15 marzo 2010

Welcome Day Dedicato all'Imprenditoria Giovanile: il Futuro è di chi lo sa Immaginare

La Presidente di Confindustria Valle d'Aosta Monica Pirovano
«Il futuro è di chi lo sa immaginare e nessuno più degli imprenditori lo sa». Con una bella citazione di Enrico Mattei, uno dei più grandi manager pubblici della storia italiana alla base della nascita dell’Eni, uomo che pur lavorando al servizio della pubblica amministrazione aveva davvero una idea molto ben chiara di cosa significasse fare impresa la presidente Monica Pirovano ha introdotto l’appuntamento del Welcome day organizzato da Confindustria Valle d’Aosta (139 le aziende iscritte per un totale di 6mila dipendenti) e ospitato nella sala conferenze dell'Hostellerie du Cheval Blanc. Una frase che io ho personalmente letto anche come un invito a ragionare fuori dagli schemi, quasi che la recente tabula rasa dovuta alla crisi economica ci autorizzasse un po' a ripensare e rivedere le nostre più profonde convinzioni. Un’occasione per riflettere sul delicato tema dell’imprenditoria giovanile attraverso una tavola rotonda particolarmente qualificata.
Allo stesso ideale tavolo (la scenografia era in realtà più salottiera) erano seduti il cosiddetto «sistema Regione» rappresentato dall’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret (in sala anche il Presidente della Giunta Augusto Rollandin che ha concluso i lavori), il mondo universitario con Chiara Mauri, Preside della Facoltà di Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale Università Valle d'Aosta, e il mondo dell’imprese in una doppia veste: da una parte Oliviero Gobbi, in qualità di presidente dei giovani imprenditori a sottolineare l’importanza del ruolo delle associazioni di categoria, e dall’altra Davide Bettoni della Mavel di Pont-Saint-Martin a raccontare la sua esperienza di imprenditore (di cui ho già scritto qualche post fa). Chi poi guarda con attenzione la foto può cogliere, con maglione d'ordinanza color salmone, ImpresaVda, rappresentato dal sottoscritto.
Ma se il dibattito sul tema «Giovani imprenditori: il futuro nelle vostre mani», rimandava ad una «speranza operosa» di certo la successiva premiazione delle nove aziende iscritte da più di 50 anni a Confindustria e delle tredici new entry ha fatto pensare a radici solide alla base di alberi che non cessano di crescere. A queste dedicherò però domani e dopodomani due post ad hoc molto storici.
Celebrazioni a parte alla Valle servono davvero ricette nuove in un contesto in cui il numero delle imprese complessivamente cala: 885 iscrizioni alla alla Chambre contro 1145 cancellazioni.

Il dibattito
Da sinistra la preside Mauri, l'Assessore Pastoret, il sottoscritto, Gobbi e Bettoni
«La società italiana è poco orientata ai giovani» ha esordito Gobbi interrogato su quali siano le maggiori difficoltà del fare impresa giovanile Italia come in Valle d’Aosta portando ad esempio in particolare il mondo della politica. Il presidente dei giovani industriali ha ricordato come la disoccupazione giovanile in Italia sia più alta di tutti i paesi Ocse.
E’ toccato poi all’assessore Pastoret illustrare che cosa fa la Regione per sostenere i giovani. «La Regione si è dotata di una legge. La 3 del 2009, alla quale gli aspiranti imprenditori possono attingere, ma non è l'unico strumento per avvicinarsi al mondo dell'impresa. Sarebbe estremamente limitante se pensassimo questo. Per questo all’interno di questo sistema di aiuti mi sembra importante ricordare il ruolo degli incubatori di impresa di Aosta e Pont-Saint-Martin, dove hanno trovato e troveranno spazio nove aziende guidate da giovani». Nel 2009 la Pepinière di Aosta ha visto l'ingresso di due nuove imprese mentre un'altra è in fase di insediamento, quella di Pont-Saint-Martin ne ha due in fase di istruttoria e una che è entrata nel 2009. La legge sull’imprenditoria giovanile, operativa dal maggio 2009, probabilmente a causa della crisi, a fronte di un alto numero di domande per ora ha visto soltanto quattro aziende finanziate e due attualmente sono in istruttoria.
La Preside Mauri ha spiegato cosa fa l’Università per entrare in dialogo con il mondo dell’impresa. «Sono diverse le attività che cercano di creare un legame tra questi due mondi. Si invitano gli imprenditori all’università, si visitano le aziende, facciamo studiare le imprese, realizziamo con i nostri studenti analisi di mercato, tesi e stage sulle imprese valdostane». Interpellata poi sul valore della formazione per chi deve mettersi alla guida dell’imprese la Mauri non ha avuto dubbi. «Sono da sempre uno strenuo difensore dell’importanza della teoria. La pratica porta spesso a soluzioni immediate che non colgono la complessità del problema. Confesso però che è molto difficile educare i giovani allo spirito critico».

Sala gremita all'Hostellerie
A testimoniare l’importanza degli incubatori valdostani, come evidenziato da Pastoret, la Mavel che nel 1999 inizia la sua storia imprenditoriale a Pont-Saint-Martin e oggi è un’azienda proiettata verso un futuro importante. Secondo Bettoni i problemi per i giovani nel fare impresa sono legati alla scarsità di finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo, la qualità e la sicurezza. Alla Valle d'Aosta ha suggerito di dotarsi di un Osservatorio sulla delocalizzazione. «Noi siamo venuti in Valle a progettare ma poi i nostri prodotti siamo andati a produrli in Asia». Quesiti girati quasi immediatamente a Pastoret che ha risposto come la legge che norma i finanziamenti su R&S sia stata modificata più volte tenendo conto delle sollecitazioni delle aziende. In effetti sono molte le aziende che in questi ultimi anni ne hanno usufruito.

