25 febbraio 2010

Consiglio Regionale: i Temi Economici dell'Ultima Seduta (3)

Torno ad occuparmi dei temi economici affrontati nell'ultima tornata del Consiglio regionale del 24 febbraio. Come sempre i link rimandano ai comunicati stampa redatti dall'Ufficio stampa del Consiglio regionale.
La zona franca di montagna è stata oggetto di una interpellanza del Consigliere e capogruppo di Vallée d'Aoste Vive/Renouveau, Roberto Louvin. Inutile dire che sull'argomento sono molto perplesso. Dubito che la strada sia percorribile. Leggete qui com è andata. Il Partito Democratico con la capogruppo Carmela Fontana ha presentato un'interpellanza sulla riorganizzazione dell'Ufficio regionale del turismo. Tema indubbiamente più ghiotto quello dell'interpellanza presentata dal Vicepresidente del Consiglio Valle, Albert Chatrian (VdA Vive/R), per conoscere lo stato dell'attività del Casinò di Saint-Vincent presso la sala «Slot» di Quart. Le notizie, come leggete qui, non sono per niente buone. Ovviamente la news è negativa se si fa un ragionamento puramente economico perchè su altri fronti...

Esaurita l'attività ispettiva, l'Assemblea ha ratificato la deliberazione della Giunta regionale che reca modifiche e integrazioni al Programma di sviluppo rurale della Valle d'Aosta per il periodo 2007/2013, approvata dalla Commissione europea il 17 dicembre 2009.
Con mia somma gioia l'assemblea ha poi approvato il disegno di legge che istituisce il sistema statistico regionale Valle d'Aosta (Sistar-VdA). La gioia deriva dal fatto che finalmente ci sarà un unico punto di riferimento dove reperire queste informazioni.

Il Consiglio regionale ha poi approvato il disegno di legge che modifica le disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia (legge regionale n. 21/2008). Qui trovate traccia del dibattito.
L'Assemblea ha anche approvato all'unanimità il disegno di legge che modifica le norme di indirizzo programmatico per la razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti per autotrazione (legge regionale n. 36/2000); quello che modifica le provvidenze economiche per il recupero di centri e nuclei abitati, di interventi di edilizia abitativa convenzionata e di edilizia residenziale, e quello concernente le disposizioni in materia di motorizzazione civile, di sicurezza stradale e di mobilità.

Programma Triennale dell'Industria e dell'Artigianato: una Dote da 156 Milioni per le Pmi

Oltre 156 milioni di euro di cui 127 di fondi regionali. E’ questa la dotazione economica del programma triennale (2010-2012) dell’Industria e dell’Artigianato. Un documento suddiviso in sei assi, condiviso da Confindustria Valle d’Aosta e dalle associazioni artigiane presenti sul territorio regionale (Associazione artigiani, Cna e Confartigianato), dove le voci che la fanno da padrone sono l’Asse 1 «Sostegno nascita e crescita imprese» con 42 milioni e il 5 «Fonti di energie rinnovabili e risparmio energetico» con 81,2 milioni. Più staccato l’asse 3 su «Ricerca industriale e trasferimento tecnologico» con 26 milioni. Non arrivano a sette milioni tutti messi insieme l’asse 2 «Internazionalizzazione e attrazione investimenti», il 4 «Informazione e ottimizzazione dei processi amministrativi» e il 6 «Artigianato tipico e tradizione», fanalino di coda con poco più di 600 mila euro.

Un programma capillare (presentato martedì pomeriggio al Patto per lo Sviluppo e che al più presto sarà sottoposto all'attenzione del Consiglio regionale) che mette sotto un unico cappello l’ottimizzazione dei processi amministrativi a favore delle imprese e le infrastrutture per le attività produttive di cui Monica Pirovano, presidente di Confindustria Valle d’Aosta, dà un giudizio positivo. «Lo strumento – spiega - ci appare ben costruito anche perché permette di vedere con chiarezza tutte le risorse messe a disposizione del settore e le azioni che si vogliono intraprendere. Abbiamo apprezzato anche il fatto che lo stesso assessore ha presentato in Confindustria il documento, segno di un clima sicuramente più collaborativo rispetto al passato. Ora la sfida consiste nel portare avanti e aggiornare il piano, tenendo informate le associazioni di categoria in presenza di eventuali modifiche strategiche».

Giudizio condiviso anche da Marino Vicentini, presidente dell’Associazione artigiani della Valle d’Aosta. Sulla stessa lunghezza d’onda pure Cesare Grappein, direttore di Cna, per il quale «mai come in questo periodo – osserva il direttore - possiamo dire che c’è un ascolto attivo da parte dell’Amministrazione regionale, un confronto davvero costruttivo su tutti i dossier economici».

L’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret in particolare ritiene siano quattro i principali atout del piano. «Il programma – osserva - è stato confezionato, a differenza che in passato, dalle strutture dell’Assessorato, in collaborazione, per la parte di analisi di contesto, con la Chambre. Esso inoltre contiene una descrizione di tutte le attività previste nel prossimo triennio nell’ambito dell’Assessorato delle Attività produttive». Per Pastoret si tratta di uno strumento che, pur se corposo, risulta di semplice consultazione ed è soprattutto verificabile e flessibile. Ogni anno infatti la Giunta regionale relazionerà al Consiglio sullo stato di avanzamento del piano e avrà la possibilità di proporre eventuali integrazioni e modifiche. Inoltre si dimostra sinergico e complementare ad altri strumenti di programmazione regionali, quali, ad esempio: il Piano strategico di posizionamento e sviluppo del territorio, il Documento Unitario di Programmazione 2007-2013 (DUP), il piano triennale di politiche del lavoro e il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR). Tre gli elementi cardine lungo i quali si sviluppa: la vocazione territoriale prospettica; gli ambiti di specializzazione industriale e il modello di trasferimento tecnologico. «La formulazione della vocazione – spiega Pastoret - deriva sia dalla positiva reputazione di cui la Valle d’Aosta gode come territorio caratterizzato da uno straordinario patrimonio ambientale sia dalla constatazione che questi elementi individuano un contesto favorevole per produrre, sperimentare e diffondere un largo spettro di innovazioni nel settore della sicurezza, salvaguardia, valorizzazione e accessibilità territoriale. Il tema dell’innovazione si vuole saldare così con quello dell’identità del territorio, senza soluzione di continuità». Quattro le piattaforme tecnologiche individuate dal documento, che riprendono quelle già indicate dallo studio Ambrosetti: tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza del territorio, energie rinnovabili e risparmio energetico, tecnologie per la salvaguardia ambientale e il ripristino di ecosistemi, e, infine, Elettronica – Microelettronica – Microrobotica – Meccatronica. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 17 febbraio 2010)

