12 febbraio 2010

Le Imprese Valdostane Scoprono il Business del Fotovoltaico

«La Valle d’Aosta in termini di produzione di energia fotovoltaica per la sua esposizione al sole è sui livelli delle regioni del Centro Italia, seconda soltanto a Sardegna, Puglia e Sicilia. Non tutti lo sanno ma su questa nicchia è possibile costruire un business sostenibile». Mauro Papagni, presidente degli impiantisti di Cna e titolare della «4eservizi» di Morgex, è uno dei player regionali (le imprese coinvolte si contano sulle dita di una mano) di un settore che soltanto tra il 2007 e il 2008 (in base agli ultimi dati disponibili di Terna) ha visto triplicare la potenza efficiente lorda (da 0,1 a 0,3 Mwh) e quasi decuplicare il numero degli impianti (da 4 a 38).

Della partita è, ovviamente, anche la Compagnia Valdostana delle Acque, che comunque non ha di certo il fotovoltaico nel suo core business. Tuttavia proprio in questi giorni l’azienda ha cantierizzato i lavori per la costruzione di un parco fotovoltaico a terra, a Quart. «Il nuovo impianto, in primavera, una volta entrato in produzione - spiega il Presidente Riccardo Trisoldi - garantirà 187 Kwh». La stessa «4eservizi» ha in progetto un parco fotovoltaico di 200 Kwh nell’Altavalle.

Un mosaico di iniziative segno di un interesse crescente. In effetti chi opera quotidianamente nel settore è pronto a scommettere su un 2010 importante per l’energia solare valdostana. «Fino al 2009 ho riscontrato curiosità intorno al fotovoltaico - sottolinea Francesco Bonvicini di Errebi - oggi mi rendo conto che alcune aziende sono convinte che possa diventare un’opportunità, soprattutto grazie al conto energia».

Proprio la Valle d’Aosta, come sottolinea con una certa soddisfazione Coldiretti, «sarà poi la prima regione italiana ad offrire un contributo del 20% a fondo perso per la realizzazione di impianti fotovoltaici come occasione per diversificare il reddito, mettendo a disposizione due milioni di euro che permetteranno di realizzare investimenti pari a 10 milioni». «Un contributo - precisa ancora Coldiretti - compatibile con il Conto Energia, cioè il sistema attraverso il quale lo Stato si impegna a remunerare per vent’anni, l’elettricità prodotta da un impianto fotovoltaico».
Inutile dire che la decisione dell’amministrazione regionale ha destato un interesse enorme nel comparto agricolo tanto che all’incontro di presentazione del provvedimento erano presenti oltre cento persone.

Concretamente si tratta di fondi previsti dalla misura misura 311 del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2007-2013 della Regione autonoma Valle d'Aosta, che incentiva, appunto, la realizzazione nelle aziende agricole di piccoli impianti fotovoltaici per la produzione elettrica. La percentuale massima ammissibile di contributo è stata fissata infatti al 20% delle spese di realizzazione degli impianti, che avranno vincolo di funzionamento di almeno 20 anni. Potranno beneficiare degli aiuti gli imprenditori agricoli, singoli o associati. Il cofinanziamento europeo raggiunge il 75% rispetto al consueto 44% previsto per le altre risorse finanziarie del Psr, mentre la quota nazionale del 25% è ripartita fra Stato e Regione. «Gli impianti - ha spiegato l’assessore all’Agricoltura Giuseppe Isabellon - possono essere di diverso tipo. Sono auspicabili le tipologie integrate, ovvero a copertura dei tetti, ma sono finanziabili anche i pannelli posizionati con altra soluzione ». Di certo l’impulso che giungerà al comparto dal settore agricolo sarà importante.

Neppure il mondo degli enti locali rimane con le mani in mano. Proprio in questi giorni il Comune di Pollein ha avviato un progetto pilota che prevede la realizzazione presso l’Autoporto di diversi impianti dimostrativi di energie alternative (microeolici e fotovoltaici di ultima generazione), come previsto da una convenzione tra Regione Valle d'Aosta, Società Autoporto e Finaosta. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 9 febbraio 2010)

11 febbraio 2010

A Grivel il Confindustria Awards for Excellence Andrea Pininfarina 2010

Un altro importante riconoscimento per la Grivel di Courmayeur. Si tratta del «Confindustria Awards for Excellence Andrea Pininfarina 2010», ovvero il più alto riconoscimento alla migliore tra le imprese «eccellenti» associate al sistema.
Un premio voluto da Confindustria, in occasione del suo centenario la cui cerimonia si è tenuta ieri a Torino nella sala Giovanni Agnelli del Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino.

La Grivel S.r.l., l'unica azienda valdostana presente, ha ricevuto direttamente dal Vice Presidente di Confindustria Edoardo Garrone un attestato di partecipazione, presente anche la Presidente di Confindustria Valle d'Aosta Monica Pirovano.

A ritirare il riconoscimento, Guido Azzalea Presidente dell’Unione Valdostana Guide di alta montagna e uomo immagine della Grivel. Dedicato alla memoria dell’imprenditore che ha sempre coniugato tradizione e innovazione, il premio Andrea Pininfarina prende le mosse dalla selezione degli Awards for Excellence, vera e propria gara tra imprese, finalizzata a rendere visibili, con casi concreti, le eccellenze dell’imprenditoria italiana.

Mi verrebbe da scrivere che, nel suo piccolo, ImpresaVda ci ha proprio preso.
Nei prossimi giorni provvederò anch'io alla consegna del mio premio...

Congresso Slow Food: una Nuova Sfida per la Valle d'Aosta

Sabato 13 febbraio, dalle 15.30, presso «Maison Bertolin» ad Arnad, Loc. Champagnolaz, 10, si svolgerà il Congresso della Condotta Slow Food Valle d’Aosta. Interverranno: Silvio Barbero, Presidente Slow Food-Italia, e Bruno Boveri, Coordinatore Condotte Piemonte - VdA. Oltre ai soci sono invitati i rappresentanti istituzionali, le associazioni e le persone che condividono la filosofia e le iniziative di Slow Food.
Siccome da tempo ritengo il binomio prodotti-tipici turismo strategico per questa regione guardo indubbiamente a questo appuntamento con interesse. Ahimé purtroppo non potrò essere presente all'incontro e per questo, apprezzandone i contenuti, ho deciso di ospitare nel blog la lettera scritta ai soci dal fiduciario Giacomo Sado. Sono ben accetti i commenti dei visitatori di ImpresaVda.

