24 marzo 2011

Ugo Voyat (Sitrasb) Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore, metto on line la puntata dell'18 marzo di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. In studio Alessandro Violante, direttore del Confidi Commercio, Turismo e Servizi. Commercio e credito i temi al centro della nostra chiacchierata. Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 25 marzo, alle 10, sarà invece mio ospite, Ugo Voyat, Presidente di Sitrasb, la Società italiana che gestisce il Traforo del Gran San Bernardo.  Ascoltaci.

Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

23 marzo 2011

Risorse Umane in Albergo: tra Flessibilità e Fidelizzazione

Per le imprese valdostane il difficile compito di fronteggiare una domanda blanda nei periodi di bassa stagione e molto elevata nei periodi di altissima stagione. Il punto di vista degli amici di Turismok.


L’albergo é un’azienda di servizi caratterizzata da una domanda notoriamente legata alla stagionalità, fenomeno che diviene maggiormente marcato nelle stazioni alpine e in generale quando si lavora con la clientela leisure. Per questo motivo si alternano periodi di bassa affluenza a periodi di alta stagione (peraltro sempre più limitati negli ultimi anni); questa forte oscillazione della domanda crea il problema non banale dell’adeguamento della capacità produttiva dell’impresa che in sostanza per le imprese di servizi non può che tradursi in una variazione del personale.


La necessità di flessibilità della gestione è dunque il primo aspetto da considerare, una variabile generalmente proporzionale alla dimensione media delle strutture. Sono infatti le strutture a conduzione familiare di media e piccola grandezza che registrano i tassi di turnover maggiori. Proprio l’organizzazione familiare è senza dubbio quella prevalente in Valle d’Aosta dove la dimensione media delle imprese è piuttosto limitata. Come detto questa condizione, associata alla tipologia di clientela prevalentemente leisure che frequenta i nostri alberghi e alla tipica stagionalità marcata delle destinazioni alpine, acuisce il problema delle risorse umane. Per questi motivi il comparto, non solo valdostano, gode di alcune forme contrattuali particolari, ad esempio per far fronte alle specifiche esigenze esiste il «contratto a chiamata» al quale, insieme ad altre forme di lavoro parasubordinato, occasionale o a progetto, si ricorre per formalizzare le posizioni contrattuali.

Questo tipo di esigenza, se da un lato non appesantisce la struttura dei costi dell’impresa genera dall’altro alcune controindicazioni talvolta complesse. L’instabilità lavorativa rappresenta, soprattutto nel nostro paese dove sussiste una forte cultura del lavoro fisso, un forte disincentivo alla domanda di lavoro che diviene così dequalificato perché meno interessante per chi cerca impieghi e contratti più lunghi.
La sensazione è comprovata dai dati che indicano nell’assenza di personale qualificato il primo motivo nella difficoltà di reclutamento del personale (45%). Secondo l’Archivio Asia (Istat) gli addetti ammonterebbero a 6.700 unità, di questi il 43% proviene da bacini d’impiego extraregionali e quasi il 70% è stagionale.


La grande offerta di lavoro generata dal comparto alberghiero si contrappone dunque ad un bacino di impiego estremamente limitato tale per cui, come visto, gran parte della manodopera viene importata.
Questa situazione pone alla luce un’importante questione legata alla cultura dell’accoglienza. Da sempre l’albergo rappresenta un punto di contatto diretto con il turista, molto più che i centri di informazione, il contatto e la relazione che s’instaura con il turista è dunque molto forte e risulta determinante al successo dell’impresa ma questa condizione richiede conoscenze specifiche del territorio che chi arriva da lontano difficilmente possiede.


 Lavorare attentamente su questi aspetti permette all’albergatore di fidelizzare la propria clientela, il personale (non solo quello del front office) deve essere quindi in grado di raccontare il territorio, per questo prima ancora delle sue mansioni, andrebbe formato sul rapporto che deve intrattenere con gli ospiti e dell’importanza che il suo ruolo ricopre.


Per ottemperare a tale situazione occorre pensare un inserimento lavorativo graduale accompagnato da una formazione sulla conoscenza del territorio, ma spesso la mancanza di tempo dovuta al tardivo reclutamento del personale, talvolta a stagione già iniziata, limita questo prezioso scambio di know-how.

22 marzo 2011

Saint Vincent Resort & Casino

Il Casino de la Vallée e il Grand Hotel Billia hanno annunciato con una conferenza stampa un imponente progetto di rinnovamento architettonico (di cui avevamo già scritto in passato), che rappresenta un momento fondamentale nella strategia di sviluppo di tutto il comprensorio e che ha come obiettivo principale quello di modernizzare i locali di entrambe le strutture, rendendoli fruibili a 360° e capaci al tempo stesso di soddisfare le esigenze più variegate della Clientela.


Il processo così avviato si concretizzerà nella realizzazione del nuovissimo Saint Vincent Resort & Casino, quale luogo globale di divertimento e benessere dove, oltre allo spazio dedicato al gioco, si potrà usufruire di un’ampia gamma di servizi che potranno rendere unica la permanenza sul territorio.

