10 marzo 2010

Wellness Valle d'Aosta: il Nuovo Marchio

E’ in programma per oggi, mercoledì 10 marzo, alle 16, ad Aosta presso la sala Hotel Des Etats del Comune di Aosta (lato Ovest - piano terra), la conferenza stampa di presentazione del logo del Club di prodotto denominato «Wellness Valle d'Aosta».

Il Club, nato a settembre 2009 per volontà di una quindicina di imprenditori del settore turistico ricettivo valdostano, è una forma di aggregazione tra imprese, finalizzata alla creazione di un prodotto turistico di qualità per un mercato specifico.

«Nella società odierna - sottolinea il portavoce Andrea Celesia - il tema del benessere è divenuto un elemento centrale dell’immaginario comune, che influenza sempre di più lo stile di vita delle persone e di conseguenza l’idea di vacanza. D’altra parte, in una società dove le persone si chiedono sempre meno dove andare, e sempre più cosa fare, è fondamentale proporsi come un’esperienza prima ancora che come un luogo fisico. L’esperienza benessere diventa quindi la motivazione di vacanza attorno a cui costruire un’offerta organizzata per proporsi sul mercato».

L'idea del Club si sviluppa sulla base delle indicazioni contenute dal recente piano di Marketing turistico (fortemente voluto dall’Assessorato Regionale al Turismo) che definisce con precisione le linee guida strategiche che lo sviluppo dell’offerta turistica regionale dovrà avere in futuro. Tra i principali punti cardine c’è sicuramente il tema del club di prodotto e dell’unione di prodotto, strumenti di marketing individuati come i più idonei al fine di riorganizzare i soggetti coinvolti, dare un valore aggiunto al turista e soprattutto rendere il processo di acquisto più comprensibile ed immediato.

Per la realizzazione del logo sono state coinvolte le classi quarta e quinta (coordinate dal Prof. Casale) dell'Istituto d'Arte regionale che hanno realizzato le proposte poi selezionate da apposita commissione. In tale occasione verranno premiati i primi cinque lavori scelti.

9 marzo 2010

Presentata l'Attività di Animazione Territoriale di Carattere Economico a Favore delle Imprese

Il tavolo dei relatori
Mi limito soltanto a rimandarti al comunicato della Regione (leggi qui), decisamente esaustivo, e a ricordarti che sull'argomento ho già scritto (leggi qui).

Se eri presente all'evento e hai voglia di raccontare le tue impressioni... Come sempre lo spazio commenti è a tua disposizione.

Giovani Imprenditori: il Futuro è nelle Vostre Mani

«Giovani imprenditori: il futuro nelle vostre mani». Questo il tema della tavola rotonda che venerdì 12 marzo, alle 18, nel salone del Centro Congressi dell’Hostellerie du Cheval Blanc, di Aosta, caratterizzerà il primo Welcome Day organizzato da Confindustria Valle d’Aosta.

Un’occasione riservata agli associati (139 le aziende iscritte per un totale di 6mila dipendenti) e a coloro interessati a far parte del sistema Confindustria per confrontarsi e incontrarsi al di fuori di quelle che tradizionalmente sono considerate le sedi di lavoro.
Un'occasione per i vertici di Confindustria Valle d’Aosta per ringraziare gli imprenditori con oltre 50 anni di anzianità associativa oltre che per rivolgere il benvenuto ai neoassociati.

Il tema della tavola rotonda ha l’obiettivo di stimolare da un lato il dibattito sul futuro dei giovani e degli imprenditori di domani e dall'altro di approfondire le politiche messe in atto dall'amministrazione regionale per sostenere e sviluppare l’imprenditoria giovanile e i progetti che necessariamente dovranno caratterizzare le scelte strategiche legate al fare impresa in Valle d’Aosta. Anche il mondo dell'università sarà presente al dibattito che sarò chiamato a moderare. I lavori saranno aperti dalla Presidente di Confindustria Monica Pirovano e chiusi dal Presidente della Giunta Augusto Rollandin.

Il Welcome Day si inserisce nelle manifestazioni organizzate per il centenario di Confindustria, un’occasione importante che vuole andare al di là della pura rievocazione di un passato illustre. «Centenario - sottolinea Alessandro Laterza, Presidente del Comitato Esecutivo del Centenario - vuole essere il punto di partenza per un ripensamento radicale delle prospettive del nostro Paese. A partire – certamente – dai temi e problemi dell’impresa industriale. E tuttavia con la visione alta di chi assume un ruolo di responsabilità rispetto a un interesse collettivo che comprende ma non si esaurisce nell’interesse legittimo e fondamentale dell’industria».

Al dibattito seguirà la premiazione. Agli iscritti con anzianità cinquantennale sarà consegnato un attestato firmato dalla Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.
A riceverli saranno:
Cogne Acciai Speciali S.p.A. iscritta dal 1945;
Savda S.p.A. dal 1947;
V.I.CO. Valdostana Impresa Costruzioni S.r.l. dal 1948;
Impresa Virando e Pignataro S.r.l. dal 1958;
Musumeci S.p.A. dal 1946;
Sicav 2000 S.p.A. dal 1952;
St. Roch S.r.l. dal 1945;
Heineken Italia S.p.A. dal 1945
e Nuova Ceval S.r.l. dal 1946.

Le new entry, cioè le aziende associate negli anni 2008 e 2009, che saranno premiate, sono invece 18.

8 marzo 2010

Festa della Donna: Tanti Auguri!

Più che una festa o una celebrazione mi auguro che, per tutti, sia una giornata di riflessione...

