2 febbraio 2010

Small Business Act (1): Dieci Principi Europei per Aiutare le Pmi

Nel mese di gennaio, presso l'Istituto Universitario degli Studi Europei in Via Maria Vittoria 26 a Torino, si è tenuto un incontro sullo Small Business Act della Commissione Europea, promosso dalla Rappresentanza a Milano della Commissione europea, dalle Unioni delle Camere di commercio di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, da API Varese e dalla Fondazione Stelline di Milano.

Lo Small Business Act (SBA), adottato nel giugno 2008, ha come obiettivo la semplificazione del quadro legislativo e amministrativo dell'Unione Europea e degli Stati membri. Esso contiene le linee guida per promuovere la crescita delle Pmi, attraverso la creazione di un contesto legislativo e amministrativo volto ad eliminare gli eccessi burocratici che ne ostacolano lo sviluppo.

So che non credi ai tuoi occhi in quanto le parole Europa, Pmi e crescita sembrano, apparentemente, non esistere in natura all'interno dello stesso habitat.

Eppure sull'argomento Franco Colombo, Vice Presidente CONFAPI e Presidente CONFAPI Varese, è stato decisamente chiaro. «Lo SBA costituisce un passo avanti verso un’Europa degli imprenditori con meno burocrazia e maggiori incoraggiamenti per i 23 milioni di PMI in Europa. - ha spiegato - Obiettivo di questo strumento è di aiutare le piccole imprese a fiorire e a creare per le migliori tra di esse un trampolino di lancio affinché possano diventare competitori mondiali. L’atto sulle piccole imprese è una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione»

Lo SBA dovrebbe comportare amministrazioni pubbliche più reattive, una diminuzione dei ritardi nei pagamenti delle fatture, l’accesso a maggiori aiuti in materia di finanziamenti, innovazione e formazione,
un’IVA ridotta per i servizi forniti localmente e un migliore accesso ai contratti pubblici. Il pacchetto conferirà inoltre alle PMI l’accesso a uno statuto di società privata europea in modo da ridurre gli oneri burocratici e accrescere la chiarezza delle operazioni”.

Lo SBA è sia un processo tecnico che parte con la Comunicazione della Commissione Europea al Consiglio del 25.6.08 che un processo politico, in cui gli stati membri si impegnano a implementare le priorità dell’Action Plan sancito dal Consiglio Europeo di dicembre 2008.

I principi

Esiste, manco a dirlo, anche un decalogo, cioè 10 principi per guidare la formulazione e l’attuazione delle politiche sia a livello UE che degli Stati membri. Tali principi si propongono di creare condizioni di concorrenza paritarie per le PMI e migliorare il contesto giuridico e amministrativo nell’intera UE. Ve li propongo.

I. Dar vita a un contesto in cui imprenditori e imprese familiari possano prosperare e che sia gratificante per lo spirito imprenditoriale.


II. Far sì che imprenditori onesti, che abbiano sperimentato l’insolvenza, ottengano rapidamente una seconda possibilità.

III. Formulare regole conformi al principio “Pensare anzitutto in piccolo”.


IV. Rendere le pubbliche amministrazioni permeabili alle esigenze delle PMI.


V. Adeguare l’intervento politico pubblico alle esigenze delle PMI: facilitare la partecipazione delle PMI agli appalti pubblici e usare meglio le possibilità degli aiuti di Stato per le PMI.


VI. Agevolare l’accesso delle PMI al credito e sviluppare un contesto giuridico ed economico che favorisca la puntualità dei pagamenti nelle transazioni commerciali.


VII. Aiutare le PMI a beneficiare delle opportunità offerte dal mercato unico.


VIII. Promuovere l’aggiornamento delle competenze nelle PMI e ogni forma di innovazione.

IX. Permettere alle PMI di trasformare le sfide ambientali in opportunità.


X. Incoraggiare e sostenere le PMI perché beneficino della crescita dei mercati.

Domani mi occuperò degli aspetti legislativi e dell'impatto delllo Small Business Act sulle Pmi italiane. Nel frattempo mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi?

1 febbraio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (39) - Programma dell'Industria e dell'Artigianato

 
AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI


Programma di identiicazione del bestiame
L’Esecutivo ha approvato il programma di identificazione del bestiame, per l’anno 2010, presentato dall’AREV (Association Régionale Eleveurs Valdôtains). L'impegno di spesa è di 331.300  euro. (delibera 211)

Bilancio di previsione Area Vda
Con l’impegno di 1 milione di euro, è stato adottato il bilancio di previsione dell’AREA VDA (Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura della Regione) ed è stato approvato il trasferimento ordinario per le spese di funzionamento. (delibera 212)


ATTIVITA’ PRODUTTIVE


Programma Industria e Artigianato
La Giunta ha deciso di sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale il programma triennale 2010/2012 dell’industria e dell’artigianato. (delibera 249)

Contributi imprese
Sono stati concessi contributi in conto capitale a favore di imprese industriali e artigiane per domande presentate nel 2009. L’impegno di spesa è di 559 mila euro. (delibere 204 - 205)


TERRITORIO E AMBIENTE
Cityporto Aosta
E’ stata approvata la partecipazione della Regione, in qualità di partner al progetto Cityporto Aosta – Consegne in città. (delibera 249)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI


Postazione informativa a Varese
Nell’ambito del Piano di marketing strategico per il turismo, è stato approvato l’allestimento di una postazione informativa temporanea Valle d’Aosta, nel teatro della città di Varese, a sostegno dell’offerta turistica regionale. L'impegno di spesa è di 42.360 euro. (delibera 190)

31 gennaio 2010

La Jeunesse e i Giovani Imprenditori

Mondo della politica e mondo dell'impresa si incontrano. Sabato 6 febbraio a Valtournenche la Jeunesse Valdôtaine organizza un incontro di presentazione della legge sull'imprenditoria giovanile.
Per chi vuole saperne di più clicchi qui.

30 gennaio 2010

ImpresaVda alla Fiera di Sant'Orso 2010

Non l'avete visto? Ma come è possibile? Sì proprio lui. Lo stambecco-tatà di ImpresaVda, premio al miglior imprenditore per l'anno 2009 che sta facendo, proprio in queste ore, bella mostra di sè alla Fiera di Sant'Orso nel banchetto di Giorgio Broglio presso la Porta Pretoria.

Dovete guardare in alto a destra, come del resto è normale per uno stambecco abituato alle montagne valdostane, ma lui è lì, da dove questa mattina si è goduto l'inaugurazione della Fiera con tanto di benedizione da parte del Priore di Sant'Orso, il vicario generale don Franco Lovignana.

