Visualizzazione post con etichetta Péaquin Marilena. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Péaquin Marilena. Mostra tutti i post

21 settembre 2017

#Pane&Lardo: #MaisonBertolin festeggia i suoi primi 60 anni

Il Salumificio Maison Bertolin compie quest’anno i suoi primi 60 anni. In occasione di questo importante anniversario si svolgeranno Domenica 1° Ottobre, presso lo stabilimento di Arnad, i festeggiamenti con una giornata all’insegna del gusto e della tradizione.

Porte aperte con possibilità di visita guidata nello stabilimento durante tutta la giornata, degustazione del prodotto storico dell’azienda, il Valle d’Aosta Lard d’Arnad DOP e dell’ultimo prodotto firmato Maison Bertolin: Il FranBon, prosciutto crudo al genepy; e alle 11 Presentazione del Libro “Pane & Lardo” di Giacomo Sado, edito da Musumeci Editore; un romanzo che racconta i 60 anni dei Bertolin ad Arnad tra gioie, dolori e successi aziendali in un piccolo Paese ancorato alle proprie tradizioni e alla propria storia.

Il libro sarà distribuito in tutte le librerie della Valle d’Aosta e nei migliori negozi. Sarà possibile acquistarlo durante tutta la giornata di Domenica e il ricavato verrà devoluto in beneficenza al Coordinamento Disabilità Valle d’Aosta.

18 gennaio 2017

#Raspelli a #Melaverde racconta la storia di #MaisonBertolin

In attesa di scoprire le iniziative per celebrare i 60 anni di fondazione dell'azienda, il salumificio artigianale di Arnad ospita le telecamere di canale 5. Già questa sera, mercoledì 18, si apriranno le porte dell'azienda alla squadra che domani e venerdì racconterà i sapori e le novità di Maison Bertolin.

Edoardo Raspelli, il “poeta del gusto”, sarà testimone della storia della Famiglia. «Siamo stati contattati direttamente dallo staff della trasmissione, siamo molto emozionati di poter promuovere il lardo di Arnad d.o.p. e la Valle d'Aosta intera attraverso la televisione nazionale» spiega Guido Bertolin.

Dopo una breve pausa natalizia, Melaverde ha ripreso le registrazioni delle sue nuove puntate ed arriva in Valle d'Aosta per la puntata numero 555. Dal 1998 Melaverde è una delle trasmissioni di punta del palinsesto televisivo italiano. Racconta il lavoro delle aziende enogastronomiche e lo promuove con genuinità e serietà. Programma premiato anche dai telespettatori che si sintonizzano la domenica dalle 12, le puntate infatti sono viste con una media di 2.500.000 spettatori, pari a circa il 17% di share.

«Maison Bertolin è sempre in movimento. Dopo il lancio del FranBon (il crudo al Genepy) quest'anno festeggeremo i 60 anni dell'azienda. Nonostante questo traguardo non smetteremo mai di imparare. MelaVerde racconterà la filiera della nostra produzione e la bontà dei nostri prodotti, insomma dobbiamo essere orgogliosi per quello che di buono riusciamo a fare» spiega Marilena Peaquin Bertolin.

26 febbraio 2015

Salon de l'#Agriculture de #Paris

 
E’ in corso a Parigi il Salon international de l’Agriculture, la grande manifestazione fieristica che presenta ad un pubblico eterogeneo, formato da professionisti e addetti ai lavori ma anche da tanti consumatori e curiosi, i diversi ambiti del settore, dall’allevamento alle filiere vegetali ai prodotti enogastronomici.

La Valle d’Aosta partecipa per il secondo anno consecutivo con uno stand realizzato grazie alla collaborazione tra l’Assessorato dell’agricoltura e delle risorse naturali e la Maison du Val d’Aoste de Paris.  Nello spazio allestito dalla Regione, sono ospitati i responsabili delle aziende valdostane di prodotti DOP e DOC, che presentano e promuovono le loro produzioni, anche attraverso degustazioni. Contestualmente, un desk è attivo per fornire informazioni non solo sull’agroalimentare, l’agriturismo e le risorse naturali, ma sull’offerta turistica generale del territorio, per una valorizzazione sinergica e integrata del patrimonio regionale.

Secondo l’Assessore all'Agricoltura Renzo Testolin «la presenza della Valle d’Aosta al Salon di Parigi riveste una grande importanza. Sono presenti più di mille espositori, provenienti da 22 paesi: è una vera vetrina del mondo agricolo, delle sue peculiarità, dei singoli territori e dell’enogastronomia, che si presenta a oltre 700mila visitatori. Ed è anche un’occasione perché la città incontri la campagna e, nel nostro caso, la montagna, per far sì che il grande pubblico capisca l’importante e appassionato lavoro che gli agricoltori compiono e il valore, non solo economico ma anche culturale, della loro opera. Per la nostra Regione, è anche un’occasione imperdibile per proporre ai parigini e a tutti i presenti il nostro territorio e invitarli a visitare di persona la Valle d’Aosta».

