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28 novembre 2013

Trentennale della Cooperativa «Noi & gli Altri»

La Cooperativa Noi & gli Altri è nata trent’anni fa, il 27 ottobre 1983. Una realtà imprenditoriale tutta valdostana ormai consolidata. Per festeggiare, la Cooperativa ha organizzato una giornata di riflessione e di musica sabato 30 novembre al Centro Polivalente Grand Place di Pollein.

Sabato mattina a partire dalle 9 incontro–dibattito sul tema «Le cooperative alla prova della crisi. Come cambiano i rapporti tra Terzo Settore e Pubbliche Amministrazioni»

Partecipano all’incontro: Antonio Fosson, Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche Socali; Giusto Perron, Sindaco di Fenis per il CELVA, Anna Merlo, Università della VdA, Luigino Vallet, Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta,  Andrea Borney, CSV. Roberto Presciani, Consorzio Trait d’ union e Umberto Fossà, Legacoop. Coordina il presidente della Cooperativa Noi e gli Altri, Laura Raspino

A inizio dibattito verrà proiettato un docu-film dal titolo “Trent’anni di noi” prodotto dall’Associazione Frame Division per conto della Cooperativa. Il cortometraggio racconta, attraverso le voci dei tanti protagonisti che hanno reso possibile questo traguardo, la storia di questi trent’anni, visti dal punto di osservazione di una cooperativa sociale. Per la visione del trailer è possibile collegarsi al sito della cooperativa.

Sabato pomeriggio dalle 15 fino alle 18, sempre alla Grand Place, concerti di musica e intrattenimento con: l’Ecole du Rock Band, Nanda Blues, Tango e Hip Hop con Lorenzo Chellini. 

18 agosto 2013

I giovani delle comunità a scuola di pasticceria dal Maestro Mauro #Morandin

Il 21, il 23, il 28 e il 30 agosto, all’Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta saranno organizzati gli
Mauro Morandin
atelier di pasticceria denominati 
Creare dolcemente, ideati e concepiti nell’ambito del progetto Creare per Crescere un’iniziativa promossa dal Centro Europeo di Bioetica e Qualità della Vita – UNESCO Chair in Bioethics Unit e realizzata in collaborazione con il Maestro pasticcere Mauro Morandin di Saint-Vincent e l’Assessorato regionale sanità, salute e politiche sociali.

Gli atelier coinvolgeranno i ragazzi di età compresa tra 8 e 18 anni, attualmente ospiti delle comunità regionali per minori, insieme ai loro coetanei inseriti nei progetti di assistenza domiciliare educativa.

Il progetto intende offrire ai giovani utenti un’esperienza stimolante per conoscere le proprie capacità, socializzare e interagire nel gruppo, al fine di ottenere dei risultati comuni e apprezzare pertanto la collaborazione e l’apprendimento. Ai ragazzi saranno proposti dei laboratori di pasticceria con ricette base di facile realizzazione che stimoleranno l’interesse per l’approfondimento attraverso l’immediata esecuzione e il raggiungimento del risultato.

Il Maestro pasticcere presenterà la creazione di alcuni tipi di biscotti e di paste, in modo da poter consentire ai ragazzi la realizzazione successiva in autonomia. Si procederà con alcune lezioni più impegnative - per dare continuità al progetto - verificando con i ragazzi il loro interesse per le brioche, la pasta frolla, la pasta sfoglia e le creme.

Con l’occasione sarà realizzata anche l’informazione sulla lavorazione artigianale, sull’utilizzo di alcune materie prime al posto di altre e sulla lettura degli ingredienti volta a promuovere una giusta educazione alimentare.

In particolare alle ragazze sarà offerta la possibilità di conoscere alcune tecniche per le confezioni regalo con l’opportunità di acquisire la manualità divertendosi.

L’esperienza creativa di apprendimento e formazione personale promuoverà nei ragazzi comportamenti positivi ed una maggiore consapevolezza dei valori della vita.

A conclusione dei lavori svolti dagli ateliers, l’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali Antonio Fosson parteciperà al momento di presentazione e degustazione dei prodotti realizzati, che si terrà il 30 agosto alle 18, in occasione dell’Incontro aperitivo a tema, offerto dalla Pasticceria Morandin di Saint-Vincent e dall’Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta.

24 luglio 2012

Confartigianato e Confesercenti hanno incontrato i parlamentari valdostani

Da sinistra Antonio Fosson e Roberto Nicco
Una delegazione di Confcommercio e Confesercenti ha incontrato ieri, alle 19, in via Charrey, 1 nell’ufficio del deputato valdostano, i Parlamentari valdostani: il Senatore Antonio Fosson e l’Onorevole Roberto Nicco per confrontarsi sul ddl regionale 204/2012 concernente anche la media e grande distribuzione in Valle d’Aosta. Tema già trattato diffusamente in questo post.