«La predisposizione del piano di sviluppo, approvato nel corso del 2010 dal Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, nasce sulla scorta di diversi fattori e considerazioni. - afferma Luca Frigerio, Amministratore Unico del Casino de la Vallée S.p.A. - Innanzitutto bisogna tener presente che il Casino de la Vallée e la società Servizi Turistici Valdostani S.p.A. erano all’inizio due società distinte, sebbene di proprietà regionale, la cui esistenza si è comunque legata a doppio filo sin dall’inizio all’integrazione strategica di entrambe le realtà. Al tempo stesso va sottolineato come e quanto il mercato dei casinò abbia subito cambiamenti radicali nell’ultimo decennio. In Italia, in particolar modo negli ultimi 4 anni, il fatturato totale è diminuito di oltre il 20%. Da analisi recenti, inoltre, è emerso che a livello internazionale, escluse alcune realtà particolari come Macao, la diminuzione dei fatturati negli ultimi tre esercizi è stata superiore al 30%. I motivi sono molti e variegati: dalla forte concorrenza dei giochi di stato alle mutate abitudini della clientela, dalle nuove tecnologie alla crisi economica che si è abbattuta sui mercati a livello generale e continua a farsi sentire».

In questo contesto è stato anche avviato un radicale ripensamento del modello di business per un maggiore adeguamento alle nuove regole di mercato. Contemporaneamente sono state attuate le dovute modifiche societarie per avviare gli opportuni cambiamenti da un punto di vista strategico, e la progettazione di importanti opere di ristrutturazione capaci di coinvolgere sia il complesso alberghiero, sia quello del casinò.

Il prodotto casinò, del resto, va inteso come un prodotto maturo che necessita di una reinterpretazione a 360° così da continuare a produrre profitti. La semplice offerta di gioco, infatti, non è più sufficiente a garantire un elevato tasso di affluenze e, soprattutto, grandi fatturati.

Grazie ai lavori di ristrutturazione, iniziati proprio di recente e che si prevede termineranno verso la fine del 2013, il Casino della Vallée cambierà radicalmente aspetto. Attualmente è stata completata una prima fase del processo di ristrutturazione che ha portato alla nascita della nuovissima area Evolution, di ben 1.700 metri quadri, al cui interno gioco e divertimento si fondono sinergicamente all’insegna dell’intrattenimento di qualità. Altri fiori all’occhiello, l’elegante ristorante di cucina fusion “Gaya”, un unicum in Valle d’Aosta, e una Poker Room di ultima generazione, già attivi.

Significativi interventi di restyling interesseranno anche il Grand Hotel Billia, collegato al Casino attraverso un comodo tunnel interno, che vedrà la propria struttura convertirsi in un albergo di lusso, con annesso un Centro Congressi assolutamente all’avanguardia. Tali lavori avverranno in maniera compartimentata così che i diversi ambienti possano essere rinnovati a fasi alterne, garantendo alla Clientela una fruibilità costante dell’Hotel.

«Di pari passo, - conclude Frigerio - si procederà anche a lavori di rinnovamento che interesseranno le Sale da Gioco, la “Brasserie du Casino”, ristorante all’interno del Casino per l’appunto, e la nuova centrale tecnologica. Chiaramente il processo di cambiamento non può essere focalizzato solo e soltanto sulla realizzazione di grandi opere ed infatti, negli ultimi due anni, sono stati compiuti considerevoli sforzi, sia in termini di formazione e organizzazione delle risorse umane, sia in termini di investimenti, per migliorare lo standing del personale e ampliare l’offerta dei servizi messi a disposizione della Clientela. Il Casino di Saint Vincent ha registrato un fatturato in notevole crescita nel corso del 2010, e nei primi due mesi del 2011 ha riportato la propria quota di mercato a quella registrata nell’anno 2006, recuperando tre punti percentuale»
A firmare i lavori di ristrutturazione del Casino di St Vincent e del Grand Hotel Billia l’Arch. Piero Lissoni, di Lissoni Associati, l’Ing. Giovanni Chiesa, della Tekne Ingegneria, e gli Arch. Enrico e Luca Villani, dello Studio Enrico Villani e Luca Villani Architetti.

21 marzo 2011

Electro Power Systems: il Video

Non ho potuto essere presente alla visita all'azienda Electro Power Systems - come già avevo scritto in questo precedente post - ti propongo perciò un video istituzionale (ma con tutte le informazioni del caso) che ti dà un'idea dell'incontro. Soltanto 11 sino ad ora le visualizzazioni su You Tube. Confido che il blog possa dare il suo contributo a far lievitare il numero...



20 marzo 2011

Ma che Aria si Respira ad Aosta?

C’è un crescente dibattito intorno alla qualità dell’aria della città di Aosta. Se si prende come riferimento il sito (realizzato in collaborazione con Legambiente) «PM10 ti tengo d’occhio» - dove sono messi a confronto i livelli di PM10 (leggasi polveri sottili) nelle principali città italiane - all’8 marzo i giorni di superamento sono stati 12 contro i 53 di Milano che tristmente guida la classifica. Il bollino di «mal d’aria» assegnato dall’associazione ambientalista scatta a quota 35. Soglia da cui Aosta si è tenuta particolarmente distante sia nel 2010 (13 giorni) che nel 2009 (14 giorni). L’optimum, la zona azzurra, e da quota 10 in giù. Tuttavia la presenza di uno stabilimento siderurgico in linea d’aria non molto distante dal centro cittadino è spesso oggetto di preoccupazioni da parte della popolazione. Uno degli ultimi fronti di dibattito è stata la temuta presenza di diossina e metalli pesanti nell’aria della Plaine. 