24 febbraio 2010

Valfidi: Trent'anni al fianco degli Operatori Economici

Andrea Leonardi (Presidente di Valfidi)
Mercoledì scorso, nel Salone delle Manifestazioni del Palazzo regionale, ad Aosta, si è svolta la manifestazione, «Valfidi: trent’anni al fianco degli operatori economici valdostani». In quella stessa sede sono state consegnate le annuali borse di studio, intestate a Gianni Padovani, e rivolte a studenti che hanno frequentato l’ultimo anno delle scuole medie superiori e che si sono distinti, per meriti di studio, nella maturità scolastica ed è stato pure assegnato un riconoscimento ai Presidenti che si sono succeduti negli oltre trent’anni di attività della Confidi artigiani della Valle d’Aosta, ora Valfidi S.C.

Una cornice ideale all'interno della quale il Presidente di Valfidi, Andrea Leonardi ha ufficializzato la presentazione della domanda d’iscrizione nell’elenco degli intermediari finanziari, in attesa di ottenere le dovute autorizzazioni dalla Banca d’Italia.

In particolare Leonardi ne ha approfittato per ripercorrere alcune delle tappe salienti della nascita del Consorzio a partire dal 21 ottobre 1977 quando con atto costitutivo redatto dal Notaio Guido Marcoz nasce il primo Consorzio Confidi tra gli Artigiani dell’associazione Artigiani Della Valle d’Aosta.
«Lo scopo che si prefiggeva il Consorzio – ha osservato il Presidente - era quello di assistere e favorire le ditte dell’artigianato in tutte le operazioni di finanziamento bancario senza perseguire alcun fine di lucro, Ancora oggi lo scopo di Valfidi è quello di assistere le imprese valdostane in tutte le operazioni di finanziamento bancario senza perseguire alcun fine di lucro dando loro assistenza e consulenza. Sono passati 30 anni ma come vedete gli obiettivi sono sempre gli stessi che hanno portato alla creazione di questo confidi».

Soci fondatori di quella prima avventura Edoardo Ostinelli, Lino Sartore, Delfino Trevisan, Ignazio Rosati, Gastone Castiglion e Giuseppe Bozzetti i quali nominano primo Presidente Lino Sartore.
La tappa successiva è il 31 marzo 1996, con il Consorzio, che nel frattempo aveva stabilito la propria sede presso la Banca Popolare di Novara di Aosta, che diventa Consorzio Regionale di Garanzia Fidi per l’artigianato e la Piccola Impresa della Valle d’Aosta. «Un primo importante passo – ha commentato Leonardi - in quanto oltre agli artigiani vengono ammesse ai benefici del consorzio anche le Piccole Imprese costituite sotto forma di società di capitali o società di persone, le Cooperative di Artigiani e le Associazioni temporanee di impresa costituite da artigiani e da piccole imprese».

Ma il cambiamento più grande avviene nel dicembre 2002 quando l’assemblea dei soci del Consorzio regionale di Garanzia Fidi per l’Artigianato e la Piccola Impresa della Valle d’Aosta delibera la trasformazione del Consorzio in società Cooperativa che dal 1 gennaio 2003 si chiamerà Società consortile cooperativa a responsabilità limitata di garanzia fidi per l’artigianato e le piccole e medie imprese della Valle d’Aosta, ovvero VALFIDI SCCRL. «La stessa assemblea nomina un Consiglio di Amministrazione di 11 membri, molti dei quali ancora oggi sono Amministratori di Valfidi e sono qui presenti. – ha sottolineato il Presidente - Viene nominato Presidente Gianni Padovani e nel Consiglio di Amministrazione seggono, oltre ai rappresentanti degli artigiani, anche 2 rappresentanti della categoria dei Liberi Professionisti». Un passo definito fondamentale per Valfidi, in quanto inizia ad operare nel più ampio concetto di Piccole e Medie Imprese allargando la propria attività consortile a tutte le categorie economiche, non solo agli artigiani ma anche ai liberi professionisti, ai commercianti, agli albergatori, agli agricoltori, superando i vincoli di categoria economica di appartenenza e dando alle imprese valdostane, in un ottica di libera concorrenza, la possibilità di scegliere il Confidi che offre loro i migliori servizi ai minori costi.

«I risultati che ne sono seguiti – precisa Leonardi - hanno confermato la bontà della scelta fatta dagli Amministratori di Valfidi. Innanzitutto il numero dei soci che è passato da 2.352 del 2003 ai 3.500 del 2009 con oltre 3.200 soci attivi, con un incremento di oltre 1.000 unità. Andando nel dettaglio di quelli che sono oggi i soci attivi di Valfidi possiamo rilevare che per il 71% sono artigiani e piccole imprese ovvero le categorie fondatrici ma abbiamo anche il 9% di professionisti, il 13% di commercianti ed albergatori, e per il restante 7% suddivisi tra Cooperative, società di servizi ed altri. Gli affidamenti garantiti da Valfidi nel 2002 ammontavano a 66 Milioni di € con 33 Milioni di garanzie concesse, nel 2008 gli affidamenti garantiti sono passati a 160 Milioni di € con 77 Milioni di € di garanzie rilasciate, come potete vedere in 5 anni l’attività è più che raddoppiata».

«Nel 2004 la quota di mercato di Valfidi – aggiunge ancora Leonardi - era del 41% contro il 59% degli altri 4 confidi, mentre nel 2008 la quota di Valfidi è salita al 45%. Ciò dimostra come Valfidi in questi anni abbia effettivamente sostenuto ed in maniera importante le proprie imprese socie nell’accesso al credito bancario rivolgendo l’attenzione a rafforzare matrimonialmente la Cooperativa ma anche dando supporto effettivo alle imprese attraverso la concessione di garanzie consortili. Questo è il percorso fatto da Valfidi fino a qui e questi i risultati che ha ottenuto. Oggi siamo di fronte ad una nuova sfida che vogliamo cercare di portare avanti nell’interesse della collettività valdostana per continuare a sostenere l’accesso al credito a tutte le imprese valdostane».

