11 novembre 2015

Una Valle d'#Aosta fra segnali positivi ed incertezze per Bankitalia


Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa convocata ad hoc il direttore provvisorio della filiale valdostana di Banca di Italia, Paolo Compagnoni, ha presentato il tradizionale aggiornamento congiunturale. Qui sotto trovi una sintesi dello studio e qui lo studio completo. Buona lettura.
Nella prima parte del 2015 la congiuntura in Valle d’Aosta ha fatto registrare segnali di miglioramento nei servizi, che rappresentano oltre i tre quarti dell’economia regionale. Sull’andamento ha influito la forte crescita del settore turistico, che ha beneficiato di condizioni climatiche particolarmente favorevoli nel periodo estivo: all’ulteriore incremento delle presenze di turisti stranieri si è accompagnata la ripresa della componente italiana. Nell’industria l’attività produttiva e gli investimenti sono rimasti su livelli contenuti. Le costruzioni hanno continuato a risentire della perdurante debolezza della domanda; nel mercato immobiliare le compravendite e i prezzi sono ancora diminuiti.
Nel primo semestre l’occupazione ha continuato a crescere, seppure ai ritmi modesti dell’anno precedente, grazie soprattutto alla positiva dinamica del comparto del commercio, alberghi e ristorazione. Tuttavia, l’offerta di lavoro è aumentata in misura più intensa della domanda. Tali andamenti si sono riflessi nell’ulteriore lieve incremento del tasso di disoccupazione.
Le aspettative delle imprese, rilevate dal sondaggio congiunturale della Banca d’Italia, prefigurano per i prossimi mesi un quadro congiunturale ancora incerto. Ne risentirebbe l’attività di investimento, che rimarrebbe debole anche nel prossimo anno.
Nel primo semestre la dinamica dei prestiti ha fatto registrare segnali di miglioramento. Il credito erogato alle famiglie è ancora cresciuto, per effetto sia di un allentamento dell’offerta sia di un rafforzamento della domanda. La contrazione dei finanziamenti al settore produttivo si è attenuata, in un quadro di perdurante debolezza delle richieste di credito da parte delle imprese. Il flusso di nuove sofferenze, tuttavia, è tornato a crescere in rapporto ai prestiti, a causa del peggioramento per le imprese delle costruzioni e dei servizi. I depositi bancari delle famiglie consumatrici sono diminuiti. Anche il valore di mercato dei titoli a custodia depositati dalle famiglie presso le banche è calato: la forte crescita delle quote di fondi comuni di investimento non ha compensato la flessione delle obbligazioni e dei titoli di Stato.

10 novembre 2015

Obiettivo #Giovani: sinergie per il futuro

Ci tengo a segnalare un'interessante iniziativa dell''ISTIP “E. BRAMBILLA” di Verrès che per venerdì 20 novembre, alle17,30, ha organizzato il convegno “Obiettivo giovani: sinergie per il futuro” finalizzato ad orientare i giovani di terza media alla scelta della scuola superiore e i diplomandi al mondo del lavoro o all'università per essere più consapevoli nel costruire il proprio futuro.

Interverranno alla discussione Fabrizio Cassella, Rettore dell'UNIVDA e Marcello Chiaberge, del Politecnico di Torino che affronteranno il tema Diploma e Università, Lea Lugon Presidente della Fédération des Coopératives Valdotaines, Paolo Giachino Presidente di Confindustria Valle d'Aosta e Direttore Generale di CVA spa, Simone Lingeri, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Valle d'Aosta, Gianni Ferrero di Myna-Project.org.srls, Roger Tonetti Presidente di Structure VDA, Giovanni Iamonte di Quintetto srl, Cristiano Revil Presidente Giovani Confartigianato VDA e Marco Tonetto Regional Manager di Manpower group, che analizzeranno il rapporto tra mondo della scuola e mondo del lavoro.

#PMIDAY2015


Appuntamento per il 13 novembre con il PMI DAY, la Giornata nazionale promossa da Piccola Industria che apre a studenti e insegnanti le piccole e medie imprese di Confindustria per visite aziendali ed incontri che si svolgeranno anche in date diverse.
Record di partecipazione a livello nazionale per questa sesta edizione con oltre 850 imprese coinvolte (il 20% in più rispetto allo scorso anno) e più di 34.000 partecipanti all’iniziativa (+12%) che vede in campo 64 Associazioni di Confindustria in 78 province.

In Valle d’Aosta hanno aderito 6 aziende e 4 Istituzioni scolastiche di secondo grado coinvolgendo 140 studenti. Gli studenti dell’Istituto Don Bosco di Châtillon e quelli dell’Istituto Tecnico Industriale e Professionale di Vérres visiteranno la Brabant Alucast S.r.l. a Verrès. La Chenevier S.r.l. aprirà le porte del suo stabilimento di Charvensod agli studenti del Don Bosco di Châtillon, settore Produzioni industriali e artigianali del legno. Gli studenti dell’Istituto Tecnico e Professionale “C. Gex” di Aosta visiteranno la Centrale idroelettrica di Valpelline della CVA S.p.A. L’Istituto Professionale Regionale Alberghiero IPRA di Châtillon visiterà la St. Roch S.r.l. a Quart e il Salumificio Maison Bertolin ad Arnad.
I giovani e i loro insegnanti potranno conoscere da vicino l’attività delle imprese valdostane, l’impegno degli imprenditori e delle persone che vi lavorano e vedere come insieme contribuiscano a determinare la crescita del Paese.

«La nostra iniziativa è rivolta ai giovani, perché capiscono dove nasce e come si realizza un prodotto - afferma il Presidente di Piccola Industria Confindustria Valle d’Aosta Giancarlo Giachino - Il nostro obiettivo è accrescere la loro consapevolezza di cosa significa fare impresa, creare lavoro e sviluppo, anche in momenti di difficoltà e di crisi come quello attuale, perché i giovani, con la loro curiosità e le loro idee saranno gli imprenditori e i lavoratori di domani. Ci piacerebbe che vedessero le nostre imprese come un luogo dove possono mettere in pratica quello che stanno imparando a scuola anche perché queste visite hanno anche l’obiettivo di gettare le basi di future collaborazioni tra scuola e mondo del lavoro, che con l’alternanza dovranno diventare sempre più strette per ridurre il divario tra domanda e offerta formativa».

9 novembre 2015

Il Mercato immobiliare turistico in Valle d'#Aosta secondo #Tecnocasa


Nei primi sei mesi del 2015 per Tecnocasa i valori immobiliari delle località turistiche della Valle d’Aosta sono diminuite del 2,9%.