Categorica in merito l’assessore all’Ambiente Manuela Zublena, anche sulla base di alcune recenti rilevazioni fatte dall’Arpa. «Nell'area della Plaine di Aosta non c'è nessun allarme diossina e i valori della presenza dell'inquinante sono decisamente inferiori ai limiti di legge». E proprio per dimostrare come la situazione sia complessivamente sotto controllo la Cogne Acciai Speciali ha deciso di predisporre un «Primo rapporto annuale sui livelli e sulla qualità delle emissioni in atmosfera dello stabilimento» per far conoscere alla cittadinanza le metodologie di raccolta dei dati e i risultati delle analisi effettuate durante l’ultimo anno. Iniziativa lodata da Legambiente Valle d’Aosta che però ha sottolineato come per completare questa «operazione trasparenza» sarebbe opportuno che l’azienda pubblicasse sul suo sito internet le Autorizzazioni Integrate Ambientali ottenute dalla Regione nel corso di questi ultimi anni.


Sul tema so che c'è molto dibattito. Di conseguenza lo spazio commenti è tutto a tua disposizione...

Mario Calderini: Nuovi schemi per Innovare


Per darti un'idea del relatore che interverrà questo giovedì, il 24 marzo, presso la Pépinière d’Entreprises di Aosta, in via Lavoratori vittime del Col du Mont, 24, all'interno del ciclo «I dialoghi dell’Innovazione», .sul tema «Internet e impresa: il nuovo sistema nervoso dell’economia», ti offro un suo commneto pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 3 marzo 2010, dal titolo «Nuovi schemi per innovare». Il testo è stato scritto quando Calderini era ancora presidente di Finpiemonte.

La concezione di una nuova generazione di strumenti di finanza pubblica a sostegno dell'innovazione non può prescindere dalla considerazione che nel prossimo futuro le risorse disponibili saranno largamente insufficienti a sostenere un impianto politico simile a quello che ha caratterizzato gli anni passati. Ciò in ragione non solo della difficile situazione della finanza pubblica ma soprattutto dell'esaurirsi dei fondi strutturali destinati alle Regioni, così come li abbiamo conosciuti fino ad oggi, già a partire del 2013.

In particolare, per Regioni che – come il Piemonte – hanno destinato nel passato quinquennio ingenti risorse alle politiche per la ricerca e l'innovazione, in particolare nel settore delle cosiddette clean tech, è indifferibile il problema di concepire un portafoglio di strumenti di intervento più coerente e compatibile con la presumibile futura dotazione di risorse pubbliche. Già in questa legislatura, con la forte concentrazione delle risorse su alcuni grandi progetti innovativi e con l'introduzione del principio di negoziazione diretta tra finanziatore e finanziato, ad esempio attraverso le piattaforme tecnologiche e i poli di innovazione, il Governo regionale ha avviato il processo di progressiva sostituzione dei tradizionali strumenti di finanza agevolata con un portafoglio di strumenti di finanziamento di nuova generazione. Nell'assumere la sua forma futura, tale portafoglio dovrà necessariamente articolarsi lungo due grandi linee d'azione, le forme evolute di partenariato pubblico-privato da un lato e l'utilizzo della domanda pubblica come leva di sostegno all' innovazione dall'altro.
 
Il ricorso al partenariato pubblico-privato prevede la compartecipazione del finanziatore pubblico e di partner privati in progetti finalizzati alla realizzazione di infrastrutture tangibili o intangibili; senza entrare nel dettaglio delle diverse articolazioni specifiche del partenariato, una caratteristica distintiva di tale forma di intervento è
 la volontà della Pa di appropriarsi del valore associato ai progetti di innovazione di cui è finanziatrice. Tale appropriazione, nel caso della ricerca ed innovazione, può avvenire sia attraverso la definizione di un opportuno regime di proprietà intellettuale sui risultati attesi, sia attraverso iniziative imprenditoriali congiunte, tipiche del partenariato pubblico-privato istituzionalizzato, con relativa ripartizione dei profitti attesi: non c'è infatti ragione per cui la Pa, nel ruolo di finanziatrice, si debba dedicare ossessivamente ed esclusivamente al controllo di correttezza della spesa, trascurando invece di rivendicare il proprio legittimo ritorno sui risultati. 

Il ricorso al partenariato pubblico-privato nelle sue diverse forme è quindi auspicabile per almeno quattro ordini di ragioni. Primo, per raggiungere la scala minima di investimento, reclutando risorse private complementari a quelle pubbliche. Secondo, per tutelare nella sua interezza il valore generato dall'investimento di risorse pubbliche, che spesso non si limita alle sole generiche ricadute indirette sulla competitività del sistema industriale. Terzo, per sfruttare virtuosamente la capacità di leadership tecnologica e di indirizzo dei grandi innovatori. Quarto, per innescare un circolo virtuoso tra gli investimenti pubblici in ricerca ed innovazione, i profitti che questi possono generare ed il reinvestimento degli stessi profitti in nuovi
progetti. 

I grandi investimenti in ricerca e innovazione nel settore delle energie rinnovabili rappresentano probabilmente il più importante terreno di sperimentazione per le nuove forme di partenariato pubblico-privato. Al successo di una nuova generazione di politiche e di strumenti di finanziamento è probabilmente legata la capacità della nostra Regione e delle sue imprese di intraprendere e percorrere con successo le traiettorie innovative che conducono alle tecnologie pulite del futuro.
 

19 marzo 2011

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (93): Società per Servizi Strumentali

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Società per servizi strumentali
La Giunta ha approvato l’atto costitutivo e il relativo statuto della società per azioni, a totale partecipazione pubblica, per l’erogazione di servizi strumentali all’esercizio dei compiti istituzionali della Regione.


