13 giugno 2009

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (13) - Il nuovo Cda di Finaosta e la «Carte aux tresors»

Proseguo anche dopo il restyling a sottoporre all'attenzione dei miei visitatori le delibere riguardanti in qualche maniera il mondo dell'economia.
PRESIDENZA DELLA REGIONE

Walter Garin nuovo direttore del Gervasone
La Giunta ha approvato l’assenso per la nomina a Direttore dell’Istituto regionale Adolfo Gervasone, di Châtillon di Walter Garin, sino al 30 giugno 2012. (Vice Capo di Gabinetto - resp. Luca Apostolo - delibera 1.615)

Nuovo Cda Finaosta: Cilea confermato Presidente
E’ stato nominato il Consiglio di Amministrazione di Finaosta per tre esercizi sociali, Giuseppe Cilea (Presidente del Consiglio), Alberto Varallo e René Benzo (Consiglieri), Peter Bieler (Dirigente regionale, in qualità di consigliere con funzioni di raccordo tra la Regione e la società) e Federico Jacquin (Componente del Consiglio della Camera valdostana delle imprese e delle professioni, in qualità di consigliere). (Dipartimento segreteria della Giunta - resp. Livio Salvemini - delibere 1.620). Qui potete trovare tutti i miei post dedicati a Finaosta.

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

1,98 milioni a tre consorzi di miglioramento fondiario
E’ stato concesso un contributo di 1 milione 980 mila euro a favore di 3 consorzi di miglioramento fondiario, per la realizzazione di opere irrigue. (Direzione Politiche comunitarie e miglioramento fondiario - Resp. Luca Dovigo - delibera 1.589.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Incentivi rinnovo tecnologici parco auto e moto
Sono stati definiti i criteri e le modalità per l’erogazione degli incentivi regionali per il rinnovo tecnologico del parco auto e moto circolante in Valle d’Aosta. Le domande possono essere presentate dal 17 giugno 2009 fino all’8 gennaio 2010. Qui potete leggere il mio ultimo post dedicato all'argomento. (Servizio Contingentamento - resp. Pierino Bionaz - delibera 1.581)

ISTRUZIONE E CULTURA

Direzione lavori Parco Archeologico
E’ stato approvato l’appalto pubblico a procedura aperta del servizio di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva nonché della direzione lavori e di coordinamento della sicurezza relativamente all’allestimento del Parco archeologico dell’area megalitica di Saint-Martin de Corleans ad Aosta. (Direzione Restauro e Valorizzazione - resp. Gaetano De Gattis - delibera 1.568).


SANITA', SALUTE E POLITICHE SOCIALI
Al via le Terme di Saint-Vincent
La Giunta ha concesso l’accreditamento istituzionale al Comune di Saint-Vincent, per l’esercizio di un’attività sanitaria nella struttura adibita a stabilimento termale Fons salutis. (Servizio Risorse - resp. Marco Ottonello - delibere 1.625)

TERRITORIO E AMBIENTE

Presto approvato piano regolatore del Comune di Aosta
La Giunta regionale ha proposto alcune modificazioni, ai fini dell’approvazione, al nuovo Piano Regolatore del Comune di Aosta adeguato alla legge regionale 11/98 e al Piano Territoriale Paesistico.
La bozza di variante sostanziale generale per l’adeguamento del vigente PRG del Comune di Aosta alla l.r. 11/1998, nonché alle determinazioni del Piano Territoriale Paesistico, corredata dallo studio d'impatto ambientale è pervenuta, completa, alla struttura regionale competente in materia di urbanistica in data 19 agosto 2005. Tale bozza è stata oggetto di valutazione, espressa in data 27 gennaio 2006 e trasmessa al Comune il 10 febbraio 2006. Il Consiglio comunale ha adottato il testo preliminare della variante sostanziale generale nel dicembre del 2007. Sono state poi presentate osservazioni da parte dei cittadini e successivamente il Consiglio comunale le ha esaminate. A dicembre del 2008 è stato adottato il testo definitivo inviato alla Regione per l’approvazione e nel maggio del 2009 è stata completata la verifica della coerenza con la pianificazione territoriale ed urbanistica. Con l’adeguamento al PTP si è posta inoltre particolare attenzione alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale, documentario e ambientale del territorio.
Ora il Consiglio comunale di Aosta dovrà esaminare le proposte di modificazioni e decidere circa il loro accoglimento. In caso affermativo, la Variante Generale Sostanziale entrerà in vigore a pieno titolo. Nel nuovo Piano regolatore della città di Aosta sono stati operati limitati ampliamenti alle zone edificabili. Una certa attenzione è stata posta al recupero del patrimonio edilizio esistente. Sono state inoltre confermate le zone industriali e quelle destinate ai servizi. Nelle variazioni proposte dalla Giunta regionale al Consiglio comunale di Aosta sono stati proposti un potenziamento delle attività agricole e zootecniche, una disciplina più dettagliata degli equilibri funzionali e, in merito alla normativa di attuazione, dei nuclei storici frazionali. (Direzione urbanistica - resp. Annalisa Béthaz - delibera 1.612)

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

In Valle una puntata de «La carte aux Tresors»
La Giunta ha approvato la realizzazione in Valle d'Aosta di una puntata della trasmissione televisiva francese, trasmessa su France 3 e condotta da Nathalie Simon (Nella foto), «La carte aux Tresors», a cura della società «Adventure line productions» di Boulogne-Billancourt–Francia. Per saperne di più visitate il sito del programma. L’impegno di spesa è di 60mila euro. (Direzione promozione e marketing - resp. Gabriella Morelli - delibera 1.577)

Contributi imprese
Sono stai concessi contributi in conto capitale in regime de minimis, a favore di 4 imprese commerciali, riferiti a domande presentate in istruttoria valutativa, per un ammontare di spesa di 342 mila euro. (Direzione alberghi, strutture ricettive extralberghiere e commercio - resp. Enrico Di Martino - delibere 1.579)

12 giugno 2009

No. Non avete sbagliato blog...

No. Non avete sbagliato blog. E' sempre ImpresaVda soltanto che questa volta la grafica è stata curata dai professionisti di Netbe, in particolare dall'amico Jean Paul Lustrissy.


L'idea è nata alla fine del 2008 quando Jean Paul - che è un lettore  di ImpresaVda della prima ora - mi ha proposto di dargli un po' di freschezza con l'obiettivo di «risvegliare un po' il mondo dei blogger valdostani».

Netbe infatti progetta e realizza siti e portali web per le Imprese, la Pubblica Amministrazione, gli Enti no profit, le Associazioni di categoria. (Per saperne di più andate a visitare il loro sito oppure leggetevi il mio post).

Si tratta di una iniziativa potremmo dire di co-marketing. Con il restyling di ImpresaVda Netbe vuole dimostrare quale può essere il potenziale della comunicazione via web aprendo contemporaneamente una riflessione sui cosiddetti corporate blog, cioè i blog aziendali.

Ma non solo. Netbe desidera diffondere fra le imprese valdostane la cultura del web 2.0. Come? Attraverso alcuni post scritti da Jean Paul e ospitati sul mio blog che illustreranno quali sono gli strumenti disponibili e come si possono utilizzare.

In questa maniera ImpresaVda non soltanto offrirà ai suoi visitatori (che stanno crescendo visto che venerdì 5 giugno è stata toccata quota 465 visitatori in un giorno) una grafica più piacevole e sicuramente più leggibile, ma anche nuovi contenuti.

Perchè fare questo? Per sperimentare. Per innovare. Perchè anche chi, come me, dedica il 110% del suo tempo al cartaceo (vi ricordo il mio impegno al Corriere della Valle dove prosegue incessante lo sforzo nell'offrire informazione di qualità a 360° e invito chi non conoscesse questa testata a provare ad acquistarla in edicola) deve confrontarsi con un modo di fare informazione che, nel futuro prossimo, di certo non soppianterà la carta stampata, ma la affiancherà rendendola diversa, trasformandola nel luogo della riflessione.

Tutta questa freneticità nell'informazione alla lunga ci ridarà infatti la voglia della «slowpress». Forse già adesso è così. Cerchiamo riviste che non ci diano l'oggi, istantaneo, il presente in mutazione indefinita, che ci appare inutilmente caotico, ma ricostruiscano con chiarezza il nostro ieri e, magari, ci anticipino il nostro domani, il futuro. La capacità di leggere e di concentrarsi su di un testo non devono essere cancellate dal nostro Dna.

E così l'esperienza fatta con ImpresaVda mi aiuterà se non ad essere pronto, almeno a non essere troppo impreparato.

Ancora un'incursione nel mondo Enel

Faccio ancora un'incursione nel mondo Enel dei famosi 2600 azionisti valdostani (non ho più avuto notizie di Vallenergie...speriamo!). (Qui trovate i miei precedenti post) Oggi infatti si conclude il periodo di negoziazione dei diritti d’opzione relativi all’aumento di capitale di quasi 8 miliardi di Euro avviato da Enel a partire dal 1° giugno scorso.

Nelle due settimane utili per la negoziazione dei diritti d’opzione i servizi attivati da Enel e gestiti dalla società specializzata Georgeson, hanno registrato un totale di oltre 35.000 chiamate e quasi 700 mail da parte degli azionisti interessati.

A detta di una nota diffusa dall'azienda le richieste telefoniche e via mail hanno decisamente superato le attese con numeri che sono risultati cinque volte maggiori di quelli normalmente previsti sulla base di esperienze analoghe e che hanno richiesto un rafforzamento degli organici. Mi fido anche se tenendo conto che i risparmiatori coinvolti erano 1,3 milioni non mi sembrano tantissimi. Ma confesso di non essermi ancora dedicato ad esperienze di aumento di capitale... Di conseguenza evito di esprimere commenti che a qualche addetto ai lavori potrebbero apparire risibili.