Saint Vincent, nei primi sei mesi dell’anno, le quotazioni sono in leggera diminuzione (-3,7%).
Prevalgono gli acquisti di seconda casa (circa il 70% delle compravendite del 2015) realizzati da famiglie che hanno un’età elevata e che investono mediamente tra i 50 e gli 80 mila € per acquistare un bilocale.
Per quanto riguarda gli acquisti orientati sulla prima casa, le famiglie sono disposte a spendere mediamente tra i 100 e i 150 mila € per un trilocale.
La cittadina interessa per le terme, il Casinò e per la posizione centrale all’interno della Valle da cui è comodo raggiungere le famose località sciistiche. 
Si preferiscono le abitazioni usate ma in buono stato e, possibilmente, con riscaldamento autonomo, elemento non facile da trovare dal momento che la maggioranza degli immobili risale agli anni ’60-’70 ed è dotata di riscaldamento centralizzato.
La zona preferita è quella centrale, via Chanoux, viale Piemonte, via Vuillerminaz, via Roma e viale IV Novembre dove un buon usato degli anni ’60 costa intorno a 1000-1500 € al mq. Sempre in queste zone per una soluzione degli anni ’90 si spendono 1600-1700 € al mq, mentre per una degli anni 2000 il prezzo sale a 2000 € al mq. Altre zone richieste sono quelle che sorgono a ridosso del Col de Joux, dove esiste un comprensorio sciistico e dove si trova il complesso turistico “Les Pleiades”, le cui quotazioni variano da 1300 a 2000 € al mq. Sul mercato delle locazioni turistiche si registra una discreta domanda di affitti invernali. Nella settimana di Natale si spendono da 400 a 700 € per un bilocale di 4 posti letto. Stessi valori per la settimana di Capodanno.

Il mercato immobiliare di Cervinia e Valtournenche registra valori stabili ed una domanda in ripresa per le case indipendenti, gli immobili con basse spese condominiali e quelli di recente costruzione. A Cervinia in particolare vi è un’abbondante offerta di abitazioni in vendita dismesse da proprietari che non le utilizzano spesso. La motivazione è la presenza di alte spese condominiali. Infatti, molti acquisti in passato sono stati fatti da persone residenti in Lazio e in Toscana. Ad acquistare adesso sono quasi sempre persone residenti nelle regioni limitrofe alla Valle d’Aosta e alla ricerca di case indipendenti oppure di immobili in palazzine di recente costruzione. A Valtournenche il potenziale acquirente è alla ricerca di abitazioni indipendenti o di villette singole e si orienta soprattutto nelle zone centrali della città dove se ne possono trovare a 4000 € al mq. Le soluzioni da ristrutturare costano 3000 € al mq. Da segnalare che si prevede la costruzione di un ascensore che collega Valtournenche a Cheneil villaggio dal panorama suggestivo dominato dal Cervino. L’arrivo della partenza dell’ovovia da Valtournenche ha determinato una rivalutazione della zona di Crepin, almeno in termini di richieste. I prezzi degli immobili in ottimo stato sono di 5000 € al mq. A Cervinia l’offerta abitativa sembra superare al momento la domanda, quest’ultima molto più esigente e selettiva e in parte dominata da potenziali acquirenti stranieri. Nel centro di Cervinia un’abitazione ristrutturata costa intorno a 6000 € al mq, valore che scende a 4000-5000 € al mq per le soluzioni usate. Nelle zone periferiche della cittadina i valori scendono a 2500-3000 € al mq.
La richiesta di immobili in affitto è sempre elevata durante il periodo invernale. A Cervinia e Valtournenche un bilocale di quattro posti letto ha i seguenti canoni: 1000 € nella settimana di Natale, 1500 € in quella di Capodanno, 4500 € per l’intera stagione.

Nella prima parte del 2015 si registra una leggera ripresa della domanda di casa vacanza nella Val d’Ayas, dove i valori sono diminuiti del 4,6%. Tra le zone più richieste ci sono il centro di Champoluc e Antagnod di cui piace la tranquillità e la panoramicità. Negli ultimi tempi è in aumento la domanda di soluzioni indipendenti oppure di soluzioni semindipendenti ed appartamenti in piccoli contesti condominiali. Apprezzata la presenza di uno spazio esterno quale un terrazzo o un giardino. Gli acquirenti arrivano soprattutto da Milano e Torino, in parte anche da Genova. Il budget medio arriva fino a 180-220 mila €. Champoluc è il comune maggiormente apprezzato soprattutto dagli amanti dello sci perchè appartiene al comprensorio del Monterosa Sky. Tra le zone più richieste c’è la route Ramey dove si registrano le quotazioni più elevate: 4000-4500 € al mq per le soluzioni in ottimo stato per scendere poi a 3500 € al mq per le abitazioni che necessitano di interventi di ristrutturazione. Ad Antagnod è possibile acquistare a prezzi più contenuti, intorno a 3400-3800 € al mq. Brusson raccoglie l’interesse delle famiglie con bambini e di amanti dello sci di fondo. Una soluzione economica costa intorno a 1800 € al mq mentre un immobile in ottimo stato si aggira intorno a 3000-3500 € al mq. Negli ultimi tempi è aumentato l’appeal della zona Estoul dove ci sono nuove strutture turistico ricettive e sono in aumento le villette a schiera e le villette bifamiliari. Le quotazioni delle abitazioni usate ed in ottimo stato sono di 4000 € al mq. Da segnalare che a Champoluc sono da poco operative le nuove terme e questo potrebbe portare ad un aumento delle domande di casa vacanza o di affitti in zona.
Non meno importanti Gressoney e Champorcher che offrono servizi e panorami diversi ma entrambe richiamano l’attenzione degli amanti dello sci; la prima è conosciuta per la presenza del suo comprensorio sciistico che collega Gressoney alla Val d’Ayas e ad Alagna, qui i prezzi variano da 4000 a5000 € al mq. Champorcher invece è una meta per gli amanti dello sport e della tranquillità, qui i prezzi sono decisamente più contenuti e variano da 1600 a 1800 € al mq.
Il mercato degli affitti invernali è sempre dinamico e in zona cercano soprattutto turisti lombardi e piemontesi che tendenzialmente affittano l’immobile per una, massimo due settimane. Meno frequente che si affitti per l’intera stagione. A Champoluc ed Antagnod un bilocale di quattro posti letto ha i seguenti canoni: 1000 € nella settimana di Natale, 1500 € in quella di Capodanno, 4500 € per l’intera stagione. A Brusson ed Antey i valori sono di 700 € per la settimana di Natale, 1050 € per quella di Capodanno e 3150 € al mese per l’intera stagione.