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Programma identificazione bestiame
L’Esecutivo ha approvato il programma di identificazione del bestiame, per l’anno 2011, presentato dall’Association Régionale Eleveurs Valdôtains (AREV) e depositato all’Ufficio Servizi zootecnici del Dipartimento agricoltura, per un ammontare di spesa di 316 mila euro.

18 marzo 2011

10 Regole per Sopravvivere alle Email

Ogni tanto mi diletto a dare qualche consiglio su come si utilizza internet, frutto spesso delle mie varie letture. Le «10 regole per sopravvivere alle email» sono infatti state scritte da Jocelyn K. Glei della rivista 99 per cent. Io ho trovato la traduzione italiana sulla rivista Internazionale (che fra l'altro è una lettura che vi consiglio, ogni settimana potete leggerci il meglio dei giornali di tutto il mondo). Ovviamente non si tratta dell'articolo in versione integrale, ma di una versione sintetica.


Ecco le 10 regole per sopravvivere alle email:

1°) Siate concisi
2°) Scrivete per prime le cose da fare
3°) Numerate le domande
4°) Chiarite la vostra posizione
5°) Includete una scadenza
6°) Usate pc (per conoscenza) per le email che contengono informazioni
7°) Date un segno anche se non potete rispondere subito in maniera esauriente
8°) Non mandate email per dire grazie
9°) Non mandate mai un'email arrabbiata o polemica
10°) Non rispondete mai a tutti (a meno che proprio non dobbiate)

Confesso che anche se sostanzialmente condivido questi suggerimenti, non sempre li rispetto tutti...

Innovazione e Sviluppo: gli Aiuti Regionali alle Imprese

Due delibere, tre canali di finanziamento, una somma disponibile di 3,4 milioni fra Unione Europea, Stato  e amministrazione regionale. Complessivamente 6,8 milioni (visto che il contributo è pari al 50%) che le imprese valdostane dovranno investire in sviluppo e innovazione fra il 2009 e il 2015. Il tutto all’interno del Programma Operativo FESR 2007-2013, dove l’Asse I «Ricerca e sviluppo, innovazione ed imprenditorialità» mira ad incentivare la competitività e l’innovazione del sistema produttivo regionale. Tra il 2009 e il 2010 l’aiuto allo sviluppo (Dgr n. 2121 del 31/07/2009) ha visto la presentazione di 7 domande per un importo complessivo di 166.680 euro. L’aiuto all’innovazione (sempre Dgr n. 2121) 6 per un totale di 79.000 euro e, infine, il cofinanziamento della legge regionale 6 del 2003 in materia di «Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali ed artigiane» (Dgr 3131 del 13/11/2009) ha già raccolto altre 7 domande di agevolazione pari ad un importo totale di circa 340mila euro. 

Le azioni promosse riguardano in particolare il sostegno alle imprese per progetti di innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale attraverso le azioni finalizzate a sostenere i processi di sviluppo delle PMI, favorendo l’acquisto di servizi avanzati per migliorare le funzioni aziendali strategiche, e azioni volte a migliorare i processi aziendali mediante il ricorso all’innovazione tecnologica.

In particolare con l’aiuto all’innovazione si intende concedere contributi a fondo perduto alle PMI industriali ed artigiane valdostane per l’acquisizione di servizi di assistenza e consulenza di alta gamma, sotto i profili gestionale e tecnologico. Sono ammessi ad agevolazione i seguenti servizi di consulenza specialistica: supporto alla due diligence tecnologica: valutazione dello stato della tecnologia utilizzata dai beneficiari (check-up tecnologico) e conseguente attività di consulenza finalizzata ad individuare il fabbisogno tecnologico e/o a fornire un supporto per la valutazione del livello di innovatività e di competitività delle tecnologie utilizzate; supporto alla business evaluation;  supporto alla ricerca tecnico-scientifica specialistica mediante istituzione di rapporti di collaborazione finalizzati ad attività propedeutiche e di preparazione di programmi di ricerca ed innovazione;   assistenza alla brevettazione e supporto ad iniziative relative a risparmio energetico, fonti rinnovabili di energia e cogenerazione di elettricità e calore. 

«I progetti finora finanziati – commenta l’assessore regionale alle Attività Produttive Ennio Pastoret - sono essenzialmente riconducibili alle tipologie di supporto alla ricerca tecnico-scientifica specialistica e di assistenza alla brevettazione. Nei primi mesi del 2011 si sono registrate diverse manifestazioni di interesse, che dovrebbero concretizzarsi nella presentazione di domande di agevolazione entro il primo semestre». «E’ giusto precisare – conclude Pastoret – che si tratta di un ulteriore tassello di un’attenzione all’innovazione che ha il suo pezzo forte nella legge sulla ricerca e sviluppo fortemente utilizzata in questi ultimi anni e che si arricchirà entro la fine di marzo con la presentazione in giunta regionale del nuovo disegno di legge per garantire contributi alle start up innovative».

Per saperne di più clicca qui.

Animazione territoriale oltralpe per la Camera di Commercio

La Camera di commercio valdostana per l’anno 2011 ha varato il suo primo Piano operativo annuale. «Uno strumento utilissimo – spiega il vicepresidente della Chambre Mario Felix Rissoper creare sinergia con l’amministrazione regionale in quanto per ogni attività da noi pianificata definisce con precisione quali sono gli impegni della Regione e quali i nostri». 