Nel dettaglio, dal Nord sono pervenute in totale quasi 12.000 chiamate pari a circa il 34% del totale, dal Centro circa 10.200 pari al 29% e dal Sud oltre 7.800 pari al 22% (per il 15% delle chiamate non è stato possibile rilevare la distribuzione geografica).

Oggi si conclude inoltre il road-show internazionale dei vertici della società per promuovere l’operazione presso gli investitori istituzionali e che ha toccato 13 diverse piazze finanziarie in tutto il mondo grazie a due team separati capitanati rispettivamente dall’Amministratore Delegato Fulvio Conti e dal Direttore Amministrazione, Pianificazione e Controllo Luigi Ferraris.

Da una prima rilevazione condotta da Eurisko, che nel periodo dal 3 all’8 giugno ha condotto un’indagine su circa 1,5 milioni di titolari di azioni Enel, risulta che il 68% degli azionisti Enel e il 53% degli investitori reputa che dopo l'operazione di aumento di capitale l'azienda sarà rafforzata.

Nel corso della prossima settimana, da lunedì 15 a venerdì 19 giugno, sarà ancora possibile esercitare i diritti d’opzione nel caso in cui sia stato richiesto al proprio intermediario di non provvedere alla loro cessione.

I risultati dell’offerta verranno comunicati alla fine di giugno.

Le azioni sottoscritte entro la fine dell’offerta verranno messe a disposizione degli aventi diritto entro il 3 luglio prossimo. Entro il mese successivo alla conclusione del periodo d’offerta, i diritti di opzione non esercitati saranno offerti in Borsa per almeno cinque giorni di mercato aperto.

11 giugno 2009

Eurotravel: il parere dell'associazione italiana degli utenti di viaggio

Sulla questione Eurotravel segnalo il sito «Autotutela» dell'Associazione italiana degli utenti di viaggio, aderente a Confapi, dove potete trovare un interessante post dal titolo «Eurotravel e la crisi». Il post introduce alcuni temi nuovi che meritano attenzione. C'è anche chi come me evidenzia la necessità che l'azienda chiarisca i termini della crisi. Cliccate qui.

Il trasporto pubblico locale si rifa il look in attesa del piano di bacino di traffico regionale

Il trasporto pubblico collettivo di persone su gomma in Valle d’Aosta sia per motivi territoriali, la capillarità degli insediamenti umani sparsi su più vallate, che infrastrutturali (la linea ferroviaria non brilla per competitività) ha in Valle d’Aosta una forte valenza di servizio pubblico tanto che da tempo l’amministrazione regionale ha predisposto una legge (la n.15 del 9 maggio 1995) che prevede specifici interventi per favorire gli investimenti nel settore in modo da sostenere il rinnovo, il potenziamento e l’ammodernamento del parco mezzi.

In questa logica la Giunta guidata da Augusto Rollandin ha deliberato nei giorni scorsi la concessione di un contributo di 1,9 milioni (a fronte di una spesa complessiva di 2,5) per l’acquisto di 13 autobus nuovi «Euro 5» e «EEV», dotati di filtro anti particolato e sistemi di diagnostic board: 1,26 milioni alla Savda di Aosta (8 mezzi) e 0,67 alla Vita di Arnad (5).

«La legge, in base alle disponibilità delle casse regionali, spiega Giuseppe Bordon, amministratore delegato di Savda (oltre 10 milioni di fatturato nel 2008, 150 occupati e un parco mezzi di 96 unità) – può arrivare, come in questo caso, a coprire il 75% della spesa. Si tratta di interventi grazie ai quali in questi anni abbiamo quasi completamente rinnovato il parco mezzi in massima parte composto da autobus ecocompatibili». Un obiettivo già raggiunto nel corso del 2008 dalla Svap (8 milioni di fatturato nel 2008 e 57 mezzi). «Gli autobus attualmente circolanti sulle nostre tratte – spiega Luigi Dayné, presidente della piccola società cooperativa Svap – non hanno più di venti mesi di anzianità e sono a metano». Ora il settore si prepara ad un altro passaggio cruciale. Nel 2010 scade infatti la proroga del contratto di servizio.

Alla fine del 2001 è stato infatti approvato un contratto di servizio sessennale, per affidare con appalto ad evidenza europea l'intero pacchetto del trasporto regionale pubblico su gomma per il sessennio 2002-2007. Contratto che, alla fine del 2006, è stato prorogato fino al 2010. L’operazione complessivamente ha visto assegnare alle aziende vincitrici circa 125 milioni per la gestione dei sei lotti previsti dal Piano regionale di bacino di traffico.
Le aree sono state così suddivise: Aosta e cintura alla Svap, Alta Valle, Media Valle e Centro Valle alla Sadem (che nel 2005 è passata dal Gruppo Savda a quello Sab), Bassa Valle alla Vita Viaggi e il Fondo Valle (cioè il collegamento con Ivrea) alla Savda. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest)
In questa logica su proposta dell’Assessore ai Trasporti Aurelio Marguerettaz la giunta ha affidato con un impegno di spesa di 200mila euro un incarico di consulenza in materia di trasporti alla Kpmg Advisory di Milano per l’aggiornamento del piano di bacino di traffico regionale. La delibera (n.1290 dell’8 maggio) richiede alla società lombarda anche di definire i contenuti dell’onere di servizio pubblico per la tratta aerea Aosta-Roma, e di assistere la Regione per la richiesta di parere all’autorità di vigilanza competente nell’ambito dell’affidamento del trasporto per disabili.
Sul futuro piano di bacino nessuno degli attuali gestori ritiene di poter suggerire eventuali modifiche all’attuale assetto. Né Jean Pierre Calliera, amministratore delegato della Vita (90 mezzi, 80 dipendenti e un fatturato stabile intorno agli 8 milioni) né Dainé (Svap). Bordon evidenzia come la demografia non si sia modificata in maniera tale da richiedere una revisione radicale del piano. Sul 2009 poi le previsioni sono stabili. «L’unico effetto della crisi – conclude - potrebbe risentirsi sul traffico turistico. Come Savda faremo una campagna pubblicitaria sul mercato lombardo». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 3 giugno 2009)

Eurotravel: la crisi di liquidità e il nodo della comunicazione

Ho scritto di Eurotravel nei tempi buoni (leggete qui) non posso non segnalarne le difficoltà (Ansa). E' certo che se una simile azienda ha problemi di liquidità c'è davvero di che interrogarsi sui parametri che gli istituti di credito stanno utilizzando nella concessione di finanziamenti alle aziende. D'altra parte la società sulla vicenda fa però poco sentire la propria voce. Chi fa tanta comunicazione non può interromperla nei momenti più critici. Alcune scelte aziendali poi andrebbero spiegate ... Diversamente le voci possono prendere anche direzioni inaspettate. Ad esempio alcuni visitatori sono arrivati sul mio sito digitando su Google le parole «eurotravel fallimento». In alcuni casi si tratta di clienti che hanno acquistato pacchetti del tour operator valdostano preoccupati di non partire per le vacanze.

10 giugno 2009

Oliviero Gobbi eletto presidente dei giovani industriali

I miei complimenti a Oliviero Gobbi che ieri mattina è stato eletto all'unanimità Presidente dei giovani Imprenditori di Confindustria Valle d'Aosta per il biennio 2009-2011. Se volete saperne di più sul suo impegno imprenditoriale leggetevi questo post.
L'assemblea ha anche eletto Vicepresidente sarà Giulio Vuillermoz. Del consiglio direttivo fanno anche parte Federica Dusman, Ettore La Carrubba e Luca Minini.

Prepariamo il nostro futuro
«La scelta di candidarmi alla presidenza del Gruppo Giovani, in un momento di profonda e duratura crisi, - ha dichiarato Gobbi al termine dell'assemblea - non è stata facile. Siamo oggi tutti impegnati a lottare per la sopravvivenza delle nostre aziende, ma spetta proprio a noi giovani il compito di traguardare questo periodo e pensare al domani, preparando il nostro futuro. Il primo obiettivo che ci diamo è quello di allargare la nostra base cooptando nuovi giovani imprenditori che vogliano condividere il nostro cammino. Intendiamo inoltre avvicinarci ai giovani, rafforzando il rapporto tra scuola e mondo del lavoro diffondendo la cultura di impresa. Vogliamo spiegare ai giovani che quello dell’imprenditore è un percorso ricco di sfide ma anche di grandi soddisfazioni, anche in Valle d’Aosta. Il nostro obiettivo sarà anche quello di puntare alla nostra crescita come imprenditori, per rafforzare le nostre capacità manageriali e le competenze trasversali».

Il suo curriculum
Oliviero Gobbi ha conseguito una laurea in fisica teorica presso l’Università di Milano e successivamente un Master alla Bocconi. Dopo gli studi ha lavorato come consulente strategico di direzione presso la Bain & Company Italy e la Value Partners SpA a Milano, dove ha operato in diversi settori, dall’industria alla finanza, dall’energia alle telecomunicazioni. Nel 2007 è tornato in Valle d’Aosta a lavorare nella storica azienda di famiglia, la Grivel Mont Blanc di Courmayeur, azienda leader nell’attrezzatura da montagna. È Amministratore Unico della ABC Company srl di Verrayes (ex Rossignol Ski Poles Vallée d’Aoste), acquisita dalla famiglia nel gennaio 2008 e primario produttore di bastoni da sci e da montagna. Vive ad Aosta e ha un figlio.

