10 dicembre 2008

Perchè un piano regionale di marketing turistico?

Oggi a Saint-Vincent si è svolta l'assemblea degli albergatori valdostani. Nei prossimi giorni confido di offrire qualche spunto in più su quanto uscito dai lavori assembleari. Mi piacerebbe però che qualche albergatore si esprimesse, anche sugli interventi istituzionali, cioè assessore al Turismo e Presidente della Giunta. Nel frattempo, come già promesso qualche post fa, proseguo a proporre ai lettori del blog il testo distribuito in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto di piano regionale di marketing turistico.

Il piano regionale di marketing turistico è uno strumento a carattere strategico, impostato, in particolare, sull'analisi:
- del sistema d'offerta regionale

- delle dinamiche a medio-lungo termine in atto nello scenario turistico globale e nelle modalità di consumo turistico espresse dai principali target di riferimento della Valle d'Aosta

- della situazione, attuale e prospettica, della domanda nazionale e internazionale

Esso ha l'obiettivo primario di definire quali sono:

- le linee di prodotto di interesse prioritario per il prossimo periodo di programmazione
- i mercati e i target di riferimento, per ciascuna delle linee di prodotto individuate
- le eventuali azioni di sviluppo e di innovazione da perseguire.

La definizione di linee strategiche il più possibile condivise dai diversi soggetti che operano nel sistema d'offerta turistica regionale è condizione necessaria per orientare in modo coerente sia l'attività di promozione e comunicazione, propria dell'assessorato, sia le attività di sviluppo del prodotto e di commercializzazione, propria dei diversi operatori della filiera turistica e dei consorzi di operatori turistici. La necessità, per la Valle d'Aosta, di dotarsi di un piano regionale di marketing turistico è stata quindi individuata come prioritaria nell'ambito delle linee strategiche dell'Assessorato turismo, sport, commercio e trasporti.

Per l'elaborazione di questo strumento strategico, di cui la Valle d'Aosta si dota ora per la prima volta, l'Amministrazione regionale ha ritenuto opportuno avvalersi di un collaboratore tecnico esterno. Infatti, oltre alla competenza delle risorse intellettuali e professionali coinvolte, nell'elaborazione di una strategia complessiva di marketing territoriale turistico - e a maggior ragione nel caso di una prima pianificazione -l'estraneità della visione e l'apporto di esperienze maturate in altre realtà territoriali, comparabili o affatto diverse, è da considerarsi come un'importante risorsa aggiuntiva. II confronto con altri sistemi territoriali di offerta turistica è, infatti, di importanza fondamentale per sviluppare un marketing che sia orientato non tanto al prodotto (il che significherebbe continuare a offrire ciò che si è sempre offerto, ancorché migliorandolo, e investire risorse crescenti per comunicare e vendere un prodotto che sui mercati di prossimità è ormai noto e maturo), ma orientato invece alla domanda (per proporre al mercato le specificità regionali tramite prodotti in linea con la reale evoluzione delle preferenze e delle modalità di consumo, senza tuttavia inseguire mode effimere).

La società SL&A di Roma, cui la Giunta regionale ha conferito un incarico di collaborazione tecnica con deliberazione n. 2891 del 10 ottobre 2008, sta attualmente lavorando anche all'elaborazione dei piani strategici delle Regioni Basilicata, Emilia Romagna, Lazio e Umbria e ha già precedentemente svolto, a più riprese, analoghe prestazioni professionali per Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Sardegna, Sicilia e Provincia autonoma di Trento.

9 dicembre 2008

Messaggi in bottiglia - 29: Non lasciamoci scappare i turisti

Domani si svolgerà a Saint-Vincent l'Assemblea generale degli albergatori della Valle d'Aosta. L'intenzione della Presidente Silvana Perucca - presenti anche Presidente della Giunta regionale e Assessore al Turismo - è di discutere di cose concrete, di misure per il rilancio del settore. Un suggerimento. Andatevi a leggere il post di Luigi Ferro «Turismo e qualità totale» su «01net Blog». La neve c'è. I turisti pure. Ma, per favore, non lasciamoceli scappare.

Piero Enrietti (Thermoplay) si aggiudica il premio «ImpresaVda 2008»

Piero Enrietti , 72 anni, dal 1995 presidente della Società Thermoplay di Pont-Saint-Martin, specializzata nei sistemi di iniezione a canale caldo per stampi di materie plastiche, ce l'ha fatta. Dopo esser rimasto fino a ieri mattina in apparente netto svantaggio rispetto a Gioacchino Gobbi (Grivel) è riuscito ad imporsi con un'incredibile marcia trionfale finale nel mio concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2008». Enrietti ha infatti chiuso a quota 296 voti contro i 225 di Gobbi che ha comunque portato a termine un'impressionante rimonta e, negli ultimi giorni, proponendosi in maniera inattesa nel ruolo di terzo incomodo, ha indubbiamente contribuito a rendere meno scontata la conclusione del concorso. Nei prossimi giorni provvederò alla consegna del premio. Si tratta di un tatà raffigurante uno stambecco (di cui ho già scritto qui). E racconterò poi sul blog come è andata con una breve intervista al vincitore. Complessivamente i suffragi sono stati 1128. E' stata così ampiamente superata quota mille. Un risultato che è andato oltre ogni mia più rosea previsione. Al terzo posto Paolo Conta (Laser), a quota 126. Più staccati Costantino Charrère (Les Crêtes) che di un soffio con 72 voti porta via la quarta piazza a Paolo Musumeci (Musumeci-Pcl) fermo a 71. Buona performance anche per Pietro Capula (Gps) con i suoi 63 suffragi. A seguire, più staccati, Marilena Péaquin (Maison Bertolin) a 45 e Piero Roullet (Albergo Bellevue) con 44 voti. Pietro Giorgio (Sea) ha invece preceduto di una manciata di voti Mario Ronc (Fratelli Ronc), 39 voti il primo e 37 il secondo, pochi ma fondamentali per permettere all'ad di Sea di ripresentarsi ai nastri di partenza l'anno prossimo. In quanto a Ronc siamo quasi sicuri che la sua azienda fra due anni tornerà a sottoporsi al giudizio dei visitatori di questo blog. Alle loro spalle Roberto Marzorati (Cogne) e Luca Minini (Mdm), presidente dei giovani industriali, a 24 suffragi, Nicola Rosset (Saint-Roch) a 20, Alberto Celesia (Cidac) a 17 e Pierre Noussan (Sicav) a 15. Chiude la classifica Corrado Neyroz (Albergo Hermitage) con 10 suffragi.

Nasce «eRistoranti.Net»: ristoratori valdostani che cosa ne pensate?

Ho aderito con piacere all'iniziativa di Antonio Consoli di Problogging di dare vita al blog eRistoranti.Net, una sorta di portale sui ristoranti italiani realizzato in una logica web.2.0, dove si possa creare un dialogo biunivoco, dove la creazione dei contenuti sia diffusa e condivisa. Se volete saperne di più della filosofia sottesa a questa nuova proposta on line leggete qui. Concretamente la mia disponibilità è consistita nel permettere a Consoli di pubblicare sul nuovo sito alcuni contenuti del mio blog riguardanti il settore della ristorazione. In futuro però intendo offrirmi un po' da tramite per questa nuova avventura on line per quanto riguarda la Valle d'Aosta. Invito perciò soprattutto i ristoratori della regione (ma in futuro direi anche gli utenti/clienti) a farsi avanti e a dire che cosa si aspettano da un simile portale. Non capita spesso di vivere una simile situazione di start up. E' un'occasione da non lasciarsi sfuggire. Come sempre lo spazio commenti è tutto vostro.

8 dicembre 2008

Messaggi in bottiglia - 28: Memorare

C'è una preghiera di San Bernardo dedicata a Maria che mi è particolarmente cara e che voglio proporvi nella solennità della Immacolata concezione della Beata Vergine Maria.


Memorare

Ricordati

o piissima Vergine Maria

che non si è mai udito che

alcuno abbia fatto ricorso

alla tua intercessione,

implorato il tuo aiuto,

chiesto la tua protezione

e sia stato abbandonato.

Animato da questa fiducia,

anch'io ricorro a te,

o Madre,

Vergine delle Vergini,

a te vengo pentito,

mi prostro davanti a te.

Non respingere,

o Madre del Verbo,

la mia supplica,

ma ascolta benigna

ed esaudiscimi.

Amen.


7 dicembre 2008

Abbonamenti e presepi

Concedetemi di parlare un po’ di noi. Nel Corriere della Valle della prossima settimana troverete il conto corrente per rinnovare il vostro abbonamento. Il prezzo anche quest’anno è di 35 euro e in più, grazie anche a qualche sponsor di cui parleremo meglio in seguito, regaleremo il libro di Mons. Pietro Principe «Guida essenziale alla sacra scrittura», edito dalla Libreria Editrice Vaticana. Mons. Principe per la stessa casa editrice è già autore di altre opere che hanno riscosso grande interesse e diffusione sul mercato religioso: «La Fede per immagini» (2000), «Il Rosario secondo Giovanni Paolo II» (2002), «Tutti i Papi» (2005), «L’Essenziale per la vita del cristiano» (2006). La presentazione del volume, avvenuta nel mese di ottobre, è stata affidata al Segretario del Sinodo dei Vescovi, S.E. Nikola Eterovic, al Prof. Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, al Prof. Don Mario Cimosa, biblista e docente alla Pontificia Università Salesiana in Roma, coordinati dal Prof. Don Giuseppe Costa, Direttore della L.E.V, ottenendo pure le parole entusiastiche di S.E. Gianfranco Ravasi che lo ha definito «un testo nitido e godibile, ideale per una prima apertura alle Scritture». Inoltre dal punto di vista artistico il volume presenta sessanta riproduzioni di opere d’arte stampate su carta patinata, con una raffinata rilegatura cartonata, il tutto legato da una grafica sofisticata che potrà affascinare ed interessare tutti coloro che si avvicineranno a quest’opera. Mi auguro che questo mini-spot vi abbia fatto venir voglia di proseguire il vostro viaggio con il Corriere e magari di farlo iniziare a qualcun altro. Avvicinandosi poi le festività natalizie approfitto di questo spazio in prima pagina anche per lanciare per il secondo anno consecutivo il concorso dei presepi del Corriere. Inviateci perciò le foto dei vostri presepi (privati, parrocchiali oppure di enti e associazioni) con, se volete, un piccolo commento a «Corriere della Valle, via Xavier de Maistre 23, 11100 Aosta», oppure a «corriere.vda@tin.it». Ovviamente non dimenticate di mettere il vostro nome ed un recapito telefonico. Quasi tutte le foto saranno pubblicate e, a giudizio della redazione, tre saranno premiate con un abbonamento annuale gratuito al Corriere della Valle. In sintesi abbonatevi e mandateci le vostre foto. (Pubblicato sul Corriere della Valle del 4 dicembre 2008)

6 dicembre 2008

Il lavoro di costruzione del Piano regionale di marketing turistico

In occasione della presentazione del piano strategico di marketing turistico è stato consegnato ai presenti un documento che voglio proporre in questi giorni alla vostra attenzione sperando di ricavarne qualche commento dagli operatori del settore. Eccovi la prima parte dal titolo «Il lavoro di costruzione del Piano regionale di marketing turistico».

