10 aprile 2009

Giornata di lutto nazionale

Partecipo alla giornata di lutto nazionale e vi invito a fare offerte in favore dei terremotati.
In tutte le chiese parrocchiali della Valle domenica sarà possibile dare un sostegno a queste popolazioni. Leggete qui.

9 aprile 2009

Via libera agli alberghi per ampliare camere e servizi

«Rendere maggiormente competitivo il nostro sistema ricettivo». Così l’Assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz (Union Valdôtaine) ha illustrato l’obiettivo del disegno di legge approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale in materia di strutture ricettive.
Il nuovo ddl, attraverso una modifica della normativa urbanistica e di pianificazione territoriale regionale, da un lato consente l'ampliamento, mediante il mutamento di destinazione d’uso, di esercizi di ristorazione e di strutture alberghiere purché in misura non superiore al 40%; e dall’altro stabilisce che i volumi destinati a centro benessere, realizzati per soddisfare esigenze connesse al miglioramento e al potenziamento dei servizi offerti, non siano assoggettati alla verifica degli indici urbanistici.

Soddisfatti gli albergatori: l'opinione di Perucca e Neyroz
Un provvedimento particolarmente apprezzato dagli albergatori valdostani come dimostrano anche i massimi vertici associativi. «E’ una legge – spiega la Presidente regionale degli albergatori Silvana Peruccautile e viene incontro ad alcune nostre richieste. Inoltre indica agli albergatori l’importanza di diversificare la propria offerta. Non si può più offrire soltanto il pernottamento». «Da tempo – osserva la Presidente - notiamo come direttivo regionale che nella stessa località gli alberghi in grado di offrire ristorazione e centri benessere di qualità lavorano più degli altri che si limitano al semplice pernottamento anche in momenti congiunturalmente difficili come quelli attuali». Sorge però spontaneo il quesito, velato forse da un certo pessimismo, su chi avrà il coraggio di investire in un momento così difficile. «Sulla carta pochi – conclude Perucca – ed è per questo che l’amministrazione regionale è chiamata ad un ulteriore sforzo: prevedere nuovi strumenti finanziari agevolati per il settore in modo che il provvedimento abbia una ricaduta positiva su tutto il comparto. Chi riesce ad investire in una fase così critica è vincente perché questo è il momento in cui il mercato seleziona. Di conseguenza la sfida della competitività va vinta ora».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Corrado Neyroz, titolare dell’Hotel a quattro stelle Hermitage, affiliato Relais & Château. «Magari ci fosse stata una legge simile qualche anno fa. E’ un’iniziativa interessante che aiuta la competitività dei nostri alberghi. La clientela sul fronte dei servizi è sempre più esigente».

8 aprile 2009

Nuovo macchinario da un milione di euro per la Tipografia Valdostana

Tempo fa in un post sulla Tipografia valdostana avevo annunciato la loro intenzione di investire un milione di euro in un nuovissimo macchinario proveniente dalla Germania. Oggi quell'annuncio è diventato realtà. Si tratta di una «Heidelberg Speedmaster XL105: 6 colori + laccatore foilstar laminatore a freddo».
In un video (che potete vedere qui cliccando su scopri) sul sito aziendale potete seguirne il montaggio e soprattutto scoprire da quando sarà operativa.

Grand Hôtel Imperiale a Courmayeur: prove tecniche di 5 stelle

Si chiamerà «Grand Hôtel Imperiale» e nel 2012 potrebbe essere il primo albergo a 5 stelle di Courmayeur. Il condizionale è d’obbligo in quanto per ora è stata soltanto avviata la procedura per la predisposizione di un accordo di programma che vede allo stesso tavolo la Regione Autonoma Valle d’Aosta, il Comune di Courmayeur e un pool di aziende private. Di certa al momento c’è la volontà della giunta comunale, guidata da Fabrizia Derriard, di riqualificare un’area, in prossimità della centralissima via Roma, dove attualmente sorge un rudere. Un’azione da portare avanti «nell’interesse di tutta la cittadinanza».

L'Hotel Miramonti
Si tratta di quello che sulla carta doveva essere l’Hôtel Miramonti, albergo di classe superiore costruito a partire dai primi anni ottanta e mai terminato, di proprietà della famiglia Ottoz di Pré-Saint-Didier. E proprio Luca e Matteo Ottoz con la Srl «Immobiliare Miramonti», insieme alle società genovesi Ghc e Pht Investimenti, intendono finalmente dare a Courmayeur il suo primo cinque stelle, portando definitivamente a termine un lungo cammino sino ad ora piuttosto accidentato.
Non va però dimenticato che l’intesa con i privati potrà essere raggiunta dall’amministrazione pubblica soltanto in presenza di ricadute evidenti per la comunità. «Proprio per questo nell’accordo – spiega il primo cittadino –, fatte le opportune valutazioni da parte dell’amministrazione comunale, dovrà essere prevista anche la riqualificazione da parte delle aziende private di Viale Monte Bianco».

Sognando il 5 stelle
Esiste già anche una prima ipotesi di come sarà il 5 stelle. Definita dall’architetto Gianluca Torre, in rappresentanza delle società genovesi, come una suggestione e dal sindaco come «un eccesso di zelo» in quanto «in questa primissima fase non era un elemento necessario e paradossalmente l’evoluzione successiva potrebbe essere molto diversa». Ciò non toglie che nelle intenzioni del pool di aziende private il «Grand Hôtel Imperiale» dovrebbe contare su 330 posti per 137 camere. Il piano di lavoro prevede una costruzione a ferro di cavallo che ospiterà, oltre alle camere, i servizi per garantire i migliori comfort agli ospiti per la ristorazione, l'animazione per i bambini, il turismo d'affari, il relax ed il benessere. Ancora da definire l’entità della spesa. Alcune prime stime parlano di 35 milioni. La struttura - che a regime darà lavoro a oltre un centinaio di persone – necessiterà di manodopera altamente qualificata e proprio per questo in collaborazione con l'Assessorato regionale al Turismo e l'Istituto professionale alberghiero di Chatillon, saranno avviati alcuni corsi di formazione ad hoc.

Fra preoccupazione e interesse
In Consiglio regionale in merito all’operazione si è già alzata qualche voce preoccupata. Robert Louvin (Vda Vive) ha espresso il timore che «l’interesse dominante sia di carattere edilizio». Guarda invece con attenzione alla nuova struttura Leo Garin, presidente dell’Aiat Monte Bianco. «Il 5 stelle – commenta – completa l’offerta turistica di Courmayeur offrendo risposte ad una nicchia di clientela molto particolare». Senza dimenticare che sono in corso le procedure anche per la costruzione, questa volta ex novo, di un altro cinque stelle. Cinquanta camere che dovrebbero sorgere nella zona del Bas Villair, in prossimità di frazione Larzey. A portare avanti il progetto un gruppo di imprenditori provenienti da fuori valle.

7 aprile 2009

Diocesi di Aosta: la colletta di Pasqua per i terremotati dell'Abruzzo

Ritengo opportuno diffondere anche attraverso il blog il comunicato della diocesi di Aosta sull'emergenza sismica in Abruzzo.

La diocesi di Aosta esprime la propria vicinanza e solidarietà alle popolazioni duramente colpite dalla violenta scossa di terremoto che ha colpito l’Abruzzo, in particolare la zona dell’Aquila, causando morti, danni ingenti, il crollo di numerose abitazioni e decine di migliaia di sfollati.
Unendosi al dolore e alla partecipazione del Santo Padre e rispondendo al suo appello alla generosità, Mons. Giuseppe Anfossi invita a sostenere le iniziative di solidarietà a favore di chi sta soffrendo le conseguenze del terremoto.