Cari amici,



che idea avete di noi in Valle d’Aosta? Per quanti di voi, una tavola riccamente imbandita di genuine prelibatezze è la prima immagine che viene in mente a sentire pronunciare la parola Slow Food? Più ancora delle varie iniziative promosse o a cui abbiamo partecipato in questi anni, i più ricordano ancora una sorta di slogan che ci contraddistingueva agli inizi: la rivendicazione del diritto al piacere gastronomico. Come se in Valle d’Aosta pur crescendo, non avessimo anche noi cambiato pelle , come invece è successo a Slow Food in tutto il mondo.

Nessuno di noi dimentica gli inizi: Slow Food ha democratizzato il piacere, ha dichiarato possibile il piacere per tutti, senza vergogna, esaltato dalla convivialità e dalla consapevolezza. Proponendo di resistere al gusto unico, ha invitato tutti ad investire sulle differenze, sulla tradizione e sul rispetto dell’ambiente. Al socio Slow Food non può quindi bastare il giro dei ristoranti; il percorso tracciato lo dovrà portare nei campi, nelle stalle, sui mercati. Anche in Valle d’Aosta.


Qualcosa abbiamo già avviato, in primo luogo per fare educazione e salvaguardia della biodiversità e del patrimonio dei saperi tradizionali . A Courmayeur nelle prime edizioni di “Lo Matzon” e ogni anno ad Arnad alla festa del lardo, ad Antey- Saint- Andrè per “Mele Vallée”, a La Magdeleine per “Du blé au pain - dal grano al pane” abbiamo portato anche con i laboratori del Gusto fondamentalmente una nostra convinzione: promuovere la qualità dei vini e dei cibi può non bastare; la sfida vincente, anche per rilanciare la montagna, starà solo nel nuovo modo di sfruttare le risorse del territorio in maniera rispettosa dell’ambiente, salvaguardando la tradizionalità e la qualità.
La qualità intesa come nella nuova parola d’ordine di Slow Food, “buona, pulita e giusta”.


E adesso, che fare di più e meglio? Al nostro Congresso regionale dovremo decidere tutti insieme chi saremo e cosa faremo nei prossimi anni. Che fare per continuare ad essere considerati come una espressione significativa della comunità in cui viviamo ed operiamo. Le idee, le suggestioni, le proposte già sul tavolo pronte per trasformarsi in progetti nati e pensati nel contesto locale hanno nomi conosciuti nel mondo Slow Food: Orti in Condotta, nuovi Presidi (dopo la Toma di Gressoney), Mercati della Terra, sinergie tra ristoratori, produttori, consumatori co-produttori, associazioni e istituzioni locali, formazione (riprendendo i corsi Master of Food), collaborazione con l’Università di scienze gastronomiche e sviluppo dell’esperienza degli stages per gli studenti, eventi per la valorizzazione dei prodotti locali…


Partecipare al Congresso quindi è in realtà partecipare tutti insieme ad una nuova sfida .


Ti aspettiamo. Il 13 febbraio ad Arnad.

Giacomo Sado

10 febbraio 2010

Perchè la Crisi Rimane Fuori dalla Aule Universitarie?

Segnalo, sapendo anche che alcuni docenti dell'Università della Valle d'Aosta seguono con attenzione il blog, un interessante post pubblicato su «La Voce.it», scritto dai docenti Francesco Daveri e Fausto Panunzi, dal titolo «Perchè la crisi rimane fuori dalle aule universitarie».

Il lancio del testo è particolarmente accattivante: «Non si parla della crisi nelle facoltà di economia italiane. Rimane una sostanziale impermeabilità dei contenuti dei corsi di microeconomia e macroeconomia. Perché? Contano certo le resistenze di studenti e docenti e il perpetuarsi degli steccati corporativi all'interno della disciplina. Ma la verità è che una buona didattica non è in alcun modo incentivata dal nostro sistema universitario e non lo sarà nemmeno dopo la riforma Gelmini».

Per proseguire la stimolante lettura cliccate qui.

Da leggere anche uno scritto di Fabio Ranchetti «Lezioni di economia in tempo di crisi».
I commenti sono come sempre molto ben accetti.

Prezzi in Calo per Box e Posti Auto

Nel primo semestre del 2009 a livello italiano, secondo l’Ufficio Studi Tecnocasa, si evidenzia un calo delle quotazioni dell’1,3% per i box e del 2,3% per i posti auto.


Nelle grandi città le performance sono state leggermente migliori con una contrazione per i box dell’1,4% e per i posti auto del 2,3%. I valori più alti si registrano sempre nelle zone centrali dove comunque la domanda di box è sempre più alta rispetto all’offerta. La diminuzione percentuale più sensibile ha interessato Bari (-4,6% e -5,6%) e Bologna (-3,4% e -3,7%).

Ad Aosta il calo del box si aggira intorno al 4,4%, mentre il posto auto scende dell’1,6%. Sul fronte prezzi per i box si va dai 20mila della zona Arco d’Augusto ai 22mila di Piazza della Repubblica fino ai 35mila del Centro storico e dell’Ospedale. I posti auto partono da 7.500 euro per arrivare a 15mila secondo la stessa dislocazione geografica citata in precedenza.

Prezzi che ovviamente si confrontano con la legge della domanda e dell’offerta, anche se, soprattutto nel capoluogo, la crisi comincia a suggerire a più di un venditore di giungere nella trattativa a più miti consigli.