Se vi capita andate a dargli un saluto. Nel frattempo eccovi il suo primo book fotografico in attesa di consegnarlo a Gioachino Gobbi, il patron di Grivel che ha vinto, come ben saprete, l'edizione 2009.
Andrà così a Courmayeur, ai Piedi del Monte Bianco.

A Tam Tam News imprenditori Silvana Perucca (Adava)

Carissimo visitatore, metto on line anche la nona puntata di «Tam tam News imprenditori», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 10, su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa il 22 gennaio. Con me in studio Paolo Conta, titolare della Laser Informatica di Pont-Saint-Martin e delegato di Confindustria Valle d'Aosta per il Terziario innovativo.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Il prossimo venerdì, il 5 febbraio, come sempre alle 10, sarà invece mio ospite Silvana Perucca (nella foto), presidente dell'Associazione degli albergatori della Valle d'Aosta con la quale rifletteremo sulle nuove sfide che il turismo valdostano è chiamato ad affrontare..

Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare. Faccio notare che ripeto questi suggerimenti da tempo. Possibile che nessuno tenti un minimo di interazione?

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

29 gennaio 2010

Isola dei famosi 7: Interviene la Presidente degli Albergatori Valdostani

Sulla polemica in merito all'ospitalità valdostana al cast dell'«Isola dei Famosi 7» interviene con una nota il Presidente dell'Associazione Albergatori della Valle d'Aosta, Silvana Perucca.
«Prima di esprimere un giudizio in merito alla scelta dell'Assessorato regionale al Turismo di supportare il ritiro dei protagonisti della prossima edizione del reality "L'Isola dei famosi" - sottolinea Perucca - credo si debba partire dall'individuazione dei compiti di tale Assessorato. Promuovere e divulgare l'immagine e l'offerta turistica della nostra Regione tentando di veicolare il territorio come luogo di vacanza presso un pubblico quanto più vasto ed allargato possibile rientra certamente nelle competenze proprie della struttura marketing di un Assessorato al Turismo. Il sostegno di tale iniziativa (perlopiù economicamente contenuto rispetto al possibile ritorno) deve essere letto come un'azione di marketing e se ciò darà visibilità al prodotto turistico valdostano, mettendo in evidenza le bellezze del nostro territorio, la ricettività, le terme e la professionalità degli operatori ad un potenziale pubblico di 7 milioni di telespettatori e se i giornalisti di 35 testate nazionali presenti in Valle riporteranno il nome e le immagini della nostra Regione nei propri articoli, l'azione di marketing territoriale indirizzata a far conoscere la Valle d’Aosta sarà certamente riuscita. Non spetta a noi il compito di esprime un giudizio sulla qualità o meno di un reality televisivo in onda in prima serata su una rete pubblica da ormai 6 stagioni. E' invece nostro dovere quello di rilevare e misurare il ritorno economico che tale azione promozionale può avere sul territorio».

Prima Candelina per il Museo dell'Artigianato tipico di Fénis

Domenica 24 gennaio il Museo dell’artigianato tipico valdostano di Fénis ha festeggiato il suo primo anno di vita. Un anno che è stato sintetizzato giovedì scorso in una conferenza stampa cui hanno preso parte il Presidente dell’Ivat Rudy Marguerettaz, il direttore Roberto Vallet, l’Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret e il conservatore responsabile Nurye Donatoni.

Un’occasione per fare il punto sul 2009 e presentare i progetti del 2010. «Dalla sua inaugurazione – ha spiegato Marguerettaz - il MAV ha voluto configurarsi come un “polo culturale” attivo e dinamico, capace di fare del patrimonio artigianale valdostano uno strumento per educare a comprendere un’arte in continua evoluzione. Un luogo di apprendimento, ma anche di incontro, aperto alle scuole, alle famiglie, agli artigiani e a tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’artigianato di tradizione. L’anno appena trascorso è stato dedicato in particolare alla divulgazione, con l’obiettivo di far conoscere il neonato Museo e il suo patrimonio».

Nel 2009 il MAV ha registrato circa 6.000 ingressi, sono state organizzate 4 mostre temporanee, di cui 2 in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Produttive e 1 con l’Assessorato Istruzione e Cultura; 6 eventi tra concerti, attività ludico-animative, conferenze, attività didattiche, ed è stata creata una rete con 5 enti culturali del territorio. Di particolare interesse l’impegno del Museo sul fronte della didattica anche in un’ottica di fare sinergia con le visite al Castello di Fénis dove sono numerose le scolaresche. Nel 2009 il MAV é entrato a far parte del gruppo EPCS (Educare al Patrimonio Culturale e Scientifico), ossia il Catalogo delle Offerte Culturali promosse dall’Assessorato regionale Istruzione e Cultura, con la proposta dei suoi primi due laboratori didattici, uno destinato alle scuole primarie ed uno alle secondarie di primo grado. In collaborazione con alcune scuole del territorio sono nati poi progetti didattici specifici, studiati appositamente unitamente agli insegnanti di alcune istituzioni scolastiche. L'offerta “educativa” ha proposto inoltre visite guidate a gruppi e scolaresche, progetti specifici per occasioni particolari e attività di visite-animate rivolte ai centri estivi.

Nell’ottica di divulgazione e promozione della propria proposta didattica il MAV ha guardato anche oltre i confini della nostra Regione ed è entrato a far parte, con pacchetti specifici per le esigenze del turismo scolastico, dell’offerta promossa da tour operator del Nord Italia e, allo stesso tempo, di una divulgazione dedicata alla didattica museale.

«Il MAV – sottolinea Donatoni - inaugura il nuovo anno con alcune importanti novità, ma sempre con l’obiettivo di essere portatore di un progetto culturale dinamico, dove la conservazione e la valorizzazione delle produzioni artigianali sono solo un punto di partenza, dove la memoria è in movimento. L’attività del 2010 sarà dedicata in modo particolare alla ricerca, attraverso il lavoro di archivio e catalogazione al fine di creare nel tempo un fondo consultabile dal pubblico, un luogo di raccolta anche dei patrimoni immateriali».

L’anno 2010 viene inaugurato con una parziale revisione dello spazio espositivo, in particolare dell’Area dedicata alla Foire de Saint Ours, luogo di interpretazione della kermesse millenaria dedicata all’artigianato. I visitatori potranno trovare nuovi oggetti dei nostri artigiani in una vetrina d’eccezione della Millenaria. Come già previsto ed anticipato in occasione dell’inaugurazione, ogni anno la vera novità nell’abito dell’allestimento riguarda la zona dedicata alle esposizioni temporanee. Dalla riapertura, al fine di dare ai visitatori la possibilità di godere di una invitante anteprima sono eccezionalmente esposti al pubblico alcuni oggetti della Collezione Brocherel, ora conservata al MAV a seguito del prestito concesso dal Museo Civico di Arte Antica di Palazzo Madama di Torino. Una mostra di breve durata ma sufficiente per condividere, anche se ancora in modo parziale, questo grande patrimonio della collettività valdostana con gli appassionati, in attesa della sua collocazione definitiva.