Le conclusioni del Presidente
Rollandin nelle conclusioni ha spiegato come le regole europee sulla concorrenza non permettano più di dare aiuti economici come un tempo. Proprio per questo una soluzione possibile appare la creazione in Valle d’Aosta di una zona franca di montagna in modo da favorire una politica di defiscalizzazione. «Alle istituzioni - ha detto il presidente della Regione, Augusto Rollandin, tirando le conclusioni - spetta il compito di sostenere la ricerca e l'innovazione, di creare sinergie con le Università e di rendere il nostro territorio appetibile per le aziende, ma la Regione non può sostituirsi alle imprese. Sta nella volontà di rischio, il valore aggiunto di un imprenditore». La sensazione è che - nel bene e nel male - i mitici anni '80 non ci sono più...

La notizia
Nel suo intervento la Presidente Pirovano ha informato i presenti che il presidente nazionale di Confindustria, Emma Marcegaglia, sarà ad Aosta il 28 giugno per assistere ai lavori dell'assemblea degli imprenditori della Valle d'Aosta. ImpresaVda attende l'evento con trepidazione...

Montagnard Punta al Settore della Fitoterapia

«Disponibilità di spazi, visibilità aziendale e risorse finanziarie accessibili sono questi i tre elementi principali in virtù dei quali ho deciso di insediare in Valle d’Aosta la mia start up». Stefano Puiati, alle spalle una lunga esperienza da temporary management tra Piemonte e Valle d’Aosta, per la prima volta si ritrova da amministratore delegato a lavorare per un suo business.
Si tratta di Montagnard, una società, insediata da pochi mesi nell’incubatore di impresa di Aosta, che si propone di operare nel settore delle piante officinali secondo tre aree strategiche di affari: l’attività di Research & Development nei settori medico e alimentare, la progettazione e sviluppo di progetti trasversali volti alla valorizzazione del territorio montano e la produzione e commercializzazione di prodotti derivati dalla lavorazione di piante officinali ed aromatiche. «Concretamente – spiega Puiati - parallelamente alla attività di R&S si è definito e si sta strutturando un preciso progetto di filiera, in sinergia con i produttori regionali, con l'obiettivo di raggiungere la certificazione della stessa, regolamentando con precise linee guida l'intero processo produttivo. Attualmente i produttori coinvolti rappresentano dieci ettari sui quaranta coltivati in questo momento in Valle d’Aosta. Sono convinto che si tratti di un buon punto di partenza».

Bisognerà però attendere ancora qualche mese prima che produzione e commercializzazione vadano a regime. «Montagnard, soprattutto in questa fase iniziale – aggiunge l’Ad – intende proporsi come polo di ricerca scientifica nel contrasto della valorizzazione del patrimonio montano, disponibile, anzi direi proprio alla ricerca di possibili collaborazioni con altri enti e società interessate a condividerne lo sviluppo della propria mission. In futuro siamo interessati a sviluppare il settore della fitoterapia. Non siamo invece interessati a quello della cosmesi». Del resto i contatti con il mondo universitario e con alcuni laboratori accreditati sono già da tempo in fase di definizione. La società intende ritagliarsi un ruolo chiave nel settore tanto che fra i progetti futuri spicca la progettazione e lo sviluppo di un centro per il recupero di semi autoctoni di piante officinali, per la selezione delle varietà idonee alla coltivazione. «Sono convinto – conclude Puiati – che nel settore si debba portare più innovazione e più cultura imprenditoriale». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 24 febbraio 2010)

Per chi volesse saperne di più ricordo che Puiati è stato mio ospite anche del programma radiofonico «Tam Tam News Imprenditori». Clicca qui se vuoi riascoltare l'intervista.

14 marzo 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (45) - Piano Casa

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Una regione sostenibile
La Giunta ha approvato l’organizzazione del convegno La Valle d’Aosta verso il 2020: una Regione sostenibile, nell’ambito del programma regionale di sostenibilità ambientale, energetica e climatica. L’iniziativa si svolge ad Aosta, il 31 marzo 2010, nel Salone delle Manifestazioni di Palazzo regionale. (delibera 648)

Nomina rappresentanti Regione Cda Aeroporto
Andrea Leonardi e Emanuele Mazzocchi sono stati nominati rappresentanti dell'amministrazione regionale all'interno del consiglio di amministrazione della «Aeroporto Valle d'Aosta». (delibera 660)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Contributi uso razionale dell’energia
L’Esecutivo ha concesso contributi in conto capitale, ai sensi della legge regionale n. 3 del 2206 «Nuove disposizioni in materia di interventi regionali per la promozione dell’uso razionale dell’energia». L’impegno di spesa è di 141 mila euro. (delibera 615)

Foire d’été
E’ stato approvato lo svolgimento delle manifestazioni estive per la promozione dell’artigianato di tradizione e della 42e Foire d’été. L'impegno di spesa è di 500mila euro. (delibera 616)

Nuovi criteri per la ricerca e lo sviluppo
Sono stati definiti i nuovi criteri per la concessione dei contributi ai sensi della legge regionale n. 84 del 1993 Interventi regionali in favore della ricerca e dello sviluppo. (delibera 656)


TERRITORIO E AMBIENTE

Piena operatività Piano casa
La Giunta ha deciso l’istituzione della banca dati immobiliare informatizzata, in applicazione della legge regionale n. 24 del 2009 Misure per la semplificazione delle procedure urbanistiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio in Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste. Sono state definite inoltre le linee guida in materia di riqualificazione del patrimonio edilizio regionale. Un provvedimento che dà piena operatività al piano casa. (delibere 634 e 635)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Ipotesi di riutilizzo del Trenino di Cogne
E’ stato affidato un incarico tecnico per l’elaborazione delle valutazioni tecniche relative a un’ipotesi di riconversione parziale della tramvia intercomunale Cogne – Eaux Froides – Plan Praz. L'impegno di spesa è di 7.700 euro. (delibera 658)

