14 marzo 2012

Il Patto per lo Sviluppo analizza la Situazione Economica Valdostana

La situazione congiunturale regionale è stata al centro dell’attenzione dell’ultima riunione del Patto per lo sviluppo. Il tavolo di concertazione tra Regione, mondo del lavoro e rappresentanze delle parti sociali, è stato convocato per il tardo pomeriggio di ieri, martedì 13 marzo, nella sala Colonna della Pepinière d’Entreprises di Aosta, dall’Assessore regionale alle Attività produttive Ennio Pastoret.

Primo punto all’ordine del giorno la presentazione della manovra finanziaria regionale per il triennio 2012-2014, che sarà presentata al prossimo Consiglio regionale e che si è resa necessaria con l’emanazione del decreto lette 201 del dicembre 2011 in merito alle disposizioni previste dal Governo Monti per la crescita e per il consolidamento dei conti pubblici. Ad illustrare il provvedimento è stato il Presidente della Regione Augusto Rollandin, che ha spiegato come per la Valle d’Aosta la partecipazione al decreto Salva Italia corrisponde ad un intervento sul bilancio regionale di 50 milioni di euro. A tanto ammonta in fatti la quota parte della Valle d’Aosta sul totale di 860 milioni di euro richiesti alle Regioni a Statuto Speciale.
Pastoret e Rollandin

Commentando la manovra correttiva, che dovrà essere apportata alla finanziaria regionale, il Presidente Rollandin ha dichiarato: «E’ certamente questa una situazione difficile e il quadro che si prospetta non è esaltante. Mantenendo un profilo basso, abbiamo cercato di applicare i tagli ai settori di minor impatto sociale e ai progetti che sono comunque procrastinabili».

Nell’ambito delle modifiche alla legge di bilancio, si interverrà quindi sulla programmazione triennale delle infrastrutture informatiche e telematiche e sulla riduzione delle spese per la gestione del sistema informatico regionale, così come nel settore delle strutture ricreativo-sportive, sulle manifestazioni e sulle spese del personale regionale.

I rappresentanti sindacali
E proprio la riorganizzazione delle strutture dirigenziali regionali, presentata dai giorni scorsi alle organizzazioni sindacali, è stata tra gli argomenti portati al tavolo del Patto dello Sviluppo, sempre attraverso l’intervento del Presidente della Regione: «La riorganizzazione interesserà tutte le strutture dell’Amministrazione regionale ad eccezione, per il momento, dell’Assessorato territorio e ambiente e comporta l’istituzione, a fronte delle 131 attuali, di 115 strutture dirigenziali di cui 18 di primo livello e 94 di secondo livello, oltre al Segretario Generale, al Capo e al Vice Capo di Gabinetto. Il nuovo disegno organizzativo è il risultato dei confronti effettuati con gli Assessori e con i coordinatori dell’Amministrazione sulla base di due parametri fissati per la riorganizzazione dell’apparato amministrativo: sopprimere le strutture dirigenziali vacanti e le strutture dirigenziali con meno di cinque dipendenti, accorpando e ridefinendo nella nuova proposta le funzioni delle strutture soppresse ».

... e quelli delle Associazioni di categoria
A prendere la parola è stato poi il Coordinatore del Dipartimento delle Politiche per il lavoro, Roberto Vicquéry che ha illustrato il rapporto sull’andamento occupazionale (qui trovi il testo completo). Le tabelle vanno lette con attenzione. A fronte di un aumento delle assunzioni a tempo determinato, si registra il tempo indeterminato.

Concludendo i lavori l’Assessore Pastoret ha annunciato il nuovo testo unico in materia di energia, il cui articolato sarà completato a breve e che contempla l’unificazione della normativa regionale nel settore. «Il provvedimento – ha spiegato – nasce a conclusione dell’evoluzione e del completamento delle nuove direttive europee e presenta un unico riferimento per imprese o privati che devono operare in questo ambito: quindi disposizioni applicative uniche e, soprattutto, modalità comuni per le richieste di contributo, sia per quanto riguarda gli interventi destinati al risparmio energetico sia per quanto concerne l’utilizzo razionale dell’energia».

13 marzo 2012

Primo Ciak Valdostano per Il Peggior Natale della mia Vita


Fabio De Luigi e Cristiana Capotondi
Il Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean in questi giorni si è trasformato nel set del film Il peggior Natale della mia vita, una commedia del regista Alessandro Genovesi che vede la partecipazione degli attori Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Antonio Catania e Diego Abbatantuono.

Grazie a un’operazione condotta in sinergia tra l’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta e la Film Commission Vallée d’Aoste il grande cinema ritorna nella nostra regione con una pellicola che promette indubbiamente sul fronte degli spettatori e degli incassi.

A partire da lunedì, infatti, Castel Savoia, l’antica residenza che ospitò i soggiorni estivi della regina Margherita tra il 1889 e il 1925, si è trasformato in un prestigioso set cinematografico. La Valle del Lys e il suo sontuoso castello ospiteranno la troupe della commedia, sequel di La peggior settimana della mia vita, che è stato uno dei film italiani più visti (uscito a fine 2011 ha ottenuto 10 milioni di euro d’incasso e 2 milioni di spettatori nelle sale) e si candida ad essere una delle pellicole di punta del prossimo Natale cinematografico. I personaggi della pellicola “valdostana” sono gli stessi del film precedente. Fabio De Luigi, sfortunato protagonista di mille contrattempi, e la sua sposa, Cristiana Capotondi, sono la coppia al centro delle vicende che vedranno, fra gli altri interpreti, Antonio Catania e Diego Abbatantuono, in un divertente ruolo a sorpresa cucito sulle sue corde.

«Esprimiamo soddisfazione – dichiara l’Assessore Laurent Viérin – per questa prima importante produzione cinematografica, che fa seguito alla nascita della Film Commission, fortemente voluta dall’Assessorato Istruzione e Cultura in quanto importante strumento di promozione per attrarre produzioni e film nella nostra regione e riportare così la Valle d’Aosta sul piccolo e grande schermo.
Il sostegno da parte dell’Assessorato a questa iniziativa rientra nel più ampio progetto di valorizzazione e promozione dei beni culturali. Ci sembra opportuno sottolineare come tale progetto non solo offra evidenti ricadute d’immagine ma abbia il pregio di un altrettanto cospicuo ritorno economico in ragione dell’investimento che la società di produzione effettuerà sul territorio valdostano.»

Il peggior Natale della mia vita è prodotto dalla Colorado Film – la società che ha realizzato, tra l’altro, tutte le opere di Gabriele Salvatores. Il film sarà interamente girato al Castel Savoia e in parte anche nei suoi dintorni. La località di Gressoney-Saint-Jean e la Valle d’Aosta saranno espressamente citate nella pellicola e il castello sarà chiaramente riconoscibile mostrando un quadro invernale di sicuro impatto per il pubblico. La produzione vedrà impegnate circa 60 persone per 7 settimane di riprese, 4 di preparazione e 1 di smontaggio per un impegno di spesa complessivo sostenuto sul territorio valdostano stimato in circa 400 mila euro. Inoltre il progetto potrà coinvolgere del personale valdostano: la Colorado Film ha infatti chiesto a Film Commission Vallée d’Aoste, di farsi da tramite per il reperimento di professionalità locali che saranno attive fin dalle fasi di preparazione del film che inizieranno a fine febbraio. Oltre a figuranti, manovali e aiuto-sarte, la produzione richiede aiuto scenografi, runner, un operatore backstage e capo gruppo.