«E’ stato - commentano Pierantonio Genestrone, presidente di Confcommercio, e Paola Gottardi, rappresentante di Confesercenti - un confronto serio e concreto nella distinzione dei ruoli istituzionali nel corso del quale i parlamentari hanno condiviso le preoccupazioni delle categorie per la possibile liberalizzazione della Grande distribuzione mettendo in evidenza che il provvedimento segue le direttive emanate in materia del Governo Monti».

Confcommercio e Confesercenti VdA prendono atto di quanto affermato dai parlamentari valdostani e ribadiscono la disponibilità a partecipare ad un tavolo di confronto con le forze politiche e le forze sociali al fine di individuare quelle soluzioni utili a salvaguardare le prerogative autonomistiche della Regione nel rispetto delle norme statali tutelando e valorizzando le piccole attività commerciali in particolare i negozi di prossimità e di montagna.

«Ringraziamo i nostri parlamentari - concludono Genestrone e Gottardi - per la disponibilità ad incontrarci, dandoci così modo di manifestare il difficile momento che sta attraversando il comparto che rischia di aggravarsi ancor più con la liberalizzazione selvaggia delle autorizzazioni per la media e grande distribuzione e confidiamo di poter avere analogo e costruttivo confronto con tutte le forze politiche valdostane chiamate a legiferare in materia».

30 settembre 2010

Governo Berlusconi: il Senatore Antonio Fosson ha detto «oui»

Dopo il «non» di Roberto Nicco.
A marzo l'ardua sentenza?

28 settembre 2010

Una Deval Vale un Voto a Berlusconi?

Per Enrico Tibaldi of course. Vedremo domani se si tratta di un'opinione condivisa dal Senatore Antonio Fosson (e da tutto lo Stato maggiore dell'Uv). Pregevole poi l'utilizzo da parte del consigliere pidiellino, ammantato di soave ironia, del termine «restitution».
Il quesito tuttavia - permettetemi - può porsi anche in senso inverso. Il voto di Fosson vale una Deval?

10 giugno 2010

Questione Engineering.it: Interviene anche il Senatore Antonio Fosson

Anche il senatore valdostano Antonio Fosson ha portato con celerità encomiabile la questione Engineering.it in Parlamento evidenziando il comportamento censurabile da parte dell'azienda.
Per saperne di più leggiti l'articolo di Silvia Savoye su Aostasera.

17 aprile 2010

IVA Addio sui Pedaggi al Gran San Bernardo

Anche il Senato, nella seduta del 14 aprile, ha approvato la ratifica ed esecuzione dell’accordo sulla non imponibilità dell’IVA sui pedaggi riscossi al traforo del Gran San Bernardo, che ora diventerà legge.

Soddisfazione è stata espressa dai parlamentari valdostani, Antonio Fosson e Roberto Nicco, per la conclusione di un lungo iter legislativo iniziato già nella scorsa legislatura ed interrotto a causa della fine anticipata della legislatura stessa.

Tra fine maggio e i primi di giugno è ipotizzabile la definitiva riduzione del pedaggio sul versante italiano.

12 marzo 2010

Gran San Bernardo: l'Addio all'Iva Attende l'Ok del Senato

Costerà il 20% in meno raggiungere la Svizzera attraverso il Traforo del Gran San Bernardo. Con il placet dell’Unione Europea la Camera ha ratificato l’accordo sulla non imponibilità dell’IVA sui pedaggi riscossi al traforo valdostano che collega l’Italia alla Svizzera, quasi una legge «ad personam», trattandosi dell’unico Tunnel che collega ad uno stato non Ue. Una decisione che ora dovrà anche essere ratificata dal Senato - attualmente il provvedimento dal 16 febbraio è stato assegnato alla terza Commissione permanente «Affari esteri e comunitari» - in modo da porre fine ad un ingiusto balzello che gravava soprattutto sul traffico turistico.
«Non essendo prevista in Svizzera l’IVA sui pedaggi, - ha spiegato il deputato valdostano Roberto Nicco che aveva depositato il primo progetto di legge sulla materia poi confluito in un ddl di iniziativa governativa - si era venuta a creare una disparità dei costi per gli utenti italiani rispetto a quelli elvetici, nonché una distorsione nel settore della concorrenza degli abbonamenti – per il minor costo di quelli acquistati in Svizzera – oltre a difficoltà amministrative nella gestione congiunta italo-elvetica del traffico del Gran San Bernardo e della ripartizione degli introiti connessi».
 In pratica un auto che dall’Italia va in Svizzera paga un biglietto di andata di 23,60 euro ed uno di ritorno di 19,60. «Una situazione – spiega Ugo Voyat, Presidente di Sitrasb, la società italiana di gestione del Traforo – che spesso causava non poche discussioni con la clientela, la quale, giustamente, non comprendeva come fosse possibile una simile disparità».

