18 marzo 2010

A Tam Tam News Imprenditori Jean Paul Lustrissy (Netbe): Quanto la Valle d'Aosta è Web 2.0?

Jean Paul Lustrissy (Netbe)
Carissimo visitatore, metto on line anche la tredicesima puntata di «Tam tam News imprenditori», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 10, su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa il 5 marzo. Con me in studio Martino Cossard, presidente della Banca di Credito Cooperativo Valdostana, nonchè presidente della sezione Abi della Valle d'Aosta, con il quale abbiamo approfondito le sfide future della Bcc e il suo rapporto con il mondo dell'impresa..

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Questo venerdì, cioè domani, il 19 marzo, festa del papà, come sempre alle 10, sarà invece mio ospite Jean Paul Lustrissy, amministratore delegato di Netbe, web agency che si propone di offrire soluzioni chiavi in mano e consulenza alle imprese, alla pubblica amministrazione, ad enti pubblici e privati che vogliano ampliare il proprio mercato, rendere più efficace la comunicazione, migliorare la propria efficienza ed i propri processi grazie alle tecnologie internet. Con lui rifletteremo su quanto la Valle d'Aosta sia oppure no web 2.0
Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

Appuntamento il 7 Giugno a Genova per TerroirVino: per la Prima Volta ci saranno anche dei Vini Valdostani

Ti ricordi il post «TerroirVino: Caro Produttore Valdostano ti Aspettiamo con i tuoi Eccellenti Vini» dove il wineblogger Fabrizio Gallino invitatava i produttori valdostani alla manifestazione ligure? Sì? bene devi sapere che qualcosa si è mosso e il nostro Fabrizio (noto per il suo blog Enofaber), come promesso, è qui per aggiornarci sulle ultime novità.

Rieccoci, circa due mesi dopo l'intervento in cui, provocatoriamente, invitavo i produttori valdostani a fare un passo avanti. Grazie all'ospitalità di Fabrizio Favre e all'intervento della Route de Vins Vda, l'invito non è caduto nel vuoto. E sono giunte alcune campionature.

Sono state effettuate le degustazioni, a cui ho partecipato attivamente e alcune delle aziende selezionate sono state invitate a partecipare a TerroirVino, il 7 giungo 2010 a Genova, in quanto considerate di assoluto valore.

Come sono andate le sessioni di degustazione?
Bhè a mio parere il livello è stato mediamente tra il buono e l'ottimo: poche le delusioni, per fortuna, e alcune eccellenze che hanno decisamente colpito la commissione. Personalmente ho avuto conferme che mi aspettavo e qualche bella sorpresa e, ahimè, anche una piccola delusione.

Al momento non sono a conoscenza delle aziende che parteciperanno. La lista espositori 2010, frutto di un lungo lavoro di selezione sarà pubblicata a giorni sul sito della manifestazione. L'unica cosa che so per certo è che la Valle d'Aosta sarà per la prima volta rappresentata a TerroirVino: personalmente sono davvero molto contento di questo, perchè penso che la Valle d'Aosta enoica abbia eccellenze da far conoscere.

Quindi attendiamo qualche giorno per vedere quali e quante aziende valdostane saranno presenti a Genova (va tenuto presente che non tutte le aziende invitate hanno poi aderito alla manifestazione e che quindi il numero di aziende in lista non corrisponde necessariamente al totale delle aziende selezionate dalla Commissione). Un ringraziamente per il supporto va a Fabrizio e alla Route de Vins: appuntamento quindi a Genova, 7 giugno 2010.

Welcome Day: le 18 New Entry di Confindustria Valle d'Aosta (2)

Ecco le altre nove aziende premiate in occasione del Welcome day. Per ciascuna ti propongo il profilo aziendale predisposto da Confindustria Valle d'Aosta.

GRIVEL S.R.L.
Grivel S.r.l. è un’azienda che produce attrezzature ed equipaggiamenti per alpinismo, arrampicata ed outdoor. Nasce nel 1818 a Courmayeur, ai piedi della più alta montagna delle Alpi, ed è il più antico produttore di articoli per alpinismo ancora in funzione. Grivel è il cognome dei fondatori che per diverse generazioni si sono succeduti, poi, nel momento di maggior fortuna intorno agli anni ’70, la famiglia non riuscì a contrastare la forte concorrenza straniera e l’azienda si ridusse a poco più di una realtà regionale. Nel 1982 un gruppo di appassionati si riunì attorno a Gioachino Gobbi e decise che 160 anni di tradizione, un nome ancora rispettato e la localizzazione ai piedi del Monte Bianco, potevano essere la ricetta vincente per un nuovo radioso futuro. Oggi l’azienda ha sedi a Courmayeur, a Verrayes in Valle d’Aosta, a Vivaro in Friuli, a Chamonix in Francia. Esporta in 26 paesi ed è diffusa ovunque ci siano appassionati di montagna. L’Azienda è certificata GS TÜV dal 1992, ISO 9001 dal 1996, ISO 1400 dal 2004. Tutti i prodotti di sicurezza, piccozze, ramponi, chiodi, caschi, sono rigorosamente prodotti in Italia.

ING. FABRIZIO MARTINOLI S.R.L.
La Società nasce nel 2001 dall’esperienza professionale dello Studio dell’Ing. Fabrizio Martinoli. L’ambito professionale è rivolto alle aziende e alla Pubblica Amministrazione. Il settore è quello dei sistemi integrati di gestione della qualità, sicurezza, ambiente ed energia.
In particolare consulenza sugli adempimenti in materia di sicurezza ed ambiente, progettazione, implementazione e mantenimento di Sistemi di Gestione Integrati qualità-ambiente-sicurezza; progettazione strutturale, architettonica, impiantistica civile, industriale e servizio di certificazione energetica degli edifici, erogazione di corsi di formazione professionali; coordinamento della sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. L’Amministratore Unico è l’Ing. Fabrizio Martinoli che ricopre anche la funzione di Direttore Tecnico.
L’attività lavorativa della Società è a Novara e a Pré-Saint-Didier per la Valle d’Aosta. Inoltre l’attività professionale dell’Ingegner Fabrizio Martinoli viene svolta a Roma.

LOGIC S.R.L.
Logic nasce nel 1999 con il proposito di unire e consolidare l’esperienza nell’utilizzo delle tecnologie legate ad Internet. L’idea su cui l’azienda lavora dalla sua nascita è quella di utilizzare lnternet e le reti informatiche come mezzo per fornire, oltre a informazioni, strumenti gestionali e organizzativi. Le tecnologie utilizzate si basano sui più conosciuti standard internazionali, mantenendo sempre un’attenzione particolare al mondo del Software Libero e dei sistemi operativi Linux. In più di 10 anni di lavoro sono stati realizzati progetti che hanno consentito miglioramenti organizzativi e economici ad organizzazioni operanti nei settori più disparati: aziende di servizi, studi professionali, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria, associazioni professionali e culturali. Queste attività hanno permesso di maturare, in particolare, una profonda esperienza nella revisione dei processi di organizzazione aziendale, realizzando strumenti che si modellano in modo specifico alla realtà in cui vengono inseriti. Oggi le attività dell’azienda si sono ampliate per fornire un servizio completo ai propri clienti che copra, oltre allo sviluppo software, le esigenze di assistenza sistemistica e di consulenza. Tra i principali servizi offerti: sviluppo software su misura in tecnologia web, fruibili nella Intranet aziendale o in Internet. Oltre agli sviluppi su misura, Logic dispone di un elenco di prodotti a catalogo che sintetizzano la pluriennale esperienza con le imprese in ambito organizzativo. Considerata la disponibilità sul mercato di molteplici soluzioni tecnologiche che rende molto complessa, da parte delle aziende, la scelta e l’utilizzo di prodotti e servizi, Logic mette a disposizione la propria competenza per individuare la strategia di sviluppo tecnologico più indicata per le esigenze delle imprese, intervenendo direttamente, o ricercando la migliore professionalità disponibile sul mercato, nell’implementazione dei servizi necessari.

MONTAGNARD S.R.L.
La Montagnard nasce con l’obiettivo di promuovere attività di innovazione nell’ambito delle piante officinali con concrete ricadute per il territorio, incentivare lo sviluppo di una economia sempre più basata sulla conoscenza e supportare le istituzioni locali al fine di favorire una crescita socio-economica duratura e di qualità, oltre che essere un punto di riferimento per attività di ricerca e sviluppo, finalizzate alla valorizzazione del territorio montano e al recupero del patrimonio naturale autoctono.
Competenza, professionalità, conoscenza scientifica e valorizzazione della tradizione socio-culturale del territorio, sono poi l’asse portante su cui Montagnard fonda l’intero progetto di sviluppo imprenditoriale.
Il business della Società è strutturato su tre livelli e si sviluppa su tre aree strategiche d’affari, ciascuna delle quali con definiti obiettivi coerenti con la mission aziendale.
Core Business: attività di Research & Development nei settori medico e alimentare. Business: produzione e commercializzazione di prodotti derivati dalla lavorazione di piante officinali ed aromatiche. Business Project: progettazione e sviluppo di progetti trasversali volti alla valorizzazione del territorio montano, alle tradizioni locali. L’attività è, invece, organizzata e sviluppata perseguendo precise linee strategiche finalizzate alla valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale e delle conoscenze sulla montagna nei diversi territori montani.

PELLISSIER HELICOPTER S.R.L.
La Pellissier Helicopter nasce nel novembre del 2005, fondata da Ivo Pellissier e dai due figli Alessandro e Andrea. Costituita per soddisfare le esigenze della clientela valdostana nel trasporto aereo di materiale di ogni genere e di persone si è posta subito l’obiettivo di garantire la sicurezza, la puntualità e la qualità del servizio. L’azienda, infatti, opera con personale di grande esperienza, pronto a soddisfare qualsiasi richiesta di intervento, mettendo a disposizione attrezzature specifiche per ogni tipologia di lavoro. La Pellissier Helicopter è una società moderna, che offre in ogni momento ai suoi clienti un servizio basato su una flotta costituita da elicotteri mirati a svolgere al meglio ogni esigenza di lavoro aereo e di trasporto passeggeri.
Un altro punto di forza è senz’altro il reparto di manutenzione certificato secondo le normative EASA Part-145 che consente alla società di effettuare le manutenzioni in proprio e di offrire ad altri operatori un supporto tecnico di qualità.