Alla grande kermesse, che ha aperto i battenti a Paris Expo Porte de Versailles sabato 21 febbraio e che chiuderà domenica 1° marzo, ha preso parte nei giorni scorsi anche la Consigliera regionale Marilena Péaquin (che da imprenditrice del settore si intende del tema), che ha dichiarato «dobbiamo essere sempre più determinati e severi nel difendere i prodotti valdostani di qualità, che nel mondo vediamo spesso imitati e contraffatti. Dobbiamo fare conoscere le nostre DOP e DOC, spiegare le loro peculiarità e il lavoro che sta dietro a ogni produzione e denunciare laddove vediamo che altri si fregiano dei nostri label. Anche a Parigi, per esempio, abbiamo notato in uno stand una forma che veniva presentata come “Fontina” ma che era in realtà un banale e anonimo formaggio. Abbiamo quindi avvisato l’ente fieristico e chiesto che venisse immediatamente rimosso. Il personale della Maison du Val d’Aoste, che coordina lo stand regionale, sta continuando questa azione di controllo nei vari padiglioni enogastronomici».

30 dicembre 2014

Fondazione Rinaldo #Bertolin: un bilancio


Dopo un anno di attività, la fondazione Rinaldo Bertolin, nata dalla decisione della Consigliera Regionale Peaquin Marilena, moglie di Rinaldo, di devolvere una parte della propria indennità di consigliera per iniziative di sostegno al mondo delle imprese, fa un primo bilancio delle attività svolte.

La Fondazione ha organizzato nel mese di marzo un corso per l’utilizzo del defibrillatore al quale hanno partecipato 15 persone; inoltre, nello stesso mese, il consiglio direttivo della fondazione ha incontrato la cooperativa “Lo Dzeut” di Champorcher, gettando le basi per una strategia di sviluppo della cooperativa stessa.

Nel mese di Aprile è stato acquistato il nono defibrillatore (gli altri otto erano stati donati da Bertolin negli anni precedenti in vari comuni della Valle d’Aosta), che viene posto simbolicamente nel piazzale adiacente alla Maison Bertolin nel comune di Arnad.

I mesi di giugno e luglio sono stati fondamentali per intraprendere un progetto con il politecnico di Verrès, volto a favorire la nascita di startup e la realizzazione di progetti presentati dagli studenti di diverse scuole. Negli stessi mesi il direttivo della fondazione ha incontrato gli organi di VdAStructure.

In occasione della quarantacinquesima edizione della festa del Valle d’Aosta Lard d’Arnad DOP, grazie all'intervento diretto della Fondazione, è stato messo a disposizione della cooperativa “Lo Dzeut” uno chalet personalizzato che ha permesso di realizzare un’importante vendita dei prodotti della cooperativa e ha permesso di far conoscere le bellezze e il lavoro tradizionale valdostano a turisti di tutto il mondo.

Nel mese di settembre, un'altra attività volta a favore della cooperativa artigianale di Champorcher, con l’acquisto di uno spazio espositivo nell’importante manifestazione del FAI organizzata a Castello Masino.
I fratelli Bertolin
Nel mese di novembre, la fondazione ha sondato nuovamente il terreno per una collaborazione con l’università della Valle d’Aosta, incontrando il rettore della stessa. 
Infine, nel mese di dicembre, è stato deliberato il possibile acquisto ad inizio 2015 di un nuovo telaio per la cooperativa “Lo Dzeut”, realtà nella quale la fondazione crede molto anche se ritiene siano necessari dei cambiamenti sostanziali a livello produttivo/commerciale.
Per migliorare questi punti deboli, si sono instaurati importanti rapporti con alcune Case di moda italiane tra le più importanti del mondo nel settore tessile. Nel mese di Gennaio 2015 è previsto un incontro di possibile collaborazione con la Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta.

29 agosto 2014

Viva il Lardo Dop di Arnad!

Guido Bertolin
Sulla kermesse del Lardo Dop che si sta svolgendo in questi giorni ad Arnad (si concluderà il 31 agosto) segnalo e sottoscrivo il bel post di Luciano Caveri.

La realtà di Arnad e del brand Bertolin è una case history che merita di essere studiata con attenzione.

Un cordiale saluto a Guido (che sarà uno degli ospiti di Under 35) e Marilena spesso protagonisti anche su questo blog. 

29 dicembre 2013

E' nata la #Fondazione Rinaldo #Bertolin per sostenere realtà imprenditoriali del territorio

Il 27 Dicembre, alle 17,30, a Verres presso il Notaio Giovanni Favre è stata costituita, per volontà di Marilena Peaquin Bertolin la «Fondazione Rinaldo Bertolin», con sede ad Arnad , località Champagnolaz n° 10. La Fondazione ha durata illimitata.

La Fondazione è un istituzione di diritto privato senza scopo di lucro e svolge la propria attività in particolare nell’ambito della Regione Valle d’Aosta. Lo scopo principale della Fondazione è lo sviluppo del territorio, in particolare della Comunità valdostana, attraverso la creazione ed il sostenimento di realtà imprenditoriali.

Il patrimonio della Fondazione è composto in parte:
- dal fondo di dotazione iniziale conferito dai fondatori e costituito dai compensi percepiti da Marilena Peaquin Bertolin (al netto delle spese) nella sua qualità di Consigliere della Regione Valle d’Aosta,  quale risulta dall’atto costitutivo, che ammonta ad Euro 15.000,00;
- dai versamenti effettuati sempre dalla Bertolin, pari ai compensi percepiti (al netto delle spese) nella sua qualità di Consigliere della Regione della Valle d’Aosta;

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato all’atto della costituzione della Fondazione ed è  composto da: Adamo Corrado, Bertolin Alexandre, Bertolin Guido, Bosonin Alessandro, Cavalitto Giorgio, Pecchenini Bruno Marcello, Sado Giacomo.

