30 aprile 2012

Due nuovi insediamenti negli Incubatori di Aosta e Pont-Saint-Martin

L'incubatore di Aosta
A chi come il sottoscritto ama aggirarsi fra i siti internet alla ricerca di qualche novità non sarà sfuggito un aggiornamento nel sito di Vallée d'Aoste Structure
Da pochi giorni sono infatti comparse due aziende: una ad Aosta e l'altra a Pont-saint-Martin.


Nel capoluogo regionale si è insediata Tacita, neo start up impegnata nello sviluppo di motociclette innovative da competizione «Enduro» con motore elettrico. 


Nella Bassa Valle, invece, è arrivata Gap Laser & Photonics, sistema optoacustico per il monitoraggio 3D ed in real time del campo di temperatura durante il trattamento dei tumori alla prostata mediante tecnica di Laser Interstitial Thermo Therapy (LITT). Chi segue il settore e questo blog con attenzione si ricorderà che si tratta del progetto che ha vinto la Start Cup valdostana del 2011 e di cui avevo già scritto qui.

29 aprile 2012

Bollettino di Banca d'Italia sull'evoluzione dell'Economia

Il Nucleo per la Ricerca economica della Filiale di Aosta della Banca d’Italia mi ha informato che nel sito internet dell’Istituto (clicca qui) è disponibile il Bollettino Economico n. 68, che analizza la recente evoluzione dell’economia internazionale e italiana.

Faccio questa segnalazione con un po' di ritardo, ma si tratta comunque di una lettura fondamentale per comprendere dove va l'economia nazionale e internazionale.

28 aprile 2012

Eolico in Valle d'Aosta: l'Impianto di Cva a St-Denis

Mancano pochi mesi al termine della realizzazione del progetto di installazione di tre pale eoliche Vestas nel comune di Saint-Denis. Si amplia l'interesse per le fonti rinnovabili del Gruppo Cva.


Progetto

L’impianto eolico è realizzato dalla società Saint Denis Vento s.r.l. con un capitale sociale iniziale di 100.000 euro interamente versato da Ravano Power Srl di Genova e da C.V.A. SpA a s.u. che posseggono entrambi il 50% delle quote societarie. La società ha sede legale in via della Stazione 31 a Châtillon. L’impianto eolico è costituito da tre aerogeneratori forniti e installati dalla società danese Vestas, uno dei principali fornitori di impianti eolici in Europa e nel mondo. Qui trovi un mio precedente post sulla nascita di questa nuova società.

La realizzazione delle opere civili e dei sistemi elettro-strumentali è stata affidata alla società Ravano Green Power. L’impianto funzionerà in maniera completamente automatizzata, pertanto non sarà presidiato, ma monitorato a distanza dall’esercente, via ponte radio, dal posto di teleconduzione situato presso la sede CVA di Châtillon. 

Il Presidente di Saint Denis VENTO Srl e di CVA SpA, Riccardo Trisoldi sottolinea come «Con questa iniziativa il Gruppo CVA, attraverso un rapporto di partnership allarga la sua competenza nell’ambito della produzione eolica, in aggiunta alla ormai consolidata produzione fotovoltaico, che da qualche anno affianca quella idroelettrica»

L’Amministratore delegato di Saint Denis Vento Srl, Giovanni Ravano, Presidente del gruppo Ravano Power, aggiunge: «La costruzione della centrale eolica realizzata in partnership con CVA, oltre a permetterci di contribuire alla produzione di energia verde sul territorio, va ad incrementare la capacità produttiva del Gruppo Ravano Power, già attivo nel fotovoltaico, nel biogas e nell’idroelettrico. Inoltre, Ravano Green Power, società controllata dalla holding, con questa operazione va ad accresce le sue competenze di EPC Contractor»


Programma lavori

La costruzione dell’impianto è iniziata nell’estate del 2011 e, dopo una sospensione di quattro mesi a cavallo del periodo invernale, si concluderà a maggio 2012 con la messa in servizio degli aerogeneratori. Il cantiere è stato riaperto il 26 marzo per portare a termine alcune opere civili propedeutiche all’arrivo in cantiere dei trasporti eccezionali (es. rifiniture di strade, piazzole sulle quali sorgeranno le torri eoliche)

Le tappe principali del progetto sono le seguenti:

2 al 14 maggio - Trasporto e consegna di navicelle, torri e pale

3 maggio al 16 maggio - Assemblaggio meccanico dell’intero parco eolico

a partire dal 16 maggio - Allacciamento in rete ed entrata in esercizio


Dati tecnici

Gli aerogeneratori di tipo V52-850KW hanno, ciascuno, una potenza nominale di 850 KW elettrici, per una potenza complessiva dell’impianto di 2,55 MW. Sulla base delle caratteristiche di ventosità del sito è attesa una produzione annua di energia elettrica pari a circa 4.590 MWh.

Ogni torre è alta 55 metri ed i rotori, costituiti ciascuno da tre pale, hanno un diametro di 52 m. Il peso complessivo di un aerogeneratore (torre in acciaio, più rotore, più navicella) è di circa 90 tonnellate.


Il sito

L’impianto eolico si trova in località Puy de Saint-Evence nel comune di Saint-Denis (Aosta), ad un’ altitudine compresa tra 1.334 m slm. e 1.417 m slm..

La scelta della località ove realizzare l’impianto eolico è avvenuta sulla base delle seguenti considerazioni:

1) caratteristiche di ventosità

2) altre caratteristiche ambientali quali la distanza da centri abitati, l’impossibilità di utilizzo del suolo per altri scopi in quanto il territorio è montuoso e non si presta ad alcun tipo di coltivazione, 3) relativa vicinanza alla rete di distribuzione elettrica regionale.

La temperatura media annua del sito è pari a 6 °C, con oscillazioni comprese normalmente tra -20 °C e +31 °C, ma con punte di -25 °C in inverno e +36 °C in estate.

Gli aerogeneratori sono progettati per funzionare regolarmente tra -30 °C e +40 °C.


Il trasporto dei componenti

Il trasporto al sito di alcuni grossi componenti dell’impianto, quali i due tronconi che compongono ciascuna torre e le pale dei rotori, che presentano una lunghezza superiore ai 25 m, è considerato un trasporto eccezionale, che ha richiesto uno studio dettagliato del percorso da seguire dall’uscita dell’autostrada fino al sito, allo scopo di individuare eventuali modifiche temporanee (es: allargamenti di curve e tornanti, rimozione di segnali stradali e di tratti di guard-rail, ecc.) da apportare alle strade regionali e comunali per consentire il transito dei trasporti eccezionali.

Per portare tutte le componenti dell’impianto eolico al sito di Saint-Denis, saranno effettuati complessivamente nove trasporti eccezionali, nella prima decade di maggio 2012, che comporteranno disagi temporanei al traffico sulle strade interessate. Pertanto si è concordato uno stretto coordinamento con le autorità locali per minimizzare i disagi alla popolazione, prevedendo per esempio, salvo imprevisti, di evitare, per quanto possibile, i trasporti eccezionali dalle 6.30 alle 8.10 del mattino, in modo da consentire gli spostamenti di chi deve raggiungere i luoghi di lavoro e le scuole.