Ora la palla è nelle mani del senatore valdostano Antonio Fosson chiamato a seguire nelle varie commissioni l’iter del disegno di legge. Valutando che dall’approvazione devono trascorrere 30 giorni per la pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale e che il giorno dopo l’uscita il testo è immediatamente in vigore si potrebbe ipotizzare che già in primavera qualche automobilista potrebbe avvantaggiarsi dello sconto. I vertici aziendali sperano anche che il prezzo maggiormente conveniente permetta di recuperare qualche piccola quota di mercato nel cantone di Ginevra che, da sempre, preferisce utilizzare il Traforo del Monte Bianco rispetto a quello del Grande. «Da parte nostra – commenta Voyat – abbiamo già preso contatti con la società che gestisce il nostro software di tariffazione in modo da poter essere quasi immediatamente operativi. Tuttavia il passaggio al senato non va dato per scontato».

I precedenti, in effetti, inducono ad una certa prudenza. Già in occasione della riunione della Commissione Mista italo svizzera tenutasi nell’ottobre del 2006 era stata data notizia dell’imminente sigla dell’accordo tra lo stato svizzero e quello italiano. Successivamente il 31 ottobre 2006 l’accordo era stato firmato e l’8 novembre 2007 la Commissione Trasporti della Camera aveva approvato il disegno di legge di ratifica, ma l’iter di votazione del provvedimento si era interrotto a causa della caduta del Governo Prodi. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 3 marzo 2010)

6 novembre 2008

Sen. Antonio Fosson: dopo il federalismo fiscale serve quello istituzionale (2)

Seconda parte dell'intervista al senatore Antonio Fosson pubblicata dal Corriere della Valle d'Aosta. La prima la potete trovare qui.

Dal punto di vista sociale come giudica l’operato del governo?
Io partecipo alla commissione «Sanità e Affari sociali » del senato. E constato che, se da una parte il verbo più usato è tagliare e risparmiare, dall’altra parte l’aver riunito sotto un unico ministero «Sanità, Lavoro, Welfare e previdenza», come da tempo si fa nella nostra regione, è sicuramente una strategia valida in grado di dare più efficienza al sistema in quanto permette di vedere il problema nella sua globalità. Una decisione, presa dal ministro Sacconi che stimo molto. Del resto è sufficiente pensare che in Valle d’Aosta si spende molto di più per gli anziani che per i giovani. E ditemi voi quanto l’anziano è spesa sanitaria e quanto è sociale. In particolare la legge
che deve essere affrontata al più presto è quella dell’autosufficienza. E’ un tema che mi sta molto a cuore. Un terzo delle famiglie italiane, tra un figlio disabile o un anziano, ha problemi di questo tipo. Di conseguenza utilizzando i fondi previdenziali privati occorre provare a trovare una soluzione all’interno di questa Europa e questa Italia che invecchia sempre di più. Sono convinto che il ministro Sacconi abbia le energie per fare una riforma di tutto il settore. E’
inutile investire in sanità e non in sociale. Anzi Sacconi fa un discorso di prevenzione particolarmente interessante sia per le difficoltà di tipo sociale che per quelle sanitarie. Un vero welfare di benessere.

Cosa pensa della tanto attesa legge sulla montagna?
E’ necessaria. Serve una legge che definisca correttamente che cosa è montagna e ribadisca che le condizioni di chi vive qui sono diverse dalla pianura. Avere un albergo a Rhêmes non è come averlo a Roma. Occorre una legge che garantisca a chi opera in montagna delle prerogative diverse, dei paletti meno complessi.

E’ stato recentemente anche nominato all’interno di una commissione parlamentare di indagine…
Sì. La notizia è di questi giorni. Una commissione che si occupa dell’efficienza del sistema sanitario nazionale, presieduta da Ignazio Marino, e che visiterà tutti gli ospedali italiani. Questa commissione era stata ad esempio nel Santa Chiara di Milano e ne aveva denunciato le mancanze.

Come giudica la coabitazione con Nicco?
C’è perfetta sintonia con l’onorevole Nicco. Le esigenze della Valle sono il nostro primario obiettivo.

Con i numeri della maggioranza al Senato quali sono i suoi reali margini di manovra?
Questo è un aspetto avvilente. Un governo non può portare tutti i procedimenti in aula con decreto legge e porre la fiducia. Si salta completamente il parlamento. Il Senato è totalmente delegittimato.

Del resto gli stessi numeri non autorizzerebbero una simile strategia…
C’è da dire che i meccanismi legislativi sono molto farraginosi per cui comunque bisogna andare verso una riforma dei regolamenti. E’ chiaro che non è più possibile un bicameralismo perfetto. Però da qui arrivare ad una discussione di un solo giorno per la finanziaria… Anche perché nella discussione obiettivamente arrivano delle proposte positive, migliorative anche dalla minoranza. Faccio un esempio. Il decreto Gelmini arriva al Senato blindato perché se cambi qualcosa deve tornare alla Camera. E allora che senso ha? Anche se uno parlasse con la lingua degli angeli non cambierebbe assolutamente nulla. Non solo, ma fai una discussione in un’aula semi-vuota. E’ veramente avvilente per l’esperienza parlamentare procedere così. Poi non sono così urgenti i decreti, ad esempio una riforma della scuola di questo tipo…

Come giudica i rapporti con il Governo regionale?
Io auspico sempre una maggiore sinergia. In un momento di crisi e difficoltà di rappresentatività bisogna avere una voce sola a tutti i livelli. Le nostre richieste devono essere coordinate in modo da avere più peso.

