10 febbraio 2010

Prezzi in Calo per Box e Posti Auto

Nel primo semestre del 2009 a livello italiano, secondo l’Ufficio Studi Tecnocasa, si evidenzia un calo delle quotazioni dell’1,3% per i box e del 2,3% per i posti auto.


Nelle grandi città le performance sono state leggermente migliori con una contrazione per i box dell’1,4% e per i posti auto del 2,3%. I valori più alti si registrano sempre nelle zone centrali dove comunque la domanda di box è sempre più alta rispetto all’offerta. La diminuzione percentuale più sensibile ha interessato Bari (-4,6% e -5,6%) e Bologna (-3,4% e -3,7%).

Ad Aosta il calo del box si aggira intorno al 4,4%, mentre il posto auto scende dell’1,6%. Sul fronte prezzi per i box si va dai 20mila della zona Arco d’Augusto ai 22mila di Piazza della Repubblica fino ai 35mila del Centro storico e dell’Ospedale. I posti auto partono da 7.500 euro per arrivare a 15mila secondo la stessa dislocazione geografica citata in precedenza.

Prezzi che ovviamente si confrontano con la legge della domanda e dell’offerta, anche se, soprattutto nel capoluogo, la crisi comincia a suggerire a più di un venditore di giungere nella trattativa a più miti consigli.

9 febbraio 2010

Approvata alla Camera la non Imponibilità dell’IVA sui Pedaggi al Gran San Bernardo

Nella seduta di oggi, la Camera ha ratificato l’accordo sulla non imponibilità dell’IVA sui pedaggi riscossi al traforo del Gran San Bernardo.


Soddisfatto il deputato valdostano Roberto Nicco, relatore del provvedimento nella Commissione Trasporti. La ratifica dell’Accordo in esame era già stata oggetto di esame parlamentare nella precedente legislatura. In quella occasione l’iter di esame non fu completato a causa dell’interruzione anticipata della legislatura stessa.

Il 4 agosto 2008, Nicco, con i colleghi Brugger e Zeller, ha perciò ripresentato una proposta di legge in materia (AC 1608), cui è seguito, il 13 novembre 2009 il disegno di legge del Governo (AC 2935).

L’Accordo con il Consiglio federale elvetico, fatto a Roma il 31 ottobre 2006, fa seguito alla decisione del Consiglio dei Ministri dell’Economia e delle Finanze (ECOFIN) dell’Unione europea del 21 ottobre 2004, che ha autorizzato l’Italia ad applicare una misura in deroga alla direttiva 77/388/CEE.

L’autorizzazione, richiesta dal Governo italiano, ha lo scopo di stabilire la non imponibilità dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) sul pagamento dei pedaggi dovuti per il transito del traforo del Gran San Bernardo.

Non essendo prevista in Svizzera l’IVA sui pedaggi, infatti, si era venuta a creare una disparità dei costi per gli utenti italiani rispetto a quelli elvetici, nonché una distorsione nel settore della concorrenza degli abbonamenti – per il minor costo di quelli acquistati in Svizzera – oltre a difficoltà amministrative nella gestione congiunta italo-elvetica del traffico del Gran San Bernardo e della ripartizione degli introiti connessi.

La Convenzione del 23 maggio 1958 tra Italia e Svizzera, relativa alla costruzione e all’esercizio di un traforo stradale sotto il Gran San Bernardo, all’articolo 8 prevede espressamente che eventuali questioni fiscali relative alla costruzione e alla gestione del traforo siano regolate da appositi Accordi, come quello oggi approvato.

IntesaSan Paolo Aderisce all'Aumento di Capitale Promosso da Valfidi S.C.

Intesa Sanpaolo ha aderito all’aumento di capitale promosso in questi giorni da Valfidi S.C. per un importo di 40.000 euro. Intesa Sanpaolo, che con la Banca dei Territori, guidata dal Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Francesco Micheli è presente in Italia con 6.200 sportelli di cui 29 in Valle d’Aosta, è il Gruppo Bancario che vanta in Regione la maggior operatività con Valfidi che, a sua volta, è il maggior operatore di mercato nel comparto delle garanzie fidi a favore delle PMI valdostane ed opera nel settore da oltre trent’anni con 3.300 soci di cui il 70% artigiani e PMI.