Il mercato della casa vacanza a Courmayeur e Morgex è in ripresa, in termini di richiesta. La nuova funivia “Skyway Monte Bianco” , da poco inaugurata e definita a pieno titolo “l’Ottava Meraviglia del Mondo” offre la possibilità di salire nel cuore del massiccio del Monte Bianco. Dotata di un sistema che permette la rotazione su se stessa consente ai visitatori di godere di una visione a 360° di tutte le zone attraversate. Questo ha attratto nella zona di Courmayeur maggiori presenze rispetto al passato. Le richieste infatti sono in aumento e a muoversi sono stati prevalentemente potenziali acquirenti che arrivano dalla zona di Milano alla ricerca della casa vacanza con un budget medio intorno a 500 mila €. Si orientano prevalentemente su trilocali posizionati nei pressi degli impianti, in buono stato, dotati di posto auto e box. Le quotazioni nel centro di Courmayeur (via Roma e la zona nei pressi del parco e dell’isola pedonale) si aggirano intorno a 6000-7000 €. al mq con punte più alte per immobili particolarmente signorili. La maggioranza degli immobili della zona sono condomini costruiti negli anni ’80. Si segnala anche la realizzazione di nuove palazzine situate nel centro del paese dove i prezzi toccano punte anche di 10.000 €. al mq. Quotazioni decisamente più basse, 3000 € al mq per gli immobili ristrutturati, si registrano nella zona di Morgex dove acquistano coloro che non riescono ad accedere al mercato di Courmayeur e che hanno budget più contenuti, intorno a 200-250 mila €. Dalla zona è facile raggiungere le “Terme di Pré-Saint-Didier”, realizzate nello storico stabilimento termale risalente al 1834 e nell’edificio che ospitava il casinò, oggi perfettamente integrati nei nuovi stabilimenti termali.

La storia di #Confindustria Valle d’#Aosta (terza puntata)

Qui puoi trovare le puntate precedenti.


Dal 1979 al 1985 il Presidente è il Comm. Michele Pignataro  (Impresa Virando e Pignataro), cui farà
seguito l’Ing.  Cesare Cometto(Cometto e Tercinod) che rimarrà in carica per sei anni. Sono gli anni dello sviluppo dell'edilizia e della trasformazione dell'industria valdostana. La grande industria lascia lo spazio
all'insediamento di piccole imprese che operano nelsettore dell'informatica e dell'automotive, che trovano un ambiente favorevoleper il loro sviluppo, legato in parte agli interventi messi in campo dall'Amministrazione regionale per favorire e potenziare le attività industriali, contribuendo così a limitare il fenomeno recessivo in
corso. Sotto la presidenza Pignataro l'A.V.I., precorrendo i tempi, organizza quattro convegni che trattano temi che risulteranno nel tempo fondamentali per lo sviluppo dell'economia valdostana: “Assetto ed uso del territorio”, “Per un progetto di finanziaria regionale valdostana”, “Il metano in Valle d’Aosta”, “Individuazione e sfruttamento di potenziali risorse energetiche nella Valle d’Aosta”.

Nel 1979 l'A.V.I., a fronte della dilatazione del settore terziario e ad una preoccupante contrazione del manifatturiero ed edile e degli occupati nel settore industriale, pone all'attenzione della politica la  necessità di intervenire con urgenza per modificare le linee di tendenza in atto e approva un documento programmatico
per lo sviluppo industriale. 1982: nasce il Gruppo Giovani Imprenditori. Nel 1982, l’entusiasmo e l’iniziativa di un gruppo  di giovani imprenditori che vogliono contribuire ai processi evolutivi e sociali e industriali della Valle d’Aosta porta alla nascita del  Gruppo Giovani Imprenditori  che elegge Presidente  Sergio Borla.

Nello stesso anno l’Associazione entra nel capitaledella neo costituita Finanziaria regionale con il Consorzio PMI, al quale aderisce la stessa A.V.I. e diverse imprese associate. Il Consorzio PMI verrà poi messo in liquidazione e le sue quote verranno acquistate dalla società di servizi dell’Associazione A.V.I. Servizi. Nel 2009 tutti i soci privati escono dal capitale di Finaosta e le loro azioni vengono acquisite dalla Regione che diventa socio unico.

Sotto la presidenza Bordon e Pignataro viene sottoposta a più riprese, all’attenzione della Regione, la ricostituzione della Camera di Commercio, proponendo l’istituzione di un ente autonomo con funzioni di  “supporto organizzativo per allestire fiere, mostre ed altre manifestazioni che facciano conoscere, oltretutto, il lavoro valdostano in Italia e all’estero”. (continua)

6 novembre 2015

Un seminario dedicato al #welfare #generativo



Superare il modello di welfare basato quasi esclusivamente su uno Stato che raccoglie e distribuisce risorse tramite il sistema fiscale e i trasferimenti monetari per costruire un nuovo welfare in grado di rigenerare le risorse (già) disponibili, responsabilizzando le persone che ricevono aiuto, al fine di aumentare il rendimento degli interventi delle politiche sociali a beneficio dell’intera collettività. E’ la proposta culturale, lanciata dalla Fondazione Zancan, e che prende il nome di "welfare generativo" (WG).

La sfida del “Welfare generativo”, lanciata dalla Fondazione Zancan nel Rapporto sulla lotta alla povertà 2012 e ripresa e approfondita nel Rapporto 2013, sarà al centro di un seminario per addetti ai lavori che si terrà giovedì 12 novembre, a partire dalle ore 14.30, nell’aula magna dell’Università della Valle d’Aosta. A promuoverlo è la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta in collaborazione con la Caritas diocesana e con l’Università della Valle d’Aosta.

Ospite del seminario il Direttore Fondazione Zancan Tiziano Vecchiato, che presenterà le idee e le esperienze di Welfare generativo. Il programma prevede poi, dopo i saluti introduttivi, del rettore dell’Università Fabrizio Cassella e del Presidente della Fondazione comunitaria Luigino Vallet, gli interventi di Andrea Gatto, Direttore Caritas Diocesi di Aosta, Gianni Nuti, Dirigente Struttura Politiche Sociali dell’Assessorato regionale Sanità, Salute e Politiche sociali, Sabina Fazari, Portavoce Terzo Settore Valle d’Aosta, Claudio Latino, Vice Presidente Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta, Patrik Vesan, Ricercatore Università della Valle d’Aosta, Riccardo Jacquemod, Federsolidarietà e Roberto Presciani, Consorzio Trait d’Union.

Il seminario è gratuito. Le persone interessate possono inviare le loro preiscrizioni via mail a presso la Segreteria della Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta: segreteria@fondazionevda.it

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (318): 9,8 milioni per i #mutui #primacasa



ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Mostra Concorso
E’  stato deciso lo svolgimento, con il relativo regolamento,  della 63° Mostra-Concorso dell’artigianato valdostano di tradizione, che si terrà ad Aosta nell’estate 2016.