In particolare, per ogni torre eolica vi saranno 4 trasporti di cui 3 eccezionali:

• 1 trasporto eccezionale per la base della torre (bottom)

• 1 trasporto eccezionale per la parte superiore della torre (up)

• 1 trasporto eccezionale con tutte le pale

• 1 trasporto ordinario per la navicella


Il primo aerogeneratore arriverà a Saint-Denis tra il 2 e il 4 maggio.

Il secondo aerogeneratore arriverà a Saint-Denis tra il 7 e il 9 maggio.

Il terzo aerogeneratore arriverà a Saint-Denis tra il 10 e il 11 maggio.

Tuttavia, data la distanza delle fabbriche da cui arrivano i componenti (Puglia) e i lavori in corso in prossimità dell’autostrada di Nus, la programmazione dei trasporti potrebbe subire variazioni e, conseguentemente, anche la programmazione delle fasi successive.

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (150): Rendiconto Generale 2011


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Riordino fondiario
E’ stato deciso di sottoporre all’esame del Consiglio regionale il disegno di legge Disposizioni in materia di riordino fondiario, finalizzato a risolvere il complesso fenomeno delle “frammentazioni” delle proprietà. (delibera 887)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Imprenditoria giovanile e Cooperazione
Per un importo totale di 44 mila 700 euro, sono stati concessi contributi a tre imprese sulla legge regionale 3/2009 Interventi regionali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile, mentre sul Testo unico in materia di cooperazione sono stati erogati aiuti alle società Enaip VdA e Lo Pan Ner di Aosta e Nuovo Millennio in musica di Pont-Saint-Martin, con un impegno totale di 96 mila euro. (delibere 884 e 885)

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Rendiconto generale e Assestamento di Bilancio
La Giunta regionale ha deliberato di sottoporre al Consiglio regionale i disegni di legge concernenti Approvazione del rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2011 e Assestamento del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2012, modifiche a disposizioni legislative e variazioni al bilancio di previsione per il triennio 2012/2014. (delibera 868)
OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
4,8 milioni per la variante di Bionaz
Sono stati approvati i progetti definitivi ed esecutivi dei lavori di realizzazione della variante sulla S.R. n.28 di Bionaz, tra le località Thoules e Prélé, suddivisi nei tre distini interventi: ponte Crousaz, corpo stradale, ponte Lierse. L’importo complessivo è di 4 milioni 800 mila euro. (delibera 914)

25 milioni per le opere di protezione
E’ stato adottato il Piano pluriennale 2012/2014 di interventi per la realizzazione di opere di protezione da colate di detrito, frane e inondazioni, per un importo di spesa di 25 milioni 900 mila euro nel triennio. (delibera 913)

 
TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Studio impatto eventi sul turismo
Attraverso apposita convenzione, è stato affidato al Dipartimento di scienze economiche e politiche dell’Università della Valle d’Aosta un incarico per l’attuazione di un programma di studio e ricerca sulla valutazione dell’impatto degli eventi sul turismo e sull’immagine della Valle d’Aosta. (delibera 877)
Tappa Giro d'Italia
La Giunta regionale ha deliberato l’accordo di collaborazione tra la Regione, il Comune di Valtournenche e la Società RCS Sport per l’organizzazione dell’arrivo della 14° tappa del 95° Giro d’Italia (Cherasco-Cervinia), previsto il prossimo 19 maggio, per la somma di 169 mila 400 euro. (delibera 910)

27 aprile 2012

Casa da Gioco di Saint-Vincent: Utile da 3,3 milioni per il Bilancio 2011

L’assemblea della Casino de la Vallée S.p.A, riunitasi oggi, ha approvato il bilancio d’esercizio per il 2011 che, al netto delle imposte e della quota dovuta all’azionista Regione Autonoma Valle d’Aosta, evidenzia un utile pari ad Euro 3.344.610,00.

«Il risultato conseguito - si legge in una nota diffusa dall'azienda - è praticamente analogo a quello relativo all’esercizio precedente ed è conseguenza della tenuta del fatturato delle attività di gioco, del continuo contenimento dei costi operativi oltre che del saldo positivo delle partite straordinarie».

Nel corso dell’Assemblea sono state rinnovate tutte le cariche sociali (come già si sapeva): Luca Frigerio, alla guida della Società dal 2008, è stato chiamato a ricoprire la carica di Amministratore Unico anche per il prossimo triennio. Il Collegio Sindacale sarà composto da Aurelio Verzì (Presidente), Fabrizio Brunello (Sindaco Effettivo), Jean Paul Zanini (Sindaco Effettivo), Corrado Caputo (Sindaco Supplente) e Claudio Vietti (Sindaco Supplente).

L’andamento dei ricavi più significativi della Casino de la Vallée SpA ha registrato una contenuta flessione, pari al 3,72%, dovuta principalmente al calo del 3,56% delle attività di gioco. Nel biennio, il fatturato dell’Unità Produttiva Casa da Gioco rimane in crescita dell’1.1%. L’andamento dei ricavi delle attività di gioco è stato positivo, in linea con l’ultimo biennio, fino al mese di settembre, poi, «l’acuirsi della crisi economica e le novità normative introdotte dal legislatore hanno portato ad una repentina contrazione del denaro rischiato al gioco, conseguentemente il fatturato generale ha chiuso l’anno in leggero calo».

Le quote di mercato dopo aver toccato il minimo storico nel 2009 (20.8%) sono cresciute fino a raggiungere il 23.6% nel 2011.

Le presenze della clientela presso la Casa da Gioco sono passate dalle 610.083 del 2010 alle 630.793 dello scorso anno, registrando un aumento del 3,4%: si tratta del miglior risultato rispetto al mercato di riferimento.

Sotto il profilo dei costi si evidenzia una costante attività di contenimento che, al saldo degli ammortamenti e degli eventi straordinari, ha portato ad una diminuzione degli stessi pari a circa l’1%.

Nonostante nel 2010 la Casino de la Vallée S.p.A. abbia incorporato la STV S.p.A., società che gestiva i servizi alberghieri, con perdite annue pari a circa. 6 milioni di Euro, l’amministrazione ha prodotto nel corso del 2011 liquidità per 4,3 milioni di Euro. Gli investimenti straordinari del piano di sviluppo sono stati pari a circa 6 milioni, pertanto le disponibilità liquide sono passate da 31 a 28 milioni. Risorse essenziali per l’autofinanziamento lavori che porteranno alla creazione del nuovo polo leisure SAINT-VINCENT Resort & Casino.

Il capitale sociale di CAVA SpA rimane pari a Euro 104.995.000,00 oltre a riserve per Euro 7 milioni ca., pertanto il patrimonio netto è salito a Euro 113.109.000,00.

 «In tema di attività di gioco, per quanto riguarda il primo quadrimestre del 2012 – spiega Luca Frigerio - la congiuntura economica negativa ha condizionato pesantemente l’andamento del mercato. L’insieme delle attività programmate, non solo in campo commerciale, ha permesso comunque di contenere il calo dei proventi e di migliorare ulteriormente la quota del Casinò di Saint-Vincent che ha raggiunto, al 31 marzo 2012, il 24,4%. Sempre con riferimento ai primi quattro mesi dell’anno, sono proseguiti, sul fronte del Piano di Sviluppo, nel rispetto dei tempi previsti, i lavori di ristrutturazione al Grand Hotel Billia e di allestimento della nuova Centrale Termica e sono in stato di avanzata realizzazione i lavori di ampliamento della Casa da gioco».