PILA 2000 S.P.A.
La Pila 2000 nasce nel 1980 quando il Geom. Michele Pignataro e l’Ing. Agostino Virando iniziarono le trattative per acquisire i terreni in vendita dalla Alpila S.p.A. di proprietà della Fiat Engineering, al fine di realizzare i complessi: G9, G10, G11, G12, il centro commerciale con l’albergo, la piazza, la patinoire.
I lavori iniziarono nel 1981 e terminarono nel 1984; tuttavia per fare fronte agli impegni assunti si rese necessario sollecitare la Regione Valle d’Aosta a prendere in considerazione la sottoscrizione di una quota di azioni privilegiate. Questa operazione avrebbe permesso di completare l’intervento necessario ad una stazione di sky che non disponeva di un minimo di strutture di aggregazione per l’accoglimento degli ospiti.
La Regione Valle d’Aosta, verificata la certificazione di bilancio della Pila 2000 S.p.A., fatta dalla Arthur Andersen, decise e diede mandato a Finaosta di sottoscrivere il 14,11% delle azioni di Pila 2000 S.p.A. per l’ammontare di 3 miliardi di lire. Questa operazione permise di completare l’intervento.
Al momento è in corso la trasformazione di unità immobiliari commerciali, invendute, in unità abitative, grazie alla scadenza del vincolo ventennale commerciale, che consente il cambio di destinazione.
E’ stata un’operazione lunga e sofferta che solo da qualche anno ha trovato un giusto equilibrio operativo.

RIBES RICERCHE E FORMAZIONE S.R.L.
Costituita nel 2006, la Ribes Ricerche, la cui sede è ad Aosta, nella Pépinière d’Entreprises, opera nel settore della Ricerca Industriale e Sviluppo precompetitivo per l’innovazione di prodotto e di processo e per il trasferimento di conoscenze e tecnologie verso aziende e Enti Pubblici.
Un’ottica di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo che vede le funzioni specifiche della Ribes nelle attività di ricerca e progetto, di messa a punto di prototipi e di trasferimento tecnologico. L’azienda aostana è impegnata su tre filoni principali di attività: sensoristica, microsistemi e materiali innovativi.
La Ribes Ricerche conta oggi nuove aree di investimento in mercati ad elevata intensità di innovazione (agroalimentare, bioplastiche, microrobotica) e si avvale delle competenze di un gruppo di ricercatori e tecnici specializzati in chimica, elettronica, meccanica, biologia e scienze dei materiali; gruppo che opera nei laboratori di chimica, elettronica e meccanica ubicati presso la sede stessa dell’azienda.

SORGENTI MONTE BIANCO S.P.A.
La Sorgenti Monte Bianco S.p.A., nasce nel 1968, a Courmayeur quando imbottigliava un’acqua ricca di sali minerali conosciuta come “La Vittoria”. Nel 1998 l’Azienda viene rilevata dal gruppo Castel e lo stabilimento viene spostato a Morgex nell’area della ex Morgex Carbo, dove vengono imbottigliate sia acque minerali (oligominerali e ricche in Sali minerali) e acque di sorgente. L’acqua arriva da Courmayeur tramite condotte interrate per una lunghezza di circa 15 km. La commercializzazione delle acque è iniziata, dapprima sul mercato italiano e successivamente si è estesa su quello francese, con le vendite delle acque Courmayeur, Cristalia e Monte Bianco. Nel 2001 il gruppo decide di ingrandirsi in Italia e rileva lo stabilimento di Contursi Terme, in provincia di Salerno. Così facendo, grazie alla sua posizione strategica, può essere presente su tutto il territorio italiano. Nel 2002 il Signor Papillaud, già socio del Signor Castel, e leader delle acque minerali francesi con il marchio Cristaline, decide di partecipare in questa impresa italiana. Sotto la sua direzione vengono quindi realizzati importanti investimenti su macchinari, per milioni di euro, e questo permette alla Società di crescere e di posizionarsi ed essere competitiva con i suoi prodotti nelle più grosse catene di distribuzione europee ed italiane. Nel 2006 i due soci si dividono e le quote del Signor Castel nella ALMA S.A. vengono rilevate dal gruppo farmaceutico giapponese Otsuka leader nel suo settore.
Nel 2009 sono state imbottigliate circa 180 milioni di bottiglie, di cui 120 milioni nel solo stabilimento di Morgex. La Società impiega ad oggi 70 persone divise tra dirigenti, impiegati e operai.

VALGRISA S.R.L.
Valgrisa nasce nel 2004 per volontà di Andrea e Alessandra Nicola che, assieme a Luciano Barbera, hanno preso ispirazione dalla storia e dall’esistenza delle lavorazioni della tessitura all’antica in Valle d’Aosta. Oggi anche l’imprenditore Nicola Rosset e la moglie Sissi fanno parte del gruppo.
Valgrisa è l’unica linea di abbigliamento che utilizza modelli, codici cromatici, base-line, risorse della tradizione valdostana. In Valgrisa, rarità, esclusività, tracciabilità e vestibilità convivono in una piccola gamma di prodotti eleganti e attuali.
Valgrisa è per chi ama il classico vestire montagnard. Tutti i capi prodotti fanno riferimento alla Valle d’Aosta: o per l’uso di materie prime (come la rarissima lana Rosset) e di lavorazioni autoctone (come la tessitura a Valgrisenche e a Champorcher) o per la storia contenuta nel capo (come nel caso di Chasse Royale, che riprende l’uniforme dei guardiacaccia di Re Vittorio Emanuele II o di Lodrà che si rifà alle giacche delle guide alpine di Courmayeur di metà ottocento). E’ questa la caratteristica di un progetto che in poco tempo ha interessato numerosi appassionati clienti, sia in Italia che all’estero: il recupero di antiche lavorazioni associato alla storia di una Regione che ha saputo preservare l’autenticità delle proprie tradizioni.
La missione di Valgrisa è quella di creare capi e accessori ispirati alla tradizione valdostana. La Valle d’Aosta presenta molte realtà artigianali poco conosciute di cui Valgrisa vuole diventare portavoce internazionale poiché è da queste realtà che l’azienda ha tratto ispirazione per il suo business. E’ una profonda ricerca ciò che sta alla base del successo dei capi Valgrisa, basata su interviste a persone originarie della Valle d’Aosta che ricordano i costumi di una volta, e sullo studio degli archivi etnografici.
Valgrisa promuove uno stile classico quale sinonimo di eleganza, ma reso funzionale e indossabile: in questo modo un capo si converte in emblema di passione per la montagna. La tradizione si intreccia con l’innovazione dei trattamenti dei capi e del modello di business per rendere attuali i prodotti storici della valle.
E’ proprio il caso di parlare di “made in Val d’Aosta”.

17 marzo 2010

Welcome Day: le 18 New entry di Confindustria Valle d'Aosta (1)

Ecco le prime nove delle 18 aziende fresche fresche di iscrizione premiate in occasione del Welcome day organizzato da Confindustria Valle d'Aosta cui ho dedicato un post lunedì 15 marzo ed un altro il 16. Domani troverai le altre nove

Per ciascuna ti propongo il profilo aziendale predisposto da Confindustria Valle d'Aosta.


CARPENTERIA M&M S.R.L.
La società Carpenteria M&M S.r.l., se pur di recente costituzione, con il suo personale qualificato è leader nel settore della carpenteria.
Tra le attività di maggiore rilievo, vanta la costruzione e la lavorazione di manufatti di ferro, acciai e leghe; nonché la progettazione, l’installazione e la manutenzione di impianti per l’industria in generale.
L’azienda ha di recente investito risorse finanziarie in attrezzature e macchinari concorrenziali oltre che nella formazione professionale.
Per citare solo alcune delle macchine, un occhio di riguardo va speso per la calandra e la piegatrice che permettono di deformare e piegare profilati di grandi dimensioni.

CVA TRADING S.R.L. - IDROENERGIA S.C. A R.L. – IDROELETTRICA S.C. A R.L.
Costituita nel 2000, a seguito dell’operazione di acquisizione, da parte della Regione Autonoma Valle d’Aosta, delle centrali idroelettriche di Enel presenti sul territorio valdostano (inclusa la centrale di Quincinetto in Piemonte) CVA S.p.A. - ovvero Compagnia Valdostana delle Acque S.p.A. - è proprietaria di 30 centrali idroelettriche, che hanno una potenza nominale complessiva di 908 MW e producono ogni anno circa 2.700 milioni di kWh di energia pulita.
Nel 2009 Compagnia Valdostana delle Acque, come Gruppo, ha venduto oltre 3.700 GWh, rifornendo quasi 40.000 punti di prelievo in tutta Italia, grazie al contributo della consociata CVA Trading e ai consorzi di autoproduzione Idroenergia e Idroelettrica, dei quali CVA è socio di maggioranza.
Nel tempo è stato creato intorno a CVA un Gruppo di Aziende che oggi costituiscono una consolidata realtà in grado di generare opportunità di business e di lavoro in un settore importante come quello energetico.
Il Gruppo CVA ha sempre più rafforzato la sua immagine di compagine solida e capace di guardare al futuro, grazie anche al reinvestimento degli utili nella crescita delle società, impiegandoli nella realizzazione di nuovi impianti finalizzati ad aumentare la capacità produttiva, utilizzando sia l’acqua, sia le altre fonti rinnovabili come il sole e il vento.
Il gruppo CVA annovera tra le società controllate anche Valdigne Energie S.r.l., il cui “core business” consiste nella realizzazione e gestione dei nuovi impianti idroelettrici di Faubourg (La Thuile) e Torrent (Pré-Saint-Didier). Il primo entrerà in funzione a breve con una produzione stimata annua di 35 GWh, mentre il secondo, che ha una produzione annua attesa di 50 GWh inizierà la sua produzione entro il prossimo anno.
Nel corso del 2010 entrerà in produzione anche il primo impianto solare a terra realizzato in Valle d’Aosta, in località La Tour nel comune di Quart, con una potenza di 187 kWp, così come il primo lotto, con potenza di 2 MWp su un totale di 7,3 MWp, dell’impianto fotovoltaico realizzato dalla controllata RAL S.r.l., in provincia di Alessandria su un terreno di 15 ettari. Con una produzione annua complessiva stimata intorno agli 8 GWh, tale impianto sarà uno tra i più importanti d’Italia. CVA sta guardando anche all’energia eolica, infatti, si propone di terminare l’iter autorizzativo per poter dare inizio alla realizzazione, in compartecipazione, del campo eolico di 3 MW nel comune di Saint-Denis (AO).
Fanno parte del Gruppo CVA le Società CVA TRADING, IDROELETTRICA, IDROENERGIA, VALDIGNE ENERGIE, CVA SOLE, CVA VENTO e RAL. Vediamo tre di queste più in dettaglio.

IDROENERGIA
Nasce con una forma giuridica particolare, ossia come società consortile a responsabilità limitata, i cui soci sono CVA e una trentina di imprese valdostane del settore industriale e dei servizi (soprattutto gli impianti a fune delle località sciistiche). E’ proprio grazie alla forma di consorzio, in questo caso di consorzio di autoproduzione da fonte rinnovabile, che Idroenergia ha potuto rifornire i propri soci, a partire dal 2001, anche quando questi non si potevano definire “clienti idonei”, secondo la definizione dell’art. 14 del decreto Bersani, che stabiliva i tempi e i consumi annui necessari per poter entrare nel mercato libero, ossia scegliere il proprio fornitore di energia. Possiamo quindi affermare che la costituzione di Idroenergia ha consentito alle aziende valdostane di poter utilizzare l’energia idroelettrica prodotta dalle centrali di CVA, acquistate da Regione, con ampio anticipo rispetto ai tempi previsti dalla liberalizzazione del mercato.
Idroenergia oggi rifornisce oltre 150 aziende consorziate, presenti su tutto il territorio nazionale, posizionandosi nel mercato elettrico come fornitore di energia leader per il settore bancario e della grande distribuzione organizzata.