«Una sintesi perfetta per abbinare il concetto di promozione culturale a quello di occupazione e qualificazione delle risorse professionali valdostane – ha affermato l’Assessore Laurent Viérin -. L’essere riusciti ad attrarre una delle più importanti società di produzione italiane e l’aver portato un progetto di alto respiro sul territorio valdostano conferma come la scelta di creare la Film Commission, quale veicolo di promozione culturale, economica e professionale del territorio, fosse corretta ed opportuna.”

Per permettere l’effettuazione delle riprese cinematografiche, il Castel Savoia sarà chiuso al pubblico fino al 10 maggio 2012.

Reinventare il Business Model: Come Recuperare la Redditività Perduta

Leggete imprenditori. Leggete.

REINVENTARE IL BUSINESS MODEL. COME RECUPERARE LA REDDITIVITÀ PERDUTA

Autori: Alberto Bubbio, Alessandra Gruppi, Francesco Lagonigro, Massimo Solbiati
Editore: Ipsoa - Gruppo WKI
Pagine: 150
Anno: marzo 2012
Codice: 00130272
Codice ISBN: 978-88-217-3748-0
Prezzo di copertina: 28,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 10%): 25,20 Euro
Anche il Business Model di un'azienda con il passare del tempo ha bisogno di essere adeguato ai cambiamenti di ambiente esterno e all'evoluzione del Business in cui un'impresa opera. Per molte imprese, oggi, l'ipercompetizione e il nuovo assetto dell'economia globale rendono esiziale intervenire non solo per adeguare, ma tal volta per reinventare il proprio Business Model.

La validità del Business Model, che è un problema di coerenza con il segmento di clienti a cui ci si rivolge, influenza le performance prima competitive e poi economico-finanziarie.
Certo, nel disegnare un Business Model è importante mettere al centro il cliente. Ma il Business Model non può rimanere lo stesso nel tempo. Cambia l'ambiente esterno, cambiano i clienti, cambiano le tecnologie e soprattutto spesso deve cambiare la strategia.

In proposito se è importante ricordare che con un cambio di strategia spesso si accompagna a cambiamenti del Business Model, può anche essere opportuno sottolineare che a parità di strategia ci possa essere comunque la necessità di rivedere il Business Model.

Altre volte il Business Model è non solo da rivedere ma da reinventare quando un'impresa entra in crisi. Quanto più la crisi è marcata e duratura tanto più il Business Model è probabilmente da reinventare.

Come si cerca di evidenziare nelle pagine del libro il Business Model è un elemento di riflessione strategica rilevante poiché si colloca nella fase di attuazione della strategia. In questa fase la Balanced Scorecard con la
definizione della Mappa Strategica (Strategy Map), può essere utilmente accompagnata o anche al limite sostituita dal Business Model.

STRUTTURAIl business model: elemento fondante per dare attuazione alla strategia
Business Model e perfomance aziendale
Evoluzione del Business Model partendo dai clienti, grazie al marketing strategico
Reinventare il Business Model per superare situazioni di crisi aziendale
Controllo strategico per monitorare la validità nel tempo del Business Model


PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop
/loreinventare.htm 

12 marzo 2012

Projexpo Propone Maison & Loisir

La Valle d’Aosta tornerà ad essere sede di manifestazioni fieristiche tematiche che si affiancheranno a Rigenergia. Projexpo srl di Aosta ha infatti predisposto una calendario di manifestazioni ed eventi che inizieranno con la primavera e si concluderanno a fine ottobre con un grande salone dedicato all’inverno.

L’area autoporto di Pollein-Aosta si accinge infatti ad ospitare una tendostruttura di 5.000 mq di Projexpo srl che ospiterà Maison&Loisir, il primo salone in 3D (Design, inDoor e outDoor) della Valle d’Aosta. Circa 20.000 persone sono attese nella settimana tra il 27 aprile ed il 1° maggio alla
rassegna dedicata al piacere di vivere la casa, al gusto dell’abitare, alla scoperta delle
soluzioni innovative, alla ricerca dei materiali naturali.

Maison Loisir si può definire il salone dei saloni dove gli espositori fanno della creatività
 e  del design il valore aggiunto delle proposte. «Siamo particolarmente soddisfatti del risultato che stiamo ottenendo in termini di adesioni – commenta Diego Peraga, patron del Salone – che ci permette di mettere a disposizione dei valdostani, ma anche dai residenti delle regioni vicine oltre che dei francesi e dei vallesi, il meglio di quanto offre il mercato per vivere bene la casa».

«L’iniziativa di Projexpo srl - si legge in una nota - si incardina in un programma di più ampio respiro teso a dare agli operatori valdostani, a chi fa impresa in Valle d’Aosta e a coloro che creano ricchezza, una visone più ampia dell’andamento del mercato, creano nuove opportunità di partenariato e favorire lo sviluppo della rete tra aziende. I circa 140 espositori attesi fugano i timori per l’andamento del settore, trasmettendo un’iniezione di fiducia per la ripresa dell’economia regionale e nazionale. Il sistema dell’arredamento è espressione della creatività che prende forma concreta grazie alle migliori aziende italiane e estere del settore presenti al salone e che hanno la capacità di coltivare la cultura del progetto».

Maison&Loisir è il salone delle arti domestiche che propone idee per l’arredamento e l’attrezzatura della casa e per la gestione domestica, oltre a novità assolute di interesse generale e senza trascurare le eccellenze enogastronomiche che saranno presentate nel corso della rassegna da quale propone come una passerella particolarmente qualificata per la produzione di punta.

Maison&Loisir pensa anche ai bambini. All’interno della struttura sarà allestito uno spazio-garderie, gestito da professionisti dell’infanzia, che si prenderanno cura dei più piccoli per consentire ai genitori e ai nonni di visitare con tranquillità il Salone.

11 marzo 2012

Notizie dalle Aziende: La Savda attiva un nuovo servizio fra Aosta e Torino

A partire dal 19 marzo, la SAVDA, l'azienda valdostana di trasporto pubblico con autobus, attiverà un nuovo servizio fra Aosta e Torino. Il servizio di collegamento con il capoluogo piemontese è già attivo dal 1976, ma viene ora potenziato in modo rilevante, al livello del già collaudato servizio su Milano.
 
GLI ORARI
Sono previste 4 corse di andata e ritorno, tutti i giorni, compresi il sabato, domenica e i giorni festivi (25 dicembre servizio sospeso).
Il servizio garantisce il collegamento tra Aosta e Torino Porta Susa in 2 ore, con partenze dall’Autostazione di Aosta Via Carrel alle 6.30, alle 11, alle 14.30 ed alle 18.30 e con fermate intermedie a Nus, Châtillon, Verrès, Pont- Saint-Martin e, a Torino, in C.so Giulio Cesare (in prossimità della sede dell’IVECO), a Porta Palazzo, alla stazione di Porta Susa, con capolinea di destinazione all’Autostazione di Torino C.so Vittorio Emanuele II, di fronte al Palazzo di Giustizia.