A Scuola di Potatura con il Cervim

Il Cervim  in collaborazione con la Regione Autonoma Valle d’Aosta Assessorato agricoltura e risorse naturali organizza presso l’Institut Agricole Régional, dal 25 al 27 febbraio, la prima Scuola Italiana di Potatura della vite, istituita dai due tecnici friulani Marco Simonit e Pier Paolo Sirch.

I due agronomi «Preparatori d'Uva» : hanno recuperato un antico sistema di potature e lo hanno applicato alla viticoltura moderna. L'approccio è individuale, fatto di interventi mirati pianta per pianta, con potature sul legno giovane e con il risultato di rendere produttivo un vigneto per almeno 50 anni e contribuire nella prevenzione delle malattie del legno della vite.

Dopo una sperimentazione iniziata nel 1988 e durata 20 anni, dal 2005 i due agronomi friulani hanno cominciato a divulgare il metodo della potatura «soffice» che gli ha portati in breve tempo, assieme al loro team ad essere consulenti di più di una quarantina di aziende in tutto il territorio nazionale.
La collaborazione con il Cervim ha l’obiettivo di aprire nuove prospettive sia dal punto di vista agronomico con l’applicazione del metodo denominato appunto «Metodo Simonit & Sirch» a sistemi di coltivazione particolari e soprattutto a varietà viticole autoctone, ma anche dal punto di vista ambientale, dato che, tale metodo, preserva il paesaggio agrario italiano, che in un contesto come quello della viticoltura eroica, difesa, valorizzata e promossa dal Cervim trova una sua collocazione ideale.

Consapevoli del fatto che per applicare il loro metodo è necessario che gli uomini delle vigne tornino a comprendere il linguaggio della vite e imparino nuovamente a potare in modo corretto, i Preparatori d’uva hanno progettato di creare delle Scuole.

«L’obiettivo è di recuperare l’antico mestiere del potatore - spiega il presidente del Cervim François Stevenin - che, come un chirurgo, decide il destino della vite con interventi il più possibile rispettosi della salute della pianta, che permettono addirittura di raddoppiarne l'età, nonché di ridurre considerevolmente i costi in vigna. Un nuovo mestiere antichissimo, a torto considerato umile, che ora riacquista nuova dignità e apre ai giovani interessanti prospettive nel settore della green economy».

Le lezioni si articolano in due fasi:


- 20 ore di corso in inverno riguardanti la potatura secca della vite così suddivise:

Teoria: Elementi di base di Fisiologia della vite e Corso di potatura.
Pratica: Aspetti pratici della Potatura “soffice” riferiti alle due fasi principali – allevamento e produzione- su Guyot e Cordone speronato (2,5 giornate)

- 10 ore di corso in primavera riguardanti la potatura verde della vite così suddivise:

Teoria: Corso di scelta dei germogli.
Pratica: Aspetti pratici della scelta dei germogli partenti riferiti alle due fasi principali – allevamento e produzione – su Guyot e Cordone speronato (1,5 giornate).

23 febbraio 2010

Cna e Confartigianato: Unite al fianco degli Artigiani Valdostani (2)

Ecco la seconda parte dell'intervista a Cesare Grappein (Cna). La prima è stata pubblicata ieri.

Quindi vuol dire risparmio per le aziende verificate e soldi in più che rimangono in Valle attraverso le aziende e gli operatori che verificano…
Esattamente.

State anche lavorando ad una sede unica?
L’obiettivo è quello di realizzare una casa dell’artigiano comune. L’artigiano dovrà aprire una sola porta e troverà tutto. E’ una grande novità. Dopo anni in cui le associazioni finivano per battagliare su tutto oggi si è deciso di mettere una pietra sopra al passato. E il merito di questo va ai due presidenti. Non si sarebbe potuto realizzare una simile intesa se Goi e Salmin non si fossero parlati con la trasparenza con cui si sono parlati. Gli obiettivi sono definiti, l’organigramma è in fase di predisposizione in modo da mettere insieme nel migliore dei modi le risorse fisiche e dando a ciascuno precisi compiti e responsabilità. Inizieremo dal 1° di marzo a lavorare insieme.

Ma quanto è cambiato il ruolo delle associazioni di categoria?
Un dato importante va evidenziato prima di tutto: insieme al Trentino la Valle dìAosta ha la più alta percentuale di adesione alla rappresentanza sindacale. La media nazionale è del 35% e noi siamo al 50%. E’ ovvio che le associazioni di categoria in momenti di difficoltà come questo devono obbligatoriamente strutturarsi in modo da offrire agli artigiani i servizi per poter rimanere sul mercato. Se questi fossero erogati solamente alle condizioni di mercato la mortalità delle aziende sarebbe ancora più alta del dato negativo che abbiamo oggi.

Come giudicate l’operato della Giunta?
Direi che mai come in questo periodo godiamo di così tanto ascolto a livello regionale. Ci tengo anche sottolineare la nostra presenza all’interno di tutte le sottocommissioni legate al Piano del Lavoro. E questo è un fatto che si verifica per la prima volta. In sintesi possiamo dire che c’è un ascolto attivo, un confronto davvero costruttivo…

Come si compone il tessuto imprenditoriale artigianale?
Edili e impiantisti sono i più numerosi, anche se quest’ultimo settore ha subito una pesante diminuzione in virtù del nuovo decreto numero 37 del 2008 con il quale sono stati notevolmente appesantiti i requisiti che un artigiano deve possedere per avviare un’attività di installatore. Stanno invece crescendo come adesioni alle associazioni di categoria le aziende del settore del benessere e della sanità, cioè estetiste, gestori di palestre, pettinatrici, parrucchieri proprio perché anche loro oggi sono destinatari di una serie di obblighi amministrativi che richiedono un po’ di assistenza. Noi forniamo a queste imprese un servizio di abbonamento annuale con il quale l’associazione di categoria si propone di gestire per conto del cliente tutti gli adempimenti burocratici in modo tale che l’azienda possa finalmente pensare soltanto a lavorare. Cna poi ha dato incarico ad una software house per creare un programma, presentato nei giorni scorsi a Biella, dove si inseriscono tutte le scadenze, dai corsi di formazioni all’Hccp, in modo che o noi o il cliente si possa intervenire immediatamente per tenere tutto in regola. Anche se in realtà io considero fondamentale questo software per un compito su tutti…

Cioè?
Sarà necessario in virtù dell’entrata in vigore di ciò che io definisco il mio terrore di questi giorni, cioè il sistema Sistri.

