8 dicembre 2009

8 Dicembre: Solennità dell'Immacolata Concezione


Scrive don Paolo Papone sul Corriere della Valle che troverete in edicola questa settimana:
«La teologia ha sempre sottolineato che la condizione eccezionale della Madonna non dipende dai suoi meriti, ma da quelli di Cristo: anche se la Madre viene ovviamente prima del Figlio, essa è stata preservata dal peccato originale “in previsione dei meriti di Lui”. Che è un bel modo per ribadire che il progetto divino di salvezza non ha bisogno di super-eroi, poiché passa attraverso e si concretizza tutto nell'evento di Cristo: è entrando in rapporto con Lui, che viene cancellato il peccato, quello originale e quello attuale, e che si recupera la verginità nell'uso della libertà. Maria, inserita nell'evento di Cristo con un ruolo determinante, ha beneficiato fin dall'inizio di questa grazia. Guardando a lei, il nostro sguardo viene guidato su Gesù e ci diventa più facile comprendere che cosa significhi diventare discepoli del Signore».

7 dicembre 2009

Concorso Vota il Miglior Imprenditore Verso i 3000 Voti

Devo dire contro ogni mia previsione (e per questo da qui alla fine del concorso non farò più post di commento modello tappa ciclistica) il concorso si sta avvicinando a superare la soglia dei 3000 voti. Praticamente quasi tre volte i suffragi raccolti l'anno scorso. C'è da chiedersi soltanto che cosa succederà l'anno prossimo. Sull'aggiornamento della classifica vi rinvio alla colonna di destra. L'ultimo post è del 30 novembre di conseguenza i confronti sono presto fatti.

Un piccolo rappel ai visitatori: in ballo non c'è soltanto chi si aggiudica il premio, cioè il primo posto, ma pure chi rimane in gara l'anno prossimo e nelle ultime piazze anche un solo voto può davvero fare la differenza.
Un nobile caso in cui non si vota soltanto per vincere ma anche per (continuare a) partecipare

Paolo Massobrio Presenta la sua Guida CriticaGolosa alla Maison Bertolin di Arnad

Sarà la Maison Bertolin di Arnad guidata da Marilena Péaquin (fra le mie sedici nomination per il premio imprenditore dell'anno) e dal figlio Guido ad ospitare la presentazione dell'edizione 2010 della GuidaCriticaGolosa di Paolo Massobrio (Comunica Edizioni, 17.50 euro).
L'appuntamento con l'autore, organizzato in collaborazione con la Regione Valle d'Aosta, è fissato per lunedì 14 dicembre alle 18 in Località Champagnoalz, 10.

Giunta alla diciottesima edizione la GuidaCriticaGolosa al Piemonte (Comunica Edizioni, 17.50 euro) tra le 672 pagine racchiude un'interessante selezione dell'enogastronomia piemontese, ligure e valdostana.
Sono ben 1.090 le segnalazioni di ristoranti, osterie e vinerie e 1.363 negozi e produttori di cose buone.

I ristoranti, le trattorie, le aziende agrituristiche, le vinerie, i produttori e i negozi sono stati visitati con prenotazione sotto falso nome. Il giudizio viene espresso in «faccini», ossia mediante la raffigurazione dell'espressione che si dipinge sul volto dopo la prova fatta. Il «faccino radioso» corrisponde al massimo dei voti, ovvero ad un commovente 10 e lode, mentre la «corona» è la perfezione di tutti i piatti del menu ed è stata assegnata a 29 ristoranti piemontesi, 1 valdostano, 6 liguri e 1 francese.

Per la Val d'Aosta la corona radiosa è stata assegnata a: Locanda La Clusaz di Gignod (il titolare Maurizio Grange è anche in corsa per il mio concorso vota il miglior imprenditore valdostano); hanno invece il faccino radioso: Lo Grand Baou di Avise, Hermitage di Breuil Cervinia e Hotel Bellevue Le Petit Restaurant di Cogne (Piero Roullet altro imprenditore in corsa).

La Valle d'Aosta è protagonista della Guida con 71 tra ristoranti titolari e altri locali e 63 produttori di cose buone. Tra le nuove entrèe segnalo lAd Gallias a Bard, Lo Pejio a Champoluc, Les Pertzes a Cogne, Le Bonheur a Fenis, Società Anonyme de Consommation di Gressan, Le Coq au Vin di La Thuile, La Bonne Etape di Saint Marcel, Les Ecureuils di Saint Pierre, Le Grenier di Saint Vincent e La Ville di Verrayes.

Ma la Val d'Aosta è ben presente coi suoi vini anche sul libro «I Giorni del Vino» (Einaudi) uscito da poche settimane e su Il Golosario 2010, dove il personaggio che introduce i produttori recensiti (sono ben 24) è Costantino Charrère (Indovinate un po? Anche lui è tra i sedici miei nominati). Di Fontine, invece, si parla sul libro per la famiglia Adesso, 365 giorni da vivere con gusto.

La GuidaCriticaGolosa e gli altri libri, sono acquistabili anche online

6 dicembre 2009

Gobbi (ABC Company): l'Importanza del Confidi

Ecco il quarto articolo che ho pubblicato sul Rapporto Valle d'Aosta del Sole 24 Ore, uscito in edicola il 30 novembre.

«L’intervento del Confidi Industriali è stato sicuramente un tassello fondamentale nell’operazione di salvataggio della Rossignol di Verrayes, acquisita all’inizio del 2008 per 1,5 milioni dalla famiglia Gobbi, già proprietaria della Grivel di Courmayeur, e poi trasformatasi nella ABC Company Srl. Senza il mutuo decennale concesso da Finaosta e garantito al 50% dal Confidi industriali oggi saremmo qui a raccontare una storia molto diversa».
Oliviero Gobbi, presidente dei Giovani industriali di Confindustria, figlio di Gioacchino Gobbi, patron della Grivel, e una esperienza consolidata – nonostante abbia da poco superato i trent’anni - sulla piazza milanese in quanto consulente strategico di un’importante multinazionale italiana, sa che senza il sostegno del Consorzio non potrebbe mostrarci uno stabilimento in cui quaranta dipendenti pieni di passione per la loro azienda in uno stabilimento di settemila metri quadrati producono oltre settecentomila bastoncini da sci per un fatturato che si aggira intorno ai quattro milioni.

Così Gobbi disegna il futuro aziendale. «Attualmente abbiamo un contratto rinnovabile di fornitura con la Rossignol che scade nel 2014. E in questo momento assorbono gran parte della nostra produzione». Una stabilità che permette di guidare l’azienda, anche in tempi di crisi, secondo una strategia ben precisa. «E’ fondamentale l’eccellenza operativa – commenta Gobbi – che significa efficienza produttiva, attenzione alle richieste del cliente, lavoro continuo per migliorare la qualità e la conformità del prodotto. Significativi investimenti nella ricerca e sviluppo. Non potendo competere sul prezzo della manodopera è questo il nostro unico “atout” per combattere la concorrenza cinese». «Una delle grandi ricchezze di questa azienda poi è il suo personale. – conclude Gobbi - Una decina di dipendenti sono qui fin dalla sua nascita e hanno un bagaglio di esperienze e di conoscenze fondamentale».