In tutte le Chiese della Diocesi verranno raccolte le offerte a favore delle popolazioni terremotate dell'Abruzzo il giorno di Pasqua, 12 aprile 2009.
I parroci sono invitati a destinare la colletta di Pasqua a favore delle popolazioni dell’Abruzzo.
Inoltre: tutti coloro che vogliono offrire una somma di denaro possono consegnarla alla Caritas diocesana, che ha aperto una raccolta fondi per interventi da realizzare in collaborazione con la Caritas italiana.

Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO L'AQUILA”) si possono consegnare/inviare offerte a:
· la sede della Caritas diocesana: tutti i giorni dalle ore 09.00 alle ore 12.00 escluso sabato e domenica;
· la Curia Vescovile;
· la Banca SELLA (causale “TERREMOTO L’Aquila”) sul conto intestato a CARITAS DIOCESANA coordinate bancarie IBAN IT25G0326801200053853739470.

Per ulteriori informazioni: Can. Aldo ARMELLIN 335.6470926

Giuliana Ferrero: «Il nostro welfare vale come una misura anticrisi» (2)

Seconda parte dell'intervista all'assessore comunale Giuliana Ferrero. La prima la trovate qui e le altre qui.

L’altra novità?
Abbiamo eliminato il reddito come elemento decisivo per definire il posizionamento all’interno della graduatoria. Il reddito rimane per definire la tariffa. Per definire la graduatoria si terrà conto di altri indicatori. Questo per aiutare la famiglia che lavora, in particolare dove entrambi
i genitori lavorano. Il nostro intendimento oggi è di avvantaggiare il più possibile la famiglia media. Dove soprattutto la mamma lavora e ha un’urgenza di trovare una sistemazione
perché spesso sono proprio le donne che hanno contratti cococo o a tempo determinato e la
differenza di un mese può anche determinare il mantenimento di un posto di lavoro oppure no.

In materia di servizi sociali legati alla terza età c’è qualche segnalazione che si può fare?
E’ più un lavoro fatto dietro le quinte, che si vedrà in futuro. Il primo elemento è una riflessione
generalizzata che stiamo facendo come assessorato sui servizi che oggi offriamo. In particolare sui servizi domiciliari. I bisogni stanno cambiando volto. Mentre un tempo il servizio domiciliare era rivolto ad anziani che avevano bisogni di un certo tipo, oggi ci troviamo a dover gestire
invece a domicilio dei casi molto complessi, anche dal punto di vista sanitario. Tutto questo ci
deve interrogare. Va messo insieme al sistema delle micro comunità, alle badanti. Siamo in una fase di passaggio e come pubblica amministrazione abbiamo il compito di saper leggere
i cambiamenti e in qualche modo adattare i nostri servizi. Per ora grossi cambiamenti visibili non ci sono. C’è però un ripensamento in atto.

So che sulle badanti state facendo una ricerca…
Nell’ottica di recuperare informazioni più dirette stiamo conducendo questa ricerca che dovrebbe concludersi a fine anno sulle donne straniere che fanno il lavoro di cura. Le cosiddette badanti. Ci interessava capire chi sono queste donne, il loro percorso di immigrazione, che cosa portano in termini di bisogni – perché sono anche delle donne, delle madri che hanno lasciato nei loro paesi dei figli, dei mariti – e anche comprendere come le famiglie aostane hanno vissuto la presenza di una persona estranea e per di più straniera. Con questa ricerca vorremmo anche poter misurare quanto è cambiata la visione di queste famiglie rispetto al fenomeno dell’immigrazione. Secondo me le donne, infatti, sono portatrici inconsapevoli di una cultura dell’integrazione. Chiaramente
il compito che noi abbiamo come amministrazione è anche che la convivenza va governata. Bisogna avere rispetto delle paure. Le paure sono legittime. Viviamo in un’epoca di grandissimi
cambiamenti. E’ comprensibile l’aver paura. Però il compito di chi governa è proprio quello di governare la convivenza. Capendo fino in fondo i bisogni anche delle persone aostane, trovando un punto di incontro. Bisogna stare attenti ad un certo buonismo facile che poi non ti risolve
i problemi, dentro ovviamente una cornice di diritti e di doveri.

Sul tema delle pari opportunità state lavorando molto…
Da tre anni su questo tema è anche impegnato il comune di Aosta. Siamo presenti in tutti i tavoli istituzionali. Collaboriamo in tutte le iniziative messe in campo in un’ottica di rete. Fra qualche settimana presenteremo una ricerca fatta con la Consulta regionale e la Consigliera di parità
sulle carriere al femminile, cioè le nomine di secondo livello. Quante donne sono state nominate dalla politica per coprire alcuni ruoli nei consigli di amministrazione? Quando noi parliamo di pari opportunità – ci tengo a sottolinearlo – noi intendiamo pari opportunità per tutti. Non soltanto il tema del genere che è comunque importante. Ci sono altri elementi di discriminazione di cui è necessario tenere conto come indicato dall’Anno europeo. Anche qui nel momento in cui
facciamo politiche di «welfare » applichiamo tutti i giorni le politiche di pari opportunità. Ad esempio, con la microcomunità permetti alla figlia di continuare a lavorare, all’anziano di avere una vita dignitosa. E’ una prospettiva culturale che cambia un po’ la visione delle politiche di «welfare». In concreto come Comune di Aosta abbiamo aderito alla rete di Arianna, una rete nazionale contro la violenza contro le donne. Abbiamo perciò firmato un protocollo con il dipartimento delle pari opportunità e perciò il numero 1522 è attivo anche qui ad Aosta
grazie alla collaborazione che abbiamo con il Centro Donne contro la violenza.

Non è facile mantenere un simile modello di «welfare» in un momento così forte di crisi economica almeno a livello nazionale…
Io sono convinta che proprio in un momento come questo la rete di «welfare» e gli investimenti nel sociale sono una garanzia importante affinché questa crisi non abbia effetti così deflagranti. Io lo dico perché in momenti di crisi il tentativo di reperire risorse economiche è legittimo, però sarebbe veramente dannoso disinvestire nel sociale in un momento come questo. La differenza
fra noi e l’America è tutta nel «welfare» e non soltanto in un sistema bancario di questo tipo. E’ la nostra misura anticrisi in più. E dobbiamo mantenerla visto che in questa regione la cultura del «welfare» non è mai venuta meno.

6 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo: come inviare le offerte alla Caritas italiana

«A seguito del terremoto che ha colpito l’Abruzzo, la Caritas Italiana si è prontamente attivata per coordinare gli sforzi delle Caritas che hanno già offerto disponibilità ad intervenire da tutta Italia e anche dall’estero». Così si legge in un comunicato diffuso questa mattina dall’ufficio comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana. «La Caritas Italiana, in stretto contatto anche con il delegato regionale, con i direttori delle Caritas diocesane di Abruzzo-Molise e con i vescovi locali, cerca di farsi prossima con la preghiera e con il sostegno materiale, valutando in questa prima fase le esigenze che emergono nelle comunità e nei luoghi provati dal sisma, per poter attivare interventi adeguati».
Il comunicato rende noto le modalità per fare arrivare gli aiuti.


Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727


Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

• Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012

• Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097

• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113

• CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio).

