Visualizzazione post con etichetta Viérin Laurent. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Viérin Laurent. Mostra tutti i post

4 luglio 2017

#Coldiretti: «Stop al Trattato #CETA sul libero scambio»

La Coldiretti Valle d'Aosta ringrazia il Vice Presidente della Regione - Assessore all'Agricoltura e alle risorse naturali Laurent Viérin per il sostegno all'iniziativa anti CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), accordo economico e commerciale globale tra Unione europea e Canada. «Ora ci aspettiamo che anche i Sindaci scendano in campo per fermare  questo accordo che, non solo rischia di compromettere il valore aggiunto di buona parte delle produzioni a denominazione legate al territorio italiano, comprese quelle valdostane, ma permetterà anche l’invasione di grano duro trattato con glifosato e l’entrata di ingenti quantitativi di carne a dazio zero». Reagisce così Giuseppe Balicco, presidente di Coldiretti Valle d'Aosta, alla notizia della proposta di una mozione del Governo Regionale - fortemente critica nei confronti dell’Accordo economico e commerciale globale tra Unione europea e Canada (Comprehensive Economic and Trade Agreement - CETA) - che sarà discussa nel prossimo Consiglio Regionale del 13 e 14 luglio. 

«Abbiamo accolto l’invito della Coldiretti Valle d’Aosta traducendo le loro richieste in una mozione da sottoporre all’intero Consiglio Regionale – dichiara l’Assessore Laurent Viérinperché riteniamo imprescindibile sia difendere i consumatori, che devono essere informati in modo corretto e trasparente, sia tutelare la qualità e soprattutto, per la Valle d’Aosta, le denominazioni dei nostri prodotti. L’entrata in vigore di questo accordo condurrebbe alla graduale eliminazione di regole, senza una concreta garanzia del rispetto del principio di precauzione, in importanti settori quali la sanità pubblica, la protezione dell’ambiente, la sicurezza degli alimenti e appunto la tutela della qualità e delle denominazioni dei prodotti tipici, in quanto liberalizzerebbe un commercio senza controllo per semplice mutuo riconoscimento delle diverse regole oggi presenti nei diversi paesi. In particolare con riguardo alla tutela delle denominazioni e delle indicazione geografiche protette, vi è una solo parziale garanzia di tutela per un numero limitato di queste, permettendo, tra l’altro, volgarizzazioni delle denominazioni o utilizzo delle stesse denominazioni con l’aggiunta di termini accompagnatori quali “tipo”, “stile”, ed è il caso della nostra Fontina. Intendiamo quindi promuovere azioni di sensibilizzazione presso le sedi istituzionali più opportune, anche presentando una mozione nel prossimo Consiglio regionale».

«Il CETA è un accordo a natura mista, per la cui entrata in vigore è necessaria la ratifica da parte di ciascuno Stato membro secondo le rispettive disposizioni nazionali. Chiediamo, pertanto, che anche tutti gli Amministratori dei 74 comuni valdostani si oppongano alla ratifica italiana di questo accordo - sottolinea Richard Lanièce, direttore di Coldiretti Valle d'Aosta - che a fronte dei presunti benefici attesi, introduce sostanzialmente un meccanismo di acritica deregolamentazione degli scambi e degli investimenti che non giova alla causa del libero commercio e pregiudica in modo significativo la qualità, la competitività e l’identità del sistema agricolo nazionale. Per tali ragioni Coldiretti è impegnata, con una coalizione di altri portatori di interesse, in un’azione tesa ad informare e sensibilizzare il Governo ed i Parlamentari italiani chiedendo loro di non votare a favore della ratifica dell’Accordo e di impedirne l’entrata in vigore in via provvisoria, nella direzione di ragioni di scambio improntate alla democrazia economica ed alla salvaguardia dei diritti dei consumatori e delle imprese».

Per queste finalità anche tutti i Sindaci valdostani hanno già ricevuto da Coldiretti Valle d'Aosta una proposta di ordine del giorno anti CETA. 

19 maggio 2017

Partnership Assessorato Agricoltura Valle d'#Aosta e Università di #Pollenzo


Il 16 maggio l’Assessore all'Agricoltura Laurent Viérin, i dirigenti e i tecnici dell’Assessorato e il referente Slow Food Valle d’Aosta Yves Grange, hanno incontrato il Vice Presidente dell’Università degli Studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Bra), Prof. Silvio Barbero, presso la sede dell’Università in provincia di Cuneo.

L’Assessorato ha in atto una convenzione con la suddetta Università, con scadenza prevista a fine 2017, all’interno della quale vengono annualmente promosse iniziative di promozione del territorio e delle produzioni locali di qualità, rivolte ad un pubblico di studenti provenienti da diverse regioni d’Italia e del mondo estero e internazionale.

«Abbiamo voluto incontrare i vertici di questa importante realtà - ha detto l'Assessore - per confrontarci su alcune possibilità di ampliare la nostra collaborazione al fine di lavorare sulla promozione e la messa in rete delle nostre eccellenze legate all’enogastronomia e al marketing territoriale. Esprimiamo soddisfazione per questo appuntamento con i responsabili dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, con la quale abbiamo condiviso la volontà di radicare e strutturare maggiormente questa collaborazione. L’incontro è stato valida occasione per confermare la collaborazione e rilanciare nuovi obiettivi di strategia finalizzati a implementare le attività di ricerca e formazione in ambito agroalimentare e vitivinicolo, nella consapevolezza dell’importanza che tali progetti, che investono in modo particolare sui giovani, rivestono per la valorizzazione e promozione del nostro settore».

Tra le varie attività che sono organizzate in merito dall’Assessorato si segnalano: le Tavole Accademiche, per le quali, secondo una certa programmazione, è garantita presso la mensa dell’Università la presenza di uno chef Valdostano e la preparazione di piatti del territorio all’insegna della diffusione del sapere eno-gastronomico di qualità della Valle d’Aosta; l’organizzazione di seminari, inerenti i prodotti della filiera agro-alimentare e della viticoltura della nostra regione, nonché i viaggi didattici nel corso dei quali, in un’ottica di messa di pratica di quanto appreso in aula, gli iscritti alla Facoltà vengono condotti su territorio valdostano al fine di conoscere dal vivo le realtà del comparto agricolo, le diverse filiere di produzione e i produttori locali.