IDROELETTRICA
E’ anch’essa un consorzio di autoproduzione da fonte rinnovabile che è stato costituito e ha iniziato ad operare nel 2003. A differenza di Idroenergia si caratterizza per essere costituita solo da imprese valdostane, ad oggi circa 200. Questa caratterizzazione territoriale consente un’adeguata politica tariffaria tra i soci.

CVA TRADING
E’ invece una S.r.l. costituita e operante dall’ottobre 2002 come grossista. CVA Trading, infatti, è l’azienda tramite la quale il gruppo CVA da una parte acquista energia e dall’altra la vende, oltre che ad aziende di grandi e medie dimensioni operanti a livello nazionale, anche alle Partite IVA e ai clienti domestici della Valle d’Aosta.
Anche in virtù del profondo legame con il territorio locale, verso i clienti valdostani si è raggiunta una forte competitività rispetto agli altri fornitori del settore che si rivolgono a questa tipologia di clientela.

DATALOGIC S.R.L.
Datalogic Automation, fondata nel 1972, a Bologna, da Romano Volta, è uno dei principali produttori a livello mondiale di soluzioni d’identificazione automatica, rilevazione e marcatura per l’automazione industriale.
Nel 2004 acquisisce la Laservall S.r.l., azienda di Donnas, nata nel 1993, che in pochi anni diventa uno dei produttori a livello mondiale di DPSS laser per applicazioni nel settore automotive, imballaggi, macchinari e industrie elettroniche e che operano nel comparto energetico.
Cinque Product Group: (IDENTIFICATION (BAR CODE & RFID),SENSORS, SAFETY &MEASUREMENTVISION, LASER MARKING & PROCESSING) che oggi costituiscono Datalogic Automation, garantiscono focalizzazione di prodotto sulle specifiche applicazioni dei clienti ed un’offerta molto ampia ed articolata per il mondo Factory Automation, in particolare dei seguenti settori: automotive, assistenza sanitaria e farmaceutica, alimenti e bevande, tabacco, industrie elettroniche ed energetiche, manifatturiere in genere, trasporti e logistica.
Datalogic Automation per il settore Transportation & Logistics: la divisione Transportation & Logistics è interamente dedicata ad aeroporti, corrieri, servizi postali, centri di distribuzione e soluzioni applicative per i magazzini automatici. La divisione, che deriva da decenni di esperienza di Datalogic nelle soluzioni logistiche, conta oltre un migliaio di stazioni di lettura installate in tutti gli aeroporti del mondo e centinaia di applicazioni presso i principali corrieri ed operatori logistici.
Safety & Measurement Product Group: il Product Group Safety & Measurement pone Datalogic Automation tra i principali produttori Europei di barriere fotoelettriche di sicurezza, sviluppate secondo il concetto SAFEasyTM, che rende semplici e sicure anche le applicazioni più complesse: - Safety Devices e Measurement.
Vision Product Group: il Product Group Vision include sensori di visione per l’ispezione e lettori 2D per l’identificazione basati su tecnologie evolute, ma di facile utilizzo: - 2D Imagers e Vision Sensors.
Laser Marking & Processing Product Group: il Laser Marking & Processing Product Group produce sorgenti laser industriali e sistemi di marcatura a bassa potenza (fino a 200W) a stato solido (DPSSL): Marking e Processing.

ELETTRO MECCANICA AOSTA S.R.L.
La società Elettro Meccanica Aosta S.r.l, viene costituita nel 2009 e si pone da subito l’obiettivo di far fronte alle urgenze di manutenzione degli impianti elettrici esistenti nello stabilimento Cogne Acciai Speciali di Aosta. Grazie al personale qualificato, la E.M.A. realizza qualsiasi installazione elettrica civile ed industriale, oltre alla cablatura di quadri elettrici di qualsiasi dimensione.

FASTALP S.R.L.
FastAlp opera come Wireless Internet Service Provider in Valle d’Aosta ed Alto Piemonte.
Il progetto di impresa, per la sua componente prodotto-servizio, è focalizzato a dare risposta alla necessità primaria di accesso in banda larga ad Internet che è considerato ormai un bisogno maturo.
In parallelo all’offerta servizi l’azienda, avvalendosi di un team di esperti principalmente impegnati nello sviluppo di progetti e soluzioni di rete su tecnologia digitale IP (banda larga), distribuisce servizi ad utenze private, imprese e comunità attraverso l’utilizzo delle più recenti tecnologie Wireless LAN (WLAN) e telefonia VOIP.
In accordo con i principali fornitori di tecnologia innovativa e grazie all’esperienza maturata nel settore, FastAlp propone oggi impianti di video e telesorveglianza, hot spot per aree pubbliche e private, progettazione e realizzazione di reti civiche con tecnologie pre-WiMax, sistemi di monitoraggio ambientale.
L’infrastruttura della rete di trasporto, composta tutta da ponti radio digitali di proprietà esclusiva si sviluppa dall’Alta Valle sino al Vercellese. Il punto di interconnessione alla Big Internet, direttamente in fibra ottica (non viene utilizzato un solo metro di doppino in rame) è ubicato a Pont-Saint-Martin dove è anche operativo il Centro di Controllo della rete.

GI GROUP S.P.A.
Gi Group è il primo gruppo italiano nei servizi dedicati allo sviluppo del mercato del lavoro, attivo nei campi della somministrazione a tempo determinato, nella ricerca e selezione di personale permanente, nella formazione, nell’outplacement, nell’executive search, nell’outsourcing e nei servizi di consulenza alle direzioni HR. Non solo: Gi Group è anche la più grande agenzia per il lavoro italiana con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale. Ad inizio 2007 è iniziato un processo di internazionalizzazione che ha portato il gruppo ad essere presente anche in Germania, Polonia, Francia, Spagna, Romania e, fuori dall’Europa, in Cina, Hong Kong, Brasile ed India.

GMG S.R.L.
La GMG S.r.l. ha ereditato l’antica tradizione nel settore dei lapidei della Guglielminotti S.r.l., azienda che vanta 200 anni di storia. L’Azienda fu, infatti, fondata da Giacomo Guglielminotti nel 1875, a Villeneuve.
In costante aggiornamento per adeguare i macchinari, utensili e metodi produttivi alle esigenze del settore, ha raggiunto una buona posizione nel mercato nazionale ed internazionale grazie all’accuratezza delle lavorazioni ed una costante crescita professionale delle maestranze.
In oltre 100 anni di attività ha realizzato nel campo dell’edilizia interna ed esterna lavorazioni particolari, miscelando sempre alla perfezione, l’esperienza dei maestri scalpellini e le moderne tecnologie di lavorazione.

Laser Informatica ha fornito la sua Piattaforma Software per i Servizi di Mobile integration dei Giochi Militari Mondiali Invernali di Aosta 2010

Laser Informatica di Pont St Martin (azienda di cui spesso ho scritto in questo blog)  ha fornito al Comitato Organizzatore dei Giochi Militari Mondiali Invernali che si terranno in Valle d’Aosta dal 20 al 25 Marzo 2010 la propria piattaforma tecnologica per la creazione di un canale di comunicazione dati su terminali mobili.

Il servizio dell’azienda valdostana permetterà al Comitato di gestire informazioni immediate verso i Capi Missione dei 42 paesi partecipanti, gli addetti alla sicurezza e altri gruppi di addetti interni. Inoltre provvederà ad inviare gratuitamente sul cellulare di chi ne farà richiesta - collegandosi al sito - news sul programma e classifiche in tempo reale.

Infine per i possessori di Apple iPhone sarà possibile scaricare sul proprio cellulare l’applicazione gratuita «2010militarywintergames» completa di programma, descrizione delle discipline, mappa dei siti di gara e aggiornamento classifiche.

Il Card. Tarcisio Bertone: «I valori di un'Impresa»

Riporto un articolo tratto dall'Agenzia Sir che offre una interessante riflessione in materia di etica economica.

«La crisi non è soltanto economica, ma è stata originata da deficit di valori morali e da comportamenti pratici contrari alla legge di Dio e conseguentemente contrari all’uomo; dannosi per la giustizia e negativi per la crescita materiale e spirituale della società». Lo ha detto ieri (16 marzo) a Roma il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, invitato dalla Confindustria alla riunione della propria giunta, davanti alla quale ha proposto una riflessione sull’Enciclica «Caritas in veritate».
In apertura del suo intervento, il cardinale ha anzitutto elencato tre elementi, presenti nell’Enciclica, definiti «una ‘trilogia’ di piste da percorrere per arginare questo deficit di valori». Il primo è «l’emergenza educativa», più volte richiamata dal Papa; il secondo è «l’imprescindibile necessità… di una nuova generazione di laici cristiani impegnati nel mondo del lavoro, dell’economia, della politica»; il terzo è «l’approfondimento critico e valoriale della categoria della relazione». «Il riferimento fondamentale per l’economia», ha affermato, è costituito dal «progetto di Dio e, conseguentemente, la Verità della fede e la carità che ne deriva».

Sviluppo non egoistico
 La Caritas in veritate, ha detto il card. Bertone, «apprezza lo sforzo imprenditoriale volto a produrre sviluppo e progresso, perché ritiene l’impresa, che crea il benessere da distribuire a tutti, un bene in sé, corrispondente a tale vocazione dell’uomo. Tuttavia l’impresa è un mezzo e non un fine, così come anche il suo operato resta un mezzo, incluso l’opportuno profitto, ed è il senso che le dà l’imprenditore a farne uno strumento di progresso umano integrale». «I valori di riferimento per chi fa impresa», secondo il segretario di Stato, devono consistere nel «volere uno sviluppo economico non egoistico, non scoraggiante la vita umana, non falsato e non illusorio». Perciò, ha aggiunto, «esigenze quali il ‘ritorno sull’investimento’, la ‘creazione di valore per l’azionista’ e la ‘valutazione del rischio’, non possono prescindere dal valore umano».

Sostenere la famiglia
 Il cardinale ha poi riflettuto sui «valori guida dell’imprenditore», affermando che «fare impresa è una missione potenzialmente elevatissima, ma essa è uno strumento per il benessere dell’uomo, il quale non è solo materia e perciò esige grandi attenzioni anche ai suoi bisogni spirituali. Quando l’imprenditore si occuperà anche di questi, avrà acquisito un vero vantaggio competitivo».
In secondo luogo, ha aggiunto, «per assicurare lo sviluppo dell’impresa, si deve credere nella vita e sostenerla con tutti i mezzi, aiutando le famiglie a formarsi, sostenendo la nascita e la crescita dei figli, assicurando così uno sviluppo vero e sostenibile per il sistema industriale». Terzo elemento – secondo il cardinale – è che per «favorire la creazione di ricchezza dell’impresa, lo sviluppo economico deve essere distribuito ed esteso a tutti, solo così potrà esser mantenuto».