Giuliana Ferrero: «il nostro welfare vale come una misura anticrisi» (1)

Sul Corriere ho intervistato la scorsa settimana l’Assessore ai servizi sociali, pari opportunità e diritti del Comune di Aosta Giuliana Ferrero (al centro della foto). Come sempre propongo l'intervista anche sul blog divisa in due puntate. Una oggi ed una domani. Le altre interviste fatte ai componenti della giunta le trovate qui.

Qualità e innovazione sono alla base dei servizi sociali del Comune. Recentemente il progetto delle assistenti domiciliari di Quartiere (Adq) ha ricevuto un importante riconoscimento nazionale. Proviamo a spiegare in cosa consiste
questo servizio?
Si tratta di quattro operatrici che prestano il loro servizio nei quartieri Dora e Cogne e che oggi sono conosciute dalla popolazione un po’ come «gli angeli del quartiere». Queste assistenti hanno un doppio compito: da un lato monitorare i bisogni. Sono il braccio operativo dell’Assessorato. L’assessorato che va nei quartieri per capire quali bisogni stanno emergendo, per avere una
serie di dati diretti, non mediati da nessuno. Dall’altro dare risposta ai bisogni grandi e piccoli che fanno la qualità della vita delle persone. Si passa dal bisogno dell’anziano solo che non sa come comprarsi le medicine, come farsi il trasloco, come sopravvivere alla lontananza del figlio per alcuni giorni, ai grandi bisogni che sono il rapporto con l’Aps, con tutte le istituzioni pubbliche.
Le Adq tentano prima di tutto di trovare una soluzione non istituzionale. Le soluzioni vanno trovate dentro al condominio dove la persona abita, dentro alla famiglia, dentro al quartiere, attivando le risorse informali soprattutto del volontariato. E ci riescono. Perché sono diventate veramente dei collettori. Mettono le persone in comunicazione fra di loro all’interno del quartiere. E quando invece la risposta è, per la sua natura, non risolvibile in questo modo ecco che le Adq attivano i canali istituzionali. Questo ha significato per noi avere un rapporto molto stretto fra le nostre assistenti comunali e le Adq. In un rapporto molto virtuoso e fecondo perché le assistenti sociali sanno di poter contare in quei due quartieri su delle persone che conoscono molto bene i cittadini, le strade e, viceversa, le Adq segnalano agli assistenti sociali comunali situazioni di disagio che in altro modo non sarebbero arrivate a noi. E quindi noi riusciamo ad intervenire. L’Adq nella stragrande maggioranza dei suoi interventi svolge
anche un ruolo di mediazione burocratica e questo è un elemento che va tenuto in conto. Spesso le richieste di aiuto sono legate al fatto che gli anziani sono disorientati rispetto a c rti temi. Hanno paura di andare a bussare a certe porte, di far valere i loro diritti. Questo servizio si configura come innovativo e flessibile in quanto non è uno sportello, non è un servizio a domanda. Ha la sede dentro al Quartiere. E’ flessibile perché si adatta ai bisogni che incontra.
Ed è stato menzionato in un Convegno di Riva del Garda dal titolo «La qualità del Welfare». Tre progetti su settanta provenienti da tutta Italia sono stati selezionati e tra questi c’era il nostro. La sua formula è stata davvero apprezzata anche perché ha riempito un vuoto lasciato dall’evoluzione storica dell’assistente sociale. Un tempo era l’assistente sociale a camminare nel quartiere, a raccogliere i bisogni. Oggi l’assistente sociale, siccome tutto il «welfare» si è modificato, ha tutta un’altra funzione. Era rimasta scoperta la strada. Il presidio del territorio – tanto per capirci – non si fa soltanto con i militari -. Oltre alla sicurezza delle strade è importante la sicurezza sociale. E il fatto che in due quartieri della città ci siano due angeli del quartiere sociali che collaborano con il vigile di quartiere questo fa sicurezza in senso globale.


Come nasce questo servizio…
La formula vincente di questo servizio è che prima di tutto è stato pensato dal mondo delle cooperative sociali e appartiene alla città. Aver lavorato in stretto collegamento con il Consorzio «Trait d’Union» che oggi è il gestore del servizio io lo registro come un fatto non solo positivo, ma fondamentale. Non c’è un primato. Ma ci siamo messi intorno ad un tavolo con ruoli differenti, cioè ente pubblico e impresa sociale, e abbiamo fatto unione delle nostre forze e dei nostri
punti di vista. C’è una doppia paternità. Questo lo abbiamo spiegato al Congresso di Riva del Garda. E anche questo elemento di collaborazione, di capacità di condivisione delle idee tra pubblica amministrazione e il ricco mondo del terzo settore è stato considerato un elemento interessante.


Ci sono alcune novità in materia di asili nido…
E’ stato un lavoro lungo. Fatto di tappe intermedie. Ci lavoriamo da circa un anno e mezzo. A gennaio abbiamo modificato completamente il regolamento dei nidi. Sostanzialmente in due aspetti forti: abbiamo prima di tutto allargato le iscrizioni a tutto l’anno, prima invece erano limitate ad un mese solo all’anno. Questo perché per molte famiglie significava spesso dover aspettare ancora un anno per l’iscrizione e due anni e mezzo per l’inserimento. In questa maniera evitiamo questo inconveniente.


Avviene anche in altre regioni?
E’ un accorgimento che è stato preso anche in altre realtà. Noi facciamo una graduatoria ufficiale che si chiude il 10 aprile e poi chiunque vuole può portare la sua domanda dall’11. Nel momento in cui abbiamo esaurito la prima prendiamo in esame le domande successive. (Continua)

5 aprile 2009

Il tesoro di Anselmo

Vi propongo l'editoriale che ho pubblicato sul Corriere della Valle di questa settimana. Come scrivo spesso se vi piace questo blog vi invito ad abbonarvi al Corriere della Valle il settimanale di cui mi occupo. Il costo di un abbonamento è soltanto di 35 euro.

Uno degli obiettivi delle celebrazioni anselmiane è quello non soltanto di far conoscere di più la figura di Sant'Anselmo, ma soprattutto di renderlo popolare all'interno della Diocesi.

E devo dire che quando ho visto lunedì i bambini delle scuole elementari di Gressan con i loro grembiulini azzurri e una copia fra le mani delle pubblicazioni sul santo valdostano, scritte dalla professoressa Manuela Lucianaz e dalle monache di Saint-Oyen e meravigliosamente illustrate dal disegnatore Fabrizio Zubani, mi sono reso conto che quell'obiettivo non era più soltanto un bel proposito, una frase sulla carta.

Del resto dare quella copia in mano a un qualunque bambino può scatenare una tale serie di quesiti da far capire quanto sia stata un'intuizione davvero felice offrire anche ai più piccoli la possibilità di conoscere meglio il santo valdostano.

Il merito degli autori è di essere riusciti a far uscire Sant'Anselmo dai libri di filosofia e di storia ricordando che prima di tutto ci troviamo di fronte al racconto, anzi alla biografia, di un giovane in ricerca.

Un giovane di un'altra epoca, certo, ma con lo stesso desiderio di verità e felicità che caratterizza i giovani di oggi. Un giovane che dopo un lungo avventuroso cammino scopre a cosa è chiamato.

Questo perché tutti noi abbiamo una strada che va da Gressan a Canterbury... Tutti siamo alla ricerca del «Tesoro di Anselmo».

4 aprile 2009

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (3)

Terzo appuntamento con le delibere della Giunta spulciate per voi dal sottoscritto.
Bilancio, finanze e patrimonio

Rappresentante regione in Valfidi
Antonella Berra è stata nominata in qualità di rappresentante della Regione in senzo al nuoco consiglio di amministrazione di Valfidi (Servizio credito, partecipazioni e previdenza integrativa - resp. Valter Mombelli - delibera 849).