5 dicembre 2009

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (34) - Giochi invernali mondiali militari

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Valorizzazione economica Castelli di Arvier e Verrès e Pont d’Aël
E’ stato deliberato il programma operativo FESR competitività regionale 2007/2013 relativo agli studi per la valorizzazione economica dei seguenti progetti cardine: Castelli di Arvier e Verrès, Pont d’Aël e fabbricati adiacenti. (delibera 3.510)

Autoporto
E’ stata definita la scheda operazione e il disciplinare d’incarico con l’Autoporto Spa per la realizzazione di uno studio di fattibilità relativo all’attuazione e all’integrazione del Piano di ristrutturazione e riconversione dell’area autoportuale di Pollein-Brissogne. (delibera 3.511)


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

1,3 milioni agli allevatori
La Giunta ha approvato i criteri per la concessione di incentivi agli allevatori per le stalle con capi IBR negativi, nell’ambito del Piano di controllo e di protezione della rinotracheite infettiva bovina. L’impegno di spesa è di 1 milione 300 mila euro. (delibera 3572)

Fabbricati rurali
Sono stati approvati contributi per 2 milioni 502 mila euro a favore di 29 richiedenti, destinati alla costruzione e sistemazione di fabbricati rurali. (delibera 3.453)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Mutui a tasso agevolato
L’esecutivo ha approvato la concessione di contributi e di un mutuo a tasso agevolato, in conto capitale, a favore di imprese industriali valdostane per un importo complessivo di 35 mila euro. (delibera 3566)

Contributi R&S
Sono state concesse quote residue di contributi, per l’anno 2009, a quattro imprese valdostane, ai sensi della legge regionale n. 84 del 1993, per un importo di spesa complessivo di 2 milioni 785 mila euro. (delibera 3570)

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Trasferimento a Finaosta da 6,5 milioni
E’ stato approvato il trasferimento alla Società Finaosta della somma complessiva di 6 milioni 500 mila euro per l'ulteriore finanziamento dei Fondi di rotazione regionali, di cui alle leggi regionali n. 76 del 1984 e n. 56 del 1986 e di cui al capo I della legge regionale n. 33 del 1973. (delibera 3.362)


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Programma pluriennale degli interventi
La Giunta ha deliberato il Programma pluriennale degli interventi e il primo Piano operativo triennale, ai sensi della legge regionale n. 13 del 2008. (delibera 3.586)

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Un milione per il Comitato Giochi invernali Mondiali Militari
L’Esecutivo ha concesso un contributo di 1 milione di euro a favore del Comitato Giochi invernali Mondiali Militari destinato alla promozione e allo svolgimento della prima edizione della manifestazione, in programma in Valle d’Aosta dal 20 al 25 marzo 2010. (delibera 3.546)

Servizio di ski-bus
Sono state approvate le autorizzazioni alle società Savda, Svap e Vita all’esercizio di servizi di Ski-bus rispettivamente nel comprensorio turistico di Pila, Torgnon, Aosta e cintura e Champorcher. (delibere da 3.549 a 3.557)

4 dicembre 2009

L’Hotel Hermitage di Cervinia Ottiene la Quinta Stella


L’Hotel Hermitage a Breuil-Cervinia ottiene un’ulteriore stella diventando ufficialmente l’unico hotel a 5 stelle a Cervinia. Un importante risultato per la Famiglia Neyroz, che gestisce l’albergo fin dal 1975 con dedizione e costante attenzione al dettaglio per ottenere un continuo perfezionamento dell’arte dell’accoglienza. Filosofia condivisa con la catena Relais & Châteaux dal 1994, anno nel quale l’albergo è diventato uno dei membri della rinomata Associazione. Per l’occasione l’albergo ha ideato una promozione ad hoc il “pacchetto a 5 stelle” per celebrare con i propri ospiti il prestigioso riconoscimento con trattamenti esclusivi e Vip Welcome. Cliccate qui per saperne di più.

Confidi: Tutto Quello Che C'è da Sapere sull'Attuale Scenario Valdostano


Terzo articolo scritto per il Rapporto del Sole 24 Ore del 30 novembre.

6224 imprese affidate sino ad oggi, 388,7 milioni di importo globale di affidamenti (contro i 358,2 di tutto il 2008) e 93,47 milioni di erogato al 30 settembre (92,3 nei 12 mesi del 2007 e 104,1 nel 2008) sono questi alcuni dei numeri che danno l’idea del peso economico dei cinque Consorzi fidi attualmente operanti in Valle d’Aosta. E anche qui ai piedi delle Alpi da tempo il dibattito all’interno del mondo del credito dopo «Basilea 2» è acceso intorno alla necessità di dare vita ad un consorzio unico o che, comunque, raggruppi il maggior numero di soggetti possibili. Strada in solitaria per Valfidi, quello che un tempo era il consorzio degli artigiani valdostani, che, alla fine di ottobre, con un aumento di capitale approvato dai soci all’unanimità in assemblea straordinaria (e sostenuto anche da molti istituti di credito locale a partire dalla Banca di Credito Valdostana, risultato peraltro proprio di una fusione) ha posto uno degli ultimi tasselli per allinearsi con i parametri previsti dall’articolo 107 del Testo unico bancario. Andrea Leonardi, presidente di Valfidi, come già annunciato nell’assemblea ordinaria di maggio, si prepara così a portare quello che un tempo era il consorzio degli artigiani valdostani, ad un nuovo approdo. Una meta che ha reso necessaria l’approvazione di un nuovo statuto in base al quale, ad esempio, la forma societaria da Società Consortile Cooperativa, diventa Società Cooperativa con la denominazione di “Società Cooperativa di Garanzia Collettiva dei Fidi tra imprese della Valle d’Aosta – siglabile in «VALFIDI S.C.». Anche la quota minima di capitale sociale è passata da 100 a 350 euro in modo da dare la giusta solidità al nuovo soggetto. «I dati di fine anno dimostreranno il definitivo superamento della soglia critica di volume di attività finanziaria di 75 milioni. E potremmo concludere l’iter attraverso il quale diventare un soggetto vigilato da Banca d’Italia. – commenta Leonardi con un certo orgoglio - Un atto necessario dato il raggiungimento di determinati volumi di attività da cui scaturiranno anche alcuni importanti benefici: un innalzamento del valore delle garanzie prestate, un miglioramento della reputazione e un conseguente sviluppo delle quote di mercato».