Modello distorto di società
 Passando a riflettere sulla «conduzione dell’azione di sviluppo in un mondo che cambia», il card. Bertone ha poi notato che «è cambiata la crescita economica a seguito di fattori diversi, a cominciare dall’introduzione di un distorto modello di crescita, dovuto al crollo delle nascite. Grazie alle azioni che hanno tentato di compensarne le conseguenze non previste, quali la spinta alla produttività esasperata, la delocalizzazione produttiva, il consumismo a debito delle famiglie…, si è creato uno sviluppo artificiale e insostenibile, il cui crollo ha prodotto distruzione di ricchezza e vulnerabilità delle imprese, delle famiglie, delle persone e degli stessi Stati».

Impresa e responsabilità sociale
«Voi avete chiaro il modello di sviluppo cosiddetto italiano, quello centrato sulla figura dell’imprenditore con una visione a lungo termine – ha poi affermato il card. Bertone – con un senso di responsabilità sociale sul territorio, con una cura quasi personale ai propri dipendenti, con un’attenzione al rischio e prudenza nell’uso di strumenti complessi». Nella attuale situazione occorre «elaborare un modello di impresa con un forte senso di responsabilità sociale» e a tal riguardo ha citato «l’esperienza dell’azienda Olivetti, che mi piace ricordare dato che quest’anno ricorre il 50° anniversario della morte dell’Ing. Adriano Olivetti (1960). Io sono originario della diocesi di Ivrea e questa esperienza è presente nella mia memoria ed ha influito sulla mia sensibilità sociale», ha detto sottolineando «l’umanesimo profondo nella gestione del mondo del lavoro». Il cardinale ha anche ricordato la figura di Tere Cerutti Novarese (Gruppo Cerutti) che ha guidato «un’azienda vincente sul piano tecnologico e nello stesso tempo particolarmente attenta al fattore umano».

Fiducia, valore per superare la crisi
 Nella parte conclusiva del suo discorso, il card. Bertone si è chiesto se «si può pensare che la fiducia in Dio possa diventare un vantaggio» e se «l’attenzione alla vita spirituale dei dipendenti diventi un vantaggio, che provoca più produttività, minori costi, minori rischi». La risposta è stata affermativa nel senso – ha detto – che «il rispetto della dignità della persona… provoca un valore che si chiama ‘fiducia’». I modelli economici «attualmente vincenti», «fondati su costi del lavoro troppo bassi, tecnologie troppo alte e prodotti di scarsa qualità» non saranno «vincenti per molto». Invece il segretario di Stato ha invitato gli imprenditori «a fornire al mondo l’esempio di come si governa una impresa con modelli cristiani di lealtà, trasparenza, sicurezza, qualità, capacità innovativa, senso di responsabilità e dovere».

16 marzo 2010

Welcome Day: le 9 Aziende con più di 50 Anni di Iscrizione a Confindustria Valle d'Aosta

Gli attestati sono stati consegnati dalla Presidente di Confindustria Valle d'Aosta Monica Pirovano, dal veterano dei past president Michele Pignataro e dal Presidenta della Giunta Augusto Rollandin
Ecco le nove aziende con più di 50 anni di iscrizione premiate in occasione del Welcome day con un attestato firmato dalla presidente nazionale di Confindustria Emma Marcegaglia.
Per ciascuna ti propongo il profilo aziendale predisposto da Confindustria Valle d'Aosta.

COGNE ACCIAI SPECIALI S.P.A.

Lavoro, impegno e innovazione: questo il volto attuale della Cogne Acciai Speciali, l’azienda siderurgica che a partire dagli inizi del ‘900 ha legato indissolubilmente la sua storia a quella del capoluogo regionale e dell’intera Valle d’Aosta. La nascita dello stabilimento, fissata dai libri di storia nel 1917, oltre alla crescita economica di Aosta e della Regione, ne ha determinato le caratteristiche sociali; basti pensare alle ondate migratorie avvenute durante e dopo le guerre.
Oggi la CAS occupa oltre mille dipendenti (almeno 1.400 persone se contiamo l’indotto) e al di là dei fasti del passato (quando era azienda statale era arrivata ad occupare addirittura 7 mila persone) e viceversa, delle seppur dolorose ma necessarie razionalizzazioni interne, che hanno dapprima portato al rischio della chiusura dello stabilimento e poi ad un progressivo ridimensionamento, la Cogne, nel 1993 affronta il passaggio, non indolore, della privatizzazione. Da quel momento nasce la nuova Cogne Acciai Speciali, sintesi di due tradizioni, una quasi centennale imperniata sulla Valle d’Aosta e una di imprenditoria familiare consolidata in più generazioni. Da una parte, lo stabilimento siderurgico, fondato nel 1917, capace di distinguersi a livello mondiale nell’immediato dopoguerra nella produzione di acciai speciali e inossidabili; dall’altra, la holding svizzera di cui fa parte la famiglia Marzorati desiderosa di far crescere queste eccellenze, investendo per rivitalizzare una società che sotto la gestione pubblica aveva perso la capacità di credere in se stessa. Così, da questo connubio, fatto di tradizione, lavoro e impegno, ma anche di progettualità, innovazione e persone qualificate, la Cogne Acciai Speciali ha tratto la forza necessaria per riconquistare i mercati mondiali e affermarsi tra i principali produttori di acciai inossidabili e speciali lunghi nelle linee della vergella, delle barre, dei semiprodotti, dell’automotive, degli utensili e delle infrastrutture.
Un lungo percorso che trova il suo approdo nel progetto “Eccellenza Cogne 2008”, attraverso il quale, in accordo con l’Amministrazione regionale e il Comune di Aosta, l’azienda ha inteso ottimizzare gli spazi e razionalizzare l’utilizzo strutturale dei capannoni allo scopo di consentire uno sviluppo impiantistico e produttivo dello stabilimento, riducendo l’impatto ambientale sulla piana di Aosta e restituendo importanti porzioni di terreno all’utilizzo pubblico.
Oltre allo stabilimento di Aosta, il Gruppo Cogne può contare su altre due unità produttive: una a Novara, la “Novacciai”, e una in Cina a Dong Guan, la “Cogne China”.

HEINEKEN S.P.A.
Nel 1837 viene costituita in Aosta una Società per la produzione della birra: la Brasserie Zimmermann. L’azienda, strutturata su un modello di gestione familiare, dispone inizialmente di un piccolo impianto sito in Via Xavier de Maistre. La birra Zimmermann conosce un immediato successo sia tra gli abitanti della Valle sia tra i turisti che all’epoca frequentavano la Regione; anno dopo anno la Brasserie Zimmermann si afferma e realizza nuovi e ambiziosi programmi di aggiornamento della produzione.
Alla fine dell’800 la Brasserie Zimmermann comincia a diversificare la produzione: alla Munchen scura si affianca la Pilsen chiara che stava riscuotendo un grandissimo successo su scala europea.
All’inizio della prima guerra mondiale la Brasserie Zimmermann cambia ragione sociale e diventa la Società in accomandita semplice Birra Aosta di Matilde Vincent & C.
Negli anni ‘20 vengono creati depositi a Torino, Milano e Genova, e si arriva al 1931 con una produzione di 2.600 ettolitri che salgono a 7 mila nel 1955.
Gli eredi della famiglia Vincent decidono di mettere l’azienda in vendita e dopo varie trattative viene accettata l’offerta del Gruppo Faranda in quanto l’unico a garantire la continuazione in loco dell’attività imprenditoriale. Il 7 novembre 1966 nasce la Società per Azioni S.I.B. (Società Internazionale Birraria – Société Internationale de Brasserie) con un capitale sociale di 160 milioni di lire. La nuova società nasce con l’obiettivo di operare su scala nazionale. Non ritenendo perciò più sufficiente il vecchio stabilimento di Via Xavier de Maistre viene acquisita una vasta superficie di 40.000 metri quadri in “Località Autoporto” a Pollein su cui viene eretta una nuova grande fabbrica inaugurata il 31 marzo 1973.
Nel frattempo un’intesa commerciale con la Henninger Bräu di Francoforte assicura un importante know-how frutto di oltre 500 anni di tradizione di mastri birrai ed un marchio di indiscusso prestigio internazionale. Nel 1987 lo stabilimento di Pollein arriva a coprire un’area di 80.000 metri quadri di cui 30.000 coperti. Il capitale sociale ammonta a 5.625 milioni, la maestranza, da 37 dipendenti del 1966, è passata a 190, la produzione dai 7.000 ettolitri del 1955 è arrivata a 500.000. Tra la fine del 1988 e l'inizio del 1989, la S.I.B. entra a far parte del gruppo Heineken, rappresentato in Italia dalla Birra Dreher S.p.A. Oggi Pollein produce lattine dei brand di proprietà di Heineken, tra cui Heineken, Birra Moretti, Foster’s, Amstel, Dreher, e altri marchi.

IMPRESA VIRANDO E PIGNATARO S.R.L.
Il sodalizio professionale tra il Geom. Michele Pignataro e l’Ing. Agostino Virando nasce nel 1955 quando fu costituita la Società Semplice Santa Lucia che da lì a poco avrebbe iniziato i lavori di costruzione di un fabbricato di otto piani fuori terra, posto in Viale Partigiani, il cui progetto era stato redatto dallo stesso Pignataro. L’operazione fu realizzata in 14 mesi; ne seguirono altre due, anche in quel caso vennero costruiti due fabbricati di otto piani ciascuno. Dopo queste esperienze, nel 1958 venne costituita la “Impresa di Agostino Virando e Michele Pignataro”, con sede in Aosta.
Passeranno altri 50 anni durante i quali la Società progetta e costruisce in tutta la Valle d’Aosta e a Torino.
Tra le opere realizzate citiamo i complessi residenziali: Santa Lucia, St. Martin, Nuova St. Martin, complesso in Regione Chabloz e Gran Nomenon, Cogne e Torri in zona Consolata, capannoni industriali in zona Tzamberlet e in Regione Sogno, complesso residenziale Miramonti in 3 blocchi, Tour Blanche e la Torille, ospedale geriatrico Beauregard, capannoni e invertitore Acciaieria Nazionale Cogne, modifiche e ristrutturazioni di numerosi impianti all’interno dello stabilimento, demolizione e ricostruzione delle murature refrattarie degli alti forni e altre opere per oltre 10 anni all’interno dello stabilimento Nazionale Cogne.
A Courmayeur – Entrèves, invece, solo per citare uno dei tanti comuni della Valle dove la Virando e Pignataro ha lasciato il segno, sono stati realizzati: la ricostruzione del Rifugio Dalmazzi – Monte Bianco, complesso Le Volpi, Villa Mitzi, Villa Santagostino, complesso Brenva, Freney, Brouillard.