9 febbraio 2010

Approvata alla Camera la non Imponibilità dell’IVA sui Pedaggi al Gran San Bernardo

Nella seduta di oggi, la Camera ha ratificato l’accordo sulla non imponibilità dell’IVA sui pedaggi riscossi al traforo del Gran San Bernardo.


Soddisfatto il deputato valdostano Roberto Nicco, relatore del provvedimento nella Commissione Trasporti. La ratifica dell’Accordo in esame era già stata oggetto di esame parlamentare nella precedente legislatura. In quella occasione l’iter di esame non fu completato a causa dell’interruzione anticipata della legislatura stessa.

Il 4 agosto 2008, Nicco, con i colleghi Brugger e Zeller, ha perciò ripresentato una proposta di legge in materia (AC 1608), cui è seguito, il 13 novembre 2009 il disegno di legge del Governo (AC 2935).

L’Accordo con il Consiglio federale elvetico, fatto a Roma il 31 ottobre 2006, fa seguito alla decisione del Consiglio dei Ministri dell’Economia e delle Finanze (ECOFIN) dell’Unione europea del 21 ottobre 2004, che ha autorizzato l’Italia ad applicare una misura in deroga alla direttiva 77/388/CEE.

L’autorizzazione, richiesta dal Governo italiano, ha lo scopo di stabilire la non imponibilità dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) sul pagamento dei pedaggi dovuti per il transito del traforo del Gran San Bernardo.

Non essendo prevista in Svizzera l’IVA sui pedaggi, infatti, si era venuta a creare una disparità dei costi per gli utenti italiani rispetto a quelli elvetici, nonché una distorsione nel settore della concorrenza degli abbonamenti – per il minor costo di quelli acquistati in Svizzera – oltre a difficoltà amministrative nella gestione congiunta italo-elvetica del traffico del Gran San Bernardo e della ripartizione degli introiti connessi.

La Convenzione del 23 maggio 1958 tra Italia e Svizzera, relativa alla costruzione e all’esercizio di un traforo stradale sotto il Gran San Bernardo, all’articolo 8 prevede espressamente che eventuali questioni fiscali relative alla costruzione e alla gestione del traforo siano regolate da appositi Accordi, come quello oggi approvato.

IntesaSan Paolo Aderisce all'Aumento di Capitale Promosso da Valfidi S.C.

Intesa Sanpaolo ha aderito all’aumento di capitale promosso in questi giorni da Valfidi S.C. per un importo di 40.000 euro. Intesa Sanpaolo, che con la Banca dei Territori, guidata dal Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Francesco Micheli è presente in Italia con 6.200 sportelli di cui 29 in Valle d’Aosta, è il Gruppo Bancario che vanta in Regione la maggior operatività con Valfidi che, a sua volta, è il maggior operatore di mercato nel comparto delle garanzie fidi a favore delle PMI valdostane ed opera nel settore da oltre trent’anni con 3.300 soci di cui il 70% artigiani e PMI.

Il Presidente Andrea Leonardi, manifestando la propria soddisfazione nell’annoverare nel capitale sociale di Valfidi la Banca Intesa Sanpaolo quale socio sovventore che ha dedicato particolare attenzione al territorio della Valle d’Aosta, sottolinea come «la partecipazione, sia un segnale di tutta evidenza che qualifica Valfidi riconoscendo il lavoro fin qui svolto a fianco degli Istituti di Credito ed a sostegno di tutte le micro, piccole, medie imprese e dei professionisti della Valle d’Aosta e che dimostra altresì come la scelta di Valfidi di presentare domanda di iscrizione tra gli intermediari finanziari. sia stata valutata positivamente dall’ Istituto di Credito».

«L’adesione all’aumento di capitale di Valfidi S.C. – sottolinea Cosetta Romagnoli, Direttore di Area Torino, Valle d’Aosta e Piemonte Nord di Intesa Sanpaolo – conferma l’impegno di Intesa Sanpaolo nel rispondere al meglio alle esigenze delle imprese del territorio ed a rafforzare ancor più i già eccellenti rapporti con Valfidi S.C.».

Scrivono di ImpresaVda...

Sul settimanale «La Vallée» uscito in edicola sabato 6 febbraio, a pagina 39, in Economia & Lavoro, puoi trovare un articolo su ImpresaVda, dal titolo «Sul blog "ImpresaVda" le aziende valdostane non hanno più segreti» accompagnato dall'occhiello «Gobbi imprenditore 2009».

Per chi conosceva già il blog dal punto di vista dei contenuti nulla di nuovo, al di là della cortesia del giornalista che descrive il blog in maniera estremamente positiva, per chi non lo conosceva invece mi auguro che si tratti di una stimolante sorpresa. Un link in più da aggiungere nei preferiti.

Se sei uno di questi nuovi visitatori lasciami un commento e dimmi che cosa pensi del blog.
Anche le critiche sono ben accette. Ho le spalle larghe...

8 febbraio 2010

Luigi Roth alla Guida dei Futuri Mondiali Militari in Valle d'Aosta

C’è la mano di una manager navigato sui futuri mondiali militari che si svolgeranno in Valle d’Aosta dal 20 al 25 marzo di quest'anno. Si tratta di Luigi Roth, 69 anni, dal 2005 presidente di Terna spa e dall’aprile 2009 della Banca Popolare di Roma (solo per citarne alcuni), amante della Valle d’Aosta e ormai da tempo a Courmayeur è di casa. E’ lui sul ponte di comando di un evento che porterà in Valle d’Aosta la prima edizione dei giochi mondiali militari e che dovrebbe offrire alla piccola regione autonoma una vetrina internazionale. Saranno infatti circa mille gli atleti provenienti da 40 paesi, molti dei quali inclusi negli organici delle squadre nazionali, presenti all’evento promosso dal Conseil international du sport militaire (Cism), all'indomani delle Olimpiadi di Vancouver.

Le discipline in programma comprendono sia quelle classiche dello sci alpino, sci nordico, biathlon, short track, sia specialità di arrampicata, sci alpinismo e orientamento. Per organizzare l'importante manifestazione la Regione Valle d'Aosta oltre a costituire un Comitato ad hoc, guidato da Roth, ha stanziato circa un milione di euro. «L'organizzazione dei Giochi - spiega l’assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz - è un'occasione unica per promuovere l'immagine della Valle d'Aosta sulla scena internazionale».