13 marzo 2010

Bcc Valdostana e Caritas: 250mila euro per il Microcredito

Aiutare le persone che versano in transitorie difficoltà finanziarie, contrastare il debito illecito, favorire la nascita di microimprese a conduzione familiare, risanare e supportare l’economia delle famiglie in stato di bisogno e promuovere la diffusione di una cultura all’educazione e alla rieducazione alla spesa. Sono
questi gli obiettivi dello Sportello della Solidarietà, progetto di microcredito promosso dalla Bcc Valdostana
in collaborazione con la Fondazione Opere Caritas locale. L’iniziativa è stata presentata martedì, presso
la sede aostana dell’istituto di credito dal Presidente Martino Cossard e dal direttore della Caritas diocesana don Aldo Armellin. «Ci è sembrato giusto – spiega don Armellin - dare il nostro supporto ad una iniziativa di finanza etica che garantisce un aiuto alle persone in grado di restituire loro dignità. Le persone sono invitate a riprendere in mano la loro vita. Siamo anche convinti che trattandosi di un prestito e non di una beneficenza potremmo essere contattati da persone in difficoltà che fino ad ora non se la sono sentita di avvicinarsi ai nostri servizi». Una centralità della persona ribadita anche da Cossard per il quale la Bcc, ancora una volta, con questa iniziativa vuole mettere in evidenza la sua vicinanza al territorio. «Da tempo – commenta – come istituto volevamo avviare una iniziativa di Microcredito, ma avevamo bisogno di un ente in grado di valutare le necessità e la moralità dei soggetti. Lo abbiamo trovato nella Caritas».

Il servizio
Concretamente si tratta di un fondo di rotazione di 250mila euro. I prestiti concessi possono arrivare fino
ad un importo massimo di 5mila euro (minimo 500,00). La durata del finanziamento è fino a 5 anni
(con un massimo di 12 mesi di preammortamento). Il Tasso è variabile indicizzato sul Tasso BCE senza maggiorazione di spread. La periodicità del rimborso è mensile o trimestrale. Le spese di istruttoria, di incasso rate e la penale di estinzione anticipata è pari a zero. Gli interessi di mora non sono applicati. La validità delle condizioni è sino al 31 dicembre 2011.

Come si accede
Le richieste vanno presentate presso la sede Caritas di Gressan che si occupa di raccogliere la documentazione necessaria e dell’istruttoria della pratica. Ottenuto il benestare dalla Caritas la pratica viene inviata alla Banca che, espletati alcuni controlli sulla onorabilità del richiedente, provvederà ad erogare il finanziamento mettendo a disposizione la somma concessa con accredito in conto corrente, se presente, oppure in contanti.

Per ulteriori informazioni
Fondazione Opere Caritas – Regione Tzamberlet, 12F, Gressan – tel 0165-239604 – e-mail: magazzino.cvaritasmail.com. Oppure sul sito della Bcc.

La polemica
E' di dominio pubblica la dura critica sull'iniziativa sollevata dal Presidente della Giunta Augusto Rollandin. Critica che mi ha davvero colto di sorpresa. Per conoscerne meglio i contenuti leggetevi l'Ansa. Io mi permetto soltanto una breve annotazione personale: credo che simile iniziative avviate direttamente da quella che si è soliti chiamare «società civile», senza per forza coinvolgere l'amministrazione regionale, dovrebbero essere indicate ad esempio e non descritte come «pagine non belle». Mi piacerebbe che altri si esprimessero sulla questione.

Mavel: dal Settore Militare alla Green Mobility

L'attività di Mavel si svolge per ora in una vecchia centrale elettrica di proprietà di Cva a Pont-Saint-Martin
Ho preso parte ieri, in qualità di moderatore, al dibattito organizzato da Confindustria Valle d'Aosta sul tema «Giovani imprenditori: il futuro è nelle vostre mani». Di particolare interesse l'intervento dell'imprenditore Davide Bettoni della Mavel. Vi propongo un mio articolo sull'azienda di Pont-Saint-Martin per chi, magari, era presente, e desidera approfondire.

Si chiama Enfica Fc (Environmentally Friendly Inter City Aircraft powered by Fuell Cells) ed è – per i non anglofili poco amanti di certi acrostici particolarmente cacofonici – il primo progetto di sistema di propulsione per aerei a emissioni zero basato su celle a combustibile alimentate a idrogeno. Un progetto di 4,5 milioni (di cui 2,9 stanziati dalla Commissione europea nell’ambito del sesto programma quadro) coordinato dal Politecnico di Torino che vede, nella costellazione di 11 fra enti e industrie coinvolte nel progetto, anche un importante contributo di una impresa valdostana.

Qui la Mavel prepara e si prepara al suo futuro green
Si tratta della Mavel di Pont-Saint-Martin, società fondata nel 1999 da Davide Bettoni e Alessandra Elisa, dodici dipendenti e circa 2 milioni di fatturato con una previsione di crescita fulminante nel settore dell’automotive nell’arco di un triennio. Mavel fino al 2005 si dedica allo sviluppo e alla produzione di motori per mandrini ad alta velocità ed attuatori linerai ad altissima dinamica per il mercato della produzione di circuiti stampati. Poi nel 2005 la svolta e l’entrata nel settore militare con lo sviluppo di progetti di azionamenti (motore con elettronica integrata) per applicazioni aeronautiche e militari. «Prevediamo – commenta Bettoni – di triplicare il fatturato». Da dove deriva tanta sicurezza? Dal fatto che il contributo innovativo che la Mavel ha dato a quello che si appresta ad essere il primo aereo ad energia pulita europeo è alla base della green-mobility del futuro, in particolare dei motori ibridi. «Subito dietro il motore elettrico dell’aereo – aggiunge Bettoni - si trova il nostro converter/inverter che trasforma la corrente continua in alternata trifase amplificandola con circuiti booster per alimentare il motore. In pratica noi lavoriamo all’intelligenza che fa funzionare il motore. Una tecnologia non nuova se non nel fatto che il nostro apparecchio pesa soltanto 15 chili contro i 65 di quelli realizzati sino ad ora dalla concorrenza». Una tecnologia che può favorire meglio di altre lo sviluppo di motori ibridi nel settore dell’auto. Ma non solo. «Stiamo lavorando – osserva Bettoni – ad un nostro prototipo di bici elettrica. E anche qui il nostro vantaggio è netto. Il motore realizzato da Mavel pesa 4 chili contro i 22 di quelle attualmente in commercio». Uno sviluppo che si presenta come rapido anche perché entro un mese nella società entreranno nuovi finanziatori con importanti interessi nel settore dell’automotive. «Nell’arco di un anno – conclude Bettoni – bisognerà dare vita ad uno stabilimento produttivo e nel giro di un quinquennio saremo in grado di fare grandi numeri».