In cosa consiste?
Fino ad oggi la gestione dei rifiuti era fatta a livello cartaceo. Con il nuovo decreto l’artigiano dovrebbe ogni dieci giorni con una chiavetta Usb comunicare al Ministero la movimentazione dei suoi rifiuti anche se uguale a zero. Se le aziende si rivolgono all’associazione di categoria allora la comunicazione diventa mensile. Da una nostra prima indagine risulta che le aziende interessate potrebbero essere più di 2000. Inutile ribadire quanto sono preoccupato dalla complessità di questo sistema.

Altri temi critici sul tappeto?
La Conferenza Stato-Regioni ha licenziato le nuove linee guida per la formazione in materia di sicurezza sul lavoro in base alle quali aumentano sensibilmente le ore di formazione obbligatorie sia per i dipendenti, sia per i datori di lavoro che per i preposti.

Un po’ provocatoriamente verrebbe da dire che questo finisce per penalizzare soltanto chi vuole essere in regola… Su questo versante forse servirebbe un intervento dello Stato più consistente per far diminuire i lavoratori in nero…
Sono d’accordo. Pensate poi ad una azienda con tre dipendenti. In certi settori, in base al rischio, il corso del datore di lavoro è passato da 16 ore a 48. Poi lo stesso datore di lavoro manda il suo dipendente e anche qui si è passati da 8 a 16. E poi c’è anche il preposto che deve farsi altre otto ore in più rispetto al normale dipendnete. Questo spinge molte aziende a non frequentare i corsi perché iniziano ad essere davvero troppi. Ormai per ogni tipo di macchina da cantiere si deve avere svolto un corso specifico, definito macchina per macchina dall’allegato del Testo unico. Va anche detto che è finalmente operativo Ebava, l’ente bilaterale, che potrà finalmente erogare corsi di formazione gratuiti per le aziende iscritte all’ente.

Quali possono essere le professionalità più appetibili e quelle più in difficoltà?
E’ in difficoltà tutto l’indotto Cogne, in particolare le tornerie metalliche. Mentre ha buone possibilità di crescita il settore della trasformazione del legno e anche tutte quelle attività che sembrano quasi sparite come il calzolaio o quelle attività legate alle tecnologie digitali, che ad un certo livello rientrano nel nostro settore, a partire dall’elaborazione del software all’elaborazione fotografica. I giovani guardano a questa tipologia di impresa con interesse.

L’attuale società sempre meno pratica riporterà di moda il tuttofare?
C’è qualcuno che si sta avventurando su questa strada perché la gente ha sempre meno tempo di occuparsi di certi lavoretti di casa e spesso non sa come farli. Ci sono buone possibilità di crearsi un’occupazione redditizia.

Al di là di questi settori su cui c’è qualche speranza va detto che è in crescita la mortalità delle imprese artigiane in Valle d’Aosta…
Lo diciamo da tempo e i numeri, purtroppo, ci stanno dando ragione. Molte imprese appena costituite non vanno oltre i due anni di vita. Il primo anno si salvano grazie ai contributi statali o regionali ma poi non decollano e chiudono. Spesso si tratta di aziende edili in cui un dipendente, magari spinto dal suo stesso datore di lavoro, si è messo in proprio per continuare a lavorare poi per la stessa azienda. Aprire una Partita Iva non è uno scherzo. Molti non sanno a che cosa vanno incontro e quando lo capiscono è troppo tardi. Un dato positivo è invece costituito dal fatto che in molte aziende del settore è in atto il passaggio generazionale, cosa che in passato avveniva meno spesso.

Il rapporto con il mondo del credito?
Sarei spinto a dare un giudizio positivo visto che gli istituti di credito mi sembra che in certi casi abbiano applicato con soggettività i parametri di Basilea 2. Poi va evidenziato il ruolo crescente di Valfidi. Ci sono però altri strumenti importanti ad uso degli artigiani che stiamo cercando di portare in Valle, ad esempio Artigiancassa. Questo avverrà attraverso un totem che sarà posizionato presso le sedi delle associazioni di categoria. Il totem, dopo che un operatore, adeguatamente formato in materia di bilancio e dati fiscali e contabili, inserirà i dati di chi richiederà il prestito, permetterà di dare subito una risposta sulla possibilità dell’artigiano di accedere o non accedere al credito.

22 febbraio 2010

Cna e Confartigianato: Unite al fianco degli Artigiani Valdostani (1)

Da sinistra Cesare Grappein, Maurizio Goi, Eugenio Salmin e Aldo Zappaterra 
Propongo (in due puntate, cioè oggi e domani) l'intervista che recentemente ho pubblicato sulle colonne del Corriere della Valle.

Un fondamentale osservatorio sull’andamento dell’economia valdostana sono le associazioni di categoria che quotidianamente si confrontano con i problemi di chi fa impresa in questa regione. In Valle d’Aosta un ruolo importante è rivestito dal mondo artigiano che nel 2009 contava circa 4200 imprese registrate nell’Albo artigiani, la maggior parte delle quali iscritte ad una delle tre associazioni operanti sul territorio valdostano: l’Associazioni artigiani della Valle d’Aosta, Confartigianato e la Confederazione nazionale artigiani (Cna). Proprio da quest’ultima associazione parte la nostra inchiesta per capire come la nostra regione stia affrontando questa difficile crisi economica. Cna ha da pochi mesi un nuovo presidente Maurizio Goi, eletto nel mese di settembre all’unanimità: Goi, 34 anni, già responsabile del settore autoriparatori raccoglie il testimone dal presidente uscente Giuseppe Censi, designato presidente onorario. «Saro il presidente di tutti gli associati - aveva annunciato all'assemblea - mettendomi a disposizione per ascoltare e confrontarmi. Oggi, con la crisi che condiziona l'economia, le associazioni di categoria hanno ancora più ragione di esistere che in passato». Un ragionamento che lo ha portato ancora più lontano tanto che nei giorni scorsi con Eugenio Salmin, presidente di Confartigianato, ha siglato un accordo storico in base al quale Cna e Confartigianato si coalizzano per offrire un maggior numero di servizi, caratterizzati anche da una più elevata qualità, a tutto il mondo artigiano indipendentemente dal fatto che sia iscritto all’uno o all’altra associazione. Un evento storico di cui ci racconta Cesare Grappein, da alcuni anni direttore di Cna.