La Macchina Amministrativa Regionale? Una Perdita di Tempo

Ben 207 voti per il mio sondaggio su come la gente giudica la macchina amministrativa valdostana, segno di un certo interesse per la materia.

Il responso lascia adito davvero a pochi dubbi. Con 132 voti (oltre il 63%) la nostra macchina amministrativa è definita «una perdita di tempo». Per altri 24 elettori è «insufficiente», altri 14 votanti la definiscono «poco razionale» e altri 13 «talvolta incomprensibilmente complicata», giudizio, quest'ultimo, negativo, ma che lascia intravvedere qualche spiraglio, insomma che non sia proprio tutto da buttare. Per 11 visitatori è invece «sufficientemente efficace» e per altri 8 è «migliorabile». Fanalini di coda i 4 visitatori per i quali la macchina amministriva è «efficiente» e l'unico, una vera araba fenice, per il quale è «a misura di Pmi». Confesso che vorrei proprio conoscere meglio le motivazioni di quest'ultimo visitatore.

Se vuoi commentare il sondaggio fallo pure all'interno di questo post.

7 marzo 2010

Ribes Ricerche: Fare la Plastica Biodegradabile con il Siero di Latte

Un ricercatore della Ribes al lavoro in laboratorio
«La miglior testimonianza del fatto che ci troviamo bene in Valle d’Aosta è nei numeri. Dal 2006 ad oggi gli occupati sono passati da 10 a 25, gli spazi occupati nell’incubatore da 100 a 300 metri quadri e i nostri investimenti in attività di ricerca da 600mila a 1,6 milioni di euro». Umberto Bena, amministratore delegato di Ribes Ricerche, società che ha come mission l’affiancamento di enti locali e società private per lo sviluppo di servizi e tecnologie avanzate in grado di supportarli nel processo di innovazione, si affida ai numeri per definire il proprio interesse per la piccola regione alpina. Ma anche dal punto di vista qualitativo l’intenzione di Ribes di radicarsi sul territorio è diventata evidente in seguito alla costituzione di un nuovo laboratorio specialistico aperto anche a terze parti e dotato di alcune attrezzature per analisi prima non reperibili sul territorio regionale.

Da pochi mesi la Ribes ha avviato anche un’attività di produzione destinata a svilupparsi nei prossimi anni. «Nel 2009 – dice Bena - è iniziata una collaborazione con la società RECOM Industriale Srl di Genova per la fornitura di sensori CO2 (anidride carbonica), CO (monossido di carbonio), CH4 (metano), da utilizzare per il monitoraggio di discariche, ambienti esplosivi come le stive delle navi petroliere, gallerie e tunnel. Abbiamo iniziato con una fornitura di 600 pezzi all’anno con una prospettiva di raddoppio per i due anni successivi, e una previsione di fatturato al primo anno intorno ai 130mila euro».

Ma la presenza di Ribes sul territorio valdostano significa anche sviluppo di brevetti. Sino ad oggi sono state depositate due domande di brevetto, in conseguenza dei progetti di ricerca finanziarti dalla Legge regionale sulla Ricerca (84/2003). «Proprio in questi giorni – conclude Bena - stiamo predisponendo gli ultimi particolari per depositare una terza domanda. L’invenzione si riferisce ad un materiale plastico a matrice polimerica con caratteristiche termiche duali, cioè conducibilità termica localmente differenziata (alta o bassa) utile per applicazioni nei contenitori per il trasporto di alimenti caldi e freddi e nei contenitori per apparecchiature, ad esempio elettroniche, che richiedono dissipazioni localizzate di calore. In pratica si tratta di un materiale plastico a basso costo che attraverso pompe di calore in una decina di secondi può essere portato da 10° a 80°».

Ma uno dei progetti di ricerca di maggior interesse è stato presentato alla fine del 2009 per essere finanziato con la legge 84 e consiste nella realizzazione di un materiale plastico biodegradabile partendo da un sottoprodotto dell’industria agro-alimentare, il siero del latte.

6 marzo 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (44) - Interventi nel Turismo

ATTIVITA' PRODUTTIVE 
Rimodulazione impegni Tecnomec
Accettazione della proposta illustrata da Finaosta per la rimodulazione degli impegni assunti dai soci Tecnomec a parziale modificazione degli impegni previsti con deliberazione della Giunta regionale n.1130 del 26 aprile 2006. (delibera 577)
 
TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Ddl per strutture, imprese e operatori turistici
La Giunta ha approvato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Disposizioni urgenti in materia di strutture, imprese e operatori turistici. Modificazioni di leggi regionali. (delibera 579)

Contributi per 43 imprese commerciali
Sono stati concessi contributi in conto capitale, a favore di 43 imprese commerciali. L’impegno di spesa è di 884 mila euro. (delibere 549,550,551 e 552)

5 marzo 2010

Cna e Confartigianato Concretizzano lo Spirito di Capranica

E’ scoppiata la pace in Valle d’Aosta nel settore artigiano. Confartigianato e Confederazione nazionale artigiani (Cna) hanno siglato nei giorni scorsi, all’Hotel Miage di Charvensod, un accordo allo scopo di offrire a tutto il mondo artigiano della piccola regione autonoma un maggior numero di servizi, garantendo, rispetto al passato, più qualità a costi contenuti. Un protocollo d’intesa che riguarda direttamente 2600 imprese su 4200 operanti nel comparto.