12 marzo 2010

Gran San Bernardo: l'Addio all'Iva Attende l'Ok del Senato

Costerà il 20% in meno raggiungere la Svizzera attraverso il Traforo del Gran San Bernardo. Con il placet dell’Unione Europea la Camera ha ratificato l’accordo sulla non imponibilità dell’IVA sui pedaggi riscossi al traforo valdostano che collega l’Italia alla Svizzera, quasi una legge «ad personam», trattandosi dell’unico Tunnel che collega ad uno stato non Ue. Una decisione che ora dovrà anche essere ratificata dal Senato - attualmente il provvedimento dal 16 febbraio è stato assegnato alla terza Commissione permanente «Affari esteri e comunitari» - in modo da porre fine ad un ingiusto balzello che gravava soprattutto sul traffico turistico.
«Non essendo prevista in Svizzera l’IVA sui pedaggi, - ha spiegato il deputato valdostano Roberto Nicco che aveva depositato il primo progetto di legge sulla materia poi confluito in un ddl di iniziativa governativa - si era venuta a creare una disparità dei costi per gli utenti italiani rispetto a quelli elvetici, nonché una distorsione nel settore della concorrenza degli abbonamenti – per il minor costo di quelli acquistati in Svizzera – oltre a difficoltà amministrative nella gestione congiunta italo-elvetica del traffico del Gran San Bernardo e della ripartizione degli introiti connessi».
 In pratica un auto che dall’Italia va in Svizzera paga un biglietto di andata di 23,60 euro ed uno di ritorno di 19,60. «Una situazione – spiega Ugo Voyat, Presidente di Sitrasb, la società italiana di gestione del Traforo – che spesso causava non poche discussioni con la clientela, la quale, giustamente, non comprendeva come fosse possibile una simile disparità».

Ora la palla è nelle mani del senatore valdostano Antonio Fosson chiamato a seguire nelle varie commissioni l’iter del disegno di legge. Valutando che dall’approvazione devono trascorrere 30 giorni per la pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale e che il giorno dopo l’uscita il testo è immediatamente in vigore si potrebbe ipotizzare che già in primavera qualche automobilista potrebbe avvantaggiarsi dello sconto. I vertici aziendali sperano anche che il prezzo maggiormente conveniente permetta di recuperare qualche piccola quota di mercato nel cantone di Ginevra che, da sempre, preferisce utilizzare il Traforo del Monte Bianco rispetto a quello del Grande. «Da parte nostra – commenta Voyat – abbiamo già preso contatti con la società che gestisce il nostro software di tariffazione in modo da poter essere quasi immediatamente operativi. Tuttavia il passaggio al senato non va dato per scontato».

I precedenti, in effetti, inducono ad una certa prudenza. Già in occasione della riunione della Commissione Mista italo svizzera tenutasi nell’ottobre del 2006 era stata data notizia dell’imminente sigla dell’accordo tra lo stato svizzero e quello italiano. Successivamente il 31 ottobre 2006 l’accordo era stato firmato e l’8 novembre 2007 la Commissione Trasporti della Camera aveva approvato il disegno di legge di ratifica, ma l’iter di votazione del provvedimento si era interrotto a causa della caduta del Governo Prodi. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 3 marzo 2010)

Il Gros Cidac Eccelle nell'Informare sulle «Allerte Alimentari»

Segnalo un articolo tratto da Nova, supplemento del Sole 24 Ore su tutto ciò che è innovazione tecnologica, dove si segnala come l'ipermercato Gros Cidac da tempo abbia sviluppato una vera eccellenza nell'informare sulle «allerte alimentari». Leggete qui.

11 marzo 2010

Legge sull'Imprenditoria Giovanile: Finanziate per ora Quattro Aziende

L'incognita del futuro rallenta il fare impresa dei giovani. Non è facile decidere quale strada scegliere
La crisi economica sembra ancora fare paura, soprattutto se sei giovane e vuoi avviare un’attività imprenditoriale. Soltanto così si può spiegare come a fronte di un grande numero di richieste di informazioni giunte a Finaosta siano per ora soltanto quattro le imprese che hanno completato le procedure per ottenere i contributi previsti dalla legge regionale 3/2009 che disciplina gli interventi per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. 110mila euro a favore della pasticceria «Sege Delices» di Elisa Bariselli, della «Compagnia Valdostana del Vento» Erik Pinet, Laurent Conti, Andrea Favre e Andrea Vicquéry, società interessata alla produzione di energia eolica, dell’attività di elettricista di Nex Christian di Doues e dell’«Acqua2eau» di Ducret Michel di Aymavilles, operante nel settore dell’installazione e manutenzione di impianti di trattamento acque.

Attualmente in istruttoria un’attività di estetista e un birrificio con una richiesta di contributo pari a 84mila euro. L’Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret ritiene comunque il numero di istanze e il volume di agevolazioni significativo, «se si considera in primo luogo il fatto che la legge, entrata in vigore nel mese di febbraio, è pienamente operativa di fatto da maggio, con la stipula della convenzione con Finaosta S.p.A., incaricata dell’istruttoria delle istanze di contributo». Per Pastoret poi non va dimenticato che la legge presenta un target di potenziali imprese beneficiarie ben definito e circoscritto, ossia aziende recentemente costituite da giovani imprenditori di età compresa tra i 18 e i 35 anni. «Infine, sul volume attuale di domande - aggiunge l’assessore - non può non aver influito il periodo di recessione economica attualmente in corso, che scoraggia l’effettuazione di rilevanti investimenti e l’attivazione di nuove iniziative imprenditoriali».