A cosa si deve una simile armonia?
In realtà la collaborazione stretta fra tutte le associazioni è già stata sancita a livello nazionale da quella che nel settore viene chiamato il “patto di Caprinica”. Sull’onda di quell’accordo le sezioni valdostane di Cna e Confartigianato hanno deciso di unirsi per quanto riguarda l’erogazione dei servizi rivolti a imprese e lavoratori autonomi. Questo - oltre a comportare economie di scala per noi molto importanti - ci permette di potenziare ulteriormente la gamma dei servizi offerti. Oggi con questa collaborazione siamo in grado di fornire direttamente i servizi alle imprese, cioè sicurezza sul lavoro, privacy, igiene alimentare, gestione di sistemi sicurezza, qualità e ambiente, consulenze di tipo gestionale, economico-finanziario. Insomma con un unico referente e a condizioni agevolate – che le associazioni devono offrire – le imprese possono avere tutti i servizi utili alle loro necessità imprenditoriali. Viene mantenuta – del resto non si potrebbe fare altrimenti – l’identità politica di ogni associazione però anche di fronte all’interlocutore pubblico si presenterà soltanto una voce e non due, a volte, purtroppo, nel passato perfino in contraddizione tra loro. La rappresentanza passa dunque da 1300 a 2600, cioè oltre il 50% delle aziende iscritte all’Albo Artigiani.

E l’associazioni artigiani?
I nostri rapporti nei suoi confronti non mutano. Continueremo a collaborare come abbiamo fatto fino ad oggi.

Un primo esempio di questa collaborazione?
Senz’altro la nascita di VerispVda srl.

Di cosa si tratta?
E’ una società di servizi dove sono presenti entrambe le associazioni con alcuni professionisti che da sempre collaborano con il mondo artigiano. Per la Valle d’Aosta si occuperà di assistere le aziende nel rispetto delle pesanti disposizioni del decreto 462 del 2001, quello che prevede l’obbligatorietà della verifica biennale o quinquennale degli impianti di messa a terra degli edifici. Ad Aosta fino ad ora non c’era una struttura di questo tipo e ad oggi era terra di conquista di società con sede al di fuori del territorio valdostano. Noi attualmente siamo in fase di accreditamento presso il ministero e contiamo di essere operativi nel mese di aprile. Particolarmente entusiasti di questa iniziativa Usl e Ispes in quanto si trattava di una carenza che in Valle più che in altre regioni cominciava a farsi sentire. Ma ancora più felici noi e i nostri artigiani perché le sanzioni che l’Usl sta erogando per la mancanza di questa verifica iniziano ad essere superiori e pesanti. D’altra parte per molte aziende di piccole dimensioni i costi della verifica erano spesso proibitivi.

Ma quant’è la quantità di denaro che con questa scelta rimane in Valle?
Lo stesso Dpr che istituiva questi controlli precisava che le verifiche sono onerose e devono essere effettuate da tecnici autorizzati dal Ministero. E’ chiaro che il semplice fatto che già una legge usi il termine onerosa fa sì che qualunque ente accreditato si senta autorizzato a chiedere importi che – come ho già detto – si rivelavano spesso insostenibili per il piccolo artigiano, per la piccola carrozzeria. La nostra decisione invece abbatterà il costo di questo intervento e garantirà nuove opportunità di lavoro perché, chiaramente, non saremo noi ad andare nelle aziende a fare le verifiche, ma avvieremo collaborazioni con aziende impiantiste operanti sul territorio regionale. Come del resto già avviene in quanto la società torinese che la fa da padrone nel settore fa fare il lavoro da un’azienda locale. Ovvaimente questa azione di intermediazione si paga. Da oggi però questo non accadrà più perché abbiamo formato due persone come verificatori, quindi in possesso delle abilitazioni e i nostri impiantisti potranno fare il loro intervento a condizioni di mercato senza dove riconoscere chissà quale importo a VerispVda. (continua...)

21 febbraio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (42) - Campagna di Comunicazione in Italia

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Esenzione Tarsu
La Giunta ha approvato la modalità di attuazione dell’art. 4, comma 2, relativo all’esenzione dal pagamento della tassa raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi e urbani e della tariffa per il servizio idrico integrato, della legge regionale n. 2 del 2010 Proroga per l’anno 2010 delle misure straordinarie e urgenti in funzione anti-crisi per il sostegno alle famiglie e alle imprese. (delibera 434)

Legge anti-crisi per Consorzi garanzia fidi
Su proposta dell’Assessore Claudio Lavoyer, sono state deliberate le ulteriori modalità di attuazione della legge anti-crisi in merito ai Consorzi garanzia fidi. L'impegno di spesa è di 1,05 milioni di euro. (delibera 445)


ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Contributi Pmi
Sono stati concessi contributi a favore di piccole e medie imprese industriali e artigiane per un ammontare di spesa di 74 mila euro. (delibera 391)

500mila euro per l'Area Cogne
Trasferimento a Finaosta S.p.A. ai sensi della legge regionale del 26 gennaio 1993 n.4 di 500mila euro per la valorizzazione dell'Area Cogne.  (delibera 393)


BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Benefici sospensione pagamenti dell'AbiSono stati individuati i finanziamenti concessi con leggi regionali per l'ammissione ai benefici della sospensione/annullamento dei pagamenti dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI), da includere nella lista predisposta e aggiornata dal Ministero dell'economia e delle finanze. (delibera 383)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Campagna comunicazione in Italia
E’ stata decisa la realizzazione di una campagna di comunicazione a sostegno dell’offerta turistica della Regione, da attuarsi in Italia, nel corso dell’anno 2010. L’impegno di spesa è di 1,5 milioni. (delibera 385)

20 febbraio 2010

Corso di Formazione sulla Comunicazione Unica

In vista dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà per tutte le imprese dell’utilizzo del nuovo canale di trasmissione telematica delle pratiche al Registro imprese, all’Agenzia delle entrate, all’INPS e all’INAIL, la Camera valdostana delle imprese e delle professioni organizza per lunedì 22 marzo prossimo un corso formativo sulla Comunicazione unica.