Artefici dell’accordo Eugenio Salmin, da tempo al ponte di comando di Confartigianato Valle d’Aosta, e Maurizio Goi, dal mese di settembre alla guida di Cna. «Per accettare di candidarmi alla Presidenza - osserva Goi - ho espressamente chiesto che si lavorasse in questa direzione. Sono infatti convinto che il primo compito delle nostre associazioni sia la difesa dell’artigiano e questa può essere garantita soltanto se le associazioni collaborano tra di loro, se si stabilisce una tattica univoca in tutti i tavoli in cui andiamo a confrontarci con la pubblica amministrazione. Il mondo artigiano deve avere un’unica voce se vuole essere più rispettato. E questo vale soprattutto a livello nazionale».

Sia per Salmin che per Goi il passo valdostano è una delle prime concretizzazioni del «Patto di Capranica», sottoscritto a livello nazionale, dalle associazioni di categoria del mondo artigiano e del commercio. Ma oltre al coordinamento politico per i due presidenti è fondamentale fare dei significativi passi avanti sul fronte gestionale. «Fino ad ora - precisa Goi - si è fatto tutto doppio: due corsi per funi e ponteggi, due corsi sulla sicurezza. E’ un inutile spreco di risorse che deve finire e così facendo potremmo dare di più all’artigiano».

Un primo termometro dell’andamento della neonata coalizione sarà la nascita della VerispVda srl. Si tratta di una società di servizi - compartecipata da entrambe le associazioni con alcuni professionisti che da sempre collaborano con il mondo artigiano- la cui mission consisterà nell’assistere le aziende per favorire il rispetto delle pesanti disposizioni derivanti dal decreto 462 del 2001, che prevede l’obbligatorietà della verifica biennale o quinquennale degli impianti di messa a terra degli edifici e, in assenza, commina sanzioni onerose. Fino ad ora sul territorio regionale non esistevano società autorizzate ad intervenire e l’artigiano doveva rivolgersi ad una azienda proveniente da fuori Valle con costi, per alcune imprese di piccole dimensioni, ritenuti, a detta delle stesse associazioni di categoria, «proibitivi».

La VerispVda è attualmente in fase di accreditamento presso il ministero e dovrebbe diventare operativa nel mese di aprile. Obiettivo finale di questo cammino, anche se non è ancora possibile ipotizzare un cronoprogramma sufficientemente credibile la realizzazione della «Casa dell’artigiano», una sede comune dove dietro un’unica porta l’imprenditore possa trovare la risposta a tutti i suoi problemi. «Più che un obiettivo è un sogno condiviso da tutti - conclude Goi -. Non credo però che quando questo si concretizzerà sarò ancora presidente. Spero comunque che almeno mi invitino all’inaugurazione». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 17 febbraio 2010)

4 marzo 2010

Lezioni di Imprenditoria all'Università

Proseguono alla Facoltà di economia e di gestione aziendale dell'Università della Valle d'Aosta gli incontri del progetto «Giovani e Imprese». Un tema - ci tengo a sottolinearlo - particolarmente caro a questo blog e di cui spesso mi sono occupato.
«L'iniziativa - ha spiegato Il Presidente del Gruppo Giovani imprenditori, Oliviero Gobbi - prevede di istituire dei momenti di incontro, sia in aula sia presso le aziende, per far conoscere agli studenti le realtà imprenditoriali della Valle d'Aosta che vedono coinvolti i componenti del Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Valle d’Aosta e mostrar loro che il percorso dell’imprenditore è ricco di sfide ma anche di grandi soddisfazioni».

Mercoledì 10 marzo, con inizio alle 9, davanti agli studenti del 3° anno della Facoltà di economia e di gestione aziendale dell'Università della Valle d'Aosta, Guido Bertolin, parlerà della propria esperienza imprenditoriale. Con lui in aula il Prof. Paolo Preti, docente del corso Organizzazione aziendale delle PMI.

Quello che vedrà protagonista l’imprenditore di Arnad è il secondo appuntamento, il primo era stato con Oliviero Gobbi, giovane imprenditore e Amministratore della ABC Company S.r.l. di Verrayes, azienda leader, nella produzione di bastoncini da sci. Ne avevo già scritto qui.

Per Guido Bertolin sarà l’occasione per raccontare una sfida che, partita da un’attività artigianale, si è via via trasformata in realtà industriale. Oggi il Salumificio Maison Bertolin, ha un fatturato di circa cinque milioni di euro, il 90% del quale è realizzato equamente dalla vendita di prodotti in Valle d'Aosta ed in Italia; il 2% proviene da mercati esteri. Ogni anno l'azienda lavora circa oltre 480.000 chilogrammi di carne che per il 50% viene trasformata in lardo dop e normale ed il 40% in salumi. Quote inferiori vengono destinate
ad altri prodotti e a carne per la ristorazione.

La Valle d'Aosta Fortunatamente è già OGM Free

Ospito una nota di Coldiretti sul problema degli Ogm. Nota che come consumatore non posso che condividere e sottoscrivere.

Con la pericolosa fine della moratoria in pieno contrasto con la volontà dei cittadini, la Commissione Europea ha annunciato la storica intenzione di presentare entro l’estate una proposta per far decidere liberamente ai singoli Stati membri se coltivare o meno Organismi Geneticamente Modificati (Ogm) sul proprio territorio, invertendo l’attuale quadro normativo. Questo darà finalmente la possibilità all’Italia e alle sedici regioni che si sono già dichiarate ogm free di vietare la coltivazione nei loro territori. «Stando cosi le cose - precisa Sergio Marini Presidente Nazionale Coldiretti – l’Europa autorizzi pure quello che vuole tanto in Italia continueremo a non coltivarli».