Il Presidente Andrea Leonardi, manifestando la propria soddisfazione nell’annoverare nel capitale sociale di Valfidi la Banca Intesa Sanpaolo quale socio sovventore che ha dedicato particolare attenzione al territorio della Valle d’Aosta, sottolinea come «la partecipazione, sia un segnale di tutta evidenza che qualifica Valfidi riconoscendo il lavoro fin qui svolto a fianco degli Istituti di Credito ed a sostegno di tutte le micro, piccole, medie imprese e dei professionisti della Valle d’Aosta e che dimostra altresì come la scelta di Valfidi di presentare domanda di iscrizione tra gli intermediari finanziari. sia stata valutata positivamente dall’ Istituto di Credito».

«L’adesione all’aumento di capitale di Valfidi S.C. – sottolinea Cosetta Romagnoli, Direttore di Area Torino, Valle d’Aosta e Piemonte Nord di Intesa Sanpaolo – conferma l’impegno di Intesa Sanpaolo nel rispondere al meglio alle esigenze delle imprese del territorio ed a rafforzare ancor più i già eccellenti rapporti con Valfidi S.C.».

Scrivono di ImpresaVda...

Sul settimanale «La Vallée» uscito in edicola sabato 6 febbraio, a pagina 39, in Economia & Lavoro, puoi trovare un articolo su ImpresaVda, dal titolo «Sul blog "ImpresaVda" le aziende valdostane non hanno più segreti» accompagnato dall'occhiello «Gobbi imprenditore 2009».

Per chi conosceva già il blog dal punto di vista dei contenuti nulla di nuovo, al di là della cortesia del giornalista che descrive il blog in maniera estremamente positiva, per chi non lo conosceva invece mi auguro che si tratti di una stimolante sorpresa. Un link in più da aggiungere nei preferiti.

Se sei uno di questi nuovi visitatori lasciami un commento e dimmi che cosa pensi del blog.
Anche le critiche sono ben accette. Ho le spalle larghe...

8 febbraio 2010

Luigi Roth alla Guida dei Futuri Mondiali Militari in Valle d'Aosta

C’è la mano di una manager navigato sui futuri mondiali militari che si svolgeranno in Valle d’Aosta dal 20 al 25 marzo di quest'anno. Si tratta di Luigi Roth, 69 anni, dal 2005 presidente di Terna spa e dall’aprile 2009 della Banca Popolare di Roma (solo per citarne alcuni), amante della Valle d’Aosta e ormai da tempo a Courmayeur è di casa. E’ lui sul ponte di comando di un evento che porterà in Valle d’Aosta la prima edizione dei giochi mondiali militari e che dovrebbe offrire alla piccola regione autonoma una vetrina internazionale. Saranno infatti circa mille gli atleti provenienti da 40 paesi, molti dei quali inclusi negli organici delle squadre nazionali, presenti all’evento promosso dal Conseil international du sport militaire (Cism), all'indomani delle Olimpiadi di Vancouver.

Le discipline in programma comprendono sia quelle classiche dello sci alpino, sci nordico, biathlon, short track, sia specialità di arrampicata, sci alpinismo e orientamento. Per organizzare l'importante manifestazione la Regione Valle d'Aosta oltre a costituire un Comitato ad hoc, guidato da Roth, ha stanziato circa un milione di euro. «L'organizzazione dei Giochi - spiega l’assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz - è un'occasione unica per promuovere l'immagine della Valle d'Aosta sulla scena internazionale».

In effetti l'evento condurrà nella regione alpina molti dei campioni che si sfideranno nelle Olimpiadi invernali, e tra questi la maggior parte degli atleti di punta del «circo bianco» che fanno parte di gruppi sportivi militari. «Sarà un evento ideale per enfatizzare e valorizzare gli investimenti in infrastrutture sportive fatti negli ultimi ani dalla Regione - ha detto il presidente Rollandin - Solo nel 2009 nelle strutture sportive all'aria aperta la Valle d'Aosta ha investito 50 milioni di euro».
Rollandin ha poi sottolineato il valore del forum di apertura sul tema dello sport quale strumento di pace. «Un momento importante per far dibattere sulla pace e con protagonista la Val d'Aosta, - ha sottolineato il Presidente - terra dove i militari storicamente hanno sempre rappresentato, in quest'ambito, una grande risorsa».

I giochi coinvolgeranno tutta la regione. Sedi di gara saranno Cogne, dove ci sarà lo sci di fondo, Brusson (biathlon), Courmayeur (pattinaggio su ghiaccio e arrampicata), Flassin (Saint-Oyen) con sci orienteering e sci alpinismo, Pila (discipline maschili di discesa, slalom gigante e slalom) e Gressoney (le equivalenti femminili), mentre nel capoluogo regionale Aosta si svolgerà la cerimonia di apertura.