Con lo stesso tempo di percorrenza e con le stesse fermate, le corse di ritorno da Torino Autostazione sono previste alle 9 (solo il sabato, la domenica e nei giorni festivi), alle 10.50 (dal lunedì al venerdì feriali), alle 13.50, alle 17.30 ed alle 21.20, con transito e carico a Torino Porta Susa dopo 10 minuti circa.

BIGLIETTI
Il servizio è a prenotazione, con posti a sedere riservati, non sono ammessi passeggeri in piedi. I biglietti possono essere acquistati “on line” sul sito www.savda.it, presso l’Autostazione di Via Carrel o presso le biglietterie e punti vendita autorizzati del territorio regionale e della città di Torino (in corrispondenza delle fermate previste).
Sono accettate le tessere “Vd’A Transport over 65 anni” e le tessere “Carta Valore” (che dà diritto ad uno sconto del 22%), a condizione però che vi siano ancora posti disponibili non prenotati.
Gli studenti universitari possono viaggiare usufruendo dell’agevolazione regionale del 75%, previa prenotazione e acquisto biglietto sul sito www.regione.vda.it.
Le tariffe di corsa semplice a destinazione Torino, o viceversa, sono le seguenti: da Aosta e Nus 9 euro, da Chatillon 7 euro, da Verres e Pont Saint- Martin 6 euro.
COLLEGAMENTI
Particolare attenzione è stata riposta all’integrazione con le linee autobus delle vallate laterali, in modo da garantire, per quanto possibile, i collegamenti con Gressoney (a Pont-Saint-Martin), Champoluc (a Verrès), Breuil- Cervinia (a Châtillon) e l’Alta Valle (linea Aosta-Courmayeur).
Inoltre, la fermata di Porta Susa, oltre ad assicurare l’integrazione con le linee ferroviarie ad alta velocità, consente di raggiungere l’aeroporto di Caselle, tramite i servizi di trasporto locali.

10 marzo 2012

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (143): Legge Casa



PRESIDENZA DELLA REGIONE
5,7 milioni per l'occupazione
Sono state approvate le procedure, che dovranno essere avviate dall’Agenzia regionale del lavoro, per un invito a presentare progetti da realizzare con il contributo del Fondo sociale europeo sul PO Occupazione 2007/2013. La prenotazione di spesa è di oltre 5 milioni 700 mila euro.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Contributo ad Acqua Blu
Sulla base della legge regionale in materia di cooperazione, è stato concesso un contributo alla Società Acqua Blu di Pont-Saint-Martin.
Internazionalizzazione
Per il sostegno dell’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale a favore di piccole e medie imprese industriali e artigiane, sono stati concessi contributi per un totale di oltre 100 mila euro.
Progetti di ricerca
La Giunta ha inoltre destinato un contributo di 60 mila euro, sempre in materia di cooperazione, alla Società Elabsystem di Nus. Mentre per l’impresa Quintetto di Pont-Saint-Martin è stato deliberato un contributo di 479 mila euro destinato alla realizzazione di un progetto di ricerca industriale per l’interazione digitale del “sistema uomo-macchina”.

 
OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

11,4 milioni di interventi
E’ stato approvato il Piano di settore degli interventi a favore degli Enti locali per l’adeguamento e la realizzazione di opere minori di pubblica utilità. L’impegno di spesa è di 5 milioni 885 mila 500 euro.
E’ stata adottata la proposta di intesa, tra la Regione e i Comuni di Valpelline e di Oyace, per il progetto preliminare dei lavori per la realizzazione di una variante sulla strada regionale 28 di Bionaz, tra le località Thoules e Prélé. L’importo dei lavori è di 5 milioni 650 mila euro

 TERRITORIO E AMBIENTE
Legge casa
Sono state approvate le disposizioni per la semplificazione delle procedure urbanistiche e per la riqualificazione del patrimonio edilizio della Valle d’Aosta, per quanto attiene la Legge casa.
L’ aggiornamento delle modalità attuative si è reso necessario a seguito della modificazione, con la legge regionale del 1° agosto 2011, n. 18, della normativa sulla casa. La Legge casa determina misure di semplificazione delle procedure vigenti per la realizzazione degli interventi sul patrimonio edilizio regionale e disciplina ulteriori incentivazioni volte a favorire il miglioramento della qualità degli edifici, quali l'efficienza energetica, la sostenibilità ambientale e l'utilizzo di fonti di energia alternative e rinnovabili.  
Le modificazioni introdotte prevedono, tra l’altro, la definizione dei fabbricati denominati “ex rurali” e l’individuazione del loro volume, quindi l’estensione dell’applicazione dei benefici volumetrici agli edifici “ex rurali” destinati ad attività agro-silvo-pastorali, non più strumentali allo svolgimento delle attività medesime. Altra novità è quella relativa alla cosiddetta “frazionabilità ”: ovvero la possibilità di frazionare gli interventi di ampliamento nel limite del 20 per cento, per ogni unità immobiliare, del volume esistente all’atto del primo intervento, al fine di dare la facoltà al cittadino di agire in momenti diversi sulla propria unità immobiliare.  
«La nuova disciplina relativa agli edifici ex rurali destinati ad attività agro-silvo-pastorali – spiega l’Assessore Zublena – consentirà di incentivare il recupero e la riqualificazione di una parte rilevante del patrimonio edilizio regionale ad oggi non interessata dagli interventi di ampliamento volumetrico. La legge sollecita inoltre la sensibilità e l’attenzione in tema di sostenibilità ambientale fornendo l’opportunità di effettuare interventi eco-compatibili».  
L’Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena, invita quindi professionisti, tecnici comunali, amministratori e cittadini interessati a partecipare alla presentazione delle nuove disposizioni attuative della Legge casa che si terrà venerdì 16 marzo alle 14.30 presso il salone regionale

9 marzo 2012

Il Boom degli acquisti diretti (+ 53%): la Ricetta anticrisi degli Italiani

Come sempre Ezio Mossoni, direttore di Coldiretti, ci fa pervenire una nota che ben si sposa con la notizia data ieri della prossima presentazione anche in Valle d'Aosta del progetto delle “Botteghe”, di Campagna Amica.

In controtendenza rispetto all’andamento generale del commercio al dettaglio rilevato dall’Istat volano gli acquisti diretti dal produttore con un aumento del 53 per cento rispetto allo scorso anno degli acquisti nei mercati degli agricoltori, dove nel 2011 hanno fatto la spesa ben 9,2 milioni di italiani che hanno tagliato le intermediazioni pur di non rinunciare alla qualita’ a tavola.

E’ quanto emerge dal primo rapporto sul “Boom degli acquisti diretti: la ricetta anticrisi degli italiani” presentato all’Assemblea nazionale degli Agrimercati di Campagna Amica della Coldiretti a Roma dove è stato aperto il primo Salone del Wellness in campagna alla presenza del Ministero delle Politiche Agricole Mario Catania e del presidente della Coldiretti Sergio Marini.