Valfidi e il Consorzio Industriali
Del resto attualmente Valfidi sul fronte squisitamente dei volumi è indubbiamente il soggetto che pesa di più in un settore dove operano altri quattro confidi di categoria: Industriali, Commercio, Albergatori e agricoltori. Al 30 settembre sono 3.440 le aziende affidate a Valfidi (contro un complessivo di 6.224), pari a 169 milioni l’importo globale di affidamenti (388,7) e 44 milioni i finanziamenti erogati nel corso del 2009 contro un complessivo di 93,47. Scorrendo le statistiche balza subito agli occhi anche la significativa espansione dello stock di affidamenti da parte del Consorzio Garanzia Fidi fra industriali della Valle d’Aosta: 96 milioni nei primi nove mesi di quest’anno contro gli 83 del 2008 e i 67,2 del 2004. «La situazione non è così disastrosa come la si dipinge – spiega Federico Jacquin, impresario edile da oltre un decennio alla guida del sodalizio -. Come Confidi non abbiamo praticamente sofferenze e grazie alla nostra patrimonializzazione possediamo ancora un’ampia disponibilità per rilasciare garanzie. Ma devono venirci chieste. Se poi aggiungiamo che grazie alle misure anticrisi del governo regionale possiamo arrivare a garantire fino al 75% del finanziamento è chiaro che le pratiche che arrivano sui nostri tavoli non possono che avere un esito positivo».

Il ruolo della Regione
La stessa amministrazione regionale, guidata da Augusto Rollandin, è molto vicina al settore. Sempre alla fine di ottobre come previsto dalla legge regionale numero 75 del 27 novembre 1990, l’amministrazione regionale, su proposta dell’Assessore al Bilancio Claudio Lavoyer, ha approvato l'erogazione dei contributi ai confidi regionali per l’abbattimento dei tassi di interesse praticati dalle banche convenzionate per operazioni di investimento pari a 3,93 milioni: Confidal (164.411,86), Valfidi (1.628.586,49), Confidi Commercio (502.958,60) e Confidi Industriali (1.642.013,75).

Gli altri Consorzi
Analizzando più nel dettaglio l’attività dei consorzi si può rivelare come sia in forte crescita in particolare l’attività di Confidal (albergatori). «Nel corso del 2009 – spiega il presidente Pericle Calgarol’erogato è passato dai 7 milioni del 2008 ai 9,51 del 2009 e gli affidamenti da 29 a 39,4. Quest’anno abbiamo approvato una pratica di 3,5 milioni per la costruzione di una nuova struttura alberghiera a quattro stelle. Segni di una certa dinamicità del settore. Molte strutture stanno migliorando i servizi alla clientela. Cresce l’interesse per il settore del wellnes (è nato addirittura un club di prodotto, il primo a livello regionale ndr) e le strutture ricettive valdostane si adeguano».

Preoccupato Agostino Menzio, consulente del Confidi Agricoltori (presieduto da Angelo Lanièce). «Il settore è in evidente difficoltà – commenta – gran parte delle richieste che riceviamo non riguardano investimenti, ma nascono da forti carenze di liquidità. Si cerca di mettere una pezza a situazioni critiche e che potrebbero aggravarsi con il passare del tempo». Sul fronte delle possibili aggregazioni tra consorzi per ora non ci sono ancora significative novità in merito alla costituzione di un maxi-consorzio che metta sotto un unico cappello commercianti, albergatori e agricoltori. «Per ora – fa sapere Pierluigi Genta, presidente del Confidi Commercio – siamo fermi al protocollo d’intesa. La volontà è stata manifestata chiaramente ma l’accorpamento, sia sul fronte tecnico che su quello burocratico, è ancora allo studio da parte del commercialista aostano Marco Bo. Il livello di complessità del nuovo soggetto non va sottovalutato». Sembra proprio che sarà obbligatoriamente il 2010 lo scenario temporale in cui entrerà in scena il nuovo soggetto creditizio con l’obiettivo evidente di semplificare ulteriormente il quadro.

3 dicembre 2009

Messaggi in Bottiglia - 64: Piro-Gassificatore?

Per il «Comitato Rifiuti Zero Valle d'Aosta» l'inceneritore rientra dalla finestra.

Stagione Invernale: Ultimi Preparativi per il Ponte di Sant'Ambrogio


«A Gressoney La Trinité abbiamo già qualche prenotazione per Sant’Ambrogio e anche tra Natale e Capodanno e qualcuna persino tra febbraio e marzo però deve arrivare la neve per la perfetta quadratura del cerchio». Guarda al cielo con un po’ di preoccupazione Anna Maria Corsico, titolare del Romantik Hôtel Jolanda Sport e ultima presidente dell’Aiat Monte Rosa Walser in attesa del definitivo insediamento dell’Aiat unica. Lo fa, buon per lei, comunque forte di un albergo a quattro stelle che con piscina, centro benessere, ristorante di qualità e ricca carta di vini, senza dimenticare un ambiente dove il legno la fa da padrone e la vista sul massiccio del Monte Rosa, è in grado di far fronte anche ad una presenza di oro bianco non proprio da record.

Del resto i comprensori di Pila e quello del Monte Rosa ski hanno già posticipato l’avvio della stagione. Franco Maquignaz alla guida della Monte Cervino sottolinea un crescente interessamento, ma ancora poche conferme. L’ultimo fine settimana di novembre che l’anno scorso (un’abbondante nevicata arrivò in tutta la Valle il 23 novembre) accolsero trionfanti i primi sciatori quest’anno ha dovuto cedere inevitabilmente il passo al ponte di Sant’Ambrogio.

D’altra parte la neve non è sempre garanzia di presenze alberghiere. L’anno scorso, sicuramente complice la crisi, le presenze della stagione invernale 2008/2009 furono inferiori a quella 2007/2008, la migliore dell’ultimo quadriennio: 1.536.587 contro 1.611.415. Il calo più forte si registrò nel 2009 nei mesi di febbraio e marzo, segno che la difficile congiuntura economica iniziava a farsi sentire.

Fare gioco di squadra
La Valle si prepara all’appuntamento con la stagione invernale decisa a fare gioco di squadra a 360° e coordinando sempre le azioni di promozione con quelle di commercializzazione. Ne è un esempio l’iniziativa «Chi si ferma è premiato», frutto di una sinergia promossa dall'Assessorato regionale al Turismo, in collaborazione con l'associazione degli albergatori, la società Siski, le Terme di Pre'-Saint-Didier ed il Casino di Saint-Vincent. Valida tra i mesi di dicembre ed aprile 2010 (ad esclusione del «ponte» dell'Immacolata, delle vacanze natalizie e pasquali nonché dal 13 al 21 febbraio e dall'1 all'11 aprile 2010) l'offerta esclude propone nuove formule di tre giorni con pernottamenti da domenica a martedì oppure da mercoledì a venerdì, con la terza notte gratuita. «Le formule proposte – spiega l’Assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz - sono due: nel pacchetto «sci», a partire da 380 euro, sono inclusi - oltre a tre notti in hotel con trattamento di pernottamento e prima colazione per due persone - due skipass plurigiornalieri scontati validi per sciare in tutti i comprensori; nella formula «benessere» invece, a partire da 320 euro, al soggiorno alberghiero si abbinano due ingressi scontati alle Terme di Preé-Saint-Didier validi per due giorni». Entrambe le offerte sono poi completate da un voucher convertibile in fiches da giocare al Casinò di Saint-Vincent di 40 euro. La logica è chiara e l’Assessore l’ha ben esplicitata in occasione dell’assemblea annuale dell'Associazione valdostana maestri di sci. Rivolgendosi ai «professionisti della montagna». Marguerettaz ha detto come sia necessario «un patto tra gentiluomini per rilanciare l'immagine della Valle d'Aosta». «Nel turista – ha poi aggiunto - il ricordo delle montagne e delle bellezze naturali passa, quello delle emozioni delle persone incontrate invece resta scolpito nell'anima. La vera promozione é il tam tam emotivo che queste professionalità possono trasmettere». Leo Garin, titolare dell’Auberge de la Maison di Courmayeur, invita però a non dimenticarsi del brand regionale. «La Valle d’Aosta non è ancora così conosciuta come si pensa. Occorre più impegno». E in un’ottica di sinergia è ormai all’ultimo giro di boa il definitivo avvio dell’Aiat unica guidata da Chantal Elisabeth Bernini. Il nuovo piano operativo e la pianta organica del futuro ente sono già all’esame della Giunta e per la prima quindicina di dicembre ci potrebbe essere l’avvio della piena operatività.