A partire da Marzo verrà poi inaugurata l’esposizione dedicata ad Amédée Berthod, collezionista, intellettuale e personaggio pubblico di rilievo del secolo scorso, in cui verranno messi in luce gli oggetti della cultura agro-pastorale raccolti negli anni in cui è nato il patrimonio IVAT, conservati dalle figlie Danielle e Anna. «Questo momento – ribadisce ancora Donatoni - costituirà dunque il punto di partenza di un anno dedicato alla ricerca e all’approfondimento della figura di Berthod e del suo collezionare, anche attraverso un lavoro di coinvolgimento degli artigiani che hanno conosciuto il grande collezionista valdostano. L’esposizione e lo studio di un patrimonio così importante vedrà coinvolta anche la Commissione etno-artigianale, il gruppo di “esperti” che supporta scientificamente l’attività del Museo e le sue iniziative». (Pubblicato sul Corriere della Valle del 28 gennaio 2010)


Alcuni numeri

550mila
E' stato l'incasso complessivo delle sei boutique gestite dall'Ivat sul territorio regionale. Si tratta di un dato positivo in quanto in crescita rispetto al 2008 del 3%.

6600
I visitatori del Museo dell'Artigianato valdostano di Fénis.

28 gennaio 2010

Tra Lavazza e Brunello

Un blog deve saper anche segnalare contenuti interessanti presenti altrove. Ecco perchè ti invito a leggere il blog di Enrico Tibaldi sulla vicenda Lavazza, che, a mio avviso, va monitorata con attenzione, e quello di Franco Ziliani, chiamato  «Vino al Vino», dove potrai scoprire che il maestro cioccolataio valdostano Mauro Morandin ha collaborato alla creazione di cioccolatini ripieno di Brunello. Ma per saperne di più leggi qui.

Consiglio Regionale: i Temi Economici

Come già fatto a dicembre vi segnalo i temi economici trattati in Consiglio regionale. I due consigli di gennaio, quello del 13 e 14 e quello del 27 e 28 ci hanno offerto molti spunti. I link rimandano al sito del Consiglio regionale per una prima informazione. Sarebbe interessante se in questo spazio intervenissero i consiglieri regionali per, eventualmente, commentare come il dibattito si è sviluppato nell'aula consiliare o aggiungere elementi che permettono di approfondire le tematiche affrontate.

13-14 Gennaio
Prima di tutto un'interpellanza su metro e teleriscaldamento, temi su cui il confronto è destinato a diventare caldo poi un'interpellanza sull'osservatorio regionale dei rifiuti. Il piatto si è arricchito del piano di dismissione di beni immobili regionali, del disegno di legge di proroga delle misure anti crisi e delle disposizioni urgenti in materia di sciovie a fune alta.

27-28 Gennaio
Da segnalare l'interrogazione a risposta immediata sulla presenza in Valle del cast dell'Isola dei Famosi 7, l'interpellanza, a mio avviso di particolare interesse, sull'applicazione del protocollo d'intesa con la Lavazza,  l'interpellanza sul trasporto ferroviario, l'approvazione della disciplina degli aiuti regionali in materia di foreste, la mozione sui controlli sanitari nell'agroalimentare che è stata respinta, e la risoluzione, approvata, sulla diffusione dei sistemi Wi-fi.

Cresce del 27% il Mercato dei Prestiti per l'Acquisto della Casa

Il mercato dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici registra in Valle d’Aosta, secondo l'Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa-sezione Kìron mediazione creditizia, una variazione positiva (+27%) nel secondo trimestre 2009 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, la variazione è la più alta registra in Italia nel trimestre analizzato.

I volumi erogati sono però influenzati dal mercato dei mutui di sostituzione. La Valle d’Aosta, il Lazio, la Sardegna e il Trentino sono le uniche regione in Italia di segno positivo nel trimestre.

Il dato è certamente migliorativo rispetto l’andamento dell’area nord occidentale (-14%). L’importo medio del mutuo nella regione è pari a 123.000 euro contro il ticket medio nazionale pari a 117.000 euro.

Nel terzo trimestre 2009 sono stati erogati circa 29 milioni di Euro, (0,3% dei volumi in Italia).

Ritorna la Fiera di Sant'Orso edizione numero 1010


Centosettantamila visitatori, circa 2 milioni di giro di affari, 1084 espositori di cui 918 di artigianato tradizionale, 40 le scuole di artigianato (29 finanziate dall’amministrazione regionale) presenti, 74 gli artigiani professionisti ospitati nell’atelier, in massima parte mobilieri (32). Sono questi i numeri che fotografano l’edizione numero 1010 della Fiera di Sant’Orso. Vera kermesse dell’artigianato di tradizione che affonda le sue origini leggendarie nel Medio Evo e che non ha eguali su entrambi i versanti delle Alpi, tanto da poter contare su una nutrita schiera di appassionati provenienti da Francia e Svizzera che per nulla al mondo si perderebbero la loro «Foire», specialmente quest’anno che le date canoniche, il 30 e il 31 gennaio cadono per giunta di sabato e domenica, abbinata che solitamente fa registrare i più alti picchi di presenze.

Nel Medio Evo la Fiera si svolgeva nel Borgo, in quell'area circostante la Collegiata che porta il nome di Sant'Orso. Racconti leggendari narrano che tutto ha avuto inizio proprio di fronte la Chiesa dove il Santo, vissuto presumibilmente nei primi anni del VI secolo, sarebbe stato solito distribuire ai poveri indumenti e «sabot», i tipici zoccoli in legno della Val d’Ayas.

Da allora la Fiera si è estesa anche al centro cittadino, un’invasione pacifica in virtù della quale tutte le strade dell'antica Augusta Pretoria sono animate fin dalle prime luci dell’alba dalla presenza di un migliaio di espositori, tra artisti ed artigiani valdostani, moltissimi hobbisti, che presentano i frutti del loro lavoro di stampo artigianale: scultura ed intaglio su legno, lavorazione della pietra ollare, del ferro battuto e del cuoio, tessitura del “drap”, ricami, merletti, vimini e oggetti per la casa. «Una singola manifestazione – commenta l’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret - in grado di valorizzare e divulgare la passione per la tradizione e il savoir faire artistico della Valle d'Aosta. Il fiore all'occhiello di una produzione artigianale che vive tutto l'anno attraverso il Museo dell’artigianato Tipico, il polo culturale permanente di Fenis, e i negozi dell’Istituto Valdostano dell’artigianato di tradizione, dove poter acquistare i prodotti, dislocati su tutto il territorio valdostano».