Timori che non hanno comunque scoraggiato Michel Ducret per il quale «la legge è un aiuto importante e erogato più velocemente di altri contributi regionali».

Più articolato il ragionamento di Oliviero Gobbi, presidente dei giovani industriali valdostani. «Sono da sempre convinto che questa legge sia una buona iniziativa, utile ad aiutare e stimolare i giovani. Soprattutto in un momento come questo, in cui la congiuntura rimane difficile, e l’accesso al credito faticoso. Anche gli importi stanziati mi sembrano adeguati. Il problema sta piuttosto nel tipico male valdostano di avere valide agevolazioni ma un eccessivo appesantimento burocratico. Molti documenti, molta carta, e anche molti vincoli. La legge esclude ad esempio l’acquisto di beni usati. Ora è difficile che un giovane neo-imprenditore si compri tutto il “corredo” nuovo».
Per Gobbi «Anche il vincolo della non cumulabilità con altri aiuti di fatto può rappresentare un ulteriore problema. Non ci sono poi “garanzie” sui tempi di risposta. Noi viviamo in un mondo che va sempre più veloce e chi vuole “intraprendere” deve correre più degli altri. Per fare questo ha bisogno di tempi di risposta rapidi. Ci piacerebbe ad esempio che fosse indicato nella legge un impegno su un tempo di risposta massimo da parte della pubblica amministrazione».

Tanti i temi sul tappeto che saranno sicuramente oggetto di un ampio dibattito domani, venerdì 12 marzo, all’Hostellerie du Cheval Blanc in occasione del primo Welcome day valdostano, organizzato dalla locale sezione di Confindustria. L'iniziativa riservata agli imprenditori neo associati e a quelli «di lungo corso», proporrà una tavola rotonda, che sarà moderata dal sottoscritto, sul tema «Giovani imprenditori: il futuro nelle vostre mani». Al dibattito - aperto dalla Presidente di Confindustria Monica Pirovano e concluso dal Presidente della Giunta Augusto Rollandin, interverranno l’assessore Pastoret, il presidente dei giovani industriali Gobbi, il Preside della Facoltà di Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale Università Valle d'Aosta Chiara Mauri e Davide Bettoni della Mavel. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 10 marzo)

Come ho già scritto sarò io a moderare il dibattito di conseguenza se avete qualche domanda da porre agli illustri relatori lasciatemela pure nello spazio commenti...

I Comuni non se la sentono di Gestire i Buoni Riscaldamento - Ma la Cartevallée è proprio da Buttare?

Propongo la nota del Consiglio permanente degli Enti Locali che ha aperto la querelle sui buoni riscaldamento. Una breve annotazione. Da perfetto ignorante mi chiedo «ma la carte Vallée è completamente inutilizzabile?». E' vero che ce l'hanno soltanto i vecchi possessori dei buoni, ma si potrebbe per lo meno fare in modo che - almeno quelli - non si rechino presso gli uffici comunali. E' chiaro che quei soldi preferirei averli in banca ma, tutto sommato, siccome molti - come me - ci pagano, ad esempio, la refezione scolastica dei figli potrebbe anche avere un senso tenere una simile cifra ancora sulla Carte Vallée.

L’Assemblea del Consiglio Permanente degli Enti Locali, riunitasi martedì 9 marzo, si è confrontata in merito alla proposta di deliberazione della Giunta regionale sulle disposizioni in materia di sostegno economico delle famiglie mediante un concorso alle spese per il riscaldamento domestico, nonché sugli adempimenti necessari per la concessione di contributi medesimi.


E’ stato espresso un forte apprezzamento da parte dell’Assemblea verso la volontà del legislatore di sostenere economicamente le famiglie valdostane attraverso un contributo annuo finalizzato al concorso alle spese per il riscaldamento domestico, soprattutto in un periodo di congiuntura economica di particolare criticità.

L’Assemblea ha evidenziato alcune difficoltà di mero ordine gestionale connesse alla ricezione delle domande presso gli uffici comunali. Infatti, le domande di contributo, presentate dall’intestatario della famiglia anagrafica, dovranno essere avanzate direttamente agli uffici del Comune di residenza già a partire dal 31 marzo 2010. I suddetti adempimenti risultano di particolare onerosità per alcune Amministrazioni comunali, sia da un punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista delle ricadute economiche che, in alcuni casi, ne derivano. Nello stesso tempo sono emerse preoccupazioni connesse ad alcune fasce di popolazione rispetto agli adempimenti a loro carico.

L’Assemblea dopo un articolato dibattito, ribadendo la piena e totale collaborazione degli enti locali nel perseguimento degli obiettivi della legge regionale 43/2009 recante “Disposizioni in materia di sostegno economico alle famiglie mediante concorso alle spese per il riscaldamento domestico”, auspica un processo di maggiore semplificazione volto a sgravare le Amministrazioni locali degli adempimenti connessi e limitare le situazioni di disagio pubblico per l’utente.

Consiglio regionale: i Temi Economici dell'Ultima Seduta (4)

Torno ad occuparmi dei temi economici affrontati nell'ultima tornata del Consiglio regionale del 10 marzo. Come sempre i link rimandano ai comunicati stampa redatti dall'Ufficio stampa del Consiglio regionale.

Poteva mancare la Casa da gioco? Assolutamente no. Infatti il neonato gruppo dell'Alpe ha subito illustrato un'interrogazione relativa al raggiungimento, da parte dei vertici amministrativi della Casinò Spa, degli obiettivi fissati dalla Regione nell'anno 2009. Quasi un rito d'iniziazione politica.
I contributi per i tetti in lose, uno dei cavalli di battaglia dell'Assessore alle Opere Pubbliche Marco Viérin, sono invece stati oggetto di una interpellanza del Consigliere Enrico Tibaldi (PdL).