Raccogliamo i frutti
Silvana Perucca, presidente dell’Associazione degli albergatori valdostani, osserva come «Un aspetto positivo è che, ancora in assenza della grande nevicata, stanno arrivando le prime prenotazioni per il ponte di Sant’Ambrogio. Invece permane l’incognita del basso livello di occupazione alberghiera nei periodi non di alta stagione. Ci auguriamo che l’iniziativa dell’assessorato “Chi si ferma è premiato” possa far crescere le presenze in questi periodi. Noi come albergatori abbiamo dato il nostro contributo regalando uno dei tre giorni del pacchetto. Ora speriamo di raccogliere i frutti».

2 dicembre 2009

Schermatura Campi magnetici: un Incontro per Capire Che Cosa Fare

Il 2012 rappresenterà l’anno della svolta per la tutela dei lavoratori dai rischi derivanti dai campi magnetici. Infatti, in base al decreto legislativo n. 81 del 2008 (che attua la legge n. 123 del 2007), per quella data gli impianti elettrici civili e industriali dovranno rispettare dei limiti fissati secondo il principio della bassa emissività. Senza dubbio, il tempo a disposizione prima dell’entrata in vigore della normativa, è sufficiente perché le imprese possano dotarsi delle schermature idonee e adeguarsi ai nuovi parametri. Per arrivare però alla messa in sicurezza degli impianti ogni azienda, pubblica o privata, dovrà ripensare alcuni degli aspetti legati alla prevenzione dei rischi per la salute e alla sicurezza dei lavoratori associati a tali esposizioni.

In tale ottica si inserisce l’incontro in programma venerdì 11 dicembre, dalle 15,30 alle 19,30, presso la sala riunioni dell’Hotel Etoile du Nord di Sarre, intitolato «La schermatura dei campi magnetici nella progettazione di impianti elettrici civili ed industriali». Organizzato da CNA, Confartigianato e AVA, con il patrocinio dell’Assessorato del Territorio e Ambiente, della Chambre Valdôtaine e di Confindustria Valle d’Aosta, il seminario sarà introdotto dall’assessore Manuela Zublena.

Successivamente, il direttore della Direzione Ambiente dell’Assessorato Fulvio Bovet presenterà la legislazione regionale in materia, mentre Marco Cappio Borlino dell’Arpa Valle d’Aosta illustrerà gli strumenti e le procedure per la valutazione dell’esposizione.
La seconda parte dei lavori sarà dedicata agli aspetti tecnici con Marco Alvelli, titolare di G-Iron System, che spiegherà come mitigare gli effetti dei campi magnetici a bassa frequenza (0-1 kHz) e Massimo Bartoli, esperto in ricerca e sviluppo, che parlerà della diagnosi degli impianti e dell’applicazione dei materiali.

L’incontro – moderato dall’ingegner Paolo Anselmo – si concluderà con la relazione di Marco Galimberti della Federazione nazionale imprese elettroniche ed elettriche e con una dimostrazione pratica della schermatura di un campo magnetico a 50kHz.
Nel post, come puoi vedere trovi il dépliant del programma e soprattutto il modulo per aderire all'iniziativa. Affrettati hai tempo fino al 4 dicembre.


Bilancio Sociale: ad una Studentessa Valdostana il «Premio Socialis»



Oggi a Roma si è tenuta la settima edizione del Premio Socialis, l'unico riconoscimento italiano per tesi di laurea sulla responsabilità sociale e sviluppo sostenibile. I primi tre classificati (tutti vincitori a pari merito) avranno la possibilità di effettuare uno stage in una delle varie aziende (tutte molto importanti) che sponsorizzano il Premio. Le aziende in questione sono Barilla, Chiquita, Costa Crociere, Fondazione Chiesi, Novartis, MerckSerono, Randstad, Terna, COOPI, Lega del Filo d’Oro, World Food Programme.

Tra i vincitori c'è anche una  studentessa di Aosta, della facoltà di Scienze dell'Economia e della Gestione Aziendale, Consuelo Rubina Nava, seguita dalla professoressa Elisa Pintus, che si aggiudicherà il riconoscimento per una tesi dal titolo: «La responsabilità sociale delle imprese: una nuova sfida dell'Innovazione delle relazioni tra Amministrazione pubblica e imprese».

Propongo qui di seguito un abstract della Tesi della giovane studentessa. I titoli sono a mia cura.

Le imprese si confrontano e si relazionano quotidianamente con una moltitudine di attori: fornitori, azionisti, banche, agenzia delle entrate, imprese di trasporto, amministrazioni comunali e regionali, poste, gestori di telefonia mobile, e, soprattutto, consumatori.

La Responsabilità Sociale delle Imprese (RSI), oggi, è sempre più richiesta dalla società civile e da molte amministrazioni nella gestione del rapporto con tali soggetti. È indubbio il peso dei loro giudizi sulla possibilità che l’azienda ha di rimanere sul mercato. Data la consistenza di tali pareri è opportuno che l’azienda elabori una strategia concentrata sulla collaborazione reciproca con i suoi interlocutori e che assuma un atteggiamento il più possibile responsabile, per garantire sostenibilità alla sua attività. Non si sta parlando di uso strumentale, bensì di una presa di coscienza forte su ciò che l’azienda può causare o stimolare all’interno del contesto sociale e ambientale in cui opera.