Rivolto agli operatori professionali, alle associazioni di categoria e agli imprenditori interessati, il modulo formativo avrà inizio alle 9 presso la sala conferenze della Fédération des Coopératives Valdôtaines in Località Grand-Chemin, a Saint-Christophe.

Le iscrizioni saranno aperte dal 1° marzo e potranno essere effettuate telefonicamente (0165/573007) oppure inviando una mail all’indirizzo registro.imprese@ao.camcom.it.

Nel caso in cui le richieste di partecipazione superassero il numero di posti disponibili, il corso verrà ripetuto il giorno seguente, martedì 23 marzo, con le stesse modalità.

19 febbraio 2010

Lo Sapevate che la Sorgenti Monte Bianco di Morgex è Franco-Giapponese?

La notizia è datatissima (luglio 2008) per cui trattasi di curiosità non di certo di news, trovata raccogliendo qualche informazione in merito al rinnovo alla Sorgenti Monte Bianco di Morgex della subconcessione mineraria Val Veny dell'acqua minerale denominata «Monte Bianco-Fonte Mont Blanc», in località Peuterey a Courmayeur, per un periodo di dieci anni a decorrere dal 13 aprile 2010. Tuttavia io non mi ricordo che il passaggio di quote sia stato reso noto a livello regionale. Se non fosse così provvedete pure a smentirmi. In realtà potrebbe anche essere comprensibile che la notizia non sia stata divulogata in quanto comunque non è mutato il controllo della società, anche se la Castel non c'è più e con il 49% del pacchetto azionario compare questo nuovo partner giapponese che da tempo ama fare shopping in Europa.
Diciamo che è un esempio di come va il mondo economico di questi tempi, soprattutto quando si tratta di multinazionali. Per saperne di più leggetevi il link. Va precisato che la società che possiede lo stabilimento è la Roxane Nord che, a sua volta, fa parte del Gruppo Alma.

Talento delle Idee: Prorogata fino al 15 Marzo la Scadenza del Bando

Sono stati prorogati al 15 marzo 2010 i termini di scadenza per la presentazione delle domande di ammissione al bando di concorso de «Il talento delle idee». L’iniziativa, promossa dai Comitati Territoriali di UniCredit S.p.A. insieme ai Giovani Imprenditori di Confindustria e partita lo scorso dicembre 2009, prevede la selezione e premiazione delle migliori start up innovative italiane per dare un sostegno concreto alla nascita e alla crescita di nuove realtà imprenditoriali.

Possono partecipare imprenditori con età compresa tra i 18 e i 40 anni, che detengano, da soli o con altri, almeno il 51% del capitale di una società o che intendano avviare una nuova impresa entro i confini dell’Italia. Per le start up, l’età aziendale massima è di 18 mesi. Sono ammesse a partecipare tutte le forme giuridiche aziendali tranne le SpA. Tutti i dettagli e il bando sono consultabili sui siti internet di UniCredit Group e Confindustria.

Buoni Risultati per Fopadiva

Come già fatto in passato riporto le consuete informazioni sull'andamento di Fopadiva. Nei giorni scorsi si sono concluse le valorizzazioni del patrimonio del Fondo pensione Fopadiva al 31.12.2009 e, quindi, i Responsabili del Fondo stesso, cioè il presidente Walter Lillaz e il direttore Mariandrea Nardo, hanno potuto analizzare e valutare nel dettaglio i dati relativi all’andamento della gestione per l’intero esercizio 2009.

La situazione
I dati al 31 dicembre hanno ribadito e rafforzato il quadro positivo già emerso nei mesi precedenti confermando l’efficacia delle prudenti scelte di investimento adottate dal Fondo ed operate dai gestori finanziari incaricati.

Infatti, per quanto riguarda il comparto di investimento «Prudente» – che prevede per l’80% investimenti in liquidità ed obbligazioni dell’area Euro e per il 20% investimenti in azioni dei paesi europei e che rappresenta la linea prescelta dalla maggioranza degli aderenti - : il rendimento, al netto di ogni onere di gestione e fiscale (quindi il rendimento effettivo attribuito agli aderenti), per il periodo 1.1.2009-31.12.2009 è risultato pari a + 9,33%. Tale risultato, secondo i vertici del fondo, è da valutare in termini ancora più positivi se confrontato con gli indici di mercato riferimento (benchmark) che evidenziano per il 2009 un risultato significativamente più basso del + 7,2%. Anche il confronto con il tasso di rivalutazione del TFR , che rappresenta il più utilizzato parametro di confronto, è decisamente indicativo considerato che, in conseguenza della situazione di bassa inflazione in essere, il TFR ha fatto registrare nel 2009 un indice di rivalutazione pari al + 1,98%.

Per quanto riguarda, invece, il «Comparto Garantito», che prevede l’attribuzione di rendimento garantito minimo pari almeno a quello del TFR: il risultato al 31.12.2009, al netto di ogni onere di gestione e fiscale, è stato pari al + 3,84%, contro un tasso di rivalutazione del TFR pari, come sopra evidenziato, al + 1,98% ed un andamento degli indici di mercato di riferimento del + 5,31%.

Nel corso del mese di settembre 2009, poi, è stato dato avvio ad un ulteriore Comparto di investimento denominato «Dinamico» che prevede una suddivisione degli investimenti per il 55% sui mercati obbligazionari europei e per il 45% sui mercati azionari europei.

Nel periodo settembre 2009 – dicembre 2009 il rendimento del comparto, al netto di ogni onere gestionale e fiscale, è stato pari al + 2,15%, contro un risultato nel periodo corrispondente pari a: + 0,44% per quanto riguarda il TFR e + 2,30% per gli indici di mercato di riferimento.

I Gestori Finanziari ai quali sono affidate le risorse del «Comparto Prudente» e del «Comparto Dinamico» sono Pioneer Sgr e Assicurazioni Generali, mentre le risorse relative al «Comparto Garantito» sono affidate a Cattolica Assicurazioni.