In effetti l'evento condurrà nella regione alpina molti dei campioni che si sfideranno nelle Olimpiadi invernali, e tra questi la maggior parte degli atleti di punta del «circo bianco» che fanno parte di gruppi sportivi militari. «Sarà un evento ideale per enfatizzare e valorizzare gli investimenti in infrastrutture sportive fatti negli ultimi ani dalla Regione - ha detto il presidente Rollandin - Solo nel 2009 nelle strutture sportive all'aria aperta la Valle d'Aosta ha investito 50 milioni di euro».
Rollandin ha poi sottolineato il valore del forum di apertura sul tema dello sport quale strumento di pace. «Un momento importante per far dibattere sulla pace e con protagonista la Val d'Aosta, - ha sottolineato il Presidente - terra dove i militari storicamente hanno sempre rappresentato, in quest'ambito, una grande risorsa».

I giochi coinvolgeranno tutta la regione. Sedi di gara saranno Cogne, dove ci sarà lo sci di fondo, Brusson (biathlon), Courmayeur (pattinaggio su ghiaccio e arrampicata), Flassin (Saint-Oyen) con sci orienteering e sci alpinismo, Pila (discipline maschili di discesa, slalom gigante e slalom) e Gressoney (le equivalenti femminili), mentre nel capoluogo regionale Aosta si svolgerà la cerimonia di apertura.

7 febbraio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (40) - 18 Assunzioni a Tempo Determinato per il Punto di Orientamento

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Punto di orientamento: 18 assunzioni a tempo determinato
La Giunta ha approvato l’assunzione a tempo determinato, per un massimo di tre anni, di diciotto collaboratori, nell’ambito del programma operativo occupazione fondo sociale europeo, al fine di supportare i servizi dell’Agenzia del lavoro, tra i quali il Punto orientamento, e di sette funzionari da impiegare nell’organico del Dipartimento politiche strutturali e affari europei. Il reclutamento del personale (undici collaboratori nel profilo di tecnici e sette nel profilo di operatori amministrativi), effettuato mediante prove selettive, è finalizzato al supporto delle attività di ammodernamento e di potenziamento dei servizi per l’impiego e di programmazione e di attuazione delle politiche del lavoro attive e preventive, come il Punto orientamento di Aosta, nonché al sostegno dell’esecuzione del programma operativo con particolare riferimento alle iniziative volte all’informazione e alla comunicazione delle opportunità di impiego in Valle d’Aosta. Alcuni dei neo assunti, che rimarranno a disposizione dell’Agenzia del lavoro per i prossimi tre anni, si occuperanno anche dello sviluppo del canale dell’apprendistato, così come della promozione e del sostegno alla creazione di nuove imprese. L'impegno di spesa complessivo è di circa 2 milioni di euro. (delibera 301)


Progetti di sviluppo di impresa
Sono state adottate l’istituzione e le modalità di funzionamento del nucleo tecnico di valutazione dei progetti di sviluppo d’impresa e di avvio di attività professionali, nell’ambito del Piano regionale delle Politiche del lavoro, per gli anni 2010 e 2011. (delibera 302)


TERRITORIO E AMBIENTE

Interventi recupero ambientale
E’ stato determinato l’ammontare del contributo per la realizzazione delle infrastrutture e degli interventi pubblici di recupero ambientale di cui all’art. 13 della legge regionale n. 5 del 2008 Disciplina delle cave, delle miniere e delle acque minerali naturali, di sorgente e termali. (delibera 290)

6 febbraio 2010

2010: Anno Zero per il Turismo in Valle d'Aosta?


Dopo aver chiuso un 2009 un po’ opaco con una lieve contrazione di presenze rispetto al 2008 (-1,3%), il 2010 per la Valle d’Aosta sarà l’anno zero in cui debutterà e diventerà definitivamente operativo l’Ufficio regionale del Turismo che garantirà quella regia unica sul territorio che sino ad ora, per molti operatori del settore, è stato uno dei talloni di Achille dell’offerta turistica della piccola regione autonoma. Alla fine del 2009 è stato approvato infatti il primo piano operativo annuale dell’ufficio unitamente ad un bilancio di 3,7 milioni. Una cifra consistente, ma che non deve trarre in inganno in quanto si tratta semplicemente della sommatoria dei finanziamenti a disposizione delle singole Aiat e di cui quasi il 70% è assorbito dalle spese di funzionamento a partire dagli stipendi dei 54 dipendenti.

La sfida, piuttosto impegnativa, non spaventa però il nuovo direttore Chantal Elisabeth Bernini, 36 anni, dal 2002 al 2009 responsabile dell’Ufficio marketing di Eurotravel. E’ stata lei con il suo staff a redigere il business plan che in 125 pagine delinea approfonditamente come raggiungere gli obiettivi indicati dall’amministrazione regionale.

La strategia
Tre i binari lungo i quali scorre l’intero documento: consolidare una percezione unitaria della marca e del territorio promuovendo la Valle d’Aosta come una regione turistica integrata; razionalizzare e rendere organici i servizi di informazione, accoglienza e assistenza turistica su tutto il territorio regionale, garantendone sia la trasversalità rispetto alle aree turistiche, sia l’efficacia puntuale in ciascuna area; accrescere il senso di appartenenza e la partecipazione di tutti gli operatori allo sviluppo del sistema turistico regionale.

Geografia turistica non amministrativa
Un testo che ha letto il territorio non più come nel passato secondo canoni politici o amministrativi (leggasi comunità montane), ma in quanti  concetti turistici. «In passato non si ragionava mettendosi nei panni del turista – commenta Bernini – di conseguenza le Terme di Pré-Saint-Didier erano promosse da Courmayeur, ma non da La Thuile. In questo senso abbiamo ridisegnato la geografia valdostana in termini di prodotto turistico. Anche gli uffici sul territorio saranno riorganizzati in due tipologie prioritarie: nove unità semplici e 12 complesse a seconda dei flussi turistici presenti sul territorio. Ci saranno poi otto info point, la cui validità sarà valutata nel corso del 2010, mentre quattro strutture saranno chiuse».