5 novembre 2008

Sen. Antonio Fosson: dopo il federalismo fiscale serve quello istituzionale (1)

Dopo l’onorevole Roberto Nicco tocca ora al senatore Antonio Fosson riferirci del suo impegno romano. Oggi pubblico la prima parte domani la seconda.

Che cosa pensa dell’approccio al federalismo del governo?
E’ sicuramente l’argomento più importante di tutto l’autunno. In questi giorni è scoppiata la contestazione nel mondo della scuola altrimenti nell’agenda dei lavori parlamentari il federalismo sarebbe sicuramente il dossier più importante. Fra l’altro è incardinato al Senato quindi ne discuteremo prima noi. Per una regione, poi, come la Valle d’Aosta, dove da sessant’anni si parla di federalismo, di autonomie mi verrebbe anche da aggiungere meno male che si affronta questo tema. Meno male che finalmente si vuole abbandonare lo statalismo del passato. Vuol dire che la nostra strada di rispetto del particolare è significativa e che lo Stato la riconosce come percorribile.

Ma perché è importante?
Perché alla base del federalismo c’è sempre la difesa della persona nella sua particolarità. Non esiste un sistema che rispetti maggiormente la persona di questo che va a governare nel piccolo, ispirandosi al principio di sussidiarietà. Una dimensione federale che però deve comunque preservare quella nazionale. Secondo me è una grande occasione per riformare l’amministrazione. Anche noi la vediamo in maniera positiva in quanto ci troviamo di fronte ad un sistema italiano che non riusciamo più a gestire. I cardini sono due: il primo è quello della spesa reale. Ne abbiamo parlato a lungo con il ministro Calderoli e siamo convinti, sono convinto, che si tratti della scelta che garantisca la maggior equità, che è il secondo cardine. Una appendicectomia deve costare 5000 lire a Palermo come a Milano. I bilanci analizzati sotto il punto di vista della spesa storica come è stato fatto ultimamente non sono equi perché, soltanto per fare uno dei tanti esempi possibili, risentono di regole amministrative non corrette. Io perciò dico che la spesa reale è il cardine da cui partire. Fra l’altro questo criterio ci dà la possibilità di far finalmente pesare quei costi sanitari aggiuntivi, pari a circa il 25%, di cui da tempo parliamo, derivanti dalla particolare conformazione geografica del territorio regionale. E così giustificare il fatto che non abbiamo dei privilegi, ma delle spese in più.

Con il cardine dell’equità a cosa fa riferimento?
Chiaramente al fondo di perequazione. La Giunta regionale ha già annunciato da tempo la propria intenzione di aderire al fondo in quanto deve essere data a tutti la possibilità che la già citata appendicectomia possa essere operabile dovunque su tutto il territorio nazionale alle stesse condizioni. Vorrei però aggiungere che il federalismo fiscale è soltanto un primo passo di quello che poi deve essere un federalismo istituzionale. Diversamente c’è il rischio che ad uno statalismo imperante si sostituisca un regionalismo imperante. Il federalismo istituzionale
dà più possibilità di intervento agli enti locali, alle comunità montane se ci saranno ancora, alle associazioni di comuni. Serve una mentalità che dica sì è giusto che la persona si determini attraverso una sussidiarietà trasversale, attraverso una partecipazione delle decisioni. Aggiungo però che la Regione Valle d’Aosta non nasconde alcuni timori. Per la nostra specificità noi avevamo già una condizione di autonomia, giustificata dalle spese. Non si tratta di privilegi.
Con quello che riceviamo in più paghiamo la sanità mettendo un terzo in più di quello che farebbe lo Stato. Se ci dicessero di tagliare di un terzo le spese sanitarie tante cose che si fanno adesso non si potrebbero fare più. E così nella scuola, ad esempio nelle scuole di montagna, che pur in presenza di un decreto Gelmini possono continuare la loro attività.

Che cosa pensano, gli altri parlamentari, della Valle d’Aosta?
Alcuni parlamentari vedono la Valle d’Aosta come una regione privilegiata. Poi se conoscono un po’ di più la realtà della nostra regione l’opinione cambia. In particolare capiscono che noi abbiamo delle spese di cui loro non si rendono conto. Ad esempio abbiamo delle tac particolarmente sofisticate per 120mila abitanti. (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 30 ottobre 2008)

15 aprile 2008

Elezioni politiche in Valle d'Aosta: la cronaca della giornata elettorale

Vi propongo un'anticipazione di quanto troverete sul Corriere della Valle di questa settimana, in edicola a partire da venerdì. Un Corriere ampiamente dedicato alla tornata elettorale con servizi, interviste, fotografie e, ovviamente, tutti i risultati comune per comune.