Sull’argomento il presidente della Coldiretti Valdostana Pino Balicco ricorda che «La nostra Regione non si è dichiarata OGM free – evitando il contrasto con le disposizioni Comunitarie - ma si è dotata, intelligentemente attraverso i canali istituzionali, di una legge regionale (29 del 2005) attraverso la quale si stabiliscono i criteri di coesistenza tra le colture tradizionali e le colture transgeniche. La legge, di fatto, stabilendo regole molto rigide, impedisce indirettamente le coltivazioni OGM in Valle d’Aosta».
In effetti stupirebbe il contrario in una Regione ove si è contato sempre sulle specificità e sulla particolarità del territorio, sull’identità e l’origine dei prodotti di nicchia, sulla qualità, sulla biodiversità.

«Contro gli OGM  - ricorda il direttore della Coldiretti Ezio Mossonisi sono schierati, con delibera Comunale già dal 2005 i Comuni di Chambave, Champdepraz, Donnas, Etroubles, Valsavarenche, Valtournenche e Verrès mentre risale al 2006 l’importante decisione assunta dal Consorzio di Tutela della Fontina DOP di adottare, in regime di autodisciplina, l’utilizzo esclusivo di mangimi per i quali non sia riportato in etichetta nessun alimento proveniente da coltivazioni geneticamente modificate»

Il modello produttivo cui è orientato l’impiego ogm è il grande nemico della tipicità e della biodiversità e il grande alleato dell’omologazione, che è il vero nemico dell’agroalimentare italiano e per questo siamo contrari. In Italia per la conformazione morfologica dei nostri terreni e le dimensioni delle nostre aziende, non sarebbe possibile evitare le contaminazioni e sarebbe violata la sacrosanta libertà della stragrande maggioranza degli agricoltori e cittadini di avere i propri territori liberi da ogm. La Coldiretti chiede invece, con decisione una etichettatura chiara che permetta di sapere se il cibo che mangiamo contiene, direttamente o indirettamente, organismi geneticamente modificati.

La Commissione Europea - sottolinea ancora Coldiretti – deve prendere atto della forte opposizione dei cittadini europei come dimostra il fatto che non è presente nessun prodotto geneticamente modificato in vendita sugli scaffali e difficilmente arriveranno le patatine ogm, nonostante siano ormai 35 gli organismi geneticamente modificati autorizzati in Europa (19 di mais, 6 di cotone, 3 di colza, 3 di soia, 1 di barbabietola, 1 di patata, 1 microrganismo), dopo il grave via libera comunitario alla coltivazione e commercializzazione della patata Amflora e per la commercializzazione ad altre tre varietà di mais geneticamente modificato.

Dopo il divieto posto anche in Germania nell’aprile 2009, si sono ridotti a soli sei, su ventisette, i Paesi Europei dove - sottolinea la Coldiretti - è possibile coltivare il mais BT geneticamente modificato, l’unico presente nel Vecchio Continente. Peraltro il drastico crollo del 12 per cento nei terreni seminati con organismi geneticamente modificati (ogm) in Europa nel 2009 conferma che - continua la Coldiretti - si è verificata una inversione di tendenza a conferma che fatto che nel coltivare prodotti transgenici non c’è neanche convenienza economica, anche nei Paesi dove è ammesso. Le sei nazioni che hanno coltivato mais BT in ordine di grandezza della superficie coltivata sono Spagna (80 per cento del totale), Repubblica Ceca, Portogallo, Romania, Polonia e Slovacchia. Cali si sono verificati in Spagna (- 4 per cento), in Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia, la Polonia - precisa la Coldiretti - ha mantenuto la stessa superficie coltivata, mentre solo per il Portogallo è aumentata, sulla base del rapporto annuale 2009 dell’ «International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications» (ISAAA) emerge che la superficie ogm in Europa nel 2009 per la prima volta si è drasticamente ridotta da 107.719 ettari a 94.750 ettari.

La decisione dell’esecutivo comunitario sulla libertà di non seminare per i singoli Stati, dà valore - sostiene Coldiretti - alla scelta lungimirante fatta dall’Italia per una agricoltura libera da ogm grazie all’impegno di un vasto schieramento che comprende Coldiretti, movimenti ambientalisti, consumatori e istituzioni in rappresentanza della maggioranza dei cittadini e agricoltori italiani che sono contrari al biotech nei campi e nel piatto. Sulla base dei risultati dell'ultima indagine annuale Coldiretti-Swg «Le opinioni di italiani e europei sull'alimentazione», il 72 per cento dei cittadini italiani che esprimono una opinione ritiene che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente Modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali.

Il fatto che, anche dove è possibile la coltivazione, gli agricoltori riducano le semine è la concreta dimostrazione che, per gli ogm attualmente in commercio, non c’è quella miracolosa convenienza economica che le multinazionali e i loro «tifosi» propagandano. Tutt’altro, a dodici anni dalla loro introduzione in Europa, le coltivazioni biotech sono già in calo e rappresentano molto meno dell’uno per cento del totale perché, di fatto, non sono riuscite a trovare un mercato, vista la persistente contrarietà dei consumatori ad acquistare prodotti geneticamente modificati. Una contrarietà giustificata - continua la Coldiretti - dai crescenti dubbi sul piano sanitario e ambientale che nel corso del 2009 hanno portato il governo tedesco a vietare il mais Mon 810 (che alcuni vorrebbero seminare in Italia) a seguito di nuove acquisizioni circa gli effetti negativi sull’apparato intestinale, sugli organismi del terreno e sulla dispersione del polline, con contaminazioni derivanti dalla impollinazione incrociata tra coltivazioni transgeniche e non.