Rientra in questa logica di collaborazione anche la decisione della Regione di individuare nella Chambre il soggetto al quale affidare, in convenzione, parte delle attività di animazione territoriale e di trasferimento tecnologico a carattere transfrontaliero previste dal progetto strategico «Alcotra Innovazione/Alcotra Innovation», presentato dalla Regione nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia (Alpi) Alcotra 2007/2013. 


Il tutto allo scopo di creare e sviluppare una cultura ed azioni di partenariato tra gli attori dell’innovazione da una parte e dall’altra della frontiera alpina. Un progetto, fra l’altro, che la Chambre potrà portare a termine avvalendosi anche della propria società in house Attiva s.r.l.. Sfogliando poi le quattordici pagine del documento, dalla giornata dell’Economia a Rigenergia, passando per Buyin’Vda, kermesse promo-commerciale dell’offerta turistica della piccola regione autonoma, che dovrebbe essere riproposto con alcuni accorgimenti nel 2012, non si deve dimenticare come l’attività dell’ente (un bilancio 2010 da 4,65 milioni che potrebbe essere riconfermato con pochi ritocchi nel 2011) sia fatta anche da numerosi servizi alle aziende. 


Riforma degli sportelli unici ed integrazione dei procedimenti con la comunicazione unica di impresa, operatività del Sistri, sviluppo del Sistema informativo permanente Osservatorio economico, conciliazione e mediazione civile obbligatoria, sicurezza prodotti a tutela de consumatore e prezziario opere edili per il settore privato sono alcuni dei filoni su cui è chiamata a muoversi l’attività istituzionale della Chambre.

Una Primavera Equa e Solidale

Rinnovo la mia consueta disponibilità a dare spazio alle iniziative del Commercio equo e solidale.

Dal 19 Marzo al 2 Aprile si ripete l’evento della Primavera Cosmetica nella Bottega del Mondo Altromercato dello Pan Nër: due settimane dedicate al benessere solidale, per conoscere da vicino il commercio equo, i prodotti della linea di cosmesi Natyr e Natyr Bio, i suoi ingredienti naturali, biologici e solidali verso i produttori del Sud del Mondo.

E’ un invito rinnovato ai consumatori consapevoli, desiderosi di condividere un nuovo concetto di benessere, che, dalla coltivazione e raccolta degli ingredienti al prodotto finito, coniuga la cura di sé all’impegno per un’economia di giustizia.

La linea Natyr, prodotta per Altromercato da una azienda di Forlì di nome Gala S.r.l., è nata proprio con il fine di realizzare prodotti cosmetici naturali e biologici che attraverso formule attentamente studiate e sapientemente calibrate sulle esigenze dell’utilizzatore finale, utilizzassero nella maggior misura possibile materie prime provenienti dal circuito del commercio equo e solidale: tè verde, mango, papaya, aloe, olii essenziali, per citarne solo qualcuno. Ne è risultata una gamma di prodotti di elevata efficacia e funzionalità, con un prezzo equo sia per i produttori che per i consumatori. Il benessere diventa più autentico se può essere condiviso.

Quest’anno le novità della linea Natyr vanno a coprire il settore dei trattamenti per il corpo che combattono la cellulite, un problema non soltanto estetico, ma di corretta funzionalità dei tessuti. Verrà poi presentato il nuovo progetto di produzione artigianale di sapone all’olio di oliva 100% «made in Palestina» curato da un gruppo di donne che coniugano la ricerca di un piccolo reddito alla creazione di relazioni di solidarietà femminile nella difficile realtà dei territori occupati.

Durante il periodo di Primavera Cosmetica in Bottega sarà possibile usufruire, ma solo su prenotazione, di alcuni trattamenti gratuiti al viso, al corpo e alle mani uniti a suggerimenti, consigli pratici per l’utilizzo dei prodotti equo solidali. Non mancheranno, poi, capioni prova e graziosi omaggi per chi si lascerà tentare dai vari prodotti Natyr, a base di piante, fiori e frutti provenienti da Asia, Africa e America Latina.

L’appuntamento con Primavera Cosmetica è presso la Bottega del Mondo dello Pan Nër in Via De Tillier, 28 (tel. 0165 261841) per scoprire come un gesto di benessere possa essere anche un gesto di solidarietà.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, sui prodotti della linea Natyr Benessere Solidale e sulle Botteghe del Mondo visitate i siti: www.natyr.it , www.altromercato.it e www.lopanner.it

17 marzo 2011

La Cgil ha Presentato la sua Analisi Congiunturale: Diminuisce il Ricorso alla Cassaintegrazione

Ti propongo una sintesi dei risultati dell'«Analisi congiunturale Valle d'Aosta» realizzata per la CGIL regionale, dall'associazione IRES-Lucia Morosini, istituto che svolge attività di indagine e ricerca sulla situazione e sulle dinamiche dell’economia e dei fenomeni sociali, sui seguenti temi e relativamente al mese di febbraio 2011. Per l'Ires la ricerca è stata redatta da Cristiano Guizza con il coordinamento a livello regionale di Domenico Falcomatà e Roberto Montemurro.