Istruzione e Cultura

Turismo culturale
La giunta regionale ha approvato l'accordo di collaborazione tra la Regione Autonoma Valle d'Aosta e l'«Associazione forte di Bard per la valorizzazione del turismo culturale del forte di Bard» per la realizzazione presso il forte di manifestazioni culturali ed esposizioni nell'anno 2009. (Promozione beni e attività culturali - resp. Carla Fiou - delibera 856).


Turismo, Sport, Commercio e Trasporti

Mercato scandinavo
La giunta ha approvato la realizzazione di un'azione promozionale sul mercato scandinavo a sostegno dell'offerta turistica regionale. L'impegno di spesa è di 15mila euro. (Direzione promozione e marketing - resp. Gabriella Morelli - delibera 859).

Contributo alberghi Chamois e Fénis
Sono stati concessi contributi in conto capitale in regime de minimis a favore di due imprese turistico-ricettive alberghiere: Maison Cly a Chamois e Les toits de Rovarey s.as di F. Nex e c.di Fénis. L’impegno di spesa è di 320 mila euro. (Direzione alberghi, strutture ricettive extralberghiere e commercio - resp. Enrico Di Martino - delibera 860 e 862).

Campi da golf
Sono stati stanziati 367 mila euro per l'anno 2009 a favore dei gestori dei campi da golf per le spese relative al ripristino funzionale da realizzarsi all’inizio della stagione e per la manutenzione straordinaria. (Direzione infrastrutture, attività e manifestazioni sportive - resp. Paolo Ferrazin - delibera 863).

Spazio alpino
Sono state approvate le proposte progettuali «Visitalps - visit the Alps by train» e «Network for alpine space accessibility (NASA)» nell'ambito del programma opertaivo di cooperazione territoriale europea transnazionale obiettivo 3 - 2007-2013 «Spazio alpino». (Direzione Trasporti - resp. Antonio Pollano - delibere 864 e 866).

Contratti collettivi servizio trasporto pubblico
La Giunta ha erogato dei contributi che ammontano a 1 milione di euro relativi alla parziale copertura degli oneri derivanti dal rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro nel settore del servizio di trasposto pubblico locale con autobus. (Servizio Trasporti - resp. Rossano Balagna- delibera 865).

Agricoltura e Risorse naturali

7 milioni per l'Arev
La Giunta ha definito il programma regionale concorsi, rassegne e mercati concorso, per l’anno 2009, presentato dall’Association régionale éleveurs valdôtains (Arev). L'impegno di spesa è di 7.050.000. (Dipartimento Agricoltura - resp. Erminio Neyroz - delibera 868).

Fabbricati rurali
Sono stati concessi un contributo di 700 mila euro in conto capitale e un mutuo di 500 mila euro a tasso agevolato a favore di tre beneficiari per la costruzione e l’ampliamento di fabbricati rurali. (Servizio pianificazione agricolo-territoriale e strutture aziendali - resp. Fabrizio Savoye - delibera 870).

Opere pubbliche, Difesa del suolo ed Edilizia

Piano operativo Lavori Pubblici
L’Esecutivo ha definito il Piano regionale operativo dei lavori pubblici per l’anno 2009, ai sensi della legge regionale n. 12 del 1996 e successive modificazioni. Si tratta di circa 170 interventi per una spesa complessiva di 45,7 milioni (41 previsti dal piano cui si aggiungono 2,5 milioni per interventi di edilizia scolastica e 2,2 per interventi sui corsi d'acqua). (Direzione Opere Pubbliche ed edilizia residenziale - resp. Edmond Freppa - delibera 893).


Territorio e ambiente
Osservatorio regionale rifiuti
La Giunta ha approvato la costituzione dell’osservatorio regionale sui rifiuti e la nomina dei relativi componenti. L'impegno di spesa è di 96mila euro. (Direzione Ambiente - resp. Fulvio Bovet - delibera 905).


Espace Mont-Blanc
E’ stata prevista la costituzione del Piano Integrato Transfrontaliero dell’Espace Mont-Blanc e del relativo Piano di coordinamento e di comunicazione, da presentare nell’ambito del programma di cooperazione territoriale transfrontaliera Italia-Francia (Alpi) ALCOTRA 2007-2013. (Direzione Ambiente - resp. Fulvio Bovet - delibera 917).

Presidenza della Regione
Misura anticrisi
Approvata la realizzazione del Piano anti-crisi di interventi ambientali anno 2009, gestito dall’Assessorato agricoltura e risorse naturali, a valere sul programma operativo occupazione 2007/2013 del FSE. Si tratta di un corso gestito dall'Agenzia del lavori che coinvolgerà 80 persone che saranno occupate per la prima volta all'interno dei cantieri forestali. La delibera riguarda anche l'avviso pubblico per la presentazione delle domande di ammissione. (Direzione Agenzia regionale del Lavoro - resp. Nadia Savoini - delibera 912).

Attività Produttive
Alphouse
E’ stata approvata la proposta progettuale ALPHOUSE - Alpine building culture and ecology. Competence development of local craft companies in the area of energy-efficient renovation of traditional alpine old buildings and settlements, nell’ambito del Programma operativo di Cooperazione Territoriale europea Transnazionale. ALPHOUSE nasce come idea progettuale focalizzata sulla riqualificazione degli edifici delle regioni alpine secondo standard di edilizia ecosostenibile e sulla formazione delle piccole e medie imprese operanti nel settore a livello locale. (Servizio attuazione piano - resp. Tamara Cappellari - delibera 913).

3 aprile 2009

Lettera da Londra di un broker valdostano: tempo di G20

Ho chiesto a Gilles Quey, il mio «corrispondente londinese», di offrirmi le sue riflessioni sul G20 che si sta tenendo nella City. Data l'attualità dell'evento eccezionalmente pubblico il suo scritto prima sul blog e poi sul Corriere della Valle. Qui trovate le altre puntate.

Lasciamo momentaneamente perdere i motivi di questa crisi e gli strumenti attraverso la quale si è propagata per occuparci di un tema di attualità: il G20 di Londra.

Un fatto nuovo
Comincerei col dire che l’organizzazione di un evento che riunisce i paesi che rappresentano circa l’80% della ricchezza mondiale è un fatto di per sè nuovo se comparato al più noto G8 e fornisce una chiara indicazione sulla necessità di trovare rimedi e soluzioni su vasta scala, per un sistema economico fortemente interconnesso ed oramai globalizzato.

Le aspettative sono alte ed i malumori pure poiché, anche se non è mia intenzione soffermarmi sulle guerriglie che si sono sviluppate per strada in prossimità della Bank of England, è invece notorio che l’aggravarsi della crisi ha creato delle tensioni sociali molto forti che hanno indotto l’MI5 (il servizio di intelligence inglese) a porre il rischio sociale nel Regno Unito ad un livello di guardia superiore rispetto alla minaccia del terrorismo internazionale. A questo aspetto va aggiunta la pericolosa deriva cui si assiste in Francia, paese nel quale il sequestro di dirigenti è oramai all’ordine del giorno.