MUSUMECI S.P.A.
Musumeci S.p.A. è un’azienda di tradizione centenaria, nasce infatti ad Aosta nel 1837 come Imprimerie Lyboz, diventando poi Mensio, Allasia e Marguerettaz, con sede in Via De Tillier, e come tale viene rilevata dalla famiglia Musumeci negli anni Sessanta. La sua iscrizione all’Associazione Valdostana Industriali risale al 1946. La tipografia cresce negli anni, svariata è la tipologia dei prodotti dai primi giornali e libri, agli opuscoli, dépliants, manifesti, etc. Cambia la tecnologia, aumenta il parco macchine e anche la clientela che da locale diventa internazionale. Nel 1981, l’azienda lascia la seconda sede di Aosta centro (nel frattempo si è, infatti, trasferita in Via Xavier de Maistre) per entrare in quella di Quart, più consona alle nuove esigenze di spazio e logistica, diventando uno stabilimento di dimensioni industriali in grado di competere con importanti complessi nazionali. Alla prima vocazione di tipografia, Musumeci ne affianca una nuova e diventa Editore nel 1977, continuando a evolvere nel tempo. Primo in Italia a pubblicare una collana sui parchi nazionali e le zone protette in generale, si specializza ben presto nelle tematiche ambientali. Prodotto di punta di questo settore è stata la rivista Oasis, una delle principali testate italiane di ambiente, natura, fotografia e viaggi che ha ricevuto il prestigioso premio statunitense Trans World Visions quale migliore rivista europea del settore.
La produzione di Musumeci Editore, si articola in varie collane. Conosciuto e apprezzato per i Grandi Libri illustrati: libri d’arte, di storia, ma anche di montagna e di fotografia, dove la qualità di stampa è sempre stata collocata al primo posto, nel corso degli anni ha avviato una decina di collane a carattere nazionale ed è stato anche il primo Editore a pubblicare in Italia libri dedicati alla salute naturale. Vincitore del premio ITAS Cardo d’Argento nel 1988 e nel 2007, molte sue pubblicazioni hanno ricevuto altri riconoscimenti nazionali ed esteri. Molte iniziative editoriali di Musumeci, dopo il successo avuto in Italia, sono state chieste per la traduzione in varie lingue da numerosi editori europei. Oggi la produzione principale è rappresentata da grandi libri illustrati, guide turistiche e il patrimonio culturale della Valle d’Aosta.
L’esperienza accumulata da Musumeci S.p.A. nel corso degli anni, sia dal punto di vista tecnico che di conoscenza del mercato editoriale, le ha permesso di rafforzare la sua posizione di stampatore d’eccellenza, consolidando la sua vocazione di esportatore abituale, e di ampliare notevolmente il mercato verso Svizzera, Francia, Germania e Stati Uniti.
Nel 2005 una nuova grande svolta: l’azienda entra a far parte del gruppo svizzero P.C.L (Presses Centrales Lausanne), passando da un assetto societario a carattere famigliare, non più adatto alle attuali caratteristiche del mercato, a una dimensione di respiro internazionale.
Oggi la sua presenza sui mercati esteri si è consolidata, mantenendo al contempo la più completa autonomia sul mercato italiano, completando un impegnativo processo di rinnovamento degli impianti di produzione per realizzare qualunque pubblicazione editoriale e di comunicazione con estrema rapidità e convenienza. La filosofia che guida l’azienda oggi è il servizio al cliente, garantito dall’esperienza e da un forte lavoro di gruppo.

NUOVA CEVAL S.R.L.
La Nuova Ceval S.r.l., già Maison Carlo Luchini, inizia la propria attività, a partire dagli anni ‘30, nel settore degli impianti idro-termo sanitari e del condizionamento. Negli anni ’40 il settore di attività si amplia all’edilizia pubblica: scuole, ospedali, sedi di assessorati regionali; ed edilizia privata: residenziale, terziaria ed industriale. Negli anni ‘70/’80, invece, la ditta si specializza nel campo delle ristrutturazioni e dei restauri.
In tale contesto spiccano il restauro del Castello di Ussel nel comune di Châtillon e la costruzione-ristrutturazione della nuova Biblioteca Regionale di Aosta. Negli ultimi anni le specializzazioni dell’impresa si sono rivolte alla progettazione e alla realizzazione di edifici a basso consumo energetico, impianti tecnologici a fonti energetiche rinnovabili, piscine pubbliche, private e centri polifunzionali.

ST. ROCH S.R.L.
Angelo Levi e il figlio Guglielmo, alla fine dell’800, fondano ad Aosta, nel millenario Borgo di Sant’Orso, la Distilleria Levi. Lì nasce la Grappa Sant’Orso, che per molti anni rimarrà il prodotto storico dell’azienda.
Nel 1968 Natalina Levi, ultima figlia di Guglielmo, e il marito Cesare Rosset, danno vita alle Distillerie St. Roch. Oggi la distilleria ha sede a Quart, alle porte di Aosta, dove modernità e tecnologia convivono con il rispetto della tradizione, consentendo la produzione dei liquori tipici valdostani. Oltre ai prodotti St. Roch, l’azienda firma i distillati Levi e ha recentemente acquisito il marchio Ottoz. Marchio che sin dal 1902, grazie a Laurent Ottoz, ha contraddistinto il primo génépy prodotto in Valle d’Aosta, per molti anni uno dei simboli dei prodotti tipici valdostani. L’azienda St. Roch S.r.l. ha un fatturato di 7 milioni di euro e un organico di circa 20 dipendenti. L’export vale il 35%, ed è diretto verso Francia, Svizzera, Olanda e Gran Bretagna.

SAVDA S.P.A.
La SAVDA, Società Autoservizi Valle d’Aosta da oltre 60 anni è sinonimo di trasporto con autobus e vetture con conducente, nel territorio valdostano e con collegamenti tra questo e le principali città delle regioni e Stati confinanti con la Valle d’Aosta.
I servizi di autotrasporto persone sono suddivisi in: autolinee regionali, autolinee nazionali, autolinee internazionali e servizi privati di noleggio. Attualmente la Società impegna circa 140 dipendenti tra personale di terra e di bordo. Il parco macchine è costituito da circa 110 veicoli per servizi privati di autonoleggio e per servizio di trasporto pubblico locale. La SAVDA nasce nel 1947 nell’ambito della ristrutturazione del sistema di trasporto del Gruppo FIAT. Inizia la sua attività nella zona di Châtillon/Saint-Vincent con l’acquisizione di alcune piccole ditte locali. Nel 1962 si fonde con la Società TOSCO ed assume così la configurazione attuale, estendendo i suoi servizi all’intero bacino valdostano.
Attualmente la Società esercita in regime di concessione circa il 45% dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma previsti dal Piano di Bacino di Traffico della Valle d’Aosta, ed, inoltre, ha in concessione la gestione dell’autostazione “Terminal Bus” di Aosta dove fanno capo tutte le autolinee extraurbane in transito nel capoluogo della Regione. In campo nazionale gestisce i collegamenti autostradali con Novara, Milano, e Torino. In campo internazionale gestisce i collegamenti via Tunnel del Gran San Bernardo con Martigny (Canton Vallese – CH), via Tunnel del Monte Bianco con Chamonix, Annecy e Chambery, nonché numerose autolinee internazionali estive a carattere turistico nel territorio della Savoia, Alta Savoia e Vallese.
Nel campo dei servizi privati di noleggio autobus annovera i più importanti clienti del panorama valdostano e fornisce i suoi servizi a gran parte degli Operatori Turistici stranieri che promuovono i soggiorni in Valle d’Aosta. La SAVDA opera nel campo del turismo tramite l’Agenzia di Viaggio, controllata totalitaria “Mont Blanc Tour Operator S.r.l.” di Courmayeur (AO).

SICAV 2000 S.P.A.
La Sicav, Società Industriale Commerciale Autoveicoli Valdostana, storica concessionaria di automobili in Valle d’Aosta, nasce nel 1950, dalla volontà di Efisio Noussan, che dopo una breve esperienza nello stabilimento Cogne decide di partire con un’iniziativa imprenditoriale per la produzione di conserve alimentari. La denominazione iniziale di Sicav infatti era ICAV, acronimo di Industria Conserve Alimentari Valdostana. Oggi, dopo 60 anni, l’azienda è cresciuta in qualità ed offerta e rappresenta la più importante realtà valdostana del settore con 9 marchi automobilistici rappresentati, tre sedi e oltre 35 dipendenti per un fatturato variabile da 25 a 30 milioni di euro....”60 anni portati bene”.

V.I.CO. S.R.L.
La V.I.CO. (Valdostana Impresa Costruzioni) nasce nel 1987 come evoluzione e sviluppo dell’originaria Colliard Giovanni, ditta fondata nel dopoguerra dall’intraprendenza dei fratelli Colliard.
Dall’impronta familiare dalle caratteristiche artigianali, che aveva caratterizzato inizialmente l’attività, la V.I.CO. si è via via trasformata in azienda moderna con competenze sempre più specialistiche, cosi come sono cresciute in termini numerici le maestranze. Oggi la V.I.CO. è un’impresa con caratteristiche di management e strutturali solide, in grado di intervenire con professionalità nei vari settori dell’edilizia.
In questi due decenni la V.I.CO. ha costruito edifici, strade, ponti, acquedotti, arginature, impianti di irrigazione e di innevamento, piste da sci, bonifiche e sistemazioni ambientali. Inoltre si è specializzata nella realizzazione di parchi, giardini, impianti sportivi e nella manutenzione del verde.