Un'impresa difficile
Un attività non semplice visto che si andava ad incidere su di un sistema da tempo cristallizzato come quello delle Aiat, ma che non ha scoraggiato il neo nominato direttore. «Il nostro lavoro – osserva – in estrema sintesi si declina in tre azioni molto precise: informazione, accoglienza e assistenza turistica. Nel primo caso ad esempio mi sono accorta che erano completamente assenti i dépliant di comprensorio. Il materiale informativo era semplicemente o locale o regionale. Una lacuna che abbiamo subito colmata e così alla Bit di Milano ci saranno i nuovi dépliant. Per quanto riguarda poi l’accoglienza l’Office si occuperà a partire dalla stagione estiva in particolare di sei manifestazioni tematiche che animeranno in maniera coordinata tutto il territorio regionale con un occhio di particolare riguardo per i bambini che pesano sempre di più nelle scelte turistiche delle famiglie».

Eventi: una logica nuova
Fra queste iniziative spicca indubbiamente per originalità l’evento chiamato «I Quattro Quattromila» che prevede il coinvolgimento di altrettanti scrittori di fama nell’arco di un quadriennio per interpretare le storie, le leggende, le memorie legate alle quattro cime, e creare così un vera e propria nuova letteratura della montagna valdostana. La manifestazione consisterà nella messa in scena di quattro reading originali di testi prodotti ad hoc attraverso l’organizzazione di quattro workshop di scrittura creativa aperti al pubblico, della durata ciascuno di circa una settimana.

Guardare all'Europa
Sul fronte dell’assistenza turistica Bernini intende avvicinare la Valle d’Aosta all’offerta europea. «Ormai non è più sufficiente illustrare che cosa si può fare in una determinata località. I nostri uffici devono poter verificare la disponibilità alberghiera, vendere biglietti per castelli ed eventi, gestire anche il mercandising che intendiamo commercializzare in una logica di rafforzamento del brand. Penso ad esempio ad una linea tradizione dove si possano trovare delle tovagliette da colazione realizzate dalla Cooperativa «Les Tisserands» di Valgrisenche oppure prodotti in canapa e lino della «Lou Dzeut» di Champorcher». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 3 febbraio 2010)

5 febbraio 2010

A Proposito di Iva da Importazione...

Nell'ultimo consiglio regionale si è parlato di federalismo fiscale in seguito ad una interpellanza di VdaVive-Renouveau, presentata dal Capogruppo Robert Louvin. L'interpellanza spiega come il 30 novembre 2009 il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai e il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder abbiano siglato a Milano con i Ministri dell'economia Giulio Tremonti e della semplificazione Roberto Calderoli l’accordo per il nuovo modello di autonomia finanziaria provinciale correlato all’applicazione del federalismo fiscale di cui alla legge n. 42 del 5 maggio 2009.

Le autorità provinciali hanno dichiarato di aver scelto di avanzare esse stesse delle proposte concrete per applicare i principi del federalismo fiscale con un atto legislativo adottato previa intesa con le due Province autonome. Il nuovo equilibrio fissato comporta alcune rinunce in termini di entrate, ma anche qualche nuova attribuzione autonomistica ed è stato immediatamente recepito nella legge finanziaria del 2010.

Dove sta il problema? Molto semplice. «La sua lettura - si leggeva nell'interpellanza - desta particolare preoccupazione alla luce dell’intervenuta soppressione delle somme in precedenza attribuite alle Province a titolo sostitutivo dell'Iva all'importazione che, se dovesse essere parimenti prevista anche per la Valle d’Aosta, comporterebbe il venir meno di risorse per oltre 300 milioni di euro, ossia quasi un quinto del bilancio regionale».

L'Assessore Lavoyer sull'argomento non ha dato risposte sufficientemente rassicuranti. Segno che il tema è particolarmente delicato. Perchè scrivo di questo? «Nemo propheta in patria» direbbero i latini.
Infatti in un'intervista allo stesso Lavoyer pubblicata sul Corriere della Valle il 4 settembre 2008 e poi messa on line l'11 scrivevo:

Domanda: Tutte le tabelle comparse sui giornali in questi giorni mostrano una Valle d’Aosta non in grado di provvedere a sé stessa con le proprie risorse. Questo perché gli stessi milioni di euro derivanti dall’accordo sull’iva da importazione nel nuovo assetto sembrerebbero essere messi in discussione. Anche alcuni editoriali pubblicati sulle prime pagine del Sole 24 Ore vanno in questa direzione…

Risposta Lavoyer: Non credo sia possibile. Gli oneri acquisiti allora per mantenere quella somma sul territorio regionale erano sicuramente superiori… Tuttavia sono convinto che il rapporto con lo Stato su questa materia non possa essere di tipo conflittuale. Tanto per capirci, una regione come la nostra, di confine, di montagna, in questi oltre sessant’anni di autonomia speciale ha dato vita ad un modello che può essere utile a tutti, che, secondo me, ha funzionato. Questo può essere l’interrogativo da porre. Le risorse che abbiamo avuto le abbiamo spese correttamente?

Se volete leggervi l'intervista completa cliccate qui e qui.

Il Club delle Imprese Innovative

Con la riunione in programma ieri pomeriggio, giovedì 4 febbraio, tra Chambre valdôtaine e Associazioni di categoria, ha preso ufficialmente il via la fase operativa del progetto «Club delle imprese innovative» di cui si occupa Attiva, la società in house della Chambre.


«Si tratta – spiega il presidente Pierantonio Genestronedi un’iniziativa nazionale che interessa una trentina di Camere di Commercio e che è rivolta alle aziende particolarmente innovative già esistenti e in fase di avvio. Queste saranno coinvolte in una serie di incontri durante i quali si affronteranno le problematiche e le criticità specifiche delle realtà innovative che operano sul territorio valdostano, con specifici riferimenti ai temi dell'Energia e della Proprietà Industriale».