7 febbraio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (40) - 18 Assunzioni a Tempo Determinato per il Punto di Orientamento

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Punto di orientamento: 18 assunzioni a tempo determinato
La Giunta ha approvato l’assunzione a tempo determinato, per un massimo di tre anni, di diciotto collaboratori, nell’ambito del programma operativo occupazione fondo sociale europeo, al fine di supportare i servizi dell’Agenzia del lavoro, tra i quali il Punto orientamento, e di sette funzionari da impiegare nell’organico del Dipartimento politiche strutturali e affari europei. Il reclutamento del personale (undici collaboratori nel profilo di tecnici e sette nel profilo di operatori amministrativi), effettuato mediante prove selettive, è finalizzato al supporto delle attività di ammodernamento e di potenziamento dei servizi per l’impiego e di programmazione e di attuazione delle politiche del lavoro attive e preventive, come il Punto orientamento di Aosta, nonché al sostegno dell’esecuzione del programma operativo con particolare riferimento alle iniziative volte all’informazione e alla comunicazione delle opportunità di impiego in Valle d’Aosta. Alcuni dei neo assunti, che rimarranno a disposizione dell’Agenzia del lavoro per i prossimi tre anni, si occuperanno anche dello sviluppo del canale dell’apprendistato, così come della promozione e del sostegno alla creazione di nuove imprese. L'impegno di spesa complessivo è di circa 2 milioni di euro. (delibera 301)


Progetti di sviluppo di impresa
Sono state adottate l’istituzione e le modalità di funzionamento del nucleo tecnico di valutazione dei progetti di sviluppo d’impresa e di avvio di attività professionali, nell’ambito del Piano regionale delle Politiche del lavoro, per gli anni 2010 e 2011. (delibera 302)


TERRITORIO E AMBIENTE

Interventi recupero ambientale
E’ stato determinato l’ammontare del contributo per la realizzazione delle infrastrutture e degli interventi pubblici di recupero ambientale di cui all’art. 13 della legge regionale n. 5 del 2008 Disciplina delle cave, delle miniere e delle acque minerali naturali, di sorgente e termali. (delibera 290)

6 febbraio 2010

2010: Anno Zero per il Turismo in Valle d'Aosta?


Dopo aver chiuso un 2009 un po’ opaco con una lieve contrazione di presenze rispetto al 2008 (-1,3%), il 2010 per la Valle d’Aosta sarà l’anno zero in cui debutterà e diventerà definitivamente operativo l’Ufficio regionale del Turismo che garantirà quella regia unica sul territorio che sino ad ora, per molti operatori del settore, è stato uno dei talloni di Achille dell’offerta turistica della piccola regione autonoma. Alla fine del 2009 è stato approvato infatti il primo piano operativo annuale dell’ufficio unitamente ad un bilancio di 3,7 milioni. Una cifra consistente, ma che non deve trarre in inganno in quanto si tratta semplicemente della sommatoria dei finanziamenti a disposizione delle singole Aiat e di cui quasi il 70% è assorbito dalle spese di funzionamento a partire dagli stipendi dei 54 dipendenti.

La sfida, piuttosto impegnativa, non spaventa però il nuovo direttore Chantal Elisabeth Bernini, 36 anni, dal 2002 al 2009 responsabile dell’Ufficio marketing di Eurotravel. E’ stata lei con il suo staff a redigere il business plan che in 125 pagine delinea approfonditamente come raggiungere gli obiettivi indicati dall’amministrazione regionale.

La strategia
Tre i binari lungo i quali scorre l’intero documento: consolidare una percezione unitaria della marca e del territorio promuovendo la Valle d’Aosta come una regione turistica integrata; razionalizzare e rendere organici i servizi di informazione, accoglienza e assistenza turistica su tutto il territorio regionale, garantendone sia la trasversalità rispetto alle aree turistiche, sia l’efficacia puntuale in ciascuna area; accrescere il senso di appartenenza e la partecipazione di tutti gli operatori allo sviluppo del sistema turistico regionale.

Geografia turistica non amministrativa
Un testo che ha letto il territorio non più come nel passato secondo canoni politici o amministrativi (leggasi comunità montane), ma in quanti  concetti turistici. «In passato non si ragionava mettendosi nei panni del turista – commenta Bernini – di conseguenza le Terme di Pré-Saint-Didier erano promosse da Courmayeur, ma non da La Thuile. In questo senso abbiamo ridisegnato la geografia valdostana in termini di prodotto turistico. Anche gli uffici sul territorio saranno riorganizzati in due tipologie prioritarie: nove unità semplici e 12 complesse a seconda dei flussi turistici presenti sul territorio. Ci saranno poi otto info point, la cui validità sarà valutata nel corso del 2010, mentre quattro strutture saranno chiuse».