Novasis Innovazione
E’ stato concesso un contributo di 357 mila euro, a valere sulle risorse disponibili presso Finaosta per interventi di ricerca e sviluppo, all’impresa Novasis Innovazione, specializzata nel settore dell’elettronica e insediata nella Pépinière di Pont-Saint-Martin. Si tratta del progetto di ricerca “NOVASENS – Nuova piattaforma sensoristica per sistemi di rilevamento smart di emissioni di gas inquinanti e tossici”. L’impresa, che ha una sede operativa nella Pépinière d’entreprises di Pont-Saint-Martin, sviluppa soluzioni tecnologiche avanzate di prodotto e di processo nei settori dell’elettronica, della visione e dell’optoelettronica, unendo la ricerca all’ingegneria. Con il progetto NOVASENS la società si propone di realizzare un dispositivo innovativo portatile, sofisticato, dai costi contenuti, per la misurazione della concentrazione in atmosfera di sostanze nocive all’ambiente e alla salute. Esprime soddisfazione l’Assessore alle attività produttive, energia e politiche del lavoro, Raimondo Donzel, che dice«l’attività di ricerca dell’impresa Novasis si sta sviluppando anche in un’ottica rivolta alla produzione, tant’è che l’impresa ha già fatto richiesta per l’insediamento, nel 2016, nel sito PSM 07 della Ex Zincocelere, area ex ILSSA Viola, e sposterà la sua sede legale in Valle d’Aosta per radicarsi sul nostro territorio».

OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

9,8 milioni per i mutui prima casa

La Giunta ha stabilito in 9 milioni 856 mila euro l’ammontare delle risorse da destinare al finanziamento delle domande di mutuo prima casa e centri storici ammesse a beneficio, presentate dal 1° aprile al 31 ottobre 2015. «L’ammontare delle risorse destinate al finanziamento delle domande di mutuo - dice l’Assessore - è pari 9 milioni 856 mila euro e permette di ammettere a finanziamento 100 domande di mutuo per l’acquisto, la ristrutturazione e la nuova costruzione della prima casa, per un totale di 9 milioni 454 mila euro, e 5 domande di mutuo per la ristrutturazione in centro storico, per 402 mila euro. Nel corso del 2015, al 31 ottobre, le domande per il mutuo della prima casa presentate sono state 129, di cui 122 risultate regolari, mentre 6 sono le domande per centro storico. Adesso, con l’individuazione delle risorse deliberate oggi dalla Giunta regionale,  le pratiche potranno essere inviate alla Finaosta, per la stipulazione del contratto di mutuo e l’erogazione del finanziamento».

5 novembre 2015

#Mercato #immobiliare: ad #Aosta #Tecnocasa rileva un calo del 3,3%


Mercoledì 4 novembre, al mattino. presso la sala conferenze della Hostellerie du Cheval Blanc, con la consueta conferenza stampa annuale Tecnocasa Valle d'Aosta ha reso noti i dati sull'andamento del mercato immobiliare regionale. Sono intervenuti Gianni Pautasso, Team Manager Tecnocasa, che ha illustrato i numeri del Gruppo, l'andamento del mercato nel I semestre 2015 e l'analisi della domanda e dell’offerta; Agostino Nicotera, Consulente Tecnocasa, che ha proposto un Focus su Aosta città e il mercato nelle località turistiche, e, infine, Marco Spadoni, Responsabile d’Area Kìron Partner SpA, intervenuto su «Il settore creditizio: andamento nazionale e locale» e i «Dati sui mutui in Valle d’Aosta».

Come già fatto negli anni passati propongo le analisi dell'Ufficio studi di Tecnocasa. Oggi la città di Aosta, domani il mercato immobiliare tistico.


Nei primi sei mesi del 2015 le quotazioni immobiliari di Aosta hanno registrato una contrazione del 3,3%.

Nella zona del centro storico e nella zona di Arco d’Augusto si realizzano prevalentemente acquisti di prima casa, pochi quelli uso investimento realizzati soprattutto da genitori che comprano per i figli. Una delle zone più ambite del Centro storico è quella compresa tra via De Tillier e via Sant ‘Anselmo, dove ci sono soluzioni del XVII secolo, spesso con finiture di pregio (scale in pietra, affreschi e soffitti a volta). 
In centro, un appartamento ristrutturato costa mediamente tra 2600 e 2700 € al mq, con punte di 3000 € al mq che si toccano nella zona di piazza Chanoux. 

In posizione più periferica si segnala il quartiere Dora, dove gli immobili hanno subito interventi di riqualificazione delle facciate e sono stati dotati di teleriscaldamento. Piace in particolare la metratura degli immobili e la disposizione degli spazi, molto più ampi rispetto alle nuove costruzioni. Una soluzione in buono stato costa intorno a 1500 € al mq, una ristrutturata 1800 € al mq. 

 Buon andamento anche per le zone collinari di Porossan e Beauregard dove ci sono prevalentemente soluzioni indipendenti, apprezzate per l’assenza di spese condominiali. Nella collina di Porossan le soluzioni a schiera bifamiliari hanno prezzi medi di 2700-2800 € al mq. Nell’area della collina Beauregard si sono realizzate soluzioni prestigiose in classe energetica A e con finiture di pregio; i prezzi di vendita sono di 3000-3100 € al mq. Dinamico il mercato degli affitti, alimentato sia da lavoratori trasfertisti sia da giovani coppie e famiglie che non riescono ad acquistare.

 In zona centrale il canone di un bilocale arredato è di 500 € al mese, per un trilocale la spesa sale a 600-650 € al mese. I contratti più utilizzati sono quelli a canone libero, anche se si segnala un aumento dei contratti a canone concordato con l’ opzione della cedolare secca. Si sta sviluppando anche un mercato di locazioni studentesche di cui la zona potrebbe beneficiare quando sarà completato l’ampliamento delle strutture in piazza della Repubblica. La richiesta di box auto è bassa, in questo momento infatti si da priorità all’ acquisto dell’ abitazione, anche perché non esistono particolari problematiche di parcheggio. Il valore di un box singolo varia molto in base alla posizione, si parte da 60 mila € di piazza Chanoux per arrivare a 20 mila € nelle zone periferiche.

Il mercato immobiliare della zona di Piazza della Repubblica registra un andamento dinamico che ha visto protagoniste soprattutto famiglie al primo acquisto o all’acquisto migliorativo. Si registrano anche compravendite ad uso investimento incentivate dal fatto che nuove facoltà universitarie si insedieranno in luogo dell’ex caserma “Testafochi”. Questo dovrebbe comportare l’incremento degli studenti presenti in zona e, di conseguenza, del numero di affitti. In questi primi mesi gli investitori si sono rivolti soprattutto all’acquisto di monolocali e bilocali su cui investire mediamente non più di 80 mila €. La maggioranza delle richieste della zona sono orientate sul trilocale e, particolare attenzione, si presta soprattutto al risparmio energetico. La maggioranza delle compravendite si realizza nella zona a ridosso di Piazza della Repubblica (via Chambery e corso Battaglione Aosta) dove si concentrano condomini degli anni ’70-‘80 le cui quotazioni sono di 1600 € al mq per le abitazioni da ristrutturare e di 2000 € al mq per le soluzioni ristrutturate.