Da poco meno di un mese, la Valle d'Aosta ha avviato il lavoro di costruzione del proprio Piano di marketing turistico.
Il lavoro, iniziato di slancio, ha già messo in atto decine di incontri, coinvolgendo da subito un centinaio di operatori e, tramite le strutture associative e consortili, attivando un'operazione di ascolto che vuole raggiungere tutto il settore, e un'azione di sensibilizzazione che mira a coinvolgere l'opinione pubblica locale.
Nel frattempo, analisi già completate e altre in corso hanno iniziato a fornire una serie di indicazioni puntuali per i prossimi impegni promozionali e di comunicazione dell'Assessorato.

L'elaborazione del Piano - a cui si applica un gruppo di lavoro particolarmente qualificato e articolato, che si avvale, oltre che di risorse locali, anche di alcune delle più affermate professionalità a livello nazionale - prevede, tra l'altro:

· una ricognizione critica di tutti i dati e ricerche esistenti e l'effettuazione di approfondimenti specifici, in particolare in tema di marca e di notorietà della Valle d'Aosta, in Italia e all'estero

· un attento ascolto, mediante ripetuti incontri, di tutte le Categorie imprenditoriali protagoniste del turismo in Valle

· la consultazione di numerosi testimoni privilegiati, sia del mondo del turismo sia della cultura e dell'economia locale, mediante interviste e colloqui individuali

· una serie ripetuta di incontri con gli Assessorati regionali interessati (Agricoltura e risorse naturali, Attività produttive ed istruzione e cultura), per esplorare tutte le possibili interazioni con il turismo, e trarne motivi e argomenti di possibile arricchimento della proposta turistica valdostana

- una serie di incontri con AIAT e Consorzi di operatori turistici che, avviati inizialmente in sede collettiva daranno poi Iuogo mnn 2 confronti specifici, ari eventualmente, ove richiesto dai comprensori locali, anche a occasioni di dibattito pubblico zona per zona

- l'effettuazione di analisi di efficacia delle iniziative promozionali (a partire dalla recente partecipazione della Valle d'Aosta alla fiera Skipass di Modena) che andranno a costituire uno specifico sistema permanente di monitoraggio

- lo sviluppo di una serie di «tavoli» specializzati per prodotti turistici motivazionali, destinati a evolvere nella costituzione di «club di prodotto» tematici mediante l'aggregazione di imprese specializzate

· un'analisi comparativa dei più importanti mercati turistici europei e mondiali, al fine di articolare e orientare adeguatamente le azioni promozionali, in relazione alle specifiche offerte valdostane, articolate per territori e prodotti specializzati

- il supporto costante alle iniziative e ai progetti di innovazione tecnologica, a partire dai progetto di realizzazione di un sistema «a banda larga» di informazione ai turisti e di valorizzazione del grande patrimonio di beni ed eventi culturali della regione.

5 dicembre 2008

Messaggi in bottiglia - 27: Complimenti a Eugenio Salmin

Il 25 novembre l'assemblea dei delegati nazionali ha nominato Eugenio Salmin, presidente Confartigianato Valle d'Aosta, membro del collegio dei probiviri. «È un onore essere stato nominato a fare parte del collegio - commenta Salmin - È importante che i membri della Confartigianato Valle d'Aosta siano presenti anche a livello nazionale».

Messaggi in bottiglia - 26: Sul «Messager Valdôtain» le imprese che funzionano

Dal 6 dicembre sarà in edicola l'edizione 2009 del «Messager Valdôtain», pubblicato dalla Tipografia Valdostana. Si tratta dell'edizione numero 98. Ve la segnalo perchè ho scritto un articolo che è una specie di sintesi del lavoro fatto con il Corriere della Valle e con questo blog. Un piccolo esercizio di ottimismo come ho voluto chiamarlo. Ho infatti indicato una serie di imprenditori e di imprese che, a mio avviso, si erano distinti nel 2008. Quasi tutta la lista del concorso con una new-entry che potrebbe entrare in gara con il sondaggio del 2009. Ne approfitto per ricordarvi che vorrei avere qualche vostra segnalazione su imprese meritevoli. Mi servono otto aziende da inserire tra le sedici nomination. Chissà che l'articolo sul Messager non vi ispiri?

L'inverno in Valle d'Aosta parte con il piede giusto: l'oro bianco c'è!

Nessuno lo conferma. Ma il ritorno dell’«oro bianco», cioè il perfetto innevamento dovuto alle abbondanti nevicate di questi ultimi giorni, (anche nel momento in cui vi sto postando questa notizia ad Aosta sta nevicando, come potete vedere dalla foto), fa sperare che la neve batta la crisi economica e regali agli operatori turistici valdostani un’annata positiva. I segnali sono tutti positivi. Dall’apertura anticipata del collegamento Gressoney-Alagna da parte di Monterosa ski (che non si verificava da almeno un decennio) con oltre duemila persone subito pronte a mettere gli sci ai piedi domenica 23 novembre a quest’ultimo week end, il primo ufficiale della stagione che, sempre intorno al Monte Rosa, ha fatto registrare 4414 sulle piste, anche se stava nevicando. Anche a La Thuile, nonostante la bocciatura inaspettata come sede di gara di Coppa del Mondo - candidatura che il Presidente della Società Funivie Piccolo San Bernardo, il gen. Roberto Stella, intende riconfermare - l’azione promozionale portata avanti in questi mesi sembra aver dato buoni risultati se da molte fonti è confermato che trovare un alloggio da affittare è diventato un’impresa titanica. Anche gli albergatori valdostani, attraverso la loro Presidente Silvana Perucca, denotano un prudente ottimismo. «Per le feste – spiega - l’andamento delle prenotazioni finora è stato ottimo, più critica la situazione per i primi mesi del 2009». Con un occhio più attento ai numeri negli ultimi anni appare più che evidente il ridursi della forbice tra presenze straniere e italiane. Nel 2001/2002 a fronte di 1.526.731 presenze complessive 957.855 erano italiane e 568.876, mentre nel 2007/2008 le 1.561.178 risultano formate da 841.148 italiani e 720.029 straniere. Negli ultimi sette anni la stagione migliore rimane quella 2002/2003 con 1.618.115, caratterizzato da una forte presenza di italiani (995.212) e da un risultato meno brillante sul fronte stranieri (622.903) per i quali il risultato migliore è quello realizzato nella stagione 2007/2008 con 720.029. Gli arrivi sono invece cresciuti costantemente, segno che la durata media delle vacanze va diminuendo. Si è passati dai 348.324 del 2001/2002 ai 404.060 dell’anno scorso. Quasi costante l’aumento degli italiani (da 245.006 a 269.006) e più tonico quello degli stranieri da 103.318 a 135.054. Una stagione invernale che si apre all’insegna di due piccole rivoluzioni copernicane in termini di comunicazione, promozione e commercializzazione del prodotto Valle d’Aosta: il piano di marketing turistico (di cui mi sono già occupato e ancora mi occuperò) e il teleskipass (di cui ho già scritto), ribattezzato come il telepass delle piste da sci. «Il piano di marketing – spiega l’Assessore al Turismo Aurelio Marguerettazha l’obiettivo primario di definire quali sono le linee di prodotto di interesse prioritario per il prossimo periodo di programmazione, i mercati e i target di riferimento per ciascuno delle linee di prodotto individuate e le eventuali azioni di sviluppo e di innovazione da perseguire». Un incarico affidato alla SL&A di Roma (deliberazione n.2891 del 10 ottobre 2008) della durata di sette mesi per un importo pari a 159mila euro. «La società romana – precisa l’assessore – sta attualmente lavorando anche all’elaborazione dei piani strategici delle regioni Basilicata, Emilia Romagna e Umbria e ha già precedentemente svolto, a più riprese, analoghe prestazioni professionali per Abruzzo, Campania, Sardegna, Sicilia e Provincia di Trento».
Più in linea con la stagione invernale la nascita del tele skipass. La società valdostana Siski, che gestisce per conto di tutte le società funiviarie valdostane il sistema di biglietteria e controllo degli accessi, ha realizzato, in collaborazione con Skiinfo s.r.l. e CartaSI, un nuovo servizio per la clientela di sciatori. Si tratti di un servizio che - come il Telepass autostradale - consente di accedere direttamente agli impianti di risalita di tutti i comprensori sciistici della Valle d'Aosta senza passare preliminarmente in biglietteria per acquistare e caricare sul supporto lo skipass di giornata. A fine giornata, in automatico, alla clientela del servizio verrà addebitato, via carta di credito, il corrispettivo dovuto e relativo alla stazione prescelta, al tipo di skipass fruito (giornaliero o mezzo giornaliero) ed al tipo di tariffa a cui ha effettivamente diritto (residente o meno, giovane, adulto o senior). A seconda della fruizione degli impianti nell'arco della giornata, il sistema addebiterà al cliente un mezzo giornaliero mattutino, un mezzo giornaliero pomeridiano o altrimenti uno skipass giornaliero. «Per incentivare e fidelizzare la clientela ai comprensori sciistici della Valle, - spiega il direttore di Siski Massimo Lévêque - il servizio offre ad ogni singolo cliente a tariffa "intera", a partire dal quarto skipass giornaliero (o di mezzo giornaliero) una riduzione del 5% su ogni ulteriore giornaliero (o mezzo giornaliero) fruito, sconto che, a partire dall'ottavo skipass, diventa del 10%». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 3 dicembre 2008)

4 dicembre 2008

Il microcredito nel nostro futuro?