5 maggio: Workshop su «Libertà d’impresa: criticità e prospettive»



Sabato 5 maggio, alle 11, presso la Casa di Babel in Piazza Chanoux ad Aosta, nell’ambito di Babel, il festival della parola in Valle d’Aosta, si svolgerà un workshop dal titolo «Libertà d’impresa: criticità e prospettive», organizzato dalla Chambre Valdôtaine. 

L’iniziativa si pone come obiettivo quello di avviare una riflessione sul tema delle diverse declinazioni che il tema della libertà di impresa può assumere in un contesto come quello valdostano partendo dalla testimonianza diretta delle imprese operanti sul territorio. 

Sovracosti della montagna, conciliazione, ad esempio, sono argomenti che in un contesto particolare come quello alpino assumono connotazioni profondamente diverse rispetto al panorama nazionale. 

Ed è proprio partendo da queste tematiche che l’incontro vorrebbe poter avviare, insieme alle aziende, una riflessione sulle criticità che devono affrontare quotidianamente le imprese e su quali potrebbero essere le possibili soluzioni.

All’incontro, che sarà moderato dal giornalista Arnaldo Colasanti, prenderanno parte Luca Capula, Amministratore Delegato della GPS Standard di Arnad, Ivano Vuillermin, titolare della Vuillermin Gualtiero di Verrès, e Massimo Lévêque, docente incaricato di Scienza delle Finanze alla Facoltà di Economia dell’Università della Valle d’Aosta oltre che ricercatore e studioso in campo economico per enti pubblici, associazioni di categoria e imprese.

A questo appuntamento non dovrei mancare...

La Città ti Parla: Visioni Sorprendenti di Vita Urbana secondo Carlo Ratti

Carlo Ratti -  di cui ho già scritto in un precedente post - sarà domani ad Aosta.
Ti offro un esempio dei suoi interventi. Qui siamo al Ted 2011.

La base del suo ragionamento è che oggi siamo in grado di percepire la città, che in qualche maniera la città ci parla. 

Guardati il video sia per farti un'idea su a cosa potrai assistere domani, sia nel caso che tu sia impossibilitato, come ad esempio il sottoscritto, a partecipare.



 

26 aprile 2012

La Juventus (forse) torna in ritiro in Valle d'Aosta

E' molto probabile che la Juventus torni in Valle d'Aosta per il ritiro estivo: la trattativa tra il club bianconero e l'amministrazione regionale valdostana dovrebbe essere definita a breve, soprattutto se, come scrive l'Ansa un po' alla Lapalisse, «le richieste di ambo le parti saranno soddisfatte».

La sede del ritiro - un paio di settimane a luglio - dovrebbe essere di nuovo Châtillon (dove la Juventus ha svolto la preparazione precampionato dal 1995 al 2003).

Il presidente bianconero Andrea Agnelli e l'amministratore delegato Giuseppe Marotta nei giorni scorsi, secondo la nota Ansa diffusa, hanno incontrato a Torino il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, e il consigliere Alberto Zucchi (Pdl) (che evidentemente vanta buoni agganci juventini anche se - confesso l'ignoranza - non so di che tipo) per trovare l'accordo.

L'accordo dovrebbe avere validita' triennale e comprendere anche collaborazioni extra-sportive.

Secondo me, senza trasformarci in terra di ritiri come in un non lontano passato, la presenza della Juventus può essere un buon volano sia in termini di presenze turistiche, ma in particolare d'immagine. Soprattutto con una Juventus ormai sicura di giocarsi la Champions la Valle d'Aosta potrebbe godere di una notevole pubblicità indiretta su carta stampata, Tv e siti internet. E poi  vincesse anche lo scudetto...

 E tu che cosa ne pensi? Favorevole o contrario?

Cesare Grappein ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la ottantanovesima puntata di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa il 20 aprile.

Con me in studio Renato Anselmet, titolare con il figlio Giorgio dell'etichetta "Anselmet", uno tra i più premiati e apprezzati produttori di vino valdostani, come dimostra anche il mio sondaggio sul miglior produttore di vino valdostano.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Domani  venerdì il 20aprile, come sempre alle 9,35, sarà invece mio ospite Cesare Grappein, dal mese di novembre Presidente di Attiva, la società in house della Camera di Commercio che si occupa di Trasferimento Tecnologico e Internazionalizzazione in Valle d'Aosta .

Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

Rigenergia 2012: The Senseable city e Carlo Ratti


Carlo Ratti

Sabato 28 aprile, alle 11, presso il VdA Palaexpo si terrà la conferenza dal titolo "The senseable city" con l'ing. Carlo Ratti, Direttore del SENSEable City Laboratory, MIT, Massachusetts Institute of Technology, di Cambridge, USA. Si tratta di un appuntamento che avviene all'interno dell'expo Maison & Loisir in collaborazione con Rigenergia.

Laureato in ingegneria civile presso il Politecnico di Torino e all'Ecole Nationale des Ponts et Chaussées di Parigi, Ratti ha ottenuto il PhD in Architettura presso l'Università di Cambridge. Nel 2007 il Ministro della Cultura italiano lo nomina membro dell'Italian Design Council (istituzione creata dal Governo che include le venticinque più importanti personalità del design) e nel 2009 viene nominato Inaugural Innovator in Residence dallo Stato del Queensland (Australia) ed è stato incluso nella lista "2008 Best & Brightest" di Esquire Magazine e nella selezione di Thames & Hudson per i 60 innovatori degli ultimi 60 anni.

Fondato nel 2004 dallo stesso Ratti, il SENSEable City Lab (Scl), può contare sulla collaborazione di 35 ricercatori in diversi ambiti ed è un centro di ricerca multidisciplinare del Mit il cui compito ufficiale è quello di «investigare e anticipare i mutamenti indotti dalle tecnologie digitali nella vita delle persone, e le loro implicazioni su scala urbana». 

Attualmente i progetti del laboratorio sono sostenuti da numerose grandi compagnie, tra cui General Electrics, Audi e le ferrovie francesi Sncf, e da città come Copenhagen, Bolzano e Singapore.

25 aprile 2012

Arenaways: ecco chi ha fatto le Scarpe alla Cape

Ma qual è l'azienda marchigiana che ha soffiato alla valdostana Cape, con un rialzo di 500mila euro, Arenaways? E' il Calzaturificio del Gatto di Porta Sant'Elpidio che si è aggiudicato la società con un'offerta di 5 milioni di euro.

Giuseppe Arena, il fondatore di Arenaways, dovrebbe mantenere la carica di Ad mentre presidente del nuovo Cda è Alessandro Grottoli, 43 anni, consulente aziendale nato a Fermo ma residente a Calcinelli di Saltara, vicino Fano.

Riassumendo Del Gatto ha il 67%, l’austriaca Railway B.W. il 20%, Ambrogio Trasporti il 10% ed il fondatore Giuseppe Arena il 3%.

Per saperne di più leggi qui.

Cervinia: Impianti aperti sino al 6 Maggio


A Breuil-Cervinia tutti gli impianti rimarranno aperti sino al 6 maggio. Quest’ultima parte del mese di aprile caratterizzato da nevicate che hanno restituito una Cervinia invernale, ha il vantaggio di garantire un domaine skiable da “cima”, Plateau Rosà,  a… fondo-valle, in Cervinia paese. Sono infatti ancora aperte le piste di rientro, dalla “Ventina”, con tutti i suoi 11 chilometri di tracciato, alla “cinque”, l’azzurra che termina la sua corsa in zona Cretaz. A testimonianza dell’abbondanza di neve (a Plateau Rosà cm. 300, a Cime Bianche Laghi 160, a Plan Maison 120 e in Cervinia paese 30) che caratterizza questo finale di stagione. 