 L’attenzione alla produzione artigianale nel corso del 2009 si è concretizzata con investimenti per oltre due milioni di euro. Accanto ai 600mila euro per l’organizzazione della Fiera di sant’Orso, ci sono, fra le altre voci, i 500mila per l’organizzazione della manifestazioni estive, i 600mila per il piano promozionale (fiere e saloni), 300mila per contributi per incentivi alle cooperative artigianali, 125mila per manifestazioni fieristiche non organizzate direttamente dalla Regione, 87.000 per alcune Mostre personali (mostra Forte di Bard), e i 33.600 per la convenzione con Politecnico per lo sviluppo di una ricerca incentrata sul Mobile tradizionale Valdostano e la sua collocazione sul mercato internazionale per il biennio 2009-2010. «L’obiettivo per il 2010 – precisa Pastoret – consiste nella conferma dello svolgimento delle manifestazioni principali già attualmente presenti in calendario cercando però di accrescere la visibilità del settore artigianale nel corso di tutto l’anno, attraverso iniziative culturali, di interesse mediatico e commerciale».

Un esempio riuscito di questa logica è l’iniziativa «Scultura dal vivo» quando, nel mese di luglio, 14 professionisti si sono esibiti in pubblico creando le proprie opere a diretto contatto con il pubblico stesso ad Aosta. Ma la fiera di Sant’Orso, in questi ultimi anni, è diventata per la Valle d’Aosta come un’importante biglietto da visita dove si concentra l’impegno di ben quattro assessorati, oltre, naturalmente, a quello alle Attività Produttive, anche quello del Turismo, dell’Agricoltura e della Cultura chiamati ad un’azione sinergica per massimizzare l’impatto sul visitatore proveniente da fuori regionale. E così Piazza Plouves con il suo padiglione gastronomico offre la possibilità davvero unica di fare un viaggio fra i sapori della Valle potendo vedere presenti i maggiori produttori dell’agroalimentare locale: dalla carne ai formaggi fino ai prodotti dolciari. Fra i 54 espositori ci sono i liquori e distillati della Saint-Roch o dell’Alpe, il lardo e i salami della Maison Bertolin o di Arnad Le Vieux, i vini dell’Associazione piccoli produttori o delle donne del vino. Una selezione attenta fatta, per la prima volta, da un’apposita commissione chiamata a prendere in esame i prodotti di ogni singola azienda al fine di qualificare l’offerta enogastronomica direttamente legata al territorio e alle tradizioni della Valle d’Aosta. Una filiera che quest’anno arriva perfino a coprire il settore delle acque minerali. La società delle «Sorgenti del Monte Bianco» di Morgex fornirà infatti gratuitamente alle Pro Loco che gestiranno i punti di ristorazione «RossoNeri» le bottigliette d’acqua «Monte Bianco» e «Kristalia» che a loro volta distribuiranno gratuitamente ai visitatori della Fiera. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 27 gennaio 2010)

La Fiera in numeri

170mila
Sono i visitatori attesi ad Aosta. La previsione è stata fatta in occasione della riunione del Comitato regionale per la sicurezza e l’ordine).

1084
Il numero degli espositori: di 918 per l’artigianato di tradizione. Il gruppo più numeroso è composto dagli scultori con 302 espositori seguito a 193 dagli oggetti intagliati.

106
Sono i produttori professionali presenti, fra questi 84 sono imprese artigiane appartenenti al settore tradizionale ed equiparato che esporranno nel padiglione di Piazza Chanoux e in quello di Piazza Plouves

54
Sono le aziende presenti nel padiglione enogastronomico così suddivise: carni e derivati (5 aziende), latte, formaggi e prodotti caseari (12), prodotto ortofrutticoli e derivati (12), prodotti dolciari, forno e pasticceria (14), liquori, vino, birra e alcolici in genere (10), caffè, lievito e spezie (1).

27 gennaio 2010

Trimestrale Confindustria Valle d'Aosta: Rallenta il Ricorso alla Cassa Integrazione


Oggi ti propongo l'analisi nel dettaglio dei ingoli indicatori individuati dall'indagine previsionale di Confindustria Valle d'Aosta per il primo trimestre 2010. 


Dall’analisi in dettaglio dei singoli indicatori si rileva per quanto attiene la produzione un recupero rispetto al trimestre precedente del saldo ottimisti-pessimisti di oltre 10 punti percentuali, l’indice si colloca ancora su valori negativi: -3,57% rispetto a -13,79 registrato nel quarto trimestre 2009 e nel primo trimestre dello scorso anno. Migliorano le prospettive del livello della produzione per il 21% degli intervistati, nel trimestre precedente la percentuale era del 14%. Il 25% degli intervistati ha in previsione cali di produzione (-3
punti rispetto al trimestre precedente).

E’ il comparto manifatturiero a evidenziare maggiori difficoltà sul versante dell’attività produttiva registrando un saldo ancora fortemente negativo (-18,75%). Nell’ultimo trimestre risulta essere leggermente cresciuto il grado di utilizzazione degli impianti (dal 66,25% dello scorso trimestre al 68,25% attuale). Il dato è di poco inferiore a quello rilevato nell’analogo periodo del 2009 (70,71%).

Rispetto al trimestre precedente il saldo ottimisti-pessimisti scende di oltre 13 punti relativamente alle previsioni di nuovi ordini, riportandosi su livelli negativi (-7,14%). Il dato attuale raffrontato con quello dello stesso periodo del 2009 (-20%) è migliorato di oltre 13 punti percentuali pur restando su livelli negativi.

Anche le previsioni degli ordini export sono di segno negativo (-5%). Sale di un punto e passa dal 24 al 25% la percentuale delle imprese che prevede una contrazione degli ordini export, il 20% delle imprese ne prevede un aumento (quattro punti percentuali in meno rispetto al trimestre precedente).

Il saldo seppure di segno negativo risulta migliore rispetto al valore registrato nello stesso periodo del 2009 (-35,71%), che tra l’altro rappresenta il livello più basso toccato negli ultimi due anni.

I dati relativi al carnet ordini restano sostanzialmente costanti: salgono le previsioni delle commesse superiori a tre mesi (dal 40,63% al 55,17%) la percentuale sale al 78,57% per le aziende del settore dei servizi.