22 maggio 2012

Le Star di Bollywood in Valle d'Aosta

Ileana D'Cruz.
Il sogno bollywoodiano dell'Assessore Laurent Viérin è diventato realtà. Da pochi giorni una troupe indiana di 45 persone è presente in Valle d'Aosta, e si fermerà fino al 29 maggio, per girare un lungometraggio. Hanno preferito la Valle d'Aosta alla Svizzera.

La produzione, Sri Venkateswara Cine Chitra India Pvt. Ltd., proviene dallo stato indiano dell’Andhra Pradesch e porta in Valle la pellicola Devudu Chesina Manushuluhe (se c'è qualcuno in grado di tradurre...), remake di un film del 1973, con le star indiane Ravi Teja (Nandi Award nel 2008 per Neninthe) e Ileana D'Cruz.

A fare da intermediaria tra la Valle d’Aosta e l’India è stata la società Toscana Occhi di Ulisse, che da alcuni anni si occupa, tra le altre cose, di organizzare le trasferte delle produzioni indiane e di curarne tutti gli aspetti organizzativi.
Ancora in fase di definizione sono le location valdostane: una parte di riprese è già stata effettuata ad Aosta, ma probabile appare la scelta di girare nuovamente nel capoluogo regionale, nella cornice del Teatro romano. Altre scene del film saranno ambientate in uno o più castelli (forse Aymavilles e Sarre), in suggestivi luoghi di montagna (Cogne, Vetan, Lac Bleu) e in alcuni dei centri abitati più conosciuti (Cervinia, Saint-Vincent).
Ravi Teja
Come tradizione in India, la tipologia del film – che fa leva su un budget importante - segue gli stilemi classici della produzione di Bollywood: si tratta, infatti, di un “romantic movie” con numeri di canto e ballo ambientati tra i beni culturali e le bellezze paesaggistiche della regione.

L’Assessorato dell’istruzione e cultura e la Film Commission Vallée d’Aoste hanno assicurato un supporto fondamentale alla produzione, che reperirà direttamente in loco molti servizi: parte dei trasporti, le ballerine che accompagneranno i numeri musicali e l’intera ospitalità.
Potrebbe essere questa la prima di altre collaborazioni cinematografiche fra la Valle d’Aosta e l’India. 

11 gennaio 2012

Conferenza stampa fine anno: elementi rilevanti per il 2012 per l'Assessorato all'Istruzione e Cultura

L'assessore Laurent Viérin
Prosegue l'analisi del rapporto della Giunta regionale dal punto di vista delle iniziative di sviluppo previste per il 2012. Oggi tocca all'Assessorato all'Istruzione e Cultura.

Offerta culturale : prospettive per il 2012
Per quanto riguarda la programmazione relativa al 2012, si intende procedere con la valorizzazione del sistema di offerta culturale, ormai strutturato, costituito da esposizioni di rilievo nazionale e internazionale, ma anche di valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni, da castelli e siti archeologici aperti tutto l’anno e da eventi culturali, quali la Saison Culturelle, gli eventi estivi o i festival organizzati dall’Assessorato.
Per quanto riguarda la stagione estiva in particolare, le presenze registrate dal 2009 al 2011 (periodo aprile-settembre) sono in continua crescita, essendo passate da 326 mila del 2009, alle attuali 630 mila (stagione 2011).
Le linee progettuali che guideranno la programmazione del 2012 saranno sostanzialmente le stesse: da un lato la valorizzazione dei luoghi della storia valdostana, quali i beni culturali, attraverso degli eventi di qualità, al fine di avvicinare il cittadino ed il turista al monumento attraverso un’esperienza unica, ma al tempo stesso educativa (Settimana della cultura, Châteaux en musique, Été au Théâtre, Théâtre et lumiere, Chantiers Ouverts, Giovani talenti al Teatro) dall’altro lato, l’organizzazione di festival, quali il festival della parola, Babel, quello dei Peuples minoritaires o quello del Medioevo, che presentano una serie di attività di vario genere (incontri, convegni, concerti, visite guidate…) finalizzate alla condivisione e alla discussione relativamente a problematiche di attualità o legate ad un periodo storico rappresentativo per la regione. L’Assessorato sostiene anche, nell’ambito della sua attività, Aosta Classica, Celtica e Ététrad.
Tale sistema di offerta culturale intende costituire un importante tassello dell’offerta turistica della Valle d’Aosta, in quanto volano di sviluppo del territorio.

Film Commission - Prospettive e progetti per il 2012Nel 2012 la Film Commission attiverà il regolamento del Film Fund per il sostegno alle opere audiovisive, ai documentari e alla post-produzione e finalizzazione di film. L’obiettivo è duplice: da un lato sostenere i film che valorizzano l’immagine della Valle d’Aosta e dei suoi beni culturali e paesaggistici; dall’altro sostenere l’imprenditoria regionale con particolare riferimento al comparto alberghiero e a quello legato al settore cinematografico. Una particolare attenzione sarà dedicata a quelle opere che intendono coinvolgere il mondo francofono.
Sul fronte formativo, compatibilmente con le risorse destinate, sono previste borse di studio, stage, workshop e atelier rivolti ai film maker valdostani e a giovani laureati.
Sul versante della comunicazione, è prevista l’iscrizione all’IFC (associazione filmcommission italiane) e la presentazione della struttura e dei suoi programmi presso i festival internazionali di cinema e i mercati di riferimento, con particolare attenzione agli appuntamenti di Berlino e Cannes.