Ecco alcuni passaggi della nota diffusa nei giorni scorsi

La situazione della Cassa integrazione (Cig)
Se nel Nord-ovest o a livello nazionale la cassa integrazione interessa ancora rispettivamente il 3,3% e il 3,1% della forza lavoro, in Valle d’Aosta riguarda solamente lo 0,7%. Sebbene il valore sia molto limitato, è altrettanto doveroso sottolineare come il fenomeno, nel corso dell’ultimo mese, si dimostri in crescita in Valle d’Aosta rispetto alle altre zone considerate, nelle quali si presenta in costante contrazione.
In realtà (...) il risultato sembra dipendere solamente dall’andamento stagionale del settore dell’edilizia per quanto concerne la cig ordinaria e del commercio per quanto riguarda la cig in deroga. In tutti gli altri settori, sia nel caso della cig ordinaria, sia in quella straordinaria, sia in quella in deroga è possibile osservare una generale tendenza alla riduzione dei lavoratori equivalenti interessati da ammortizzatori sociali. Pertanto, è possibile concludere che, almeno per quanto riguarda il ricorso alla cassa integrazione, la crisi ha certamente superato la fase di crisi. In modo particolare è possibile osservare come sia venuto meno il ricorso alla cassa integrazione straordinaria. Data la presenza anche negli anni passati di mensilità senza alcuna ora autorizzata diventa necessario aspettare i prossimi mesi per comprendere se il fenomeno sia definitivamente superato o se si tratta solamente di un ritardo nella registrazione presso l’Inps delle ore. In ogni caso, è possibile notare come anche presso le altre zone considerate il monte ore si stia riducendo se confrontato con la fase finale del 2009 e l’inizio del 2010.

Anche per quanto concerne la cassa integrazione in deroga, è possibile osservare come in Valle d’Aosta non solo ormai non venga quasi più utilizzata, nonostante un lieve incremento avvenuto nel corso dell’ultimo mese, ma anche in passato abbia interessato pochissimi lavoratori.

I lavoratori parasubordinati

In base alle classi d’età, è possibile osservare come i parasubordinati monocommittenti siano maggiormente concentrati nelle fasce d’età più giovani, in modo particolare tra coloro che hanno tra i 30 e i 39 anni; viceversa, sono molto pochi i lavoratori più anziani caratterizzati da un unico committente. Opposta è la situazione che si presenta considerando i lavoratori pluricommittenti. Dalla figura sottostante è possibile notare come la classe d’età oltre i 60 anni sia ora quella maggiormente interessata dalla compresenza di più datori di lavoro. Inoltre, si può osservare come nel corso del tempo la diffusione di questa forma contrattuale si sia mantenuta stabile nelle classi d’età centrale, mentre ha conosciuto variazioni tra quelle estreme (meno di 29 anni e oltre 60). (...)

Considerando il genere dei lavoratori, è possibile osservare come nel corso del 2009 il gap salariale, pur mantenendosi ancora significativo, si è ridotto. Naturalmente, è necessario considerare che questo è il salario calcolato in funzione dei mesi lavorati in media dai parasubordinati monocommittenti. Nel caso dei maschi, il numero medio di mesi lavorati è stato 7,5. Questo significa che calcolando invece lo stipendio diviso per 12 mesi, i maschi guadagnano 1.364 euro al mese e le donne circa 790 euro.
Considerando, invece, la durata media in mesi delle collaborazioni, trova conferma quanto anticipato precedentemente. I lavoratori più giovani lavorano mediamente 5 mesi l’anno, mentre quelli più anziani raggiungono gli 8,1 mesi all’anno.

Evoluzione dell'occupazione per settore economico
Sia considerando i lavoratori dipendenti sia gli indipendenti, s evince la netta preponderanza degli occupati nel settore dei servizi. Dato che si presenta costante nel corso degli ultimi 15 anni. Nel 2009, i lavoratori dipendenti nel terziario erano il 68,2% della forza lavoro. Interessante notare, invece, il lento declino degli occupati nell’industria in senso stretto, i quali passano dal rappresentare il 20% circa della popolazione occupata nel 1995 al 12,9% nel 2009. Opposto invece è il trend dei lavoratori nell’edilizia. In questo caso, dal 10% nel 1995 raggiungono una quota pari al 15,8% nel 2009, con un marcato incremento concentrato nei primi anni del 2000. Residuale si mostra la quota di lavoratori nel settore primario, i quali si mostrano costantemente attorno al 3%.

La preponderanza degli occupati nei servizi si presenta anche nel caso dei lavoratori indipendenti. In questo caso, elevata è anche la proporzione che appartiene al settore agricolo (l’8,3%, in diminuzione rispetto al 13% circa di metà anni ’90). Costante, invece, è il trend dei lavoratori autonomi del settore manifatturiero, il quale non supera mai il 10% della forza lavoro indipendente.

Il settore del terziario non solo occupa i 2/3 della popolazione attiva Valdostana, ma arriva a produrre quasi il 77% della ricchezza. Il dato, inoltre, presenta una crescita sensibile rispetto al passato. Condizione che invece non sembra contraddistinguere i settori rimanenti. La peculiarità della regione si osserva in modo particolare osservando il bassissimo valore aggiunto prodotto dal settore manifatturiero, il quale produce solamente il 12% circa della ricchezza regionale.

Mario Calderini ai Dialoghi dell'Innovazione interverrà sul tema «Internet e impresa: il nuovo Sistema nervoso dell'Economia»

Mario Calderini (Politecnico di Torino)

Giovedì 24 marzo, a partire dalle 17,30, quarto appuntamento, presso la Pépinière d’Entreprises di Aosta, in via Lavoratori vittime del Col du Mont, 24, con «I dialoghi dell’Innovazione». Il tema credo possa essere di grande interesse per te che visiti spesso questo blog: «Internet e impresa: il nuovo sistema nervoso dell’economia». Il relatore sarà il professor Mario Calderini del Politecnico di Torino. Classe 1966 Calderini ha il profilo giusto per aiutarci a riflettere su come internet ha cambiato il modo di fare impresa, sulle nuove opportunità di business create dalla rete e sui (sic) ritardi infrastrutturali che l'Italia sembra non voler affrontare e che rischiano di farci perdere il treno dell'innovazione.