Il portafoglio ordini è inferiore ad un mese per il 13,79% delle imprese intervistate, era pari al 21,88% nel trimestre precedente. Scendono di circa 6 punti percentuali gli ordini da uno a tre mesi (dal 37,50% del
trimestre precedente al 31,03% dell’attuale).

La composizione del portafoglio ordini che emerge dal raffronto con il primo trimestre 2009 è sostanzialmente in linea con quello attuale. Le valutazioni circa l’andamento della capacità concorrenziale nei confronti dei competitors stranieri denunciano un arretramento della competitività sui mercati nazionali: il saldo torna nuovamente a posizionarsi su livelli negativi (-5,56%) dovuto in particolare al settore siderurgico. Occorre porre in evidenza che per la maggioranza delle imprese intervistate (94%) la competitività nell’ultimo trimestre 2009 resta inalterata. La competitività sui mercati esteri evidenzia un buon progresso (da -7,14% a +7,69) dovuto a nuove commesse di imprese che operano nel settore metalmeccanico di precisione e dei servizi.

Relativamente ai programmi di investimento il 19,35% delle imprese dichiara l’intenzione di sviluppare programmi per nuovi interventi nei prossimi 12 mesi, era pari al 17,65% nel trimestre precedente, il 33,33% nell’analogo periodo del 2009. Si presenta in crescita la percentuale degli intervistati che intende effettuare investimenti per sostituzioni (35,48% rispetto al 26,47% del trimestre precedente).

Cresce di 11 punti, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle aziende intervistate che segnala una diminuzione del costo del credito bancario nel quarto trimestre 2009, portandosi al 41%, per il 52% non si sono verificate variazioni. Sul versante finanziario le imprese evidenziano ancora ritardi negli incassi dei crediti commerciali entro i termini contrattuali (43,33%), il dato è sostanzialmente in linea con quanto fatto registrare il trimestre precedente (44,12%).

Continua a crescere il numero delle imprese appartenenti al comparto dei servizi che dichiarano ritardi negli incassi (dal 35,71% del trimestre precedente al 40%).

In campo occupazionale il saldo, sebbene ancora di segno negativo (-9,68%), evidenzia una attenuazione della caduta. Per quanto riguarda la dinamica occupazionale il 16% del panel segnala prospettive di ridimensionamento degli organici (era il 20% il trimestre precedente, il 21% nel 1° trimestre del 2009).
Si arresta il trend ascendente del ricorso all’istituto della Cassa Integrazione Guadagni. Il decremento osservato è di quasi 20 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. La percentuale delle imprese che dichiara di dover far ricorso alla Cassa Integrazioni Guadagni resta comunque alta, pari al 23%, e riguarda prevalentemente il manifatturiero.

La percentuale degli intervistati che prevede un aumento del costo delle materie prime (15%) è più che dimezzata rispetto al trimestre precedente (32%), il dato è sostanzialmente in linea con quello fatto registrare nello stesso periodo del 2009 (17%). Si mantiene alta la media delle imprese che ha necessità di manodopera qualificata e specializzata nelle aree amministrazione e finanza (70%), e nell’area della produzione e della ricerca (90,91%), con maggiore preponderanza per la media qualificazione.

26 gennaio 2010

Confindustria Valle d'Aosta: «Il Primo Trimestre Continua a Mostrare Segnali di Debolezza»

Confindustria Valle d'Aosta ha reso noti i risultati della sua indagine previsionale per il primo trimestre 2010. Come sempre ti propongo la sintesi del documento elaborato dallo staff del direttore Edda Crosa.

L'attività dell'industria valdostana nel primo trimestre 2010 continua a mostrare segni di debolezza, anche se il quadro congiunturale delinea timidi segnali di miglioramento rispetto al trimestre precedente. E' quanto emerge dai dati dell'indagine previsionale relativa al 1° trimestre 2010.

I dati si basano sulle risposte pervenute da un campione significativo (30 %) di aziende del settore manifatturiero e dei servizi. «Dalla rilevazione - sottolinea Monica Pirovano Presidente di Confindustria Valle d'Aosta - emerge un ulteriore, anche se contenuto, miglioramento delle attese delle imprese. La ripresa è tuttavia ancora fragile, interessa in maniera diseguale i singoli settori industriali e, conclude il Presidente di Confindustria Valle d'Aosta, non si traduce in miglioramenti apprezzabili e generalizzati delle performance aziendali».

Il saldo ottimisti-pessimisti scende di oltre 13 punti relativamente alle previsioni di nuovi ordini, segno negativo anche per le previsioni degli ordini export mentre i dati relativi al carnet ordini restano sostanzialmente costanti: salgono le previsioni delle commesse superiori a tre mesi; il portafoglio ordini è inferiore ad un mese per il 13,79% delle imprese intervistate (nel trimestre precedente era al 21,88%) mentre scendono di circa 6 punti percentuali gli ordini da uno a tre mesi.

Il grado di utilizzazione degli impianti è leggermente cresciuto rispetto all'ultimo trimestre (dal 66,25% al 68,25%). I dati relativi al carnet ordini restano sostanzialmente costanti. Relativamente ai programmi di investimento il 19.35% di imprese intende sviluppare programmi per nuovi interventi nei prossimi 12 mesi.

Non migliora il quadro occupazionale anche se si evidenzia una attenuazione della caduta (-9,68). Si arresta il trend ascendente del ricorso all'istituto della Cassa Integrazione Guadagni. Il decremento osservato è di quasi 20 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Tuttavia qualche segno di una graduale uscita dalla fase recessiva si può intravedere nel leggero progresso di alcuni indici legati alla produzione e all’utilizzo degli impianti, che rimane comunque su livelli inferiori al 70%. La ripresa in ogni caso si prospetta molto faticosa e lenta, interesserà in maniera diseguale i singoli settori industriali. Cosi come gli strascichi della crisi continueranno ad influenzare l’evoluzione dei prossimi mesi.

L’incertezza delle prospettive influisce anche sull’attività legata agli investimenti che migliorano, ma rimangono su valori bassi. Il miglioramento delle attese che pure esiste e si sta lentamente consolidando, non è, almeno per ora, di dimensioni tali da generare una vera inversione di tendenza.

25 gennaio 2010

Club Ristomarketing: Leggi e Valuta


Anche oggi ospito un altro amico blogger (da tempo presente nel mio blogroll) che presenta un'iniziativa, a mio avviso, interessante per il settore della ristorazione regionale. Antonio Consoli ci propone nuovi approcci nel settore della comunicazione che tengono conto delle particolarità della rete. Se sei un ristoratore leggi e valuta con attenzione. Ecco il suo scritto.