 «In pochi anni - sottolinea la Coldiretti - sono nati in Italia 878 mercati degli agricoltori (cosiddetti Farmers market) dove sono coinvolti 20.800 produttori agricoli che hanno creato nuove opportunità di lavoro per 3.500 persone. Un risultato reso possibile grazie al grande successo decretato dai consumatori italiani che nel 2011 hanno fatto acquisti per la cifra di 489 milioni di euro (+53 per cento rispetto all’anno precedente), un tasso di crescita decine di volte superiore a quello dei discount».

La migliore performance realizzata da una innovazione commerciale in tempo di crisi trova il sostegno delle istituzioni con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania che ha presentato le novità introdotte nel decreto semplificazione per favorire la vendita diretta anche fuori dall'azienda agricola con il semplice invio di una comunicazione. «L’esperienza dei mercati degli agricoltori dimostra che, nonostante la crisi, c’è spazio per crescere con l’innovazione in un sistema distributivo ingessato da anni»  ha affermato il presidente Marini nel sottolineare che «la concorrenza ha creato migliaia di nuove occasioni di lavoro e interessanti opportunità di spesa per i cittadini che hanno premiato un modello che valorizza il Made in Italy e garantisce sicurezza, qualità e rispetto dell’ambiente al giusto prezzo».

I mercati degli agricoltori sono inseriti in una rete di vendita diretta sul territorio della quale fanno parte 3.972 aziende agricole, 670 agriturismi, 878 mercati, 163 botteghe per un totale di 5.683 punti vendita di campagna Amica ai quali si aggiungono 30 ristoranti.
A fare la spesa direttamente dal produttore nei mercati degli agricoltori sono per il 68 per cento donne con una presenza maschile molto piu’ elevata rispetto alla media, il livello di istruzione è medio alto per il 68 per cento degli acquirenti. L’età è inferiore ai 54 anni nel 64 per cento dei casi mentre lo status sociale ed economico è medio alto nell’82 per cento dei casi, secondo l’indagine Coldiretti/Swg.

Un risultato che evidenzia come il risparmio sia solo una delle ragioni che spinge all’acquisto e che la scelta è fortemente condizionata dalla ricerca di cibi sani, di informazioni sui prodotti e dal bisogno di essere rassicurati su quello che si mette nel piatto. «Non è un caso - precisa la Coldiretti - che il tempo di permanenza è in media di 35 minuti, molto elevato se si tiene conto che si tratta spesso di strutture di dimensioni contenute. I prodotti più acquistati nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica sono nell’ordine - la verdura, la frutta, i formaggi, i salumi, il vino, il latte, il pane, le conserve di frutta, la frutta secca, i biscotti ed i legumi, ma non manca l’interesse per i prodotti non alimentari come ad esempio gli agricosmetici: da quelli al latte d’asina a quelli allo spumante. Estremamente elevato il grado di soddisfazione che è alto per il 77 per cento degli acquirenti. Il giudizio positivo è confermato dal fatto che in ben nove casi su dieci i clienti consigliano questa forma di acquisto ad altri, con il passaparola».

Nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica si trovano prodotti locali del territorio che non devono affrontare lunghi trasporti con mezzi inquinanti, messi in vendita direttamente dall’agricoltore nel rispetto di precise regole comportamentali e di un codice etico ambientale, sotto la verifica di un sistema di controllo di un ente terzo. Nei mercati vengono contenuti gli sprechi di imballaggi con l’offerta, ad esempio, di latte sfuso, sono banditi gli ogm e sono messi a disposizione spesso servizi di vendita a domicilio e offerte speciali per i gruppi di acquisto solidale (Gas) formati da condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme per ottenere condizioni vantaggiose ma soprattutto per garantirsi la qualità di quanto portano in tavola. Un fenomeno che - conclude la Coldiretti - coinvolge anche molti chef che nei ristoranti vogliono offrire menu freschi e genuini a chilometri zero.



UN PO' DI NUMERI


L’IDENTIKIT DEGLI ITALIANI CHE FANNO LA SPESA NEI FARMERS MARKET
64 per cento di età inferiore ai 54 anni
68 per cento dei clienti sono donne
82 per cento dei clienti ha un status socio-economico medio alto
68 per cento dei clienti ha una scolarità medio alta
Il tempo di permanenza è in media di 35 minuti

Fonte: Elaborazioni Coldiretti su Indagine Campagna Amica/Swg 2012


DOVE SI PUO’ ACQUISTARE DIRETTAMENTE DAL PRODUTTORE IN ITALIA
AZIENDEAGRICOLE 3.972
AGRITURISMI 670
MERCATI 878
BOTTEGHE 163
TOTALE 5.683

Fonte: Elaborazioni Coldiretti su Indagine Campagna Amica/Swg 2012


IL BOOM DEI MERCATI DEGLI AGRICOLTORI IN CIFRE

878 mercati aperti in tutta Italia
20.800 produttori coinvolti che hanno creato nuove opportunità di lavoro per 3.500 persone
Acquisti per 489 milioni di euro nel 2011 (+53 per cento)
9,2 milioni di italiani vi hanno fatto la spesa

Fonte: Elaborazioni Coldiretti su Indagine Campagna Amica

8 marzo 2012

Coldiretti: Il Progetto delle Botteghe di Campagna Amica

Dopo il  successo dei mercati degli agricoltori, Coldiretti presenta – anche nella nostra Regione – il progetto delle “Botteghe”, di Campagna Amica. 

Il progetto rientra nella strategia della valorizzazione del Made in Italy alimentare e prevede l’apertura delle “Botteghe” con il marchio di Campagna Amica. Sarà quindi possibile acquistare una vasta gamma di prodotti rigorosamente agricoli e italiani. Gli agricoltori e le loro Cooperative potranno proporsi come “Fornitori” nel caso in cui vogliano vendere i propri prodotti nel circuito ma anche come “Gestori” semplicemente ampliando i prodotti del proprio punto vendita. Così olio e arance provenienti direttamente dalle aziende agricole Coldiretti potranno essere vendute nel centro di Aosta e la Fontina DOP in tutti gli angoli d’Italia. «Da una filiera così corta - si legge in una nota di Coldiretti Valle d'Aosta  -  non potranno che  trarre beneficio produttori e consumatori».

L'iniziativa sarà presentata alla stampa mercoledì 14 marzo, alle 10,30, presso la sala congressi della Cave dell'Institut Agricole Régional. Saranno presenti all'evento i massimi responsabili nazionali Coldiretti del progetto, tra i quali il Presidente del Consorzio Produttori Coldiretti, Claudio Filipuzzi, il Direttore della Fondazione Campagna Amica, Toni De Amicis, il Capo Area Sicurezza Alimentare, Rolando Manfredini, il Presidente di Coldiretti Valle d'Aosta Giuseppe Balicco e il Direttore Ezio Mossoni.

Un incontro molto interessante utile per immaginare nuove vie di commercializzazione e di reddito per l’agricoltura. Al termine dell’incontro sarà servito un buffet - ovviamente -  a KMZERO. 

Consiglio Regionale (44): I Temi Economici dell'Ultima Seduta


Alberto Cerise
 I temi economici dell'ultima seduta del 7 marzo.