Aperto il collegamento internazionale con Zermatt, per uno sci senza frontiere. In occasione dell’arrivo di tappa del Giro d’Italia del 19 maggio, gli impianti per quel week-end riapriranno, così da consentire, per chi lo desiderasse, la salita ai 3.500 mt. di Platea Rosà con la panoramica funivia o la possibilità di sciare sulla parte alta della pista del Ventina, con rientro alla stazione di Cime Bianche Laghi.

Durante questo periodo di fine aprile la società impianti Cervino S.p.A. d’intesa con il Consorzio per lo Sviluppo Turistico del Cervino propongono speciali offerte skipass e soggiorno “6+1 = 6” e “speciale 4 giorni”   Per saperne di più clicca qui.


Da notare che come scrive oggi Christian Pellissier su La Stampa «lo sci è più forte della crisi e nei primi bilanci delle grandi stazioni sciistiche a dominare è il segno più». E la regina dell’inverno valdostano è proprio Cervinia, che chiude con un più 13 % negli incassi. 

9 Domande a Nicola Rosset sulla Camera di Commercio di Aosta


A sinistra l'autore di questo blog e a destra il Presidente della Camera di Commercio di Aosta Nicola Rosset. Come puoi vedere siamo negli studi di Radio Proposta in Blu
Con il Presidente della Camera di Commercio Nicola Rosset facciamo il punto sull’attività della Chambre (intervista trasmessa da Radio Proposta in Blu e pubblicata dal Corriere della Valle d'Aosta).

 Presto come Chambre avrete una nuova sede. Questo vi permetterà di offrire un servizio ancora più attento alle esigenze delle imprese valdostane?
Noi andremo ad occupare lo spazio dove oggi si trova l’Inva ed è sicuramente un miglioramento molto importante per la nostra attività. Con la nuova sede potremmo portare sotto uno stesso tetto tutti i servizi che fanno riferimento alla Chambre.

Finalmente avete anche un nuovo segretario. Lo staff è al completo.
E’ un altro dei punti positivi di questo periodo. Il nuovo segretario generale è Jeanne Grosjacques ed ha un curriculum di altissimo profilo oltre a delle esperienze molto importanti in merito alle problematiche montane. Il fatto poi di avere condotto degli enti autonomi come un Comune ci permetterà di migliorarci ancora speriamo nel brevissimo periodo.

In questi primi mesi dove ha concentrato maggiormente la sua attenzione come Presidente?
Io sono presidente dal 22 giugno del 2011 e la nuova Giunta è stata composta il 7 luglio. Per cui abbiamo iniziato insieme a muoverci lungo un doppio binario: da un lato ci siamo impegnati nel far percepire alle aziende presenti sul territorio che la Camera di Commercio, in questo momento di grave crisi economica, desidera dare un sostegnoalle aziende liberando risorse sul territorio coinvolgendo commercianti ed albergatori e favorendo tutto
ciò che può far crescere le presenze turistiche in Valle d’Aosta. Dall’altro ci siamo posti come obiettivo primario la maggior internazionalizzazione delle nostre aziende, portando all’esterno della nostra regione le imprese che possono esportare in virtù del fatto che il mercato locale si sta riducendo a causa di un turista di prossimità che inevitabilmente si presenta con una capacità di spesa diminuita.

Quali sono stati i dossier più ostici?
Ci sono dei dossier più complicati anche perché io ho una provenienza privatistica. Di conseguenza ci sono certe attività che viste soltanto in un’ottica da privato risultano diverse da come potrebbero essere sviluppate all’interno di un ente pubblico. Comunque in Chambre ho grande supporto e sostegno per superare questa mia difficoltà di
approccio. Certamente è importantissimo far sì che le aziende capiscano che la Chambre può essere un punto di riferimento importante con cui fare sviluppo. Aggiungo che sul fronte regionale si è instaurato un rapporto interessante perché in molte attività si è riusciti a fare squadra. Per esempio attraverso il Poa abbiamo stanziato due milioni di euro: uno della Camera di Commercio ed uno della Regione. Fare squadra vuol dire farlo con tutti: con gli operatori, con le associazioni e con tutto il tessuto imprenditoriale.

Ho trovato particolarmente valida la “partnership” avviata con Eataly. Come è nata l’idea?
L’idea è nata in virtù del fatto che Eataly rappresentava l’unica soluzione per poter cogliere gli obiettivi cui accennavo in precedenza, cioè vetrine internazionali in posti che ci interessano. New York dove c’è un mercato che ha una attenzione fortissima per il made in Italy e Eataly ha uno spazio vendita sulla Fifth Avenue molto prestigioso dove oltre che portare i nostri prodotti di eccellenza - formaggi, vini, lardo e quant’altro – abbiamo anche avuto la possibilità di mettere una vetrina di tipo turistico e questo al momento ha già dato dei risultati  molto brillanti. E poi Tokyo. Dove la Regione Valle d’Aosta ha negli anni investito molto su un mercato dove bisogna insistere per molti anni in modo da raggiungere l’obiettivo. Detto questo, una volta che lo si è raggiunto, è un mercato che paga con soddisfazione gli investimenti fatti. Poi non va dimenticato che Etaly in Italia rappresenta una vetrina di grande qualità. E’ una realtà presente a Milano, Torino, Genova e Bologna, cioè piazze utili per i nostri prodotti e per il nostro turismo. Ad esempio la presentazione dei nostri “mercoledì in rosa” in zone dove può avere un buon ritorno. Inoltre il mercato enoagroalimentare di prossimità di queste regioni è importantissimo e questo ha fatto sì che oltre a portare le nostre eccellenze, già note su certi mercati, abbiamo anche potuto fare spazio ad alcuni piccoli produttori e sperimentare cosa si può ottenere con delle distribuzioni
organizzate di questo livello.

Ora la Chambre si prepara al grande appuntamento di Rigenergia. Siamo giunti ormai alla sesta  edizione…
Rigenergia ha diffuso negli anni tra la popolazione una conoscenza su risparmi energetici, sul corretto utilizzo dell’energia e su tutte le tecnologie nuove legate alle fonti rinnovabili. Quest’anno riprodurremo Rigenergia
con nuove iniziative facendo conoscere al nostro pubblico le novità del settore, ad esempio la mobilità
sostenibile, un settore su cui anche le nostre aziende possono confrontarsi.

Focalizziamo la nostra attenzione su Rigenergia e le imprese valdostane…
Questa organizzazione è stata coniugata con questi anni di grande crisi. Per cui capiamo che una fiera in questo momento è un investimento oneroso per le aziende. Abbiamo perciò ritenuto giusto cercare di venire loro incontro. In modo particolare alle aziende valdostane che sono state tutte inserite nel sito della Chambre Madeinvda, creando per loro una vetrina che durerà anche dopo la fiera. In più tenendo fermi i costi dell’anno scorso assicuriamo degli stand più grandi, più confortevoli, capaci di ospitare una proposta più completa. Tutto questo risparmiando all’interno dell’investimento circa 40mila euro.