Messaggi in bottiglia - 58: Scuola e mondo dell'impresa

Mi è capitato, anche in consessi titolati, di sentire dire che il mondo delle imprese valdostane non è sufficientemente conosciuto da quello della scuola. In particolare gli studenti spesso avrebbero una scarsa conoscenza dello scenario imprenditoriale regionale.
Mi permetto di scrivere che questo piccolo blog contiene da solo i profili di oltre 70 imprese (cliccate qui) e, forse, almeno per i ragazzi degli ultimi anni delle superiori potrebbe essere uno strumento da segnalare per capire quali opportunità offre il mercato del lavoro valdostano, quali studi potrebbe essere interessante scegliere, che esiste un'alternativa concreta al lavoro pubblico.
Se qualche insegnante fosse on line non esiti a farne l'uso che più ritiene opportuno. Chiederei soltanto la cortesia di esserne informato e avere un po' di feedback del lavoro svolto.
Anche il concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano» - di cui fra pochi giorni lancerò l'edizione 2009 - potrebbe rivelarsi un'utile occasione per riflettere su cosa significhi fare impresa in questa regione, su quali sono le qualità, i carismi necessari...

9 giugno 2009

Curiosità: la Panda 4x4 veste valdostano

Il 25 giugno, lo showroom Aznom di Monza, in via Visconti 43, alle 17,30, aprirà le sue porte per ospitare la presentazione della Panda «vestita» Valgrisa (qui trovate altri post che vi presentano l'attività dell'azienda che normalmente opera nel settore dell'abbigliamento).

«La personalizzazione di una Panda 4x4 realizzata da Aznom - si legge in una nota - nasce dall’idea di Valgrisa di creare un’auto pensata per il tempo libero ed in particolare la montagna, in linea con i valori tradizionali dell’azienda e del territorio da cui prende orgogliosamente ispirazione. Gli interventi sugli interni sono stati realizzati utilizzando la caratteristica lana già selezionata da Valgrisa per creare esclusivi capi di abbigliamento e, in questo caso, abbinata a pelle pieno fiore. Si è cosi mantenuta una connessione materiali/colori con i capi prodotti dall’azienda valdostana».

La tradizione dell’intaglio del legno è stata ripresa per la realizzazione da parte dello scultore Mauro Colliard di un pannello scolpito a mano con intarsi raffiguranti scene di vita rurale. Anche la palpebra di strumentazione e la maniglia del cassetto sul cruscotto riportano originali inserti in legno che contribuiscono a far rivivere i sobri e rustici ambienti alpini ai piedi del Monte Bianco.

Per quanto riguarda gli esterni, Aznom ha interpretato il lusso e la filosofia di Valgrisa rivisitando completamente la cromia della modanatura, delle barre portapacchi e dei cerchi e ripensando la calotta degli specchietti retrovisori e la maniglia del portellone posteriore, realizzate in legno.

8 giugno 2009

Quesito europeo...

Ma perchè la Rai dà già Louvin ko? Leggendo l'Ansa...

Elezioni europee 2009 in Valle d'Aosta: Louvin può ancora sperare

La mattina riserva qualche sorpresa. La circoscrizione Nord Ovest amplia i suffragi di Vallée d'Aoste e Comunità Alpine. A 63.501 sezioni scrutinate su 64.428 la prima raccoglie 32.890 suffragi e la seconda addirittura 27.049, non molto lontano dal triplicare i propri consensi (10.320 in Valle d'Aosta). Bisognerà però capire quanti di questi voti si trasformeranno in preferenze per i candidati valdostani. Robert Louvin comunque può ancora sperare. Nel frattempo vi rinnovo l'invito a lasciare i vostri commenti sulle elezioni in Valle d'Aosta, segnalando elementi che ritenete meritevoli di annotazione. Ne terrò conto nel predisporre il mio articolo per il Corriere della Valle e, magari, i più interessanti potrebbero anche essere pubblicati.

Elezioni europee 2009 in Valle d'Aosta: come Nostradamus ho ancora molto da imparare...

Da pochi minuti in sala stampa abbiamo i risultati definitivi delle 150 sezioni valdostane (li trovate su Aostasera). Commenterò meglio in serata il risultato del voto. L'unica certezza è che come Nostradamus sono scarso e ho completamente sbagliato le previsioni. O meglio l'europarlamentare difficilmente ci sarà come già si poteva dedurre dalle mie percentuali (anche se il risultato di Robert Louvin con la lista Comunità Alpine e l'exploit dell'Italia dei valori potrebbe riservare sorprese), ma sul peso delle singole forze politiche non ho proprio avuto fortuna... Buona notte

7 giugno 2009

Elezioni europee 2009 in Valle d'Aosta: le vostre previsioni e i vostri commenti

Sto per andare in sala stampa in Regione e, come già fatto per le regionali, voglio provare a fare una previsione su queste elezioni. Un'operazione difficile perchè la tornata elettorale europea in Valle d'Aosta, data la forte presenza del voto di opinione, unita alla possibilità di votare numerosi big nazionali, si differenzia molto da regionali oppure politiche. Tuttavia proviamoci. Qui sotto trovate le mie previsioni. Vi invito a scrivere anche le vostre o comunque a lasciare qualche commento sull'esito di queste elezioni. Quelli più interessanti saranno pubblicati sul Corriere della Valle di questa settimana che troverete in edicola venerdì con tutti i risultati. Ad esempio, secondo voi, verrà centrato l'obiettivo dell'europarlamentare? E da chi?

Lega Nord                                               3,5

Liberal Democratici                                0,2
Pdl                                                          19,0
Vallée d'Aoste                                       34,8
Partito comunista dei lavoratori             1,3
Udc                                                           3,0
Comunità Alpine                                   15,6
Mpa-Pens-All. Centro-Pens.                  1,0
Italia dei Valori                                       4,0
Forza Nuova                                            0,2
Rifondazione Comunisti italiani              3,3
Lista Bonino                                             2,4
Sinistra e Libertà                                     1,2
Pd                                                            10,0
Destra sociale                                          0,5

Charrère (Fivi): il futuro del vino italiano si gioca in Europa

La Valle d’Aosta improvvisamente si scopre come un crocevia importante del futuro della viticoltura italiana e non solo quella di montagna, come da tempo testimonia la presenza nella piccola regione autonoma del Cervim (qui potete trovare alcuni post sul lavoro dell'ente) che sotto la guida di François Stévénin è riuscito ad ottenere una maggior tutela. Non è una questione di numeri. Con i suoi 550 ettari di vigneto, 42 aziende imbottigliatrici, 6 cantine sociali che producono 2 milioni di bottiglie la piccola regione autonoma rappresenta una percentuale marginale della produzione italiana, pur in presenza di una qualità sempre più apprezzata anche al di fuori dei confini nazionali. Anche l’ultima vendemmia – come spiega l’enologo regionale Massimo Bellocchia – si chiuderà con un calo tra il 5-7%. «Un annata che dal punto di vista qualitativo – commenta l’enologo – si può definire media anche se caratterizzata da forte disomogeneità tra le diverse zone. Volumi pressoché stabili o in leggero aumento in l’Alta Valle per alcuni vitigni, e un calo produttivo pesante per la Bassa Valle causato da problemi in fioritura e da un andamento climatico estremamente difficile che ha provocato una infezione di peronospora come da tempo non si vedeva».

A porre la Vallée all’attenzione del mondo del vino è stata l’elezione di Costantino Charrère a presidente della Federazione italiana vignaioli indipendenti (Fivi), organizzazione di categoria appena costituita – si legge nel suo Statuto - per «rappresentare e proteggere la figura del viticoltore rispetto alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani».

Charrère, titolare dell’azienda Les Crêtes di Aymavilles, da lui costituita nel 1989, è condotta con la moglie Imelda e le figlie Eleonora, dottore agronomo, e Elena, laureata in giurisprudenza, è riuscito a portare la sua azienda ai massimi livelli internazionali tanto che il numero di ottobre della rivista statunitense «Wine Spectator», dedicato al meglio della produzione italiana, indicava la sua azienda tra le dieci da visitare.
Ma il nuovo incarico non porta il produttore valdostano lontano dalla piccola regione autonoma. Anzi gli permette in realtà di seguirne i problemi con maggiore incisività. «Ormai la politica di filiera del vino non è più regionale, ma europea. Basta tenere conto di come si modificherà l’attuale quadro con l’entrata in vigore dal 1° agosto dell’Ocm vino, inseguito all’approvazione del regolamento (CE) n.479/08». «Tuttavia – prosegue - sono convinto che in un simile contesto dobbiamo essere consapevoli che la marginalità è premiante. Proprio il nostro produrre in un contesto montano può rivelarsi la nostra carta vincente in quanto permette una forte tipicizzazione del prodotto».

Charrère è però consapevole che il passaggio del vino dal sistema Doc a quello Dop rischia di svincolare un prodotto dal suo territorio. Al viticultore infatti si finisce per chiedere soltanto il rispetto di determinate procedure e il legame con il territorio, il ruolo di presidio ambientale si fa meno forte.
E Charrère non nasconde che la sua nomina punta anche a difendere la piccola e media impresa a livello europeo. «Occorre governare questa visione unicamente legata al mercato. E attraverso la Fivi noi avremo una rappresentanza a Roma al "tavolo verde agricolo" e all’interno della "European Confederation of Independent Winegrowers" dove da tempo il posto riservato all’Italia era vuoto. E il segretario della Confederazione è accreditato presso la Commissione europea agricoltura. Un filo diretto che ci permetterà di tutelare la produzione del vigneto, la trasformazione delle uve in vino e la loro messa sul mercato attraverso una filiera corta gestita dalla stessa azienda». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 27 maggio)

6 giugno 2009

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (12) - In vacanza con la nazionale di rugby

Nuovamente spulcio le delibere della giunta. Leggete con attenzione.
PRESIDENZA DELLA REGIONE

Gara per servizi elicottero
La Giunta ha approvato l’indizione di una gara, a procedura aperta, per l’affido dei servizi con elicottero per operazioni di emergenza, eliambulanza, ricerca e soccorso in montagna, trasporto passeggeri e lavoro aereo per la Regione autonoma Valle d’Aosta, per il periodo dal 1° dicembre 2009 al 30 novembre 2014. Si tratta di un impegno di spesa di 44 milioni di euro per cinque anni. Segna un po' il passo invece l'idea di dare vita ad una scuola di elicotteristica con l'Augusta Westland (Gruppo Finmeccanica), ipotesi avanzata nella precedente legislatura. Il presidente Augusto Rollandin ha spiegato che ci sono alcuni problemi da risolvere in merito all'assegnazione del brevetto e soprattutto l'iniziativa non può essere realizzata con un unico partner tecnologico. (Direzione Protezione Civile - resp. Pio Porretta - delibera 1.541).