Le cariche dei membri del Consiglio di Amministrazione sono gratuite. 

10 giugno 2013

I lettori di #ImpresaVda vogliono Marilena #Péaquin #Assessore alle Attività Produttive

Il sondaggio per votare il nuovo Assessore alle Attività Produttive non ha molto entusiasmato i visitatori del blog, ma ha comunque espresso un responso chiaro. 

Gli imprenditori preferirebbero un imprenditore. E così Marilena Péaquin della Maison Bertolin (nella foto), neo eletta consigliere dell'Union Valdôtaine, ha raccolto 22 suffragi su 54. 

Il nome è sicuramente valido però esordire da Assessore quasi senza passare dai banchi del Consiglio credo che non stia bene neppure alla diretta interessata. 

Dietro grande distacco e ordine sparso. Renzo Testolin con 4 voti si è aggiudicato la piazza d'onore, seguito a 3 da Mauro Baccega, Luca Bianchi, David Follien, Leonardo La Torre, Aurelio Marguerettaz e Claudio Restano, a 2 da Stefano Borrello, Joel Farcoz, Pierluigi Marquis e Emily Rini. A 1 daAntonio Fosson e André Lanièce, e, infine, a 0 da Pino Isabellon, Ego Perron e Marco Viérin.

Ho l'impressione che se avessi messo l'ipotesi di scegliere un tecnico (senza fare nomi), il sondaggio avrebbe raccolto più suffragi. 

27 maggio 2013

#regionalivda: #Grosjean e #Péaquin siate la voce di chi fa impresa!

Vincent Grosjean con in mano la Coppa di ImpresaVda
Tra i 35 nuovi consiglieri regionali ci sono due vecchie conoscenze di ImpresaVda.

Vincent Grosjean dell'Uvp, produttore vitivinicolo, fra i premìati del mio concorso nell'edizione 2012 e Marilena Péaquin Bertolin dell'Uv, titolare dell'omonimo brand internazionalmente noto per il suo lardo di Arnad e seconda classificata nel mio sondaggio del miglior imprenditore valdostano edizione 2013.

Ho la concreta speranza che con loro, anche se con casacche differenti, il mondo dell'impresa possa avere voce fra i banchi di Place Deffeyes. E ne seguirò sicuramente con attenzione l'operato.

A loro come a tutti gli altri 33 un augurio di buon lavoro. La Valle d'Aosta è chiamata a scelte non facili e si dovrà ragionare al di là dei normali schemi di maggioranza e minoranza. Complimenti e in bocca al lupo.

Marilana Péaquin sfoglia «Storie di imprenditorialità», testo edito da Egea e scritto dall'autore di questo blog e dal Prof Carmine Garzia, dove sono citate dieci aziende valdostane esempio di innovazione, fra cui Maison Bertolin

27 maggio 2011

Dinus Donavit Hall


Nel cuore della Bassa Valle d’Aosta, ad Arnad, Dinus Donavit Hall è un accogliente focolare domestico, un ambiente ricercato e confortevole, nel quale sentirsi come a casa propria. Una struttura che nasce per rendere omaggio a un prodotto tipico valdostano: l’olio di noci, ma che è soprattutto uno spazio privilegiato in cui ricevere in modo esclusivo i propri ospiti.
 L'inaugurazione della nuova struttura è prevista per sabato 4 giugno, alle 10,30, in località Champagnolaz 10, ad Arnad.

«Il nome - si legge in una nota - è una scelta raffinata, in onore della centenaria tradizione della famiglia Péaquin nella produzione di olio di noce. Dino Péaquin, padre di Marilena, donò per un “ex voto” alla parrocchia di Estaod, nel comune di Montjovet, l’antica macina di famiglia per farne l’altare della cappella. Come ringraziamento per tale gesto il parroco fece incidere sulla pietra la dicitura “Dinus Donavit”».  Una storia che arriva dal passato e che trova nuova vita nel presente, per far riscoprire i sapori che non devono perdersi nel tempo.

La famiglia Bertolin-Péaquin ha trovato così un nuovo modo per dare il benvenuto nella sua Maison. Un perfetto connubio tra stile classico e innovativo, ideale per meeting, serate con amici, cerimonie, laboratori del gusto e tanto altro. Suddiviso in due sale, una da 60 posti e l’altra da 10, dispone anche di un banco sensoriale da 26 posti, trasformabile in tavolo riunioni, completo di connessione ADSL e di 12 punti presa da 220 Volt. Impianto audio e microfono, videoproiettore con schermo da cm.200x180.

Un po' di glamour gastronomico 
Oltre alle autorità ed alla personalità della regione,ha assicurato la sua presenza il ”cronista della gastronomiaEdoardo Raspelli che ha condotto due puntate di Melaverde dedicate al salumificio Bertolin ed ai suoi prodotti.
Tra gli ospiti ci sarà anche Kseniya Zaynak (nella foto), show-girl siberiana (ma papà italiano, di Piacenza), testimonial del Cous Cous Fest 2009 di San Vito Lo Capo (Trapani), della Vucciria 2010 (per l’Università di Palermo), della Fiera del Riso Nano Vialone ad Isola della Scala (Verona), del Consorzio del Formaggio Castelmagno (Cuneo) per il calendario 2011-2012 e de “E’la via degli Orti” organizzato dal Comune di Camaiore (Lucca). Tra l’altro Kseniya è neo-conduttrice di Video Cremona,la tv della sua città.