In particolare, le attività previste - di intesa e con la collaborazione dell’Assessorato delle Attività produttive - sono state strutturate in tre fasi distinte. La prima, prevede una mappatura degli sportelli e dei servizi erogati su scala regionale dai soggetti che operano nel settore dell'innovazione e del trasferimento tecnologico, al fine di giungere alla definizione dei criteri e dei parametri necessari all'individuazione delle imprese da invitare prioritariamente al Club.

La seconda fase prevede invece l’avvio dei Club focalizzati sul tema dell'Energia e sul tema della Proprietà Industriale. Mentre con la terza parte del progetto si perverrà alla costituzione di un Club dei Club, ovvero una rete nazionale dei diversi Club gestiti dalle Camere di Commercio. Concretamente durante l’anno verranno organizzati 4 incontri del “Club delle Imprese Innovative” sui temi dell’Energia e della Proprietà Industriale (in pratica trattasi di incontri tra imprenditori ed esperti di settore, dal taglio molto pratico).

«Una volta avviata questa rete – ha concluso Genestrone –, sarà così possibile promuovere contatti e sinergie fra imprese dello stesso territorio e di territori diversi, confrontarsi e interagire con altri Club, condividere le esperienze e le problematiche, in modo da favorire lo scambio delle conoscenze e agevolare la crescita delle nostre realtà produttive».

Per saperne di più visita il sito della Chambre.

4 febbraio 2010

Un Sogno Imprenditoriale

Paolo Conta, amministratore delegeto di Laser Informatica riprendendo l'intervista fatta a Radio Proposta in Blu dove, all'ultima domanda, gli chiedevo un sogno imprenditoriale mi ha segnalato un articolo pubblicato da Repubblica dal titolo «Canada, il triangolo tecnologico, culla di BlackBerry e Open Text» aggiungendoci il seguente commento: «In dimensione micro e verticalizzato, non potrebbe essere realizzato un modellino simile?».
Leggi e dimmi che cosa ne pensi... E chissà che qualcuno dai piani alti non sia in ascolto...

Gli Effetti della Crisi sui Comportamenti dei Consumatori

Findomestic Banca - di cui ho proposto un post sulla situazione Valdostana proprio ieri - accompagna i numeri con una sua analisi su quali siano gli effetti della crisi sui comportamenti dei consumatori. Te la propongo in quanto mi sembra meritevole di più di una riflessione. Mi interessa però anche sapere se ti ritrovi, se la fotografia ti pare completa o qualche tassello è assente, esagerato oppure fuori posto. Scrivimi pure senza esitazioni. Alcune tue considerazioni potrebbero anche essere ospitate sul Corriere della Valle.

La crisi perdurante ha accresciuto l’insicurezza individuale e relazionale dopo la forte preoccupazione iniziale che, per alcuni soggetti, è sconfinata nel timore di una totale perdita di controllo.


Se si immagina la crisi come un tunnel il 40% degli intervistati pensa di essere a metà percorso, la stessa percentuale ritiene di non essere giunta a metà del guado e solo il 20% crede di essere in vista dell’uscita. Il maggior timore sembra essere quello di non disporre di abbastanza “ossigeno” per arrivare alla fine. L’uscita dal tunnel sarà in ogni caso contraddistinta da una ripresa lenta e faticosa, connotata da un serio problema occupazionale e da un conseguente aumento delle disparità sociali.

La classifica dei sacrifici di fronte alla recessione è molto chiara: si comprimono le spese per i mobili, l’abbigliamento, i viaggi e le vacanze, il tempo libero e le collaborazioni famigliari, ma non si fanno tagli su istruzione, spese alimentari e mediche. La famiglia è diventata una vera e propria mini azienda in cui si reagisce alla recessione in funzione di quanto si è stati colpiti, quasi sempre con una stretta sui costi, senza però dimenticare il morale e quindi con la concessione talvolta di beni consolatori: le gite, le vacanze brevi, qualche ristorante, un gelato, il DVD a nolo anziché il cinema

Se si esaminano le preoccupazioni di fronte alla crisi occorre segnalare che la criminalità e il mantenimento del posto di lavoro svettano per importanza, soprattutto fra le donne e le persone con i livello di reddito e di istruzione più bassi: certamente le categorie più fragili. Per la prima volta quest’anno emerge una nuova paura: quella per l’individualismo esacerbato che si colloca al terzo posto fra le preoccupazioni maggiori.

Le minori entrate fanno temere per il mantenimento del tenore di vita anche se i prezzi non aumentano. Si ha più paura di indebitarsi eccessivamente piuttosto che non ricevere credito dalle banche. Parimenti sono temuti i rincari dei prezzi in generale e, in particolare, quelli dei servizi pubblici. Nel medesimo range si pongono altre due preoccupazioni: quelle relative all’ondata migratoria e quelle concernenti il declino dell’Italia rispetto agli altri Paesi.

La recessione agisce anche sui valori aumentando quelli relativi alla sfera individuale e famigliare: acquisiscono importanza l’avere fiducia in se stessi, il credere nella famiglia e il saper porre dei limiti alle nuove generazioni, la forza d’animo, l’ecologia, lo spirito di sacrificio, l’umiltà, la flessibilità e l’autonomia del fare. Restano stabili i valori fondativi quali la solidarietà intergenerazionale, l’istruzione, la correttezza e l’onestà.

3 febbraio 2010

Osservatorio del Credito: Sistema Economico Valdostano in Difficoltà

Sarà un 2010 critico, che dovrà essere affrontato con i piedi di piombo. A confermarlo, se già qualcuno non se ne fosse accorto sulla propria pelle, sono i dati emersi oggi nella riunione dell'Osservatorio del Credito e dai quali si deduce chiaramente una situazione di difficoltà per il sistema economico regionale.
Se vuoi saperne di più leggi direttamente il comunicato stampa che sintetizza l'incontro.