3 marzo 2010

Bcc Valdostana e Fondazione Opere Caritas Presentano «Lo Sportello della Solidarietà»

Martedi 9 marzo, alle 10.30,  presso la Sala del Consiglio della Banca di Credito Cooperativo Valdostana, Piazza Arco d’Augusto 10, Aosta verrà presentata al pubblico ed ai mass-media l’iniziativa «Lo Sportello della Solidarietà», progetto di microcredito promosso da BCC in collaborazione con la Fondazione Opere Caritas locale. Il tema del microcredito non è nuovo per questo blog come potete leggere in questi
post
.

L’iniziativa, ispirata a quanto indicato nello Statuto del Credito Cooperativo in tema di solidarietà cristiana e sociale, mira ad aiutare gli individui che versano in transitorie difficoltà finanziarie, a contrastare il debito illecito, a favorire la nascita di microimprese a conduzione familiare, a risanare e supportare l’economia delle famiglie in stato di bisogno e a promuovere la diffusione di una cultura all’educazione e alla rieducazione alla spesa.

2 marzo 2010

Club delle Imprese Innovative: Workshop sui Brevetti

Entra nel vivo il progetto del «Club delle imprese innovative». Dopodomani, giovedì 4 marzo, a partire dalle 14.30 presso la Pépinière d’entreprises di Aosta, diciotto imprese e due rappresentanti della sede di Verrès del Politecnico di Torino saranno infatti chiamati ad assistere ad un workshop, nel corso del quale si parlerà di brevettazione, valorizzazione e sfruttamento economico dei brevetti.

In particolare, nel corso dei lavori – che saranno introdotti dal presidente della Chambre Pierantonio Genestrone – si parlerà di «Network nazionale dei Club delle imprese innovative e i brevetti da valorizzare» con Alessio Misuri (Responsabile di progetto di Dintec); di «Servizi pubblici a tutela della Proprietà industriale: il caso della Camera di commercio di Torino», con Mariangela Ravasenga (Referente del Centro PATLIB della Camera di commercio di Torino); e di «Ruolo strategico del brevetto» con Luigi Boggio (Consulente in proprietà industriale).
Il workshop si chiuderà con un dibattito sui bisogni delle imprese, coordinato da Stefania Baschirotto, animatore del Centro Produttività Veneto.

Le imprese iscritte al club sono: Laser, F.lli Ronc, Ribes Ricerche e Formazione, 4eservzi, Grivel, Acquatherm, Honestamp, Savio Trading, Trione Paolo D.I., Centro Colture Sperimentali Valle d'Aosta, Bio Digital Valley, Centrale laitière, Cogne Acciaia Speciali, Consorzio Sistra, Electro Power system, Datalogic Automation, Via delle Indie e Dora.

Una Task Force per Sviluppare l'Animazione Territoriale Economica

Una task force per incentivare le imprese valdostane a sviluppare la cooperazione tra di esse e tra il sistema produttivo e quello della ricerca: la Regione ha affidato a Attiva (società in house della Camera di Commercio) e a Vallée d’Aoste Structure (partecipata Finaosta) la mission di sviluppare un’animazione territoriale di carattere economico in grado, soprattutto nel caso di Structure che detiene la gestione degli incubatori di impresa di Aosta e Pont-Saint-Martin, anche di attrarre nuove imprese, possibilmente ad alto contenuto hi-tech. Gli interventi previsti dalla delibera (la 129 del 21 gennaio 2010) sono finanziati nell’ambito del «programma operativo FESR competitività regionale 2007/2013», e mettono a disposizione delle due società la somma di 367mila euro per un panel di azioni che vanno dalla partecipazione alle reti di incubatori di imprese nazionali ed internazionali, ad esempio PNI Cube all’adesione a premi di idee innovative come il Start cup 2011, allo sviluppo di una collaborazione con I3P (l’incubatore del Politecnico di Torino) fino alla realizzazione di audit tecnologici periodici presso le imprese a più elevato potenziale innovativo e presso i centri di eccellenza facenti parte della rete regionale.

L’azione sul territorio è resa necessaria dal basso tasso di internazionalizzazione delle aziende locali e dalla scarsa collaborazione con Università, centri di ricerca e di trasferimento tecnologico per l’attivazione e lo sviluppo di progetti di ricerca applicata. «Tra le azioni di marketing che s’intendono mettere in campo, - come evidenzia l’Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret - vi è la realizzazione di un piano di comunicazione, cofinanziato dai fondi europei del POR, finalizzato ad attrarre nuove imprese per il popolamento delle aree industriali recuperate (e non) e, più in generale, a promuovere le strategie e gli strumenti di intervento regionali, nazionali e comunitari per lo sviluppo dell’imprenditorialità e delle imprese».

Azioni nel loro insieme ritenute complementari e sinergiche con lo sviluppo degli obiettivi di marketing territoriale della piccola regione autonoma con Attiva più attenta alle imprese già radicate sul territorio e Vallée d’Aoste Structure pronta a far valere questa nuova offerta di servizi al di fuori dei confini regionali. «Si tratta di sviluppare una strategia comune – commenta Antonio di Blasi, responsabile dei due incubatori – che permetta alle due società di mettersi in rete nel modo migliore e di mettere in comunicazione tutto il tessuto imprenditoriale valdostano caratterizzato, come si sa, da una forte frammentazione».

Del resto se la gestione del patrimonio immobiliare destinato ad attività produttive e industriali è spesso stata oggetto di forti critiche da parte dell’opposizione in Consiglio regionale, soprattutto in merito ai canoni di locazione ritenuti troppo alti rispetto a quelli praticati nel vicino Piemonte, la realtà degli incubatori, numeri alla mano, si presenta indubbiamente sotto una luce migliore che non potrà che trarre giovamento dal nuovo provvedimento. Ad Aosta sono 14 le aziende insediate in 16 lotti su 19, mentre a Pont-Saint-Martin 7 su undici lotti disponibili. «Ad Aosta – osserva di Blasi – contiamo di completare i loti nel corso del 2010, mentre in bassa valle sono già in corso una serie di manutenzioni straordinarie in modo da permettere l’insediamento di alcune aziende nel breve periodo».