Sull'olio di noce
Dinus Donavit è un prezioso condimento ottenuto dalla prima spremitura a freddo di noci selezionate a basso contenuto di acidità. Ideale per una cucina gustosa, insaporisce con il suo particolare ed intenso aroma.

All'inizio del secolo scorso François Péaquin iniziò a produrre questa prelibatezza per sé e per i propri amici. L'amore per la terra e la passione per le antiche usanze contadine fanno dell'olio un alimento sano e genuino, da utilizzare come condimento e per la preparazione di piatti prelibati. Ideale per profumare delicatamente le insalate, i fagioli bianchi, le patate e gli asparagi. È adatto per la preparazione di “vinaigrette” e maionese, eccellente sulle carni calde e sul pesce.

L'olio di noce prodotto con spremitura a freddo si distingue per la bassa percentuale di grassi nocivi (8 - 9%) rientrando nella categoria dei "prodotti non grassi". E' particolarmente ricco di Omega 3 e Omega 6, vitamina E che combatte l'invecchiamento delle cellule e di grasso linoleico, utile nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari.

20 maggio 2011

Imprenditori Alpini: Tanta, tanta passione

Mi riesce sempre difficile scrivere degli eventi che mi trovo a moderare. Figuriamoci di quest'ultimo in cui sono pure parte in causa in quanto autore (con il professore Carmine Garzia) del volume, in uscita presso Egea nel mese di giugno, «Dieci casi di ordinaria imprenditorialità - Aziende innovative in Valle d'Aosta». Provo tuttavia a trascrivere qualche breve appunto sull'evento, conclusosi da una manciata di ore, riservandomi altri post per approfondire o, comunque, offrire ulteriore materiale.

Pur dispiacendomi per le presenze di pubblico un po' scarse devo però dire che gli interventi dei cinque imprenditori, quelli che nel libro definiamo «innovatori alpini», sono stati davvero pieni di una passione quasi contagiosa. Il tutto introdotto dal saluto dell'Assessore Ennio Pastoret che ha ben evidenziato l'importanza e la necessità di dare voce alle aziende, seguito da Garzia che ha esposto la teoria di cosa sia fare impresa in Valle d'Aosta. Ed è stato davvero interessante come certe definizioni suggerite dalla dottrina economica trovassero nelle successive testimonianze la loro perfetta applicazione pratica.

Come ciascuno declina il concetto di innovazione nella sua impresa e l'importanza del territorio alpino sono stati i temi affrontati da Alessandra Fulginiti (Valgrisa) che ci ha raccontato la sfida insita in una produzione di nicchia che si basa su risorse estremamente limitate (la lana Rosset); da Gioachino Gobbi (Grivel) che da un lato ha sottolineato come un'impresa come Grivel non potesse che nascere ai piedi delle Alpi, ma allo stesso tempo ha ribadito anche la volontà di continuare a vivere in questa Valle; da Riccardo Trisoldi (Compagnia Valdostana delle Acque) che ha annunciato un po' a sorpresa (almeno per me) l'interesse per il mercato francese, delineando il profilo di un'azienda per la quale innovazione significa non fermarsi mai e rilanciare sempre; da Costantino Charrère (Les Crêtes) che ha illustrato la sua strategia di «marketing emozionale» attraverso una sala degustazione (di prossima costruzione) davvero innovativa; fino a Marilena Péaquin (Maison Bertolin) che ci ha raccontato di una madre di famiglia (con quattro figli) diventata imprenditrice per rifornire il salumificio di patate, barbabietole e aromi e che presto farà addirittura un assunzione. 


Si è trattato di una tempesta quasi perfetta (nel pomeriggio c'è stato pure un improvviso acquazzone...) i cui effetti credo siano stati ben recepiti da chi era presente in sala come dimostra un messaggio che ho ricevuto via facebook da Vilma Maria Cianci«Oggi ho partecipato alla conferenza con gli imprenditori alpini, sono una piccola "imprenditrice" che come tanti fatica molto per tenere in piedi la propria impresa. Sentire questi IMPRENDITORI, venire travolta dalla Passione con cui svolgono la loro attività, sentire sulla pelle la loro professionalità, la loro competenza la loro continua curiosità la voglia di esplorare di continuare a lottare ogni giorno mi ha emozionata, mi ha dato forza e coraggio per continuare ad andare avanti per proseguire sulla mia strada per continuare ad inseguire un sogno. Grazie»

11 aprile 2011

Agrifood Club - Golosario 2011 premia anche il Salumificio Maison Bertolin

Marilena Péaquin riceve il premio da Massobrio e Gatti
Agrifood Club, la rassegna dedicata ai prodotti alimentari di qualità, che con oltre 200 si svolge in concomitanza con Vinitaly, Sol ed Enolitech, si arricchisce quest'anno di un'importante novità: il Premio Agrifood Club - Golosario.

Il riconoscimento è stato istituito in collaborazione con Paolo Massobrio, ideatore de Il Golosario, e con il  giornalista e critico enogastronomico Marco Gatti.

Un'iniziativa che ha voluto accendere ancora più i riflettori sui prodotti che con il loro prestigio trainano l'export italiano di quel sistema unico e che il mondo ammira rappresentato da vino, olio extravergine di oliva e prodotti agroalimentari. E che ha visto nella categoria «Salumi», premiata anche un po' di Valle d'Aosta con il Salumificio Maison Bertolin noto per il suo lardo di Arnad Dop.