18 febbraio 2010

A Tam Tam News Imprenditori Stefano Puiati (Montagnard): Ecco Come Nasce una Start Up

Carissimo visitatore, metto on line anche l'undicesima puntata di «Tam tam News imprenditori», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 10, su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa il 5 febbraio. Con me in studio Silvana Perucca, presidente dell'Associazione degli albergatori della Valle d'Aosta con la quale ho riflettuto sulle nuove sfide che il turismo valdostano è chiamato ad affrontare.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Questo venerdì, il 19 febbraio, come sempre alle 10, sarà invece mio ospite Stefano Puiati, amministratore delegato di Montagnard, start up, insediata nell'incubatore di impresa di Aosta, con un core business nel settore delle erbe officinali con il quale, oltre che interrogarci su quali possano essere le prospettive del settore, cercheremo di approfondire cosa significhi far nascere un'azienda da zero.

Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

17 febbraio 2010

Mercoledì delle Ceneri

Mercoledì delle Ceneri: Il Vescovo, oggi, alle 18,30 presiede l'eucarestia in Cattedrale con il rito dell'imposizione delle ceneri. E' l'inizio della Quaresima, è tempo di personale conversione.

Domenica 21 febbraio Puntata di Melaverde sulla Valle d'Aosta

Melaverde, la trasmissione di agricoltura, ambiente e natura in onda ogni domenica alle 12,10 su Retequattro, su iniziativa della Coldiretti Valdostana sarà nuovamente in Valle d'Aosta con la nella trasmissione che andrà in onda domenica prossima, 21 Febbraio.

Questa volta Edoardo Raspelli, il noto giornalista e critico enogastronomico, si aggirerà tra Lardo d’Arnad DOP, altri salumi e prelibatezze del territorio - tra i quali l’olio di noce - nell’azienda della Maison Bertolin (nella foto in alto con Raspelli i titolari dell'azienda Marilena e Guido Bertolin).
«La regìa - si legge in una nota di Coldiretti - ha voluto sottolineare come vi sia un piccolo mondo agricolo di montagna dietro una importante azienda come il salumificio Bertolin attraverso le piantagioni di erbe aromatiche e – soprattutto – attraverso la raccolta e la fornitura di noci locali».

Ezio Mossoni, direttore della Coldiretti Valle d’Aosta, ricorda che «Nell’era dell’immagine è indispensabile promuovere attraverso il circuito mediatico i prodotti del nostro territorio e, con essi, l’immagine complessiva della Regione Valle d’Aosta. I nostri prodotti sono – senza dubbio – di nicchia e il loro valore aumenta, come noto, proporzionalmente alla richiesta sul mercato. Non vi è dubbio che – mediamente – siamo bravi a produrre ma si deve curare altrettanto bene la parte relativa alla comunicazione». Un commento che non si può che sottoscrivere.

16 febbraio 2010

Aperta anche ad Aosta una Filiale di CooperJob per l’Incontro tra Domanda e Offerta di Personale

È attiva da settembre dell’anno scorso e si è da poco stabilita in via Bramafam 26A ad Aosta la filiale aostana di CooperJob SpA, un’agenzia per il lavoro autorizzata che opera nei territori del Trentino Alto Adige, del Friuli e ora anche della Valle d’Aosta svolgendo attività di incontro domanda-offerta e di somministrazione di personale.

La società, che conta su professionisti provenienti prevalentemente dal settore dei servizi, è attiva in particolare nel settore socio-sanitario e assistenziale e si occupa di fornire personale in questo settore tra cui assistenti domiciliari, assistenti socio sanitari e familiari.

«Cooperjob pone al centro del suo intervento la persona intesa come soggetto portatore di cultura, valori, conoscenza, memoria ed affetti – spiega Riccardo Jacquemod, amministratore territoriale - adottando un metodo di lavoro dinamico e flessibile per poter seguire meglio il cliente nelle sue esigenze personali».

La filiale di Aosta osserva il seguente orario di apertura al pubblico: da lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17. Il numero di telefono è: 347/5692960 - info.ao@cooperjob.it

15 febbraio 2010

Come Giudichi la Macchina Amministrativa Valdostana?

La Giunta Rollandin ha messo una certa enfasi intorno all'obiettivo della semplificazione amministrativa. Dare vita ad una macchina amministrativa più amica del cittadino, e, soprattutto delle imprese.

Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi tu caro visitatore. Qual è la tua esperienza per ora? L'approccio è davvero più friendly? Sei soddisfatto oppure insoddisfatto? E che cosa si potrebbe fare per rendere il tutto più fruibile?

Oltre ai commenti ti offro anche la possibilità di esprimere la tua opinione in un sondaggio che trovi sulla colonna di destra.

Si può votare fino al 7 marzo.

Al Via Sistri: Il Sistema informatico di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti

Il 28 febbraio e il 28 marzo 2010 rappresentano i termini entro i quali le categorie di imprenditori individuate dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 17 dicembre 2009 dovranno iscriversi al Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).

«Si tratta – spiega il presidente della Chambre Pierantonio Genestronedi un procedimento innovativo che consentirà di sostituire gradualmente la gestione cartacea dell'intera filiera di trattamento dei rifiuti speciali pericolosi e non, che attualmente prevede la compilazione e la tenuta del registro di carico e scarico, del formulario dei rifiuti e del MUD-Modello Unico di Dichiarazione ambientale».

«Grazie a Sistri – aggiunge Genestrone – sarà pertanto possibile semplificare le procedure e gli adempimenti amministrativi, riducendo così i costi sostenuti dalle imprese, con indubbie garanzie in termini di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell'illegalità».

Da quel che so l'ottimismo della Chambre non sembra essere condiviso dalle associazioni artigiani. So per certo che Cna, ad esempio, come ho scritto in unintervista pubblicata sul Corriere della Valle e che prossimamente posterò anche on line, è particolarmente preoccupata in quanto i nuovi procedimenti complicherebbero non poco la vita delle aziende. Come sempre la cosa migliore in casi di giudizi così contrastanti è attendere la pratica e constatare sul campo come va il nuovo sistema. I tuoi commenti, caro imprenditore, sono particolarmente ben accetti. Mi piacerebbe ospitare sul blog qualche testimonianza sul campo.