Sono partiti in viale Partigiani i lavori per la realizzazione di sette nuove unità immobiliari caratterizzate dalla classe energetica A+ e da materiali e finiture di pregio. Il prezzo di vendita su carta è di 2800-3000 € al mq. In corso Lancieri è stato completato un nuovo condominio in classe energetica A i cui appartamenti sono in vendita a 2800-3000 € al mq. In quest’area è in corso un forte sviluppo edilizio tra cui un nuovo campus universitario. Immobili in edilizia popolare sono disponibili nel quartiere” Cogne”. Parliamo di abitazioni in edilizia popolare (ex Aler ed ex Ina Casa), spesso privi di ascensore, dove acquistano soprattutto coloro che non riescono ad accedere al mercato delle altre zone, più costoso. Qui infatti le quotazioni sono di 1300 -1400 € al mq per soluzioni da ristrutturare e di 1900-2000 € al mq per abitazioni già ristrutturate. Dinamico il mercato delle locazioni che vede protagonisti studenti fuori sede, immigrati e famiglie che non riescono ad acquistare. Molto utilizzati anche i contratti a carattere transitorio e a canone libero, il costo mensile di un bilocale è di 400€, quello di un trilocale è di 500 €.


Nell’area dell’ Ospedale si registra infatti ancora una certa distanza tra le richieste dei proprietari e la disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti. Per un trilocale i potenziali acquirenti desiderano spendere intorno a 160-190 mila €. A muoversi sono stati soprattutto i giovani al primo acquisto; non si sono registrati acquisti ad uso investimento nonostante sul mercato ci siano bilocali intorno a 100 mila €. La zona presenta una parte pianeggiante dove sorge l’Ospedale e una collinare, meno richiesta perché più scomoda e ricercata da coloro che desiderano ampie metrature ed immobili più prestigiosi e recenti. La zona dell’Ospedale è apprezzata per la vicinanza al centro storico e si sviluppa intorno a via Federi
co Chabod e via XXVI Febbraio, dove ci sono appartamenti degli anni ’60 e ’70 che, da ristrutturare, costano 1700 € al mq. Ci sono degli interventi di nuova costruzione in classe “A” tra viale Gran San Bernardo e via Roma acquistabili a prezzi medi di 3200 € al mq (consegna Dicembre 2015) ma che si scontrano con una disponibilità di spesa sul nuovo che in zona è di 2700-2800 € al mq. Da segnalare la riqualificazione del condominio “La Ex Trafila” dove si sono realizzati 35 box auto il cui valore è di 35 mila €.  
Gli appartamenti nuovi sono venduti a 2200 € al mq. Non lontano sorge la zona collinare panoramica ( via delle Betulle e rue du Coutumier) dove ci sono appartamenti di taglio medio-grande (120-130 mq) costruiti negli anni ’80 e ‘90. Le quotazioni medie sono di 1900 € al mq con punte di 2200-2300 € al mq per le soluzioni ristrutturate. Ad acquistarle sono prevalentemente famiglie alla ricerca di una casa più spaziosa. 

Sulle colline di Entrebin, Arpuilles ed Excenex, frazioni di Aosta che si trovano a 5-6 chilometri dal centro sono disponibili terreni edificabili a 110 € al mq. Sono acquistati da privati che intendono realizzare la propria abitazione. Buona la domanda di appartamenti in affitto. A cercare soluzioni in locazione sono famiglie, giovani coppie, immigrati e lavoratori fuori sede. Si registra un netto aumento dei contratti a canone concordato; un bilocale si affitta con 400 € al mese, il trilocale costa 500 € al mese.

Chi volesse acquistare soluzioni indipendenti e semindipendenti (su Aosta esiste una discreta domanda di queste tipologie immobiliari) può optare per il comune di Gressan, a circa 3 chilometri da Aosta, dove nell’ultimo decennio sono state realizzate ville e appartamenti in villa dal valore di 3000-3500 € al mq (nuovo).

Al #CcsAosta il premio #Odisseo per la sostenibilità


Giovedì 29 ottobre, presso il Centro Incontri della Regione Piemonte (Corso Stati Uniti 23 - Torino), si è svolta la cerimonia di conferimento del Premio ODISSEO per l'innovazione in agricoltura promosso dal Club Dirigenti Vendite e Marketing dell'Unione lndustriale di Torino (CDVM). ll tema di quest'anno era: Alimentazione, eccellenze alimentari con riferimento all'EXPO 2015. L'obiettivo del Premio è quello di promuovere attività economiche del Nord-Ovest, incentivando le aziende ad essere esempio di eccellenza e innovazione nell'ambito delle proprie competenze.

Alla segreteria del Premio sono giunte oltre cento candidature tra cui sono stati scelti i finalisti suddivisi per cinque categorie. A una giuria di esperti è toccato il compito di scegliere i cinque vincitori per ogni singola categoria . ll prestigioso riconoscimento per l'attività svolta a favore della sostenibilità ambientale è stato assegnato al CCS di Aosta per I'intensa attività svolta a favore della crescita di una nuova forma di agricoltura biologica che ha nel rispetto della biodiversità e nell'uso dei bioti microbici i suoi punti di forza. 

Un traguardo raggiunto dopo anni di esperienze riconosciute a livello internazionale condotte dal Centro Colture Sperimentali di Aosta diretto dal biologo dottor Giusto Giovannetti. I brevetti ricollegati a Micosat, (il nome del prodotto commerciale), una miscela di microrganismi buoni della radice delle piante, sono utilizzati in numerosi Paesi e godono dell'approvazione del Ministero come biofertilizzanti in agricoltura è un metodo agronomico a cui viene dato il nome di Agricoltura Ecosimbiotica.

Questa la motivazione del premio assegnato al CCS di Aosta:

«Simbolo dell'Agricoltura Ecosimbiotica ha creato e produce miscele di microrganismi cosiddetti “buoni”, cioe biolertilizzanti, per la micorizzazione delle piante, raggiungendo una posizione leader in Europa. Il riconoscimento si allarga a 3 aziende agro-alimentari piemontesi che costituiscono una filiera EcoSimbiotica virtuosa: l'azienda zootecnica Chiappero di Carmagnola, il caseificio Persia di Cavallermaggiore e l'azienda agricola La Cascinette di Villanova d'Asti». Così si è espresso Gianluigi Montresor, il Presidente del premio. 