Chi è Mario Calderini?
Nato a Milano, il 23 Maggio 1966 è laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino, ha ottenuto il PhD in Economics presso la University of Manchester.  E’ Professore Ordinario presso il Dipartimento di Sistemi di Produzione ed Economia dell’Azienda del Politecnico di Torino, dove insegna Strategia e Management dell’Innovazione. E’ Vice Direttore della Scuola di Dottorato del Politecnico di Torino e Direttore del IP Finance Institute. I suoi interessi di ricerca si concentrano nel campo dell’economia e del management dell’innovazione, con particolare riferimento alle politiche pubbliche per l’innovazione ed alla finanza per l’innovazione. Ricopre numerosi incarichi in organizzazioni ed istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali. In particolare, dal 2008 è Consigliere di Amministrazione dell’Agenzia della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la Diffusione delle Tecnologie per l'Innovazione, siede nell’Advisory Board della European Patent Office Academy, è Consigliere di Amministrazione della Fondazione Torino Wireless e Presidente del Comitato di Distretto Aerospaziale Piemontese. Dal 2005 al 2010 è stato Presidente di Finpiemonte, la finanziaria di sviluppo della Regione Piemonte.

Enrico Bucci (BioDigitalValley)
Di qualità come sempre la testimonianza locale. Interverrà Enrico Bucci, Direttore Scientifico di BioDigitalValley. Si tratta di una giovane azienda innovativa, localizzata nell’incubatore di impresa di Pont Saint Martin, nata due anni fa come spin-off del gruppo RGI. Attualmente sta lavorando alla creazione della piattaforma «ProteinQuest» il cui obiettivo consiste nell' integrare i dati della letteratura scientifica biomedica con vari altri tipi di dati e immagini biomediche, allo scopo di ottenere informazioni rilevanti sulle relazioni tra geni, proteine e malattie supportate da esperimenti di laboratorio, individuare geni target per la scoperta di biomarcatori e lo sviluppo dei farmaci, estrarre le informazioni rilevanti nei vari stadi dello sviluppo clinico, estrarre le reti di proteine e mappare la conoscenza scientifica su determinati argomenti di interesse (istituzioni, autori ecc.). Ma sarà lo stesso Bucci ad illustrarci l'importanza di questa ricerca e, soprattutto, ci spiegherà come  - proprio grazie alla rete - sia possibile che una simile impresa metta radici nella nostra regione.

Alessandro Violante (Confidi Commercio) Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore, metto on line la puntata dell'11 marzo di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. In studio Michel Vallet, viticultore con l'etichetta Feudo di San Maurizio. Con lui abbiamo parlato di impresa, ma pure di scelte di vita. Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 18 marzo, alle 10, sarà invece mio ospite, Alessandro Violante, direttore del Confidi Commercio, Turismo e Servizi. Commercio e credito i temi al centro della nostra chiacchierata.  Ascoltaci.

Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

Italia Ti Voglio Bene

Ti voglio stringere in un unico e indivisibile abbraccio...

16 marzo 2011

Gioachino Gobbi Presidente del Consiglio di Territorio Valle d'Aosta di Unicredit

Gioachino Gobbi
Il Consiglio di Territorio Valle d’Aosta di UniCredit ha l’obiettivo di individuare i fattori di successo e i nodi critici della regione e le sue opportunità di crescita e sviluppo, agendo come laboratorio di idee per la condivisione di esperienze tra i diversi protagonisti del territorio e per la promozione di nuove iniziative.

Presidente del Consiglio di Territorio Valle d’Aosta sarà Gioachino Gobbi, Presidente e Amministratore Delegato Grivel Srl di Courmayeur. Il Consiglio sarà composto, oltre che dal Presidente, da nove membri individuati tra gli stakeholder della regione (imprenditori e manager di riferimento del mercato locale ed esponenti di realtà socio-economiche di rilievo, rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e/o di categoria, rappresentanti delle Autonomie Funzionali, esponenti dell’associazionismo e del volontariato, opinion leader ed esponenti del mondo della cultura).

«Consiglio di Territorio è un termine impegnativo – ha dichiarato Gobbi - vuol dire avere in mente e nel cuore la propria terra, il territorio, ed essere capaci di produrre idee e suggerimenti utili. Questa è la mission, vorrei proprio soddisfarla e così onorare la fiducia che mi viene data».

I filoni tematici su cui il Consiglio di Territorio Valle d’Aosta di UniCredit cercherà di concentrare i suoi interventi e le sue iniziative sono internazionalizzazione, export e made in Italy, modernizzazione infrastrutturale del territorio, sviluppo di distretti ed evoluzione di filiere e reti d’impresa, turismo e agroalimentare.
Si punterà inoltre sull’attenzione alla nuova imprenditoria, sull’innovazione, sull’educazione finanziaria, sul supporto a settori, aziende e famiglie in difficoltà e sulla green economy.

Invito Gobbi - che so essere lettore del blog - ad approfittare di ImpresaVda per segnalare l'attività del Comitato. Questa regione ha bisogno di simili luoghi di confronto, di veri e propri «pensatoi» sul presente e futuro economico della nostra regione.