Un'impresa difficile
Un attività non semplice visto che si andava ad incidere su di un sistema da tempo cristallizzato come quello delle Aiat, ma che non ha scoraggiato il neo nominato direttore. «Il nostro lavoro – osserva – in estrema sintesi si declina in tre azioni molto precise: informazione, accoglienza e assistenza turistica. Nel primo caso ad esempio mi sono accorta che erano completamente assenti i dépliant di comprensorio. Il materiale informativo era semplicemente o locale o regionale. Una lacuna che abbiamo subito colmata e così alla Bit di Milano ci saranno i nuovi dépliant. Per quanto riguarda poi l’accoglienza l’Office si occuperà a partire dalla stagione estiva in particolare di sei manifestazioni tematiche che animeranno in maniera coordinata tutto il territorio regionale con un occhio di particolare riguardo per i bambini che pesano sempre di più nelle scelte turistiche delle famiglie».

Eventi: una logica nuova
Fra queste iniziative spicca indubbiamente per originalità l’evento chiamato «I Quattro Quattromila» che prevede il coinvolgimento di altrettanti scrittori di fama nell’arco di un quadriennio per interpretare le storie, le leggende, le memorie legate alle quattro cime, e creare così un vera e propria nuova letteratura della montagna valdostana. La manifestazione consisterà nella messa in scena di quattro reading originali di testi prodotti ad hoc attraverso l’organizzazione di quattro workshop di scrittura creativa aperti al pubblico, della durata ciascuno di circa una settimana.

Guardare all'Europa
Sul fronte dell’assistenza turistica Bernini intende avvicinare la Valle d’Aosta all’offerta europea. «Ormai non è più sufficiente illustrare che cosa si può fare in una determinata località. I nostri uffici devono poter verificare la disponibilità alberghiera, vendere biglietti per castelli ed eventi, gestire anche il mercandising che intendiamo commercializzare in una logica di rafforzamento del brand. Penso ad esempio ad una linea tradizione dove si possano trovare delle tovagliette da colazione realizzate dalla Cooperativa «Les Tisserands» di Valgrisenche oppure prodotti in canapa e lino della «Lou Dzeut» di Champorcher». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 3 febbraio 2010)

5 febbraio 2010

A Proposito di Iva da Importazione...

Nell'ultimo consiglio regionale si è parlato di federalismo fiscale in seguito ad una interpellanza di VdaVive-Renouveau, presentata dal Capogruppo Robert Louvin. L'interpellanza spiega come il 30 novembre 2009 il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai e il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder abbiano siglato a Milano con i Ministri dell'economia Giulio Tremonti e della semplificazione Roberto Calderoli l’accordo per il nuovo modello di autonomia finanziaria provinciale correlato all’applicazione del federalismo fiscale di cui alla legge n. 42 del 5 maggio 2009.

Le autorità provinciali hanno dichiarato di aver scelto di avanzare esse stesse delle proposte concrete per applicare i principi del federalismo fiscale con un atto legislativo adottato previa intesa con le due Province autonome. Il nuovo equilibrio fissato comporta alcune rinunce in termini di entrate, ma anche qualche nuova attribuzione autonomistica ed è stato immediatamente recepito nella legge finanziaria del 2010.

Dove sta il problema? Molto semplice. «La sua lettura - si leggeva nell'interpellanza - desta particolare preoccupazione alla luce dell’intervenuta soppressione delle somme in precedenza attribuite alle Province a titolo sostitutivo dell'Iva all'importazione che, se dovesse essere parimenti prevista anche per la Valle d’Aosta, comporterebbe il venir meno di risorse per oltre 300 milioni di euro, ossia quasi un quinto del bilancio regionale».

L'Assessore Lavoyer sull'argomento non ha dato risposte sufficientemente rassicuranti. Segno che il tema è particolarmente delicato. Perchè scrivo di questo? «Nemo propheta in patria» direbbero i latini.
Infatti in un'intervista allo stesso Lavoyer pubblicata sul Corriere della Valle il 4 settembre 2008 e poi messa on line l'11 scrivevo:

Domanda: Tutte le tabelle comparse sui giornali in questi giorni mostrano una Valle d’Aosta non in grado di provvedere a sé stessa con le proprie risorse. Questo perché gli stessi milioni di euro derivanti dall’accordo sull’iva da importazione nel nuovo assetto sembrerebbero essere messi in discussione. Anche alcuni editoriali pubblicati sulle prime pagine del Sole 24 Ore vanno in questa direzione…

Risposta Lavoyer: Non credo sia possibile. Gli oneri acquisiti allora per mantenere quella somma sul territorio regionale erano sicuramente superiori… Tuttavia sono convinto che il rapporto con lo Stato su questa materia non possa essere di tipo conflittuale. Tanto per capirci, una regione come la nostra, di confine, di montagna, in questi oltre sessant’anni di autonomia speciale ha dato vita ad un modello che può essere utile a tutti, che, secondo me, ha funzionato. Questo può essere l’interrogativo da porre. Le risorse che abbiamo avuto le abbiamo spese correttamente?