Il gruppo del Partito Democratico ha invece presentato un'interpellanza sul mantenimento del corso professionale di meccanica presso l'istituzione scolastica di Verrès.
Il Consiglio Valle ha poi espresso parere favorevole all'unanimità sullo schema di decreto legislativo recante norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta in materia di edilizia residenziale pubblica.

L'Assemblea ha anche approvato, con 26 voti a favore e 5 astensioni (Alpe), il Programma triennale 2010-2012 per lo sviluppo dell'industria e dell'artigianato di cui ho gà scritto in questo blog.

Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi il 24 e 25 marzo.

Concorso Le Montfleury: un Angolo di Valle d’Aosta nel Centro di Genova

Il mestiere del giornalista è davvero vario. Qualche settimana fa mi è toccato pure presiedere una giuria. E devo dire che è stato molto curioso per me calarmi in questa insolita veste. Sono stato chiamato a dare il mio parere sul concorso lanciato dal team «Le Montfleury», la neonata griffe di cosmetici naturali, per il miglior allestimento delle vetrine di Natale con prodotti della sua linea cosmetica naturale, iniziativa che - a giudicare dal materiale di cui ho dovuto prendere visione - ha ottenuto un grande successo di partecipazione tra le numerose farmacie del nord ovest partner del progetto.
Nell’allestimento della vetrina a tema, tutti i partecipanti hanno cercato di ricreare un ambiente adeguato, una scenografia che si ispirasse alle tradizioni ed alle montagne valdostane, dove nascono e sono coltivate le piante officinali con cui sono realizzati i cosmetici. Un'idea originale grazie alla quale un prodotto riesce a farsi ambasciatore della valdostanità (turisticamente parlando ovviamente) al di fuori dei confini regionali.

Il titolo di miglior allestimento di Natale per l’anno 2009 è andato alla farmacia Farmanatura Alvigini di Genova, i cui titolari e collaboratori saranno ospitati per un soggiorno in Valle d’Aosta.

La Giuria ha deciso di assegnare il premio a questa farmacia «per l’attenta ricerca di prodotti caratteristici della tradizione valdostana, per aver creato con piante, fiori e colori tipici delle nostre montagne un ambiente tipico valdostano, per l’eleganza nell’esposizione degli stessi e per la particolare valorizzazione riservata ai cosmetici della linea».

10 marzo 2010

I prodotti valdostani al Foodex di Tokyo

Ha ottenuto un buon riscontro la partecipazione della Valle d’Aosta alla 35esima edizione della Foodex Japan, la più importante rassegna fieristica agroalimentare dell’area asiatica svoltasi dal 2 al 5 marzo scorsi a Tokyo.

L’Assessorato regionale dell’agricoltura e risorse naturaliera presente con uno stand istituzionale, al quale avevano aderito dodici aziende regionali: Cave Coopérative de l’Enfer, Cave des Onze Communes, Cave du vin Blanc de Morgex et de La Salle, Frères Grosjean – Maison Vigneronne, Institut Agricole Régional, La Crotta di Vegneron, La Kiuva, Les Crêtres di Charrère Costantino, Maison Bertolin, De Bosses Prosciuttificio, Cooperativa Latte e Fontina e Centrale del Latte.

L’area dedicata alla Valle d’Aosta era inserita nel Padiglione Italia, che ha ospitato 200 espositori su 3mila metri quadrati di superficie, confermandosi anche quest’anno come il più grande padiglione straniero, secondo solo a quello del Giappone.

L’importante presenza italiana risponde alle aspettative riposte nel mercato giapponese del settore alimentare e delle bevande. Per alcuni prodotti l’agroalimentare italiano occupa posizioni di assoluta preminenza, come nel caso del prosciutto crudo con una quota di mercato del 67,7%, dell’olio di oliva (55,9%) e della pasta (53%). Sono ottimi anche i riscontri nel settore dei vini, dove l’Italia si posiziona al secondo posto dopo la Francia, e dei formaggi, dove è quarta dopo l’Australia, la Nuova Zelanda e la Francia.


I visitatori durante i quattro giorni della fiera sono stati circa 80.000, tra i quali numerosi importatori, distributori, ristoratori, grossisti, sommelier, giornalisti, food & beverage managers di alberghi, di supermercati, di grandi magazzini, di catene di ristoranti che hanno visitato il Padiglione Italia.

All’interno dell’area dedicata alla Valle d’Aosta, sono stati offerti assaggi e informazioni sulle caratteristiche dei prodotti regionali di eccellenza, che sono stati particolarmente apprezzati per la loro genuinità.

Wellness Valle d'Aosta: il Nuovo Marchio

E’ in programma per oggi, mercoledì 10 marzo, alle 16, ad Aosta presso la sala Hotel Des Etats del Comune di Aosta (lato Ovest - piano terra), la conferenza stampa di presentazione del logo del Club di prodotto denominato «Wellness Valle d'Aosta».

Il Club, nato a settembre 2009 per volontà di una quindicina di imprenditori del settore turistico ricettivo valdostano, è una forma di aggregazione tra imprese, finalizzata alla creazione di un prodotto turistico di qualità per un mercato specifico.

«Nella società odierna - sottolinea il portavoce Andrea Celesia - il tema del benessere è divenuto un elemento centrale dell’immaginario comune, che influenza sempre di più lo stile di vita delle persone e di conseguenza l’idea di vacanza. D’altra parte, in una società dove le persone si chiedono sempre meno dove andare, e sempre più cosa fare, è fondamentale proporsi come un’esperienza prima ancora che come un luogo fisico. L’esperienza benessere diventa quindi la motivazione di vacanza attorno a cui costruire un’offerta organizzata per proporsi sul mercato».

L'idea del Club si sviluppa sulla base delle indicazioni contenute dal recente piano di Marketing turistico (fortemente voluto dall’Assessorato Regionale al Turismo) che definisce con precisione le linee guida strategiche che lo sviluppo dell’offerta turistica regionale dovrà avere in futuro. Tra i principali punti cardine c’è sicuramente il tema del club di prodotto e dell’unione di prodotto, strumenti di marketing individuati come i più idonei al fine di riorganizzare i soggetti coinvolti, dare un valore aggiunto al turista e soprattutto rendere il processo di acquisto più comprensibile ed immediato.