Ecco l'elenco dei premiati, nell'edizione Agrifood Club - Golosario 2011
Sfiziosità
Colimena di Avetrana (Ta), con il Tonnetto;
CalabriaIttica di Anoia (Rc): con la Delizia di alici;

Distillati e Liquori
Antica Valle Francescana di Bastia Umbra (Pg): con il Nocino e aceto balsamico;
Natur Med di Cosenza: con il liquore Liquorizia
Ravera Arturo Walter di Cherasco (Cn): con il Liquore al Cioccolato

Confetture e mieli
Agricola Bonanno Domenico di Campobello di Mazara (Tp): con la Marmellata di Fichi d'India;
Mielotecaitaliana di Montezemolo (Cn): con la Confezione dei mieli d'Italia.

Dolci e cioccolati
T'A Milano di Milano: cioccolatini ripieni di pistacchi, dragées alle fragole;
Odilla Chocolat di Torino: col cioccolatino Felicin Vigna di Roncaglia.
Giraudi di Castellazzo Bormida (Al): con il cioccolatino al gorgonzola

Formaggi
Consorzio Tutela Formaggio Monte Veronese di Soave (Vr): Monte Veronese;
Consorzio Valorizzazione prodotti razza Bruna Italiana di Bussolengo (Vr): Parmigiano di Bruna
Valle del Bonamico di Locri (Rc): Pecorino di capra - 24 mesi.

Salumi
Prosciuttificio Crosare di Visentin & c. di Crosare di Pressana (Vr): Prosciutto crudo veneto - stagionato 18 mesi;
Dal Massimo Goloso di Coredo (Tn): Schiena di maiale affumicata.
Salumificio Maison Bertolin di Arnad (Ao): Lardo di Arnad. 

Bevande & Birre
Birrificio Artigianale Abbà di Livorno Ferraris (Vc): birra La Farinella (a base di farina di riso)
Mastri Birrai Umbri di Giano dell'Umbria (Pg): birra speciale Rossa artigianale (a base di cicerchia umbra)
La Spina Santa Liquori di Bova Marina (Rc): Bergotto, bevanda a base di bergamotto

Paste e risi
Riseria La Pila di Isola della Scana (Vr)
Pastificio Marella di Gioia del Colle (Ba)
Pasta dei Coltivatori Toscani - Consorzio Agrario di Siena

Menzioni speciali
All'Accademia delle 5T e alla Gastronomia Beltrami è stata assegnata la Menzione speciale per premiare la loro attività di scoperta e promozione delle piccole e grandi imprese che fanno l'eccellenza dell'agroalimentare italiano.

26 marzo 2010

Maddalena Cristiani Presidente del Comitato per l'Imprenditoria Femminile

L’imprenditrice Maddalena Cristiani, componente dell’ASCOM-Confcommercio Valle d'Aosta e titolare della «Pizzeria Ulisse» di Aosta, è la nuova Presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile e succede a Marilena Bertolin di Confindustria Valle d’Aosta.

La sua nomina è avvenuta nei giorni scorsi in occasione del rinnovo del Comitato che ha portato anche alla designazione alla vice-presidenza di Nicole Borre, rappresentante dell’Associazione degli Albergatori della Valle d’Aosta.

«I Cif – spiega il presidente della Chambre Pierantonio Genestrone - sono presenti in quasi tutte le Camere di Commercio italiane ed hanno lo scopo di favorire l'inserimento di politiche di genere nell'ambito delle attività camerale e di realizzare attività ed iniziative rivolte a promuovere e sostenere lo sviluppo delle imprese femminili locali».

In Valle d’Aosta, il Comitato è stato costituito presso la Chambre a dicembre 2006 e nel corso del suo primo mandato triennale ha costituito un proprio Osservatorio, organizzato di diversi eventi di promozione, avviato un progetto per il miglioramento dell’accesso al credito e creato uno sportello di informazione e assistenza.

«Tra le priorità del programma 2010 – ha dichiarato Maddalena Cristianifigura, fra gli altri, il potenziamento del servizio di informazione e assistenza fornito allo sportello mediante la formazione e il coinvolgendo delle associazioni di categoria sul territorio. A questo scopo il Comitato organizza un corso di formazione, finalizzato a qualificare le competenze dei referenti delle associazioni di categoria, dei funzionari camerali e dei suoi membri, in modo da poter offrire ai beneficiari finali un servizio efficiente e diffuso su tutto il territorio».

«Di fatto – ha concluso la presidente del CIF – lo sportello deve trasformarsi da punto di contatto a momento di impulso, sostegno e accompagnamento per tutte quelle donne che vogliono avviare o hanno già avviato un’attività imprenditoriale».