Avete fatto all’inizio dell’anno un “workshop” sulla qualità del credito. Come giudica la situazione valdostana?
E’ un discorso molto difficile da affrontare. Abbiamo passato alcuni mesi in cui le aziende hanno avuto necessità di liquidità. Liquidità che non arrivava ed era molto cara. Addirittura si è verificata drammaticamente una mancanza di risorse per il medio termine dove gli “spread” facevano sì che le aziende non fossero in condizione di investire. Negli ultimi incontri fatti con gli istituti bancari sembrerebbe percepirsi una piccola inversione di tendenza. Una inversione necessaria perché se non riusciamo non soltanto a dare liquidità, ma soprattutto a far sì che le aziende che ancora vogliono investire investano con dei tassi che possano essere assorbiti dalla marginalità che si è estremamente ridotta in questi anni, sarà sempre più complicato superare questo momento critico. Vedo che anche la Regione sta muovendosi nei confronti dei Confidi non soltanto sul fronte dei contributi alle aziende, ma anche nell’ottica di migliorare l’organizzazione di questo fortissimo strumento di concessione del credito.

 Una novità da raccontare in esclusiva ad ImpresaVda…
Un’idea più che una novità. Dopo il buon riscontro dei corsi di inglese organizzati dalla Chambre per le aziende, vorremmo allargarli anche alle botteghe artigiane e ai commercianti. Oggi come oggi non c’è più soltanto il turista francese o svizzero con il quale siamo abituati a dialogare, ma nelle vie dei nostri paesi si possono incontrare molte nazionalità diverse.

Maison Bertolin al Cibus di Parma


Anche quest’anno il Salumificio Maison Bertolin di Arnad sarà presente alla sedicesima edizione del  Salone Internazionale dell'Alimentazione Cibus 2012, che si svolgerà a Parma da lunedì 7 a giovedì 10 Maggio. Per chi non lo conoscesse il Cibus è l'evento di riferimento del panorama agroalimentare Italiano d'eccellenza. 

Nel Padiglione 2  Stand  J 32 Maison Bertolin avrà un suo spazio di 40 mq. per la  piena valorizzazione dei suoi prodotti davanti ad un pubblico di professionisti e gourmets.                 
Con il lardo d’Arnad dop, da sempre il  simbolo dei Bertolin, saranno in vetrina soprattutto  la motzetta, la coppa, i salami, gli affettati in busta, e l’olio di noce. Il lardo sarà proposto al Cibus per essere degustato al naturale, tagliato a fette sottili, per apprezzarne meglio la tenerezza grazie alla quale è possibile consumarlo sciolto  in bocca, quasi senza essere masticato.

Il Cibus, da sempre occasione per importanti bilanci, si aprirà quest’anno all'insegna di un dato in gran parte inatteso: la domanda di food Made in Italy proveniente da tutto il mondo cresce ancora nonostante la crisi economica, non solo nei paesi tradizionali importatori di cibo italiano, come la Germania o gli Usa, ma anche nei Paesi emergenti. 

E, perfettamente in linea con le migliori realtà italiane, la Maison Bertolin ha comunicato di aver chiuso il 2011 con un fatturato ancora in crescita.

24 aprile 2012

Newsletter Congiunturale della Chambre: un 2011 difficile

E' stata diffusa la seconda Newsletter congiunturale della Camera valdostana delle imprese e delle professioni. Lo scritto offre, fra l'altro, una sorta di bilancio del 2011 che ritengo di un certo interesse. Te lo propongo.
Il 2011 si chiude confermando il quadro sostanzialmente difficile già emerso a metà anno. E’ proseguita la tendenza alla contrazione delle imprese, che a fine anno scendono sotto soglia 14 mila (13.928 registrate), livello assoluto più basso dalla revisione del 1997. 

Rispetto a fine 2010, la flessione complessiva è di 107 imprese registrate e di 130 attive, con una percentuale di riduzione rispettivamente dello 0,8 e dell’1 per cento, in aumento rispetto alle tendenze annuali già riscontrate al 30 giugno (-0,5 e -0,6 per cento). 

Nel quarto trimestre dell’anno, le iscrizioni (162) sono state inferiori del 17% a quelle dello stesso periodo del precedente anno mentre le cessazioni (236) sono state il 7% in più. Il saldo negativo, nel solo trimestre di fine 2011 è stato di 74 imprese (-24 nel 2010). 
Tra le attività produttive, quelle manifatturiere e delle costruzioni, il fenomeno risulta più accentuato. A fine anno, le imprese registrate (3.955) si sono contratte, rispetto al 31 dicembre 2010, dell’1,1 per cento e quelle attive (3.797 unità a fine 2011) dell’1,4 (- 54 imprese). 
Nell’ultimo trimestre del 2011, le iscrizioni nel comparto si sono fermate a 19 (contro le 43 dello stesso periodo del 2010) mentre le cessazioni (59) sono superiori a quelle del 2010 (47) ed il saldo a fine anno è di 40 imprese in meno, dieci volte superiore a quello del quarto trimestre 2010 e superiore alla metà del saldo complessivo delle imprese valdostane. 

Il dato sugli "addetti nelle imprese" – non riferito a fine anno ma al 30 settembre 2011 e di fonte INPS – evidenza un incremento in valore assoluto rispetto al trimestre precedente (30 giugno) di circa 1500 unità, principalmente ascrivibile alle attività stagionali estive in agricoltura e nei servizi turistici, mentre nel comparto industria (che include anche le costruzioni) la flessione è di circa 800 addetti. Cresce, seppur di poco, la percentuale di addetti tra i dipendenti (dal 71,8 al 72,6%) mentre più significativo è l’incremento del peso del comparto agricolo (dal 4,7 al 7,4%). I prossimi dati, relativi all’ultimo trimestre 2011, potranno fornire maggiori indicazioni su consistenza e durabilità di tali posti di lavoro contabilizzati a fine settembre. 

I dati sul commercio estero, mostrano un andamento diversificato tra la prima e la seconda parte dell’anno. Complessivamente, nel 2011 le esportazioni sono superiori del 2,4% a quelle del 2010 (636 milioni di euro contro 621) anche se l’incremento è da ascrivere ai buoni risultati del primo semestre del 2011 (+16,5%rispetto allo stesso periodo dell’annoprecedente)mentre,nei successivi sei mesi,la flessione su base annua è risultata dell’11,2% (278 milioni di euro contro 312 del secondo semestre 2010) e nell’ultimo quarto del 12,3%(14 3contro 163 milioni di euro).

Il valore delle importazioni, nell’intero 2011, si riduce del 7,3% passando da 372 a 345 milioni di euro; nel secondo semestre, la flessione in ragione d’anno è stata decisamente più marcata (-20,4%) e, nell’ultimo trimestre dell’anno si evidenzia ancora una contrazione, rispetto al quarto trimestre del 2010, di oltre il 14percento.

In relazione alla riduzione delle importazioni, nel 2011 il saldo commerciale sull’estero migliora, passando da 249 a 291 milioni di euro.
Va peraltro evidenziato che il valore dell’export valdostano del 2011 è ancora assestato a livelli inferiori alle performance del 2008 (-11%) e del 2007 (-27%).