Roberto Nicco (Alleanza Autonomista Progressista) e Antonio Fosson (Vallée d’Aoste) sono i due nuovi parlamentari della Valle d’Aosta. Il primo, candidato alla Camera, ha vinto di misura con 29.311 voti (39,12%) contro i 28.439 (37,84%) di Ego Perron in un testa a testa davvero appassionante fino agli ultimi venti seggi quando Nicco ha dimostrato di avere ancora fiato per correre la sua corsa fino in fondo e ampliare il suo vantaggio. Il secondo si è aggiudicato la sfida più agevolmente con 29.186 voti (41,39%) contro i 26.375 (37,4%) del senatore uscente Carlo Perrin. Poco meno di tremila voti che hanno permesso al neoeletto senatore di fare una corsa in scioltezza, perdendo la sfida soltanto di una manciata di voti (7.103 contro 7.512) perfino nel capoluogo regionale, da sempre più ostico alle forze regionaliste. Nel 2006 il senatore uscente Augusto Rollandin aveva raccolto soltanto 5.402 suffragi (26,6%) contro i 9.121 (44,9%) di Perrin. Un gap ad Aosta quasi annullato che unito alla riconquista di numerosi comuni, nel 2006 appannaggio del Galletto, ha reso la strada di Fosson meno accidentata. Operazione non riuscita invece a Perron che nel capoluogo ha accusato un distacco di quasi duemila voti (8.396 contro 6.470), determinanti per il risultato finale.

Gli altri schieramenti
Rispetto al 2006 lo scenario degli altri sfidanti si è semplificato. Da otto liste in gara si è passati a cinque. Il Popolo delle Libertà alla Camera e al Senato ha fatto registrare score percentuali e assoluti leggermente migliori rispetto al 2006: Giuseppe Gambardella ha raccolto 13.877 suffragi (18,52%) contro i 13.374 di Massimo Lattanzi (17,0%) e Cleto Benin ha toccato quota 12.166 (17,25%) contro gli 11.505 (15,6%) di Luigi Magnani. La Lega Nord al Senato con Sergio Ferrero ha sfiorato il 3% (2.081 voti contro i 1.573 del 2006) e alla Camera con Patrizio Giovannacci ha fatto ancora meglio arrivando al 3,1% (2322 suffragi contro i 1566 dell’ultima tornata elettorale). Un risultato generato esclusivamente dalla presenza del simbolo visto che i due candidati hanno fatto pochissima campagna elettorale sul territorio regionale. Nessuna sorpresa per il risultato di Azione Sociale con Alessandra Mussolini: Marinella Monza al Senato ha raccolto soltanto 712 voti (1,01%) e Giancarlo Borluzzi alla Camera 1066 (1,42%). Nel 2006 la lista era arrivata al 2% con una candidatura di eccezione come quella di Alessandra Mussolini.

Il clima in sala stampa
I primi risultati del senato fanno pensare ad un film a parti invertite rispetto al 2006. Fosson vince un po’ dappertutto con convinzione. Recupera alcuni comuni che nel 2006 avevano improvvisamente cambiato casacca e dove Perrin mantiene il punto riduce il distacco. L’impressione è che Aosta potrebbe diventare decisiva. In realtà già all’ottantunesima sezione scrutinata il risultato appare delineato. Fosson ha sino ad allora il 43,5% dei voti contro il 36%, la forbice appare ormai incolmabile. Inoltre le prime sezioni di Aosta che compaiono sui teleschermi confermano che il trend di Perrin nel capoluogo regionale non è assolutamente quello del 2006. Nel frattempo arrivano i primi risultati della Camera. Fino alla sezione 50 il trend appare simile a quello di Fosson, addirittura alcuni risultati farebbero pensare ad un successo più rotondo. Interpellato per un primo commento Rudi Marguerettaz, coordinatore regionale di Stella Alpina, preferisce attendere che il risultato di Perron si comprenda meglio. E non è soltanto per scaramanzia. Le prime sezioni di Aosta fanno presagire un cambio di marcia. Di lì a poco inizia un testa a testa impressionante. Poco dopo le 19 Nicco è ancora in testa per una manciata di voti. 17.835 contro 17.799. Da quel momento in poi il distacco lentamente si allarga. Intanto in sala stampa è arrivato anche Fosson per le interviste di rito. Il suo arrivo in solitaria fa pensare più d’uno che il risultato di Perron possa essere compromesso. Si sa il siège solitamente batte quasi sempre la sala stampa sul tempo. Fosson non conferma e invita a tenere gli occhi sui teleschermi dove il gap tra i due sfidanti appare ancora colmabile. A distanza di mezz’ora arriva anche Guido Cesal, il presidente dell’Union. Conferma. Perron dovrebbe perdere di circa 600-700 voti. Si sbaglierà di poco. L’incrocio è fatto. Una soluzione che non piace affatto al presidente dell’Uv. «E’ la soluzione peggiore. Si ritorna ai tempi di Pierre Fosson e Ruggero Millet, per noi una delle legislature peggiori – commenta a caldo –. Dovremmo riflettere a lungo sul significato di questo voto. Di positivo c’è che è stata chiaramente battuta la dissidenza autonomista che oggi ha portato acqua al mulino della sinistra, l’altra vincitrice di questa tornata elettorale insieme all’Union». Analisi ovviamente non condivisa da Elio Riccarand, coordinatore regionale dell’Arcobaleno per il quale il progetto dell’alleanza autonomista progressista ha comunque raggiunto un risultato importante. «Va valorizzato il lavoro fatto e si deve proseguire con l’alleanza in vista delle regionali lavorando su un programma comune» conclude Riccarand. In sala stampa anche il Presidente della Giunta Luciano Caveri che sceglie un profilo di «compostezza istituzionale». Concede l’onore delle armi a Carlo Perrin, si dice vicino a Perron, fa gli auguri a Nicco e abbraccia idealmente Fosson «sicuro che sarà un grande Senatore della Valle d’Aosta».