Castello Gamba-Arte moderna in Valle d’AostaIn vista della prossima apertura del castello Gamba di Châtillon, prevista per l’autunno del 2012, nel corso del 2011 sono proseguiti i lavori e le attività riguardanti la realizzazione della Pinacoteca regionale di arte moderna e contemporanea ospitata all’interno del castello stesso. Si tratta di una nuova realtà museale, con caratteri assolutamente peculiari legati all’arte moderna e contemporanea, che si inserisce all’interno del sistema di valorizzazione e fruizione pubblica delle dimore storiche e dei castelli valdostani.
Gli interventi hanno riguardato il completamento delle operazioni di movimentazione, riordino, manutenzione e restauro delle opere d’arte (pitture e sculture), ai fini del loro allestimento all’interno delle sale, previa campagna fotografica dell’intera collezione. In relazione ai progetti museografico e museologico, le opere sono state infatti trasportate al castello ed esposte nelle sale di pertinenza o ricoverate nel deposito visitabile. Sono inoltre in fase di realizzazione l’elaborazione grafica e la predisposizione degli apparati didattici e di comunicazione interna ed esterna, anche in relazione alla progettazione di un logo identificativo del castello.
In merito alla predisposizione dei materiali editoriali previsti per l’apertura del sito museale, è stata ideata la linea grafica relativamente a: Catalogo del museo, Guida breve, pieghevoli promozionali e informativi, brochure dedicata al primo evento espositivo, attualmente in fase di impaginazione per la stampa.
Prosegue infine la campagna di acquisti di opere d’arte, finalizzata al completamento di alcuni nuclei tematici e all’ordinamento museale del castello.

17 giugno 2011

Terme al Complesso Archeologico di Saint-Martin de Corléans: Favorevole o Contrario?

«Non mi è chiara la ragione per la quale l’assessore Laurent Viérin abbia deciso di fare una zona relax all’ultimo piano del complesso archeologico di St-Martin de Corléans. O meglio, ho capito che l’esperienza negativa delle Corbeilles di Pollein ha fatto desistere l’Amministrazione regionale dal progetto di realizzarvi un’area commerciale e che si è ricercata una soluzione alternativa...». Il quesito è contenuto nella lettera aperta all'Assessore Laurent Viérin che la consigliere regionale Patrizia Morelli ha pubblicato sul sito di Alpe. Personalmente è una perplessità che condivido.
E tu che cosa ne pensi? In proposito ti propongo un sondaggio: «Che cosa pensi dell'idea di ospitare delle Terme all'interno del complesso archeologico di Saint-Martin de Corléans?». Ovviamente sei invitato anche a lasciare un tuo commento sull'argomento... Se, adesempio, hai altre idee non esitare a scriverle...

22 novembre 2010

Filmcommission Valle d'Aosta: Sognando Bollywood

«La Valle d'Aosta non poteva rimanere seduta a guardare l'importante attività delle Film Commission delle altre regioni italiane e straniere, senza tentare di attrarre importanti produzioni cinematografiche, come quelle indiane dell'ormai famosissima Bollywood che vanno a girare in Svizzera le scene montane dei propri film». 

L’assessore alla Cultura Laurent Viérin ci crede e già nel triennio 2010-2012 ha stanziato 1,22 milioni per dare solide gambe ai progetti che la Film Commission Vallée d’Aoste riuscirà a concretizzare. Il disegno di legge, approvato nei giorni scorsi, che istituisce la fondazione senza fini di lucro e stabilisce disposizioni precise per la promozione e la valorizzazione del patrimonio e della cultura cinematografica è recentissimo.

Sostanzialmente due gli obiettivi fondamentali del provvedimento: da un lato la promozione e la valorizzazione dell’immagine regionale incentivando anche la presenza nel territorio regionale di produzioni cinematografiche e audiovisive nazionali e internazionali, con particolare riferimento a quelle in lingua francese; dall’altro il sostegno al comparto cinematografico e alle professionalità già presenti sul territorio regionale. La Filmcommission potrà  finanziare e promuovere, anche a livello di sostegno all’ideazione, alla distribuzione e alla realizzazione, opere riguardanti la Valle d’Aosta, la cultura della montagna e il mondo dell’alpinismo. 

8 ottobre 2010

L'Estate in Valle d'Aosta Tiene grazie agli Stranieri

L’estate valdostana tiene grazie agli stranieri. «Con i dati del mese di agosto – spiega l’Assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz - possiamo cominciare a definire l’andamento dell’estate 2010 che nel periodo giugno-agosto rispetto all'estate 2009 dimostra una sostanziale tenuta: + 1,7% gli arrivi e -1% le presenze».  
Complessivamente le presenze si sono fermate a quota 1.335.386 contro i 1.338.658 dell’anno precedente, mentre gli arrivi sono passati da 377.922 a 384.176. Una quasi parità assicurata soprattutto dagli stranieri che con un +8,4% (da 239.763 a 259.879 presenze) hanno quasi interamente recuperato il calo italiano (-3%).
Una perdita di consensi sul mercato nazionale che comunque preoccupa la Valle d’Aosta. «I dati a consuntivo del mese di agosto – aggiunge l’assessore - pur registrando un sensibile aumento degli stranieri, + 6,8% gli arrivi e + 8,7% le presenze, confermano un calo dei flussi turistici totali rispetto all'agosto 2009, -7% gli arrivi e -4 % le presenze, dovuto alla clientela italiana». 
La crisi ha duramente colpito il ceto medio italiano e sembra aver avuto un occhio di riguardo proprio per l’area del Nord Ovest. «Una recente ricerca dei dati ISTAT – commenta Marguerettaz - registra un calo del 6% del PIL nel Nord-Ovest, territorio più duramente colpito rispetto al resto d’Italia e nostro mercato di riferimento per il turismo di prossimità.  In effetti tra le provenienze italiane la flessione più sensibile è stata registrata propria dalla regione Piemonte che da sola ha contribuito per il 35% al calo degli arrivi e delle presenze degli Italiani (- 13.000 presenze)».
Sul fronte delle provenienze straniere invece l'incremento degli arrivi e delle presenze nasce, in particolare, dai mercati francofoni (Francia, Svizzera, Belgio) e del Regno Unito, dove l'Assessorato ha attualmente in corso le principali campagne di promozione. «Rispetto alle strutture ricettive – sottolinea ancora l’Assessore – constatiamo come siano in aumento i flussi turistici per le soluzioni meno costose: gli ostelli per la gioventù e i B&B e a seguire le chambres d'hôtes. In calo gli alberghi e le RTA e i campeggi».
Si dicono preoccupati anche alla associazione albergatori. Per la presidente Silvana Perucca il problema però non sono le presenze. «Il calo di agosto è ascrivibile alla tendenza del turista di prenotare sotto data e il maltempo dei primi 15 giorni di certo non ci ha aiutato, ma se siamo rimasti sui livelli dell’anno precedente significa che il nostro prodotto turistico si sta consolidando». Perucca vede altrove la vera criticità del settore. «I margini di redditività – osserva – sono sempre più esigui. Non soltanto non possiamo aumentare i prezzi, ma addirittura talvolta dobbiamo diminuirli. L’unica possibilità è continuare ad investire per non perdere di qualità e questo richiede un doppio impegno: da un lato il pubblico per le infrastrutture e dall’altro il privato per le strutture ricettive».
Sul fronte dell’offerta turistica da registrare anche il buona andamento delle presenze agli eventi, alle mostre, nei castelli e nei siti archeologici la stagione culturale estiva dell'assessorato regionale alla Cultura: 447.002 contro le 327mila del 2009. Per l'assessore alla Cultura Laurent Vierin, «ha premiato l'offerta culturale ampia, diversificata e di alto profilo che ha permesso di soddisfare i differenti interessi culturali di un gran numero di persone, coinvolgendo sia la popolazione che i turisti».