23 aprile 2012

La Chambre promuove un sondaggio sui temi ambientali

La Chambre Valdôtaine informa che da questa mattina alcuni incaricati di Fondazione Impresa, contatteranno telefonicamente, su incarico della Camera di Commercio, un campione di 500 famiglie valdostane nell’ambito di una indagine campionaria.
L’iniziativa, che rientra all’interno di un progetto condotto dalla Chambre Valdôtaine sulla green economy, si pone l’obiettivo di verificare l’interesse e la sensibilità delle famiglie valdostane nei confronti delle tematiche ambientali e del risparmio energetico.

La Chambre Valdôtaine, nel ribadire che gli incaricati di Fondazione Impresa sono autorizzati dalla Camera di Commercio allo svolgimento dell’indagine, ringrazia coloro che saranno contattati per la disponibilità che vorranno dimostrare nei confronti di un progetto di particolare importanza per analizzare quelle che potranno essere le nuove linee di sviluppo di interventi nell’ambito dei settori oggetto del sondaggio.

Osservatorio FIAIP del Mercato Immobiliare Valdostano


Il Collegio Regionale della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, ha pubblicato la
nuova edizione dell’ “Osservatorio FIAIP del mercato immobiliare valdostano”, per monitorare il mercato immobiliare locale a beneficio dei professionisti del settore e degli utenti dei mediatori immobiliari valdostani.

Si tratta di uno strumento creato grazie al contributo dei numerosi associati FIAIP operativi sul territorio valdostano e ispirato dall’interesse e dall’importanza sempre crescenti che gli Agenti Immobiliari valdostani indipendenti nutrono nei riguardi dello sviluppo dell’attività di informazione e di tutela di coloro che si rivolgono ai professionisti del settore immobiliare.

In occasione di questa terza edizione, si è dedicato uno spazio, oltre all’andamento del mercato immobiliare residenziale negli ultimi 12 mesi, anche alla Certificazione Energetica degli edifici, offrendo in questo modo una visione il più possibile precisa e dettagliata della situazione del mercato immobiliare valdostano.

La presentazione alla stampa e agli operatori del settore dell’"Osservatorio FIAIP del mercato immobiliare valdostano 2012" è prevista per il 30 aprile, alle 16, presso la Sala Conferenze Maison&Loisir V.d.A. Palaexpo Autoporto di Aosta (di fronte ai magazzini "Carrefour").

Acquisti Verdi: cosa cambia per le Imprese


Confindustria Valle d'Aosta in collaborazione con l'Assessorato Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d'Aosta ha organizzato questo pomeriggio un seminario informativo dal titolo "Acquisti pubblici verdi: cosa cambia per le imprese".

Scopo dell'incontro, rivolto alle aziende che operano in modo particolare nel settore degli appalti pubblici, è stato quello di delineare un quadro di riferimento per comprendere il sistema del Green Public Procurement (GPP) e di fornire le conoscenze utili circa i requisiti necessari per poter partecipare ad un appalto che sia organizzato secondo la logica "dell'acquisto verde" in linea con quanto sancito dalla Deliberazione n. 1865 del 15 luglio 2011 della Giunta Regionale. Ti segnalo l'esempio della Provincia di Bologna.

Obiettivo del seminario informativo è stato quello di confrontarsi sulle opportunità offerte dagli acquisti verdi che, oltre a contribuire alla tutela dell'ambiente, rappresentano un impulso all'innovazione e alla competitività delle imprese.

Sono intervenuti l’Assessore al territorio e ambiente della Regione autonoma Valle d´Aosta, Manuela Zublena, che ha portato i suoi saluti. L'apertura dei lavori è stata fatta da Edda Crosa, Direttore Confindustria Valle d’Aosta. Fulvio Bovet,  Direttore della Direzione Ambiente, Assessorato Territorio e Ambiente, è intervenuto sul tema «Pubblica amministrazione ed acquisti verdi: breve inquadramento della normativa europea, nazionale e regionale in materia di GPP». Alcun referenti della società cooperativa Corintea sono intervenuti sul tema «Presentazione di  un bando verde tipo e analisi delle caratteristiche specifiche» e su «Il futuro del GPP: bandi verdi pubblicati in Valle d’Aosta e quelli “in progress”». 

22 aprile 2012

Incontriamoci nel reale...

Mi permetto per domani un piccolo spot personale. Alle 13, all'interno di Babel, nella giornata dedicata all'Università della Valle d'Aosta l'autore di questo blog e l'amico-prof di Economia aziendale Carmine Garzia presenteranno il libro, edito da Egea, “Storie d’imprenditorialità. Aziende Innovative in Valle d’Aosta” (di cui ho già scritto qui).

Segnalo anche alle 12,15 (per gli interessati all'argomento economico) l'intervento della preside di Economia Chiara Mauri e del professor Federico Visconti che presenteranno le rispettive pubblicazioni: «Marketing delle PMI» e «Gli imprenditori. Il valore dei fatti», editi da Egea.

Un invito, caro visitatore,  ad incontrarci nel reale...

21 aprile 2012

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (149): Prolungato incarico a Frigerio


Luca Frigerio
PRESIDENZA DELLA REGIONE

Frigerio alla Casa da Gioco fino al 2014
La Giunta ha preso atto della proposta di estensione dell’incarico di Amministratore Unico del Casinò de la Vallée per gli anni 2013 e 2014 a Luca Frigerio, che verrà sottoposta all’attenzione dell’Assemblea della casa da gioco. Per quanto riguarda il Collegio sindacale del Casinò, è stato nominato Aurelio Verzì nella carica di Presidente, è stato riconfermato Fabrizio Brunello come Sindaco effettivo e è entrato a far parte dell’organismo, come Sindaco supplente, Corrado Caputo.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Contributo a Studio 98
E’ stato corrisposto un contributo di 42 mila euro a favore della Società Cooperativa Studio 98 di Aosta in base alla legislazione in materia di cooperazione.


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Presso Cascina Favre il nuovo maneggio
E’ stato approvato il progetto preliminare per i lavori di realizzazione del nuovo maneggio nell’area denominata Cascina Favre ad Aosta. L’impegno previsto è di 1 milione 200 mila euro. 

Baita Ermitage (Courmayeur): i Sapori ed i Panorami del Territorio

Piero Savoye, il titolare da 26 anni, con il suo stambecco rosso, vinto come miglior trattoria valdostana del 2011
Come promesso dopo l'Ad Gallias di Bard ieri. Oggi tocca al Baita Ermitage di Courmayeur.

Il Baita Ermitage non è lontano. Se sai la strada. E io, grazie alla mia eccezionale capacità di orientamento (e soprattutto dopo essermelo fatto spiegare cinque volte da un mio amico che c'era già stato) ci sono arrivato abbastanza agevolmente. Il trucco consiste nel seguire l'indicazione per la Saxe finché non spuntano i cartelli per la Baita. A complicarmi la vita una nevicata "senza se e senza ma" che in un impeto da vero rallista, di fronte ad una rampa leggermente innevata, mi ha spinto ad un parcheggio strategico sul ciglio della strada. Per poi scoprire che il locale si trovava a 300 metri.
La strada non deve spaventarvi (anche con la neve) il Baita Ermitage è vicino.
Il posto è bellissimo. Perfino in una giornata climaticamente problematica. La prima cosa che intravedo è la Cappella. Qui un tempo c'era un eremita. E si fatica a credere che a neanche dieci minuti di macchina c'è il centro di Courmayeur, la via dello shopping. Arrivo su un piazzale enorme. Sulla destra l'entrata del locale. Sulla sinistra se non fosse per le nuvole vedrei il Monte Bianco. L'aria è fresca, pulita. Conviene riempire i polmoni. Devo attraversare un ampio manto bianco praticamente intonso per consegnare il mio premio. Se penso che è quasi maggio... Di certo qui il mio stambecco rosso si sentirà a casa.