15 marzo 2010

Welcome Day Dedicato all'Imprenditoria Giovanile: il Futuro è di chi lo sa Immaginare

La Presidente di Confindustria Valle d'Aosta Monica Pirovano
«Il futuro è di chi lo sa immaginare e nessuno più degli imprenditori lo sa». Con una bella citazione di Enrico Mattei, uno dei più grandi manager pubblici della storia italiana alla base della nascita dell’Eni, uomo che pur lavorando al servizio della pubblica amministrazione aveva davvero una idea molto ben chiara di cosa significasse fare impresa la presidente Monica Pirovano ha introdotto l’appuntamento del Welcome day organizzato da Confindustria Valle d’Aosta (139 le aziende iscritte per un totale di 6mila dipendenti) e ospitato nella sala conferenze dell'Hostellerie du Cheval Blanc. Una frase che io ho personalmente letto anche come un invito a ragionare fuori dagli schemi, quasi che la recente tabula rasa dovuta alla crisi economica ci autorizzasse un po' a ripensare e rivedere le nostre più profonde convinzioni. Un’occasione per riflettere sul delicato tema dell’imprenditoria giovanile attraverso una tavola rotonda particolarmente qualificata.
Allo stesso ideale tavolo (la scenografia era in realtà più salottiera) erano seduti il cosiddetto «sistema Regione» rappresentato dall’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret (in sala anche il Presidente della Giunta Augusto Rollandin che ha concluso i lavori), il mondo universitario con Chiara Mauri, Preside della Facoltà di Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale Università Valle d'Aosta, e il mondo dell’imprese in una doppia veste: da una parte Oliviero Gobbi, in qualità di presidente dei giovani imprenditori a sottolineare l’importanza del ruolo delle associazioni di categoria, e dall’altra Davide Bettoni della Mavel di Pont-Saint-Martin a raccontare la sua esperienza di imprenditore (di cui ho già scritto qualche post fa). Chi poi guarda con attenzione la foto può cogliere, con maglione d'ordinanza color salmone, ImpresaVda, rappresentato dal sottoscritto.
Ma se il dibattito sul tema «Giovani imprenditori: il futuro nelle vostre mani», rimandava ad una «speranza operosa» di certo la successiva premiazione delle nove aziende iscritte da più di 50 anni a Confindustria e delle tredici new entry ha fatto pensare a radici solide alla base di alberi che non cessano di crescere. A queste dedicherò però domani e dopodomani due post ad hoc molto storici.
Celebrazioni a parte alla Valle servono davvero ricette nuove in un contesto in cui il numero delle imprese complessivamente cala: 885 iscrizioni alla alla Chambre contro 1145 cancellazioni.

Il dibattito
Da sinistra la preside Mauri, l'Assessore Pastoret, il sottoscritto, Gobbi e Bettoni
«La società italiana è poco orientata ai giovani» ha esordito Gobbi interrogato su quali siano le maggiori difficoltà del fare impresa giovanile Italia come in Valle d’Aosta portando ad esempio in particolare il mondo della politica. Il presidente dei giovani industriali ha ricordato come la disoccupazione giovanile in Italia sia più alta di tutti i paesi Ocse.
E’ toccato poi all’assessore Pastoret illustrare che cosa fa la Regione per sostenere i giovani. «La Regione si è dotata di una legge. La 3 del 2009, alla quale gli aspiranti imprenditori possono attingere, ma non è l'unico strumento per avvicinarsi al mondo dell'impresa. Sarebbe estremamente limitante se pensassimo questo. Per questo all’interno di questo sistema di aiuti mi sembra importante ricordare il ruolo degli incubatori di impresa di Aosta e Pont-Saint-Martin, dove hanno trovato e troveranno spazio nove aziende guidate da giovani». Nel 2009 la Pepinière di Aosta ha visto l'ingresso di due nuove imprese mentre un'altra è in fase di insediamento, quella di Pont-Saint-Martin ne ha due in fase di istruttoria e una che è entrata nel 2009. La legge sull’imprenditoria giovanile, operativa dal maggio 2009, probabilmente a causa della crisi, a fronte di un alto numero di domande per ora ha visto soltanto quattro aziende finanziate e due attualmente sono in istruttoria.
La Preside Mauri ha spiegato cosa fa l’Università per entrare in dialogo con il mondo dell’impresa. «Sono diverse le attività che cercano di creare un legame tra questi due mondi. Si invitano gli imprenditori all’università, si visitano le aziende, facciamo studiare le imprese, realizziamo con i nostri studenti analisi di mercato, tesi e stage sulle imprese valdostane». Interpellata poi sul valore della formazione per chi deve mettersi alla guida dell’imprese la Mauri non ha avuto dubbi. «Sono da sempre uno strenuo difensore dell’importanza della teoria. La pratica porta spesso a soluzioni immediate che non colgono la complessità del problema. Confesso però che è molto difficile educare i giovani allo spirito critico».

Sala gremita all'Hostellerie
A testimoniare l’importanza degli incubatori valdostani, come evidenziato da Pastoret, la Mavel che nel 1999 inizia la sua storia imprenditoriale a Pont-Saint-Martin e oggi è un’azienda proiettata verso un futuro importante. Secondo Bettoni i problemi per i giovani nel fare impresa sono legati alla scarsità di finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo, la qualità e la sicurezza. Alla Valle d'Aosta ha suggerito di dotarsi di un Osservatorio sulla delocalizzazione. «Noi siamo venuti in Valle a progettare ma poi i nostri prodotti siamo andati a produrli in Asia». Quesiti girati quasi immediatamente a Pastoret che ha risposto come la legge che norma i finanziamenti su R&S sia stata modificata più volte tenendo conto delle sollecitazioni delle aziende. In effetti sono molte le aziende che in questi ultimi anni ne hanno usufruito.

Le conclusioni del Presidente
Rollandin nelle conclusioni ha spiegato come le regole europee sulla concorrenza non permettano più di dare aiuti economici come un tempo. Proprio per questo una soluzione possibile appare la creazione in Valle d’Aosta di una zona franca di montagna in modo da favorire una politica di defiscalizzazione. «Alle istituzioni - ha detto il presidente della Regione, Augusto Rollandin, tirando le conclusioni - spetta il compito di sostenere la ricerca e l'innovazione, di creare sinergie con le Università e di rendere il nostro territorio appetibile per le aziende, ma la Regione non può sostituirsi alle imprese. Sta nella volontà di rischio, il valore aggiunto di un imprenditore». La sensazione è che - nel bene e nel male - i mitici anni '80 non ci sono più...

La notizia
Nel suo intervento la Presidente Pirovano ha informato i presenti che il presidente nazionale di Confindustria, Emma Marcegaglia, sarà ad Aosta il 28 giugno per assistere ai lavori dell'assemblea degli imprenditori della Valle d'Aosta. ImpresaVda attende l'evento con trepidazione...

Montagnard Punta al Settore della Fitoterapia

«Disponibilità di spazi, visibilità aziendale e risorse finanziarie accessibili sono questi i tre elementi principali in virtù dei quali ho deciso di insediare in Valle d’Aosta la mia start up». Stefano Puiati, alle spalle una lunga esperienza da temporary management tra Piemonte e Valle d’Aosta, per la prima volta si ritrova da amministratore delegato a lavorare per un suo business.
Si tratta di Montagnard, una società, insediata da pochi mesi nell’incubatore di impresa di Aosta, che si propone di operare nel settore delle piante officinali secondo tre aree strategiche di affari: l’attività di Research & Development nei settori medico e alimentare, la progettazione e sviluppo di progetti trasversali volti alla valorizzazione del territorio montano e la produzione e commercializzazione di prodotti derivati dalla lavorazione di piante officinali ed aromatiche. «Concretamente – spiega Puiati - parallelamente alla attività di R&S si è definito e si sta strutturando un preciso progetto di filiera, in sinergia con i produttori regionali, con l'obiettivo di raggiungere la certificazione della stessa, regolamentando con precise linee guida l'intero processo produttivo. Attualmente i produttori coinvolti rappresentano dieci ettari sui quaranta coltivati in questo momento in Valle d’Aosta. Sono convinto che si tratti di un buon punto di partenza».

Bisognerà però attendere ancora qualche mese prima che produzione e commercializzazione vadano a regime. «Montagnard, soprattutto in questa fase iniziale – aggiunge l’Ad – intende proporsi come polo di ricerca scientifica nel contrasto della valorizzazione del patrimonio montano, disponibile, anzi direi proprio alla ricerca di possibili collaborazioni con altri enti e società interessate a condividerne lo sviluppo della propria mission. In futuro siamo interessati a sviluppare il settore della fitoterapia. Non siamo invece interessati a quello della cosmesi». Del resto i contatti con il mondo universitario e con alcuni laboratori accreditati sono già da tempo in fase di definizione. La società intende ritagliarsi un ruolo chiave nel settore tanto che fra i progetti futuri spicca la progettazione e lo sviluppo di un centro per il recupero di semi autoctoni di piante officinali, per la selezione delle varietà idonee alla coltivazione. «Sono convinto – conclude Puiati – che nel settore si debba portare più innovazione e più cultura imprenditoriale». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 24 febbraio 2010)

Per chi volesse saperne di più ricordo che Puiati è stato mio ospite anche del programma radiofonico «Tam Tam News Imprenditori». Clicca qui se vuoi riascoltare l'intervista.

14 marzo 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (45) - Piano Casa

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Una regione sostenibile
La Giunta ha approvato l’organizzazione del convegno La Valle d’Aosta verso il 2020: una Regione sostenibile, nell’ambito del programma regionale di sostenibilità ambientale, energetica e climatica. L’iniziativa si svolge ad Aosta, il 31 marzo 2010, nel Salone delle Manifestazioni di Palazzo regionale. (delibera 648)

Nomina rappresentanti Regione Cda Aeroporto
Andrea Leonardi e Emanuele Mazzocchi sono stati nominati rappresentanti dell'amministrazione regionale all'interno del consiglio di amministrazione della «Aeroporto Valle d'Aosta». (delibera 660)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Contributi uso razionale dell’energia
L’Esecutivo ha concesso contributi in conto capitale, ai sensi della legge regionale n. 3 del 2206 «Nuove disposizioni in materia di interventi regionali per la promozione dell’uso razionale dell’energia». L’impegno di spesa è di 141 mila euro. (delibera 615)

Foire d’été
E’ stato approvato lo svolgimento delle manifestazioni estive per la promozione dell’artigianato di tradizione e della 42e Foire d’été. L'impegno di spesa è di 500mila euro. (delibera 616)

Nuovi criteri per la ricerca e lo sviluppo
Sono stati definiti i nuovi criteri per la concessione dei contributi ai sensi della legge regionale n. 84 del 1993 Interventi regionali in favore della ricerca e dello sviluppo. (delibera 656)


TERRITORIO E AMBIENTE

Piena operatività Piano casa
La Giunta ha deciso l’istituzione della banca dati immobiliare informatizzata, in applicazione della legge regionale n. 24 del 2009 Misure per la semplificazione delle procedure urbanistiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio in Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste. Sono state definite inoltre le linee guida in materia di riqualificazione del patrimonio edilizio regionale. Un provvedimento che dà piena operatività al piano casa. (delibere 634 e 635)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Ipotesi di riutilizzo del Trenino di Cogne
E’ stato affidato un incarico tecnico per l’elaborazione delle valutazioni tecniche relative a un’ipotesi di riconversione parziale della tramvia intercomunale Cogne – Eaux Froides – Plan Praz. L'impegno di spesa è di 7.700 euro. (delibera 658)

13 marzo 2010

Bcc Valdostana e Caritas: 250mila euro per il Microcredito

Aiutare le persone che versano in transitorie difficoltà finanziarie, contrastare il debito illecito, favorire la nascita di microimprese a conduzione familiare, risanare e supportare l’economia delle famiglie in stato di bisogno e promuovere la diffusione di una cultura all’educazione e alla rieducazione alla spesa. Sono
questi gli obiettivi dello Sportello della Solidarietà, progetto di microcredito promosso dalla Bcc Valdostana
in collaborazione con la Fondazione Opere Caritas locale. L’iniziativa è stata presentata martedì, presso
la sede aostana dell’istituto di credito dal Presidente Martino Cossard e dal direttore della Caritas diocesana don Aldo Armellin. «Ci è sembrato giusto – spiega don Armellin - dare il nostro supporto ad una iniziativa di finanza etica che garantisce un aiuto alle persone in grado di restituire loro dignità. Le persone sono invitate a riprendere in mano la loro vita. Siamo anche convinti che trattandosi di un prestito e non di una beneficenza potremmo essere contattati da persone in difficoltà che fino ad ora non se la sono sentita di avvicinarsi ai nostri servizi». Una centralità della persona ribadita anche da Cossard per il quale la Bcc, ancora una volta, con questa iniziativa vuole mettere in evidenza la sua vicinanza al territorio. «Da tempo – commenta – come istituto volevamo avviare una iniziativa di Microcredito, ma avevamo bisogno di un ente in grado di valutare le necessità e la moralità dei soggetti. Lo abbiamo trovato nella Caritas».