11 gennaio 2010

Conferenza Stampa di Fine Anno (2)

Secondo post sulla conferenza stampa di fine anno. Il primo lo potete trovare qui.

Un duro colpo
L’Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali Giuseppe Isabellon ha proposto all’assemblea alcune brevi
riflessioni sullo scandalo che ha colpito il mondo della zootecnia valdostana. «Si tratta, purtroppo, - ha
dichiarato l’assessore – di un duro colpo per un comparto già in sofferenza a causa della crisi economica.E’ assolutamente necessario, in questo momento, difendere il settore rurale valdostano, che con il suo lavoro contribuisce al mantenimento delle nostre tradizioni e alla salvaguardia del nostro prezioso territorio. Auspico fortemente che l’opinione pubblica comprenda che la stragrande maggioranza dei nostri agricoltori opera nel rispetto delle regole e ci offre prodotti di qualità, tra cui spicca la Fontina Dop, il formaggio valdostano per eccellenza che vanta tentativi di imitazione in tutto il mondo».

Sostenibilità ambientale
L’Assessore al Territorio e Ambiente Manuela Zublena ha ribadito il suo personale impegno e della Giunta verso la sostenibilità ambientale. «È questo impegno – ha detto Zublena - che ci ha condotto a ricercare nuove soluzioni per il trattamento dei rifiuti, individuando scenari meno impattanti sull’ambiente e più compatibili con gli indirizzi europei in materia di gestione dei rifiuti, volti alla minimizzazione nella produzione dei rifiuti, al riciclo, riutilizzo e riuso degli stessi. L’impegno locale, nella declinazione di questi principi, ha come più ampio punto di riferimento il contesto globale con tutte le problematiche di maggiore rilievo. E sulla scena globale l’oggi delle questioni è senza dubbio il tema dei cambiamenti climatici».

Creatività e cultura
L’Assessore all‘Istruzione e Cultura Laurent Viérin ha precisato come «creatività e Cultura, motori strategici di sviluppo economico e identità, siano le due parole chiave che rappresentano al meglio l’azione dell’Assessorato nel 2009 e le prospettive del prossimo anno. Creatività e cultura assumono, nell’odierno scenario di crisi economica e di valori, un ruolo strategico nelle politiche di sviluppo di una comunità e nella valorizzazione dei suoi caratteri peculiari. L’identità valdostana si basa, infatti, su una cultura che permette di coniugare consapevolezza e conoscenza, qualità e progresso, risorse per la memoria delle tradizioni e benessere diffuso».

Un anno importante
L’Assessore al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti Aurelio Marguerettaz ha ricordato che «Il 2009 è
stato un anno importante per il turismo, per le novità introdotte in materia di programmazione strategica e per gli appuntamenti di rilievo che hanno caratterizzato l’estate. Per quanto riguarda la strategia turistica, si sono concretizzate due importanti novità: la realizzazione per la prima volta per la nostra Regione di un piano di marketing e l’istituzione dell’Office régional du tourisme. Il piano di marketing, elaborato con la partecipazione di tutti gli attori del settore, rappresenta un utile strumento per definire e coordinare adeguatamente una strategia turistica efficace».

Politica della casa
L’assessore alle Opere pubbliche, Difesa del suolo ed Edilizia residenziale pubblica Marco Viérin ha spiegato come «Nella politica della casa le risposte alle aspettative dei cittadini sono state finalizzate alla semplificazione e alla riduzione dei tempi nelle procedure per il sostegno alla locazione, per i contributi per i tetti in lose, per la concessione di mutui agevolati, per i finanziamenti all’ARER per l’”erp” e agli Enti locali per l’emergenza abitativa, anche grazie all’introduzione di criteri di equità premianti l’anzianità di residenza e la composizione dei nuclei familiari. Nel settore delle opere pubbliche, sono state modificate le modalità di gestione delle gare di affidamento degli incarichi professionali al fine di semplificarne le procedure e di conseguenza di ridurre i tempi del ciclo di realizzazione del lavoro pubblico, con particolare riferimento
alle opere minori»

Prima di tutto il lavoro
Infine il Presidente della Giunta Augusto Rollandin ha spiegato come «Nel 2009, le politiche del lavoro
sono state per la Presidenza, ma, più in generale, per tutto il Governo regionale, materia sulla quale tracciare le linee guida per il futuro della Valle d’Aosta. Futuro occupazionale, sociale ed economico. Un futuro fondato sulla concretezza e sulla solidità che solamente un’attività lavorativa stabile può garantire». «L’impegno che mi sento di assumere per il 2010 – ha aggiunto il presidente - è che la nostra azione sarà ancora fortemente orientata alle politiche del lavoro. Cosa fare e con quali metodologie intervenire rappresenterà la nostra principale preoccupazione, con particolare riguardo ai giovani, ai precari e ai disoccupati. Passeremo ora alla fase di sviluppo dei progetti e alla realizzazione degli obiettivi che il Piano delle politiche del lavoro ha evidenziato». Il documento, quest’anno, è stato il risultato della concertazione con le forze politiche e sindacali e con le parti sociali, nonché di un particolare impegno da parte delle strutture dell’Amministrazione. «È stato questo un esempio - ha concluso - di come la collegialità nell’affrontare i problemi rappresenti l’unico percorso possibile perr arrivare a risultati efficaci e condivisi».