Se volete leggervi l'intervista completa cliccate qui e qui.

Il Club delle Imprese Innovative

Con la riunione in programma ieri pomeriggio, giovedì 4 febbraio, tra Chambre valdôtaine e Associazioni di categoria, ha preso ufficialmente il via la fase operativa del progetto «Club delle imprese innovative» di cui si occupa Attiva, la società in house della Chambre.


«Si tratta – spiega il presidente Pierantonio Genestronedi un’iniziativa nazionale che interessa una trentina di Camere di Commercio e che è rivolta alle aziende particolarmente innovative già esistenti e in fase di avvio. Queste saranno coinvolte in una serie di incontri durante i quali si affronteranno le problematiche e le criticità specifiche delle realtà innovative che operano sul territorio valdostano, con specifici riferimenti ai temi dell'Energia e della Proprietà Industriale».

In particolare, le attività previste - di intesa e con la collaborazione dell’Assessorato delle Attività produttive - sono state strutturate in tre fasi distinte. La prima, prevede una mappatura degli sportelli e dei servizi erogati su scala regionale dai soggetti che operano nel settore dell'innovazione e del trasferimento tecnologico, al fine di giungere alla definizione dei criteri e dei parametri necessari all'individuazione delle imprese da invitare prioritariamente al Club.

La seconda fase prevede invece l’avvio dei Club focalizzati sul tema dell'Energia e sul tema della Proprietà Industriale. Mentre con la terza parte del progetto si perverrà alla costituzione di un Club dei Club, ovvero una rete nazionale dei diversi Club gestiti dalle Camere di Commercio. Concretamente durante l’anno verranno organizzati 4 incontri del “Club delle Imprese Innovative” sui temi dell’Energia e della Proprietà Industriale (in pratica trattasi di incontri tra imprenditori ed esperti di settore, dal taglio molto pratico).

«Una volta avviata questa rete – ha concluso Genestrone –, sarà così possibile promuovere contatti e sinergie fra imprese dello stesso territorio e di territori diversi, confrontarsi e interagire con altri Club, condividere le esperienze e le problematiche, in modo da favorire lo scambio delle conoscenze e agevolare la crescita delle nostre realtà produttive».

Per saperne di più visita il sito della Chambre.

4 febbraio 2010

Un Sogno Imprenditoriale

Paolo Conta, amministratore delegeto di Laser Informatica riprendendo l'intervista fatta a Radio Proposta in Blu dove, all'ultima domanda, gli chiedevo un sogno imprenditoriale mi ha segnalato un articolo pubblicato da Repubblica dal titolo «Canada, il triangolo tecnologico, culla di BlackBerry e Open Text» aggiungendoci il seguente commento: «In dimensione micro e verticalizzato, non potrebbe essere realizzato un modellino simile?».
Leggi e dimmi che cosa ne pensi... E chissà che qualcuno dai piani alti non sia in ascolto...

Gli Effetti della Crisi sui Comportamenti dei Consumatori

Findomestic Banca - di cui ho proposto un post sulla situazione Valdostana proprio ieri - accompagna i numeri con una sua analisi su quali siano gli effetti della crisi sui comportamenti dei consumatori. Te la propongo in quanto mi sembra meritevole di più di una riflessione. Mi interessa però anche sapere se ti ritrovi, se la fotografia ti pare completa o qualche tassello è assente, esagerato oppure fuori posto. Scrivimi pure senza esitazioni. Alcune tue considerazioni potrebbero anche essere ospitate sul Corriere della Valle.

La crisi perdurante ha accresciuto l’insicurezza individuale e relazionale dopo la forte preoccupazione iniziale che, per alcuni soggetti, è sconfinata nel timore di una totale perdita di controllo.


Se si immagina la crisi come un tunnel il 40% degli intervistati pensa di essere a metà percorso, la stessa percentuale ritiene di non essere giunta a metà del guado e solo il 20% crede di essere in vista dell’uscita. Il maggior timore sembra essere quello di non disporre di abbastanza “ossigeno” per arrivare alla fine. L’uscita dal tunnel sarà in ogni caso contraddistinta da una ripresa lenta e faticosa, connotata da un serio problema occupazionale e da un conseguente aumento delle disparità sociali.