Per la realizzazione del logo sono state coinvolte le classi quarta e quinta (coordinate dal Prof. Casale) dell'Istituto d'Arte regionale che hanno realizzato le proposte poi selezionate da apposita commissione. In tale occasione verranno premiati i primi cinque lavori scelti.

9 marzo 2010

Presentata l'Attività di Animazione Territoriale di Carattere Economico a Favore delle Imprese

Il tavolo dei relatori
Mi limito soltanto a rimandarti al comunicato della Regione (leggi qui), decisamente esaustivo, e a ricordarti che sull'argomento ho già scritto (leggi qui).

Se eri presente all'evento e hai voglia di raccontare le tue impressioni... Come sempre lo spazio commenti è a tua disposizione.

Giovani Imprenditori: il Futuro è nelle Vostre Mani

«Giovani imprenditori: il futuro nelle vostre mani». Questo il tema della tavola rotonda che venerdì 12 marzo, alle 18, nel salone del Centro Congressi dell’Hostellerie du Cheval Blanc, di Aosta, caratterizzerà il primo Welcome Day organizzato da Confindustria Valle d’Aosta.

Un’occasione riservata agli associati (139 le aziende iscritte per un totale di 6mila dipendenti) e a coloro interessati a far parte del sistema Confindustria per confrontarsi e incontrarsi al di fuori di quelle che tradizionalmente sono considerate le sedi di lavoro.
Un'occasione per i vertici di Confindustria Valle d’Aosta per ringraziare gli imprenditori con oltre 50 anni di anzianità associativa oltre che per rivolgere il benvenuto ai neoassociati.

Il tema della tavola rotonda ha l’obiettivo di stimolare da un lato il dibattito sul futuro dei giovani e degli imprenditori di domani e dall'altro di approfondire le politiche messe in atto dall'amministrazione regionale per sostenere e sviluppare l’imprenditoria giovanile e i progetti che necessariamente dovranno caratterizzare le scelte strategiche legate al fare impresa in Valle d’Aosta. Anche il mondo dell'università sarà presente al dibattito che sarò chiamato a moderare. I lavori saranno aperti dalla Presidente di Confindustria Monica Pirovano e chiusi dal Presidente della Giunta Augusto Rollandin.

Il Welcome Day si inserisce nelle manifestazioni organizzate per il centenario di Confindustria, un’occasione importante che vuole andare al di là della pura rievocazione di un passato illustre. «Centenario - sottolinea Alessandro Laterza, Presidente del Comitato Esecutivo del Centenario - vuole essere il punto di partenza per un ripensamento radicale delle prospettive del nostro Paese. A partire – certamente – dai temi e problemi dell’impresa industriale. E tuttavia con la visione alta di chi assume un ruolo di responsabilità rispetto a un interesse collettivo che comprende ma non si esaurisce nell’interesse legittimo e fondamentale dell’industria».

Al dibattito seguirà la premiazione. Agli iscritti con anzianità cinquantennale sarà consegnato un attestato firmato dalla Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.
A riceverli saranno:
Cogne Acciai Speciali S.p.A. iscritta dal 1945;
Savda S.p.A. dal 1947;
V.I.CO. Valdostana Impresa Costruzioni S.r.l. dal 1948;
Impresa Virando e Pignataro S.r.l. dal 1958;
Musumeci S.p.A. dal 1946;
Sicav 2000 S.p.A. dal 1952;
St. Roch S.r.l. dal 1945;
Heineken Italia S.p.A. dal 1945
e Nuova Ceval S.r.l. dal 1946.

Le new entry, cioè le aziende associate negli anni 2008 e 2009, che saranno premiate, sono invece 18.

8 marzo 2010

Festa della Donna: Tanti Auguri!

Più che una festa o una celebrazione mi auguro che, per tutti, sia una giornata di riflessione...

La Macchina Amministrativa Regionale? Una Perdita di Tempo

Ben 207 voti per il mio sondaggio su come la gente giudica la macchina amministrativa valdostana, segno di un certo interesse per la materia.

Il responso lascia adito davvero a pochi dubbi. Con 132 voti (oltre il 63%) la nostra macchina amministrativa è definita «una perdita di tempo». Per altri 24 elettori è «insufficiente», altri 14 votanti la definiscono «poco razionale» e altri 13 «talvolta incomprensibilmente complicata», giudizio, quest'ultimo, negativo, ma che lascia intravvedere qualche spiraglio, insomma che non sia proprio tutto da buttare. Per 11 visitatori è invece «sufficientemente efficace» e per altri 8 è «migliorabile». Fanalini di coda i 4 visitatori per i quali la macchina amministriva è «efficiente» e l'unico, una vera araba fenice, per il quale è «a misura di Pmi». Confesso che vorrei proprio conoscere meglio le motivazioni di quest'ultimo visitatore.

Se vuoi commentare il sondaggio fallo pure all'interno di questo post.

7 marzo 2010

Ribes Ricerche: Fare la Plastica Biodegradabile con il Siero di Latte

Un ricercatore della Ribes al lavoro in laboratorio
«La miglior testimonianza del fatto che ci troviamo bene in Valle d’Aosta è nei numeri. Dal 2006 ad oggi gli occupati sono passati da 10 a 25, gli spazi occupati nell’incubatore da 100 a 300 metri quadri e i nostri investimenti in attività di ricerca da 600mila a 1,6 milioni di euro». Umberto Bena, amministratore delegato di Ribes Ricerche, società che ha come mission l’affiancamento di enti locali e società private per lo sviluppo di servizi e tecnologie avanzate in grado di supportarli nel processo di innovazione, si affida ai numeri per definire il proprio interesse per la piccola regione alpina. Ma anche dal punto di vista qualitativo l’intenzione di Ribes di radicarsi sul territorio è diventata evidente in seguito alla costituzione di un nuovo laboratorio specialistico aperto anche a terze parti e dotato di alcune attrezzature per analisi prima non reperibili sul territorio regionale.