25 settembre 2008

Laurent Viérin (Istruzione e Cultura): possiamo dare vita ad una scuola di qualità (2)

Seconda parte dell'intervista all'Assessore Laurent Viérin. La prima parte la potete trovare qui.

Musei, esposizioni, mostre: quali strategie intende mettere in atto per integrare l'importante offerta culturale valdostana in un sistema turistico realmente competitivo, in un mercato sempre più affollato?
La politica dell’Assessorato relativamente all’offerta culturale valdostana è sviluppata essenzialmente secondo due direttrici: da un lato, garantire il valore scientifico delle iniziative che vengono proposte al cittadino - grazie anche alle competenze presenti al nostro interno - dall’altro voler inserire queste attività in un contesto territoriale, creando consensi e sinergie a difesa della autenticità ed unicità del territorio stesso.
Pensiamo al Museo archeologico che presenta un percorso dedicato al periodo romano valdostano che ci riconduce alle origini della nostra storia. Questo museo è il fulcro della didattica museale che viene rivolta soprattutto alle scuole e finalizzata a educare le generazioni del domani. Collateralmente ad esso, è stato recentemente allestito un nuovo spazio con la mostra «Agli Dei mani», che sarà visitabile per un anno e che presenta un percorso di scoperta degli aspetti del rituale funerario da una Necropoli di Augusta Praetoria.
L’obiettivo è di valorizzare e rafforzare i messaggi già contemplati nel Museo, con l’organizzazione di conferenze e attività didattiche che permetteranno un’avvicinamento più coinvolgente del pubblico alla mostra.
Rispetto ai beni culturali, la Soprintendenza precorre da tempo la volontà di far convergere le attività di tutela, valorizzazione e fruizione dei beni culturali. Si è quindi cercato di garantire innanzitutto la conservazione del patrimonio, attraverso interventi di manutenzione e restauro, ma in un’ottica di valorizzazione rivolta ad una crescente attività didattica – pensiamo a Cadran Solaire – e al miglioramento e all’ampliamento dell’offerta culturale e turistica – pensiamo alle future musealizzazioni quali Castello Baron Gamba, Castello di Aymavilles, Castello di Quart, ultimazione delle musealizzazioni del Forte di Bard.
La ricchezza di beni monumentali della nostra regione – castelli, siti archeologici, monumenti - rappresenta la peculiarità della offerta culturale che proponiamo; l’ottica è quella di valorizzare un patrimonio di altissimo valore architettonico e storico-artistico, in quanto peculiarità del luogo, della sua storia, della sua identità.
Patrimonio che è stato negli anni arricchito da allestimenti museali, si pensi ad Issogne, Fénis e Sarre, che ricostruiscono il vissuto delle dimore ma che allo stesso tempo costituiscono una potenzialità in più per l’offerta nel suo complesso. Il valore vero è rappresentato dal fatto che questa proposta museale deriva da una riflessione storico-critica globale e su presupposti culturali comuni, con uno sforzo teso ad approfondire la conoscenza dei monumenti e il miglioramento della comunicazione e della didattica. Le iniziative «Cantieri evento», replicate più volte, e il nuovo programma «Châteaux ouverts» si inseriscono in questa logica partendo dalla volontà di rendere disponibili i risultati delle ricerche scientifiche effettuate dagli specialisti sui beni culturali, ancor prima della loro apertura pubblica per condividerne il valore, sposando il principio della «restitution».
Riguardo alle esposizioni temporanee, la politica è da un lato di valorizzare il patrimonio culturale e le collezioni regionali, dall’altro di presentare eventi di largo respiro in un’ottica di modernità culturale e di inserimento delle iniziative promosse in circuiti nazionali ed internazionali, creando al contempo sinergia col territorio, per favorire la messa a fattor comune di risorse e competenze.

Un’offerta ampia…
L’offerta in questo settore è variegata per soddisfare livelli diversi di utenza – si pensi alla proposta di quest’estate: arte romana al Museo archeologico, al Criptoportico e al Teatro romano, arte contemporanea al centro Saint-Bénin, satira al castello di Ussel, artisti locali in Biblioteca regionale e presso la Chiesa di San Lorenzo – e frutto di collaborazioni di altissimo livello quali la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze o la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.
In particolare la mostra «Augusta Fragmenta». Vitalità dei materiali dell’antico da Arnolfo di Cambio a Botticelli a Giambologna”, dislocata su più siti, è connotata dall’osmosi naturale tra ricchezza dei materiali esposti e valorizzazione del monumento. Un luogo quale il Criptoportico, che ha subito spogliazioni successive nel tempo, rivive con la ricollocazione di opere, quali quelle della collezione Bardini, tanto da divenire quasi una restituzione al luogo d’origine naturale delle stesse, in un connubio dai risultati sorprendenti.
L’utilizzo delle nuove tecnologie sarà un’ulteriore risorsa che in futuro ci permetterà di qualificare ancor più l’offerta, penso alle biglietterie elettroniche che stiamo predisponendo o a prodotti multimediali che permetteranno visite o ricostruzioni virtuali dei nostri monumenti.
Solo la qualità delle proposte culturali assicurerà l’interesse, la presenza e il ritorno del cittadino e del turista, la sua fidelizzazione, e farà maturare e consolidare l’immagine culturale della nostra regione. Ma soprattutto è importante sottolineare che le ricadute socio-economiche conseguenti all’incremento del turismo culturale sostenibile, frutto di questa politica culturale attuata dall’Assessorato in sinergia con gli altri operatori del settore in Valle d’Aosta, favoriranno, nel medio periodo, la ricchezza e la vitalità dei territori di riferimento

Parliamo dell'Università della Valle d'Aosta: in che modo il suo Assessorato e la Giunta intendono renderla sempre più uno strumento per la promozione della cultura in Valle? Quale spazio per docenti e ricercatori valdostani? Quali campi di indagine privilegiati?
L’Università ha rappresentato e rappresenta per la Valle d’Aosta un fondamentale strumento di crescita e promozione culturale e di apertura verso il mondo accademico internazionale. L’Università della Valle d’Aosta è un ateneo giovane che si sta radicando nel territorio e al tempo stesso sta attirando studenti di altre Regioni. Anche in campo universitario credo sia necessario puntare all’offerta di eccellenza, alla qualità, al respiro internazionale e al tempo stesso ai settori più ancorati al territorio in cui il contributo dell’Università della Valle d'Aosta può essere particolarmente qualificante.