La classifica dei sacrifici di fronte alla recessione è molto chiara: si comprimono le spese per i mobili, l’abbigliamento, i viaggi e le vacanze, il tempo libero e le collaborazioni famigliari, ma non si fanno tagli su istruzione, spese alimentari e mediche. La famiglia è diventata una vera e propria mini azienda in cui si reagisce alla recessione in funzione di quanto si è stati colpiti, quasi sempre con una stretta sui costi, senza però dimenticare il morale e quindi con la concessione talvolta di beni consolatori: le gite, le vacanze brevi, qualche ristorante, un gelato, il DVD a nolo anziché il cinema

Se si esaminano le preoccupazioni di fronte alla crisi occorre segnalare che la criminalità e il mantenimento del posto di lavoro svettano per importanza, soprattutto fra le donne e le persone con i livello di reddito e di istruzione più bassi: certamente le categorie più fragili. Per la prima volta quest’anno emerge una nuova paura: quella per l’individualismo esacerbato che si colloca al terzo posto fra le preoccupazioni maggiori.

Le minori entrate fanno temere per il mantenimento del tenore di vita anche se i prezzi non aumentano. Si ha più paura di indebitarsi eccessivamente piuttosto che non ricevere credito dalle banche. Parimenti sono temuti i rincari dei prezzi in generale e, in particolare, quelli dei servizi pubblici. Nel medesimo range si pongono altre due preoccupazioni: quelle relative all’ondata migratoria e quelle concernenti il declino dell’Italia rispetto agli altri Paesi.

La recessione agisce anche sui valori aumentando quelli relativi alla sfera individuale e famigliare: acquisiscono importanza l’avere fiducia in se stessi, il credere nella famiglia e il saper porre dei limiti alle nuove generazioni, la forza d’animo, l’ecologia, lo spirito di sacrificio, l’umiltà, la flessibilità e l’autonomia del fare. Restano stabili i valori fondativi quali la solidarietà intergenerazionale, l’istruzione, la correttezza e l’onestà.

3 febbraio 2010

Osservatorio del Credito: Sistema Economico Valdostano in Difficoltà

Sarà un 2010 critico, che dovrà essere affrontato con i piedi di piombo. A confermarlo, se già qualcuno non se ne fosse accorto sulla propria pelle, sono i dati emersi oggi nella riunione dell'Osservatorio del Credito e dai quali si deduce chiaramente una situazione di difficoltà per il sistema economico regionale.
Se vuoi saperne di più leggi direttamente il comunicato stampa che sintetizza l'incontro.

Findomestic Fotografa i Consumi dei Valdostani: l'Auto meglio della Casa

Ti propongo i principali risultati della sedicesima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Valle d’Aosta, presentato ieri a Torino. Nel 2009, la spesa complessiva per l’acquisto di beni durevoli si è attestata a 168 milioni di Euro (-7,3% rispetto ai 181 Euro del 2008): il dato evidenzia come la contrazione dei consumi sia in linea con il calo registrato nel resto del Paese (media italiana: -7,0%).


I settori di spesa

• Auto e moto – Il comparto auto e moto fa segnare una contrazione: nel 2009 in Valle d’Aosta sono stati spesi 75 milioni di Euro per l’acquisto di auto nuove (-5,3% rispetto all’anno passato), 46 milioni sono stati destinati all’usato (-10,8% sul 2008) e, infine, 5 milioni sono stati impiegati per i motoveicoli (-3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

• Mobili – Il comparto chiude l’anno facendo segnare una contrazione del 7,4% per un totale di 26 milioni di Euro. Si tratta di un dato in linea con quanto registrato nel resto del Paese, dove la contrazione complessiva dei consumi rispetto al 2008 per questo tipo di beni durevoli si valuta attorno al 7,3%.

• Elettrodomestici – Per quanto riguarda l’acquisto di elettrodomestici i dati evidenziano una flessione: gli elettrodomestici bianchi e piccoli, con una spesa complessiva di 7 milioni di Euro, hanno mostrato contrazione superiore al dato nazionale (che si a attesta su una variazione del -5,0%), facendo segnare un -13,3% rispetto al 2008. Migliore il risultato legato agli elettrodomestici bruni, che hanno registrato un calo dell’2,0% (per una spesa complessiva di 6 milioni di Euro).