Tra il secondo semestre del 2009 e i primi mesi del 2010 non sono comunque mancate le new entry. Da luglio 2009 ad Aosta si è insediata Arsenale Snc, azienda operante nel campo dell’immagine, dei servizi web e della comunicazione multimediale e Montagnard (vedi altro articolo), società attiva nell’analisi, produzione e commercializzazione delle erbe di montagna. Dal 1° di febbraio è invece arrivata in pépinière la società Iccom srl operante nei servizi di telecomunicazione in ambito wireless. A Pont-Saint-Martin, nell’Area Ex-Ilssa Viola di Pont Saint Martin, dopo Biodigital Valley, spin-off del gruppo RgI operante nel campo della bioinformatica, è già stata ufficializzata l’autorizzazione all’ingresso della società Muller biomedical srl per lo sviluppo di apparecchiature nel campo della bio-medicina. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 24 febbario 2010)

Piero Enrietti: un Imprenditore Responsabile

Ho appreso da poche ore della scomparsa, ieri pomeriggio, di Piero Enrietti, il patron della Thermoplay di cui tanto ho scritto in questo blog (leggete qui) per le sue radici solidamente piantate nella Bassa Valle (anche quando provocatoriamente minacciava di andarsene in Cina) con lo sguardo perennemente rivolto al futuro (come dimostrano i suoi tanti brevetti). Si definiva un «inventore», ma era soprattutto un imprenditore responsabile, per il quale il profitto era importante, ma non era tutto. Per lui contava anche lo sviluppo, il creare e dare lavoro, il premiare chi se lo meritava e l'aiutare chi era in difficoltà. Non sono parole di circostanza. Rileggete tutti gli articoli che lo riguardano e vi ritroverete tutto questo e anche di più.

Si potrebbe scrivere ancora tanto e tanto ho scritto su di lui. Sono soprattutto contento di essere riuscito a dargli un riconoscimento (per quanto piccolo) del suo lavoro, assegnandogli il primo stambecco-tatà del mio concorso come miglior imprenditore valdostano del 2008 (nella foto Enrietti guarda il suo premio).

Mi ricordo che quando glielo consegnai ufficialmente mi disse, forse perfino un po' emozionato, «Lo sa? E' la prima volta che mi danno un premio per il mio lavoro».
E per me - in fondo era una prima volta anche per me- è stato un vero onore essere il primo a poterglielo dare.

1 marzo 2010

A Tam Tam News Imprenditori Martino Cossard (Bcc Valdostana): Il mondo del Credito e le Imprese


Carissimo visitatore, metto on line anche la dodicesima puntata di «Tam tam News imprenditori», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 10, su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa il 5 febbraio. Con me in studio Stefano Puiati, amministratore delegato di Montagnard, start up, insediata nell'incubatore di impresa di Aosta, con un core business nel settore delle erbe officinali con il quale, oltre che interrogarci su quali possano essere le prospettive del settore, abbiamo approfondito cosa significhi far nascere un'azienda da zero.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Questo venerdì, il 5 marzo, come sempre alle 10, sarà invece mio ospite Martino Cossard, presidente della Banca di Credito Cooperativo Valdostana, nonchè presidente della sezione Abi della Valle d'Aosta (nella foto stringe la mano a don Aldo Armellin), con il quale approfondiremo le sfide future della Bcc e il suo rapporto con il mondo dell'impresa..

Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

28 febbraio 2010

ImpresaVda 2009: Consegnato il Premio a Gioachino Gobbi - Il Video

La settimana scorsa ho consegnato a Gioachino Gobbi di Grivel il premio ImpresaVda, il famoso stambecco-tatà realizzato dall'artigiano Giorgio Broglio, come «miglior imprenditore valdostano del 2009». E' stato un incontro cordiale e stimolante. A tal punto che ho deciso di stupirvi con effetti speciali. Quindi nessun articolo ma addirittura un video che potrebbe essere il primo di una lunga serie.
Da oggi ImpresaVda ha perciò anche il suo «canale» su You tube.

27 febbraio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (43) - Nuovo Ordinamento dell’Istruzione Secondaria Superiore

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Disegno di legge Segretari comunali
La Giunta ha deciso l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Modificazioni alla legge regionale 19 agosto 1998, n. 46 Norme in materia di segretari degli Enti locali della Regione autonoma Valle d’Aosta e del regolamento Modificazioni al regolamento regionale 17 agosto 1999 n. 4 Ordinamento dei segretari degli Enti locali della Valle d’Aosta. (delibera 529)

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Quasi un milione di euro per gli alpeggi
L’Esecutivo ha concesso un contributo di 973 mila euro, a favore di 5 richiedenti, per lavori di sistemazione di alpeggi, ai sensi della legge regionale n. 32 del 2007 e successive modifiche. (delibera 493)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Progetti di innovazione
La Giunta ha adottato la scheda azione per l’attuazione, nell’ambito del Programma operativo FESR-competitività regionale 2007/2013, di un bando a favore di imprese per la realizzazione di progetti di innovazione. La valutazione tecnico-scientifica dei progetti è stata ffidata al dipartimento di elettronica e informazione del Politecnico di Torino. (delibera 489)

Contributo Cooperativa sociale
E’ stato corrisposto un contributo di 30 mila euro alla cooperativa sociale «Le Soleil» di Hône, ai sensi della legge regionale n. 27 del 1998 Testo unico in materia di cooperazione.(delibera 487)