I componenti del Consiglio di Territorio UniCredit Valle d'Aosta

Presidente
Gioachino Gobbi - Presidente e Amministratore Delegato Grivel Srl - Courmayeur

Altri componenti
Giuseppe Bordon - Presidente Savda Società Autoservizi Valle d'Aosta SpA
Dario Ceccarelli - Capo Osservatorio economico e sociale Valle d'Aosta
Costantino Charrère - Titolare Les Cretes Società Agricola di Charrere & C. S.S.
Massimo Lévêque - Amministratore Delegato SISKI Srl
Pier Paolo Marchiando - Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili per la circoscrizione del Tribunale di Aosta
Monica Pirovano - Presidente Confindustria Valle d'Aosta
Luigino Vallet - Vice Presidente Centro Servizi per il Volontariato della Valle d'Aosta
Marino Vicentini - Presidente Associazione Artigiani Valle d'Aosta
Luisa Vuillermoz - Direttore Fondation Grand Paradis

I Banchieri di Londra si sfidano a Courmayeur

E' proprio vero... per qualcuno la crisi è già finita da tempo. Per tutti gli altri invece...

15 marzo 2011

Laureati on Line (3): (Quasi) Senza Confini

Sempre nella logica di mettere in evidenza le giovani eccellenze prodotte dalla nostra Università leggi attentamente questa notizia.

Michela Crosa Galant e Marta Ughetta Lunastella Giordanengo (nella foto) sono le prime due laureate dell’Università della Valle d’Aosta ad aver ricevuto il diploma di laurea valido in Italia, Francia e Regno Unito.


Le due dottoresse, che si sono laureate quest’oggi insieme ad altri dieci compagni che hanno conseguito il diploma bi-nazionale (Italia – Francia), hanno discusso rispettivamente una tesi in Lingua inglese dal titolo «Cambridge, una proposta di turismo letterario» (Crosa Galant) e una in Lingua Tedesca dal titolo «La lingua del Tirolo tra italiano e tedesco» (Giordanengo).

Grazie agli accordi stipulati nel 2007 con l’Università di Coventry, gli studenti italiani che seguono il percorso della Doppia Laurea Chambéry-Aosta (la frequenza annuale in Francia è obbligatoria) possono optare per un'opportunità aggiuntiva. Attraverso la frequenza di un solo anno supplementare in Gran Bretagna, possono conseguire, oltre ai due diplomi di laurea nazionali italiano e francese, un terzo titolo del medesimo livello per il Regno Unito.

14 marzo 2011

Electro Power Systems sempre più Valdostana

Adriano Marconetto (Electro Power Systems)
Mercoledì 16 marzo, alle 11, il Presidente della Regione Augusto Rollandin e l'Assessore alle attività produttive Ennio Pastoret visiteranno l'azienda Electro Power Systems, leader a livello internazionale nella progettazione e produzione di sistemi a fuel cell a idrogeno per il mercato del backup elettrico e localizzata all'Espace Aosta, in via Lavoratori Vittime del Col du Mont, 36.

Nel corso dell'incontro, il cofondatore e amministratore delegato dell'Electro Power Systems, Adriano Marconetto, illustrerà l'ampliamento della fabbrica, oggi tre volte più grande rispetto alle dimensioni originali del 2008, anno dell'insediamento, e i risultati dei tre anni di ricerca e sviluppo culminati nella nuova versione del rivoluzionario prodotto ElectroSelf. Tale prodotto, interamente pensato, sviluppato e realizzato nella fabbrica aostana, rappresenta il primo e unico sistema a fuel cell al mondo che si autoricarica, eliminando alla radice ogni costo legato alla logistica del combustibile. Con una media di 2 milioni di euro spesi ogni anno in ricerca, Electro Power Systems ha terminato con successo la fase di sviluppo ed industrializzazione del prodotto e oggi può contare su un sistema pienamente affidabile con l’obiettivo di raggiungere in breve tempo una chiara posizione di leadership mondiale in un mercato destinato a una forte crescita.


Nell'occasione, verrà anche presentato il prossimo piano di sviluppo triennale dell'azienda, impegnata in una forte attività commerciale internazionale e, in parallelo, in un ulteriore concreto radicamento in Aosta.
«Il percorso di Electro Power Systems, - dichiara l’Assessore Pastoret - inizialmente incubata nella Pépinière di Aosta ed attualmente insediata negli spazi di Vallée d’Aoste Structure, dimostra che il complesso dei servizi disponibili presso l’area regionale rappresenta un importante volano per lo sviluppo industriale, con importanti ricadute economiche per la nostra regione».

All'appuntamento sono invitati anche i giornalisti. Purtroppo non potrò essere della partita anche se mi sarebbe piaciuto visitare l'azienda. Il Corriere della Valle, giustamente, mi reclama alla chiusura del numero di questa settimana. Recupererò.

13 marzo 2011

Se ai Fan non Piace più il tuo Brand

Ogni tanto mi avventuro a dare consigli su come utilizzare i social network per fare business.

Non essendo un super esperto spesso mi affido a chi è più bravo di me sperando di fare cosa gradita ai lettori di questo blog, essendo on line da un po' di tempo ho avuto la fortuna di entrare in contatto con risorse davvero interessanti e sono contento di fartele conoscere.

In particolare oggi voglio aiutarti a valutare con attenzione quali possono essere i motivi per cui i fan abbandonano un brand (sostituisci con il nome della tua ditta) su Facebook o su Twitter.

E lo puoi fare leggendo un post di un bravo blogger italiano, Francesco Gavello. Ecco il link, che si rifà a sua volta ad un report che arriva addirittura dagli Stati Uniti.
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web