Innanzitutto, Fabrizio, permettimi di ringraziarti per l'opportunità che mi dai di parlare del mio progetto. Chi segue eRistoranti (diventato nel frattempo un network) sa che il mio obiettivo principale è sempre stato quello di cercare il dialogo con i ristoratori, una categoria professionale che meno di altre ha saputo e sa cogliere le opportunità della rete e del cosiddetto web 2.0.

Il problema è fondamentalmente uno solo: conoscenza. Sapere approcciare la rete, conoscere le sue regole, ingaggiare il dialogo con i nostri clienti/utenti, è un'attività che naturalmente non s'improvvisa dall'oggi al domani. In genere, lo sbocco è l'agenzia di comunicazione cui si affidano ciecamente le nostre pubbliche relazioni. Ora, non ho nulla contro le agenzie di comunicazione, le web agency o simili. Credo, però, che sia più importante che il ristoratore (soprattutto chi gestisce una realtà medio-piccola) gestisca in prima persona la sua presenza online e quella del suo ristorante.

L'esempio degli hotel è facilissimo. Da qualche tempo si parla sempre più di disintermediazione, di saltare passaggi per riuscire a diminuire i costi e incrementare il fatturato. Disintermediazione non significa nient'altro che mettere al centro dell'attività online il nostro sito web, i nostri profili nei social network, i nostri collaboratori, noi stessi.

Il progetto del Club Ristomarketing va proprio in questa direzione. Aiutare i ristoratori (ma anche i gestori di un agriturismo, di un b&b, di un piccolo hotel) ad affrontare la rete, fornendo loro la conoscenza degli strumenti base in un linguaggio quanto più chiaro possibile.

Ma non mi fermo qui. Proprio perchè credo fino in fondo in quello che faccio, i ristoratori iscritti potranno approfittare della mia consulenza tramite Skype (strumento preziosissimo) in modo completamente gratuito. Insomma, ci sarà tanto lavoro da fare per creare contenuti di qualità e per tentare di avvicinare una categoria che è – come già detto – un po' restia. Ma io non dispero.

Il Club Ristomarketing parte il 1° febbraio prossimo. I ristoratori iscritti superano già le 50 unità, e conto in una loro crescita esponenziale non appena il sito sarà online e pienamente operativo. E, trovandomi sul tuo blog, non posso non girare l'invito agli imprenditori valdostani che ti seguono!

Antonio Consoli
network eRistoranti.net

24 gennaio 2010

Diventa Amico di ImpresaVda su Facebook

Come avrai notato sulla pagina, in basso a destra, oggi è comparso un profilo di facebook ad hoc per ImpresaVda. Ho preferito questa ipotesi (scelta anche da altri blog) a quella di realizzare una pagina dedicata perchè mi sembra che al mio blog si adatti di più la parola «amico», piuttosto che fan.

L'«amico» è uno che ti segue con interesse, che ti sostiene, ma non è detto che sia sempre d'accordo con te. Con un amico puoi discutere, su certi temi puoi vederla in maniera diversa, ma rimane sempre vivo il rispetto reciproco, la convinzione che tu e lui pensate certe cose perchè ci credete.

Il fan invece non ha compromessi. Per lui tutto quello che fai è forte, super, extra. Per te è disposto a fare qualunque cosa. Di qui la scelta del proporre a te che leggi di essere un «friend» di ImpresaVda piuttosto che un fan.

Ovviamente se mi aiuti anche a diffonderlo sarai davvero un vero amico.

San Francesco di Sales


Oggi la Chiesa festeggia San Francesco de Sales, protettore di scrittori e giornalisti. E - aggiungo io - anche dei blogger. Del resto sono sicuro - vista la biografia del personaggio - che oggi gestirebbe un suo blog...

Casa da Gioco di Saint-Vincent sotto il Muro dei 100 milioni

Per la prima volta nell’ultimo decennio i ricavi della Casa da Gioco di Saint-Vincent abbattono il muro psicologico dei 100 milioni. Il 2009 chiude con ricavi pari a 94,47 milioni, 7,78 in meno rispetto ai 102,25 dell’anno precedente. Il dato è ancora più impressionante se si guarda al trend dal 1999 ad oggi. I giochi francesi hanno dimezzato i loro introiti (da 46 a 22,76 milioni), mentre quelli americani registrano un calo più contenuto: 46, 2 nel 1999 e 42,5 nel 2009, ma con una punta di 67 nel 2004, ai tempi di Alberto Arrigoni. Unico dato in controtendenza gli ingressi: dopo 12 anni, nei quali la media annua di perdita era del 5% circa, sembra essersi finalmente invertito il trend negativo delle presenze che hanno fatto registrare una crescita, anche nell’ultimo mese dell’anno (+10,6%), raggiungendo quota 60.583, presenze che su base annuale aumentano del 4,9%, per un totale di 589.328 ingressi, 27.474 in più rispetto al 2008. Un dato non attribuibile soltanto ai residenti, che da alcuni mesi possono frequentare alcune zone dedicate ai giochi elettronici: gli ingressi «valdostani» sono stati 13.339, inferiori al 50% dell’incremento consolidato nel 2009.


Nell’ultimo giorno dell’anno l’afflusso è stato decisamente superiore rispetto al 2008, gli ingressi registrati nella notte di San Silvestro sono stati 5.285. Nel periodo tra il 25 il 31 dicembre, l’incremento, rispetto all’anno precedente, è stato pari a 4.051 presenze. L’amministratore unico Luca Frigerio ritiene tuttavia «inutile per non dire impossibile, continuare a fare paragoni con il passato quando si analizzano le performance dei Casinò su base annuale».

Per Frigerio l’anno che si è appena concluso ha confermato che lo scenario in cui operano i Casinò italiani è radicalmente cambiato. Non solo, i cambiamenti sono continui e molto rapidi. «Il Mercato – osserva - non è più quello di 10 anni fa, ha raggiunto piena maturità, le abitudini dei giocatori e il loro profilo sono molto diversi e gli introiti non possono essere paragonati a quelli anche solo di 2 o 3 anni fa. I fattori sono molteplici e complessi, sicuramente l’attore principale, e più importante, che interviene sulla scena, è lo Stato attraverso il lancio di nuovi prodotti nell’ambito del cosiddetto Gioco Pubblico, come ad esempio le Video Lottery, un prodotto che genererà una nuova forte concorrenza, o l’introduzione di provvedimenti legislativi che rischiano di condizionare pesantemente la marginalità e l’operatività delle Case da gioco italiane».