Sala multiuso casinò
E’ stata definita la proposta di intesa tra la Regione e il Comune di Saint-Vincent per la realizzazione dei lavori di sistemazione della sala multiuso del Casinò de la Vallée, con accesso da Viale Piemonte di Saint-Vincent. (Vice Capo di Gabinetto - resp. Luca Apostolo - delibera 1.562)

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Aiuti acquisto terreni non destinati all’edilizia
Sono stati approvati i nuovi criteri di applicazione per la concessione di aiuti relativi all'acquisto di terreni diversi da quelli destinati all'edilizia, ai sensi del titolo III della legge regionale n. 32 del 2007 e successive modificazioni. (Servizio pianificazione agricolo-territoriale e strutture aziendali - resp. Fabrizio Savoye - delibera 1.529).

Ddl aiuti regionali in materia di foreste
La Giunta ha approvato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Disciplina degli aiuti regionali in materia di foreste. Attualmente la Valle d’Aosta conta oltre 100mila ettari di foreste. Nel 1994 oltrepassava di poco gli 86mila ettari. «Nel corso degli anni - si legge nella relazione che accompagna il ddl - si sono infatti affermati con maggiore convinzione i concetti di multifunzionalità della foresta e a fianco ai tradizionali compiti di produzione legnosa e protezione idrogeologica si sono conquistate sempre maggiore importanza le funzioni ecologiche e ricreative. La ricchezza biologica della foresta riassunta nella definizione di biodiversità e il ruolo di serbatoti del carbonio nei processi di lotta ai cosiddetti gas serra, in primi l’anidride carbonica, hanno esaltato il ruolo fondamentale delle foreste quale patrimonio comune importante dal punto di vista economico, culturale e sociale».
Fra gli obiettivi della disciplina anche l’azione di stimolo alla «creazione delle condizioni necessarie per avviare un reale processo di filiera del legno basato sulla sostenibilità della risorsa forestale alimentato da un concreto e definito interesse economico. E in boschi gestiti o ricostituiti in seguito a calamità naturali, le attività ricreative opportunamente sostenute trovano naturale diffusione». (Direzione Foreste e Infrastrutture - resp. Flavio Vertui - delibera 1.558).

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Contributo a Telcha per centrale termica cogenerativa
L’Esecutivo ha approvato la concessione di un contributo di 5 milioni 600 mila euro a favore della società Telcha di Châtillon, previo l’esito della notifica alla competente struttura della commissione CEE, per la realizzazione di una centrale termica cogenerativa a servizio della città di Aosta. Qui trovate due miei post sul teelrsicaldamento. (Direzione Energia - resp. Mario Sorsoloni - delibera 1.527).
Aiuti cooperative sociali
Sono stati concessi 92 mila euro di contributi a tre società cooperative valdostane, ai sensi dell’art. 46, Contributi per nuovi investimenti della legge regionale n. 27 del 1998 Testo unico in materia di cooperazione. Si tratta delle cooperative «Chemin de vie» di Châtillon,«Les Saisons» di Chambave e «Elabsystem» di Nus. (Direzione Attività Produttive e Cooperazione - resp. Rino Brochet - delibera 1.526).

ISTRUZIONE E CULTURA
Piano edilizia scolastica
E’ stata deliberata la modifica del Piano triennale di edilizia scolastica per il triennio 2007/2009, cofinanziato dallo Stato ai sensi delle leggi n. 23 del 1996 e n. 296 del 2006 ed è stato approvato il Piano 2009. (Servizio pianificazione edilizia scolastica e universitaria - resp. Lucia Hugonin - delibera 1.554)

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI
Nazionale rugby in ritiro estivo a Morgex
Sono state approvate iniziative di comunicazione per la valorizzazione mediatica e turistica della sponsorizzazione della squadra nazionale maggiore di rugby in Valle d’Aosta, per il ritiro estivo, dal 26 luglio al 4 agosto 2009, a Morgex. In Valle sarà anche presente la squadra di rugby dell’Aquila.
Radio 101, anch’essa partner della nazionale,  ha poi proposto l’organizzazione di un concorso rivolto alle squadre giovanili di rugby di tutta Italia il cui premio è rappresentato da un soggiorno - stage in Valle d’Aosta da svolgersi contestualmente al ritiro estivo in Valle dei campioni della nazionale. Per partecipare al concorso le squadre interessate dovranno depositare un proprio contributo - audio e video - attraverso il quale esprimere il proprio modo di vivere il rugby, radio 101 e la vacanza. Il premio sarà assegnato alla squadra che, ad insindacabile giudizio di Radio 101, avrà fornito il contributo più originale ed accattivante. L’impegno di spesa è di 51.400 euro. (Direzione promozione e marketing - resp. Gabriella Morelli - delibera 1.558)

5 giugno 2009

Primo censimento delle imprese valdostane on line: fai la tua segnalazione!

Con questo post lancio il primo censimento delle imprese valdostane on line. Per conto mio sino ad ora ne ho trovate 60. Qualcuno vuole aiutarmi a fare meglio? Sì. Bene allora scrivetemi un commento a questo post con il link all'impresa e io provvederò ad inserirla nel post principale.
Le aziende sono riportate in ordine alfabetico.

Aeroporto Valle d'Aosta - Agriturismo Les Ecureuils - Airvallée - Arnad le Vieux

Associazione d'idee - Bonne Vallée - Brokenseal - Cave de l'enfer - Cave des onze communes

Cave du vin blanc de Morgex et de La Salle - Chenevier - Cogne Acciai Speciali -

Compagnia Valdostana delle Acque - Consorzio Trait d'Union - Consorzio VNTech

Core Informatica - Deval - Didisì - Eltek - Eurotravel - Fratelli Ronc - Fromagerie Haut Vald'Ayas _

Funivie Piccolo San Bernardo - Geoingegneria - Gps Standard - Grivel - Gros Cidac

Gruppo Ribes - Honestamp - Hôtel Bellevue - Hôtel Hermitage - Inva - La Clusaz -

La Crotta di Vegneron di Chambave - Lachesi impianti - Lavanderia industriale - Les Crêtes

Lucchetti - Maison Bertolin - Maison de Filippo - Mavitec - MultiMediaVda - Musumeci - Netbe - Pila s.p.a.

Quendoz - Rav - Rgb - Saint-Roch - Saec Studio Associato - Sanguinetti Comunicazione - Savda - Sea -

Sicav 2000 - Styldoor - Svap - Thermoplay - Traforo Gran San Bernardo - Traforo Monte Bianco -

Trione - Valeco - Valgrisa - Vallenergie - Valmatic - Via delle Indie - Villafridau -

I siti di molte altre aziende li trovate anche sul sito della Regione. Cliccate qui.

De Gasperi e l'Europa: una grande prova di democrazia

Propongo ai miei visitatori il mio consueto editoriale pubblicato sul Corriere della Valle.

Una gigantesca prova di democrazia. 375 milioni di aventi diritto al voto in rappresentanza
di 500 milioni di cittadini. Tocca agli inglesi e agli olandesi inaugurare, il 4 giugno, il voto per l’Europarlamento, seguiti dagli elettori degli altri paesi Ue che si recheranno ai seggi nei giorni successivi fino a domenica 7 giugno in cui arriveremo anche noi italiani.
Lunedì 8 conosceremo la composizione dell’Assemblea di Strasburgo per la legislatura 2009-2014, ma anche gli orientamenti politici dell’Europa comunitaria, i partiti premiati e quelli bocciati.

Tuttavia la necessità di dare forza al tradizionale appello per il voto e l’attuale clima politico mi ha portato a rivolgere uno sguardo al passato.
E non credo sia un caso che proprio in questi giorni sia stata pubblicata la biografia, in tre volumi, di Alcide De Gasperi - con il francese Robert Schuman e il tedesco Konrad Adenauer - uno dei tre padri fondatori dell’Europa. La biografia, realizzata dalla Fondazione che porta il nome dello statista, è stata scritta a più mani da docenti universitari quali Pier Luigi Ballini, Alfredo Canavero, Francesco Malgeri, Paolo Pombeni e Giorgio Vecchio, nonché dal prefetto della Congregazione per i vescovi, card. Giovanni Battista Re.

È proprio il cardinale a descrivere De Gasperi come un credente e un politico «senza compromessi e senza sovrapposizioni», «nella chiara distinzione dei ruoli di politico e di cattolico», ma al tempo stesso le sue radici religiose furono «la sorgente che ha dato linfa al suo impegno politico e al suo prodigarsi per la costruzione del bene comune». Il porporato, in particolare, presentando la biografia a Roma, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,
ha ricordato la coerenza di De Gasperi, disposto a «collaborare con tutti quelli che erano disponibili a lavorare per il bene dell’Italia» e al tempo stesso «chiaro nelle sue posizioni».