Imprenditoria giovanile
E’ stato inoltre concesso un contributo di 7.826 euro, in conto capitale, a favore dell’impresa «Acqua2eau» di Michel Ducret di Aymavilles, ai sensi della legge regionale n. 3 del 2009 Interventi regionali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. (delibera 486)

ISTRUZIONE E CULTURA

Riforma scuola
Sono state approvate le indicazioni in merito al nuovo ordinamento dell’istruzione secondaria superiore in Valle d’Aosta, le disposizioni per la formazione delle classi e la conferma del Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche regionali di scuola secondaria superiore. La nuova struttura prevede 6 lice, 11 istituti tecnici e 6 istituti professionali. (delibera 519)

OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Piano lavori pubblici
La Giunta ha approvato il Piano regionale operativo dei lavori pubblici per l’anno 2010. L’impegno complessivo previsto è di 50,8 milioni. 34 in infrastrutture (83 interventi), 10,4 in territorio e ambiente (31 intreventi) e 6,4 in turismo e beni culturali (40 interventi). (Delibera 505)

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Novità per i Saveurs du Val d’Aoste
Sono state definite le modifiche e le integrazioni al disciplinare per il rilascio del contrassegno qualità Saveurs du Val D’Aoste, prevedendo una proroga del periodo di sperimentazione fino al 31 gennaio 2011. Sono state anche adottate, per l’anno 2010, le disposizioni relative alla disciplina dei procedimenti finalizzati al rilascio, al diniego, alla revoca del contrassegno, al concorso alle spese dei beneficiari e alle modalità di comunicazione alle associazioni dei consumatori e degli utenti. (delibere 522 e 523)

Sboccia una Primavera Cosmetica

Piccola promozione commerciale (gratuita ci tengo a sottolinearlo) a favore del commercio equo solidale.
Dal 1° al 15 marzo, nella Bottega del Mondo Altromercato dello Pan Nër di Aosta, in via De Tillier 28, fiorisce infatti la Primavera Cosmetica: due settimane dedicate al benessere solidale, per conoscere da vicino il commercio equo, i prodotti della linea di cosmesi Natyr e Natyr Bio, i suoi ingredienti naturali, biologici e solidali verso i produttori del Sud del Mondo.

«Per Altromercato Primavera Cosmetica - si legge in una nota - è un invito ai consumatori consapevoli, desiderosi di condividere un nuovo concetto di benessere, che, dalla coltivazione e raccolta degli ingredienti al prodotto finito, coniuga la cura di sé all’impegno per un’economia di giustizia».

L’atélier cosmétique
Come in un laboratorio del benessere che non ha confini, sarà possibile sperimentare profumi, consistenze e principi attivi dei prodotti Natyr, a base di piante, fiori e frutti provenienti da Asia, Africa e America Latina. Si potranno, inoltre, prenotare massaggi alle mani, trattamenti per il viso e altri momenti di bellezza, proposti da una esperta estetista, che dispenserà anche suggerimenti, consigli pratici e curiosità sulla storia, i progetti e gli impieghi tradizionali degli ingredienti solidali.

Un percorso dedicato in particolare all’esplorazione del mondo della cosmesi bio, il nuovo orizzonte Natyr nel commercio equo e solidale, che coniuga la coltivazione biologica al rispetto della dignità di chi produce e dell’ambiente. Accanto ai prodotti donna, uomo e nutrimento, da scoprire i nuovi prodotti bio bimbo.

I primi germogli della Primavera: novità nella linea al tè verde
In occasione della Primavera Cosmetica, Altromercato presenterà in anteprima le novità della linea al tè verde di Natyr, dalle proprietà astringenti, ideali per pelli miste e impure. La formulazione si arricchisce di una maggiore percentuale di ingredienti naturali, mentre il pack diventa più ecologico, perché realizzato in PET 100% riciclato.

L’appuntamento con Primavera Cosmetica è, dunque, fissato dal 1° al 15 marzo presso la Bottega del Mondo dello Pan Nër, in Via De Tillier 28 (tel. 0165 261841), per scoprire come «un gesto di benessere possa essere anche un gesto di solidarietà».

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, sui prodotti della linea Natyr Benessere Solidale e sulle Botteghe del Mondo visitate i siti: http://www.natyr.it/ - http://www.altromercato.it/http://www.lopanner.it/

26 febbraio 2010

I Bollettini Postali? Puoi Pagarli anche in Tabaccheria

Mi permetto di dare una notizia davvero di pubblica utilità che non riguarda soltanto il mondo delle imprese o, per lo meno, non direttamente.

Nelle rivendite cittadine infatti, accanto ai prodotti tradizionali, da alcune settimane, è possibile pagare i bollettini postali, oltre a quelli bancari Mav, Rav e Freccia.
Attualmente alcuni bollettini non possono ancora venire trattati, ma dal 1° marzo, cioè da lunedì prossimo, non ci sarà più nessun vincolo e il servizio sarà offerto al 100%.

Una bella comodità. E tutto grazie all'innovativo Terminale elettronico e Banca ITB, la Banca di categoria dei Rivenditori di Generi di Monopolio. Una piccola rivoluzione dagli effetti concreti, destinata a far risparmiare tempo a chi ne ha sempre poco.

I vantaggi sono ben elencati da una nota della Federazione Italiana Tabaccai. «Il servizio è immediato, "lo sportello" aperto tutto il giorno, sabato compreso: si possono pagare le utenze anche alle otto dì sera e non ci sono file da fare, nemmeno nelle ore di punta., Ricordiamo inoltre che è possibile pagare gli acquisti di beni e servizi comprati nella tabaccheria con le carte di debito (ad esempio PagoBancomat), grazie al servizio T-POS». Insomma una vera rivoluzione.