Il Presidente del Consiglio Valle, Alberto Cerisenelle sue comunicazioni, ha annunciato che nella giornata di martedì 6 marzo, è pervenuta alla Presidenza del Consiglio una petizione sottoscritta da 683 cittadini, con la quale si richiede «di adottare ogni iniziativa volta mantenere in vita la ferrovia del Drink - e le Miniere di Cogne - e che nessuna legge o deroga nazionale, regionale, comunale o quant'altro possa in alcun modo vanificare la conclusione di quest'opera» .

Il Consigliere Roberto Louvin (Alpe) ha presentato un'interrogazione relativa alle modalità di applicazione dell'imposta di soggiorno da parte dei comuni valdostani.

Le nuove modalità di gestione dei cantieri nei settori della forestazione e dell'edilizia sono state discusse con due interpellanze presentate dal Consigliere Raimondo Donzel (PD) e dal Consigliere Roberto Louvin (Alpe).

Cari Imprenditori state attenti alle false mail di Rimborso Fiscale

Nuovi tentativi di truffa ai danni dei contribuenti con false comunicazioni che riportano il logo dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di email con oggetto “Notifica di rimborsi fiscali”, apparentemente provenienti dall’indirizzo “Agenzia delle Entrate”, che invitano il destinatario a scaricare e compilare un modulo per ottenere un presunto rimborso, richiedendo, tra le altre informazioni, anche tutti i dati della carta di credito.

Questa comunicazione è un tentativo di phishing, una truffa informatica attuata con lo scopo di ottenere illecitamente dati personali. Si invita chiunque dovesse ricevere questo messaggio di posta elettronica a eliminarlo e a non aprire il suo allegato, in quanto potenzialmente pericoloso.

L’Agenzia delle Entrate informa di essere del tutto estranea al fatto e ricorda ai contribuenti che sul sito internet http://www.agenziaentrate.gov.it/, nella sezione “Home – Cosa devi fare – Richiedere – Rimborsi”, possono consultare le corrette modalità per ricevere un rimborso fiscale con l’accredito su conto corrente.
In nessun caso l’Agenzia richiede informazioni sulle carte di credito.

8 Marzo: Festa della Donna

Una data da celebrare nei fatti della propria esistenza..

7 marzo 2012

Heineken e Lavazza: Segni di Speranza

Non sarà ancora una primavera, ma potrebbe essere una piccola estate di San Martino. I colossi Lavazza e Heineken presenti in Valle con due stabilimenti importanti assumono. Non sono contratti a tempo indeterminato, ma è un segno che chi ha un mercato internazionale può fare la differenza. E che l'agroalimentare made in Italy ha i suoi spazi.

Da un lato Heineken con il suo stabilimento di Pollein grazie ad una nuova commessa proveniente dal Sudafrica per i prossimi quattro mesi assume tredici lavoratori interinali (i dipendenti attualmente sono 73). La produzione supplementare sarà di 95 mila ettolitri, che si aggiungeranno ai 463 mila già programmati per il 2012 e che si dividono in 396 mila ettolitri per il mercato nazionale, 25 mila per Svizzera e Germania, oltre 17 mila per la Sardegna e 12 mila proprio per il Sudafrica.

Dall'altra la Lavazza a Verrès per far fronte ai maggiori volumi produttivi, rispetto al budget previsionale, effettuerà 16 assunzioni a tempo determinato per 4 mesi. L'azienda ha comunicato recentemente ai sindacati l'attivazione del turno notturno produttivo, con avvio entro il primo aprile e fino al 31 luglio prossimo.

Mi piacerebbe dare notizia di altri piccoli segni di speranza se tu ne conosci qualcuno segnalalo nello spazio commenti.

6 marzo 2012

Come Capire se un Top Manager (o anche un imprenditore) è ostile all'Innovazione 2.0

Il blog «Le Aziende InVisibili» di Marco Minghetti segnala il recente paper della Gartner Top 10 Signals That Your Management Doesn't "Get" Social Media and What To Do About It.
Da leggere. Clicca qui e poi fatti l'esame di coscienza... E ovviamente fammi sapere se ti ritrovi...

5 marzo 2012

Fondo Kyoto: Tutto quello che c'è da sapere per Presentare la Domanda di Finanziamento

L’Assessorato delle attività produttive informa che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di giovedì 1° marzo la circolare applicativa che rende operativo il Fondo Kyoto, previsto dalla legge finanziaria 2007. Si tratta di un insieme di risorse economiche destinate a finanziare un’ampia gamma di interventi per la riduzione delle emissioni dei gas serra in atmosfera. Il fondo mette a disposizione complessivamente 600 milioni di euro, di cui 200 milioni per il primo ciclo di programmazione. La circolare illustra in dettaglio le procedure da seguire e la documentazione da presentare ai fini dell'ammissione ai finanziamenti agevolati relativi alla prima tranche.

Interventi finanziabili
Possono essere richieste agevolazioni per gli interventi che rientrano nelle seguenti tipologie: microcogenerazione diffusa, energie rinnovabili, motori elettrici, usi finali, protossido di azoto, ricerca e gestione forestale sostenibile. Per le misure rinnovabili, usi finali e microcogenerazione diffusa (ovvero le misure che prevedono interventi su beni immobili) le risorse sono ripartite a livello regionale. Per il primo ciclo di programmazione, sono state assegnate alla Valle d’Aosta risorse complessive per circa 1 milione 620 mila euro. Sulle altre misure (motori elettrici, protossido di azoto, ricerca e gestione forestale sostenibile) le risorse sono invece assegnate su scala nazionale.

Chi può presentare la richiesta
Il Fondo Kyoto è destinato a soggetti pubblici, imprese (tra cui le Energy Service Company - ESCo), persone fisiche, persone giuridiche private (comprese associazioni e fondazioni), condomini e comunioni. I beneficiari variano a seconda delle misure.

Come presentare le domande
Le domande per accedere al Fondo dovranno essere presentate, tramite web, alla Cassa Depositi e Prestiti.
La procedura di attribuzione dei benefici sarà “valutativa a sportello”: le istanze saranno esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento dei fondi stanziati per ciascun ciclo di programmazione.
Le agevolazioni saranno assegnate sottoforma di prestiti di scopo, di durata non inferiore a tre anni e non superiore a sei (15 anni per i soggetti pubblici), a rate semestrali, posticipate. Il tasso d’interesse da applicare sui finanziamenti agevolati è dello 0,50 per cento annuo.

Tempi e modalità per le richieste
Per il primo ciclo di programmazione, la domanda dovrà essere presentata, sul sito della Cassa Depositi e Prestiti, all’indirizzo www.cassaddpp.it/cdp/Areagenerale/FondoKyoto, a partire dalle 12 del 16 marzo e fino a sabato 14 luglio. Sarà possibile richiedere le credenziali di accesso a partire dal 2 marzo nella sezione libera dell´applicativo stesso.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Numero Verde nazionale 800 098 754 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18) oppure consultare il sito internet della Regione, nella homepage oppure all’indirizzo www.regione.vda.it/energia

4 marzo 2012

Concorso Miglior Produttore di Vino 2012: Cambio della Guardia in cima alla Classifica

Sorprendentemente a distanza di una settimana mi ritrovo a dove fare un nuovo aggiornamento sull'andamento del mio concorso dedicato al miglior produttore di vino valdostano del 2012. I suffragi sono cresciuti notevolmente  da 1140 a 1493 e al primo posto della classifica c'è sttao un avvicendamento. Anselmet ha conquistato il podio più alto con 471 voti, seguito da Didier Gerbelle a 446. Tutto può comunque ancora succedere visto che ci sono comunque quindici giorni prima della chiusura della competizione.