Vi segnalo (sarò presente anch'io) il Convegno «Il microcredito nel nostro futuro», organizzato dal Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta, che si terrà sabato 13 dicembre a partire dalle ore 9 presso la sala della biblioteca regionale di Aosta (in via Torre del Lebbroso 2). Tanti i quesiti ai quali vuole rispondere il convegno, come si legge anche sulla nota che lo presenta. «E’ possibile, in un periodo di crisi economica e di sofferenza delle famiglie e per le imprese, ampliare la platea dei soggetti che accedono ai servizi finanziari? Può essere il microcredito uno strumento utile in questo senso? Può rappresentare una prima soluzione alle necessità di investimento delle singole persone, delle piccole imprese cooperative e delle realtà associative?».
L'incontro di studio si propone, infatti, di analizzare - attraverso gli interventi di esperti, il confronto di rappresentanti istituzionali e le testimonianze di realtà non profit - lo strumento del microcredito come modalità concreta per rispondere ai bisogni di micro realtà che, per le loro caratteristiche, difficilmente riescono ad accedere alle fonti di finanziamento tradizionali.
Il convegno si aprirà con il benvenuto del presidente del CSV Andrea Borney e i saluti delle autorità. Hanno assicurato la loro presenza il senatore Antonio Fosson, il deputato Roberto Nicco, il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin.
Alle 9.30 verranno illustrati alcuni progetti concreti di microcredito portati avanti in diverse realtà italiane. In particolare si tratta della cooperativa finanziaria Mag4 di Torino, dell’associazione Ideadonna onlus che ha ricevuto un microfinanziamento da Banca etica e del Comitato di solidarietà e di sviluppo di Banca Prossima. Le testimonianze si chiuderanno con l’intervento di Don Alessandro Santoro, fondatore della comunità Le Piagge di Firenze.
Alle 10.40 interverrà l’onorevole Mario Baccini, presidente del Comitato nazionale Italiano per il microcredito e Giovanni Nicola Pes, responsabile del Dipartimento Internazionale dello stesso comitato.
Il convegno si chiuderà, infine, con una tavola rotonda dal titolo «Il microcredito in Valle d’Aosta: Quali prospettive per il terzo settore e la pubblica amministrazione?». Moderati da Fabrizio Favre, parteciperanno Luigino Vallet, presidente dell’Associazione per la filantropia in Valle d’Aosta, Riccardo Jacquemod, vicepresidente del consorzio delle cooperative sociali Trait d’Union, Martino Cossard, presidente della Banca di Credito Cooperativo Valdostana, Giuliana Ferrero, Assessore ai Servizi sociali, Pari Opportunità e Diritti del Comune di Aosta e Albert Lanièce, Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali.

Da oggi in Valle d'Aosta è in commercio il «Teleskipass»: andare sulle piste non è mai stato così facile

La società valdostana Siski, che gestisce per conto di tutte le società funiviarie valdostane il sistema di biglietteria e controllo degli accessi, ha realizzato, in collaborazione con Skiinfo s.r.l. e CartaSI, un nuovo servizio per la clientela di sciatori denominato Teleskipass che sarà messo in commercializzazione da oggi giovedì 4 dicembre. Il nuovo servizio è stato illustrato nei giorni scorsi in una conferenza dal direttore di Siski Massimo Lévêque e dal Presidente dell'Associazione valdostana degli Impianti a fune Ferruccio Fournier. Un'iniziativa che arriva in un momento di ottimo innevamento viste le abbondanti nevicate dei giorni scorsi.
Si tratta di un servizio che - come il Telepass autostradale - consente di accedere direttamente agli impianti di risalita di tutti i comprensori sciistici della Valle d'Aosta senza passare preliminarmente in biglietteria per acquistare e caricare sul supporto lo skipass di giornata.
A fine giornata, in automatico, alla clientela del servizio verrà addebitato, via carta di credito, il corrispettivo dovuto e relativo alla stazione prescelta, al tipo di skipass fruito (giornaliero o mezzo giornaliero) ed al tipo di tariffa a cui ha effettivamente diritto (residente o meno, giovane, adulto o senior). Un apposito servizio di "alert" comunicherà via posta elettronica al titolare della carta di credito l'avvenuto addebito con la descrizione delle relative spettanze.
Attraverso il sito web della SISKI o quelli delle principali stazioni sciistiche, i clienti del servizio Teleskipass potranno visionare lo "storico" della stagione in termini di giornate di sci, impianti utilizzati, dislivelli percorsi e skipass pagati.
Condizioni per fruire del Teleskipass sono l'essere maggiorenne e titolare di una carta di credito e sottoscrivere preliminarmente presso la Siski o le biglietterie di qualunque stazione sciistica valdostana un contratto con il quale si autorizza l'addebito degli importi dovuti tramite la propria carta di credito. L'attivazione del servizio ha un costo di 5,00 euro a cliente.
In sede di sottoscrizione di contratto, a chi non già in possesso, verrà fornito il supporto a micro­chip personale e non cedibile (per i residenti la propria "Carte Résident") che permetterà allo sciatore di essere automaticamente riconosciuto dal sistema di controllo posto ai varchi degli impianti che consentirà il libero accesso e successivamente il dovuto addebito.
Ogni cliente sottoscrittore potrà associare alla propria carta di credito, oltre al proprio supporto, altri supporti personali, nominativi e non cedibili relativi ai propri familiari, che consentiranno l'estensione del servizio Teleskipass al nucleo familiare. Anche l'estensione del servizio ha un costo di 5,00 euro a cliente.
A seconda della fruizione degli impianti nell'arco della giornata, il sistema addebiterà al cliente Teleskipass un mezzo giornaliero mattutino (ove disponibile e se l'ultima risalita risulterà anteriore alle ore 12.30), un mezzo giornaliero pomeridiano (a seconda dell'ora in cui sarà registrato il primo ingresso in stazione), o altrimenti uno skipass giornaliero.
Per incentivare e fidelizzare la clientela ai comprensori sciistici della Valle, il servizio offre ad ogni singolo cliente a tariffa "intera", a partire dal quarto skipass giornaliero (o di mezzo giornaliero) una riduzione del 5% su ogni ulteriore giornaliero (o mezzo giornaliero) fruito, sconto che, a partire dall'ottavo skipass, diventa del 10%. Tale agevolazione non è cumulabile con altre già previste quali quelle per residenti o per junior e senior.
Prima ed unica regione in Italia ad offrire un simile servizio, la Valle d'Aosta completa così la propria gamma di servizi di vendite di skipass a distanza.
Il Teleskipass si aggiunge infatti ai servizi di vendita di skipass on-line (via internet) ed a quelli via SMS, adottati già da qualche anno nelle stazioni sciistiche maggiori.
L'attivazione dei contratti Teleskipass sarà possibile a partire da giovedì 4 dicembre 2008 presso gli uffici della Siski (week-end esclusi) e presso tutte le biglietterie delle stazioni sciistiche presentandosi con un documento di identità in corso di validità (proprio e dei familiari fruitori del servizio), la carta di credito del circuito VISA-MasterCard di cui deve essere titolare il sottoscrittore del contratto e, per i residenti, la Carte Résident (propria e dei familiari fruitori del servizio).

3 dicembre 2008

Messaggi in bottiglia - 25: Ancora Vallenergie?

Sulla vicenda delle bollette di Vallenergie ogni tanto mi arrivano delle mail da cui deduco che il problema non è ancora del tutto risolto. Sono meno di quel che mi aspettavo però qualche disagio c'è,soprattutto per chi risiede fuori valle. Vedrò di fare qualche verifica. Nel frattempo vi invito a farvi un giro sul mio gruppo di discussione su facebook. Se avete qualcosa da scrivere non esitate a farlo lì.

La fromagerie di Brusson scommette sulla filiera del biologico

Concludo il viaggio fra chi fa impresa in Valle d’Aosta, per quanto riguarda il Corriere della Valle, in Val d’Ayas con un’azienda operante nel settore agroalimentare, ma che non dimentica l’importanza dei prodotti tipici per il settore turistico, una delle tante strade che può percorrere il fare impresa nella nostra regione. Si tratta della Fromagerie Haut Val d’Ayas di Brusson. Nata nel 2004 con l’obiettivo di razionalizzare la produzione e la trasformazione del latte della vallata secondo l’antico quanto funzionale modello delle latterie turnarie, la Cooperativa che opera nel settore dell’agricoltura biologica riunisce 65 conferitori della zona e tratta oltre due milioni di litri di latte all’anno, ricavando tra gli altri circa 18.000 forme di fontina con un fatturato di oltre due milioni ed una previsione di crescita nel 2008 pari al 9%. Ma non solo. La Fromagerie commercializza anche prodotti di salumeria e vini, tutti rigorosamente del territorio. Il progetto «fromagerie» inizia a svilupparsi da un’intuizione di Roberto Bagnod, il primo presidente, e oggi è portato avanti da Danilo Grivon, eletto alla fine del 2006 a capo del caseificio. Grivon, 43 anni, laureato in Scienze delle tecnologie alimentari, un passato nel settore sviluppo e marketing di Barilla, Colussi e Saclà, una volta tornato nella sua regione d’origine ha deciso di mettere subito le sue competenze a disposizione dei soci del caseificio. «Fra i nostri clienti più importanti per quanto riguarda il prodotto fontina – spiega Grivon – vanno ricordate tutte le catene specializzate del biologico e molte delle più note catene della grande distribuzione con i quali abbiamo un contratto di fornitura annuale». La fontina biologica piace anche all’estero e qualche forma è già arrivata In Germania, in Inghilterra e nel Sud Est asiatico. «Entrare nella “Fromagerie” – commenta Grivon -non significa semplicemente fare la spesa. Entrare nella “Fromagerie” significa condividere un’idea di filiera che declina la volontà di produrre formaggi di qualità, ma anche di promuovere una cultura del “mangiar bene”, attraverso proposte di commercializzazione di altri prodotti tipici, iniziative culturali, degustazioni, approfondimenti di temi legati alla tradizione gastronomica della Val d’Ayas». Così, accanto al bancone della vendita, all’interno della fromagerie sono stati ritagliati degli spazi/museo che riproducono alcune scene di vita rurale di un tempo in cui la fontina e gli altri formaggi erano prodotti nelle piccole latterie turnarie di villaggio. Alcuni pannelli illustrano il percorso del latte dalla mungitura alla lavorazione. «Lavorazione – precisa il presidente - che può essere direttamente osservata da ampie vetrate che portano il tuo sguardo sul lavoro di trasformazione compiuto quotidianamente dai nostri addetti». Un’attenzione quasi didattica che diventa alla fin fine un nuovo modo di fare turismo. (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 6 novembre 2008)