7 novembre 2009

Un Consorzio per il Lardo di Arnad Dop


«Mi hanno informato che veniva commercializzato un lardo di Arnad Dop fatto in Puglia. L’evidente contraffazione è stata subito segnalata al ministero dell’Agricoltura che ci ha risposto che soltanto un Consorzio può denunciare una simile frode. E’ chiaro che un simile ente più passa il tempo e più sarebbe necessario». Lorenzo Borettaz, 57 anni, dal 1993 presidente del Comitato Lo Doil, che ogni anno, nell’ultima settimana di agosto, organizza la festa del lardo di Arnad e promuove il prodotto sia in Italia che all’estero, spiega che sin dal 1996, cioè da quando è stata ottenuta la Dop, il Comitato ha invitato i produttori a prendere in considerazione l’ipotesi di costituire un Consorzio. «Fino ad ora non è stato possibile raggiungere un accordo. Ci sono dubbi sull’efficacia e i costi sono ritenuti troppo elevati rispetto ai benefici». Borettaz, che nel 2008 ha ricevuto la targa alla carriera dell’Organizzazione nazionale assaggiatori salumi nella sezione trasformatori un’idea ce l’ha. «Si potrebbe creare una sezione della Dop Fontina dedicata al lardo».

I player del mercato
I numeri del lardo si sono stabilizzati nel corso dell’ultimo triennio. Circa 3000 quintali pari a un fatturato di 2 milioni di euro. Due i principali player in gioco: la storica Maison Bertolin (un fatturato 2009 complessivo di circa 5 milioni) che per prima è riuscita a ritagliare un posto al lardo nel pantheon della gastronomia italiana e Arnad Le Vieux (2,5 milioni).
Nicchia nella nicchia con una produzione annua di 10 quintali, venduta direttamente al 90% all’interno del loro esercizio commerciale, Massimo e Pietro Laurent, titolari dal 1995, del supermercato A&O, si posizionano su una produzione intensiva ma comunque artigianale. Lavora invece soprattutto con la grande distribuzione Nicodemo Calabrese di Arnad Le Vieux e confida di sperare in una crescita di volumi di fatturato superiore al 20%. «La scelta che sta pagando e che abbiamo abbracciato nell’ultimo biennio è quella di specializzarci su pochi prodotti da produrre in vasta scala in modo da poter rispondere nel modo migliore alle richieste della grande distribuzione. In questa logica abbiamo ampliato di 200 metri quadri il magazzino per lo stoccaggio del lardo. Potenzialmente siamo in grado lavorare circa 2000 quintali all’anno. Attualmente siamo poco sopra la metà». Lardo, mocetta e coppa ginepro sono così referenze che si possono trovare sui banchi di Metro, Bennet, Auchan e Standa. «Soltanto con Metro - sottolinea Calabrese - abbiamo una commessa da 250mila euro all’anno».

Marilena Péaquin (Maison Bertolin) cerca nuove frontiere per l’attività imprenditoriale. Da sempre presente nella grande distribuzione come marchio storico del Lardo Dop di Arnad guarda con interesse all’immagine di Arnad come regina dell’enogastronomia valdostana. Del resto lo spaccio aziendale, aperto tutti i giorni (un costo aziendale tutt’altro che secondario), e che non commercia soltanto i prodotti Bertolin, in un anno ha registrato 25mila passaggi. «Dopo la positiva esperienza di aver ospitato tutta la salumeria italiana ad Arnad, evento che ci auguriamo diventi una tradizione della nostra regione, abbiamo deciso di consolidare la nostra tradizione aziendale di ambasciatori dell’enogastronomia valdostana, iniziata già da mio marito Rinaldo Bertolin. Per questo di fronte al nostro capannone stiamo costruendo un salone di 400 metri quadri dove sarà possibile ospitare degustazioni guidate dei prodotti tipici valdostani».

Il super maiale valdostano
Ad Arnad, insomma, al di là delle diverse sintonie sul Consorzio si lavora tutti nella direzione di fare di questa località una tappa irrinunciabile per chi visita la Valle d’Aosta. E l’amore per la tradizione è davvero grande tanto è vero che il Comitato «Lo Doil» in collaborazione con l’Institut agricole sta lavorando al recupero dell’antica razza valdostana, un maiale con più grasso e meno carne, che si trovava negli allevamenti del paese diverso tempo fa. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 30 ottobre 2009)

P.S.
Consiglierei alle aziende che producono il lardo di Arnad di curare di pù internet. Con Google insight il confronto tra lardo di Colonnata e lardo di Arnad è impietoso. Cliccate qui. Anche Google suggest presenta scenari poco piacevoli. La voce «lardo Arnad» fa registrare 97.800 risultati, mentre «lardo Colonnata» si ferma a 72.600, ma «lardo Colonnata preparazione» tocca quota 576.000. Se inizi a scrivere «lardo» su Google la prima parola che ti è suggerita è «lardo di Colonnata».