Terza piazza per l'etichettà Frère Grosjean con 186.  Quarta per Elio Ottin che con 72 voti vede allontanarsi il podio. Non molto distanti a 55 voti L'Atoueyo e la Crotta di Vegneron di Chambave, prima delle Cantine sociali.

A 25 Feudo di San Maurizio, a 22 Cave Coopérative di Donnas, a 21 La Kiuva di Arnad, a 18 la Cave des Onze Commune e Lo Triolet, a 17 l'Institut Agricole Régional, a 15 La Vrille e  Les Granges, a 14 la Cave Coopératives de l'Enfer, a 12 Di Barrò, a 11 Nicola Rosset, a 8 Marziano Vevey e a 7 Maison Agricole D & D. Fanalino di coda con 5 suffragi Château Feuillet.

Il finale sarà molto, ma molto combattuto. Se non hai ancora votato vota e fai votare!!!! Lascia anche qualche commento sarà sicuramente gradito. Ti ricordo che premio con coppa le prime tre etichette classificate.

3 marzo 2012

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (142): Maison & Loisir

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Artigianato di tradizione
E’ stata deliberata la partecipazione della Regione alla manifestazione Maison & Loisir, in programma al VdAPalaexpo di Pollein, dal 27 aprile al 1° maggio, con l’allestimento di un’area istituzionale dedicata alla promozione dell’artigianato di tradizione. (delibera 430)

Contributi imprese
Per un importo complessivo di 207 mila euro, sono stati concessi contributi a imprese industriali e artigiane per iniziative di investimento. (delibere 423 e 424)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Promozione in Germania e Giappone
Con un impegno di spesa di 100 mila euro, sono state approvate le attività di promozione dell’immagine e dell’offerta turistica della regione da realizzare nell’anno corrente in Germania. E’ stato altresì deliberato, per un importo totale di 180 mila euro, il piano di azioni per la promozione dell’offerta turistica ed enogastronomica valdostana sul mercato giapponese, da attuare in collaborazione con la Chambre valdôtaine.  (delibera 417 e 419)

 
Cicloturismo
Per attrarre turisti nel corso del fine settimana e valorizzare l’offerta cicloturistica della Valle d’Aosta, è stata promossa l’organizzazione di alcune iniziative promozionali complementari in occasione dell’arrivo a Breuil-Cervinia della 14esima tappa del Giro d’Italia 2012, in programma sabato 19 maggio. (delibera 418)

L'Andamento del Fondo Fopadiva per il 2011 e il nuovo accordo per il 2012

Firma accordo Fopadiva, Regione, Celva e Usl
Nei giorni scorsi, a conclusione delle operazioni di valorizzazione del patrimonio al 31 dicembre 2011, i Responsabili del Fondo pensione FOPADIVA, presieduto da Valter Lillaz, hanno potuto analizzare nel dettaglio e valutare i dati relativi all’andamento della gestione per l’intero esercizio 2011.

Al 31 dicembre 2011 i risultati (al netto di ogni costo e tassazione) del Fondo FOPADIVA da inizio anno si attestano sui seguenti valori:

Comparto prudente (5.262 aderenti al 31/12/2011): 0% (+4,19% per l’anno 2010);

Comparto garantito (1.224 aderenti al 31/12/2011): + 1,47% (+0,21% per l’anno 2010);

Comparto dinamico (228 aderenti al 31/12/2011): -2,663% (+4,04% per l’anno 2010).

Fopadiva ha diffuso una nota dove analizza la situazione che ti propongo.

I risultati indicati evidenziano una sostanziale ed apprezzabile tenuta del patrimonio del Fondo, pur in un quadro contraddistinto dagli effetti della perdurante crisi economica globale e dalle accentuate turbolenze sui mercati finanziari, accentuatesi in particolar modo nell’ultimo quadrimestre dell’anno.

Riguardo ai comparti di investimento del Fondo si può osservare come:

- il Comparto garantito, che prevede una preponderante componente del portafoglio in titoli obbligazionari governativi, nel 2011 ha fatto registrare un rendimento positivo in linea con il benchmark di riferimento (+1,55%), nonostante le tensioni registratesi sui titoli di stato italiani ed europei. Occorre, poi, tenere presente che tale comparto prevede comunque il riconoscimento di un rendimento minimo garantito pari a quello del TFR, ove il rendimento effettivo ottenuto dal gestore fosse inferiore, e che tale garanzia opera non solo alla scadenza della durata della convenzione di gestione, ma anche al verificarsi di determinati eventi (pensionamento; decesso; c.d. riscatto volontario o immediato; anticipazioni per spese sanitarie; invalidità permanente che comporti la cessazione dell’attività lavorativa; inoccupazione superiore a 48 mesi).

- il Comparto prudente, che prevede una elevata componente del portafoglio in titoli obbligazionari (prevalentemente governativi) ed una componente (fino al 30%) impiegata in azioni dell’area Unione Europea, nel 2011 ha, logicamente, risentito del negativo andamento e delle turbolenze dei mercati ma, pur in una fase così delicata, ha dimostrato di saper tutelare innanzitutto il capitale anche sul breve termine. Particolarmente positivo, così come per gli anni precedenti, è il risultato ottenuto rispetto al benchmark di riferimento (che ha segnato un -0,663%) a testimonianza del valore aggiunto dell’attività dei gestori finanziari incaricati Pioneer SGR e Generali Assicurazioni.

- il Comparto dinamico: che prevede una significativa componente del portafoglio in titoli obbligazionari (prevalentemente governativi) ed una componente (fino al 55%) impiegata in azioni dell’area Unione Europea, nel 2011 ha scontato il negativo andamento dei mercati azionari ma, pur in una fase così delicata, ha registrato una perdita molto limitata. Particolarmente positivo, così come per gli anni precedenti, è il risultato ottenuto rispetto al benchmark di riferimento (che ha segnato un -3,80%) a testimonianza del valore aggiunto dell’attività dei gestori finanziari incaricati Pioneer SGR e Generali Assicurazioni.

I dati al 31/1/2012 rispetto al 31/12/2011, in linea con l’andamento positivo dei mercati finanziari di riferimento, mostrano un risultato marcatamente positivo della gestione patrimoniale del Fondo, tanto che i rendimenti mensili netti si attestano:

per il Comparto prudente a +2,16%;

per il Comparto garantito a + 1,165%;

per Comparto dinamico a + 2,745%.

Si rammentano, altresì, i vantaggi conseguiti dagli iscritti derivanti dal più favorevole trattamento fiscale rispetto a ogni altra forma di impiego dei capitali (per quanto concerne: 1. la deducibilità delle contribuzioni versate; 2. la tassazione agevolata dei rendimenti; 3. la tassazione agevolata delle prestazioni), nonché dal versamento del contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro previsto contrattualmente.