2 dicembre 2008

Vota il miglior imprenditore valdostano del 2008: in corsa Enrietti, Conta e Gobbi

Incredibile finale per il mio concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2008». Sfondata quota 800 come suffragi, a sette giorni dalla fine, l’8 dicembre sarà l'ultimo giorno di votazione, la gara potrebbe chiudersi sul filo di lana con ben tre contendenti ancora in corsa in neppure dieci voti. In testa c'è Piero Enrietti della Thermoplay di Pont-Saint-Martin con 118 voti, inseguito dall'accoppiata Paolo Conta (Laser), a quota 113 e Gioacchino Gobbi (Grivel) con 109 suffragi che ha portato a termine un'incredibile rimonta. Più staccati Paolo Musumeci (Musumeci-Pcl) a 71, a sua volta tallonato da Costantino Charrère (Les Crêtes), a 70 voti. Soddisfatto del risultato ottenuto appare invece Pietro Capula (Gps) che da tempo è fermo in solitaria a quota 61 dopo essere rimasto per lungo tempo addirittura in zona retrocessione. A seguire, nettamente più staccati, Marilena Péaquin (Maison Bertolin) a 44 e Piero Roullet (Albergo Bellevue) con 41 voti. Apparentemente quasi del tutto decisa la zona retrocessione. Rimane soltanto un ultimo verdetto. Come si concluderà l'amichevole sfida tra Mario Ronc (Fratelli Ronc) e Pietro Giorgio (Sea), abituati ad operare spesso in partnership nel mondo degli affari, entrambi appaiati a 34? Ricordo che se la parità dovesse confermarsi anche ad urne elettroniche chiuse sarà l'anzianità a stabilire chi resta e chi va. Alle loro spalle Roberto Marzorati (Cogne) e Luca Minini (Mdm), presidente dei giovani industriali, a 24 suffragi, Nicola Rosset (Saint-Roch) a 19, Alberto Celesia (Cidac) a 17 e Pierre Noussan (Sicav) a 15. Chiude la classifica Corrado Neyroz (Albergo Hermitage) con 9 suffragi.

1 dicembre 2008

Giornata di sensibilizzazione per i media diocesani

Questa volta il fondo pubblicato sul Corriere e che propongo anche ai visitatori del blog non porta soltanto la mia firma,ma anche quella di Ezio Berard, responsabile di Radio Proposta, l'emittente diocesana.

«Il sinodo sottolinea l’importanza dei mezzi e dei linguaggi della comunicazione per l’evangelizzazione. (...)La Chiesa è chiamata non solamente a diffondere la Parola di Dio attraverso i media, ma anche e soprattutto ad integrare il messaggio della salvezza nella nuova cultura che la comunicazione crea e amplifica. Il nuovo contesto comunicativo ci consente di moltiplicare i modi di proclamazione e di approfondimento della Sacra Scrittura. Questa, con la sua ricchezza, esige di poter raggiungere tutte le comunità, arrivando ai lontani anche attraverso questi nuovi strumenti. Si raccomanda di conoscere bene i mezzi di comunicazione, di accompagnare il loro veloce cambiamento e di investire di più nella comunicazione attraverso i diversi strumenti che sono offerti quali la televisione, la radio, i giornali, internet… Sono in ogni caso, forme che possono facilitare l’esercizio dell’ascolto obbediente della Parola di Dio (...)». Ecco la proposizione finale, n. 44, riguardante i mezzi di comunicazione sociale emersa dalle Assemblee Generali Ordinarie del Sinodo dei Vescovi consegnata a Benedetto XVI. Il documento, in lingua latina, di carattere propositivo, è per sua natura riservato, ma in questa occasione il Pontefice ha concesso che una versione in lingua italiana, provvisoria ufficiosa e non ufficiale, a cura della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, venga pubblicata nel Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede. Partendo proprio da questa proposizione, vorremmo ricordare che domenica 30 novembre si svolge la Giornata di sensibilizzazione sui mezzi di comunicazione operanti nella nostra diocesi, con particolare riferimento al settimanale «II Corriere della Valle d’Aosta» e l’emittente «Radio Proposta Aosta». Il giornale diocesano, presente da oltre cinquant’anni, porta settimanalmente nelle case di molti valdostani il pensiero della Chiesa ma anche notizie e approfondimenti. Si tratta di un mezzo utile, una risorsa da cui attingere. Il compito dell’emittente diocesana, che quotidianamente accompagna la giornata degli ascoltatori è diverso. La radio si sa è un mezzo di comunicazione che può essere intrattenimento e accompagnare le persone, nelle varie occupazioni quotidiane, senza intralciare lo svolgimento delle stesse. Allo stesso tempo la radio può essere mezzo di crescita umana e culturale; le voci, le testimonianze dirette rendono infatti la trasmissione radiofonica una comunicazione viva. I mezzi di comunicazione incidono dunque sul pensiero e sull’azione, sugli stili di vita e sulla coscienza personale e comunitaria. I documenti della Chiesa che invitano a prendere atto della situazione e ad impegnarsi nella diffusione della «Buona Notizia», attraverso i moderni pulpiti del comunicare, sono ormai numerosi. La Giornata di sensibilizzazione che si svolge nella prima domenica di Avvento, nata su iniziativa dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali più di dieci anni fa, vuole appunto ricordare alla comunità ecclesiale valdostana il compito non facile, in un settore in continua trasformazione tecnologica e dalle risorse economiche e umane limitate. Si tratta si un impegno costante in un settore significativo, capace di sviluppare nuove sinergie ma che allo stesso tempo richiede collaborazione e disponibilità economiche. Concretamente che cosa si può fare? Molto semplicemente favorire fra coloro che sono più a stretto contatto con il parroco la conoscenza dei media diocesani. Invitare all’abbonamento (magari anche regalarne qualcuno) oppure all’ascolto della radio diocesana. (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 27 novembre 2008)

30 novembre 2008

Grimod: «Nel 2009 un Forum per pensare l'Aosta del futuro» (2)

Come già annunciato ieri eccovi la seconda parte dell'intervista al primo cittadino di Aosta. La prima la potete trovare qui. Buona lettura. Vi ricordo inoltre che dal'l11 dicembre inizia la nuova campagna abbonamenti del Corriere della Valle.

Aosta dovrà diventare davvero una città chiusa al traffico automobilistico non residenziale: diversamente l’utilizzo della metropolitana sarà decisamente minore…
Nel piano generale del traffico urbano che intendiamo realizzare senz’altro una suggestione andrà in questa direzione. Chiederemo ai professionisti cosa succede se si inserisce una metropolitana leggera in una città delle dimensioni di Aosta. Questo ovviamente comporterà quasi sicuramente una scelta molto drastica di chiusura del centro al traffico. Costringendo tutti quelli che arrivano dall’esterno a lasciare le auto nei parcheggi posizionati nelle aree periferiche della città. Anche se sono convinto che anche la crisi economica, la fine dei buoni benzina così come sono stati concepiti fino ad ora, porterà ad un maggior utilizzo del mezzo pubblico. Diventeranno centro anche via Festaz, via Torino, dove il traffico verrà vietato a tutti i non residenti. Questo vuol dire far respirare Aosta, renderla turisticamente attraente. In questo progetto dobbiamo crederci e se ci crediamo raggiungeremo l’obiettivo. Per fare tutto questo ci vuole molta compattezza a livello di forze politiche, al di là che si sia maggioranza o opposizione. La condivisione di questi temi vuol dire facilitare tutte le operazioni concernenti le autorizzazioni, i permessi, le concessioni. I finanziamenti sono una parte importante, ma prima di tutto serve questa sensibilità comune che ci permetta di superare gli steccati che a volte ci separano molto artificialmente in un consiglio comunale o in un consiglio regionale. L’ampliamento dell’Ospedale ad est oggi, ad esempio, è più facile da gestire in quanto c’è stata un’espressione popolare molto chiara in merito nel dire no all’ospedale nuovo. Questo ci permette di lavorare più serenamente.

Qual è la situazione delle piazze di Aosta? Penso a Piazza della Cattedrale: i cantieri archeologici continuano…
E’ chiaro che i grossi temi non devono distrarci dall’operare nel quotidiano. Sulle piazze di Aosta, ad esempio, noi abbiamo deciso di stralciarle dal finanziamento della legge di «Aosta Capoluogo» del 1992 perché ormai sono modificati anche i termini di intervento su queste piazze. Allora ci si proponeva di riqualificarle senza tenere conto di quello che c’era sotto. Grazie alla collaborazione dell’amministrazione regionale abbiamo oggi la possibilità di conoscere a fondo quale era la situazione archeologica di Piazza della Cattedrale, Roncas, San Francesco, Sant’Orso per cui anche le progettazioni vanno adeguate tenendo conto dei reperti trovati e delle ricchezze presenti sotto queste piazze. Questo fa sì che abbiamo chiesto di inserire le piazze nella nuova legge per Aosta che con la Regione stiamo discutendo per andarla ad approvare nel 2009. Con le sole nostre forze non avremo mai le risorse per intervenire se non facendo delle piccole
sistemazioni. Non saranno soltanto ripavimentazioni ma interventi di tipo più complessivo. Credo che nel prossimo quinquennio questo intervento sulle piazze sarà completato. Posso già anticipare che nell’ambito della ristrutturazione di Maison Lostan, oggetto di un’intesa tra Comune e Regione, l’Amministrazione regionale intende riqualificare e risistemare piazza Caveri che attualmente non si presenta in maniera dignitosa in quanto lì verranno portate
diverse iniziative di tipo museale.