Un po' di concretezza
Ma veniamo ad i contenuti di questo summit ed a cosa di concreto questo tipo di eventi puo produrre. Inizierei con una panoramica di quelle che sono le leve di azione di uno Stato e di una banca centrale su di una economia.
Esistono due tipi di strumenti:
i) La politica fiscale, che ha come veicoli la spesa statale e le tasse, ed è gestita dallo Stato
e
ii) La politica monetaria,
che ha come leve la massa di liquidità ed i tassi di interesse ed è invece in mano alle banche centrali. Fino ad ora si è proceduto ad una visione «nazionale», o per area valutaria delle politiche monetarie e fiscali di cui si occupano i singoli stati o le banche centrali come la BCE, la FED la BoE ecc.... ciò che è successo e la situazione che stiamo attraversando impongono oggi una visione globale e possibilmente unificata delle politiche in maniera tale da aumentarne la forza d’urto su un sistema che possiamo definire unico. Questo tipo di visione unitaria si è già intravisto per quanto riguarda le politiche monetarie, e dunque le banche centrali, con manovre congiunte sui tassi si interesse e di immissione di liquidità ma tali misure stanno oramai esaurendo la propria utilità e comunque non influenzano direttamente i consumi che sono il vero motore di ogni economia reale.

Le politiche fiscali, gestite invece dai singoli stati, sono molto più difficili da attuare unitariamente, poiché, se da un lato è vero che sono attualmente indispensabili a garantire la ripresa dei consumi (pensiamo ad esempio al taglio di due punti percentuali sull’IVA fatto in Inghilterra che impatta direttamente il prezzo del prodotto per il consumatore), d’altro lato rispondono a peculiarità dei singoli paesi, a differenza di politiche monetarie che impattando sul mercato dei capitali hanno ad oggetto un sistema globale per definizione.

Obama vs Sarkozy-Merkel
Ci sono mercati del lavoro differenti ed in genere modi di intervenire e di concepire il ruolo dello Stato completamente diversi. Prendiamo ad esempio gli ammortizzatori sociali italiani come la cassa integrazione, comparati con l’assenza degli stessi in un’economia come quella a stelle e strisce. Uno stato potrà scegliere dunque di investire in ammortizzatori sociali piuttosto che aumentare unicamente la spesa pubblica tramite commesse di stato ecc.....per questo ritengo le politiche fiscali legate ad aspetti culturali e più difficilmente allineabili. Tale diversità nel concepirle è anche alla base della differenza di vedute tra il presidente Obama ed il duo Sarkozy-Merkel.

Si è parlato infine molto delle nuove regole che dovrebbero impedire in futuro il ripresentarsi di situazioni come quella che stiamo attraversando ed a tale proposito non ritengo che sia un tema prioritario poiché è perfettamente inutile fissare delle regole fintanto che i mercati non si siano stabilizzati e il sistema non abbia ripreso a funzionare regolarmente, pertanto tali regolamentazioni non ci aiuteranno per ora ad uscire dalla crisi anche se saranno fondamentali in futuro.

Una presa di coscienza
Concludendo sono perplesso circa l’utilità di un summit come quello in corso ma lo ritengo estremamente significativo per la presa di coscienza della crisi come fenomeno globale, che richiede dunque risposte altrattanto globali, ed in cui un massimo di paesi possano esprimere la loro visione sul come affrontarla anche se - magari sono affezionato a visioni semplicistiche - solo la ripresa dei consumi e la ripartenza dell’economia reale potrà veramente tirarci fuori da questo tunnel.

2 aprile 2009

Vota il miglior imprenditore valdostano del 2009: mandatemi i vostri candidati

Tra un mesetto circa prevedo di riproporre il Concorso «Vota il miglior imprenditore» per l'anno 2009. La passata edizione, vinta da Piero Enrietti, si era conclusa con un incredibile crescendo di suffragi. Era stata toccata addirittura quota 1128 voti (qui trovate la classifica finale). Otto nominativi torneranno in pista, ma ce ne saranno ben altri otto indicati ex-novo.

Io ho già per le mani una quindicina di nominativi, ma vorrei ricevere anche qualche segnalazione dai visitatori di ImpresaVda. Mi rivolgo in particolare ai corsisti del laboratorio di economia aziendale del professor Carmine Garzia che ho incontrato alcuni giorni fa' (come scrivo qui).

Inviatemi un vostro candidato in modo da non decidere troppo in solitaria. Ricordo che il termine imprenditore va applicato a 360 gradi. Si va dall'industria, passando per il turismo, fino all'agricoltura. La nomination va però un minimo motivata. Con il vostro aiuto spero di poter iniziare ad accendere i motori.

1 aprile 2009

Valfidi-Unicredit Banca: altri 13 milioni per le Pmi valdostane

Oltre 13 milioni di euro immediatamente disponibili per dare ossigeno alle oltre 3.500 piccole imprese della Valle d’Aosta associate a Valfidi. E’ questo il risultato raggiunto con l’accordo siglato tra UniCredit Banca e il consorzio regionale, un documento sottoscritto ieri ad Aosta da Alberto Zappa, Condirettore Commerciale Piemonte Nord e Valle d’Aosta di UniCredit Banca, da Francesco Saracino, Direttore del Territorio di Aosta di UniCredit Banca, da Andrea Leonardi, Presidente Valfidi e Roberto Ploner, Direttore Valfidi.

Quella di oggi rappresenta un’ulteriore intesa nel quadro dell’iniziativa «Impresa Italia»: in Valle d’Aosta UniCredit è infatti da mesi impegnata al fianco delle rappresentanze del mondo produttivo per sostenere le imprese in questa delicata fase.

L’operazione permette infatti di rendere disponibili i finanziamenti previsti dal progetto «Impresa Italia» a supporto del mondo produttivo varata da UniCredit Group che ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese italiane 5 miliardi elevati recentemente a 7 miliardi di euro da destinare nei prossimi 18 mesi allo sviluppo e al sostegno del tessuto imprenditoriale locale.

In particolare questo rappresenta, con i suoi 13 Milioni di euro di plafond, il più importante accordo siglato in Valle d’Aosta tra UniCredit Banca e le rappresentanze delle Piccole Imprese e dei professionisti.

La quota totale di fondi destinata da UniCredit Banca alle Piccole e Medie Imprese della Valle d’Aosta è, quindi, di 26 milioni di euro. Qui trovate i post dove ho illustrato gli altri accordi.
Da oggi le imprese iscritte ai Consorzi fidi aderenti al progetto «Impresa Italia» possono rivolgersi presso le 19 Agenzie, i due Centri Piccole Imprese e il Centro Sviluppo di UniCredit Banca presenti su tutto il territorio della Valle d’Aosta o direttamente presso gli uffici di Valfidi per ricevere le informazioni necessarie e ottenere i finanziamenti.

31 marzo 2009

Saveurs du Val d'Aoste: i prodotti del territorio in tavola

Sono trentatre gli esercizi commerciali contrassegnati dalla «coppa dell’amicizia» dei Saveurs du Val d’Aoste, il nuovo contrassegno di qualità per il settore agroalimentare ed enogastronomico valdostano, istituito dalla legge regionale 15/2004 (e di cui in questo blog ho scritto spesso).
Il nuovo logo è diventato realtà grazie ad un apposito disciplinare, caratterizzato da una lunga gestazione, che ha permesso soltanto lo scorso settembre di definire i primi sedici esercizi (6 ristoranti, 5 agriturismi, 3 esercizi commerciali e 2 strutture ricettive) in grado di fregiarsene, mentre per altri diciassette sta per completarsi l’istruttoria.
Il contrassegno identifica gli esercizi commerciali nei quali, affidandosi alla professionalità e ai «saperi» dei rispettivi gestori, è possibile degustare o comperare i prodotti del territorio – con qualità ed origine garantite -, provare le ricette della tradizione regionale in un contesto architettonico e di ambiente autenticamente valdostani.