L'interno del locale e di seguito alcuni particolari...
Al Baita Ermitage mi accoglie Piero Savoye, 57 anni. E' il titolare (lui sta in sala e due cuochi in cucina) da 26 anni. Prima ha lavorato per otto anni in contabilità alle Funivie di Courmayeur. Poi la decisione di cambiare vita. Invece di vedere salire la gente, ora è la gente che deve salire per vedere  lui. Alcune note tecniche per chi volesse leggere questo post con intenti turistici: il locale è chiuso nei mesi di giugno e novembre. In Bassa stagione, a maggio e ottobre, l'apertura è soltanto nei weekend, dal venerdì alla domenica. D'estate, invece, è sempre aperto. I coperti nell'interno sono 55. Nel periodo estivo il dehors garantisce altri 40 coperti.

Una curiosità: il locale ha un privé di quattro coperti, completamente separato dal ristorante, molto richiesto, soprattutto da fidanzatini in vena di una serata romantica (ma va anche bene ad una famigliola con due figli). Inoltre per gli amanti delle passeggiate da qui è possibile fare molte ciaspolate. In particolare è molto bella quella al Lago Liconi. Da qui si arriva anche a Punta Liconi, dove c'è il bivacco Pascal e si tocca magicamente quota 3000 metri.

Il privé

Ora inizio la mia chiacchierata con Savoye. Dopo la foto di rito con in mano il tatà.

Come nasce il Baita Ermitage?
Era un alpeggio del nonno che io  e mio padre abbiamo ristrutturato e adibito a ristorante. Ed è senpre stato gestito dalla mia famiglia. Proponiamo una cucina tipica valdostana. Un menu alla carta con tutti sapori del territorio. La sera proponiamo dei piatti di stagione oltre al menu presentato normalmente. Ad esempio questa è una zona dove crescono molti spinaci selvatici, allora proponiamo una zuppa che sostanzialmente è una valpellinentse fatta invece che con la zucca con gli spinaci. Qui è anche una zona ottima per i funghi.
Se non ci fossero le nuvole vedresti il Monte Bianco...

Qualche novità in vista come locale?
Prevediamo di allargare la cucina in modo da offrire un servizio ancora migliore.

Un piatto particolare?
Come antipasti segnalerei l'insalata di mele. Sono delle mele valdostane, le delizie,  tagliate a fette. Poi  c'è del sedano-rapa tagliato a fiammifero, qualche noce ed è legata con una maionese molto leggera che facciamo noi in casa. Nei secondi piatti, in stagione, proponiamo il camoscio o il cervo con la polenta. Un piatto che va tanto è la scaloppa alla valdostana. Un dessert particolare che facciaamo noi sono i lamponi caldi con il gelato.

Qual è la vostra tipologia di cliente?
Noi lavoriamo molto con i turisti. In particolare con milanesi e genovesi che hanno la seconda casa nei paraggi. Per arrivare qui devi conoscere il locale o devi essere consigliato da qualcuno in paese. Non è un posto di passaggio.

E' cambiato qualcosa nel gestire un ristorante nell'ultimo decennio?
Per quanto mi riguarda risponderei di no.

Mini binocoli grazie ai quali individuare le vette che si possono vedere dall'Ermitage
E la clientela?
No. Anche se adesso comincio a vedere i figli dei miei primi clienti. Diciamo che in quest'ultimo anno grazie all'apertura di alcuni locali a Courmayeur  particolarmente in, ad hoc per i giovani, ho rivisto molti giovani in paese, mentre prima la località era stata un po' abbandonata per l'assenza di locali notturni. 

20 aprile 2012

Ad Gallias (Bard): L'impegno costante per la Ristorazione di qualità

Dalla cucina vegana (ma non solo, anzi c'è molto di più) alla valdostana, dai 400 metri di Bard in Bassa Valle ai 1470 dell'Ermitage di Courmayeur, dalla pioggerellina alla neve. Tra le 11 e le 16 giovedì (prendendomi un po' di relax dal Corriere, cosa che capita di rado) ho finalmente portato a termine (come già avrete compreso dal post di ieri) la consegna degli stambecchi-tatà in ceramica di ImpresaVda per il miglior ristorante e la miglior trattoria del 2011. Ti propongo la prima tappa oggi e la seconda domani.
da sinistra Billia, Facco e Solinas

All'Ad Gallias (ristorante e albergo di proprietà della famiglia Colliard) mi accoglie il direttore Giovanni Billia, il maître di sala Gian Luca Solinas e lo chef  Enrico Facco. Aperto il ristorante nel dicembre 2007 e l'albergo nel febbraio 2008 la struttura offre 18 camere (con un confort da suite e non è uno slogan), e 35 coperti. Il tutto gestito da 7 dipendenti. Senza dimenticare la nuova spa "Ad Aquas". L'intero edificio nasce da un attento recupero di due edifici posti all'imbocco dello storico borgo di Bard e conserva le tracce delle varie attività umane che vi sono succedute nel tempo. Dal punto di vista architettonico non si può non cogliere la valdostanità della struttura. Tre i menù offerti: à la carte, quello del Borgo e il vegano che purtroppo all'inizio, forse per un errore di comunicazione, ha un po' oscurato (anche in virtù di un nome che in italiano suona un po' settario ma non è altro che la contrazione della parola americano vegetarian) tutto il restante impegno per una cucina di qualità che tiene anche conto delle risorse del territorio.

Nella saletta bar che conduce al ristorante ho intervistato Billia, a Bard dal 2009 - un curriculum sperimentato anche al di fuori dei confini regionali -  su passato, presente e futuro dell'albergo. 

Come sta andando il ristorante?
Direi bene.  Ci stiamo ritagliando alcune soddisfazioni sia grazie al turismo, cioè all'Hotel, che ci porta una serie di clienti che dimostrano di apprezzare questo tipo di offerta e ristorazione sia con i clienti locali. Valdostani prima di tutto, ma abbiamo anche un ottimo riscontro dal biellese e dell'Alto Canavese.

Qualche novità?
Prosegue l'attenzione sempre costante e quotidiana alla qualità dell'offerta che è aumentata in questi ultimi mesi. Abbiamo più secondi, più primi. Lavorando sempre delle materie prime di qualità. La nostra cucina in parte si rifà al territorio e in parte no in quanto vogliamo anche essere appetibili per la gente del territorio che magari vorrebbe gustare dei sapori nuovi. E così sul pesce riusciamo ad avere delle  grandi soddisfazioni. Poi ci sono le cene a tema che torneremo a proporre. Ricominceranno da maggio fino a giugno. Saranno due al mese il giovedì. Questo perché da qui a giugno c'è un periodo che in settimana ci permette di organizzare una simile iniziativa. Lo avevamo già fatto l'anno scorso riscuotendo un ottimo successo. Stiamo definendo in questa settimana il calendario delle cene e le tipologie (tenete d'occhio il blog perché ne daremo notizia ndr). Una serata sarà dedicata ad un produttore di vino. L'anno scorso valdostano, quest'anno quasi sicuramente di fuori valle. Poi una cena di formaggi ed una vegana.
Ecco il mio tatà nella sua nuova casa