Cambiamo argomento. Come è fare il sindaco in tempi di federalismo fiscale?
Purtroppo in un periodo come questo si sa da dove si parte, ma non dove si arriva. Il sistema Valle d’Aosta di autonomie locali è molto collaudato e può in qualche modo reggere grazie alla ripartizione finanziaria che la Regione attribuisce ai comuni. La finanza locale ci permette di vivere una situazione molto diversa rispetto ad altre realtà. Per un amministratore quello
che conta è la certezza delle entrate per progettare non soltanto per il domani, ma anche per il dopodomani, se manca questo diventa difficilissimo fare progetti e programmi. Per ora l’unica cosa chiara è che ci hanno tolto l’Ici e non ci sono state date nemmeno garanzie della copertura completa di questa mancata entrata. In una fase di predisposizione del bilancio non diventa facile far quadrare i conti e rischiamo – anche se noi faremo di tutto per evitarlo – di ridurre
i servizi. E in un momento in cui c’è una crisi economica forte se i comuni non riescono a
garantire la qualità dei servizi alle persone - anziani, bambini, giovani - si rischiano forti frizioni sociali. Noi abbiamo un sistema di welfare che ancora riesce a reggere, e deve reggere, soprattutto in questi momenti dove andremo forse a sacrificare altri tipi di interventi in settori diversi, ma senz’altro come amministrazione comunale non ridurremo tutto ciò che riguarda
i servizi alle persone: dai centri estivi agli asili nido, all’avviamento allo sport, all’assistenza anziani.

I parroci, ad esempio, ci segnalano che si sta sempre più diffondendo per molte famiglie il problema della quarta settimana…
La parrocchia per noi sta diventando un’importante antenna sul territorio. Bussano alle porte del parroco persone che prima non lo avevano mai fatto. Queste segnalazioni ci devono tenere in stato di allerta e insieme bisogna studiare strumenti di intervento adeguati. (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 20 novembre 2008)

29 novembre 2008

Grimod: «Nel 2009 un Forum per pensare l'Aosta del futuro» (1)

Sul Corriere ho iniziato una serie di interviste alla giunta comunale di Aosta sulla falsariga di quanto già fatto per la Giunta. Come sempre le ripropongo ai visitatori del blog nella speranza che diventino anche lettori del Corriere. Cominciamo dal primo cittadino Guido Grimod con il quale ho affrontato vari nodi della vita cittadina. L'intervista è divisa in due parti. Domani potrete leggere la seconda.

Si parla tanto di piano strategico. Un lavoro imponente che andrà avanti sicuramente oltre la fine di questa legislatura. A che punto siamo?
Il Piano strategico come noi lo intendiamo deve essere uno strumento di programmazione a mediolungo termine. E’ uno sforzo attraverso il quale puntiamo a produrre materiali, documenti sufficienti per arrivare poi a convocare nei prossimi mesi – pensiamo all’inizio del 2009 – un Forum allargato a tutti i cittadini che vorranno essere della partita. A loro sarà presentato un documento finale che sarà il risultato degli approfondimenti dei gruppi di lavoro che, in questi mesi, coordinati da esperti, si stanno interrogando su quella che è e che vogliamo che sia l’identità della città di Aosta, sul suo sviluppo economico e sugli aspetti sociali che la interessano, dall’immigrazione fino alle trasformazioni più evidenti della nostra società. Il Forum sarà il primo passo per creare consenso su alcuni punti fondamentali di evoluzione della città di Aosta. Il lavoro di valutazione del materiale raccolto occuperà tutto il 2009 fino ai primi mesi del 2010, tra gennaio e febbraio, in modo da arrivare, prima dello scioglimento del Consiglio comunale, a presentare un documento in Consiglio e avere così, una volta approvato, un indirizzo generale, una cornice ben delineata, che permetta poi di sviluppare i programmi delle successive legislature. E’ chiaro che in questa fase dove elaboriamo proposte, facciamo analisi, sviluppiamo suggestioni per il futuro la quotidianità amministrativa continua e va gestita. Penso a quei progetti che stanno andando avanti e che modificheranno comunque il futuro volto di Aosta. Intendo la caserma Testafochi, dove sorgerà la cittadella universitaria, l’allargamento dell’Ospedale e, a sud della città, la famosa zona F8, cioè il parcheggio di attestamento. Sono scelte che influenzeranno anche il piano strategico.

A proposito dell’ospedale. Come sarà modificata la viabilità…
Andiamo per ordine. In questo momento stiamo sviluppando uno studio in merito a tutta l’area dove ora sorge la Caserma Testafochi che si chiamerà Piano urbano di dettaglio. Non sarà soltanto uno strumento urbanistico autorizzativo in modo da permettere di dare le concessioni edilizie, ma sarà l’occasione per valutare attentamente cosa succede in quell’area inserendo una università, cioè concretamente mille studenti, studentato, facoltà… Cosa comporta questo e cosa dobbiamo fare per riqualificare l’area circostante. Non basta intervenire solamente sulla Testafochi. Bisognerà in realtà arrivare fino al Quartiere Cogne collegando il tutto con
Piazza della Repubblica e le aree circostanti. E questo diventa uno dei temi che farà discutere e sarà oggetto di profonde trasformazioni di Aosta. Invece per quanto concerne l’ampliamento dell’Ospedale noi abbiamo avuto un finanziamento ad hoc da parte dell’amministrazione regionale di circa 300mila euro che permetterà al Comune di Aosta nei prossimi mesi, di individuare, attraverso un avviso pubblico, una società e un gruppo di professionisti esterni di altissimo livello per approfondire tutte le tematiche legate alla mobilità della città. Anche perché la risistemazione della Testafochi implica la chiusura di via Lexert e l’ampliamento dell’Ospedale significa la chiusura di viale Ginevra. Noi abbiamo sempre sostenuto la possibilità di chiudere viale Ginevra, ma bisogna trovare delle alternative. E secondo noi ci sono. Anzi sono convinto che troveremo delle soluzioni grazie alle quali sarà possibile finalmente togliere traffico da via Saint-Martin deve diventare una via residenziale a tutti gli effetti. Dove non passano più tutti per andare a lavorare…

Cioè?
Il traffico va portato più a sud dove saranno costruiti dei grandi parcheggi di assestamento con la possibilità di uscita direttamente in autostrada. Ovviamente l’autostrada dovrà trasformarsi in tangenziale. Questo è un obiettivo condiviso anche dalla Regione che lo ha inserito nel suo programma di legislatura. Poi c’è l’ultimo grande, importante intervento che va perseguito a tutti costi che consiste nell’abbassamento dell’asse ferroviario. I costi saranno elevatissimi, ma vuol dire fare realmente un’altra Aosta. Legare la parte sud della città a quella Nord è il futuro del capoluogo regionale. Senza dimenticare come nei prossimi mesi si discuterà anche molto del teleriscaldamento e della costruzione della metropolitana cittadina che attraverserebbe la città in due direzioni.

Ritenete che Aosta abbia davvero bisogno di una simile struttura? Mi riferisco alla metropolitana...
Il progetto di teleriscaldamento prepara in parte già la strada. La Regione visto che la Telcha, la società che è stata incaricata di realizzare le rete, deve costruirequesto tipo di gallerie si è detta “perché non studiamo la possibilità di una simile infrastruttura?” E’ una ipotesi che non ci dispiace. (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 20 novembre 2008)

28 novembre 2008

Ecco il premio messo in palio da «ImpresaVda» per il miglior imprenditore valdostano!

Come avevo promesso a pochi giorni dalla fine del sondaggio «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2008» rendo noto il premio che consegnerò personalmente al vincitore. Come avevo già anticipato si tratta di un oggetto dell'artigianato tipico regionale. Precisamente un «tatà», cioè la raffigurazione di un antico giocattolo in legno che rappresentava animali con le ruote. In questo caso si tratta di uno stambecco realizzato con passione e abilità dal bravo Giorgio Broglio di Donnas (che vedete anche nella foto). L'artista-artigiano che espone tutti gli anni alla fiera di Sant'Orso è un nome noto per i valdostani. Ai non valdostani - che sono sicuro rimarranno colpiti dalla bellezza di questo oggetto - consiglio il 30 e il 31 gennaio 2009 una bella visita alla Fiera. Broglio espone nei pressi delle Porte pretoriane. A buon intenditor...
Due parole infine sul soggetto scelto. Lo stambecco esprime da un lato il legame con il territorio valdostano, ma allo stesso tempo è l'emblema perfetto di alcune caratteristiche fondamentali del fare impresa, soprattutto in questa regione. Lo stambecco è infatti l'immagine della forza e della resistenza. Aggiungerei della convinzione nei propri mezzi, fondamentale per affrontare un territorio splendido ma dove non è sempre facile fare gli imprenditori. Esiste poi un'altra caratteristica che lo stambecco condivide con gli imprenditori valdostani - e questa non è sempre positiva - cioè l'essere un animale solitario. Su questo forse bisognerebbe un po' interrogarsi. La necessità di aggregarsi, di fare rete, di non dissertare troppo sull'erba eccessivamente verde del nostro vicino ci impone da tempo un cambio di marcia. Mi piacerebbe che il premio, pur nella sua artigianalità, diventasse un'occasione di discussione e incontro fra chi fa impresa. Insomma fino ad ora ho fatto un lungo viaggio ora credo che sarebbe più utile se ci fermassimo tutti a discutere. Un ultimo appello. Regaliamo al concorso un'ultima manciata di voti e magari facciamo un ultimo sforzo nel segnalare qualche azienda meritevole da inserire nelle nominations del prossimo anno. Io ho già qualche idea ma non sono ancora riuscito a coprire tutte le caselle. Postate pure nello spazio commenti. Le auto-candidature, purchè motivate, non mi scandalizzano. L'importante è che riusciate a convincermi della loro validità.