Tali dati confermano l’affidabilità di FOPADIVA - e più in generale della soluzione della previdenza complementare di origine contrattuale -, ed evidenziano come pure in periodi di prolungata crisi economica e turbolenza finanziaria una oculata gestione delle risorse sia in grado di coniugare efficacemente le esigenze di tutela del capitale e di crescita nel medio lungo termine, con quelle imprescindibili di contenimento dei rischi e di diversificazione degli investimenti, rafforzando la consapevolezza che l’investimento di natura previdenziale deve essere valutato su orizzonti temporali di lungo periodo.

Il numero complessivo di iscritti al 31/12/2011, pari a 6.714, si è significativamente incrementato di oltre il 4,7% rispetto a quello dell’anno precedente (6.412), in netta controtendenza rispetto alla media a livello nazionale dei Fondi Pensione Negoziali che ha registrato, invece, una flessione dello 0,8%.

L’andamento delle adesioni a livello generale, oltre ad evidenziare uno stato di sofferenza crescente del mondo del lavoro dipendente, testimonia anche il calo dell’attenzione sulla previdenza complementare.

Per raggiungere efficacemente l’obiettivo di garantire la sostenibilità economica e sociale del sistema previdenziale – conciliando la solidarietà intergenerazionale del primo pilastro con l’efficienza economica del secondo – si rende, quindi, prioritario "investire in conoscenza" attraverso interventi di rilancio di serie e trasparenti campagne informative istituzionali che abbiano ad oggetto la diffusione della cultura previdenziale.

L’attivo netto destinato alle prestazioni (ANDP) complessivo del Fondo al 31/12/2011, pari a Euro 87,21 milioni di euro (rispetto agli 83,65 al 31/12/2010), segna una variazione positiva da inizio anno di oltre il 4%.

Da segnalare anche che la Regione, il CELVA e l’Usl della Valle d’Aosta hanno siglato nella mattinata di ierii, venerdì 2 marzo, un accordo per permettere a tutti i soggetti che hanno rapporti professionali con i tre enti di aderire alla previdenza complementare di FOPADIVA.
Alla base del documento sottoscritto tre riflessioni:

- i recenti interventi legislativi e le riforme già intervenute nell’ambito del sistema pensionistico pubblico comporteranno una progressiva riduzione delle coperture pensionistiche di base, rendendo sempre più sentita l’opportunità di mettere a disposizione di tutti i lavoratori adeguati strumenti finalizzati ad attivare forme di previdenza complementare su base volontaria per assicurarsi in futuro pensioni più elevate;

- attualmente, a significative fasce di lavoratori che risiedono o lavorano sul territorio, non è data la possibilità su base volontaria di aderire al Fondo pensione territoriale FOPADIVA (del quale gli enti suddetti sono tra i soggetti promotori ed al quale possono aderire i propri lavoratori dipendenti), e che proprio per tali categorie di lavoratori è particolarmente avvertita l’opportunità di integrare la pensione obbligatoria,

- garantire in favore di tutti i lavoratori operanti sul territorio valdostano, siano essi appartenenti al settore pubblico o a quello privato, maggiori garanzie, opportunità e coperture,

Attraverso l’accordo quadro sottoscritto in data odierna, i tre enti firmatari:

a) intendono adottare concordemente iniziative finalizzate a sensibilizzare:
Ø i datori di lavoro affidatari di servizi e forniture di beni ed opere;
Ø i datori di lavoro stipulanti convenzioni con gli Enti stessi e le Società da essi partecipate,
affinché determinino le condizioni necessarie a garantire la possibilità di adesione volontaria da parte dei lavoratori dipendenti, che rientrino nelle categorie previste dalla L.R. 27/2006 e dallo Statuto, al Fondo pensione territoriale FOPADIVA;

b) concordano che ciò sia considerato quale aspetto qualificante ai fini dell’espletamento delle procedure di affidamento di servizi, forniture di beni ed opere da parte degli Enti stessi o della stipula di convenzioni con datori di lavoro terzi.

2 marzo 2012

Fallimento per Ribes Ricerca

Umberto Bena
La Ribes Ricerca e Formazione srl, società del Gruppo Ribes di Ivrea, costituita nel 2006 e insediata alla Pépinière d’Entreprises di Aosta, è fallita. La sentenza di fallimento è stata depositata mercoledì alla cancelleria del tribunale di Ivrea. La notizia è stata data oggi da Daniele Genco de La Stampa. Qui trovi un'intervista all'amministratore delegato Umberto Bena. Siamo nell'ottobre del 2010. Sembra un secolo fa.

Stefano Ajmone alla guida delle Funivie Monte Bianco

Stefano Ajmone è il nuovo presidente delle Funivie Monte Bianco spa.  Ajmone, 45 anni, amministratore immobiliare di Morgex, sostituisce Arrigo Gallizio, alla guida delle Funivie dal 2009. L’assemblea dei soci ha confermato come amministratore delegato Roberto Francesconi. Nel Cda siederanno anche  Ferruccio Gilberti, Paolo Maganzini e Mauro Joyeusaz. Qui trovi altri post dedicati alla società delle Funivie Monte Bianco.

1 marzo 2012

Intervista al Presidente della BCC Valdostana Martino Cossard (seconda parte)

Martino Cossard
Seconda parte dell'intervista al presidente della Bcc Valdostana Martino Cossard. Il primo post è di ieri. Lo puoi trovare qui.

Ora Basilea 2 è applicata...

Sì. Dal 1° gennaio. E comporta un impegno patrimoniale più gravoso rispetto al passato. Lo sconfinamento che supera un certo periodo va ad incidere sul patrimonio. Ecco perché bisogna far
crescere il patrimonio in modo che sia equilibrato rispetto alle attività che si svolgono. Per una banca
come la nostra non è un'operazione semplice. Le grosse banche lanciano invece una sottoscrizione
di capitale sociale spesso con risultati anche interessanti. Noi invece possiamo soltanto consentire
l'incremento delle quote sociali che già ci sono e portare a patrimonio parte dell'utile annuale.
E farete così anche quest'anno?

Il 70% è obbligatorio, ma probabilmente la percentuale sarà maggiore. Una parte serve per remunerare
le azioni e un'altra parte va a beneficenza come previsto dallo Statuto. Una percentuale dell'utile va pure al fondo della cooperazione. Credo che per il territorio la Bcc sia una bella realtà. In quanto Banca locale sentiamo di più le necessità E quest'anno lo abbiamo notato chiaramente. Nel momento in cui le banche avevano come obiettivo più che fare credito il fare raccolta - in Valle sono arrivati anche nuovi istituti di credito - molti utenti si sono rivolti a noi per ottenere del credito. A dire di alcuni notai - tanto per fare un esempio - eravamo una delle poche banche che faceva mutui.
C'è concorrenza all'interno del sistema bancario?
Sì. Ormai la concorrenza è notevole.

E le banche on line, il credito elettronico?
E' sicuramente il futuro. Anche se vedo che la clientela valdostana in generale - per quella che è

la mia esperienza - necessita di avere un contatto diretto con la propria banca. Vedremo con le
nuove generazioni. 