24 settembre 2008

Laurent Viérin (Istruzione e Cultura): possiamo dare vita ad una scuola di qualità (1)

Fra gli assessori riconfermati della Giunta Rollandin, in termini di dicastero, si trova anche Laurent Viérin, 33 anni, al suo secondo mandato all’Istruzione e cultura. Eccovi la prima parte dell’intervista. Anche in questo caso si tratta di una versione più lunga di quella ospitata sul Corriere della Valle del 18 settembre 2008. A questo punto, dopo la defezione forzata dell'assessore alla Sanità e Politiche Sociali Albert Lanièce che da involontari Nostradamus avevamo previsto di incontrare per ultimo, l'ultima intervista (per ora) toccherà la prossima settimana all'assessore all'Ambiente Manuela Zublena.

La sovrintendente agli studi ha parlato di una scuola completamente regionalizzata, che guarda al modello trentino. Che cosa intendeva? Qual è la posizione dell'assessore su questo tema?
Si tratta di quello che è chiaramente indicato nel programma di legislatura: esercitare appieno le nostre competenze per realizzare una scuola di qualità, potenziando il modello che si è costruito negli anni, ancorandolo da una parte alle reali esigenze del territorio e dall’altra all’Europa e all’apertura al mondo. Il decentramento e il federalismo sono valori ormai patrimonio di tutti e una situazione ibrida - la Regione sostiene tutti i costi dell’Istruzione e lo stato giuridico e il trattamento economico dei docenti sono regolati dallo Stato - come quella attuale non permette, a mio parere, di valorizzare, anche in senso contrattuale, la professionalità degli insegnanti valdostani. Non si tratta di una lotta contro il centro o lo Stato, ma nell’affermare la capacità della Regione di essere polo di eccellenza scolastica, così come Trento lo ha dimostrato nelle più recenti indagini OCSE sulle conoscenze degli alunni.

Cioè?
Si tratta di concetti che ho più volte espresso da quando sono alla guida dell’Assessorato unendoli alla difesa delle scuole di montagna, ai molti progetti su sport e musica, al reale inserimento di disabili e stranieri, all’aggiornamento linguistico degli insegnanti e credo che i messaggi a volte contraddittori che i vari governi nazionali succedutisi hanno lanciato al mondo della scuola esigano da parte nostra una risposta chiara che dia certezze a insegnanti, dirigenti, alunni, famiglie.

Quale posto per gli insegnanti precari nel futuro della Scuola in valle? Come rispondere alla mancanza di insegnanti che si registra in questi giorni per molte cattedre (italiano e matematica su tutte)?
In Valle d’Aosta, grazie all’autonomia finanziaria, a differenza del restante territorio nazionale, abbiamo sempre immesso a ruolo i precari su ogni posto disponibile e anche quest’anno sono state più di 100 le assunzioni a tempo indeterminato, la situazione è meno problematica quindi proprio perché l’Amministrazione Regionale ha investito nella professionalità degli insegnanti e nella scuola, ne sono testimoni le assunzioni nella secondaria di primo grado di insegnanti per l’integrazione degli alunni stranieri grazie alla nostra l.r.18 del 2005, quando altrove si parla solo di tagli. La scuola, purtroppo, per i giovani non rappresenta un lavoro ambito ed è per questo che in Valle d’Aosta l’Assessorato sta operando per ridarle quella dignità e quel posto di primo piano nella società che merita. Se non si scommette ed investe sulla formazione, se la professionalità degli insegnanti non ritorna ad essere riconosciuta dall’intera società, è chiaro che i giovani laureati tendono ad orientarsi verso altre strade lavorative, per questo vogliamo costruire un modello di eccellenza.

Insegnamento del patois in classe: l'insegnamento del francese non ha contribuito a mantenere la Valle d'Aosta un paese francofono, come dimostrano le (poche) indagini in questo campo. Non si corre il rischio di ottenere lo stesso effetto imponendo l'insegnamento del patois?
La Valle d’Aosta è una Regione bilingue ed è questa la sua caratteristica storica e culturale riconosciuta sia dal punto di vista legislativo sia in tutte le assise della Francofonia. I nostri alunni ottengono ottimi risultati internazionali nello studio del francese e il progetto di diploma binazionale Esabac e lo spazio specifico nonché la valorizzazione che Francia e Italia hanno dato alle esperienze di esame di maturità in Valle d’Aosta, ne è, ritengo, il risultato tangibile. La nostra proposta sul patois, quale insegnamento facoltativo attivato in tutte le scuole anche in rete e a richiesta, e quindi non certo ad imposizione, credo rappresenti un ulteriore tassello per la valorizzazione della ricchezza del nostro particolarismo.