Findomestic Fotografa i Consumi dei Valdostani: l'Auto meglio della Casa

Ti propongo i principali risultati della sedicesima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Valle d’Aosta, presentato ieri a Torino. Nel 2009, la spesa complessiva per l’acquisto di beni durevoli si è attestata a 168 milioni di Euro (-7,3% rispetto ai 181 Euro del 2008): il dato evidenzia come la contrazione dei consumi sia in linea con il calo registrato nel resto del Paese (media italiana: -7,0%).


I settori di spesa

• Auto e moto – Il comparto auto e moto fa segnare una contrazione: nel 2009 in Valle d’Aosta sono stati spesi 75 milioni di Euro per l’acquisto di auto nuove (-5,3% rispetto all’anno passato), 46 milioni sono stati destinati all’usato (-10,8% sul 2008) e, infine, 5 milioni sono stati impiegati per i motoveicoli (-3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

• Mobili – Il comparto chiude l’anno facendo segnare una contrazione del 7,4% per un totale di 26 milioni di Euro. Si tratta di un dato in linea con quanto registrato nel resto del Paese, dove la contrazione complessiva dei consumi rispetto al 2008 per questo tipo di beni durevoli si valuta attorno al 7,3%.

• Elettrodomestici – Per quanto riguarda l’acquisto di elettrodomestici i dati evidenziano una flessione: gli elettrodomestici bianchi e piccoli, con una spesa complessiva di 7 milioni di Euro, hanno mostrato contrazione superiore al dato nazionale (che si a attesta su una variazione del -5,0%), facendo segnare un -13,3% rispetto al 2008. Migliore il risultato legato agli elettrodomestici bruni, che hanno registrato un calo dell’2,0% (per una spesa complessiva di 6 milioni di Euro).

• Prodotti Informatici – In leggera flessione anche il settore dei prodotti informatici, che, con 3 milioni di Euro, fa registrare una contrazione della spesa del 3,7%.

Complessivamente nel corso del 2009 la spesa per beni durevoli in Valle d’Aosta ha accusato una riduzione in linea con quella registrata nel resto del Paese, anche se con discrete differenze a seconda dei capitoli di spesa: decisamente peggiore rispetto al totale Italia il valore degli acquisti di beni per la casa nel loro complesso (-8,3% la contrazione per famiglia rispetto ad una media italiana di -6,5%), ma migliore della media il segmento della mobilità (auto nuove, auto usate e motocicli) con una riduzione di spesa per famiglia nel 2009 dell’8% a fronte di un totale Italia a -9,7%.

Sostegno al comparto della mobilità è stato fornito dalla minor flessione del mercato delle auto usate (-11,5% la variazione della spesa per famiglie contro un risultato medio italiano di -16,1%), che in questa regione riveste un’importanza maggiore che in altre regioni: il livello di spesa media per famiglia per questo acquisto costituisce, infatti, in Valle d’Aosta un primato assoluto in Italia, con oltre 242 Euro in più per famiglia rispetto alla media italiana.

Conclusioni

La regione ha sperimentato nel 2009 una caduta delle attività economiche che, benché ravvicinata alla media italiana, è risultata più marcata in termini reali di quella nord-occidentale, acuita da una dinamica più negativa di domanda estera e investimenti. La spesa delle famiglie è, invece, calata in termini reali meno della media italiana e del Nord Ovest, anche in relazione ad una flessione del reddito non apparsa grave come in altre realtà.

La Valle d’Aosta è la terza regione, dopo Emilia Romagna e Lombardia, per reddito pro capite, con un livello che nel 2009 si attesta a 21.590 Euro, in riduzione dello 0,7% rispetto al 2008 (-0,5% nella media italiana), lo stesso reddito rilevato nel capoluogo.

Jean Paul Voyat alla Guida del Faita Valle d'Aosta

Jean Paul Voyat del Camping Les Salasses di Cogne è stato eletto nuovo presidente dell'Associazione Valdostana Centri Turismo all'Aperto (Faita Valle d'Aosta), associazione che riunisce la quasi totalità dei titolari di campeggi e villaggi turistici in Valle d'Aosta e che, dal 2004, opera in stretta sinergia con l'ADAVA attraverso l'unificazione dell'attività di consulenza e formazione, degli adempimenti amministrativi e la costituzione, in seno a quest'ultima, del Gruppo Gestori Campeggi con un proprio rappresentante stabile all'interno del Comitato direttivo ADAVA.


Voyat succede a Cristina Galassi, titolare del Camping Milleluci di Aosta, la quale si dice soddisfatta della scelta effettuata dall'assemblea: «Dopo sei anni continuativi di impegno in associazione - sottolinea Galassi - mi sembrava opportuno dare spazio ad altri colleghi che, sono certa, porteranno nuovi stimoli e contributi per l'ulteriore crescita della nostra categoria».

Confermato alla Vicepresidenza Nadir Ducret del Camping Grandes Jorasses di Courmayeur mentre, nel rinnovato Consiglio direttivo, vengono nominati Silvia Belfiume, Fabio Levirat, Stefano Marazzato, Massimo Bal e Corrado Oreiller.

Small Business Act (2): Strumenti Legislativi e Impatto sulle Pmi Italiane

Secondo post sullo Smal Business Act. Il primo è stato pubblicato ieri e puoi leggerlo qui.

Gli Strumenti legislativi

«La Commissione europea, - ha precisato Colombo dopo essersi consultata con le imprese e i loro rappresentanti, ha inoltre deciso di proporre nuovi strumenti legislativi in quattro ambiti che interessano particolarmente le PMI».