• Prodotti Informatici – In leggera flessione anche il settore dei prodotti informatici, che, con 3 milioni di Euro, fa registrare una contrazione della spesa del 3,7%.

Complessivamente nel corso del 2009 la spesa per beni durevoli in Valle d’Aosta ha accusato una riduzione in linea con quella registrata nel resto del Paese, anche se con discrete differenze a seconda dei capitoli di spesa: decisamente peggiore rispetto al totale Italia il valore degli acquisti di beni per la casa nel loro complesso (-8,3% la contrazione per famiglia rispetto ad una media italiana di -6,5%), ma migliore della media il segmento della mobilità (auto nuove, auto usate e motocicli) con una riduzione di spesa per famiglia nel 2009 dell’8% a fronte di un totale Italia a -9,7%.

Sostegno al comparto della mobilità è stato fornito dalla minor flessione del mercato delle auto usate (-11,5% la variazione della spesa per famiglie contro un risultato medio italiano di -16,1%), che in questa regione riveste un’importanza maggiore che in altre regioni: il livello di spesa media per famiglia per questo acquisto costituisce, infatti, in Valle d’Aosta un primato assoluto in Italia, con oltre 242 Euro in più per famiglia rispetto alla media italiana.

Conclusioni

La regione ha sperimentato nel 2009 una caduta delle attività economiche che, benché ravvicinata alla media italiana, è risultata più marcata in termini reali di quella nord-occidentale, acuita da una dinamica più negativa di domanda estera e investimenti. La spesa delle famiglie è, invece, calata in termini reali meno della media italiana e del Nord Ovest, anche in relazione ad una flessione del reddito non apparsa grave come in altre realtà.

La Valle d’Aosta è la terza regione, dopo Emilia Romagna e Lombardia, per reddito pro capite, con un livello che nel 2009 si attesta a 21.590 Euro, in riduzione dello 0,7% rispetto al 2008 (-0,5% nella media italiana), lo stesso reddito rilevato nel capoluogo.

Jean Paul Voyat alla Guida del Faita Valle d'Aosta

Jean Paul Voyat del Camping Les Salasses di Cogne è stato eletto nuovo presidente dell'Associazione Valdostana Centri Turismo all'Aperto (Faita Valle d'Aosta), associazione che riunisce la quasi totalità dei titolari di campeggi e villaggi turistici in Valle d'Aosta e che, dal 2004, opera in stretta sinergia con l'ADAVA attraverso l'unificazione dell'attività di consulenza e formazione, degli adempimenti amministrativi e la costituzione, in seno a quest'ultima, del Gruppo Gestori Campeggi con un proprio rappresentante stabile all'interno del Comitato direttivo ADAVA.


Voyat succede a Cristina Galassi, titolare del Camping Milleluci di Aosta, la quale si dice soddisfatta della scelta effettuata dall'assemblea: «Dopo sei anni continuativi di impegno in associazione - sottolinea Galassi - mi sembrava opportuno dare spazio ad altri colleghi che, sono certa, porteranno nuovi stimoli e contributi per l'ulteriore crescita della nostra categoria».

Confermato alla Vicepresidenza Nadir Ducret del Camping Grandes Jorasses di Courmayeur mentre, nel rinnovato Consiglio direttivo, vengono nominati Silvia Belfiume, Fabio Levirat, Stefano Marazzato, Massimo Bal e Corrado Oreiller.

Small Business Act (2): Strumenti Legislativi e Impatto sulle Pmi Italiane

Secondo post sullo Smal Business Act. Il primo è stato pubblicato ieri e puoi leggerlo qui.

Gli Strumenti legislativi

«La Commissione europea, - ha precisato Colombo dopo essersi consultata con le imprese e i loro rappresentanti, ha inoltre deciso di proporre nuovi strumenti legislativi in quattro ambiti che interessano particolarmente le PMI».

1. in primo luogo un nuovo regolamento generale di esenzione per categoria relativo agli aiuti di Stato semplificherà le procedure e ridurrà i costi. Esso accrescerà l’intensità degli aiuti per le PMI e renderà loro più agevole beneficiare di aiuti per la formazione, la ricerca e lo sviluppo, la protezione ambientale e altri tipi di sussidi;

2. in secondo luogo, un nuovo statuto di società privata europea consentirà di creare “società private europee” (SPE) che opereranno sulla base degli stessi principi uniformi in tutti gli Stati membri. Questo strumento è stato concepito per risolvere il problema degli obblighi onerosi cui sono sottoposte le PMI operanti in più Paesi, le quali si trovano a dover costituire filiali dalla forma societaria diversa in ciascuno degli Stati membri in cui intendono esercitare la loro attività. In termini pratici la SPE consentirebbe alle PMI di costituire la loro società nella stessa forma, indipendentemente dal fatto che operino nel proprio Stato membro o in un altro. Optando per la SPE gli imprenditori risparmieranno tempo e denaro per aspetti
quali le consulenze legali, la gestione e l’amministrazione;