27 novembre 2008

Il Comitato territoriale di Unicredit vuole aiutare i neo-imprenditori

Si è riunito lunedì il Comitato Territoriale UniCredit Valle d’Aosta: un organismo consultivo formato da personalità dell’imprenditoria, dell’associazionismo, della cultura e della società civile, attraverso il quale il Gruppo UniCredit intende potenziare e ampliare il proprio radicamento territoriale, raccogliendo stimoli, suggerimenti e indirizzi.
«I Comitati Territoriali si muovono sul doppio binario dell’analisi e dell’individuazione delle linee strategiche in prima battuta, per poi avviare azioni specifiche per risolvere le necessità individuate», ha dichiarato Giuseppe Bordon, presidente di Confindustria Valle d’Aosta ed alla guida del Comitato dall’ottobre 2005.
«È un modo di muoversi che risponde alla mia e alla nostra mentalità di imprenditori della Valle. I progetti che abbiamo in cantiere ne sono la conferma, a cominciare dalla collaborazione con gli altri Comitati Territoriali dell’arco alpino per sviluppare iniziative comuni: partendo da un ragionamento sulla governance della risorsa idrica, abbiamo intenzione di sviluppare i temi sull’utilizzo dell’acqua, sull’energia, sulle fonti rinnovabili e sulle eccellenze energetiche presenti sul territorio alpino».
Per quanto riguarda i temi più specifici della regione, il Comitato ha affidato al Politecnico di Torino un progetto sulla «Caratterizzazione degli impianti di innevamento programmato in Valle d’Aosta» e istituito un gruppo di lavoro che, in collaborazione con Coldiretti e con i produttori di fontina, sta individuando le migliori modalità di sostegno all’allevamento montano. Sta inoltre lavorando per proporre quanto già intrapreso dal Comitato Torino-Canavese, che ha dato l’avvio con tutte le associazioni di categoria a un percorso di accompagnamento formativo e di tutoraggio per neo imprenditori, con l’obiettivo di formare una mentalità imprenditoriale che in più tenga presente le specificità della Valle.
Il progetto di sostegno all’innovazione e alla ricerca in Valle d’Aosta segue tre linee di lavoro. La prima si concretizza nella mappatura delle esigenze del territorio; la seconda prevede la predisposizione di un vademecum per la ricerca, che comprenda il censimento dei laboratori di ricerca pubblici e privati presenti in Valle, mentre la terza punta alla costituzione di dottorati di ricerca da svolgersi in azienda.
In collaborazione con la Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino, è stato infine avviato uno studio per un modello di turismo alpino sostenibile per la Valle d’Aosta che consenta di sfruttare pienamente tutte le potenzialità che la regione offre in questo campo. Lo studio porterà più avanti alla definizione di un modello di commercio montano sostenibile, finalizzato al ripopolamento delle aree montane in fase di desertificazione.

Ma che cosa sono i Comitati territoriali?
Attivi dal 2003, i Comitati Territoriali sono tavoli di lavoro, di riflessione e di pensiero. Da qui prendono vita proposte e progettualità che per la banca risultano essere un prezioso anello di congiunzione con il territorio. I Comitati rappresentano un «terminale intelligente» ed un volano importante per consentire al Gruppo di conoscere il territorio e contribuire ai processi di sviluppo. Scopo dei Comitati è anche ricercare nuove opportunità per approfondire e migliorare i rapporti tra banca e realtà imprenditoriali. I Comitati sono «laboratori di idee» che traggono forza dalle comunità e dal territorio nella sua interezza. Attraverso l'elaborazione di progetti concreti, infatti, cercano di coniugare coesione sociale e competitività per rilanciare i processi produttivi e la crescita.

Chi ne fa parte?
I componenti del Comitato sono:
Manlio Berno
Segretario Generale Assocredito Valdostana
Giuseppe Bordon
Presidente Confindustria Valle d’Aosta
Dario Ceccarelli
Ricercatore Dipartimento Politiche del Lavoro Regione Valle d’Aosta
Costantino Charrère
Socio Fondatore e Presidente Azienda Agricola Les Cretes - Aymavilles (AO)
Ferruccio Fournier
Presidente Associazione Valdostana Impianti a Fune - Saint Christophe (AO)
Massimo Léveque
Amministratore Delegato Siski Spa;
Gianfranco Marten Perolino
Vice Presidente Federation des Cooperatives Valdotaines
Marilena Péaquin
Amministratore Delegato Salumificio Maison Bertolin
Angelo Pichierri
Presidente IRES - Torino
Monica Pirovano
Amministratore Delegato CAS Cogne Acciai Speciali Spa
don Ivano Reboulaz
Presidente Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero
Piero Roullet
Socio Titolare Hotel Bellevue di Cogne
Luigino Vallet
Ex-Presidente Centro di Servizio per il Volontariato della Valle d’Aosta - Aosta
Marino Vicentini
Presidente Associazione Artigiani Valle d’Aosta
Luisa Vuillermoz
Direttore Fondation Grand-Paradis
Aldo Zappaterra
Componente Consiglio Direttivo Nazionale ANAP Confartigianato

26 novembre 2008

Satelliti made in Valle d'Aosta con 4cPolitospace

Percorso ad ostacoli per l’industria satellitare in Valle d’Aosta. A distanza di un anno sono stati fatti significativi passi avanti sul fronte della ricerca e sviluppo, ma l’insediamento vero e proprio dell’azienda sul territorio regionale a Verrès è slittato di un anno. Due le problematiche. La prima un cambiamento ai vertici aziendali dovuto alle turbolenze finanziarie mondiali. Il Politecnico di Torino nel novembre 2007 costituisce il primo spin-off in Società per Azioni dell’Ateneo, la BPSpace S.p.A. compartecipata al 25% da docenti del Politecnico di Torino (Riccardo Maggiora, Claudio Sansoè, Leonardo Reyneri e Claudio Passerone del dipartimento di ingegneria elettronica) e dall’Ateneo e al 75% dal partner australiano, BQT Satellites Ltd. La Società si occupa di security ed è controllata dalla BQT Solutions Ltd. al 60% e per il resto da un Private Equity Fund - Prime Asset Finance - che vede come suo principale investitore Abdulrahman Ahmad Falaknaz, del gruppo Falak holdings, con sede a Dubai. Ora il socio australiano ai primi di agosto è stato acquisito dalla statunitense 4controls, società quotata al Nasdaq (di qui il cambio di nome), un passaggio che ha inevitabilmente richiesto un periodo di rodaggio per metabolizzare il nuovo assetto aziendale. Dall’altro difficoltà di tipo burocratico legate ai procedimenti di autorizzazione per la ristrutturazione dell’edificio, senza contare i tempi morti indotti dai vari appuntamenti elettorali. «Ora però – osserva Claudio Sansoè – abbiamo la certezza che verrà siglato un addendum alla convenzione fatta con il Politecnico in merito alla sua presenza nel Polo Tecnologico di Verrès. La Giunta approverà l’integrazione nella sua seduta del 29 novembre e il 19 dicembre ci sarà la firma di Regione e Ateneo. A quel punto l’iter sarà finalmente avviato e il 2009 potrà diventare l’anno in cui dare concretezza al nostro progetto». «L'obiettivo finale della 4c Politospace – sottolinea Riccardo Maggiora - rimane quello di progettare e realizzare satelliti per l'osservazione della Terra in "tempo reale" basati su SAR (Radar ad Apertura Sintetica) utilizzando tecnologie e sistemi innovativi e su questo abbiamo continuato a lavorare presso l’Incubatore di imprese innovative del Politecnico. La sede di Verrès permetterà però di affrontare, come primo passo, la progettazione e la costruzione del radar». Gli attuali sistemi di elaborazione dell'immagine, spiegano i docenti, sono del tutto inadeguati alle prestazioni richieste da un satellite che abbia pretese di "tempo reale" in quanto il tempo impiegato per l'elaborazione si misura in termini di ore. «Abbiamo sviluppato – spiega Maggiora - un algoritmo ottimizzato per il primo livello di elaborazione. Abbiamo provato a realizzarlo su PC standard, ottenendo tempi dell'ordine dei 6-8 minuti, già decisamente inferiori allo standard». «Al momento – aggiunge ancora il docente - stiamo traducendo l'algoritmo per utilizzarlo su DSP, cioè macchine dedicate per l'elaborazione numerica dei segnali. La stima è che questa soluzione riduca i tempi ad un valore intorno ai 20-30 secondi». «Riassumendo, - conclude il professore - ci stiamo occupando dei due problemi chiave, hardware e software, dell'architettura del SAR, lasciando il resto - antenna, struttura meccanica, sistema di trasmissione a Terra dei dati ricevuti, gestione della potenza- a quando avremo la disponibilità di spazi e strutture adeguate».