Il nuovo bando scade oggi
Per far crescere il numero di adesioni l’Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti ha aperto un nuovo bando per il rilascio della concessione di utilizzo del contrassegno che scade proprio oggi martedì 31 marzo, per un numero massimo di 40 domande. «Lo scarso numero di domande ricevute non mi stupisce – osserva l'albergatore Piero Roullet che ha partecipato ai lavori del Comitato che hanno portato alla nascita del contrassegno -. Bisogna far capire ad un ristoratore perché può essere conveniente per lui entrare in un simile circuito e la Regione sta facendo una campagna promozionale, a mio avviso, troppo timida».

I numeri non ci preoccupano
L’assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz non è d’accordo. «I numeri tutto sommato non ci preoccupano più di tanto e sono comprensibili in una fase di sperimentazione come è l’attuale. E’ chiaro che per fare una campagna di promozione mirata ci serve una massa critica di esercizi. Non si è mai visto fare promozione di un prodotto che ancora non c’è. Inoltre vorrei che fosse chiaro: il contrassegno non è della Regione, ma è un patrimonio degli operatori. Sono loro prima di tutto a doverci credere e noi in questo li sosterremo. Abbiamo già presentato il marchio alla Bit e in occasione della Fiera di Sant’Orso».
Gli investimenti in programma, sulla base dei dati fornitici dalla Direzione alberghi, strutture ricettive extralberghiere e commercio, prevedono l’inserimento della promozione del marchio Saveurs nell'ambito della campagna stampa 2009 con un impegno di spesa tra i 25.000 e i 30.000 euro, e la realizzazione di un dépliant stampato in ventimila copie da distribuire in Valle d’Aosta e in occasione di tutte le iniziative di promozione dell'offerta turistica valdostana nelle regioni limitrofe. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 25 marzo)

30 marzo 2009

Messaggi in bottiglia - 52: Google e ImpresaVda


Finalmente «google suggest» ha preso in considerazione «ImpresaVda». Proprio in questi giorni il brand che indica il mio blog è finalmente comparso all'interno del motore di ricerca e può contare su ben 28.500 risultati. Questo significa essere stati inseriti all'interno di quelle che si possono considerare le ricerche più popolari legate alla parola impresa. Provare per credere. Qui trovate un post interessante di «Tagliablog» per saperne di più.

Il contributo alle imprese del mondo universitario valdostano

Cresce il mondo universitario valdostano e sempre più punta a mettere la sua attività di ricerca al servizio delle imprese. Un impegno sostenuto da nuovi fondi in arrivo dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) che ha preso atto dei Programmi attuativi regionali (Par) cofinanziati dal Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas), predisposti da nove regioni italiane, fra le quali la Valle d’Aosta. Il Par, per il periodo 2009/2015, prevede un investimento complessivo di 58,5 milioni di cui 24,09 andranno per la realizzazione del futuro Polo universitario regionale, all’interno dell’attuale Caserma Testafochi di Aosta.

Il Politecnico e l'Ex-Brambilla
In forte evoluzione anche l’impegno a favore delle imprese del Politecnico di Torino nella sede distaccata di Verrès. Sulle ceneri dell’ex-Brambilla, nei piani della regione, deve sorgere, un importante polo tecnologico. Qui tutto si concentra invece intorno al laboratorio di meccatronica (unico come lo stesso corso di laurea in tutto il Politecnico), completamente trasferito nella località della Bassa Valle. Un’azione che non va disgiunta dal lavoro sviluppato, attraverso il professor Maurizio Rebaudengo all’interno del tavolo per l’innovazione tecnologica .

Il tavolo costituto sulla base di una convenzione tra Regione, Università della Valle d’Aosta e Politecnico vede anche il coinvolgimento di Confindustria, Finaosta e Vallée d’Aoste Structure. Un primo risultato concreto del lavoro svolto sino ad oggi è giunto dai bandi (quattro per un valore complessivo di 1,4 milioni) per la realizzazione di progetti di innovazione dove le imprese valdostane sono state invitate a concorrere in partnership con un centro di ricerca. Su sei domande presentate (una riguardante «Tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza del territori» e le altre cinque in materia di «Energie rinnovabili e risparmio energetico») ben cinque vedono la partecipazione del Politecnico. «Il primo bando – commenta Rebaudengo – che aveva come scadenza il 30 dicembre ci aveva deluso profondamente avendo ricevuto una sola domanda. La situazione è migliorata con il secondo, scaduto il 28 febbraio, in quanto con cinque progetti di ricerca sarà finalmente possibile fare una selezione». Non va comunque dimenticato che, già nel corso del 2008, il Politecnico, insediato a Verrès soltanto dal mese di marzo, aveva comunque siglato una prima convenzione con la Compagnia Valdostana delle acque sul «monitoraggio degli impianti». Sullo sfondo il lavoro di rete che sul piccolo territorio regionale vuole diventare capillare. «La Regione – spiega Rebaudengo – intende creare una filiera nel campo dell’ innovazione che coinvolga oltre al Politecnico anche gli incubatori di impresa di Aosta e Pont-Saint-Martin, le imprese innovatrici valdostane e i Centri di Eccellenza nel settore della ricerca della piccola regione autonoma. Addirittura alcune imprese potrebbero nascere a Verrès prima di trasferirsi negli incubatori». Le prime adesioni al progetto sono arrivate dal Consorzio «Vntech», operante nel settore delle reti di sensori wireless, composto da quattro imprese valdostane (Dora, GPS Standard, Laser, Sea Energia) ed un istituto di ricerca (Istituto Superiore Mario Boella), e dalla «4 C Politospace», società spin off del Politecnico impegnata nella ricerca nel campo dei satelliti per l’osservazione della Terra.

La ristrutturazione della Testafochi
Strategie dalle quali ovviamente non è esclusa l’Università della Valle d’Aosta che con la ristrutturazione della Testafochi ha già chiaro l’obiettivo di potenziare e diversificare l’offerta regionale di alta formazione universitaria, migliorandone il grado di accesso, e creare sinergie con il tessuto socio economico regionale. Una priorità, quest’ultima, che sta particolarmente a cuore al rettore Pietro Passerin d’Entrèves e che per ora è stato raggiunto soltanto in parte. Nel 2008 la maggior parte dei progetti di ricerca avviati riguardavano infatti la pubblica amministrazione (Celva, Regione) o le sue partecipate (Finaosta).

Unica eccezione la Cogne che ha commissionato alla facoltà di Scienze dell’Economia della Gestione aziendale un corso di formazione per i propri dirigenti sulla gestione aziendale e lo sviluppo del management. Non è però un caso che l’anno accademico 2009/2010 sia stato inaugurato dal prof. Federico Visconti, Preside della Facoltà di Economia, con una prolusione su «Imprenditorialità e Managerialità per lo sviluppo delle imprese e del territorio».
Visconti ha concluso sottolineando come si fosse tutti chiamati ad una sfida alta che impone profili di feconda imprenditorialità e di robusta managerialità a livello di imprese ma anche di interlocutori istituzionali. «Tra di essi vi è anche l’Università, - ha precisato - che continuerà ad offrire il proprio contributo, per lo sviluppo del Paese e della Valle d’Aosta».
Un impegno solenne preso anche di fronte al Presidente della Giunta regionale Augusto Rollandin che non ha mancato di evidenziare come sia necessario comprendere, specie in periodi di recessione globale e di grave crisi economica, che la sostenibilità futura per la Regione delle attività universitarie, è fortemente legata al «loro concreto contributo allo sviluppo del sistema regionale». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 25 marzo)

29 marzo 2009

La sfida dell'Africa



Anche questa settimana vi propongo il fondo che ho pubblicato sul Corriere della Valle.