Come pure la sua «formazione umana e spirituale», che lo portava a sentirsi «responsabile davanti a Dio del suo agire morale» e per questo motivo lo indirizzava alla «costruzione di una società giusta, pacifica e solidale». «La fede – ha aggiunto il card. Re – fu l’ossatura della sua vita»: una fede «dovuta non soltanto alla formazione che aveva ricevuto, ma frutto di una profonda maturazione personale», che gli consentì di «dare prova del suo spessore umano e della sua fedeltà agli ideali» tanto negli anni della sventura, quanto in quelli del successo.

Per il sogno di questi uomini – nonostante tutto – vale ancora la pena votare per dare ancora un futuro all’Europa.

4 giugno 2009

L'invito della Galgano alle imprese valdostane

Il Gruppo Galgano, società leader nella consulenza di direzione, di cui ho già scritto in questo blog lancia una proposta alle imprese valdostane (e non solo) che mi sembra meritevole di qualche attenzione. Al di là della scelta di aderire oppure no alla campagna va colto il forte stimolo ad una azione comune, il richiamo ad un sistema paese che deve farci riflettere anche (o soprattutto) all’interno dei nostri piccoli confini regionali.

L’obiettivo del Gruppo (qui trovate altri post dove ne parlo) è quello di «testimoniare il Valore della Qualità, un aspetto centrale della storia del nostro Paese, per la nostra civiltà e il nostro sviluppo economico». E così la Campagna Nazionale Qualità «Noi ci siamo», promossa dal Gruppo, torna con più forza quest’anno «per essere un momento di stimolo e di confronto su un tema ormai diventato inderogabile perché la Qualità può essere ovunque, condiziona la nostra vita quotidiana e dipende da tutti noi». E – concetto ancora più importante - perché solo sulla Qualità si può mobilitare il Cuore e la Mente delle persone.

Da qui l’invito. «Con l’augurio che la Qualità diventi veramente la priorità di ogni Direzione Aziendale, il Gruppo Galgano invita le aziende della Valle d'Aosta, private e pubbliche - di ogni settore e dimensione - a sottoscrivere l’iniziativa, entrando da subito nell’ampio circuito web (cliccate qui) e, a novembre, inserendosi nell’annuncio condiviso che uscirà a tutta pagina sui principali quotidiani nazionali, su alcuni magazine e nella campagna affissioni aeroporti».
Tutti i sostenitori dell’iniziativa potranno poi essere ospiti Galgano nella serie di incontri/dibattiti organizzati per l’occasione. (Info: tel 02.39605295 - relazioni.esterne@galganogroup.it)

L’iniziativa mi era sino ad ora sconosciuta (mia ignoranza ovviamente) e solo ora scopro che da anni si svolge sotto l’alto Patronato della Presidenza e del Patrocinio del Consiglio dei Ministri e dei principali Ministeri. Quest’anno poi si celebra dal 9 al 15 novembre, nell'ambito della Settimana Europea della Qualità che l'Unione Europea ha lanciato invitando gli Stati membri a promuoverne l’importanza con una serie di iniziative promozionali per diffondere la Cultura della Qualità.

La Campagna italiana è stata ideata dalla Galgano nel 1989, in occasione della nascita della Giornata Mondiale della Qualità (che si celebra sempre il secondo giovedì di novembre) voluta e promossa dalle tre grandi Associazioni Mondiali della Qualità di Stati Uniti (ASQ), Giappone (JUSE) ed Europa (EOQ).

3 giugno 2009

Aumento di capitale Enel? Tutto Quello che Devi Assolutamente Sapere

Mi è stato inviato questo utile promemoria in merito all'aumento di capitale Enel.
Lo metto a disposizione degli azionisti valdostani (i famosi 2600) e di tutti gli altri connazionali coinvolti.

L’AUMENTO DI CAPITALE ENEL

Tipologia: Aumento di capitale a pagamento

Target: Tutti gli azionisti/detentori opzioni

Valore complessivo dell’emissione: 7.978.006.716 euro

N. azioni emesse: 3.216.938.192

Prezzo di sottoscrizione: 2,48 euro per azione

Rapporto di opzione: 13 nuove azioni ogni 25 possedute

Periodo di offerta: dal 1° al 19 giugno 2009

Periodo di negoziazione dei diritti di opzione: dal 1° al 12 giugno 2009

Caratteristiche azioni: godimento 1° gennaio 2009

Politica dividendo: pay out al 60% dell’utile netto consolidato ordinario

Global Coordinators e Bookrunners: Mediobanca, JP Morgan e Banca IMI

Garanzie bancarie sull’operazione: intero flottante (5,5 miliardi di Euro)

Numero Verde: 800 13 23 23 giorni feriali dalle 9:00 alle 21:00

Posta elettronica: infoenel@aucap.it

Sito Internet: www.enel.it/aucap

Enel, nel promemoria, invita tutti i suoi azionisti a prendere contatto con la propria banca o intermediario finanziario per richiedere tutti i dettagli dell’offerta entro il 9 giugno. Prima dell’adesione leggere il Prospetto Informativo disponibile presso la sede sociale, Borsa Italiana e sul sito internet http://www.enel.it/.

Rigenergia 2009: si parte con la terza edizione

Oltre centoventi espositori iscritti (tra imprese commerciali ed enti istituzionali), in rappresentanza di più di centocinquanta marchi; 4500 metri quadrati di esposizione, tutte le attività commerciali presenti nell'area autoportuale coinvolte attraverso promozioni particolari studiate appositamente per la fiera; l'opportunità offerta dal traforo del Gran San Bernardo di fruire del rientro gratuito attraverso il tunnel a tutti i visitatori giunti dalla Svizzera; la media partnership del Sole 24 ore; i corsi per professionisti, imprenditori e installatori che hanno preceduto e che accompagneranno l'evento fieristico con la partecipazione di oltre 150 persone; il coinvolgimento delle scuole nel CoaLab, l'aula di educazione energetica; il concorso per gli alunni delle elementari che premierà i migliori disegni o collage sul tema «L'Energia del Sole»; il convegno delle associazioni dei Consumatori che permetterà di fotografare con l'aiuto dei tecnici dell'Assessorato delle Attività produttive lo stato dell'arte del settore delle rinnovabili in Valle d'Aosta; l'esposizione di tre auto sostenibili: a idrogeno, elettrici e a celle fotovoltaiche; un ricco programma di contorno all'evento.

Sono questi i dati più significativi della terza edizione di Rigenergia 09 presentati dal presidente della Chambre valdôtaine Pierantonio Genestrone, dal Presidente della Regione Augusto Rollandin e dall'assessore alle attività produttive Ennio Pastoret, nel corso della conferenza stampa di presentazione della fiera convegno su energie rinnovabili, risparmio energetico, riduzione delle emissioni e mobilità sostenibile - voluta dalla Regione Valle d'Aosta e dalla Chambre, in collaborazione con l'ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero) e la società Autoporto e in programma dal 5 al 7 giugno al Vd'A Palaexpo allestito all'autoporto di Pollein.

Gli incontri bilaterali
Il 5 giugno si svolgerà anche una giornata di incontri bilaterali gestita da Attiva, società in house della Chambre Valdotaine e membro di Enterprise Europe network, in collaborazione con l'Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) nell'ambito della convenzione tra ICE e Regione Valle d'Aosta per le attività di internazionalizzazione, e avrà come obiettivo di favorire la nascita di accordi di trasferimento tecnologico transnazionale e di collaborazione commerciale tra imprese e centri di ricerca. Attualmente sono 70 i profili aziendali presenti all’evento di cui circa 30 esteri, provenienti da USA, Norvegia, Belgio, Spagna, Svezia, Danimarca, Turchia, Repubblica Ceca, Francia, Danimarca, Germania, Grecia, Romania, Svizzera, Slovenia.

Per saperne di più
Il link al sito della Camera di commercio: cliccate qui.
Tutti i post che ho scritto su Rigenergia

Le misure anticrisi frenano la recessione

Per il quotidiano Avvenire ho scritto un articolo (pubblicato domenica 31 maggio giorno della colletta nazionale) sulla crisi economica in Valle d'Aosta dal titolo «Val d'Aosta: le misure anticrisi frenano la recessione».
L'articolo è un po' una sintesi di diversi interventi letti anche in questo blog e può costituire uno spunto per dibattere su a che livello la crisi economica sta incidendo sulle famiglie e sulle imprese valdostane. Non è facile sintetizzare uno scenario così complesso nelle poche righe di un articolo di conseguenza osservazioni e critiche sono ben accette.
Mi piacerebbe intervenisse qualche docente di economia.
Eccovi l'articolo così come è stato pubblicato dal quotidiano cattolico:


DA AOSTA FABRIZIO FAVRE
La crisi economica in Val d’Aosta sembra più ovattata rispetto ad altre realtà anche se i segnali del­la perturbazione non mancano: cre­sce infatti il ricorso alla cassa inte­grazione e le misure anticrisi del go­verno regionale hanno raccolto un’a­desione ampia. Sono state, ad esem­pio, presentate ben 1.356 (1052 pri­vati e 304 imprese) domande di so­spensione per un anno del paga­mento delle rate dei mutui regionali stipulati entro il 28 febbraio 2009, sen­za interessi e senza oneri aggiuntivi. Più in generale, per le fasce più de­boli, aumenta il fenomeno dell’e­sclusione a livello occupazionale.
D’altra parte l’assenza di un contesto metropolitano e un welfare piuttosto consolidato, aiutato dalla natura di regione a Statuto speciale, per ora mettono ancora al riparo quella fa­scia di cittadinanza che altrove ha vi­sto erodersi la propria sicurezza eco­nomica.