25 novembre 2008

Un bando per le imprese che vogliono investire in innovazione

«Il bando a favore di imprese per la realizzazione di progetti di innovazione è il primo frutto concreto del tavolo permanente per l’innovazione tecnologica previsto dalla Convenzione per la creazione di un Polo di servizi formativi, ricerca e trasferimento tecnologico a Verrès, siglata tra la Regione, l’Università della Valle d’Aosta e il Politecnico di Torino».
La soddisfazione di Paolo Conta, amministratore delegato della Laser, è palpabile. In quanto rappresentante di Confindustria Valle d’Aosta per il terziario innovativo ha personalmente seguito la stesura del bando e ritiene che presenti alcuni elementi particolarmente inusuali per la piccola regione autonoma. «Prima di tutto – precisa Conta - è un bando a chiamata che fa proprie le indicazioni scaturite dallo studio Ambrosetti e che oggi costituiscono l’ossatura portante del “Piano strategico regionale di posizionamento e sviluppo del territorio"». «Si tratta – prosegue l’imprenditore - dei quattro ambiti di ricerca e sviluppo tecnologico, meglio definiti come “piattaforme tecnologiche” prioritarie di specializzazione. Chi ha delle idee può presentarle, ma deve farlo in partnership con una organizzazione di ricerca a patto che i progetti presentati prevedano il trasferimento, a beneficio delle imprese stesse, di conoscenze scientifiche e tecnologiche risultanti da attività di ricerca e sviluppo. e questa è la seconda importante novità». Per il bando (deliberazione della Giunta regionale N. 2979 del 17/10/2000), cofinanziato dall’Unione Europea per mezzo del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) nel quadro del Programma operativo regionale (Por) «Competitività regionale 2007/2013» della Valle d’Aosta, la Regione ha stanziato l’importo di 1 milione e 400mila euro. «Il bando approvato – spiega l’Assessore regionale alle Attività produttive Ennio Pastoretfa perno sulla domanda di innovazione e ricerca derivante direttamente dalle imprese, con l’intento di favorire l’aggregazione di imprese, centri di ricerca e università per la presentazione di idee progettuali comuni, ad elevato contenuto innovativo e tecnologico, coerenti con la vocazione della Regione e in competizione per l’accesso a risorse e finanziamenti pubblici». «La collaborazione fra imprese e organismi di ricerca – aggiunge l’Assessore - rappresenta un passaggio fondamentale, che permetterà l’attivazione di sinergie utili alla realizzazione di idee progettuali finalizzate all’introduzione, nelle imprese stesse, di tecnologie per la realizzazione di prodotti, processi e servizi innovativi». Per attribuire le risorse economiche sono previsti quattro bandi, relativi alle quattro piattaforme tecnologiche. Per ciascuna piattaforma è destinato un importo pari a 350mila euro. Le imprese, che dovranno avere sede legale e/o unità operativa nel territorio valdostano, dovranno inoltre scegliere, al momento della presentazione della domanda, il regime di aiuto applicabile. Nel caso dell’applicazione del regime di aiuto per servizi di consulenza in materia di innovazione per le piccole e medie imprese, il contributo erogato per ciascun progetto coprirà fino ad un massimo del 75% del costo dei servizi di trasferimento di tecnologie forniti dall’organismo di ricerca. Il contributo in questo caso non potrà superare l’importo di 150mila euro per ciascun progetto. La copertura finanziaria di ulteriori spese sarà a carico delle imprese partecipanti. Nel caso in cui l’impresa scelga l’applicazione del regime “de minimis”, il contributo per ciascun progetto coprirà il costo dei servizi di trasferimento di tecnologie forniti dall’organismo di ricerca e non potrà eccedere il 75% dei costi complessivi del progetto. Il contributo non potrà superare l’importo di 150mila euro per ciascun progetto, ad eccezione dei progetti presentati da imprese attive nel settore dei trasporti su strada, per le quali l’importo non potrà superare i 100mila euro. Non saranno ammessi a finanziamento progetti che prevedano costi inferiori a 50mila euro. Sono finanziabili, da parte della Regione, esclusivamente i costi per i servizi di trasferimento di tecnologie forniti dagli organismi di ricerca a beneficio delle imprese al fine di realizzare innovazioni di processo, di prodotto e organizzative. Le prestazioni di personale per ricerca e sviluppo tecnologico e gli acquisti di eventuali beni strumentali, rimangono a carico delle imprese.

Note tecniche
La scadenze relative ai 4 bandi, che riguardano ciascuno una specifica area tematica, sono le seguenti:


- Per partecipare al bando che riguarda l’area tematica PT1: Tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza del territorio, le domande dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 30 dicembre 2008.


- Per partecipare al bando che riguarda l’area tematica PT2: Energie rinnovabili e risparmio energetico, le domande dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 28 febbraio 2009.


- Per partecipare al bando che riguarda l’area tematica PT3: Tecnologie per la salvaguardia ambientale e il ripristino di ecosistemi, le domande dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 30 aprile 2009.


- Per partecipare al bando che riguarda l’area tematica PT4: Elettronica – Microelettronica – Microrobotica – Meccatronica, le domande dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 30 giugno 2009.


La valutazione dei progetti sarà effettuata entro 90 giorni dalla data ultima per la presentazione delle domande di ciascun bando. Si ricorda che il bando è pubblicato sul sito internet della Regione Autonoma Valle d’Aosta.Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici dell’Assessorato attività produttive – Direzione assistenza alle imprese, qualità e formazione professionale - Piazza della Repubblica, 15 – Aosta (telefono 0165 274594 oppure 0165 274753).

24 novembre 2008

Messaggi in bottiglia - 24: Mancini sul Guardian

Ho aggiunto al mio blogroll il link alla rubrica di Roberto Mancini (leggi l'Ansa di oggi che lo riguarda) sulla versione on line del Guardian. Il tema non è economico, ma credo che si debba comunque guardare con interessata curiosità ad un valdostano che si va a cimentare in terra anglofona.

Cooperativa «Lo Pan Ner»: è tempo di Altromercato

C’è il mercato ma c’è pure l’altromercato,
cioè il commercio equo e solidale che in Valle d’Aosta vuol dire Coop lo Pan ner. Un impegno che dura ormai da quindici anni. La Cooperativa nasce infatti nel 1993 con lo scopo di promuovere e diffondere il Commercio Equo e Solidale,
l’agricoltura bio e biodinamica, il consumo consapevole e la finanza etica. Attualmente è la più importante realtà di distribuzione del biologico e del commercio equo in Valle d’Aosta grazia ai suoi due punti vendita nel capoluogo regionale: quello ormai storico al numero 13 di Corso Lancieri e quello inaugurato più di recente nella centralissima via De Tillier. Luca Barbieri è il nuovo presidente e grazie all’entusiasmo di Cinzia e Mirta, da pochi mesi dietro al bancone del punto vendita, situato nel cuore del capoluogo regionale, punta ad allargare il bacino dei clienti della Cooperativa. «Non tutti sanno ad esempio- ci spiega Barbieri – che agli sposi siamo in grado di proporre delle bomboniere equo-solidali provenienti dal Bangladesh, dal Kenia, dal Vietnam o dal Nepal soltanto per citare alcuni popoli. Credo che possa essere una scelta di solidarietà importante. Si tratta di un modo di aiutare queste popolazioni dando dignità al loro lavoro e permettendo loro di inserirsi all’interno del commercio mondiale».
Ma non tutti sanno neppure che presso gli esercizi della Cooperativa è anche possibile fare delle liste nozze come ci informa Cinzia mostrandoci un dépliant di Altromercato dal titolo «Giuste nozze. Proposte per un matrimonio solidale». «A chi sente il desiderio di festeggiare il proprio matrimonio in modo speciale, – evidenzia Cinzia – fuori dagli schemi della convenzione, la proposta dell’equo e solidale offre soluzioni di alta qualità e bellezza: oggetti unici, realizzati a mano, frutto del lavoro diretto con i piccoli artigiani del Sud del Mondo, che attraverso stili, materiali, tessuti e decori pregiati raccontano storie di popoli lontani ». Anche qui i portatovaglioli possono arrivare dalle Filippine, il servizio di piatti in ceramica smaltata dall’India o dall’Ecuador, le ciotoline porta salse dalla Thailandia. Sono offerti anche viaggi di nozze secondo i criteri del turismo responsabile. Ma «Lo Pan Ner» non esaurisce il suo ruolo soltanto sul fronte commerciale. La cooperativa è stata promotrice della Legge sull’agricoltura bio in Valle d’Aosta, della costituzione dell‘associazione di produttori bio «Tera Nouva», del Comitato «Il Cavolo» per la promozione dell’alimentazione bio nelle mense scolastiche e nelle strutture pubbliche. Tra i suoi soci, in prevalenza persone fisiche, sono presenti Istituti scolastici, partiti e movimenti, associazioni e anche persone giuridiche. La Cooperativa è anche alla ricerca di volontari. «Siamo interessati ad accettare volontari – conclude Barbieri – anche con disponibilità di tempo limitate. Può essere un modo per conoscere meglio l’attività del commercio equo solidale». (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 30 ottobre 2008)

23 novembre 2008

Aosta: l'Oro Bianco Scende dal Cielo

Ad Aosta, proprio mentre sto postando, sta nevicando e direi in maniera convincente. Il famoso «oro bianco» quest'anno sembra arrivare con perfetto tempismo in soccorso degli operatori turistici. Ora si tratta di far sapere che da noi la neve c'è. Io - scusatemi l'istantanea ancora un po' artigianale - do il mio modesto contributo.

Immigrati: mercato del lavoro e imprenditorialità

«Lungo le strade del futuro». E’ questo lo slogan scelto dalla Caritas per presentare il dossier statistico 2008. Un titolo che dice, come ha spiegato il professore William Bonapace, con Monica Monteu Giolitto redattore della parte riguardante la Valle d’Aosta, che la realtà dell’immigrazione è matura e non è un fenomeno di passaggio, ma anzi addirittura in crescita. Sul Corriere della Valle abbiamo dedicato ampio spazio all'argomento. Sul blog mi limito a riportare soltanto una sintesi del paragrafo dedicato a mercato del lavoro e imprenditorialità.