Relazioni solide con famiglie e Amministrazioni Pubbliche
Le imprese, da sole, non possono però pensare di risolvere problematiche che oggi coinvolgono l’intera società, l’ambiente e l’economia. Devono pensare di creare delle relazioni solide, durature, produttive e collaborative con gli altri istituti presenti sul mercato: le famiglie e le Amministrazioni Pubbliche. Queste ultime, in particolare, devono stimolare l’avvicinamento delle imprese al sistema di gestione pubblico affinché si possano individuare valori, princìpi e obiettivi da condividere. Devono impegnarsi in un loro processo di rinnovamento che ponga alla base nuove relazioni strategiche con le imprese, nuovi meccanismi di comunicazione e di condivisione che possono essere rintracciati e individuati riconducendo il proprio agire alla Responsabilità Sociale (RS). Solo in tal modo si può stimolare e sensibilizzare la collettività e le imprese verso una cittadinanza attiva, che sia in grado di sostenere l’evoluzione e i cambiamenti del sistema pubblico, che sia sufficientemente forte da comunicare i propri bisogni reali e che possa contribuire allo sviluppo sostenibile dell’economia, della società e dell’ambiente.
Sono relazioni necessarie che richiedono un impegno innovativo da parte di tutti i soggetti coinvolti e che possono e devono trovare fondamento nei princìpi della Responsabilità Sociale.

Gli strumenti
Per diffondere in maniera capillare e con coscienziosità i princìpi di responsabilità, sono stati predisposti progetti e strumenti capaci di sensibilizzare e stimolare l’impegno delle imprese verso un approccio dell’agire orientato alla sostenibilità. Codici Etici, Bilanci Sociali, linee guida sono solo alcuni dei dispositivi a servizio delle imprese e delle Amministrazioni Pubbliche. Queste ultime dovrebbero consolidare, rinnovare e iniziare a relazionarsi con la comunità e con le imprese, dovrebbero imparare a perseguire il cambiamento in sinergia con gli altri attori per poter prospettare un modello di sviluppo basato sulla condivisione e sulla responsabilizzazione della parti coinvolte. Un tema coerente, quello della Responsabilità Sociale, per le Amministrazioni Pubbliche che potrebbe sostenere il processo evolutivo in atto (New Public Management) qualora sia posto alla base dell’agire delle pubbliche istituzioni e dei relativi dipendenti.

Un obiettivo comune
La Responsabilità Sociale rappresenta, quindi, la capacità di condividere, di collaborare, di unire le forze in nome di un obiettivo comune e sovrastrutturale, capace di stimolare miglioramenti continui all’interno della Pubblica Amministrazione, delle imprese e della società.

Spesso l'attenzione alla dimensione sociale è stimolata non solo dai valori insiti nella figura imprenditoriale/dirigenziale ma anche da forze esterne quali i fattori macroeconomici e sociali come la globalizzazione, i problemi ecologici ed ambientali; la necessità di tutelare i diritti umani e dei lavoratori, l'integrazione dei mercati finanziari e la connessa richiesta di maggiore trasparenza, la presenza di un consumatore sempre più responsabile che valuti i prodotti anche sulla base della loro eticità. Stimolanti sono le certificazioni e gli standard, la diffusione di una finanza etica che dà voce sopratutto al fenomeno del microcredito, l’insieme degli enti non profit e delle Pubbliche Amministrazioni che si impegnano a promuovere pratiche e princìpi di Responsabilità Sociale e le iniziative e i servizi erogati per le imprese qualora socialmente responsabili. Tali fattori non solo stimolano le imprese ad assumere comportamenti maggiormente responsabili, ma accelerano il dibattito sul tema dello sviluppo sostenibile e della Responsabilità Sociale, spronano le Pubbliche Amministrazioni ad avvicinarsi a questo tema in maniera tale da creare dialogo e cooperazione con la società civile e costruiscono le basi per un reale miglioramento della qualità della vita, del sistema ambientale circostante e dello sviluppo economico.

Il Welfare mix
È possibile comprendere quanto i valori della RS potrebbero essere un rimedio a questioni ormai urgenti utilizzandolo come metro valutativo delle problematiche odierne.

Condizioni di urgenza in cui la Responsabilità Sociale sembra definire un obiettivo comune tra i diversi istituti, un sistema di valori forti e condivisi e innescare il tanto atteso cambiamento della PA verso un modello più partecipativo.

Due realtà, impresa e pubblica amministrazione, che possono trovare un punto di incontro fornito proprio dalla Responsabilità Sociale che consente di sostenere il nuovo modello di Welfare Mix. Al tempo stesso, la RS crea le basi per la collaborazione e la condivisione di strumenti e pratiche, per un processo di evoluzione non solo delle Pubbliche Amministrazioni ma anche delle imprese, per l’affermazione e il ritrovamento di valori e di un reale senso civico nella società italiana. La RS è la possibilità di superare le inefficienze e i comportamenti illegali e corrotti che deteriorano il Paese, la possibilità per le imprese di contribuire allo sviluppo sociale e la possibilità per le PA di sostenere in modo migliore lo sviluppo economico.

Responsabilità sociale come cultura
Cercando di offrire una definizione unica per le imprese e per le Amministrazioni Pubbliche, data la necessaria interazione è possibile asserire che la Responsabilità Sociale rappresenta la volontà (o la necessità) di farsi carico di problematiche economiche, sociale ed ambientali, creando relazioni e presupporti di collaborazione e di condivisione con tutti gli attori economici. Responsabilità Sociale come capacità delle imprese, delle Amministrazioni Pubbliche e della collettività di assumere un atteggiamento onesto, etico e sociale volto a creare le condizioni per un orientamento a uno sviluppo comune e condiviso. RS come cultura, insieme di principi e di valori che dovrebbero animare tutta la società e le istituzioni, oggi sempre più bisognose di rintracciare valori forti.

Questa sembra essere l’essenza dei princìpi della Responsabilità Sociale. Il mondo imprenditoriale si sta muovendo in tale direzione, la Pubblica Amministrazione ha iniziato a indagarla. La necessità risulta ora quella di incrementarne l’uso e accettarne i princìpi, in modo socialmente trasversale e istituzionalmente integrato, in un continuo coinvolgimento di tutti gli attori economici, in modo coordinato e congiunto.

La RS appare, quindi, un nuovo paradigma interpretativo della relazione PA e imprese in vista del tentativo di risolvere ormai urgenti problematiche in un ottica di medio lungo termine e di tutela delle future generazioni.

Oro Bianco: l'Acqua Batte il Latte


Secondo articolo del Rapporto Valle d'Aosta pubblicato sul Sole 24 Ore del lunedì del 30 novembre. Anche questa volta propongo la versione «valdostana» o potrei dire «anselmiana».

L’ambiente alpino è per la Valle d’Aosta una risorsa non soltanto turistica. E’ sufficiente, ad esempio, analizzare con più attenzione il fenomeno della produzione di energia idroelettrica per trovarsi di fronte ad una realtà economica che di «distretto» non ha soltanto il nome. La piccola regione autonoma presenta infatti realtà di eccellenza sia nel macro con l’impegno della Compagnia Valdostana delle acque, che nel micro dove meritano di essere segnalati gli impianti di teleriscaldamento realizzati da Sea di Pollein e il micro-idroelettrico di montagna, in particolare nell’Alta Valle d’Aosta, della Fratelli Ronc di Introd, questi ultimi esportatori del loro know anche all’estero, sui nuovi mercati dell’Albania e della Romania.