L'osservatorio della Caritas: raddoppiato l'utilizzo della mensa
«Gli utenti dei nostri sportelli non so­no cambiati - spiega il direttore della Caritas di Aosta don Aldo Armellin ­- però si rivolgono a noi con maggiore intensità».
Un dato su tutti. «L’utiliz­zo della nostra mensa - spiega Andrea Gatto, responsabile del centro di a­scolto diocesano - nel giro di un bien­nio è raddoppiato. Siamo passati da 9.000 utenti nel 2006 a oltre 18mila nel 2009 e per la prima volta gli italiani hanno superato la comunità maroc­china. Va però precisato che non è il numero degli utenti a essere aumen­­tato, ma la loro frequenza. È un chia­ro segno che chi svolge attività sta­gionali incontra grosse difficoltà: ex­tracomunitari che vengono in Valle ormai da quindici anni per la prima volta non sono riusciti a trovare oc­cupazione in un alpeggio. Difficoltà più evidenti si incontrano nel settore edile, mentre alberghiero e ristora­zione hanno accorciato la stagione».
La nuova fascia vulnerabile, quella che sta sul confine della povertà, probabilmente sta lentamente erodendo i propri risparmi nella speranza di u­na ripresa.

Provato il sistema imprenditoriale
Tuttavia se la rete familia­re cerca di far fronte comunque alla difficile congiuntura il sistema im­prenditoriale avverte tutta la durez­za della crisi. L’economista Massimo Lévêque ipotizza comunque una te­nuta del sistema locale anche se nei primi mesi del 2009 non sono man­cati segnali che inducono a non sot­tovalutare la gestione della crisi. Lévê­que fa notare, in particolare, come al­cuni dati dimostrino che gli effetti della congiuntura negativa non si so­no esauriti: prima di tutto il fatto che le ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria nel primo trimestre del 2009 risultano triple rispetto al­l’anno scorso e pari a circa i tre quar­ti di tutte le ore utilizzate nel 2008. I­noltre le periodiche indagini trime­strali della Confindustria locale evi­denzino per i primi mesi di que­st’anno un deterioramento ulteriore del quadro rispetto alla fine del 2008, caratterizzato da una netta contra­zione di produzione e ordinativi, in­terni ed esteri, che si accompagna a un peggioramento nell’utilizzo degli impianti e a un calo della produtti­vità delle imprese. (Qui potete leggere un mio post per approfondire l'analisi fatta da Lévêque).

Le previsioni disponibili disaggrega­te a livello regionale (Prometeia e U­nioncamere) sono sostanzialmente concordi nell’indicare un 2009 a ca­rattere ancora recessivo, con, per Pro­meteia, una flessione del valore ag­giunto superiore ai due punti per­centuali, un 2010 caratterizzato an­cora da criticità congiunturali e stati­cità degli indicatori, e una ripresa a partire dal 2011, con tassi di crescita nuovamente intorno all’1,2-1,3%.

Molto cauta Monica Pirovano, ad del­la Cogne Acciai Speciali e neo-eletta presidente di Confindustria Valle d’Aosta: «A essere ottimisti si potreb­be ipotizzare una ripresa per settem­bre, ma volendo essere un po’ più rea­listi credo che la svolta possa essere seriamente ipotizzabile soltanto dal­la fine dell’anno».

2 giugno 2009

Elezioni europee 2009: tre quesiti ai candidati 3 - Robert Louvin (Autonomie) e Raimondo Donzel (Pd)

Prosegue la pubblicazione delle risposte alle tre domande proposte dal Corriere della Valle e ripubblicate sul mio blog ai candidati valdostani alle elezioni europee.
Il primo post è stato pubblicato ieri sera. Il secondo poche ore fa'.

Per comodità ricordo ai visitatori le domande:

1) La vostra idea di Europa? Quali sono le sfide che un europarlamentare deve affrontare?

2) Tre motivi per votarvi…

3) Tre impegni che prendete con gli elettori valdostani...

Robert Louvin (Autonomie, Liberté et Democratie en Europe)

1) Per qualcuno l’Europa è come una mucca da mungere, soltanto un’occasione per avere dei finanziamenti. Noi la pensiamo in modo diverso. Anche se con alcuni limiti, l’Europa ci ha finora garantito una pace, dei diritti e una prosperità che in nessuna altra parte del mondo hanno raggiunto i livelli che hanno avuto da noi, da quando l’integrazione europea è stata realizzata. il “nostro” deputato al Parlamento europeo deve essere prima di tutto cosciente di questo, ma ha anche un altro compito. Ogni giorno, in ogni occasione, a Strasburgo e a Bruxelles ha il dovere di ricordare che le comunità come le nostre vanno sostenute e rispettate, e non penalizzate con norme inadatte, fatte pensando solo alle grandi realtà abitative e produttive della pianura. Questo è il vero pericolo: essere stritolati da regole non adatte e oppressi da procedure e burocrazia che non aiutano a vivere e produrre nel modo migliore nel nostro ambiente. Chi governa l’Unione europea, con i suoi oltre 400 milioni di abitanti, rischia purtroppo facilmente di dimenticarsi di noi. Per questo, bisogna far sentire alta e forte la nostra voce. Lo possiamo fare visto che con la nostra lista abbiamo la possibilità concreta di avere un eletto in Europa. Votare è un diritto e votare utile è nel nostro interesse: sono due cose che dobbiamo avere ben presenti. Visto che abbiamo due liste regionali in competizione, l’elettore ha per la prima volta la possibilità concreta di scegliere le qualità e i valori che vuole vedere affermati.

2) Noi abbiamo scelto di restare fedeli ai valori dell’autonomia valdostana, senza cercare accordi azzardati con la destra dettati da puro opportunismo. Lo consideriamo un errore gravissimo. La Valle si difende in un solo modo, senza scendere a compromessi di comodo e di convenienza secondo il vento che tira al momento, come purtroppo ha fatto l’Union valdôtaine di Rollandin. Bisogna dire “no” in modo secco e deciso alla tentazione di avventure come questa: come
si fa a celebrare con tanta pompa Emile Chanoux il 18 maggio e poi a stringere accordi proprio con chi non vede l’ora di affossare la nostra autonomia? In secondo luogo, restiamo convintamente aperti verso chi condivide i nostri obiettivi e le nostre necessità: parlo delle genti alpine che vivono nelle regioni a noi più vicine. Sarebbe sbagliato pensare solo a noi stessi: i valori della montagna si difendono insieme, facendo una rete unica con chi ha i nostri stessi bisogni.
La lista “Comunità Alpine” ha proprio questo significato, perché solo uniti si può vincere. Infine, vale la pena ricordarlo, c’è la continuità del “Galletto” che è stato, fin dall’elezione di Perrin e Nicco nel 2006, l’unico vero segno di speranza e di cambiamento rispetto al sistema che domina la vita politica valdostana. Vogliamo portare questo segno anche in Europa, superando le divisioni e rafforzando la visione comune, che si diffonde sempre di più fra i valdostani, di un autonomismo nuovo, moderno, che tenga aperta la Valle ai valori del progresso e alle necessità di tutela dell’ambiente.

3) Lavorerò con passione. Lavorerò soprattutto perché la Valle d’Aosta, come tutte le vallate alpine, sia sempre tenuta presente e rimanga al centro dell’attenzione di tutte le istituzioni europee. Chi pensasse di usare il seggio a Strasburgo solo per sua ambizione o per servirsene come trampolino per rientrare in Regione tradirebbe in pieno le aspettative di tutta la nostra comunità; non saremo di sicuro noi a farlo. Intendo quindi rappresentare tutti i valdostani; altri, purtroppo, pensano sempre e solo a quei pochi che oggi sono già favoriti perché vicini a chi detiene il potere in Regione. Considero invece l’impegno parlamentare un servizio continuo di collegamento essenziale, nell’interesse di tutti; resterò quindi a disposizione di tutte le categorie, gli enti e le associazioni per i quali avere informazione e aiuto nei rapporti con l’Unione europea è vitale. Per tutto questo speriamo che il “Galletto” possa cantare in Europa e darle veramente la sveglia.

Raimondo Donzel (Partito Democratico)

1) L’Idea di Europa che intendo rappresentare è quella che maturò con Spinelli e altri prigionieri politici che il regime fascista aveva confinato a Ventotene, nella prima metà degli anni 40. Un Europa federale, rispettosa delle diversità e delle pluralità culturali, religiose e linguistiche, e unita per garantire la pace che i nazionalismi esasperati avevano vanificato con gli inni di guerra, la barbarie dei bombardamenti anche sui civili e la tragedia delle leggi razziali che portò all’epilogo dello sterminio degli ebrei e di tutti coloro che si opponevano alla dittatura o erano semplicemente diversi dallo standard ariano o appartenenti a gruppi minoritari. L’Europa, pur con tanti limiti – che è nostro dovere superare –, ha garantito 60 anni di pace e benessere. La prima sfida che un europarlamentare deve affrontare è quindi difendere l’Unione Europea che le destre reazionarie vedono come un limite ai governi nazionali. Bisogna rafforzare le istituzioni federali, dando maggior rappresentatività alle istanze regionali, anche a quelle più piccole come la Valle d’Aosta, e sostenerne lo spirito originario che vede una ricchezza nella pluralità europea. L’Europa deve diventare meno astratta e più vicina ai cittadini che oggi sono quasi 500.000.000 e fanno dell’Europa la terza organizzazione federale al mondo dopo Cina e India, davanti a Stati Uniti e Russia. Il Parlamento europeo che fino a non molti anni fa aveva un ruolo marginale oggi è diventato determinante, in particolare nell’approvazione del bilancio europeo, che rappresenta un volano indispensabile alle economie di tutti i territori e lo sa bene la Valle d’Aosta che ha beneficiato e sta utilizzando importanti finanziamenti europei.