Le tabaccherie già abilitate all'erogazione dei nuovi servizi sono contraddistinte all'esterno dalla vetrofania «Paga qui i tuoi BOLLETTINI».

Al momento ad AOSTA sono gia attive 5 tabaccherie:

Tabaccheria n.04 di Aosta di Gnemaz Anny, in P.zza Arco d'Augusto 1/A,
Tabaccheria n.09 di Follien Sonia in Via Croce di Città n. 50
Tabaccheria n.16 di Danesi Patrizia ín C.so Padre Lorenzo n. 2
Tabaccheria n.17 di Farace Valeria in Via Saint Martin de Corleans n. 5
Tabaccheria n.01 di Saint Pierre (AO) di Chabod Annamaria in Via Libertà 66;

Altre rivendite sono in via di attivazione, presto quindi si potrà usufruire dei nuovi servizi anche presso:

Tabaccheria n.03 di Aosta di Colombo Giovanni in Via De Tillier n. 32
Tabaccheria n.07 di Aosta di Martinelli Mario in C.so Battaglione n. 4
Tabaccheria n.01 di Arvier (AO) presso Hotel Beau Sejour di Clusaz Nicole in Via Corrado Gex 122 Tabaccheria n.04 di Charvensod (AO) di Tresca Elvira in loc. Plan Felinaz 94

Stagione Invernale: a Febbraio in Valle d'Aosta Tornano gli Stranieri?

Calo contenuto sul fronte delle presenze tra novembre e dicembre (-2,82%), un gennaio più critico dove si avverte soprattutto la scarsa presenza di turisti stranieri e un febbraio più tonico dove molti non mancano di sottolineare il ritorno degli inglesi. «Alcuni albergatori - commenta Silvana Perucca, presidente dell’Adava - mi hanno detto che sulle piste in questi giorni ci sono un migliaio di inglesi a La Thuile e circa 600 a Pila, tutti arrivati con Interski». Un ritorno a poco più di un anno esatto dal momento più nero della crisi mondiale che sulle terre britanniche, city in testa, vera capitale dell’economia finanziaria e, potremmo dire, virtuale, si è abbattuta con una durezza inusitata assottigliando il numero di chi poteva concedersi una settimana bianca ai piedi del Monte Bianco.

Leggendo i dati più nel dettaglio le presenze complessive sono calate da 310.059 a 301.288 con una diminuzione piuttosto sensibile di quelle straniere, da 81.157 a 71.586 (-11,80%), e un quasi impercettibile saldo positivo per quelle italiane, cresciute da 228.892 a 229.072 (0,08%). Con un occhio sul territorio le migliori performances le fa registrare l’area di Courmayeur (+5,31%), le due Gressoney (6,06), Cogne (5,1) e, anche se si tratta di numeri complessivi più contenuti, la zona del Gran San Bernardo (+15,39%). I cali più vistosi sono Villeneuve (-16,4%) e La Thuile (-13,76).

Scorrendo i dati verrebbe da pensare ad un ritorno in Valle d’Aosta del turista italiano, ma Corrado Neyroz, titolare dell’Hermitage di Breuil Cervinia, sottolinea come in realtà questo non sia mai venuto meno. «Le richieste - osserva l’albergatore che con la sua struttura ha da pochi mesi ottenuto la quinta stella - c’erano già prima, ma siccome il turista straniero prenotava con largo anticipo spesso trovare una stanza d’albergo libera nel fine settimana, soprattutto in certi periodi era impossibile». L’offerta comunque con la crisi si è fatta più low cost anche ai piedi del Cervino e questo, forse, ha un po contribuito a riportare sulle piste qualche turista tricolore. «Il Consorzio ha semplicemente ampliato i periodi dell’offerta “6+1 =6”, cioè un giorno gratuito per chi prenota tutta la settimana».

Se gennaio ha lasciato qualche ombra sui ricavi, con molti turisti nel weekend e pochissime presenze su settimana, febbraio sembra promettere un buon recupero di stagione su tutto il territorio regionale. Lo confermano sia Leo Garin, titolare dell’Auberge de la Maison di Courmayeur, che Piero Roullet, padrone di casa del Bellevue di Cogne. «In questi giorni - dice Roullet - siamo pieni anche grazie alla clientela straniera che sceglie di fare le vacanze in questo periodo perché in molti stati europei le scuole sono chiuse. Diversamente riempire l’albergo nei giorni infrasettimanali è sempre più difficile».

Sulla stessa lunghezza d’onda Anna Maria Corsico, titolare del Romantik Hotel Jolanda Sport di Gressoney La Trinité. «La stagione - commenta l’albergatrice - è partita bene già a dicembre. Gennaio è stato sui livelli dell’anno scorso e febbraio e marzo si presentano sotto buone prospettive. Un risultato ottenuto sostanzialmente senza attuare nuove strategie promozionali, ma ricorrendo a quelle già messe in campo negli anni scorsi. Per allungare la stagione ad esempio nei nostri pacchetti gli impianti di risalita sono gratis».

Qualche novità si registra a livello regionale. L’amministrazione regionale in collaborazione con la Camera di commercio valdostana ha realizzato un portale di commercializzazione dei pacchetti e delle proposte turistiche della Valle d'Aosta. Il sito - ribattezzato www.buyinvda.com - nasce per consentire al sistema turistico valdostano di proporsi sul mercato, alle fiere come sul web, in modo unitario e con prodotti pronti all'acquisto. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 24 febbraio 2010)
 

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