Per dare un’idea della dinamicità del settore - anche in tempi sicuramente non brillanti - è sufficiente ricordare come l’utile netto della Compagnia Valdostana delle acque, guidata dal manager Riccardo Trisoldi - sia passato dai 60,48 milioni del 2007 (che apparivano come un risultato già estremamente soddisfacente) ai 69,70 del 2008. E’ aumentato il valore della produzione (da 200,24 a 206,53 milioni), il margine operativo lordo (da 145,93 a 153,09), il patrimonio consolidato da 711,64 a 763,35, ma soprattutto è nettamente migliorata la posizione finanziaria netta, indebitamento dovuto all’acquisizione delle centrali da Enel, che nel 2005 presentava un rosso di 107,97 milioni e, oggi, è in positivo a quota 127,24. Quest’ultimo dato è davvero «esplosivo» se si pensa che l’uscita dal passivo, salutata con grande soddisfazione in occasione della presentazione del bilancio del 2007, era pari a 58,85.

Cva: nel 2009 ricavi +15%
E il 2009 non sarà da meno. Cva nel corso di quest’anno registrerà un ulteriore crescita nei ricavi del 15% grazie al record di produzione del 2008 con tre miliardi di Kwh. La Cva è indubbiamente un imponente volano di sviluppo per la regione visto che entro nel 2015 ha pianificato investimenti pari a 440 milioni. «Questo ovviamente – spiega il Presidente Riccardo Trisoldi – se oltre alle due centrali che realizzeremo nel comune di La Thuile andranno in porto anche le altre cinque per cui abbiamo fatto domanda di concessione in modo da assicurarci un aumento di produzione pari a 400 milioni di kwh». «Un risultato - osserva ancora Trisoldi - che nasce a più livelli. Non soltanto una crescita dei ricavi, ma anche un miglioramento dei proventi e degli oneri finanziari. Nel 2007 negativi, pari a 400mila euro, e oggi positivi a quota 3,45 milioni».

A Cva si deve anche l’intuizione di fidelizzare la clientela fornendole l’opportunità di esporre il marchio «Eaux de la Vallèe», un brand che garantisce alla clientela, soprattutto istituti di credito e player della grande distribuzione, di poter dimostrare, anche grazie ad una attenta campagna di comunicazione, l’utilizzo di energia completamente proveniente da fonti alternative. Un atout che in tempi di bilancio sociale è particolarmente gradito dai committenti.

La capacità di fare rete
Il settore sta poi dimostrando anche una grande capacità di fare rete. Una delle prossime sfide - che vedrà in gioco know-how interamente valdostano -sarà la realizzazione del teleriscaldamento della città di Aosta. Un progetto del valore di 73 milioni di euro. A realizzarlo sarà la Telechauffage Aoste srl (Telcha), società costituta ad hoc per dare vita all’impianto, di cui fanno parte la Cva con una quota del 49 per cento e la società Energetica Aosta e la Fratelli Ronc, entrambe con il 25,5%. Si tratterà di un impianto estremamente innovativo. «In Italia - spiega Pietro Giorgio, ad di Sea - ce n’è uno simile soltanto a Milano».

Insomma l’acqua sembra essere il vero «oro bianco» (anche sotto forma di neve) della Valle d’Aosta in grado di permettere di ritagliarsi un ruolo significativo in un’economia che sempre più scommette sull’ambiente. Ancora in salita invece la strada di un altro «oro bianco», particolarmente caro a chi abita ai piedi delle Alpi: il latte. In questo settore il player principale è la Cooperativa Produttori di Latte e Fontina che con i suoi 20 milioni di fatturato annuale cerca di assicurare una rendita dignitosa a chi vive di zootecnia. Ezio Mossoni, direttore di Coldiretti Valle d’Aosta, evidenzia come il mercato non presenti affatto elementi rassicuranti e pone sotto accusa il prezzo del latte. «So che molti si stupiranno. Noi dovremmo essere l’isola felice con il latte pagato anche oltre 50 centesimi al litro, mentre nelle altre regioni si punta ai 30 centesimi. Ma nessuno si chiede perché il nostro latte vale quasi il doppio dell’altro e gli allevatori si lamentano? Semplice, perché il nostro latte vale tanto come l’altro, forse perfino meno».

In effetti i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Economia Agraria dimostrano che i costi di produzione del latte in Valle d’Aosta sono in assoluto i più alti d’Italia: pari a 73 centesimi al chilo. Il ragionamento di Mossoni si completa poi con la constatazione della stasi del mercato. «Il prezzo della Fontina - aggiunge - liquidato ai produttori era di 12.000 lire nel 1996 che equivalgono a euro 6,19. Nel 2007 il prezzo era di 6,38 euro. Una differenza di 0,19 centesimi in 10 anni. La Cooperativa, con grandi sforzi, è riuscita a portare il prezzo del 2008 a 7,13, ma l’incidenza sul decennio è, purtroppo, pressoché irrilevante. Diciannove centesimi al chilo di Fontina in dieci anni corrisponde a 0,02 centesimi al litro di latte dopo dieci anni. Quanto sono aumentati nel frattempo i costi? Nel 1996 un consumatore per il miglior latte alimentare che trovava sul mercato pagava circa 1.000 lire. Oggi anche un euro e sessanta, cioè circa 3.100 lire. I conti sono presto fatti».

1 dicembre 2009

Co-marketing: Valle d'Aosta e Citroën in uno spot

Un'interessante azione di co-marketing. L’Assessorato dell’istruzione e cultura ha fatto sapere che a partire da oggi, 1° dicembre 2009, l’immagine del castello di Fénis accompagnerà la nuova campagna pubblicitaria della Citroën C3.


In accordo con l’Assessorato, la casa automobilistica ha proposto di utilizzare l’immagine del castello valdostano come leit motiv per l’avvio della campagna commerciale di supporto al lancio del nuovo modello di auto.

«Abbiamo accolto con grande interesse la proposta della Citroën, in quanto crediamo che l’utilizzo dell’immagine del castello di Fénis, in un’importante campagna pubblicitaria, - commenta l’Assessore Laurent Viérin - sia una valida occasione per promuovere il patrimonio culturale della Regione. Non possiamo infatti non considerare, in un’ottica di valorizzazione dei beni culturali, l’importanza dei mezzi di comunicazione e la necessità di continuare a lavorare sull’immaginario collettivo anche attraverso immagini che raccontino la bellezza dei monumenti valdostani».

Ho provato a cercare il video su internet ma al momento non c'è ancora. Se per caso lo trovi me lo mandi che mi piacerebbe pubblicarlo?

Sulla Lettera di Celli Io Sto con Boeri: l'Italia Non Va Abbandonata

Sulla lettera di Celli di cui tanto si è detto e scritto nelle ultime 24 ore io sto con Tito Boeri.
Trattasi di parole alquanto «sconcertanti» per svariati motivi.