27 febbraio 2008

L'impegno del Comitato per l'imprenditoria femminile

Sostegno all’export (non disdegnando l’ipotesi di creare in un prossimo futuro un consorzio pilota) e criticità delle imprese femminili Sono questi i due fronti su cui intende confrontarsi il Comitato per l’imprenditoria femminile, presieduto da Marilena Bertolin. Il programma di attività 2008 vuole trasformare le analisi quantitative svolte nel 2007 in strategie ad hoc. Dai dati camerali dell’Osservatorio sull’Imprenditoria Femminile risulta infatti che in Valle d’Aosta nel 2006 sono attive 3.353 imprese femminili, per il 93% a presenza femminile «esclusiva» e che rappresentano il 26% del totale delle imprese valdostane. Tale percentuale risulta, seppur di poco, superiore al dato medio nazionale (24%) ed in misura più significativa a quello delle regioni del Nord-Ovest (22%). Le donne imprenditrici nello stesso anno sono 8.452, complessivamente in lieve calo rispetto al 2004 (-4%); tale riduzione appare come la risultante della crescita delle imprenditrici con ruolo di amministratore ed un contemporaneo calo di quelle titolari di impresa (ditte individuali in calo) e con ruolo di mero «socio». «In un contesto regionale come quello valdostano, già complessivamente caratterizzato da un tessuto di imprese assai parcellizzato e di piccole dimensioni, - spiega Claudia Carnevali di Attiva che segue l’attività del Comitato per la Chambre - le imprese femminili appaiono ancor più piccole e meno strutturate rispetto al quadro medio complessivo: solo il 4% di esse sono “società di capitali”, contro il 13% a livello medio regionale; le imprese femminili organizzate comunque in forma societaria sono il 28%, contro il 42% regionale; il 56% delle imprese risulta “con capitale assente” e soltanto il 7% con capitale superiore ai 50 mila euro. Le imprese femminili valdostane sono poi relativamente giovani: tre quarti di esse sono nate dopo il 1990 e più di una su tre dopo il 2000. Settorialmente, metà delle imprese risultano equidistribuite nei comparti dell’agricoltura e del commercio». Una ricchezza dei dati che però necessita di manutenzione e di sbocchi concreti. E così nell'ottica di trasformare le analisi effettuate sui dati delle imprese femminili in un osservatorio permanente, il Comitato per il 2008 ha ipotizzato un approfondimento e aggiornamento dei dati quantitativi e qualitativi rilevati nel 2007. «Si procederà inoltre – conclude Carnevali - ad approfondire mediante focus specifici determinati aspetti di particolare interesse quali ad esempio il comportamento delle imprese di piccole-piccolissime dimensioni, o di settori specifici, l'analisi della propensione all'attività di esportazione in vista di un possibile progetto pilota per la creazione di un consorzio all'export, l'analisi delle imprese cessate negli ultimi due anni e delle cause della loro cessazione». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 20 febbraio)

14 febbraio 2008

Massobrio e il turismo enogastronomico di alta montagna

Segnalo un’iniziativa di promozione come piace a me. Sinergica, che sa scegliersi i testimonial, destinata a durare e, soprattutto, realizzata grazie all’ingegno imprenditoriale di un gruppo di privati. Leggete con attenzione credo ci sia un’interessante lezione da imparare.
Alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT), in programma dal 21 al 24 febbraio nella nuova fiera di Milano/Rho una parte del padiglione 9 è riservato a CerticiBit, il nuovo evento dedicato al turismo delle buone abitudini alimentari e delle produzioni di qualità. Paolo Massobrio – giornalista e autore de Il Golosario, – è stato chiamato ad identificare «certi cibi» che hanno promosso fenomeni di ricettività turistica in Italia. Così ogni giorno, sfileranno sotto forma di talk show «le pillole di CerticiBit» col racconto delle case history più curiose legate al cibo che produce un nuovo modo di intendere il turismo: dagli «alberghi diffusi», alle stazioni ferroviarie in disuso, dai relais di charme nel Monferrato all'agriturismo del vino sui Colli Euganei. Ogni giornata termina poi con l'incontro di artisti e scrittori che parleranno con Massobrio del loro viaggio, attraverso musiche antiche e moderne. «Il fenomeno del turismo enogastronomico in Italia - dice Paolo Massobrio - cresce del 6% annuo e le motivazioni per un viaggio oggi sono le più diverse. Il successo del Golosario ne è un esempio, essendo passato da guida per il prodotto artigianale di qualità a guida turistica dove è particolarmente apprezzato il negozio di prodotti o il caffè storico di una città». Papillon, il movimento di consumatori fondato da Massobrio (www.clubpapillon.it) ha poi registrato il successo per tre iniziative di carattere gastronomico legate al turismo: da Goloway, il software per il palmare satellitare con 1000 segnalazioni del Golosario, da scaricare gratuitamente dal sito, a Golosaria, la manifestazione che il 7 - 8 - 9 marzo prossimo aprirà 30 castelli del Monferrato per accogliere oltre 40 mila persone (http://www.golosaria.it/). E infine l'itinerario d'autore "Se dici gusto dici Sedici" creato da Papillon per Fiat, che ogni mese conduce gli appassionati in 16 luoghi imperdibili. E il prossimo, dopo Valle D'Aosta e Valtellina, sarà proprio Il Monferrato.
«In Valle d’Aosta – spiega Massobrio - stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione del turismo d’alta montagna, non solo itinerari sui monti, ma anche viaggi enogastronomici alla ricerca del prodotto tipico del territorio, percorsi all’insegna della buona cucina, ma anche spa dove passare momenti di totale relax».
La giornata dedicata alla Valle d’Aosta sarà giovedì 21 febbraio alle 12 nell’incontro dal titolo: «Valle d'Aosta: la rivoluzione qualitativa del turismo enogastronomico d’alta montagna». Massobrio presenterà quattro case history rappresentative dell’offerta turistico-enogastronomica della Vallè, oltre ad approfondimenti su Fontina, Seupa Valpellinentze, vini e altre specialità scovate nei suoi innumerevoli viaggi.
«L’incontro – spiega ancora Massobrio - esordirà con il caso dell'Hotel Bellevue di Cogne, villaggio con offerta diversificata: ristoranti, cantina, grotta per la stagionatura dei formaggi, ma anche spa e proposte di percorsi e attività sportive su tutto il territorio; si passerà poi al caso di Valgrisa di Aosta con Andrea e Alessandra Nicola che hanno ideato una linea di capi di abbigliamento ispirati alla tradizione valdostana e realizzati con la lana della pecora Rosset, razza ovina autoctona. Ogni capo è confezionato a mano e numerato. Si parlerà poi del Grand Hotel de la Ville di Saint Vincent la cui titolare Silvana Perucca, ha puntato la sua offerta sulla colazione d'autore, un modo per fidelizzare i clienti. Infine Marilena Bertolin, produttrice dell'inimitabile lardo d'Arnad, ma anche creatrice di uno show room unico, La Maison Bertolin di Arnad (Ao), dove è possibile incontrare in un solo colpo tutti i prodotti della Vallèe».