Simone #Lingeri (#Giovani #Confindustria Valle d'#Aosta): #NOICISIAMO e il futuro #CINTERESSA

Simone Lingeri
Propongo un'intervista a Simone Lingeri, da pochi mesi Presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Valle d'Aosta

La sua vita imprenditoriale è divisa tra Honestamp e Lasercube...
La Honestamp è una realtà che da più di 30 anni opera in Valle d’Aosta a Pont-Saint-martin, si occupa di costruzione di attrezzature atte alla produzione di componenti o prodotti finiti in lamiera o in plastica. E’ una realtà di medio/piccola dimensione caratterizzata da una gestione familiare. La Lasercube, nata dalla volontà di tre giovani soci, è un vero e proprio laboratorio innovativo che utilizza la tecnologia laser per applicazioni grafiche e riparazione su ogni supporto metallico.
E’ una realtà nuova che ha scommesso sulle nuove tecnologie per rispondere alle necessità e alle richieste del mercato locale e nazionale.

Per un giovane imprenditore è molto diverso doversi inserire in una storia già tracciata e dare vita ad un cammino nuovo. Come è stata la sua esperienza?
Il mio inserimento in Honestamp è avvenuto in modo graduale, direi quasi attraverso piccole iniezioni di cultura d’impresa pazientemente somministrate da mio nonno e mio papà. Questo mi ha permesso di trovarmi a ricoprire la posizione dirigenziale con un back-ground di esperienze già fatte e poi consolidate e approfondite con il mio percorso formativo. Con l’esperienza Lasercube invece si è partiti da 0 con la creazione di una nuova realtà produttiva che ha dovuto fronteggiare tutti i fardelli burocratici necessari per la costituzione e per il suo mantenimento in attività.Questo non significa che il primo percorso è più semplice del secondo, anche perché le dinamiche sono talmente differenti che entrambe hanno aspetti positivi e/o negativi.

Avendo spesso intervistato i suoi predecessori so che uno dei grandi impegni del Gruppo è il rapporto con il mondo della scuola...
Il Gruppo ha diverse mission, una delle più importanti è quella di aprire un dialogo con il mondo scolastico basato sulla concretezza e continuativo.In questi ultimi anni l’attenzione è rivolta al rapporto con le scuole superiori in particolare con gli istituti tecnici e professionali. Allo stesso modo però sono stati attivati progetti molto divertenti ma con finalità formativa con le scuole primarie e con le scuole tecnico-professionali ed è stata attivata una borsa di studio con una studentessa laureanda presso l’università di Aosta. Vi ricordo i TAG da noi usati nei rapporti con le scuole sono #Scuola; #Formazione; #Cultura e #Orientamento

Attività in programma da qui a fine anno?
La fine dell’anno è ormai vicina, l’attività continuerà con la ricerca di nuovi reclutamenti al gruppo in grado di portare avanti in maniera compatta la voce della nostra territoriale.Continueranno le partecipazioni alle iniziative di incontro e di confronto promosse dalle territoriali della regione limitrofa e assicurare la presenza e della rappresentanza della nostra territoriale anche a livello nazionale. (Capri e Santa Margherita).
Il movimento nazionale ha uno strumento per dare evidenza sul suo punto di vista, parlo del convegno e a livello nazionale sono due le occasioni storicamente riconosciute. I Convegni sono organizzati a Santa Margherita e a Capri rispettivamente nei mesi di Giugno e di Ottobre. Durante questi appuntamenti vengono trattati argomenti attuali con una forte curvatura critica su alcuni temi di attualità e c’è da sottolineare che ogni anno il convegno muta. In questi ultimi due convegni il movimento ha voluto andare oltre cercando di dibattere su argomenti quali lo sviluppo strategico o il patrimonio industriale. Sono stati trattati in modo critico ma allo stesso modo propositivo e concreto attraverso testimonianze dirette e workshop evoluti e dinamici.

Incoletti con gli altri presidente giovani delle altre associazioni di categoria ha sottoscritto il Manifesto “Una proposta per il futuro”. Come prosegue questo cammino?
Incoletti ha lavorato molto bene e proprio attraverso il manifesto è stato trasmesso un messaggio di concretezza operativa tra giovani imprenditori nel fare sistema e allo stesso modo un messaggio  per dire chiaramente che #NOICISIAMO e il futuro #CINTERESSA. Vorrei solo ricordare che attraverso questo documento abbiamo voluto manifestare la disponibilità a contribuire in modo attivo al rilancio della Pepiere di Aosta e mettere a disposizione le nostre esperienze di imprenditori al fine di costruire e sviluppare distretti di eccellenza e di ricchezza. Continuiamo ad incontrarci per coordinarci e per condividere in modo efficace le scelte e le proposte da presentare.In questo ultimo periodo ci sono evidenze di apertura e di ascolto da parte della politica e dell’ateneo universitario.

Da giovani qual è il vostro sguardo sul sistema Valle d'Aosta?
anche se per alcuni settori non è così la valle d’Aosta resta un’isola felice soprattutto nel confronto con le altre regioni. E’ importante però che quest’isola sia stimolata a costruire solide connessioni con l’esterno o almeno osservi e prenda spunto da quello che succede nelle aree virtuose che si stanno sviluppando.
Mi riferisco al concetto di azione-reazione è cioè nel fatto che nei momenti di difficoltà si può reagire in differenti modi. Secondo me l’Innovazione può essere il filo conduttore che potrebbe portare i principali attori del del sistema Valle d’aosta a creare una realtà territoriale di qualità e di riferimento.

Per il 2016 cosa intendete proporre?
Per il 2016 le proposte ripercorreranno il mio programma che viene sintetizzato in 3 punti: Formazione continua del gruppo attraverso organizzazione di occasioni di docenza e visite presso aziende operanti sul territorio. Attività di collaborazione con le scuole attraverso progetti per trasmettere l’importanza della cultura d’impresa a tutti i livelli di istruzione. Crescita e consolidamento del gruppo per garantire la continuità dei progetti avviati a livello territoriale ed extra-territoriale.

Un sogno da Imprenditore giovane da realizzare?
Mi auguro che la mia attitudine alla ricerca dello sviluppo e all’innovazione mi permetta di continuare ad accrescere la mia professionalità al punto da riuscire a trasmettere ai giovani che verranno e ai miei figli i valori e la cultura del fare impresa e il coraggio del mettersi in gioco.

4 novembre 2015

La storia di #Confindustria Valle d’#Aosta (seconda puntata)

Prosegue la presentazione  a puntate della storia di Confindustria Valle d'Aosta. Qui trovi la prima puntata.

L’industria di quegli anni ruota intorno alla Cognedi Aosta e ad altre industrie manifatturiere, grazie anche alla presenza dell’acqua, che diventa il nostro “oro bianco”, risorsa tuttora preziosa per la nostra regione.
L’Associazione viene suddivisa in Categorie.