I candidati
In sala stampa dalle prime ore ci sono Sergio Ferrero e Patrizio Giovannacci della Lega Nord. Non si vedranno invece né Borluzzi e Monza di Azione Sociale (assenze già note per motivi personali) né Gambardella e Benin del Pdl. Poi, quando è ormai certa la sconfitta, si presenterà Carlo Perrin. Seguito da Antonio Fosson che si presta alle interviste di rito. Più tardi anche Ego Perron si presenterà ai giornalisti. «Sono convinto di aver fatto il mio dovere fino in fondo – spiegherà – ho comunque recuperato diecimila voti. Guardando ai risultati credo che qualcuno a metà campagna si sia convinto di aver già vinto e si è messo a pensare alle regionali. Comunque non ho nulla da rimproverarmi. Sono a disposizione dell’Union Valdôtaine e della coalizione». Infine Roberto Nicco. Il riconfermato deputato con una battuta accenna «alle larghe intese fatte dai valdostani» riferendosi al voto incrociato. Un commento che però si rivela anche una possibile lettura politica visto che lo stesso Nicco non manca di sottolineare come «nei due programmi elettorali dell'Alleanza autonomista progressista e del centro autonomista ci sono punti comuni che ci consentiranno di lavorare insieme, come il principio dell'intesa, la richiesta di un parlamentare europeo per la Valle d'Aosta e la legge sulla montagna». La stretta di mano tra senatore e deputato sarà il preludio di un lavoro comune? Di certo per entrambi la legislatura non sarà semplice visto che il loro voto non è più determinante né alla Camera né al Senato.

14 aprile 2008

Nicco-Fosson: avviata la coabitazione

Ormai la notizia è di dominio pubblico. Roberto Nicco alla Camera e Antonio Fosson al Senato sono i nuovi parlamentari valdostani. Dopo oltre vent'anni (allora toccò all'abbinata Pierre Fosson e Ruggero Millet) si ripropone l'inedito scenario con Fosson e Nicco. Come più d'uno ha commentato in sala stampa le «larghe intese le hanno fatte i valdostani». Per il Presidente dell'Union Guido Cesal è un risultato su cui ci sarà molto da riflettere all'interno del movimento. Fosson e Nicco con molto fair-play si sono stretti la mano in sala stampa. La coabitazione è appena cominciata e in un parlamento dove il voto valdostano, sia alla Camera sia al Senato, non è così determinante come un tempo ci sarà parecchio da lavorare.

Fosson-Perron verso Roma?

Il trend alla Camera non appare molto differente. L'abbinata Fosson-Perron appare proiettata verso Roma. Probabilmente intorno alle 20 ci sarà la conferma degli eletti. Nel frattempo molti sguardi in sala stampa si orientano verso le infografiche nazionali per comprendere i nuovi scenari. Pdl e Lega Nord appaiono destinate al governo del paese. Disfatta della Sinistra Arcobaleno. Al senato in 136 sezioni su 150 i voti di distacco sono 3000.

Fosson-Perrin: il margine comincia ad allargarsi in maniera incolmabile

Il vantaggio di Fosson su Perrin comincia davvero ad essere significativo. Oltre 2000 voti sono davvero tanti. La rimonta di Perrin ad Aosta mi appare a questo punto davvero difficile, anche perchè anche nel capoluogo Fosson sta facendo registrare un'ottima performance. Per rispetto dei contendenti non mi spingo oltre nel trarre le mie inevitabili conclusioni.

4 aprile 2008

Elezioni politiche in Valle d'Aosta 5 - : Ego Perron e Antonio Fosson

Si conclude qui il viaggio fra i candidati valdostani per le elezioni politiche 2008. L’ultima puntata è dedicata alla lista Vallée d’Aoste.


Vallée d’Aoste

Ego Perron (Camera)

Classe 1967, componente del Consiglio Valle dal 1993 è Presidente del Consiglio regionale dal dicembre 2002 e Presidente della Commissione internazionale per l’educazione e gli affari culturali permanenti dell’Apf e componente del Coordinamento della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali.


Antonio Fosson (Senato)

Classe 1951, medico chirurgo all’ospedale di Aosta, è stato eletto nel 2003 nelle liste dell’UV con 3677 voti. E’stato cofondatore dell’Associazione valdostana Paraplegici e fondatore e responsabile fino al 2003 del Banco Alimentare della Valle d’Aosta. Fino ad ora ha ricoperto l’incarico di Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali.