Quando parla di civilisation valdotaine, che a suo avviso deve essere inserita nelle materie scolastiche, che cosa intende, di preciso? Quali sono le caratteristiche della «civilisation valdotaine», secondo lei?
Ricordo che la civilisation valdôtaine è già prevista nell’Adaptation dei programmi ministeriali di francese per la scuola media del 1985 e il suo studio rientra nelle Adaptation di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. La civilisation fa parte dei saperi che il Ministro Gelmini ha chiamato nel suo ultimo decreto «Cittadinanza e Costituzione» , l’insieme di competenze che può dare solo una scuola di qualità, capace di diventare maestra di vita e coniugare preparazione dello studente a serietà e capacità di stare in una comunità di cui si conoscono e rispettano la storia, la cultura e le regole. Il sentirsi parte viva ed attiva di una comunità, l’esprit communautaire che ha sempre caratterizzato la società valdostana, ritengo siano una delle risposte ai fenomeni di bullismo che sempre più caratterizzano i nostri giovani. Non quindi ritorni al passato o folklore fine a se stesso, ma piste didattiche e pedagogiche che , attraverso la civilisation, accrescano il senso di cittadinanza dei giovani. (continua)

1 luglio 2008

Tra pochi minuti parte la tredicesima legislatura: ecco la giunta Rollandin III

Il conseil Fédéral, ieri sera, ha detto «oui». Oggi a partire dalle 9 la Giunta Rollandin III otterrà anche l'ok dal Consiglio regionale. Ecco i nomi, per ora ancora ufficiosi: Manuela Zublena (Ambiente-Urbanistica), Giuseppe Isabellon (Agricoltura), Ennio Pastoret (Attività produttive), Laurent Viérin (Istruzione e Cultura), Albert Laniece (Sanità e Politiche sociali), Aurelio Marguerettaz (Turismo, Sport, Commercio e Trasporti) dell'Union Valdôtaine, Claudio Lavoyer (Bilancio e Finanze) della Fédération Autonomiste e Marco Viérin (Opere pubbliche) della Stella Alpina. Il tutto sarà completato da Alberto Cerise (Uv) alla Presidenza del Consiglio coadiuvato dal Vice André Lanièce (Stella Alpina) e dal consigliere-segretario Emily Rini (Uv). Le nomine delle opposizioni (Vida Vive-Renouveau, Pdl e Pd) saranno rese note durante la seduta. Opposizioni che dovranno confrontarsi per la prima volta anche con la nomina di due presidenze di commissione - Istituzioni e autonomia e Servizi sociali -, un'apertura inedita, che giudico interessante, da parte del Presidente della Giunta regionale Augusto Rollandin. Se avete commenti, anche sull'andamento della giornata, visto che molti immagino seguiranno la seduta via internet anche dal luogo di lavoro, non esitate ad inviarmeli.

4 maggio 2008

Aosta si propone come «villaggio globale» delle energie rinnovabili

Tutto è pronto per la seconda edizione di Rigenergia, la fiera/convegno sulle energie rinnovabili, il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni nelle zone di montagna, organizzata dalla Chambre valdôtaine e dalla Regione Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Istituto per il commercio estero-ICE.
Da giovedì prossimo, 8 maggio, la tensostruttura allestita in Piazza Plouves ospiterà espositori, convegni, aule didattiche e laboratori. Ricorrendo all’eloquenza dei numeri Rigenergia significa 3000 metri quadrati di esposizione, 80 espositori italiani e internazionali in rappresentanza di oltre 120 marchi di produttori di sistemi per il risparmio energetico, le energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni, 10 eventi in quattro giorni (compresa la proiezione del film Biutiful Cauntri) oltre 20 tra convegni e conferenze e circa 20.000 visitatori attesi.
«Il villaggio sulle migliori esperienze internazionali nel campo delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni sta prendendo forma in Piazza Plouves ad Aosta e – spiega il presidente della Chambre Pier Antonio Genestrone tutto sarà pronto per l’8 maggio quando la manifestazione prenderà il via. So che l’occupazione della Piazza con una tensostruttura così imponente potrà creare qualche malumore, ma il grande afflusso di visitatori che ci attendiamo credo che potrà controbilanciare questa situazione di disagio». «Rispetto alla passata edizione – aggiunge Genestrone – quest’anno lo sforzo è stato enormemente superiore, come testimoniano i numeri che accompagneranno Rigenergia. Oltre alla fiera, che raccoglie i migliori marchi in materia di energie rinnovabili e risparmio energetico, è stata prevista una serie di eventi che accompagnerà la manifestazione nei quattro giorni di fiera».
In particolare, l’area espositiva è stata studiata per ospitare insieme agli 80 espositori, anche un tecnocamp, uno stand per la didattica energetica ed un laboratorio. Mentre il programma sarà completato dalla proiezione di un film e dalla consegna dei premi Rigenergia agli istituti superiori e ai laureandi.

Il Tecnocamp
Una sorta di sala conferenze che sarà operativa già giovedì mattina 8 maggio quando, a partire dalle 10, si svolgerà il seminario sui Programmi Europei e strumenti regionali a supporto delle imprese nel settore dell’Energia.Nel pomeriggio, alle 15, avrà luogo invece la cerimonia inaugurale di Rigenergia, nel corso della quale interverranno il presidente Genestrone, il presidente della Regione Luciano Caveri, gli assessori regionali Leonardo La Torre e Laurent Viérin e il direttore Scientifico del Kyoto Club Gianni Silvestrini. A seguire, si alterneranno tutti i giorni ogni ora, dalle 9 alle 19, relazioni e approfondimenti sui temi del risparmio energetico e delle energie rinnovabili.
In questo calendario, l’unica eccezione è rappresentata dal Brockerage event che venerdì 9, dalle 9 alle 14, trasformerà il tecnocamp in una Borsa internazionale della cooperazione, strutturata per far incontrare tra loro le imprese, con l’obiettivo di favorire la nascita di collaborazioni scientifiche e commerciali.

La didattica energetica
Si tratta di un percorso didattico-espositivo interattivo, che vedrà circa mille bambini e ragazzi delle scuole valdostane impegnati nella scoperta dei temi riguardanti l'energia, le fonti energetiche rinnovabili e non rinnovabili, il risparmio energetico e i materiali da costruzione naturali.
Questi argomenti verranno trattati anche attraverso l'illustrazione di impianti mobili per la produzione di energia rinnovabile e strumenti didattici appositamente concepiti per lo scopo.
Lungo il percorso espositivo saranno sviluppate, soprattutto attraverso l'utilizzo di modelli ed esempi reali, le seguenti tematiche: l'energia solare: pannelli solari termici, pannelli fotovoltaici, serra solare, forno a concentrazione; l'energia eolica: ventola per la produzione di energia elettrica; l'energia idroelettrica: modellino di centrale idroelettrica; l'energia dall'atomo: cella a idrogeno; l'energia da biomasse: materiali combustibili e tecnologie; il risparmio energetico: materiali isolanti, esempi di applicazioni (sezioni di pareti, ..).