Da pochi mesi la Ribes ha avviato anche un’attività di produzione destinata a svilupparsi nei prossimi anni. «Nel 2009 – dice Bena - è iniziata una collaborazione con la società RECOM Industriale Srl di Genova per la fornitura di sensori CO2 (anidride carbonica), CO (monossido di carbonio), CH4 (metano), da utilizzare per il monitoraggio di discariche, ambienti esplosivi come le stive delle navi petroliere, gallerie e tunnel. Abbiamo iniziato con una fornitura di 600 pezzi all’anno con una prospettiva di raddoppio per i due anni successivi, e una previsione di fatturato al primo anno intorno ai 130mila euro».

Ma la presenza di Ribes sul territorio valdostano significa anche sviluppo di brevetti. Sino ad oggi sono state depositate due domande di brevetto, in conseguenza dei progetti di ricerca finanziarti dalla Legge regionale sulla Ricerca (84/2003). «Proprio in questi giorni – conclude Bena - stiamo predisponendo gli ultimi particolari per depositare una terza domanda. L’invenzione si riferisce ad un materiale plastico a matrice polimerica con caratteristiche termiche duali, cioè conducibilità termica localmente differenziata (alta o bassa) utile per applicazioni nei contenitori per il trasporto di alimenti caldi e freddi e nei contenitori per apparecchiature, ad esempio elettroniche, che richiedono dissipazioni localizzate di calore. In pratica si tratta di un materiale plastico a basso costo che attraverso pompe di calore in una decina di secondi può essere portato da 10° a 80°».

Ma uno dei progetti di ricerca di maggior interesse è stato presentato alla fine del 2009 per essere finanziato con la legge 84 e consiste nella realizzazione di un materiale plastico biodegradabile partendo da un sottoprodotto dell’industria agro-alimentare, il siero del latte.

6 marzo 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (44) - Interventi nel Turismo

ATTIVITA' PRODUTTIVE 
Rimodulazione impegni Tecnomec
Accettazione della proposta illustrata da Finaosta per la rimodulazione degli impegni assunti dai soci Tecnomec a parziale modificazione degli impegni previsti con deliberazione della Giunta regionale n.1130 del 26 aprile 2006. (delibera 577)
 
TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Ddl per strutture, imprese e operatori turistici
La Giunta ha approvato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Disposizioni urgenti in materia di strutture, imprese e operatori turistici. Modificazioni di leggi regionali. (delibera 579)

Contributi per 43 imprese commerciali
Sono stati concessi contributi in conto capitale, a favore di 43 imprese commerciali. L’impegno di spesa è di 884 mila euro. (delibere 549,550,551 e 552)

5 marzo 2010

Cna e Confartigianato Concretizzano lo Spirito di Capranica

E’ scoppiata la pace in Valle d’Aosta nel settore artigiano. Confartigianato e Confederazione nazionale artigiani (Cna) hanno siglato nei giorni scorsi, all’Hotel Miage di Charvensod, un accordo allo scopo di offrire a tutto il mondo artigiano della piccola regione autonoma un maggior numero di servizi, garantendo, rispetto al passato, più qualità a costi contenuti. Un protocollo d’intesa che riguarda direttamente 2600 imprese su 4200 operanti nel comparto.

Artefici dell’accordo Eugenio Salmin, da tempo al ponte di comando di Confartigianato Valle d’Aosta, e Maurizio Goi, dal mese di settembre alla guida di Cna. «Per accettare di candidarmi alla Presidenza - osserva Goi - ho espressamente chiesto che si lavorasse in questa direzione. Sono infatti convinto che il primo compito delle nostre associazioni sia la difesa dell’artigiano e questa può essere garantita soltanto se le associazioni collaborano tra di loro, se si stabilisce una tattica univoca in tutti i tavoli in cui andiamo a confrontarci con la pubblica amministrazione. Il mondo artigiano deve avere un’unica voce se vuole essere più rispettato. E questo vale soprattutto a livello nazionale».

Sia per Salmin che per Goi il passo valdostano è una delle prime concretizzazioni del «Patto di Capranica», sottoscritto a livello nazionale, dalle associazioni di categoria del mondo artigiano e del commercio. Ma oltre al coordinamento politico per i due presidenti è fondamentale fare dei significativi passi avanti sul fronte gestionale. «Fino ad ora - precisa Goi - si è fatto tutto doppio: due corsi per funi e ponteggi, due corsi sulla sicurezza. E’ un inutile spreco di risorse che deve finire e così facendo potremmo dare di più all’artigiano».

Un primo termometro dell’andamento della neonata coalizione sarà la nascita della VerispVda srl. Si tratta di una società di servizi - compartecipata da entrambe le associazioni con alcuni professionisti che da sempre collaborano con il mondo artigiano- la cui mission consisterà nell’assistere le aziende per favorire il rispetto delle pesanti disposizioni derivanti dal decreto 462 del 2001, che prevede l’obbligatorietà della verifica biennale o quinquennale degli impianti di messa a terra degli edifici e, in assenza, commina sanzioni onerose. Fino ad ora sul territorio regionale non esistevano società autorizzate ad intervenire e l’artigiano doveva rivolgersi ad una azienda proveniente da fuori Valle con costi, per alcune imprese di piccole dimensioni, ritenuti, a detta delle stesse associazioni di categoria, «proibitivi».

La VerispVda è attualmente in fase di accreditamento presso il ministero e dovrebbe diventare operativa nel mese di aprile. Obiettivo finale di questo cammino, anche se non è ancora possibile ipotizzare un cronoprogramma sufficientemente credibile la realizzazione della «Casa dell’artigiano», una sede comune dove dietro un’unica porta l’imprenditore possa trovare la risposta a tutti i suoi problemi. «Più che un obiettivo è un sogno condiviso da tutti - conclude Goi -. Non credo però che quando questo si concretizzerà sarò ancora presidente. Spero comunque che almeno mi invitino all’inaugurazione». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 17 febbraio 2010)
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web