Approfondiamo la vostra scelta di offrire piatti vegani...
E' una scelta che ci sta dando grosse soddisfazioni in quanto di questi tempi tutto ciò che è green, eco-sostenibile, qualsiasi cosa esso sia, dalla macchina fotografica a ciò che si mangia, ha un certo appeal. Del resto una volta la dieta si faceva soltanto quando si verificavano dei problemi fisici, oggi invece la gente è molto più attenta al mangiar sano, a non esagerare con certi alimenti.Di conseguenza la nostra proposta vegana non è soltanto appetibile per i vegani in sé, ma ci sono persone che si stanno avvicinando a questa alimentazione con curiosità anche perché, riusciamo a ritagliarci la loro attenzione, offrendogli un piatto che sia totalmente vegano ma che non sia banale. Se un vegetariano o una persona che ha qualche problema di salute va nei ristoranti si riduce a mangiare un piatto di verdure, una bella insalata. La grande sfida è riuscire a fare di un prodotto totalmente vegetale, - e in questo è il nostro Enrico che ci perde le notti -  un prodotto che sia attraente. 

Un esempio?
Noi in carta abbiamo queste crespelle fatte con la farina di farro e i ceci ripieni di cime di rapa e patate. Sono crespelle che non hanno proteine animali quindi non c'è il latte. La sfida grande è riuscire a fare questi piatti che abbiano una connotazione totalmente vegana potendo stimolare un cliente che non sia per forza vegano. E negli anni abbiamo visto molti avvicinarsi con soddisfazione a questo tipo di cucina. Anche perché il vantaggio di questo tipo di cucina è riuscire a mangiare una quantità di cibo soddisfacente ed essere comunque leggeri.Questo ci ha permesso di diversificare la nostra offerta, anche se si tratta di un lavoro difficile perché cucinare vegano è prima di tutto una filosofia. In realtà non esiste ancora una cucina vegana. Non sappiamo neppure se sia giusto dividerli tra antipasti, primo, secondo e dessert cioè immaginarli come in un menu tradizionale. Solitamente i vegani fanno dei piatti unici molto grandi.  Nelle scuole alberghiere ancora oggi non si insegna la lavorazione per esempio del seitan, la proteina del frumento, e quindi in una cucina così in divenire noi ci pregiamo, grazie alla proprietà che ha fatto questa scelta, di essere tra i pochi a fare questo tipo di proposta.

Un piatto non vegano molto apprezzato?
In molti vengono per il nostro steak-tartare di manzo preparato al tavolo. Anzi è uno dei nostri piatti più venduti. Un curioso paradosso. In un tavolo la carne totalmente cruda e nell'altro la totale eliminazione delle proteine animali.

Una curiosità: ma non essendoci una scuola come siete riusciti ad acquisire le conoscenze per creare questi piatti? (Risponde lo chef Facco)
Io preparavo già dei piatti vegetariani ma non in tutti i ristoranti. Poi sono venuto a Bard nel 2009 e mi sono confrontato con lo chef che c'era prima di me a cui era stata affidata la fase di start up che mi ha spiegato in cosa consisteva. Poi leggendo sui blog (uno molto noto è il cucchiaio di legno ndr) e provando e riprovando, tenendo come base il principio che non ci devono essere proteine animali. E' certo che ad esempio per le già citate crespelle non poter usare le uova come legante, la farina e il latte risulta molto difficile.

Una sfida alla creatività incredibile... (ancora Facco)
Certamente. Bisogna poi conoscere molto bene la componente chimica degli alimenti. Va trovato il legante giusto che non intralci magari con un altro ingrediente. Poi ci sono alcuni alimenti che assolutamente non vanno usati, come i peperoni.

(Riprende Billia...)
Va anche detto che esistono dei ristoranti di un certo livello che utilizzano dei prodotti vegani, come il Kuzu o l'Agar agar, un'alga che è un addensante naturale, al posto della colla di pesce, sicuramente sana dal punto di vista igienico-sanitario, ma realizzata in una maniera che almeno da un punto di vista estetico lascia un po' a desiderare (si fanno bollire le teste di pesce finché non si ottiene una gelatina ndr).

Come è cambiata l'alta ristorazione?
A mio avviso è finito il tempo - o almeno da noi non è più così - del menu degustazione per tutto il tavolo. Si deve dare una ristorazione semplice dal punto di vista dell'offerta, cioè permettere al cliente di mangiare quello che vuole senza limitazioni. Mentre magari un tempo soprattutto nell'alta ristorazione chi ordinava si sentiva a disagio  se non se la sentiva di prendere il menu completo. Per me è importante eliminare il concetto del prezzo di ingresso. Se mia moglie non mangia quanto me deve essere libera di ordinare quello che vuole. Certi vincoli finiscono per scoraggiare il cliente ad entrare al ristorante. Si rischia di diventare dei posti soltanto per l'anniversario di matrimonio, per l'evento particolare. Occorre riuscire a dare  qualità del cibo, giusta professionalità e un corretto rapporto qualità-prezzo. I clienti poi somo cambiati. Una volta si lavorava in borghese e si usciva al ristorante in giacca e cravatta, oggi si lavora in giacca e cravatta e si esce al ristorante in borghese a prescindere dal lavoro che tu fai. Nei confronti dell'alta ristorazione non c'è più quell'ossequio di un tempo. Noi poi non abbiamo mire di Stella Michelin. Poi non si può mirare ad una Stella. Arriva da sola. Anche se il numero di coperti ci permette di raggiungere un certo tipo di risultato. Doodiché mese per mese, anzi giorno per giorno, apportiamo delle modifiche, facciamo evolvere il menu. Questo è costante. E abbiamo da due anni a questa parte un discreto successo di pubblico. Tre anni fa si lavorava a vista. Oggi abbiamo gente che prenota e clienti abituali. Anche grazie al Forte di Bard che garantisce un sacco di passaggio.

Come è fare ristorazione in Valle d'Aosta?
Non è facile farlo su un territorio così piccolo, di soli 120mila abitanti. Anche perché le stagioni turistiche durano 200 giorni, ma poi gli altri 165 giorni devi rifarti sulla gente del territorio. E siamo veramente troppo pochi. In Valle d'Aosta ci sono comunque delle eccellenze eccezionali. Dall'Hotel Bellevue al Vecchio ristoro, da Agostino Buillas al Café Quinson alla Cassolette è tutta gente che merita tutto il rispetto per ciò che fa, per i soldi che investe, per la costanza che ci mette. Anche perché non è così redditizia la ristorazione ad altissimo livello. Rende molto di più quella di medio-basso livello.

Siete inseriti anche voi nei Saveurs du Val d'Aoste...
Sì, anche se a noi piacerebbe che si guardasse non soltanto all'utilizzo dei prodotti del territorio, ma alla creazione di nuove ricette con questi prodotti. Una sfida che ad esempio hanno raccolto molto bene Grange della Clusaz e Buillas del Café Quinson che propongono con questi prodotti della tradizione ricette nuovissime. Avanti a carbonade e polenta non andiamo molto distante.

Come si entra nel cuore di un cliente?
E' fondamentale il legame con la memoria di ciò che mangiamo. Secondo me uno chef riesce ad entrare nel cuore di un cliente quando gli fa assaggiare un qualcosa che il cliente conosce già, ma lo fa in maniera straordinaria.
 

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