2) a) La chiarezza. Sono candidato per la Valle d’Aosta nel Partito Democratico, è chiara quindi la volontà di rafforzare anche in Europa la nostra Autonomia nel quadro del federalismo regionale europeo; è netta la posizione antifascista e antitotalitaria delle forze riformiste, democratiche e progressiste europee, con cui intendo collaborare; non vi sono ambigue alleanze a sostegno
della mia candidatura.
b) L’attenzione ai temi della crisi economica. La crisi c’è. Le fabbriche chiudono. I giovani non hanno certezze per il futuro. L’Europa può aiutare a superare questo difficile momento. Opererò guardando con attenzione ai temi del lavoro, sostenendo imprese e lavoratori e puntando sull’estensione di ammortizzatori sociali e sulla difesa dell’economia reale, rilanciando uno sviluppo più sostenibile, che utilizzi energie pulite e valorizzi il territorio anche attraverso un’agricoltura e un allevamento meno intensivi, tutelando i prodotti di qualità e legati ad un preciso territorio. E’indispensabile quindi che vi sia un riconoscimento dei territori di montagna, entrando a far parte dell’Association des Elus de Montagne, AEM, che mira a sollecitare una vera e propria politica a sostegno della montagna a livello europeo.
c) Al centro della politica siano la persona e la famiglia. I diritti umani sono una grande conquista dell’Europa. Vanno declinati anche in diritti sociali garantendo il lavoro, l’istruzione e la sanità di qualità per tutti. Di fronte all’invecchiamento della popolazione servono politiche che consentano una vecchiaia serena e dignitosa e dall’altro un coinvolgimento maggiore dei giovani nella vita lavorativa, politica e associativa.

3) In primis, ciò che all’estero sarebbe scontato, l’intenzione di fare il parlamentare europeo per cinque anni: infatti l’abitudineiItaliana di usare la campagna elettorale e l’elezione al Parlamento europeo per ambire ad altre cariche come parlamentare italiano o presidente di regione o sindaco, va combattuta, alla luce dell’importanza che assume la politica europea nella vita quotidiana anche dei territori più piccoli come la nostra Valle. Inoltre l’impegno costante e la passione per il lavoro, che hanno sempre caratterizzato la mia vita professionale prima come insegnante e poi durante l’attività sindacale e politica, sono pronto a spenderli anche a Strasburgo. Infine la volontà di mantenere un rapporto stretto e diretto con le persone e le famiglie della Valle, curando i rapporti con le Istituzioni regionali, le organizzazioni e le associazioni territoriali, perché l’azione politica possa essere insieme concreta e frutto di un confronto aperto e plurale.

Elezioni europee 2009: tre quesiti ai candidati 2 - Sandro Bortot (Rifondazione Comunisti Italiani) e Lorella Vezza (Italia dei Valori)

Prosegue la pubblicazione delle risposte alle tre domande proposte dal Corriere della Valle e ripubblicate sul mio blog ai candidati valdostani alle elezioni europee. Il primo post è stato pubblicato ieri sera. L'ultimo sarà pubblicato più tardi in giornata. Per comodità ricordo le domande:

1) La vostra idea di Europa? Quali sono le sfide che un europarlamentare deve affrontare?

2) Tre motivi per votarvi…


3) Tre impegni che prendete con gli elettori valdostani...


Sandro Bortot (Rifondazione Comunisti Italiani)

1) Questa Europa è stata sinora quasi esclusivamente quella delle multinazionali, delle privatizzazioni, dei mercati, vedasi crisi economica e finanziaria dove troppe persone patiscono e pagano con licenziamenti, lavoro precario riduzione dei servizi sociali pubblici. La nostra Europa sarà quella dei popoli, dell’estensione dei diritti umani, sociali e sindacali; che eviti le “guerre” tra i poveri. Un’Europa dove l’Europarlamento abbia più voce in capitolo e le decisioni non provengano solo dalle Commissioni o dal Consiglio. Un’Europa, dove i suoi cittadini abbiano pari diritti e pari dignità. Un’Europa che estenda i frutti ottenuti da secoli di lotte dei lavoratori: il diritto all’istruzione, alla salute, a salari dignitosi, ad una giustizia per tutti e non solo per i ricchi.

2) Durante la mia permanenza in Consiglio Regionale, sono sempre intervenuto per criticare le politiche privatistiche dell’Europa. Per il nostro territorio di montagna ciò significa: chiusura delle piccole stalle, chiusura o ridimensionamento degli uffici postali; privatizzazione e scippo, complice la nostra Regione, tratta ferroviaria Chivasso-Aosta, nonostante le iniezioni di denaro Regionale; caos nella distribuzione dell’energia elettrica; privatizzazione delle scuola e della sanità pubblica. Ho sempre denunciato questa Europa che sostiene quasi esclusivamente le Banche, la finanzia, le politiche di Maastricht troppo severe sul debito pubblico. Soprattutto questa Europa non può cancellare, in nome di una falsa concorrenza, la nostra storia, il nostro Statuto e la nostra autonomia. Chiedo di votarmi per: a) Rafforzare l’opposizione alle politiche sopra citate. b) Per contribuire ad affermare nel mondo una politica europea unitaria fondata sulla cultura della pace. c) Perché la mia idea dell’Europa, coerente e trasparente, concorre alla formazione di una coscienza civica europea nei cittadini.

3) a) Promuovere scambi culturali e sociali con i vari popoli europei per favorire la conoscenza reciproca, strumento che previene prevenzioni, forme di razzismo e discriminazioni. b) Portare più cultura Europea tra i Valdostani per imparare ad essere meno autoreferenziali; per apprendere le cose migliori sulla gestione del territorio, sul risparmio energetico, sulle fonti rinnovabili, per fare ricerca utilizzando in modo più proficuo i fondi a noi assegnati. c) Aprire a un dibattito pubblico per migliorare il progetto di Costituzione Europea bocciato da francesi, olandesi e irlandesi. Già da tempo oramai il 50% delle decisioni che ci riguardano dipendono dalle decisioni prese a Bruxelles. Potenziare i modi di comunicare, la conoscenza delle lingue compreso l’esperanto. Assegnare ai nostri uffici a Bruxelles un ruolo più attivo, più propositivo e meno burocratico.


Lorella Vezza (Italia dei Valori)

1) L’eurodeputato deve essere l’anello di congiunzione tra i cittadini e le istituzioni europee. Portare l’Europa negli interessi primari degli Italiani mi pare prima sfida da affrontare
e vincere. La presenza permanente in parlamento permetterà di portare la voce dell’Italia nella redazione dei testi legislativi. Gli eurodeputati hanno per lo più lo stesso peso degli Stati membri nell'ambito del processo decisionale comunitario. La maggior parte dei testi legislativi che ci toccano quotidianamente sono il risultato di una legiferazione congiunta tra eurodeputati e ministri a livello di UE. La maggior parte delle leggi promulgate nel nostro Paese è intesa a recepire atti europei votati dagli eurodeputati, cioè dai nostri rappresentanti. E non si tratta soltanto di leggi: fondi per nuove strade, spiagge più pulite, ricerca, istruzione, aiuti allo sviluppo; Anche gli eurodeputati stabiliscono come saranno spesi i fondi dell'UE.

2) Il primo è che il mio sarà un impegno totale all’interno del Parlamento Europeo e garantisco inoltre una giornata a disposizione dei cittadini che vogliano informazioni e nel contempo mi sottopongano le loro problematiche. Aver sempre lavorato in modo trasparente e aver praticato la politica come servizio al cittadino e non come fonte di reddito. Il voler portare all’attenzione dell’europa i problemi reali di tutti i cittadini, soprattutto di quelle persone che tante volte non vengono ascoltati: disabili, anziani, malati.

3) Agli elettori valdostani posso garantire di lavorare per fornire delle opportunità nel settore della scuola e della sanità: che devono evolversi in un contesto europeo e non più chiuso tra i nostri confini regionali. Vigilare affinché la nostra regione non venga sommersa dal traffico su gomma e non si riduca ad una regione di solo transito. Lavorare per incrementare l’iniziativa privata non più legata solo alla regione, ma in un’ottica europea. La politica del fare e non quella del pretendere.

1 giugno 2009

Elezioni europee 2009: tre quesiti ai candidati 1 - Giuseppina Foderà (Lega Nord) e Aurelio Marguerettaz (Vallée d'Aoste)

Anche quest’anno come Corriere della Valle in occasione di una tornata elettorale abbiamo posto tre quesiti ai candidati valdostani alle prossime elezioni europee in modo da permettere ai nostri lettori di farsi un’idea delle possibili opzioni di voto. Ho ritenuto di dover dare voce prima di tutto ai candidati locali e di conseguenza alle liste che ne sono espressione. La settimana successiva ho pubblicato l’elenco di tutte le liste in modo che l'elettore possa avere un quadro completo. Come già fatto in passato riporto questi quesiti anche sul blog in quanto le scelte della politica hanno delle ricadute evidenti sull'economia e trattandosi di Europa il concetto non può che rafforzarsi. Oramai chi fa impresa in Valle d'Aosta deve per forza confrontarsi con scelte prese tra Strasburgo e Bruxelles. Le risposte che trovate qui sono state pubblicate sul Corriere del 21 maggio. Per l'elenco della circoscrizione leggete questo post. Domani metterò on line anche gli altri quattro candidati.

Le domande sono le seguenti:

1) La vostra idea di Europa? Quali sono le sfide che un europarlamentare deve affrontare?

2) Tre motivi per votarvi…

3) Tre impegni che prendete con gli elettori valdostani...

A tutti i candidati è stata data un’indicazione del massimo rigaggio possibile per le risposte e sono stati invitati a inviarci foto e logo. Premetto che alcuni candidati non hanno usufruito dell’intero spazio a loro disposizione.