Il laboratorio
E’ uno spazio ludico-ricreativo per i più piccini, i quali saranno guidati nella realizzazione con cubetti di Ecomais dei protagonisti della «Fattoria dei rinnovabili», ossia i piccoli fantastici animaletti che aiuteranno i bambini ad avvicinarsi alle energie rinnovabili.

Il Film
Alle 21 di venerdì 10, il Théâtre de la ville di Aosta ospiterà la proiezione del film «Biutiful Cauntri», cui farà seguito un incontro-dibattito con la regista Esmeralda Calabria. La trama: allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio. Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un'attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.

La premiazione
Il Premio Nazionale Rigenergia 2008 per Progetti di Tesi di Laurea specialistica sulle fonti rinnovabili e l'uso razionale dell'energia e il Concorso per gli Istituti Superiori della Valle d'Aosta finalizzato a promuovere una cultura del risparmio energetico già a partire dalle nuove generazioni saranno aggiudicati nel corso di una cerimonia in programma alle ore 10 di sabato 10 maggio al Théâtre de la ville di Aosta. Il premio assegnerà tre borse di studio da seimila euro, mentre il concorso premierà con assegni di vari importi i migliori Istituti i cui elaborati sono stati selezionati da una giuria di tecnici.

16 gennaio 2008

Il tavolo permanente dell'innovazione e gli imprenditori valdostani

Il tavolo permanente di innovazione tecnologica è stato presentato ieri, martedì 15 gennaio, ad una numerosa platea di imprenditori valdostani riuniti al Forte di Bard. Ad illustrare le attività del Tavolo, previsto dalla Convenzione per la creazione di un Polo di servizi formativi, ricerca e trasferimento tecnologico a Verrès, siglata tra la Regione, l’Università della Valle d’Aosta e il Politecnico di Torino, vi erano il Presidente della Regione, on. Luciano Caveri, il professor Guido Saracco del Politecnico di Torino, gli Assessori all’Istruzione e Cultura, Laurent Viérin, e alle Attività produttive, Leonardo La Torre, il coordinatore del Tavolo, Maurizio Rebaudengo, e il Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Giuseppe Bordon. La giunta regionale ha affidato ad un comunicato la spiegazione del senso dell'iniziativa che potete leggere proseguendo la lettura. Credo che l'aspetto più problematico, di una iniziativa comunque apprezzabile, sia quello di favorire la comunicazione tra mondo universitario e tessuto imprenditoriale. Serve da parte del mondo universitario un'ampia disponibilità all'ascolto delle necessità di chi fa impresa e dall'altra parte deve affinarsi la capacità di fare richieste adeguate al mondo della ricerca che ha tempi e obiettivi che non sono necessariamente sempre quelli dell'impresa. E probabilmente sarà anche necessario evitare la tentazione della «tuttologia» dedicando questi primi mesi ad individuare i settori in cui l'apporto del Politecnico è più in linea con il tessuto imprenditoriale locale. Può anche trattarsi di una strada nuova ma ci vogliono imprese desiderose di percorrerla. Osserverò l'evoluzione di questo soggetto con molto interesse. Nel frattempo ecco le suggestioni della Giunta.

«Abbiamo cominciato un percorso che ci porterà ad instaurare un legame sempre più stretto tra mondo accademico e mondo imprenditoriale – ha detto il Presidente della Regione Caveri -. Non c'è settore in bassa Valle in cui il Politecnico di Torino non possa essere un interlocutore utile ed è quindi una presenza che si inserisce in una riflessione più ampia di sviluppo. Abbiamo in particolare tre atouts che consentono alla Valle d'Aosta di essere terreno fertile per la ricerca e la sperimentazione tecnologica: il territorio di montagna che ci porta ad essere un’area test per applicazioni da trasferire altrove (penso agli impianti a fune, al soccorso alpino, alla numerosa presenza di tunnel); una democrazia di prossimità che ci consente di intervenire capillarmente nei singoli settori; infine una ridotta porzione di popolazione che ci permette di far corrispondere domanda e offerta sin dalle scuole superiori proprio per non sprecare talenti»

«Sta crescendo in questi anni – ha sottolineato l’Assessore Viérin – la consapevolezza dell’entrata in crisi del circolo virtuoso innovazione-sviluppo-crescita-occupazione, e quindi l’esigenza di preparare gli individui giovani ad inserirsi costruttivamente in un modello di società dinamico e in continua evoluzione. Il coinvolgimento del Politecnico di Torino offre alla nostra regione un serbatoio di risorse umane e di conoscenze così ricco da rendere possibili scelte di eccellenza in una gamma ampia di settori. Lo sforzo della Regione per promuovere l’internazionalizzazione dei corsi di Verrès attraverso borse di studio apre ulteriormente a nuove energie e differenti sensibilità lo spazio universitario valdostano. La presenza poi di Confindustria ci offre l’opportunità di avvicinare il mondo della formazione al mondo produttivo collegando formatori e utilizzatori e rispondendo così anche al nuovo bisogno di formazione continua delle risorse umane»

«Il progetto di rilancio e sviluppo industriale oltre che il Piano strategico regionale di posizionamento e sviluppo del territorio, curato dalla società internazionale di consulenza strategica Ambrosetti – ha spiegato l’Assessore La Torre – hanno individuato la strada per innescare un nuovo ciclo di sviluppo economico che posizioni la Valle d’Aosta a livello di eccellenza internazionale, per assicurare un efficace e duraturo utilizzo degli spazi industriali, con particolare attenzione a imprese innovative e in grado di garantire alto valore aggiunto, rafforzamento dei vantaggi competitivi e posti di lavoro più numerosi e qualificati. L’obiettivo primario è quello di creare i presupposti per una competitività duratura, sostenibile e coerente con la vocazione del territorio. La Regione ha stanziato per il 2008, 6 milioni di euro – che rappresentano un primo passo – per l’attività di ricerca e di innovazione affiancando al contempo un legge regionale più snella per l’accesso ai contributi per la ricerca e lo sviluppo».
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web