Il quesito

In materia di sviluppo economico, quali sono i provvedimenti utili alla Valle d’Aosta e all’Italia su cui intendete impegnarvi se sarete eletti?



La risposta

Crediamo nell’impresa quale motore dello sviluppo economico della Regione e del Paese. Per questo riteniamo necessarie alcune riforme che possano garantire agli imprenditori i giusti sgravi fiscali per gli investimenti, per la sicurezza sul luogo di lavoro ma soprattutto per la ricerca. E’ necessario aumentare i finanziamenti agevolati alle imprese per i nuovi investimenti e ridurre le imposte sul trasporto delle merci e sulle esportazioni. Ci impegneremo anche per agevolare il commercio elettronico e l’interscambio tra le imprese affinché si formino dei veri consorzi artigiani capaci di competere per qualità in maniera sinergica. Dovremo altresì operare per agevolare ulteriormente il sistema alberghiero e per legare la cultura al turismo e al naturalismo affinché il label Vallée d’Aoste si trasformi in risorsa autosostenibile capace di futuri sviluppi per l’intera Regione.

22 dicembre 2007

Appunti sulla conferenza stampa di fine anno al Centro congressi di St-Vincent

Ieri sera si è svolto il consueto appuntamento con la conferenza stampa di fine anno, a Saint-Vincent, nell’ampia sala del Centro Congressi. Un appuntamento che il Presidente della Giunta Luciano Caveri ha trasformato in un talk show, più adatto alle sue corde, nel tentativo di rendere l’evento meno formale pur non rinunciando alla tradizionale celebrazione di quanto fatto durante l’anno. Una buona partenza con un Ego Perron, ben stimolato da Caveri, in ottima forma, ha dato un avvio dinamico all’incontro. Una spinta propulsiva che successivamente si è un po’ persa, a nostro modesto avviso, in virtù di un numero elevato di video che hanno bersagliato l’uditorio con tantissimi messaggi. Chi scrive però offre il suo umile parere di spettatore, perfino un po’ affaticato da una giornata piuttosto intensa di lavoro, e non, ovviamente, di comunicatore televisivo. Al di là di queste analisi gli interventi degli assessori hanno offerto molti spunti di materia economica. Ne riporto alcuni senza avere nessuna velleità di essere esaurienti. A partire dalla notizia che la Cogne Acciai Speciali dal 10 gennaio porrà fine alla cassa integrazione, notizia a me già nota avendo intervistato Roberto Marzorati, vicepresidente Cas, quella stessa mattina, e di cui leggerete in un prossimo articolo. Caveri ha pure sottolineato come dalle ceneri dei buoni di benzina che rimarranno nelle tasche dei valdostani fino al 2009 (notizia già bruciatagli dal rapido Assessore alle Attività Produttive Leonardo La Torre) potrebbe nascere una norma di attuazione per la zona franca, consegnata in questi giorni, se ho ben capito, al Presidente del Comitato paritetico Stato-Regione. La vicinanza delle elezioni regionali insegna che simili annunci vadano presi con le molle, tuttavia la notizia appare degna di nota. Come parimenti degna di attenzione è l’intenzione dell’assessore ai Trasporti Ennio Pastoret di trasformare la tratta Aosta-Pré-saint-Didier in tratta di esercizio regionale. Un’operazione che avrebbe anche importanti ricadute urbanistiche sulla città. L’assessore ai Trasporti ha espresso pure l’intenzione di arrivare con la ferrovia fino a Courmayeur. Un investimento da cento milioni. E, molto probabilmente, ipotizzo io, un simile progetto porterebbe alla nascita di una partecipata regionale. Necessaria? Non necessaria? Boh? Si valuterà sul momento. Pastoret, in quanto assessore al turismo, ha anche informato i presenti che sono state presentate proprio questa mattina agli operatori turistici (Aiat e Consorzi) le linee guida per la riforma del turismo). Un documento di vitale importanza per una regione che deve darsi una definitiva strategia sulla materia in un momento in cui la montagna valdostana è da tempo in debito di ossigeno in materia di presenze. Leonardo La Torre ha espresso un concetto a me particolarmente caro, cioè l’importanza del sostegno alle realtà industriali valdostane da tempo radicate sul territorio e che sanno proporsi sui mercati internazionali (vedi intervista a “Détaillants montagnards”) e ha citato Gps, Mdm, Thermoplay, Bertolin, Sea e Cogne. In più La Torre si è posto come obiettivo la definizione di una certificazione energetica valdostano. L’assessore al Bilancio Aurelio Marguerettaz mi è piaciuto quando ha invitato «a criticare ma con l’obiettivo di procedere». E’ quello che vorremmo avvenisse anche attraverso questo blog. Ho ugulamente apprezzato (ma qui usciamo dall'ambito economico) l'annuncio dato dall'Assessore Antonio Fosson di intitolare l'ospedale di Aosta allo scomparso Umberto Parini. Un’ultima annotazione. Il dizionarietto della Regione è in sé una pubblicazione agile e di interessante lettura (oltre che di impeccabile qualità di stampa), tuttavia confesso di avere un po’ di nostalgia per il rapporto degli anni passati che sicuramente aveva molti limiti, ma permetteva un facile confronto con quelli precedenti e soprattutto, seguendo la strutturazione della macchina amministrativa, era un utile strumento di lavoro per comprenderne i funzionamenti e capire da chi poter raccogliere certe informazioni. Nulla da obiettare sulla necessità di fare squadra e di lavorare per dossier, evidenziati dal Presidente Caveri, ma se si riuscisse in qualche maniera a recuperare questa dimensione di confronto tra un anno e l'altro sarebbe per me, operatore dell'informazione, cosa alquanto utile e gradita.