«Guardate al futuro con speranza, confidate nelle promesse di Dio e vivete nella sua verità»: sono le tre consegne che il Papa ha rivolto all’intero popolo dell’Angola e dell’Africa del Sud, nella messa con i vescovi dell’Interregional Meeting of Bishops of Southern Africa, per costruire «qualcosa destinato a perdurare » e lasciare «alle generazioni future un’eredità durevole di riconciliazione, di giustizia e di pace».
Una terra dove la speranza cresce se pensiamo che in un secolo i cattolici nel continente africano sono passati da 2 a 160 milioni. Negli ultimi anni i battezzati sono cresciuti al ritmo del 3,1 % contro un aumento della popolazione del 2,5. Numeri che ovviamente non possono essere disgiunti da tutti gli indici che tradizionalmente ci descrivono la qualità di una vita e rispetto ai quali l’Africa presenta ancora ritardi abissali.

Tuttavia – e questo ce lo raccontano settimanalmente i nostri missionari - le comunità cattoliche sono un sostegno al progresso di queste popolazioni. Educano alla pace, alla famiglia, operano per l'istruzione con scuole e università. Sono presenti con opere sociali di ogni genere. Curano i malati, insegnano a coltivare la terra, preparano ai mestieri.

Un continente che ha bisogno della cultura della pace quasi quanto dell’acqua e del cibo.

«I conflitti locali o regionali, i massacri e i genocidi che si sviluppano nel Continente – ha detto il Papa - devono interpellarci in modo tutto particolare: se è vero che in Gesù Cristo noi apparteniamo alla stessa famiglia». Un’appartenenza in base alla quale «non dovrebbero dunque più esserci odio, ingiustizie, guerre tra fratelli». Il Papa ha ricordato l'appello del card. Bernardin Gantin, per «una Teologia della Fraternità, come risposta al richiamo pressante dei poveri e dei più piccoli» e ha invitato i vescovi a realizzare «un'opzione preferenziale per i poveri». «Essa - ha concluso - manifesta così che la situazione di disumanizzazione e di oppressione che affligge i popoli africani non è irreversibile; al contrario, essa pone ciascuno di fronte ad una sfida, quella della conversione, della santità e dell'integrità» (Pubblicato sul Corriere della Valle del 26 marzo 2009)

28 marzo 2009

Messaggi in bottiglia - 51: L'assessore Viérin ha incontrato gli edili

Come si legge in un comunicato stampa della Giunta regionale l'Assessore alle Opere Pubbliche Marco Viérin ha incontrato rappresentanti di Confindustria, C.N.A. Costruzioni, Confartigianato e dell’Associazione Artigiani della Valle d’Aosta CLAAI per esaminare le condizioni del settore edile in Valle d’Aosta, condividendo una generale valutazione di difficoltà. Qualche edile vuole raccontarmi qualcosa sia dell'incontro che della situazione che sta vivendo?

Alberto Follien: «Sul futuro del Puchoz va fatta un'attenta riflessione»(3)

Propongo i due box che ho pubblicato a corredo dell'intervista all'assessore alla Viabilità e Lavori pubblici Alberto Follien. (Qui trovate le prime due parti)

Gli interventi che chiudono
la prima legge di Aosta capoluogo
1) Riqualificazione di via S. Anselmo (lavori in corso)
2) Palazzo municipale (lavori in corso)
3) Restauro Hôtel des Etats (lavori terminati)
4) Parco Saumont (lavori terminati)
5) Area Tzatelet (lavori terminati)
6) Sistemazione parco Roncas (progettazione in corso)
7) Recupero casa Deffeyes (progettazione in corso)
8) 4° lotto quartiere Cogne (lavori in corso)
9) Colleg. Strada Pont Suaz-via Grand Eyvia (progettazione in corso)
10) Realizzazione ponte sul Buthier (lavori terminati)
11) Costruzione rotonda viale Partigiani (lavori in corso)
12) Allargamento strada La Rochère (lavori in corso)
13) Sistemazione di via Adamello (lavori in corso)
14) Progettazione area sosta Puchoz (progettazione in corso)

Cantieri attualmente aperti
- Realizzazione centro polivalente e socio-sanitario via Brocherel. Importo lavori 6.000.000 + IVA termine lavori previsto fine 2009.

- Trasformazione e ampliamento ex hôtel Bellevue in microcomunità e centro diurno per anziani.
Importo lavori 2.000.000 + IVA - termine lavori previsto fine 2009.

- Lavori di riqualificaz. di rue Saint Anselme. Importo lavori 1.920.000 + IVA.- Termine lavori previsto fine 2010.

- Sistemazione E pavimentazione centro storico di Excenex. Importo lavori 772.000 + IVA - termine lavori previsto estate 2010. - Realizzazione nuovo parcheggio in loc, Ru-Signayes.
Importo lavori 280.000 + IVA.- termine lavori previsto primavera 2009.

- Nuova sede VV.F volontari di Signayes. Importo lavori 280.000 + IVA. Termine lavori previsto Aprile 2009.

- Nuova sede VV.F volontari, di Saint Martin de Corleans. Importo lavori 368.000 + IVA.- Termine lavori previsto primavera 2009.

- Costruzione di una rotonda, parcheggi interrati, e sistemaz. Viabile in viale Partigiani. Importo
lavori 2.000.000 + IVA. Termine lavori previsto fine 2009.

- Costruzione di un nuovo svincolo stradale in loc. La Rochère. Importo lavori 2.300.000 + IVA.
Termine lavori previsto fine 2009.

- Sistemazione stradale via Torino. Importo lavori 67.000 + IVA. Termine lavori previsto estate
2009.

- Allargamento e sistemazione via Voison. Importo lavori 80.000 + IVA. Termine lavori previsto entro estate 2009.

- Sistemaz. e ampliamento strada Borgnalle. Importo lavori 1.500.000 + IVA. Termine lavori previsto entro primavera 2010.

- Costruzione collegamento di via Adamello. Importo lavori 870.000 + IVA. Termine lavori previsto entro fine 2009.

- Realizzazione di una nuova piscina per bambini e manut. Straord. della piscina esistente. Importo lavori 1.600.000 + IVA. Termine lavori previsto entro Giugno 2009.

- Sistemazione di via Cavagnet fronte scuola quartiere Cogne. Importo lavori 200.000 + IVA. Termine lavori previsto entro Giugno 2009.

- Realizzazione area verde "Berti", Saint Martin de Corleans. Importo lavori 90.000 + IVA. Termine lavori previsto entro Giugno 2009.

- Realizzaz. pensilina e area verde Excenex. Importo lavori 60.000 + IVA. Termine lavori previsto entro estate 2009.

- Sistemazione strada Movisod (Porossan). Importo lavori 60.000 + IVA. Termine lavori previsto entro autunno 2009.

- Completamento v° lotto cimitero. Importo lavori 200.000 + IVA. Termine lavori previsto entro fine 2009.

- Manutenz. straord. e asfaltature strade. Importo lavori 450.000 + IVA. Termine lavori previsto entro fine 2009.

- Costruzione nuovo impianto di illuminazione pubblica in via Roma, Importo lavori 200.000 +
IVA. Termine lavori previsto entro autunno 2009.

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (2)

Secondo appuntamento con le delibere della Giunta spulciate per voi dal sottoscritto.