1. in primo luogo un nuovo regolamento generale di esenzione per categoria relativo agli aiuti di Stato semplificherà le procedure e ridurrà i costi. Esso accrescerà l’intensità degli aiuti per le PMI e renderà loro più agevole beneficiare di aiuti per la formazione, la ricerca e lo sviluppo, la protezione ambientale e altri tipi di sussidi;

2. in secondo luogo, un nuovo statuto di società privata europea consentirà di creare “società private europee” (SPE) che opereranno sulla base degli stessi principi uniformi in tutti gli Stati membri. Questo strumento è stato concepito per risolvere il problema degli obblighi onerosi cui sono sottoposte le PMI operanti in più Paesi, le quali si trovano a dover costituire filiali dalla forma societaria diversa in ciascuno degli Stati membri in cui intendono esercitare la loro attività. In termini pratici la SPE consentirebbe alle PMI di costituire la loro società nella stessa forma, indipendentemente dal fatto che operino nel proprio Stato membro o in un altro. Optando per la SPE gli imprenditori risparmieranno tempo e denaro per aspetti
quali le consulenze legali, la gestione e l’amministrazione;

3. a ciò si aggiunge una nuova proposta in materia di IVA che offrirà agli Stati membri l’opzione di applicare aliquote IVA ridotte per i servizi forniti localmente, compresi i servizi ad alta intensità di manodopera, che sono per lo più erogati da piccole e medie imprese;

4. infine per il 2009 è prevista una modifica della direttiva sui ritardi di pagamento per assicurare che le PMI siano pagate entro il previsto termine di 30 giorni.

Una serie di nuove proposte legislative ispirate al principio “Pensare anzitutto in piccolo”

− il regolamento sull’esenzione generale per categoria riguardo agli aiuti di Stato (General Block Exemption Regulation on State Aids - GBER). Tale regolamento, che sarà tra breve adottato, esenterà dalla notifica preventiva alcune categorie di aiuti di Stato, già affrontate da regolamenti vigenti, nel campo degli aiuti
alle PMI, alla formazione professionale, all’occupazione e alla R&S nonché degli aiuti regionali e, forse, anche di nuove categorie di aiuti. Il nuovo regolamento semplificherà e armonizzerà le attuali norme sulle PMI e aumenterà l’intensità degli aiuti agli investimenti destinati a queste imprese.

− il regolamento che definisce lo statuto della Società privata europea (SPE). Tale regolamento definisce lo statuto di una SPE che, una volta fondata, può operare in base a principi uniformi in tutti gli Stati membri. La Commissione presenterà anche eventuali proposte di modifica per far sì che questa nuova forma di società possa beneficiare delle vigenti direttive relative all’imposta sulle società.

- la direttiva sulle aliquote di IVA ridotte. Tale direttiva, che verrà proposta tra breve, offrirà agli Stati membri la possibilità di applicare aliquote di IVA ridotte, soprattutto per servizi locali, forniti principalmente da PMI.

Saranno inoltre preparate le seguenti proposte, in quanto articolazioni dello SBA:

− una proposta legislativa volta ad aggiornare, semplificare e armonizzare ulteriormente le norme vigenti sulla fatturazione IVA, e alleviare gli oneri sulle imprese.

− una modifica alla direttiva 2000/35/CE sui ritardi di pagamento per far sì che le PMI siano pagate puntualmente in tutte le transazioni commerciali.

L’impatto dello Small Business Act sulle PMI italiane

Un quadro quasi da favola ma che non può ancora assicurare un lieto fine. «Non è facile valutare - aggiunge Colombo - quale sarà l’impatto dell’applicazione dello Small Business Act nelle norme che regolano l’economia in Italia. Innanzitutto bisogna fare chiarezza su cosa sia l’atto della Comunità Europea riguardante questo tema. Sì perché leggendo i documenti in italiano della Commissione Europea, ho notato un po’ di confusione nella traduzione dello “Small Business Act”: a volte traducono con atto, iniziativa, legge ... Da una verifica effettuata grazie all’assistenza di UEAPME Unione Europea delle Associazione delle Piccole Medie Industrie e dell’Artigianato) si è evinto che Lo SBA è un contenitore che si compone di un processo tecnico (che parte con la Comunicazione della Commissione al Consiglio e al parlamento Europeo del 25.6.08) e di un processo politico (Consiglio Europeo del dicembre 2008 a seguito della profonda crisi economica adotta un Piano di Azione, che gli stati membri si impegnano a implementare e mettere in atto delle priorità sullo SBA)».
La pagina del sito di UEAPME spiega bene gli step».

Ma quindi cosa dobbiamo aspettarci dallo SBA in Italia?

Colombo è fiducioso. «Credo che questo sia un cambiamento epocale nei rapporti fra economia e mondo delle Piccole e Medie Imprese. Direi quasi “Sovversivo”... Infatti se in Italia dovessero dare applicazione alla metà delle enunciazioni fatte nello SBA credo che il Mondo delle Piccole e Medie Imprese avrebbe dei vantaggi competitivi enormi. Ed allora serve l’impegno del mondo delle associazioni di categoria a fare un’azione di lobby trasparente affinché il Parlamento, Il Governo e le Istituzioni Nazionali e Regionali applichino in tempi rapidi quanto tracciato nello SBA. Non vorremmo che prevalessero quelle perverse logiche che hanno già fermato la legge alla Camera per la semplificazione nell’accesso delle PMI agli appalti. Lì la grande Impresa ha saputo tutelarsi bloccando l’iter parlamentare già passato a larga maggioranza, anche trasversale, al Senato. Ecco, il Nostro compito è quello di comunicare, diffondere e convincere che questa volta l’Europa è andata nella giusta direzione».

2 febbraio 2010

Porte Aperte al Don Bosco di Châtillon

L’istituto Don Bosco di Châtillon organizza per sabato 13 febbraio, dalle 14 alle 18, «Porte aperte».
Si tratta di una iniziativa che dà la possibilità ai ragazzi di terza media accompagnati dai loro genitori di poter visitare l’istituto, ed in particolare di poter vedere i laboratori di falegnameria, meccanica e motoristica.

La scuola, anche quest’anno, propone due indirizzi professionali: produzioni industriali meccaniche e produzioni artigianali del legno, oltre ad un percorso di operatore alla riparazione del veicolo motore.
E' un'occasione da cogliere al volo per darsi un mestiere e, in un futuro, perchè no, mettere su una propria attività.
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web