Il 2010, in questa logica, dovrebbe rappresentare una sorta di “Anno Zero” in cui si capirà la reale tendenza del Mercato e durante il quale si potrà verificare se la fase di congiuntura economica negativa sarà, o meno, superata. «Per il Casinò di Saint-Vincent il 2009, grazie al contenimento dei costi di gestione e nonostante i significativi investimenti affrontati, - sottolinea Frigerio - si chiuderà con un margine positivo decisamente superiore alle aspettative e con all’orizzonte ancora la sfida del “cambiamentoe dell’innovazione: sarà infatti aperta nel 2010 la nuova Sala Giochi di 1.700 mq, verranno progettati e avviati i lavori di ristrutturazione della Casa da gioco, si affronterà la fusione con la società di gestione del Grand Hotel Billia, con l’obiettivo di rilanciare in tempi rapidi l’attività della struttura che ha interesse certamente strategico per il Casinò».

Chi invece non rinuncia ad uno sguardo più complessivo sull’attività della Casa da Gioco è Enrico Tibaldi, consigliere regionale di opposizione del Pdl, da sempre attento osservatore delle vicende del Casinò. «Nel decennio appena trascorso – osserva Tibaldi - la Casa da gioco ha subito una metamorfosi non indifferente nella sua natura giuridica e nei suoi rapporti con l’ente Regione. Archiviata nel 2003 la formula commissariale della Gestione Straordinaria, è stata poi istituita la Casinò S.p.A. che, a fronte di un’apparente configurazione privatistica, non si discosta nei metodi direzionali e nel controllo politico dallo schema preesistente. Più marcati sono invece i divari numerici. Le quasi 800 mila presenze dell’inizio del millennio si sono ridotte a 589 mila a fine 2009 e gli incassi sono scemati da una quota oscillante intorno ai 148 milioni annui ai poco più di 94 dello scorso anno. La sopravvivenza dell’azienda è stata garantita dalle continue ricapitalizzazioni societarie e grazie soprattutto a una consistente revisione delle aliquote di ripartizione del gettito a favore del Casinò, al punto che la società oggi trattiene il 90% dei ricavi. Non è difficile fare quadrare i bilanci con questi presupposti».

23 gennaio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (38) - Isola dei Famosi 7, Buoni Riscaldamento e Rottamazione 2010

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Programma annuale politiche del lavoro
E’ stato adottato il Programma annuale degli interventi delle politiche attive del lavoro, della formazione professionale, delle attività di orientamento e di sviluppo per favorire l’impiego e l’occupazione. Lo stanziamento finanziario è pari a 8.060.455 di cui 3.974.055 da destinare a spese per iniziative di orientamento e formazione professionale e 4.086.400 per la concessioni di contributi previsti dal Piano vero e proprio. Sono cinque i programmi annuali di corsi di formazione finanziati curati da Presidenza della Giunta e assessorati. (delibera 156)

Videosorveglianza alla Casa da gioco
E’ stato approvato il Protocollo della Casa da gioco di Saint-Vincent per l’accesso e l’utilizzo delle strutture di videosorveglianza, da parte del personale della Direzione. (delibera 158)

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Revisione Psr
La Giunta ha adottato la revisione del programma di sviluppo rurale della Valle d’Aosta per il periodo 2007-2010. (delibera 136)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Novità in materia di ricerca e sviluppo
L’Esecutivo ha preso in esame la deliberazione Abrogazione dei criteri e delle modalità per la concessione dei contributi previsti dall’art. 8 della legge regionale 84 del 1993 e successive modificazioni, recante Interventi regionali in favore della ricerca e dello sviluppo, approvati con DGR n. 253 del 2009 e approvazione di nuovi criteri e modalità.

Animazione tecnologica
Sono stati deliberati la scheda operazione per l’attuazione di interventi di animazione territoriale  di carattere economico, nell’ambito del programma operativo FESR competitività regionale 2007/2013, e i trasferimenti finanziari a favore della Camera valdostana delle imprese e delle professioni e della società Vallée d’Aoste structure. L'impegno di spesa è di 367mila euro. (delibera 129)

Riapprovati i criteri e le modalità di erogazione degli incentivi regionali
Sono stati adottati i criteri e le modalità per l’erogazione degli incentivi regionali per il rinnovo tecnologico del Parco auto e moto circolante in Valle d’Aosta per l'anno 2010. Sono gli stessi del 2009. (delibera 159)

Sostegno alle famiglie per le spese di riscaldamento domestico: che cosa si deve sapere
Sono stati deliberati i criteri per la quantificazione e la graduazione dei contributi previsti dalla legge regionale n. 43 del 2009 Disposizioni in materia di sostegno economico delle famiglie mediante concorso alle spese per il riscaldamento domestico. Per l’anno 2010 le famiglie fino a quattro componenti riceveranno 300 euro quelle con più di quattro componenti 350. Le domande per il contributo andranno fatte presso gli uffici del comune di residenza a partire dal 31 marzo (delibera 160)

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

4 milioni alla Fondazione formazione professionale turistica
L’Esecutivo ha concesso un contributo di 4 milioni di euro alla Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon, per lo svolgimento dell’attività istituzionale nell'anno 2010. (delibera 112)

La Valle ospita l’«Isola dei Famosi»

E’ stato deciso lo svolgimento in Valle d’Aosta, più precisamente a Courmayeur e Pré-Saint-Didier, del ritiro, per tre giorni, dal 1° al 3 febbraio, del cast della trasmissione televisiva l’Isola dei famosi in onda su Rai2 a partire dal mese di febbraio 2010, a sostegno dell’immagine turistica della regione. Il cast avrà uso esclusivo delle Terme e del parco avventura di Pré-Saint-Didier. Durante la tre giorni verranno realizzati brevi corsi di sopravvivenza per i concorrenti del programma con prove teoriche e pratiche, ma soprattutto verranno realizzati un promo televisivo con il cast, Simona Ventura e l’inviato sull’isola, che andrà in onda nel corso della prima puntata del Programma (Rai 2 fascia orari serale prime time), oltre a servizi fotografici e interviste che documenteranno il soggiorno dei “famosi” in Valle d’Aosta e che andranno in onda nel corso del programma. Il 2 febbraio poi la società Magnolia organizzerà una trasferta a Courmayeur di 35 giornalisti dei principali settimanali italiani di costume e dello spettacolo nonché delle principali agenzie di stampa nazionali che realizzeranno interviste ai “famosi” e raccoglieranno con l’occasione informazioni e immagini sull’offerta turistica della Valle d’Aosta.
La società Magnolia per questo pacchetto ha richiesto l’ospitalità (vitto, alloggio e trasferimenti a/r Milano-Aosta) per i tre giorni per l’intero cast composto di 45 persone tra cui i 10 concorrenti, Simona Ventura e i suoi assistenti, registi, produttori, truccatori e parrucchieri, autori, artisti, fotografi e cameraman insieme all’ospitalità per i 35 giornalisti per il 2 febbraio oltre ad un contributo di 20mila euro. Complessivamente si tratta di 45mila euro.