Bilancio, finanze e patrimonio

10 milioni per i fondi di rotazione
La Giunta ha previsto il trasferimento a Finaosta Spa della somma di 8 milioni 250 mila euro per il finanziamento dei fondi di rotazione regionali e ha autorizzato la società Finaosta Spa a trasferire la somma di 2 milioni 200 mila euro al fondo di rotazione per le imprese industriali. (Servizio credito, partecipazioni e previdenza integrativa - resp. Valter Mombelli - delibera 764).

Convenzione con Deval
E' stata approvata una convenzione con la Deval s.p.a. per la regolamentazione dell'utilizzo di immobili di proprietà regionale siti in diversi comuni della Valle d'Aosta destinati a cabine elettriche ed elettrodotti. accertamento ed introito di somme. (Servizio Contratti immobiliari - resp. Stefania Magro - delibera 838).

Turismo, sport, commercio e trasporti
Formazione Saveurs
Sono state deliberate dalla Giunta le modalità di formazione professionale nell'anno 2009 per il periodo di applicazione sperimentale del contrassegno di qualità «Saveurs du Val d'aoste» ai sensi delle DGR n.217 del 1° agosto 2008 e n. 216 del 20 gennaio 2009. L'impegno di spesa è di 9500 euro. (Servizio formazione, qualificazione e sviluppo delle professioni turistiche e del commercio - resp. Lidia Mondet - delibera 779).

Corso per Direttori piste e Pisteurs
L’Esecutivo ha definito l’organizzazione e lo svolgimento di un corso di aggiornamento per i Direttori delle piste e per Pisteurs- sécouristes. L'impegno di spesa è di 70.000 euro. (Servizio formazione, qualificazione e sviluppo delle professioni turistiche e del commercio - resp. Lidia Mondet - delibera 780).

Contributi commercio e turismo
Sono stati concessi contributi in conto capitale in regime de minimis a favore di 27 imprese commerciali relativi a domande presentate in istruttoria automatica ai sensi della legge regionale del 4 settembre 2001, n.19. L'impegno di spesa è di 145.750,38. Sono stati anche approvati alcuni contributi in conto capitale in regime de minimis nonchè nel loro ammontare massimo a favore di tre imprese turistico-ricettive alberghiere relativi a domande presentate in istruttoria valutativa ai sensi della legge regionale del 4 settembre 2001, n.19. L'impegno di spesa è di 97.721,95. (Direzione alberghi, strutture ricettive extralberghiere e commercio - resp. Enrico Di Martino - delibere 781 e 782).

Attività Produttive
Contributo Confidi Commercio
E' stato assegnato un contributo ex art. 47, comma 1, lettera c), della l.r. 27/1998 («Testo unico in materia di cooperazione»), e successive modificazioni, a favore della società cooperativa consortile di garanzia fidi per il commercio il turismo e i servizi della Valle d'Aosta in sigla Confidi c.t.s. soc. coop. consortile" di Aosta. L'impegno di spesa è di 9.158,40. (Direzione Attività Produttive e Cooperazione - resp. Rino Brochet - delibera 787).

Disposizioni applicative giovani imprenditori
Sono state approvate le disposizioni applicative della l.r. 23 gennaio 2009, n. 3 inmerito agli «Interventi regionali per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile» e dello schema di convenzione con finaosta s.p.a. Ne ho scritto spesso su questo blog. Cliccate qui. (Direzione Attività Produttive e Cooperazione - resp. Rino Brochet - delibera 789).

Istruzione artigiana
Sono state approvate le attività di istruzione artigiana per l'anno 2009, ai sensi della legge regionale 30 novembre 2001, n. 34, recante «Nuova disciplina dell'artigianato». Approvazione schema di convenzione con Consorzio Confartigianato Formazione Piemonte-Valle d'Aosta. L'impegno di spesa è di 19.280,96 euro. (Direzione assistenza alle imprese, ricerca, qualità e formazione professionale - resp. Fabrizio Clermont - delibera 790).

Centro di osservazione energie di flusso
E’ stato definito il finanziamento delle attività di tipo continuativo proposte per il 2009 dal Centro di osservazione avanzato sulle energie di flusso e sull’energia di rete. L’impegno è di 650 mila euro. (Servizio attuazione piano - resp. Tamara Cappellari - delibera 791).

Editoria
E' stato approvato lo schema di convenzione da stipulare con Finaosta s.p.a., ai sensi dell'articolo 9 della l.r. n. 11/2008 (Nuove disposizioni in materia di interventi a sostegno dell'informazione e dell'editoria locale). L'impegno di spesa è di 3000 euro. (Direzione energia - resp. Vally Lettry - delibera 839).

Agricoltura e risorse naturali
Consulenza Euroconsulting
E' stato affidato un incarico di consulenza specialistica, ai sensi della l.r. 18/1998, alla società Euroconsulting s.r.l. di Mantova, per l’adeguamento normativo del settore agricolo-forestale e per le relative procedure di comunicazione o notifica alla commissione europea. L'impegno di spesa è di 36.000 euro. (Dipartimento Agricoltura - resp. Erminio Neyroz - delibera 792).

Un milione per gli alpeggi
L’Esecutivo ha stanziato un contributo di 1 milione di euro a favore di 6 richiedenti per lavori di sistemazione di alpeggi, ai sensi della legge regionale n. 32 del 2007 e successive modifiche. (Servizio pianificazione agricolo-territoriale e strutture aziendali - resp. Corrado Adamo - delibera 793).

Prorogata presentazione Gal
Prorogata fino al 1° settembre 2009 del termine per la presentazione delle domande di selezione dei gruppi di azione locale (Gal) e dei relativi piani di sviluppo locale (Psl) in attuazione dell’asse 4 del programma di sviluppo rurale 2007-2013, stabilito nel bando approvato con deliberazione della giunta regionale n. 3189 del 7/11/2008. (Direzione politiche comunitarie e miglioramenti fondiari - resp. Erminio Neyroz - delibera 794). Va notato che questa direzione è ancora vacante.

Partecipazione al Vinitaly
Concessi contributi ad aziende per la partecipazione a Vinitaly, in programma a Verona dal 2 al 6 aprile 2009, ai sensi dei criteri di applicazione dell’art. 60 della l.r. 32/2007 riguardanti i contributi per l’assistenza tecnica per il sostegno a iniziative promozionali, stabiliti con d.g.r. 727/2008. L'impegno di spesa è di 76.935 euro. (Direzione produzioni vegetali e servizi fitosanitari - resp. Corrado Adamo- delibera 795).

Contributi imprese agricole
E' stato approvato il contributo a favore di sette imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, ai sensi dell’articolo 56 della legge regionale 32/2007. L'impegno di spesa è di 33.655 euro. (Servizio sviluppo delle produzioni agro-alimentari e infrastrutture - resp. Maria Pia Invernizzi - delibera 796).

Progettazione impianti lattiero caseari
Approvato il saldo della parcella al dott. agr. Gabriele Scattolin, di Aosta, relativa all’incarico di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva degli impianti lattiero caseari presso il caseificio di proprietà regionale a Fontainemore, affidato con d.g.r. n. 2349/2003 e riconoscimento della maggiore spettanza. impegno di spesa. (Servizio sviluppo delle produzioni agro-alimentari e infrastrutture - resp. Maria Pia Invernizzi - delibera 797).

Due milioni ai cantieri forestali
E’ stata approvata la provvista di beni e servizi e l’esecuzione dei lavori necessari per la gestione dei cantieri forestali a completamento del programma di interventi di competenza del Servizio sistemazioni montane nel corso dell’anno 2009. L’impegno di spesa è di 2 milioni di euro. (Servizio sistema montano - resp. Massimo Pasqualotto - delibera 799).
 

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