Di seguito, come segnalato dalla Chambre, propongo l’elenco dei soggetti individuati dall’articolo 1 del Decreto Ministeriale:

Categorie di soggetti obbligati ad iscriversi (entro il 28 febbraio o il 28 marzo)

1. PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI PERICOLOSI

2. PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI NON PERICOLOSI
le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152/2006, con più di 10 dipendenti;

3. COMMERCIANTI ED INTERMEDIARI DI RIFIUTI

4. CONSORZI PER IL RECUPERO E RICICLAGGIO DI PARTICOLARI TIPOLOGIE DI RIFIUTI

5. TRASPORTATORI PROFESSIONALI DI RIFIUTI SPECIALI

6. RECUPERATORI E SMALTITORI DI RIFIUTI

7. TRASPORTATORI IN CONTO PROPRIO DI RIFIUTI PERICOLOSI

8. OPERATORI DEL TRASPORTO INTERMODALE

Categorie di soggetti che hanno facoltà di iscriversi:

1. PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI NON PERICOLOSI
• le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006, che non hanno più di 10 dipendenti;
• gli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile che producono rifiuti non pericolosi;
• le imprese ed gli Enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all’art. 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006.

2. TRASPORTATORI IN CONTO PROPRIO DI RIFIUTI NON PERICOLOSI
*Art.184, comma 3: lettera c) i rifiuti da lavorazioni industriali; lettera d) i rifiuti da lavorazioni artigianali; lettera g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento.

Ogni eventuale ulteriore informazione relativa alle modalità di iscrizione e ai costi è reperibile sul sito del SISTRI . Maggiori chiarimenti possono inoltre essere richiesti inviando una mail a infosistri@sistri.it o telefonando al numero verde 800003836.

14 febbraio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (41) - Sorgenti Monte Bianco

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Io lavoro nel settore turistico-alberghiero
E’ stata decisa la partecipazione della Regione all’evento «Io lavoro nel settore turistico-alberghiero e benessere», organizzato dall’agenzia Piemonte lavoro, a Torino, nei giorni 5 e 6 marzo e 9 e 10 ottobre 2010. (delibera 365)


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Corso potatura viteL’Esecutivo ha concesso un contributo di 6 mila euro al CERVIM di Quart per la realizzazione del progetto formativo Corso di potatura della vite con il metodo Simonit & Sirch. (delibera 373)


BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Politiche del lavoro
La Giunta ha approvato la variazione al bilancio di previsione per il triennio 2010/2012, per l’attuazione del programma annuale degli interventi di politiche attive del lavoro, delle azioni di formazione professionale e delle attività di orientamento e di sviluppo delle azioni per favorire l’impiego e l’occupazione. (delibera 314)


SANITA', SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Convenzione ospedale
E’ stata approvata la convenzione tra la Regione, Finaosta, l’Azienda Usl e la società Complesso ospedaliero regionale Umberto Parini, per la realizzazione del Presidio unico ospedaliero. (delibera 375)


TERRITORIO E AMBIENTE

Sorgenti Monte Bianco
La Giunta ha deliberato il rinnovo della subconcessione mineraria Val Veny di acqua minerale denominata Monte Bianco-Fonte Mont Blanc, in località Peuterey a Courmayeur, per un periodo di dieci anni a decorrere dal 13 aprile 2010, alla società Sorgenti Monte Bianco Terme di Courmayeur, con sede a Morgex. (delibera 357)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Turismo: 182mila euro alle imprese
L’Esecutivo ha concesso contributi in conto capitale, a favore di otto imprese turistico-ricettive alberghiere, ai sensi della legge regionale n. 19 del 2001. L’impegno di spesa complessiva è di 182 mila euro. (delibere 328 – 329)

13 febbraio 2010

Valfidi: trent’anni al fianco degli operatori economici valdostani

Mercoledì 17 febbraio, alle 18, nel Salone delle Manifestazioni di Palazzo regionale, ad Aosta, si svolgerà la manifestazione, «Valfidi: trent’anni al fianco degli operatori economici valdostani». Nell’occasione saranno consegnate le annuali borse di studio, intestate a Gianni Padovani, rivolta a studenti che hanno frequentato l’ultimo anno delle scuole medie superiori e che si sono distinti, per meriti di studio, nella maturità scolastica.

La manifestazione è organizzata da Valfidi, con il patrocinio della Regione Autonoma Valle d’Aosta.
Nel corso dell’appuntamento, al quale interverranno il Presidente della Regione Augusto Rollandin e gli Assessori al bilancio, finanze e patrimonio Claudio Lavoyer, alle attività produttive Ennio Pastoret e all’istruzione e cultura Laurent Viérin, verrà inoltre assegnato un riconoscimento ai Presidenti che si sono succeduti negli oltre trent’anni di attività della Confidi artigiani della Valle d’Aosta, ora Valfidi S.C.

Il Presidente di Valfidi, Andrea Leonardi, ufficializzerà inoltre la presentazione della domanda d’iscrizione nell’elenco degli intermediari finanziari, in attesa di ottenere le dovute autorizzazioni dalla Banca d’Italia. Argomento di cui ho scritto spesso in passato in questo blog.

12 febbraio 2010

Consiglio Regionale: i Temi Economici (2)

Anche questa volta al termine della due giorni consiliare deel 9 e 10 febbraio faccio un piccolo rappel dei temi economici affrontati dal Consiglio.

Non può ovviamente mancare la Casa da gioco con una interrogazione a risposta immediata sui nuovi Casinò a firma di Albert Chatrian (Vda-Vive/Renouveau). Tema sempre gettonato anche quello della consigliera del Pd Carmela Fontana che ha presentato una interpellanza sul miglioramento della rete ferroviaria Aosta-Torino. I controlli sanitari sulle imprese alimentari sono invece stati oggetto di una interpellanza di Giuseppe Cerise (Vda-Vive/Renouveau).

Il consigliere Pdl Alberto Zucchi invece con una interpellanza ha chiesto notizie in relazione alla riduzione dei tempi e delle procedure per la liquidazione dei mutui e contributi previsti dalle norme anticrisi.

Il Consiglio regionale ha pure discusso il disegno di legge in materia di interventi regionali a sostegno dei costi dell'energia elettrica per le utenze domestiche, approvandolo con 26 voti favorevoli e 5 contrari (VdA Vive/R). La larga maggioranza di favorevoli non sembra però trovare grande eco nella società civile dove si stanno sollevando molte voci perplesse.
 

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