Il servizio
Concretamente si tratta di un fondo di rotazione di 250mila euro. I prestiti concessi possono arrivare fino
ad un importo massimo di 5mila euro (minimo 500,00). La durata del finanziamento è fino a 5 anni
(con un massimo di 12 mesi di preammortamento). Il Tasso è variabile indicizzato sul Tasso BCE senza maggiorazione di spread. La periodicità del rimborso è mensile o trimestrale. Le spese di istruttoria, di incasso rate e la penale di estinzione anticipata è pari a zero. Gli interessi di mora non sono applicati. La validità delle condizioni è sino al 31 dicembre 2011.

Come si accede
Le richieste vanno presentate presso la sede Caritas di Gressan che si occupa di raccogliere la documentazione necessaria e dell’istruttoria della pratica. Ottenuto il benestare dalla Caritas la pratica viene inviata alla Banca che, espletati alcuni controlli sulla onorabilità del richiedente, provvederà ad erogare il finanziamento mettendo a disposizione la somma concessa con accredito in conto corrente, se presente, oppure in contanti.

Per ulteriori informazioni
Fondazione Opere Caritas – Regione Tzamberlet, 12F, Gressan – tel 0165-239604 – e-mail: magazzino.cvaritasmail.com. Oppure sul sito della Bcc.

La polemica
E' di dominio pubblica la dura critica sull'iniziativa sollevata dal Presidente della Giunta Augusto Rollandin. Critica che mi ha davvero colto di sorpresa. Per conoscerne meglio i contenuti leggetevi l'Ansa. Io mi permetto soltanto una breve annotazione personale: credo che simile iniziative avviate direttamente da quella che si è soliti chiamare «società civile», senza per forza coinvolgere l'amministrazione regionale, dovrebbero essere indicate ad esempio e non descritte come «pagine non belle». Mi piacerebbe che altri si esprimessero sulla questione.

Mavel: dal Settore Militare alla Green Mobility

L'attività di Mavel si svolge per ora in una vecchia centrale elettrica di proprietà di Cva a Pont-Saint-Martin
Ho preso parte ieri, in qualità di moderatore, al dibattito organizzato da Confindustria Valle d'Aosta sul tema «Giovani imprenditori: il futuro è nelle vostre mani». Di particolare interesse l'intervento dell'imprenditore Davide Bettoni della Mavel. Vi propongo un mio articolo sull'azienda di Pont-Saint-Martin per chi, magari, era presente, e desidera approfondire.

Si chiama Enfica Fc (Environmentally Friendly Inter City Aircraft powered by Fuell Cells) ed è – per i non anglofili poco amanti di certi acrostici particolarmente cacofonici – il primo progetto di sistema di propulsione per aerei a emissioni zero basato su celle a combustibile alimentate a idrogeno. Un progetto di 4,5 milioni (di cui 2,9 stanziati dalla Commissione europea nell’ambito del sesto programma quadro) coordinato dal Politecnico di Torino che vede, nella costellazione di 11 fra enti e industrie coinvolte nel progetto, anche un importante contributo di una impresa valdostana.

Qui la Mavel prepara e si prepara al suo futuro green
Si tratta della Mavel di Pont-Saint-Martin, società fondata nel 1999 da Davide Bettoni e Alessandra Elisa, dodici dipendenti e circa 2 milioni di fatturato con una previsione di crescita fulminante nel settore dell’automotive nell’arco di un triennio. Mavel fino al 2005 si dedica allo sviluppo e alla produzione di motori per mandrini ad alta velocità ed attuatori linerai ad altissima dinamica per il mercato della produzione di circuiti stampati. Poi nel 2005 la svolta e l’entrata nel settore militare con lo sviluppo di progetti di azionamenti (motore con elettronica integrata) per applicazioni aeronautiche e militari. «Prevediamo – commenta Bettoni – di triplicare il fatturato». Da dove deriva tanta sicurezza? Dal fatto che il contributo innovativo che la Mavel ha dato a quello che si appresta ad essere il primo aereo ad energia pulita europeo è alla base della green-mobility del futuro, in particolare dei motori ibridi. «Subito dietro il motore elettrico dell’aereo – aggiunge Bettoni - si trova il nostro converter/inverter che trasforma la corrente continua in alternata trifase amplificandola con circuiti booster per alimentare il motore. In pratica noi lavoriamo all’intelligenza che fa funzionare il motore. Una tecnologia non nuova se non nel fatto che il nostro apparecchio pesa soltanto 15 chili contro i 65 di quelli realizzati sino ad ora dalla concorrenza». Una tecnologia che può favorire meglio di altre lo sviluppo di motori ibridi nel settore dell’auto. Ma non solo. «Stiamo lavorando – osserva Bettoni – ad un nostro prototipo di bici elettrica. E anche qui il nostro vantaggio è netto. Il motore realizzato da Mavel pesa 4 chili contro i 22 di quelle attualmente in commercio». Uno sviluppo che si presenta come rapido anche perché entro un mese nella società entreranno nuovi finanziatori con importanti interessi nel settore dell’automotive. «Nell’arco di un anno – conclude Bettoni – bisognerà dare vita ad uno stabilimento produttivo e nel giro di un quinquennio saremo in grado di fare grandi numeri».

12 marzo 2010

Gran San Bernardo: l'Addio all'Iva Attende l'Ok del Senato

Costerà il 20% in meno raggiungere la Svizzera attraverso il Traforo del Gran San Bernardo. Con il placet dell’Unione Europea la Camera ha ratificato l’accordo sulla non imponibilità dell’IVA sui pedaggi riscossi al traforo valdostano che collega l’Italia alla Svizzera, quasi una legge «ad personam», trattandosi dell’unico Tunnel che collega ad uno stato non Ue. Una decisione che ora dovrà anche essere ratificata dal Senato - attualmente il provvedimento dal 16 febbraio è stato assegnato alla terza Commissione permanente «Affari esteri e comunitari» - in modo da porre fine ad un ingiusto balzello che gravava soprattutto sul traffico turistico.
«Non essendo prevista in Svizzera l’IVA sui pedaggi, - ha spiegato il deputato valdostano Roberto Nicco che aveva depositato il primo progetto di legge sulla materia poi confluito in un ddl di iniziativa governativa - si era venuta a creare una disparità dei costi per gli utenti italiani rispetto a quelli elvetici, nonché una distorsione nel settore della concorrenza degli abbonamenti – per il minor costo di quelli acquistati in Svizzera – oltre a difficoltà amministrative nella gestione congiunta italo-elvetica del traffico del Gran San Bernardo e della ripartizione degli introiti connessi».
 In pratica un auto che dall’Italia va in Svizzera paga un biglietto di andata di 23,60 euro ed uno di ritorno di 19,60. «Una situazione – spiega Ugo Voyat, Presidente di Sitrasb, la società italiana di gestione del Traforo – che spesso causava non poche discussioni con la clientela, la quale, giustamente, non comprendeva come fosse possibile una simile disparità».

Ora la palla è nelle mani del senatore valdostano Antonio Fosson chiamato a seguire nelle varie commissioni l’iter del disegno di legge. Valutando che dall’approvazione devono trascorrere 30 giorni per la pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale e che il giorno dopo l’uscita il testo è immediatamente in vigore si potrebbe ipotizzare che già in primavera qualche automobilista potrebbe avvantaggiarsi dello sconto. I vertici aziendali sperano anche che il prezzo maggiormente conveniente permetta di recuperare qualche piccola quota di mercato nel cantone di Ginevra che, da sempre, preferisce utilizzare il Traforo del Monte Bianco rispetto a quello del Grande. «Da parte nostra – commenta Voyat – abbiamo già preso contatti con la società che gestisce il nostro software di tariffazione in modo da poter essere quasi immediatamente operativi. Tuttavia il passaggio al senato non va dato per scontato».

I precedenti, in effetti, inducono ad una certa prudenza. Già in occasione della riunione della Commissione Mista italo svizzera tenutasi nell’ottobre del 2006 era stata data notizia dell’imminente sigla dell’accordo tra lo stato svizzero e quello italiano. Successivamente il 31 ottobre 2006 l’accordo era stato firmato e l’8 novembre 2007 la Commissione Trasporti della Camera aveva approvato il disegno di legge di ratifica, ma l’iter di votazione del provvedimento si era interrotto a causa della caduta del Governo Prodi. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 3 marzo 2010)

Il Gros Cidac Eccelle nell'Informare sulle «Allerte Alimentari»

Segnalo un articolo tratto da Nova, supplemento del Sole 24 Ore su tutto ciò che è innovazione tecnologica, dove si segnala come l'ipermercato Gros Cidac da tempo abbia sviluppato una vera eccellenza nell'informare sulle «allerte alimentari». Leggete qui.

11 marzo 2010

Legge sull'Imprenditoria Giovanile: Finanziate per ora Quattro Aziende

L'incognita del futuro rallenta il fare impresa dei giovani. Non è facile decidere quale strada scegliere
La crisi economica sembra ancora fare paura, soprattutto se sei giovane e vuoi avviare un’attività imprenditoriale. Soltanto così si può spiegare come a fronte di un grande numero di richieste di informazioni giunte a Finaosta siano per ora soltanto quattro le imprese che hanno completato le procedure per ottenere i contributi previsti dalla legge regionale 3/2009 che disciplina gli interventi per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. 110mila euro a favore della pasticceria «Sege Delices» di Elisa Bariselli, della «Compagnia Valdostana del Vento» Erik Pinet, Laurent Conti, Andrea Favre e Andrea Vicquéry, società interessata alla produzione di energia eolica, dell’attività di elettricista di Nex Christian di Doues e dell’«Acqua2eau» di Ducret Michel di Aymavilles, operante nel settore dell’installazione e manutenzione di impianti di trattamento acque.