Nel 1946 le imprese associate eleggono i primi rappresentanti di Categoria che
andranno a comporre il Consiglio Direttivo:
−  Acque gassate: Vincent Roberto
−  Autoservizi di linea: Bréan Giuseppe
−  Autotrasporti: non viene eletto alcun rappresentante
−  Boschiva: Bianco Giacinto
−  Edili: Fresia Ing. Luigi
−  Grafici: Costa Caviglione Luigi
−  Ippotrasporti: Pavetto Pietro
−  Marmo, pietre e Affini: Stella Ing. Aurelio
−  Metallurgica: De La Pierre Ugo
−  Meccanica: Alasonatti Dott. Mario
−  Mineraria: Elter Dott. Francesco
−  Segherie e Lavorazione legno in genere: Bianco Giacinto
−  Varie: Janin Rivolin Umberto.

L’Associazione, si legge nello statuto del '45, rappresenta gli interessi della Categoria nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni dei lavoratori, ma da subito punta anche allo sviluppo dei servizi: sindacale e economico, che diventano il punto di riferimento per gli associati, insieme all’edilizia che negli anni rappresenta un punto di forza dell’economia valdostana, grazie agli importanti investimenti infrastrutturali che verranno realizzati nel corso di questi 70 anni: trafori, strade e autostrade, diga di Place Moulin, fino al grande boom dell’edilizia privata, spinta dallo sviluppo del settore turistico.

I presidenti
Alla presidenza viene eletto come primo  Presidente l’Ing. Luigi Fresia (edile) che resterà in carica fino al 1947. Seguono il Senatore Teresio Guglielmone, Amministratore delegato della Nazionale Cogne, che presiede l’Associazione per un anno, perlasciare poi il posto  all’Ing. Riccardo Labarre, proprietario della Trafileria Aostana, che viene rieletto per sei anni, fino al 1954.
Nel 1954 viene eletto  Enrico Cuaz  (Cuaz e Cortelli)  che lascia dopo un anno per dedicarsi a pieno della sua azienda. Cuaz e Fresias ono due personaggi di spicco della storia dell’autonomia valdostana perché entrambi entrano a far parte del primo Consiglio Valle, costituito da rappresentanti designati dai partiti aderenti al Comitato di Liberazione Nazionale, che si insedia il 10 gennaio 1946. Cuaz sarà eletto Assessore ai Lavori Pubblici e Fresia Assessore alle Finanze.

Dal 1955 al 1965 alla presidenza si insedia Roberto Vincent, proprietario della Birra Aosta. Nel 1962 nasce l'Enel e con essa gli impianti della SIP e della CEB vengono nazionalizzati.
Nel 1965 viene eletto Presidente il Comm.  Cesare Bordon, proprietario della SAVDA, che verrà riconfermato alla carica di Presidente fino al 1979. Sono gli anni della depressione dell'industria italiana che si ripercuote anche nella nostra economia e che porterà alla chiusura di importanti realtà in bassa Valle. Negli anni sessanta si assiste ad una riduzione delle dimensioni medie aziendali, riduzione che si aggrava nel corso del decennio successivo, dove cresce solo il settore dell'edilizia, legato ad opere pubbliche realizzate dall'Amministrazione regionale. Giacimenti minerari e fonti di energia non costituiscono più il fulcro intorno al quale era cresciuta l'industria valdostana. In quegli anni l'Associazione promuove la costituzione del Confidi industriali che vede la luce il 26 maggio 1975. (Continua)

Venerdì 6 Novembre Paola #Vittaz (#Doucevallée) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 6 novembre, ImpresaVda. avrà come ospite Paola Vittaz di Douce Vallée, azienda società che produce e trasforma piccoli frutti in aceti, succhi e confetture. 

L'ospite della scorsa settimana è stato Alessandro Cavaliere, presidente degli albergatori della Valle d'Aosta ma che in questo caso ci ha raccontato la sua nuova sfida imprenditoriale del Duca di Aosta. Qui (se te la sei persa o te la vuoi riascolatre) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla Camera di Commercio di Aosta, sarà, dunque, Venerdì 6 ovembre, sempre alle 9,30. Avrò come ospite  Paola Vittaz di Douce Vallée.

L'intervista a Vittaz sarà anche pubblicata sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. Sul Corriere di questa settimana trovi invece quella a Cavaliere.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

2 novembre 2015

La storia di #Confindustria Valle d’#Aosta (prima puntata)


In occasione della Conferenza stampa di Confindustria Valle d'Aosta per il 70° lo staff dell'Associazione diretto da Edda Crosa ha diffuso una nota in cui si ripercorre la storia della sezione valdostana di Confindustria Valle dì'Aosta. Propongo la nota a puntate.

6 ottobre 1945, Aosta, Corso Vittorio Emanuele n. 22/a (ora Avenue du Conseil des Commis, n. 24): una rappresentanza di sei industriali firma l’atto costitutivo dell’Associazione Valdostana Industriali
davanti al Notaio Felice Ollietti.

Alcuni giorni prima, il 6 ottobre 1945, nel salone  dell’Ufficio Provinciale dell’Industria e del Commercio, una settantina di industriali, riuniti in assemblea, deliberano di procedere alla costituzione dell’Associazione e delegano l’Ing. Luigi Fresia (Ing. Luigi Fresia), il Dott. Luigi Berzieri (Nazionale Cogne), il Dott. Alfredo Marenco (Impresa Gabriello Gabrielli), l’Ing. Riccardo Labarre (Trafileria Aostana), il Sig. Umberto Janin Rivolin (Conceria Ved. Rivolin) e il  Rag. Roberto Vincent (Birra Aosta) a sottoscrivere l’atto costitutivo e a comporre il Comitato provvisorio.

Animati da una grande voglia di riscatto dalla miseria e dalla guerra, questi uomini seppero guardare avanti, prefigurando un futuro di  crescita per l’economia e per la comunità valdostana.
Ed è proprio nella volontà di ripartire, di ricominciare, di rimettersi al lavoro, che si riconoscono tutte le qualità e le capacità degli industriali valdostani che troviamo ancora oggi nello spirito degli imprenditori.
Tutto inizia il 2 giugno 1945, dopo lo scioglimentodella Confederazione generale fascista dell'industria italiana, avvenuta nel giugno 1944 e la fine della guerra, quando una quarantina di industriali si riunisce “per esaminare la possibilità di procedere alla costituzione di una nuova libera associazione  di industriali quale organo di rappresentanza, collegamento, coordinamento ed assistenza delle varie categorie
produttive”.

Nello stesso anno l’A.V.I. aderisce a Confindustriae nell’Annuario del 1945 risultano dichiarate per Aosta 172 imprese associate con 11.876 dipendenti. Da lì nasce una storia stupenda, fatta di tanta passione, impegno, costanza e determinazione di tanti uomini e imprese che hanno continuato a credere, in questi 70
anni, nell’associazionismo e in modo particolare nell’Associazione Valdostana Industriali, ora Confindustria Valle d’Aosta.