La sequenza delle risposte rispetta l’ordine nel quale le liste compariranno sulla scheda elettorale: 1) Lega Nord; 2) Liberal democratici; 3) Pdl; 4) Vallee d'Aoste; 5) Partito comunista dei lavoratori; 6) Emma Bonino-Pannella; 7) Udc; 8) Forza Nuova; 9) Prc; 10) Idv; 11) Autonomie Liberté Democratie en Europe; 12) L'Autonomia (Mpa, Pensionati e Alleanza di Centro); 13) Sinistra e Libertà; 14) Pd; 15) Fiamma Tricolore.


Giuseppina Foderà (Lega Nord)


1) La lega Nord intende l'Europa come un'unione di popoli che permetta di tutelare le specifiche caratteristiche di ciascun gruppo attraverso una legislazione che, pur essendo unitaria, lasci spazio ai popoli di autodeterminarsi secondo la propria storia, la propria cultura e le proprie tradizioni. Pertanto la sfida degli europarlamentari sarà in primo luogo quella di evitare che vi sia una omologazione dettata e spinta da interessi del mondo finanziario e nel contempo di evitare la creazione di società cosiddette multietniche che sono fonte di problemi e seri rischi per ciascun popolo europeo. Lo strumento principale per la tutela dei popoli sarà dunque la difesa dei confini dell'Europa mediante l'adozione della normativa vigente nel Paese Europeo maggiormente restrittivo all'ingresso di soggetti che non hanno né cultura né religione né tradizioni di tipo europeo.

2) a) perché non faccio la velina; b) perché non amo la demagogia, i buonismi tanto di moda e l'ipocrisia tipica della sinistra; c) perché credo e lavoro per realizzare programmi concreti per le esigenze dei cittadini.

3) a) Valorizzare il lavoro soprattutto nel settore dell'agricoltura di alta montagna; b) Valorizzare i prodotti che rispecchiano tradizioni valdostane; c) Ridare dignità alla Valle d'Aosta trasformandola da Regione assistita a Regione produttiva di beni e di servizi di utilità generale, eliminando ogni fonte di possibile criminalità.

Aurelio Marguerettaz (Vallée d'Aoste)

1) L’idea di Europa nella quale crediamo e che riteniamo realizzabile si può sintetizzare nell’espressione “unità nella diversità”: un insieme di popoli, fieri delle proprie peculiarità e consapevoli del loro senso di appartenenza ad un’unica comunità costruiscono il loro futuro sui valori condivisi. Questa è l’essenza dell’identità dell’Europa che si traduce nel rispetto della dignità umana, nella libertà, nella democrazia, nell’uguaglianza e nel rispetto delle minoranze. Sono gli stessi valori che hanno ispirato i padri fondatori dell’UE e che noi condividiamo. Dalla tragica esperienza delle due Guerre mondiali è maturata la coscienza di riaffermare i valori della civiltà europea. Oggi tutti riconoscono il grande contributo dell’Europa alla pace e allo sviluppo che rappresentano una delle grandi conquiste dopo secoli di lotte e divisioni. Lo stesso Emile Chanoux, di cui abbiamo celebrato in questi giorni l’anniversario della morte, all’indomani della Prima Guerra mondiale, in un articolo pubblicato sul Pays d’Aoste, credeva possibile il futuro dell’Europa solo nella “coopération fraternelle, intelligente et, pourquoi pas, chrétienne des divers peuples qui la composent”.
Qesta è la nostra idea di Europa, questi sono i valori nei quali crediamo. Realizzare questo ambizioso progetto è un nostro obiettivo. La nostra sfida oggi è cercare di rendere le istituzioni comunitarie più vicine alla gente. L’Europa è percepita come lontana e non solo per motivi geografici. Per avvicinare l’Europa alla gente, diventa fondamentale accrescere il ruolo del Parlamento europeo, che è l’unica istituzione eletta direttamente dai cittadini, e rafforzare la collaborazione tra parlamenti nazionali e parlamento europeo nel rispetto dei principi comunitari di proporzionalità e sussidiarietà. Per quanto riguarda le sfide a noi più vicine, i temi che ci stanno maggiormente a cuore riguardano in particolare la montagna e l’agricoltura: una montagna che vogliamo riconosciuta e rispettata anche in Europa e un’agricoltura di qualità che sappia valorizzare i nostri produttori e le nostre eccellenze.

2) Il programma col quale ci presentiamo agli elettori è credibile, serio e propositivo. Le tre forze regionaliste Union Valdôtaine, Fédération Autonomiste e Stella Alpina che lo hanno sottoscritto governano saldamente la Regione e hanno tutte le carte in regola per offrire un valido punto di riferimento alla comunità valdostana. Non abbiamo la pretesa di rivoluzionare l’Unione europea ma l’ambizione di poter degnamente rappresentare in Europa la nostra comunità e quei territori a noi vicini che hanno dei valori condivisibili coi nostri. Abbiamo la consapevolezza di essere una comunità di cerniera perché siamo una regione alpina che può rappresentare un valido punto di riferimento per i popoli di montagna e abbiamo una vocazione interculturale che ci permette di essere attivi nei progetti di collaborazione transnazionale e transfrontaliera.
L’apparentamento col Popolo della Libertà permette alla nostra comunità di avere una chance concreta di essere presenti in Europa. Non abbiamo svenduto i nostri valori e non ci siamo dimenticati della nostra storia: la difesa dell’autonomia, la valorizzazione delle nostre specificità linguistiche e culturali sono sancite nell’accordo elettorale che abbiamo concluso col maggior partito di governo a livello nazionale. Ciò significa che condividiamo questi stessi valori che vogliamo difendere in Europa. Siamo forti di un’esperienza di autonomia che dura da più di sessant’anni, che ha garantito alla nostra piccola comunità un benessere diffuso e uno sviluppo adeguato. Siamo fieri di questo risultato e pensiamo di essere un esempio anche per altre realtà: la nostra esperienza può a buon diritto essere assunta a modello nel contesto italiano ed europeo. E’ importante avere un rappresentante valdostano a Strasburgo che abbia la possibilità di seguire i dossiers che interessano la nostra comunità e cogliere tutte le opportunità che l’Europa offre, creando sinergie con altri rappresentanti di altre comunità simili alla nostra per fare sistema e contare di più.

3) L’impegno che mi sento di prendere con i Valdostani è quello di essere un tramite tra la nostra comunità e l’Unione europea. Per far vedere alla gente come l’Europa può influenzare la nostra vita e quali opportunità può offrire.

Fopadiva: il nuovo Cda guidato da Lillaz fa il punto della situazione

Anche se con un po' di ritardo, mi sembra utile dare notizia della prima riunione del nuovo Consiglio di amministrazione di Fopadiva che si è riunito per la prima volta il 18 maggio, dopo essere stato nominato dall'Assemblea dei delegati del Fondo il 29 aprile. Di Fopadiva mi sono occupato spesso in passato (leggete qui) in quanto ritengo le problematiche previdenziali molto importanti per i futuri scenari economici. Offro alcuni passaggi dell'ultimo comunicato stampa diffuso qualche giorno fa.

Alla carica di presidente è stato nominato, su indicazione unanime dei rappresentanti dei lavoratori, Walter Lillaz, già in passato Presidente dei Fondo Cessazione Servizio dei dipendenti della Regione. Alla carica di Vice Presidente è stata, poi, nominata su indicazione unanime dei rappresentanti dei datori di lavoro, Luigina Borney, già componente del Consiglio di Amministrazíone nel corso del precedente mandato. Il Consiglio  risulta, poi, composto da Ornella Badery, Enrico Di Martino, Marco Lucat e Pierre Noussan in rappresentanza dei datori di lavoro e Massimo Balestra, Jean Pierre Guichardaz, Mariandrea Nardo e Lucio Aldo Risini in rappresentanza dei lavoratori. Il Collegio Sindacale sarà composto Davide Casola e GianLuca Villa in rappresentanza dei datori di lavoro e Jean Pierre Charles e Walter Pivato per i lavoratori. Il Consiglio ha, inoltre, proceduto ad attribuire al consigliere Mariandrea Nardo l'incarico di Direttore generale Responsabile del Fondo.

La situazione
Il Consiglio ha, poi, proceduto ad una prima analisi della situazione del fondo che, ad oggi, può contare complessivamente su circa. 6.400 lavoratori attivi appartenenti a vari settori produttivi sia privati sia pubblici, su circa330 datori di lavoro associati e su un attivo netto destinato alle prestazioni di 70 milioni di euro e che, nel corso del mese di aprile, ha completato la fase di passaggio ad una gestione multicomparto.
I nuovi amministratori hanno, inoltre, analizzato l'andamento della gestione finanziaria del Fondo prendendo atto che al 30 aprile 2009 il valore della quota dei comparto garantito ammonta a euro 10,492, con un rendimento netta positivo nel 2009 pari a + 1,598%, e che quella del comparto prudente è pari a euro 14,872, con un rendimento netto positivo nel 2009 pari a+2,906%.
Per quanto concerne quest'ultimo comparto la quota è così tornata al livello del maggio 2008, recuperando gran parte del significativo calo manifestatosi nel corso del 2008, a causa della grave crisi economica che ha coinvolto anche i mercati finanziari di riferimento. Di tale risultato hanno beneficiato anche i quasi 1.000 aderenti che hanno trasferito - facendo pervenire agli uffici del Fondo l'apposito modulo di richiesta entro il 24 aprile 2009 - la propria posizione individuale dal comparto prudente al comparto garantito con il valore delle quote a1 30 aprile 2009.

Gli ammínìstratorí hanno comunque rilevato come, tenuto conto del permanere di una situazione di estrema incertezza sui mercati, sia necessario ed opportuno continuare a monitorare e verificare con estrema attenzione l'andamento della gestione delle risorse finanziarie del Fondo, nonché valutare la situazione e le prospettive generali dei mercati stessi, tenendo conto che il rendimento di un fondo pensione è comunque da valutare nel medio/lungo periodo in considerazione delle sue finalità previdenziali e non speculative.
 

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