Il contributo dei lavoratori di origine immigrata al valore aggiunto della regione derivante dalla loro attività è pari, nel 2005, al 7% (8,8% a livello nazionale). Al 31 dicembre 2007, gli occupati nati all’estero sono 5.925, pari all’11,8 % del totale degli occupati nella regione. Di questi, il 43,1 % sono donne (2.554 unità), un valore superiore di ben 8 punti percentuali rispetto a quello rilevato per l’intero Nord Ovest (35,1 %), ma in linea con il dato nazionale (42,7%). I nuovi assunti nati all’estero nel 2007 sono stati 1.195, di cui 575 donne (48,1%). La loro età è in netta maggioranza riconducibile alla fascia compresa tra i 18 e i 40 anni (3.907 unità, pari al 66%), in linea con la situazione generale del paese. Allo stesso tempo, però, bisogna sempre tenere a mente che il 33% dei lavoratori di origine straniera è di età superiore ai 40 anni, un dato che indica che ci troviamo di fronte ad un fenomeno d’invecchiamento della forza lavoro straniera, non sempre adeguatamente tutelata e garantita. I principali settori occupazionali dei cittadini
immigrati risultano essere in primo luogo ancora quello turistico-alberghiero, che dà lavoro a 1.954 persone (33% vs il 30,8% del 2006), e il settore delle costruzioni, con 1.326 occupati nati all’estero (22,4% vs il 21,5% del 2006). L’industria in senso stretto, nei suoi diversi rami, occupa il 18,1% della forza lavoro immigrata, l’agricoltura il 5,2% (8,6% nel 2006), mentre il commercio al dettaglio il 4,5%. I paesi d’origine dei lavoratori immigrati ricalcano le dinamiche migratorie di questi ultimi anni, che hanno visto una crescita esponenziale della presenza dei cittadini dei paesi neocomunitari e in particolare della Romania. È infatti quest’ultimo paese che raccoglie il maggior numero di lavoratori/lavoratrici: 1.255 occupati, pari al 21,2 % di tutti gli
occupati nati all’estero, che sale al 25,6% se si escludono i lavoratori UE a 15 e gli svizzeri. Seguono i marocchini, con 1.016 persone (il 17,1 % del totale dei lavoratori nati all’estero e quasi il 21% con l’esclusione degli UE a 15 e degli svizzeri). Cresce nel 2007 il numero delle imprese con titolari stranieri provenienti da paesi a forte pressione migratoria (699, 10% in più rispetto
al 2006), con una concentrazione nel settore delle costruzioni (200) e nel commercio (142). I lavoratori extracomunitari iscritti all’ufficio del collocamento nel mese di gennaio 2008 erano 1.031 su 6.242 iscritti totali, pari al 16,5%. Un valore elevato rispetto all’incidenza degli stranieri sulla popolazione residente, segnale di una maggiore difficoltà di inserimento lavorativo (regolare), almeno per alcune frange del mondo dell’immigrazione. Come emerso anche in recenti ricerche (M. Fiorucci, W. Bonapace, a cura di,Immigrazione: dinamiche di integrazione e percorsi di inserimento in Valle d’Aosta, IRRE VdA, Aosta, 2007), una delle principali criticità del mondo del lavoro straniero è la scarsa mobilità ascendente degli immigrati, collocati in buona parte nei settori meno qualificati del mondo produttivo.

22 novembre 2008

Diminuiscono le spese correnti, ma per la minoranza il bilancio non tiene conto a sufficienza della crisi economica

«Per l’esercizio 2009 si evidenzia che a fronte di un totale di spesa di euro 1.628,6 milioni, al netto delle contabilità speciali e delle quote capitale per rimborso prestiti, il 67,64% è destinato alla spesa corrente, mentre il 32,36% agli investimenti. L’incidenza delle spese correnti registra un miglioramento rispetto al 2008 quando il rapporto si attestava al 69,06%». Per l’assessore al Bilancio Claudio Lavoyer (Fédération Autonomiste), pur nella freddezza del documento contabile, è questo uno degli aspetti più qualificanti della futura legge finanziaria 2009-2011 unita all’aumento rispetto al 2008 degli interventi per lo sviluppo economico pari a 249 milioni (contro i 245 dell’anno precedente). Dagli stessi dati si desume anche che il bilancio regionale per l’anno 2009 è composto per il 22,35% da spese di funzionamento, per il 68,96% da spese di intervento (20,30% a carattere generale e 48,66% a carattere specifico) e per l’8,69% da oneri non ripartibili. Le spese di funzionamento registrano così un aumento rispetto alle previsioni per l’anno 2008 del 2,15% e le spese di intervento crescono del 16,73% mentre gli oneri non ripartibili diminuiscono del 15,45%.
Un altro aspetto che caratterizza questo bilancio di previsione, nella parte entrata, è l’iscrizione, per l’anno 2009, del presunto avanzo di amministrazione, derivante dal confronto della previsione dei residui attivi e passivi, per euro 160.000.000. La crescita prevista delle risorse disponibili deriva interamente dall’andamento delle entrate correnti, mentre si riducono, rispetto alle previsioni per il 2008, le entrate derivanti da alienazioni di beni, e, soprattutto, si riduce significativamente la previsione di ricorso all’indebitamento, conseguente alla mancata previsione di un mutuo a pareggio per il 2009. «Le entrate nel triennio – precisa Lavoyer - sono previste praticamente costanti in termini reali, tenendo conto del tasso di inflazione programmata; il tasso di crescita, in termini nominali, è di circa l’1% nel 2010 e di circa il 2% nel 2011». La previsione di spesa relativa agli Interventi a carattere specifico passa da 484,10 milioni a 496,55 ed è suddivisa per il 62,78% al settore della Sicurezza sociale, per il 20,02% al già citato Sviluppo economico, per il 10,91% alla Promozione sociale e per il 6,28% all’Assetto del territorio e tutela dell’ambiente. Il bilancio – si legge nella relazione che accompagna tradizionalmente la legge finanziaria - fa anche registrare una riduzione della previsione di indebitamento. «Il peso delle entrate derivanti da tributi propri – è scritto - e dal gettito dei tributi erariali supera comunque, in tale confronto, il 55% delle risorse totali. Si nota come l’incidenza delle entrate derivanti da mutui e prestiti sia ridotto a meno del 2% di incidenza sul totale, mentre circa il 7% è costituito dalla previsione di avanzo di amministrazione». Anche la crisi finanziaria trova spazio nella finanziaria con l’iscrizione di un fondo globale iniziale di tre milioni come prima misura di contrasto agli effetti sull’economia regionale derivanti dalla crisi finanziaria internazionale. Il documento fissa anche certezza di risorse alla Finanza degli enti locali cui destina 227 milioni per l’anno 2009 in aumento di circa 16 rispetto al 2008. Forte la priorità alla sanità e alle Politiche sociali con uno stanziamento di 257 milioni di risorse finanziarie di sola parte corrente, Sempre nell’ambito sociale è stato autorizzato l’aumento del Fondo per le politiche sociali di due milioni. Lo stanziamento nel triennio dello stesso fondo ammonta invece a 95,6 milioni. Soddisfatto anche il Presidente della Giunta regionale Augusto Rollandin per il quale la manovra, rientra in una logica di federalismo fiscale: «ci stiamo preparando - ha spiegato - ad avere una serie di analisi, nell'ambito del nostro modello di gestione, che ci permettano di giustificare il più possibile il rapporto tra investimenti, costi e benefici e di essere nelle condizioni di poter dare delle risposte puntuali sulle mostre capacità di spesa e di finanziamento». Da notare che con la nuova legge è stata anche autorizzata l’istituzione di un fondo per accogliere i risparmi derivanti dal patto di stabilità concordato con lo Stato, per destinare gli stessi a specifici interventi infrastrutturali e di attuazione del programma».
Sul fronte delle critiche al documento contabile da segnalare le dichiarazioni di Robert Louvin (VdaVive-Renouveau) rilasciate al terme della seduta della II Commissione consiliare "Affari generali", presieduta dal Consigliere Andrea Rosset (Uv), che ha approvato ieri, a maggioranza, con il voto contrario di Louvin, i disegni di legge relativi alla finanziaria regionale, al bilancio di previsione e all'abrogazione del PreFin.
«Il Bilancio proposto dalla Giunta - sottolinea Louvin - si limita a ripartire contabilmente le tante risorse ancora disponibili in modo da non scontentare nessuno e rinvia di fatto le decisioni più importanti. D'altra parte, la Giunta ha ritenuto di informare il mondo economico e le parti sociali delle sue scelte quando ormai tutto era definito, senza lasciare spazio ad un confronto e a un dialogo costruttivo. E' un documento che non riflette la benché minima visione strategica di cambiamento nemmeno a scala triennale. Osserviamo perciò con preoccupazione che mentre le altre Regioni e lo Stato affrontano già adesso scelte impegnative di riqualificazione della spesa pubblica, qui l'apparato non sembra essere minimamente toccato dalla crisi». «E' singolare - conclude Roberto Louvin - come ciò che sta mettendo in difficoltà quasi tutto il pianeta, e la recessione di fatto già in atto anche da noi con conseguenze drammatiche per l'occupazione e per le iniziative economiche, sembri non coinvolgere l'amministrazione di questa Valle, che non si prepara per tempo alle grandi trasformazioni che ci aspettano. La domanda che ci facciamo è fino a quando?».

21 novembre 2008

Internazionalizzazione delle imprese: normativa tributaria contraddittoria

Oggi, presso la Sala Conferenze della Direzione Regionale delle Entrate della Valle d’Aosta, in Piazza Manzetti Agenzia delle Entrate e Università della Valle d'Aosta hanno organizzato un convegno sul tema «La variabile fiscale nei processi di internazionalizzazione delle imprese». Grazie ad uno scambio di mail con il professor Franzè mi è possibile offrirvi una breve sintesi dell'incontro. Dopo i saluti introduttivi del dott. Carmelo Rau, Direttore Regionale delle Entrate, e del prof. Federico Visconti, preside della Facoltà di scienze dell'economia e della gestione aziendale della Valle d'Aosta, il prof. Alberto Maria Gaffuri ha tenuto una relazione sui profili tributari della internazionalizzaizone delle imprese. Egli ha evidenziato come, in genere, la normativa tributaria italiana in materia appaia contradditoria giacchè talvolta interviene con misure anti-elusive d'imposta (le norme sull'esterovestizione delle imprese italiane, la disciplina in tema di transfer picing e sulle CFC) che scoraggiano le imprese dall'operare all'estero e talaltra con misure volte ad incoraggiare la esternalizzazione di fase della catena del valore (ad esempio con la normativa in materia di consolidamento mondiale delle basi imponibili). Questo atteggiamento - ha precisato il prof. Gaffuri - crea talvolta delle ingiustificabili discriminazioni tra imprese che operano con l'estero e quelle che, viceversa, non esternalizzano fasi della produzione/commercializzazione.
Successivamente al prof. Gaffuri è intervenuto il dott. Emanuele Diena, della direzione accertamento dell'Agenzia delle Entrate, precisando gli strumenti ed i poteri dell'amministrazione finanziaria italiana nei rapporti con le amministrazioni di altri Stati. Ha concluso i lavori il dott. Roberto Franzè, ricercatore di diritto tributario dell'Università della Valle d'Aosta. Sono intervenuti anche il prof. Robert Louvin ed il prof. Massimo Leveque.
 

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