Nei primi anni di vita – gli stessi nei quali la Valle d’Aosta ottenne l’autonomia – l’Associazione si trova a gestire le fasi della ricostruzione post bellica, con problemi gravi e imprevisti legati alla difficile situazione economica, basti pensare che il 14 marzo 1946 la sede venne invasa da una “esasperata e numerosa folla di operai”. (continua)


2 Novembre: un giorno che si illumina di un senso profondo...

Oggi, alle 15, Mons. Lovignana, nel cimitero di Aosta, presiederà la Santa Messa per la Commemorazione di tutti i Fedeli defunti: La celebrazione sarà trasmessa in diretta da Radio Proposta in Blu. Ti propongo un passaggio della riflessione proposta da don Aldo Armellin sul Corriere della Valle attualmente in edicola.

«Se il due novembre andiamo al cimitero e guardiamo senza fretta quelle lapidi che segnano la vita e la morte
dei nostri cari, allora questo giorno si illumina di un senso profondo. Emergono ricordi e momenti vissuti insieme. Facendo realmente memoria di una relazione vissuta per anni con la sua storia di comprensioni e incomprensioni e insieme alla tristezza per un legame interrotto affiora il volto di chi non è più visibilmente
con te: e guardando e pensando a quel volto nasce un senso di gratitudine. Sì, perché è grazie al loro amore, alla cura che hanno avuto per noi, alle parole di vita che ci hanno trasmesso, pur con i loro limiti e difetti,
che siamo in positivo quello che riconosciamo di essere».

1 novembre 2015

Solennità di Tutti i Santi


I Santi non sono superuomini, né sono nati perfetti. Sono come noi, come ognuno di noi, sono persone che prima di raggiungere la gloria del cielo hanno vissuto una vita normale, con gioie e dolori, fatiche e speranze. Ma cosa ha cambiato la loro vita? Quando hanno conosciuto l’amore di Dio, lo hanno seguito con tutto il cuore, senza condizioni e ipocrisie; hanno speso la loro vita al servizio degli altri, hanno sopportato sofferenze e avversità senza odiare e rispondendo al male con il bene, diffondendo gioia e pace. Questa è la vita dei Santi: persone che per amore di Dio nella loro vita non hanno posto condizioni a Lui; non sono stati ipocriti; hanno speso la loro vita al servizio degli altri per servire il prossimo; hanno sofferto tante avversità, ma senza odiare. I Santi non hanno mai odiato. Capite bene questo: l’amore è di Dio, ma l’odio da chi viene? L’odio non viene da Dio, ma dal diavolo! E i Santi si sono allontanati dal diavolo; i Santi sono uomini e donne che hanno la gioia nel cuore e la trasmettono agli altri. Mai odiare, ma servire gli altri, i più bisognosi; pregare e vivere nella gioia; questa è la strada della santità!

Papa Francesco, Angelus 1° Novembre 2013

31 ottobre 2015

#Enogastronomia: Vota il Miglior #Ristorante e la Miglior #Trattoria del 2015 scegliendo tra i «Magnifici 15» della #Ristorazione #Valdostana


Per il sesto anno consecutivo propongo un sondaggio su quale sia il miglior ristorante e la miglior trattoria valdostana dell’anno. 

L'idea era quella di offrire un panel di suggerimenti ad uso dei locali, ma soprattutto dei turisti che frequentano la nostra Valle. Dopo un'edizione 2010 più garibaldina, meritatamente vinta dal ristorante  Le Grenier di Saint-Vincent, nel 2011 ho apportato alcune modifiche allo svolgimento del sondaggio per renderlo ancora più interessante. Modifiche confermate nel 2012nel 2013 e ovviamente nel 2014.


Nell'albo d'oro nella colonna qui di fianco puoi vedere chi sono stati i vincitori delle passate edizioni.

Lo stop alle votazioni quest'anno è fissato al 20 dicembre. 


I nomi, come sempre, sono stati definiti del referente valdostano della Guida Critica & Golosa di Paolo Massobrio, guida nota a ristoratori e gourmet. 


Ogni nominativo è accompagnato da una breve motivazione. Ci sono due categorie: Ristoranti e Trattorie. 


La regola che chi vince un anno non viene riproposto quello successivo porta all'esclusione del Bjork  di Quart e del Bar à fromage di Cogne


I 9 ristoranti in gara:

Aosta
Vecchio Ristoro da Alfio e Katia - Via Tourneuve 4, tel. 0165.33238
Per la sua cucina moderna nel cuore antico di Aosta

Sur la Place – Piazza  Giovanni XXIII 8,  tel. 0165 548661
Cucina di tradizione interpretata con arguzia e savoir fiore

Bard

Ad Gallias - Via Vittorio Emanuele II  5/7, Tel 0125 809878
Per la raffinata cucina del territorio ai piedi del Forte di Bard

Breuil-Cervinia
Hotel Hermitage La Chandelle - Strada Piolet, tel. 0166.948998
Per la sua cucina d'autore ai piedi del Cervino

Snowflakes,Albergo Principe delle Nevi, - Strada Giomein tel 0166 940992
Alta cucina contemporanea ai piedi del Cervino

Cogne
Le Petit Restaurant Hotel Bellevue - Rue Grand Paradis 22, tel. 0165.74825
Per l'aristocratica accoglienza affacciati sul Prato di Sant'Orso

La Salle
Village la Cassolette Località La Croisette 36, tel. 0165.864111
Per l'inarrestabile creatività dello chef

La Thuile
Le Coq au Vin dello Chalet Eden Hotel - Fr. Villaret 74, tel. 0165 885050
Per la proposta di piatti a base di materie prime biologiche

Morgex
Café Quinson Vieux Bristot - Piazza Principe Tommaso 10, tel. 0165.809499
Per la Tracciabilità e la  fragranza abbinata ad una "grande" carta dei vini anche al bicchiere



E le 6 trattorie

Avise
Lo Grand Baou - Vertosan
Per la vera cucina tradizionale valdostana in una valle incontaminata

Courmayeur
Armadillo,- Strada La Palud 42 tel 342 5103910
Ottima scelta di vini “naturali”, accompagnati da piatti della tradizione italiana

Gaby
La Gruba - Località Gruba 8, tel. 340 8270110
Per l'incanto di un villaggio walser e per la cucina casalinga con ottimo rapporto qualità-prezzo

Pollein
Agriturismo La Reina – Loc.Saint Benin 17/b, tel 0165 253775
Ottimo rapporto qualità-prezzo con materie prime di eccellenza prodotte in azienda

Pontbozet
Moulin des Aravis  - Frazione Savin 55, tel. 0125.809831
Per la buona cucina del territorio in un angolo incontaminato di Valle d'Aosta 

Verrayes
La Vrille Hameau du Grangeon 1, tel 0166.543018
Per la fantasia e l'estro nel rispetto delle materie prime del territorio. Ottimi i vini prodotti in azienda.
 

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