In Valle d'Aosta Si fa Strada la «Green Economy»

Inizia oggi la serie di articoli (in tutto sono quattro) che ho realizzato per il Rapporto Valle d'Aosta, pubblicato sul Sole 24 Ore del Lunedì del 30 novembre. Come già ho scritto si tratta della «versione valdostana». La differenza principale con quella «ambrosiana» consiste nella fusione di due articoli in uno solo ed in alcune aggiunte fatte telefonicamente e in qualche taglio qua e là.


Ironia della sorte il futuro della francofona Valle d’Aosta sta tutto in una parola inglese: «green-economy». L’economista Massimo Levêque che ogni anno, per la Camera di Commercio di Aosta, presenta il rapporto sull’economia valdostana non ha dubbi. «Io sostengo da tempo – commenta – che le aspettative riposte dai più attenti osservatori in una ripresa centrata sullo sviluppo della cosiddetta “green economy” - legata alla valorizzazione delle risorse naturali e ambientali, delle energie rinnovabili, delle bio-produzioni, delle tipicità - appaiono particolarmente compatibili e vocazionalmente appropriate con la realtà alpina e, in particolare con quella valdostana».

Turismo soft, filiera del legno (al Politecnico è stato affidato uno studio sul mobile valdostano), l’idroelettrico mini e maxi (come dimenticare l’impegno della Compagnia Valdostana delle Acque), i prodotti tipici Dop (dal lardo alla fontina fino al vino) sono alcuni degli atout che possono dare e, in parte, già danno una marcia in più alla Valle d’Aosta.

Anche se proprio sul fronte della tipicità il settore della zootecnia deve pagare il pegno di un’inchiesta giudiziaria nel mondo dell’allevamento che pur colpendo un numero ridotto di imprese, accusate di aver contraffatto alcune fontine, ha scosso non poco l’opinione pubblica regionale. Del resto il settore, al di là dei fatti giudiziari, vive comunque da tempo la difficoltà di un prezzo del latte inevitabilmente poco remunerativo per chi svolge l’attività zootecnica in montagna rispetto a chi la esercita in pianura.

Le strategie di cui non si può fare a meno diventano perciò forzatamente migliorare il lavoro di rete, diversificare, ma non solo. L’economia valdostana è chiamata anche a favorire l’ibridazione tra i settori con un agricoltura che è allo stesso tempo turismo e tutela del territorio o un commercio che si fa latore di cultura dell’accoglienza.

In questa logica Federico Visconti, docente di economia aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università della Valle d’Aosta, sostiene che la parola d’ordine è «ricomposizione dei settori». «L’estrazione tecnologica, la produzione tipica – osserva – non sono più la chiave adatta per leggere il futuro. In dottrina si chiama convergenza competitiva, cioè settori che partono da origini industriali diverse e danno vita a partnership per produrre nuovi prodotti». Ma come applicare questo nuova strategia alla Valle d’Aosta? «Il problema fondamentale – precisa Visconti – in simili processi sono i ruoli, soprattutto viste le piccole dimensioni della regione autonoma. Da noi non si possono creare delle joint-venture tra player nazionali o addirittura mondiali». E allora come si facilitano certi processi di contaminazione? «E’ molto semplice. – risponde - Ciò che conta è il leader, la presenza di un regista superiore, legittimato dai partner di filiera, con la giusta visione per fissare le strategie. E badate bene non deve essere un soggetto terzo, in qualche maniera emanazione della pubblica amministrazione, occorre che sia un imprenditore, diversamente ci troviamo di fronte soltanto ad una ennesima sovrastruttura che prima o poi le imprese rifiuteranno o bypasseranno».

Dall’osservatorio della Chambre il Presidente Pierantonio Genestrone pone l’attenzione sulle difficoltà provenienti dal mondo edile. «Registriamo una crescita delle imprese artigiane – dice – ma spesso si tratta di dipendenti che si mettono in proprio e continuano a lavorare per la stessa azienda. Una situazione tutt’altro che priva di criticità in tempi in cui le aziende lamentano una diminuzione dei lavori sia nel settore pubblico che in quello privato, confido però che le recenti novità in materia energetica dovrebbero ridare fiato al settore». Genestrone intravede una ripresa a livello industriale che nel 2010, superato il primo trimestre, dovrebbe consolidarsi. Sul commercio la Valle paga ancora una certa scarsa propensione alla specializzazione. «Sul tappeto c’è da tempo l’ipotesi del Centro commerciale naturale, realizzato attraverso la messa in rete degli esercizi commerciali del centro storico della città di Aosta, ma temo che se ne dovra parlare dopo le elezioni comunali del maggio 2010»

30 novembre 2009

Save the date: 10 dicembre - Accordo Confindustria Valle d'Aosta - Aostafactor

Giovedì 10 dicembre, alle 17, presso l'Hostellerie du Cheval Blanc, in occasione della sottoscrizione dell'accordo Aosta Factor–Confindustria Valle d’Aosta, si svolgerà un convegno sul tema «Il factoring, uno strumento per garantire il sostegno finanziario alle imprese».
«La grave crisi internazionale - si legge nell'invito all'evento - ha creato inevitabili tensioni anche nella gestione finanziaria delle imprese, in molti casi aggravate dal ritardo degli incassi dei crediti, generando difficoltà nel rispetto delle scadenze dei pagamenti. Occorre favorire la continuità dell’afflusso al credito al sistema produttivo, fornendo alle imprese che evidenzino un idoneo andamento aziendale gli strumenti per garantire la liquidità per superare l’attuale fase di difficoltà ed arrivare alla ripresa economica nelle migliori condizioni possibili».

In questa logica Aosta Factor e Confindustria Valle d’Aosta hanno stipulato un accordo che ha lo scopo di agevolare l’accesso al credito delle imprese associate a Confindustria attraverso lo strumento del factoring. L’accordo prevede una corsia preferenzia le per le aziende associate a Confindustria, denominata “Telefactoring”, che garantisce la massima celerità nella definizione delle istanze.
Introduce e coordina l'incontro Monica Pirovano, Presidente Confindustria Valle d’Aosta. Porteranno il loro saluto Claudio Lavoyer, Assessore regionale al bilancio, finanze e patrimonio, Ennio Pastoret, Assessore regionale alle attività produttive e Giuseppe Cilea, Presidente Finaosta S.p.A.

Interverranno
Paola Schwizer, Professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari, Università di Parma e SDA Bocconi, sul tema «Il factoring in Italia e nel mondo:un servizio efficace per le imprese»

Jean-Claude Mochet,Presidente Aosta Factor S.p.A., sul tema «Il factoring in Valle d’Aosta: il ruolo di Aosta Factor S.p.A.»

Enrico Dehò, Direttore Generale Aosta Factor S.p.A., su «Il factoring, strumento ottimale per garantire la liquidità e migliorare il circolante»

Secondino Marchetti, Segretario Confidi Industriali Valle d’Aosta, su «Il contributo regionale in conto interessi per le operazioni di factoring»

E' prevista la testimonianza di Pietro Giorgio, Presidente S.E.A. S.r.l..