Attualmente in istruttoria un’attività di estetista e un birrificio con una richiesta di contributo pari a 84mila euro. L’Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret ritiene comunque il numero di istanze e il volume di agevolazioni significativo, «se si considera in primo luogo il fatto che la legge, entrata in vigore nel mese di febbraio, è pienamente operativa di fatto da maggio, con la stipula della convenzione con Finaosta S.p.A., incaricata dell’istruttoria delle istanze di contributo». Per Pastoret poi non va dimenticato che la legge presenta un target di potenziali imprese beneficiarie ben definito e circoscritto, ossia aziende recentemente costituite da giovani imprenditori di età compresa tra i 18 e i 35 anni. «Infine, sul volume attuale di domande - aggiunge l’assessore - non può non aver influito il periodo di recessione economica attualmente in corso, che scoraggia l’effettuazione di rilevanti investimenti e l’attivazione di nuove iniziative imprenditoriali».

Timori che non hanno comunque scoraggiato Michel Ducret per il quale «la legge è un aiuto importante e erogato più velocemente di altri contributi regionali».

Più articolato il ragionamento di Oliviero Gobbi, presidente dei giovani industriali valdostani. «Sono da sempre convinto che questa legge sia una buona iniziativa, utile ad aiutare e stimolare i giovani. Soprattutto in un momento come questo, in cui la congiuntura rimane difficile, e l’accesso al credito faticoso. Anche gli importi stanziati mi sembrano adeguati. Il problema sta piuttosto nel tipico male valdostano di avere valide agevolazioni ma un eccessivo appesantimento burocratico. Molti documenti, molta carta, e anche molti vincoli. La legge esclude ad esempio l’acquisto di beni usati. Ora è difficile che un giovane neo-imprenditore si compri tutto il “corredo” nuovo».
Per Gobbi «Anche il vincolo della non cumulabilità con altri aiuti di fatto può rappresentare un ulteriore problema. Non ci sono poi “garanzie” sui tempi di risposta. Noi viviamo in un mondo che va sempre più veloce e chi vuole “intraprendere” deve correre più degli altri. Per fare questo ha bisogno di tempi di risposta rapidi. Ci piacerebbe ad esempio che fosse indicato nella legge un impegno su un tempo di risposta massimo da parte della pubblica amministrazione».

Tanti i temi sul tappeto che saranno sicuramente oggetto di un ampio dibattito domani, venerdì 12 marzo, all’Hostellerie du Cheval Blanc in occasione del primo Welcome day valdostano, organizzato dalla locale sezione di Confindustria. L'iniziativa riservata agli imprenditori neo associati e a quelli «di lungo corso», proporrà una tavola rotonda, che sarà moderata dal sottoscritto, sul tema «Giovani imprenditori: il futuro nelle vostre mani». Al dibattito - aperto dalla Presidente di Confindustria Monica Pirovano e concluso dal Presidente della Giunta Augusto Rollandin, interverranno l’assessore Pastoret, il presidente dei giovani industriali Gobbi, il Preside della Facoltà di Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale Università Valle d'Aosta Chiara Mauri e Davide Bettoni della Mavel. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 10 marzo)

Come ho già scritto sarò io a moderare il dibattito di conseguenza se avete qualche domanda da porre agli illustri relatori lasciatemela pure nello spazio commenti...

I Comuni non se la sentono di Gestire i Buoni Riscaldamento - Ma la Cartevallée è proprio da Buttare?

Propongo la nota del Consiglio permanente degli Enti Locali che ha aperto la querelle sui buoni riscaldamento. Una breve annotazione. Da perfetto ignorante mi chiedo «ma la carte Vallée è completamente inutilizzabile?». E' vero che ce l'hanno soltanto i vecchi possessori dei buoni, ma si potrebbe per lo meno fare in modo che - almeno quelli - non si rechino presso gli uffici comunali. E' chiaro che quei soldi preferirei averli in banca ma, tutto sommato, siccome molti - come me - ci pagano, ad esempio, la refezione scolastica dei figli potrebbe anche avere un senso tenere una simile cifra ancora sulla Carte Vallée.

L’Assemblea del Consiglio Permanente degli Enti Locali, riunitasi martedì 9 marzo, si è confrontata in merito alla proposta di deliberazione della Giunta regionale sulle disposizioni in materia di sostegno economico delle famiglie mediante un concorso alle spese per il riscaldamento domestico, nonché sugli adempimenti necessari per la concessione di contributi medesimi.


E’ stato espresso un forte apprezzamento da parte dell’Assemblea verso la volontà del legislatore di sostenere economicamente le famiglie valdostane attraverso un contributo annuo finalizzato al concorso alle spese per il riscaldamento domestico, soprattutto in un periodo di congiuntura economica di particolare criticità.

L’Assemblea ha evidenziato alcune difficoltà di mero ordine gestionale connesse alla ricezione delle domande presso gli uffici comunali. Infatti, le domande di contributo, presentate dall’intestatario della famiglia anagrafica, dovranno essere avanzate direttamente agli uffici del Comune di residenza già a partire dal 31 marzo 2010. I suddetti adempimenti risultano di particolare onerosità per alcune Amministrazioni comunali, sia da un punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista delle ricadute economiche che, in alcuni casi, ne derivano. Nello stesso tempo sono emerse preoccupazioni connesse ad alcune fasce di popolazione rispetto agli adempimenti a loro carico.

L’Assemblea dopo un articolato dibattito, ribadendo la piena e totale collaborazione degli enti locali nel perseguimento degli obiettivi della legge regionale 43/2009 recante “Disposizioni in materia di sostegno economico alle famiglie mediante concorso alle spese per il riscaldamento domestico”, auspica un processo di maggiore semplificazione volto a sgravare le Amministrazioni locali degli adempimenti connessi e limitare le situazioni di disagio pubblico per l’utente.

Consiglio regionale: i Temi Economici dell'Ultima Seduta (4)

Torno ad occuparmi dei temi economici affrontati nell'ultima tornata del Consiglio regionale del 10 marzo. Come sempre i link rimandano ai comunicati stampa redatti dall'Ufficio stampa del Consiglio regionale.

Poteva mancare la Casa da gioco? Assolutamente no. Infatti il neonato gruppo dell'Alpe ha subito illustrato un'interrogazione relativa al raggiungimento, da parte dei vertici amministrativi della Casinò Spa, degli obiettivi fissati dalla Regione nell'anno 2009. Quasi un rito d'iniziazione politica.
I contributi per i tetti in lose, uno dei cavalli di battaglia dell'Assessore alle Opere Pubbliche Marco Viérin, sono invece stati oggetto di una interpellanza del Consigliere Enrico Tibaldi (PdL).

Il gruppo del Partito Democratico ha invece presentato un'interpellanza sul mantenimento del corso professionale di meccanica presso l'istituzione scolastica di Verrès.
Il Consiglio Valle ha poi espresso parere favorevole all'unanimità sullo schema di decreto legislativo recante norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta in materia di edilizia residenziale pubblica.

L'Assemblea ha anche approvato, con 26 voti a favore e 5 astensioni (Alpe), il Programma triennale 2010-2012 per lo sviluppo dell'industria e dell'artigianato di cui ho gà scritto in questo blog.

Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi il 24 e 25 marzo.

Concorso Le Montfleury: un Angolo di Valle d’Aosta nel Centro di Genova

Il mestiere del giornalista è davvero vario. Qualche settimana fa mi è toccato pure presiedere una giuria. E devo dire che è stato molto curioso per me calarmi in questa insolita veste. Sono stato chiamato a dare il mio parere sul concorso lanciato dal team «Le Montfleury», la neonata griffe di cosmetici naturali, per il miglior allestimento delle vetrine di Natale con prodotti della sua linea cosmetica naturale, iniziativa che - a giudicare dal materiale di cui ho dovuto prendere visione - ha ottenuto un grande successo di partecipazione tra le numerose farmacie del nord ovest partner del progetto.
Nell’allestimento della vetrina a tema, tutti i partecipanti hanno cercato di ricreare un ambiente adeguato, una scenografia che si ispirasse alle tradizioni ed alle montagne valdostane, dove nascono e sono coltivate le piante officinali con cui sono realizzati i cosmetici. Un'idea originale grazie alla quale un prodotto riesce a farsi ambasciatore della valdostanità (turisticamente parlando ovviamente) al di fuori dei confini regionali.

Il titolo di miglior allestimento di Natale per l’anno 2009 è andato alla farmacia Farmanatura Alvigini di Genova, i cui titolari e collaboratori saranno ospitati per un soggiorno in Valle d’Aosta.

La Giuria ha deciso di assegnare il premio a questa farmacia «per l’attenta ricerca di prodotti caratteristici della tradizione valdostana, per aver creato con piante, fiori e colori tipici delle nostre montagne un ambiente tipico valdostano, per l’eleganza nell’esposizione degli stessi e per la particolare valorizzazione riservata ai cosmetici della linea».

10 marzo 2010

I prodotti valdostani al Foodex di Tokyo

Ha ottenuto un buon riscontro la partecipazione della Valle d’Aosta alla 35esima edizione della Foodex Japan, la più importante rassegna fieristica agroalimentare dell’area asiatica svoltasi dal 2 al 5 marzo scorsi a Tokyo.

L’Assessorato regionale dell’agricoltura e risorse naturaliera presente con uno stand istituzionale, al quale avevano aderito dodici aziende regionali: Cave Coopérative de l’Enfer, Cave des Onze Communes, Cave du vin Blanc de Morgex et de La Salle, Frères Grosjean – Maison Vigneronne, Institut Agricole Régional, La Crotta di Vegneron, La Kiuva, Les Crêtres di Charrère Costantino, Maison Bertolin, De Bosses Prosciuttificio, Cooperativa Latte e Fontina e Centrale del Latte.

L’area dedicata alla Valle d’Aosta era inserita nel Padiglione Italia, che ha ospitato 200 espositori su 3mila metri quadrati di superficie, confermandosi anche quest’anno come il più grande padiglione straniero, secondo solo a quello del Giappone.

L’importante presenza italiana risponde alle aspettative riposte nel mercato giapponese del settore alimentare e delle bevande. Per alcuni prodotti l’agroalimentare italiano occupa posizioni di assoluta preminenza, come nel caso del prosciutto crudo con una quota di mercato del 67,7%, dell’olio di oliva (55,9%) e della pasta (53%). Sono ottimi anche i riscontri nel settore dei vini, dove l’Italia si posiziona al secondo posto dopo la Francia, e dei formaggi, dove è quarta dopo l’Australia, la Nuova Zelanda e la Francia.


I visitatori durante i quattro giorni della fiera sono stati circa 80.000, tra i quali numerosi importatori, distributori, ristoratori, grossisti, sommelier, giornalisti, food & beverage managers di alberghi, di supermercati, di grandi magazzini, di catene di ristoranti che hanno visitato il Padiglione Italia.

All’interno dell’area dedicata alla Valle d’Aosta, sono stati offerti assaggi e informazioni sulle caratteristiche dei prodotti regionali di eccellenza, che sono stati particolarmente apprezzati per la loro genuinità.
 

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