Sulla faccenda si è accesa qualche polemica. Anch’io non sono un appassionato dei reality per usare un eufemismo (anche se confesso di aver seguito alcune puntate della primissima serie dell’Isola con un certo interesse), ma a chi contesta l’investimento faccio notare che 45mila euro per un simile spot in prime time sono davvero pochi soldi. Per non parlare della truppa di giornalisti di riviste di costume che caleranno in Valle d’Aosta e che significano contatti con milioni di lettori. Berlusconi, ad esempio, sa benissimo che rende di più in termini di immagine una intervista su «Chi» rispetto a qualunque altro quotidiano italiano o settimanale, «Panorama» compreso. Che ci azzecca poi la montagna con l’Isola? Anch’io mi ero posto questo quesito ipotizzando che il messaggio risultasse un po’ confuso, ma poi ho scoperto che l’anno scorso era stato il Trentino Alto Adige ad ospitare la tre giorni. Per cui aspettiamo a vedere quali saranno le reali ricadute dell'evento...

Tunnel del Gran San Bernardo: il Presidente Ugo Voyat Vuole Rafforzare la Vocazione Turistica

Al Tunnel del Grand San Bernardo prosegue la diaspora del traffico pesante, avviata da tempo dopo il ritorno in attività del Traforo del Monte Bianco, ma il peso dei camion (inferiore al 10% del traffico complessivo) su una tratta tipicamente turistica si fa meno sentire rispetto al «cugino» che collega l’Italia alla Francia anche se sul fronte dei ricavi si traduce in una perdita del 3%.

Ugo Voyat, da pochi mesi presidente della Sitrasb (65,5% Regione Valle d’Aosta e 36,5% Sav), la società che gestisce il tunnel sul versante italiano, un passato da amministratore regionale con incarichi a vario livello nell’Union Valdôtaine, il movimento autonomista da diversi anni alla guida della Regione, chiude il suo primo anno sul ponte di comando (è presidente dal mese di aprile) con un +1,9% nel traffico leggero (auto,moto, camper e autobus) e un -21,21 in quello pesante.

Complessivamente i transiti nel 2009 sono stati 579.043 contro i 581.244 del 2008, cioè una perdita di 2208 veicoli (-0,38%). Gli ultimi due mesi dell’anno in particolare (rispettivamente con un +6,94 e un + 6,86%) hanno permesso di limitare i danni. Per Voyat - che confida di rafforzare la vocazione turistica del Traforo - il 2010 è un anno fondamentale per le strategie aziendali in quanto saranno avviati i lavori che entro cinque anni porteranno alla costruzione di una galleria dedicata ai soccorsi in caso di incidenti. I lavori di perforazione dell'impianto - il cui contratto da 33,4 milioni di euro è stato firmato lo scorso ottobre ad Aosta - partiranno a fine estate e saranno realizzati da un'associazione temporanea di imprese, con capogruppo la Società italiana per condotte d'acqua di Roma.

Complessivamente la realizzazione della galleria costerà circa 54 milioni di euro, ripartiti a metà tra Italia e Svizzera. La procedura di appalto dei primi due lotti è stata gestita dalla Sistrasb. Al partner elvetico spetterà invece la gestione dei due bandi concernenti gli impianti tecnici. «Un’opera di particolare rilievo - conclude il presidente - che appalteremo nel corso del 2010 è il rifacimento del ponte dei Dardanelli che porta al traforo sul versante valdostano. L’impegno di spesa è di circa 3,6 milioni». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 13 gennaio 2009)

22 gennaio 2010

Traforo del Monte Bianco: Cala del 12% il Traffico Pesante


Cala vistosamente il traffico pesante al Tunnel del Monte Bianco. Sfiora il 12% la diminuzione rispetto al 2008: con 518.258 camion nel corso del 2009 contro i 588.438 dell’anno precedente (-11,92%). Ormai sono un ricordo gli 805.074 tir del 1998, prima che il tunnel fosse chiuso a causa del tragico rogo del 1999 all’interno del Traforo. Cresce invece leggermente il traffico turistico (0,94%) contribuendo a limitare la perdita di transiti complessivi al 3,2%, anche se sui ricavi la diminuzione dei Tir si farà inevitabilmente sentire in maniera più sensibile.

Del resto la fine dell’anno ha parzialmente addolcito il saldo negativo visto che nei primi otto mesi la flessione dei traffici commerciali era intorno al 15%.

Dati che ovviamente la dirigenza del gruppo europeo di interesse economico che gestisce la struttura (GEIE-TMB) analizza con grande attenzione anche se, in parte, figli di una crisi che non ha ancora mollato la sua presa sull’economia mondiale. «Sostanzialmente - spiega a nome dei vertici aziendali Gilles Guérin - le cause sono tre. Prima di tutto la difficile congiuntura che attraverso la chiusura di fabbriche o la diminuzione delle commesse ha ridotto i traffici commerciali».

Ma non solo. Per Guérin, da alcuni anni, ancora prima che la crisi si manifestasse, la società italo-francese aveva già constatato una diminuzione costante dei flussi di traffico pesante attraverso le direttrici del Bianco e del Frejus. «I camion - osserva Guérin - sembrano aver trovato altre strade per consegnare i loro carichi. Inoltre non va dimenticato, ed è questa la terza causa, che gli autotrasportatori si adattano e in un momento di difficoltà si organizzano in modo da fare meno viaggi vuoti o comunque con il Tir non completamente pieno. Tutto questo fa sì che il saldo negativo del 12% non corrisponda tout court ad un calo di traffici di merci della stessa entità».

Prosegue nel frattempo il programma di migliori infrastrutturali pianificato dalla società. «Sono già stati installati alla fine del 2009 - precisa Guérin - i pannelli fissi a messaggio variabile e nel biennio 2010-2011 confidiamo di realizzare il totale rifacimento del software per la gestione centralizzata del tunnel. Si tratta di un intervento complesso in quanto l’attuale strumentazione ha ormai dieci anni di vita che, come si sa, nel mondo dell’informatica è un periodo lunghissimo. Di conseguenza occorre rivedere l’impostazione di tutto il sistema secondo nuovi criteri di gestione. Nel 2010 completeremo invece sicuramente l’installazione a nord di un impianto di filtrazione dell’aria». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 13 gennaio 2009)
 

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