PER INFORMAZIONI ED ADESIONI Confindustria Valle d’Aosta - tel. 0165 237411 - fax 0165 237412 - e-mail corsi@confindustria.aosta.it Aosta Factor S.p.A. - tel. 0165 238065 - fax 0165 238992 - e-mail info@aostafactor.it. Per motivi organizzativi è necessario comunicare l’adesione all'evento entro il 7 dicembre.

Il concorso Vota il Miglior Imprenditore Verso i 2000 Voti

Il 30 dicembre si conclude la seconda edizione del Concorso vota il miglior imprenditore valdostano.
Negli ultimi quindici giorni sono stati raccolti 191 voti e per la prima volta quasi tutti i nominativi in gara hanno mosso la classifica. Visti gli attuali 1896 voti superare i 2000 suffragi non dovrebbe essere impossibile

Probabilmente sarà difficile che qualcuno riesca ad impensieriere Gioacchino Gobbi della Grivel con i suoi 1.064, anche perchè con 93 suffragi raccolti in quest'ultimo periodo fa segnare una vittoria di tappa netta rispetto al suo inseguitore più prossimo, cioè  Paolo Conta (Laser) che raggiunge quota 459, soltanto 31 voti in più rispetto all'ultimo post.  

Si sveglia dal torpore Roberto Presciani (Consorzio Trait d'Union) che arriva ad 80 voti, contro i precedenti 55. A seguire Umberto Bena (Ribes Ricerche) con 54 e Pietro Capula (Gps Standard) a 43.

Sergio Borla (Valdostana Carni) continua la sua corsa verso le prime posizioni, fermandosi a 39 voti. Dietro di lui Alessandra Fulginiti (Valgrisa) che in 15 giorni ha raddoppiato i suoi suffraghi e ha scompaginato la classifica, passando dalla zona retrocessione a lidi più tranquilli ed assicurando un finale indubbiamente agitato al Concorso. Alle sue spalle Costantino Charrère (Les Crêtes) a 25 e Piero Roullet (Hôtel Bellevue) a 24. E così Marilena Péaquin (Maison Bertolin) con le sue 22 preferenze al momento si ritrova fuori dalla gara per l'anno prossimo. 

Poco da dire sul pacchetto di coda: Paolo Perrin non si muove dai suoi 16 voti, seguito da Pietro Giorgio (Sea) e Maurizio Grange (La Clusaz) a 10, Paolo Musumeci (Musumeci) a 9 e Francesco Emiliani (Core Informatica) a 8. Fanalino di coda Jean Louis Quendoz (Quendoz) a 7.

29 novembre 2009

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (33) - Ricerca Industriale e Siti Minerari

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Rendimento energetico nell’edilizia
La Giunta ha deciso l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Modificazioni alla legge regionale 18 aprile 2008, n. 21 Disposizioni in materia di rendimento energetico nell’edilizia. (Servizio attuazione piano - resp. Tamara Cappellari - delibera 3.334)

3,7 milioni per la ricerca industriale
Sono stati concessi contributi a 6 imprese valdostane, ai sensi della legge regionale n. 84 del 1993 per la realizzazione di progetti di ricerca industriale. L’impegno di spesa è di circa 3,7 milioni di euro: 454mila euro alla Cogne Acciai Speciali, un milione all'associazione temporanea di impresa costituita dalla Fratelli Ronc di Introd e dalla Sea di Pollein e 2,2 milioni alla Datalogic Automation, alla Ribes Ricerche e alla Dora.(Direzione assistenza imprese e ricerca qualità e formazione - resp. Fabrizio Clermont - delibere 3.294, 3.295 e 3.296).

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

L’Irap all’Agenzia delle Entrate
L’Esecutivo ha approvato l’affidamento, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2010, all'Agenzia delle entrate, del servizio di gestione dell'imposta regionale sulle attività produttive (I.R.A.P) e dell'addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche. (Direzione Finanza e Tributi - resp. Peter Bieler - delibera 3.264)

Piano dismissioni
E’ stato deciso l’invio al Consiglio regionale della deliberazione Approvazione del piano di dismissioni per l’anno 2009 e seguenti, di beni immobili regionali inservibili per uso pubblico (art. 13, legge regionale 10.04.1997, n. 12 e successive modificazioni). (Direzione Espropri e Patrimonio - resp. Carla Rigone - delibera 3.266)

TERRITORIO E AMBIENTE

Siti minerari di Brusson e Saint-Marcel
La Giunta ha approvato le schede operazione per la valorizzazione dei siti minerari di Saint-Marcel e di Brusson, nell’ambito del programma operativo FESR competitività regionale 2007/2013 e delle relative convenzioni tra la Regione e i Comuni di Saint-Marcel e di Brusson. (Servizio Cave, miniere e sorgenti - resp. Luca Franzoso - delibera 3.315)

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Pilaskyrace
E’ stato concesso un contributo di 85 mila euro a favore dello Sci club Drink, ad Aymavilles, per l’organizzazione di una manifestazione internazionale di sci alpinismo denominata Pilaskyrace, inserita nel calendario di coppa del mondo, in programma a Pila dal 18 al 20 dicembre 2009. (Direzione Infrastrutture, attività e manifestazioni sportive - resp. Paolo Ferrazin - delibera 3.284)

Agevolazioni attività turistico-ricettive
Sono state approvate le ulteriori modificazioni e integrazioni alla deliberazione n. 4697 del 2001, con la quale sono state approvate, ai sensi dell’art. 20, comma 1, della legge regionale n. 19 del 2001, le disposizioni relative alle condizioni e modalità per la concessione delle agevolazioni previste a sostegno delle attività turistico-ricettive e commerciali. (Direzione alberghi, strutture ricettive extraalberghiere e commercio - resp. Alessandra Pavetto - delibera 3.333)

Meridian a Fiat



Mi sono dimenticato di segnalare sul blog questa Ansa che, dato l'argomento, ti interesserà di sicuro: la Meridian di Verrès dal gennaio 2010 passerà sotto l'ombrellone (si spera largo) di Fiat.

28 novembre 2009

Chi è Senza PEC Scagli la Prima Pietra


In quanto iscritto ad un ordine professionale ho dovuto dotarmi di una PEC (Posta Elettronica Certificata).
Si tratta di un sistema di trasporto di documenti informatici che presenta delle forti similitudini con il servizio di posta elettronica tradizionale, cui però sono state aggiunte delle caratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, a valore legale, dell’invio e della consegna (o meno) dei messaggi e-mail al destinatario.
Inizialmente questo strano obbligo mi sembrava un po' inutile, poi ho riflettuto che potesse essere uno strumento utile per risparmiare tempo e denaro.
Solo che ho scoperto come la Pubblica Amministrazione sull'argomento predichi bene, ma razzoli un po' male... E tu che cosa ne pensi?
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web