11 dicembre 2007

Paolo Massobrio a La Cave de Lamérique presenta la sua guida per la famiglia



I testimonial, soprattutto nel settore enogastronomico, tassello fondamentale di un’economia che vuole fare dell’accoglienza il suo punto di forza, sono sempre molto importanti. Per questo motivo mi piace segnalare l’iniziativa di Nicola Rosset, amministratore delegato della Saint-Roch, che ospita oggi, alle 18, presso la sua «Cave Lamérique» di Quart il critico gastronomico Paolo Massobrio che ormai ha un notevole feeling con le ricchezze alimentari della nostra regione. Nella nota che segue qualche informazione per chi vuol saperne di più.

Si chiama Adesso, 366 giorni da vivere con gusto, ed è il nuovo libro di Paolo Massobrio scritto per riportare il gusto dentro alle famiglie italiane. Il giornalista autore de Il Golosario e fondatore di Papillon - movimento di consumatori con 50 sedi e 6.000 soci in tutta Italia - lo presenterà martedì 11 dicembre alle 18 presso l’Enoteca Cave Lamérique di Quart.
Il volume di 500 pagine è in distribuzione per i tipi di Comunica Edizioni (21,00 euro); volume di lusso, con belle immagini e quadri d’autore, segue la scansione quotidiana di un'agenda, dove ogni giorno vengono pubblicate “pillole” conoscitive per stare bene in famiglia e nella propria casa.
Si tratta di un vero e proprio scrigno di informazioni, curiosità e segreti che ruotano intorno alla casa, alla cucina, al vivere insieme e ricorda, con i suoi consigli, l’inestimabile valore della saggezza di un tempo quando la vita familiare era vissuta con un’altra attenzione e i ritmi erano meno frenetici di oggi.
«Siamo nell’epoca di internet – commenta Massobrio - abbiamo accesso a tutte le informazioni possibili e immaginabili e sembra di conoscere meno che nel Medioevo. E il tempo sfugge via. Soprattutto il “nostro tempo” dedicato alla famiglia, dove spesso manca quella solennità antica che attorno alla tavola e, al posto a tavola, diventava educazione».
Ma come e quando può diventare appassionante, bella, riposante e, perché no?, memorabile la vita nella propria a casa? La risposta è semplice: Adesso.
«Sì perché è solo adesso, o mai - prosegue Massobrio - che si gioca la bellezza di stare insieme, accorgendosi che siamo al centro di un fenomeno dove incredibilmente tutto ruota intorno a noi. Per questo Adesso si apre con un breve racconto intitolato "Dell'universo", ovvero un percorso che ogni mese indaga su cosa lega noi a tutto il cosmo».
Il libro, è poi suddiviso in 12 mesi e in 366 giorni: ogni giorno il santo, lo spazio per segnare l’evento memorabile, come in un libro da tenere per la vita, e poi le “pillole” quotidiane dedicate al gusto (162 ricette), alla spesa (27), alla salute (59), all’arredamento della casa (37), all’economia domestica (51), all’ascolto del vino (107), alla cura dell’orto e del giardino (67), all’utilizzo del pesce in cucina (48), ai prodotti tipici (40), agli alimenti del mese (121), a come rielaborare gli avanzi (40), fino alla buona accoglienza, al galateo a tavola e alla capacità di fare festa agli ospiti (74).
Non mancano infine spunti per un rapporto sano tra persona e cibo, consigli per mantenere pulita e in ordine la casa e un glossario con i termini di uso corrente in campo enogastronomico.
Ma a Quart Paolo Massobrio presenterà anche le altre novità di Comunica Edizioni: Il Golosario 2008, guida alle cose buone d’Italia e la XVI edizione della Guida Critica Golosa al Piemonte e alla Lombardia, entrambe con una sezione dedicata alla Valle d’Aosta.
Alle 20, Massobrio sarà poi all’Ipra di Chatillon (rue de la Gare, 39) per presentare un altro libro fortunato, che su nove libri dedicati al problema delle diete, è stato l'unico ad essere stato promosso a pieni voti dalla rivista Altroconsumo. Si intitola Maramangio, educarsi dimagrendo, dimagrire appassionandosi… e con l'assessore regionale alla Sanità Antonio Fosson e al presidente delle Regione On. Luciano Caveri, sarà presentata l'edizione speciale della Valle D'Aosta, terra di salubrità e benessere.
 

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