11 dicembre 2007

Maison Bertolin: 50 anni guardando al futuro


Il 7 dicembre la Maison Bertolin di Arnad ha celebrato ufficialmente i suoi 50 anni. Vi propongo l'articolo che ho pubblicato nel mese di settembre sul Corriere all'interno della mia inchiesta. La Maison ha, fra l'altro, annunciato il lancio di un nuovo prodotto: il Reinhold Speck per celebrare i cinquant'anni di attività e ricordare Rinaldo Bertolin il titolare morto lo scorso anno mentre scendeva dall'aereo al rientro da un viaggio commerciale in Russia. (Nella foto Guido Bertolin presenta il nuovo prodotto)

«Doveva essere una bella festa…». Marilena Péaquin fa trasparire un velo di tristezza
quando la si interroga sui cinquant’anni dell’azienda, ma si riprende subito. Il miglior modo di onorare la memoria del marito Rinaldo, scomparso prematuramente un anno fa,
e di celebrare i 50 anni della Bertolin, fondata dal nonno Guido e nata come macelleria ad Arnad è quello di impegnarsi, insieme al figlio Guido, nello sviluppare un’azienda che, a partire dagli anni 90, non ha conosciuto battute d’arresto, come dimostrano i 30 dipendenti, i 150 quintali di produzione settimanale (50 soltanto di lardo Dop) e i 4,9 milioni di fatturato del 2006.
L’attenzione al mercato in costante evoluzione ha permesso al Salumificio Maison Bertolin di diversificare la produzione tanto che oggi, oltre al famoso Lard d’Arnad DOP dal 1996, il prodotto leader del salumificio di Arnad, sono oltre trenta le tipologie di salumi prodotte e commercializzate. L’ingrediente principale è ovviamente la carne, suina, bovina, equina o di selvaggina, trattata e miscelata con i profumati aromi naturali del luogo, dall’alloro
alla salvia, al rosmarino e al ginepro. «Da un’intuizione di Rinaldo - spiega Marilena Bertolin - in considerazione dei mutamenti e delle tendenze del mercato alimentare e con un occhio all’allargamento del mercato della piccola ristorazione nella nostra regione, abbiamo lanciato
nel 2005 la sfida dei prodotti da freezer con la produzione della nuova linea «Cuisine de La Maison
». Oggi Bertolin produce e commercializza in Valle d’Aosta le cinque referenze della linea «Cuisine de La Maison», piatti pronti in monoporzione di ricette tipiche valdostane: La Sorsa, La Verzè, La Puarò, Le Crespelle e La Favò. Attualmente si tratta di circa 7-8000 pezzi all’anno. Una voglia di crescere testimoniata anche dalla costruzione, adiacente all’attuale stabilimento, di un caseggiato destinato alla lavorazione dell’olio di noce. Dall’esperienza e dalla profonda conoscenza del territorio, che caratterizzano il lavoro della famiglia Bertolin-Péaquin, è
infatti nato Dinus Donavit, l’Olio di Noce, un prodotto unico perché ottenuto dalla prima spremitura a freddo di noci valdostane selezionate, a basso contenuto di acidità.
«Attualmente - spiega Marilena Péaquin - mettiamo sul mercato circa 5000 bottiglie e ben 2000 sono state esportate negli Stati Uniti, più precisamente a New York e San Francisco». L’amore americano per l’olio valdostano nasce proprio dalle sue particolarità dietetiche in
quanto negli Stati Uniti la lotta all’obesità sta portando il settore della ristorazione e della distribuzione a scelte di campo molto precise. «Se in America è difficilissimo esportare salumi -aggiunge Péaquin - posso assicurare che per l’olio ci siamo trovati di fronte una situazione diametralmente opposta. Siamo stati aiutati in tutte le pratiche tanto era l’interesse del
mercato e del governo per il nostro olio. Aumentando la produzione puntiamo anche a far crescere la nostra quota di export. Anche in questa logica invitiamo tutti i produttori
valdostani di noci a contattarci. Per noi la valdostanità del prodotto è un dato ineliminabile
». «Siamo anche fortemente convinti – sottolinea Guido Bertolin - dell’importanza del gioco di squadra sia a livello aziendale che come territorio. Diversi dei nostri dipendenti sono con noi da più di quindici anni e sono una risorsa fondamentale per il successo dell’azienda».
Un lavoro di qualità a 360° testimoniato anche dall’ottenimento, nel giugno di quest’anno, della
certificazione «Iso 9001». «Nella vendita al dettaglio - sottolinea Guido Bertolin - può apparire irrilevante, ma ormai non se ne può più fare a meno quando ci si confronta con la grande distribuzione a livello nazionale. E ormai il 40% della nostra produzione va al di fuori
dei confini valdostani
». (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 20 settembre 2007)
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web