Sulla vicenda Banca d’Italia qual è la vostra posizione?
Su questo tema abbiamo diffuso una nota dove spieghiamo che il Consiglio di amministrazione della BCC Valdostana, riunitosi recentemente, ha affrontato il clamore mediatico emerso in questi giorni, avente ad oggetto l'ispezione periodica della Banca d'Italia effettuata un anno fa e la sanzione

amministrativa irrogata al termine della stessa alla governance della Banca. Di tale verifica l'interesse degli organi di stampa è stato, peraltro, destato, in via esclusiva, dal profilo attinente l'operatività non convenzionale riscontrata su una posizione facente capo all'Assessore regionale Claudio Lavoyer. Il Consiglio ha così provveduto a riconsiderare i rilievi emersi dall'ispezione e la conseguente sanzione, nuovamente valutando con la massima attenzione tali rilievi, giungendo al termine di tale disamina a ribadire la totale trasparenza e regolarità del contesto in cui opera la Banca, cercando di soddisfare le richieste e le necessità dei Valdostani in questo difficile momento economico che sta attraversando
il nostro Paese. Infatti anche per il 2011 il sostegno all'economia locale è stato molto intenso. Proprio nel momento in cui l'intero sistema creditizio evidenziava difficoltà nell'erogazione del credito.
Come Cda intendiamo assicurare tutti i Soci e Clienti sul tradizionale supporto che la Banca continua ad offrire alla comunità Valdostana, in quanto nessun riflesso operativo e tanto meno patrimoniale, la stessa ha subìto in conseguenza all'ispezione avvenuta. Giova, infatti, sottolineare, per un verso, che l'ispezione della Banca d'Italia rientra fra quelle che periodicamente, per legge, l'Organo di Vigilanza è tenuto ad effettuare sulle banche e dunque la stessa non è stata provocata dall'esistenza di sospetti che
si appuntassero sulla nostra attività; per altro verso, le sanzioni inflitte sono state comminate al minimo di legge, il che non sarebbe ovviamente accaduto laddove fossero stati riscontrati flussi di denaro sospetti. Tali sanzioni, inoltre, sono state irrogate e pagate personalmente dagli amministratori,
dai sindaci e dal direttore generale, senza dunque che la banca abbia, per ciò, subito alcun esborso. Riguardo alla pubblicità mediatica che ne è emersa, con accostamento della nostra Banca a profili di interferenza con il quadro politico regionale, il Consiglio non ritiene di dovere esprimere alcuna valutazione in merito a vicende che non rientrano nella ropria sfera istituzionale né nei propri compiti di gestione finanziaria e creditizia locale, salvo ancora una volta ribadire come gli accadimenti propri
della politica mai abbiano interferito con la gestione dell'azienda di credito, rimanendo sempre estranei
alle relative linee di conduzione, unicamente ispirata ai principi di ottimizzazione economica e
solidarietà già in precedenza ricordati. 

L'IMU preoccupa Coldiretti

Ieri, 29 febbraio, il sottosegretario all'economia Vieri Ceriani ha partecipato all'audizione sull' IMU agricola alla Commissione Agricoltura del Senato. Il Ministro Catania è intervenuto a sostegno del settore ed ha sottolineato come l'agricoltura non sia in grado di sopportare la pressione fiscale generata dall'IMU.

A seguito dell'audizione il sottosegretario si è dimostrato disponibile ad "eventuali aggiustamenti" soprattutto dopo le sollecitazioni ricevute anche dalla Coldiretti, dalle altre organizzazioni agricole e da una nutrita rappresentanza trasversale politica. Ferma e negativa però la posizione rispetto ad una possibile esenzione dall'imposta. Ceriani ha confermato che il Governo non vuole certo penalizzare il settore agricolo ma non è - nel contempo - possibile esonerare un settore produttivo rispetto ad altri.

Il ballo delle cifre tra Governo e Organizzazioni condiziona, però, la discussione; il settore agricolo valuta un impatto complessivo vicino al  miliardo di euro mentre il Governo fissa il maggior esborso intorno ai 135 milioni di euro.

«Se i dati sui quali si discute divergono quasi del 90% non è certamente facile  trovare soluzioni condivise  - ha dichiarato Pino Balicco, presidente della Coldiretti Valle d’Aosta -  sicuramente  non è facile avere dati certi e  la questione è estremamente confusa;  vi sono fabbricati già censiti come rurali, altri censiti in categorie civili e utilizzati a scopo rurale, altri ancora non censiti per nulla»

Di fatto si parla di circa tre milioni e mezzo di immobili, di cui circa un milione da censire. Il Presidente della Commissione, Sen. Scarpa è moderatamente ottimista vedendo, nel tavolo aperto tra Governo, Coldiretti, Confagricoltura e Cia un segnale positivo.

Una partita , quindi, ancora aperta e Coldiretti Valle d'Aosta valuta questa situazione, di per sé, positivamente.

«Intanto, nella nostra Regione, dove vengono valutate circa 23.000 unità immobiliari agricole che saranno soggette ad imposta, diversi Comuni - si legge in una nota diffusa da Coldiretti - hanno già deliberato l'aliquota ridotta, sia per una naturale sensibilità verso il settore agricolo ma anche condividendo la lettera che Coldiretti Aosta ha inviato - già a fine dicembre - a tutti i Sindaci, al Presidente del Celva  Gerandin,  al Presidente Rollandin, e all'Assessore Isabellon».

Al via la Start Cup Piemonte-Valle d'Aosta 2012: l'idea di Impresa va Presentata entro il 20 aprile

E' stata aperta proprio in questi giorni la Start Cup Piemonte Valle d'Aosta. Si tratta di un concorso di progetti imprenditoriali dedicato a tutti coloro che hanno un progetto di impresa innovativa.

La competizione, a partecipazione gratuita, è finalizzata alla nascita di imprese innovative presso gli Incubatori degli Enti Promotori o nelle province degli enti sostenitori. Come già saprete esiste anche un premio Valle d'Aosta per il miglior business plan che insedi l'impresa nella Pépinière d'Entreprises di Aosta o di Pont Saint Martin, messo a disposizione dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta.

La competizione si articola in tappe intermedie e prevede premi in denaro, formazione ed assistenza.
Le relative modalità di funzionamento, i criteri di ammissione e di assegnazione dei premi sono determinati dal Regolamento ufficiale del concorso. Sull'argomento ho già scritto su questo blog. Trovi i post in questione qui.

Il concorso si articola in due fasi.

Nella prima fase - Concorso delle Idee - si presenta un'idea di impresa descrivendo sinteticamente il progetto ed evidenziando il contenuto innovativo e i settori applicativi. Questa fase termina il 20 aprile.

Nella seconda fase - Concorso dei Business Plan -
si presenta un Business Plan completo, che deve descrivere un progetto imprenditoriale caratterizzato da un alto contenuto di conoscenza, tecnica o tecnologica, indipendentemente dal suo stadio di sviluppo. A questa fase possono partecipare sia i vincitori del Concorso di Idee, sia soggetti esterni portatori di un Business Plan. Questa termina invece il 18 luglio. Per saperne di più leggi qui.

Gli obiettivi del Concorso, finalizzato allo sviluppo locale, sono principalmente:
  • - sostenere la nascita di imprese ad alto contenuto di conoscenza e promuovere lo sviluppo economico del territorio;
  • - sensibilizzare i giovani (e non) alle tematiche relative all’imprenditorialità;
  • - offrire ai partecipanti l'opportunità di confrontarsi con idee e persone già coinvolte nel mondo produttivo.
 

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