3. a ciò si aggiunge una nuova proposta in materia di IVA che offrirà agli Stati membri l’opzione di applicare aliquote IVA ridotte per i servizi forniti localmente, compresi i servizi ad alta intensità di manodopera, che sono per lo più erogati da piccole e medie imprese;

4. infine per il 2009 è prevista una modifica della direttiva sui ritardi di pagamento per assicurare che le PMI siano pagate entro il previsto termine di 30 giorni.

Una serie di nuove proposte legislative ispirate al principio “Pensare anzitutto in piccolo”

− il regolamento sull’esenzione generale per categoria riguardo agli aiuti di Stato (General Block Exemption Regulation on State Aids - GBER). Tale regolamento, che sarà tra breve adottato, esenterà dalla notifica preventiva alcune categorie di aiuti di Stato, già affrontate da regolamenti vigenti, nel campo degli aiuti
alle PMI, alla formazione professionale, all’occupazione e alla R&S nonché degli aiuti regionali e, forse, anche di nuove categorie di aiuti. Il nuovo regolamento semplificherà e armonizzerà le attuali norme sulle PMI e aumenterà l’intensità degli aiuti agli investimenti destinati a queste imprese.

− il regolamento che definisce lo statuto della Società privata europea (SPE). Tale regolamento definisce lo statuto di una SPE che, una volta fondata, può operare in base a principi uniformi in tutti gli Stati membri. La Commissione presenterà anche eventuali proposte di modifica per far sì che questa nuova forma di società possa beneficiare delle vigenti direttive relative all’imposta sulle società.

- la direttiva sulle aliquote di IVA ridotte. Tale direttiva, che verrà proposta tra breve, offrirà agli Stati membri la possibilità di applicare aliquote di IVA ridotte, soprattutto per servizi locali, forniti principalmente da PMI.

Saranno inoltre preparate le seguenti proposte, in quanto articolazioni dello SBA:

− una proposta legislativa volta ad aggiornare, semplificare e armonizzare ulteriormente le norme vigenti sulla fatturazione IVA, e alleviare gli oneri sulle imprese.

− una modifica alla direttiva 2000/35/CE sui ritardi di pagamento per far sì che le PMI siano pagate puntualmente in tutte le transazioni commerciali.

L’impatto dello Small Business Act sulle PMI italiane

Un quadro quasi da favola ma che non può ancora assicurare un lieto fine. «Non è facile valutare - aggiunge Colombo - quale sarà l’impatto dell’applicazione dello Small Business Act nelle norme che regolano l’economia in Italia. Innanzitutto bisogna fare chiarezza su cosa sia l’atto della Comunità Europea riguardante questo tema. Sì perché leggendo i documenti in italiano della Commissione Europea, ho notato un po’ di confusione nella traduzione dello “Small Business Act”: a volte traducono con atto, iniziativa, legge ... Da una verifica effettuata grazie all’assistenza di UEAPME Unione Europea delle Associazione delle Piccole Medie Industrie e dell’Artigianato) si è evinto che Lo SBA è un contenitore che si compone di un processo tecnico (che parte con la Comunicazione della Commissione al Consiglio e al parlamento Europeo del 25.6.08) e di un processo politico (Consiglio Europeo del dicembre 2008 a seguito della profonda crisi economica adotta un Piano di Azione, che gli stati membri si impegnano a implementare e mettere in atto delle priorità sullo SBA)».
La pagina del sito di UEAPME spiega bene gli step».

Ma quindi cosa dobbiamo aspettarci dallo SBA in Italia?

Colombo è fiducioso. «Credo che questo sia un cambiamento epocale nei rapporti fra economia e mondo delle Piccole e Medie Imprese. Direi quasi “Sovversivo”... Infatti se in Italia dovessero dare applicazione alla metà delle enunciazioni fatte nello SBA credo che il Mondo delle Piccole e Medie Imprese avrebbe dei vantaggi competitivi enormi. Ed allora serve l’impegno del mondo delle associazioni di categoria a fare un’azione di lobby trasparente affinché il Parlamento, Il Governo e le Istituzioni Nazionali e Regionali applichino in tempi rapidi quanto tracciato nello SBA. Non vorremmo che prevalessero quelle perverse logiche che hanno già fermato la legge alla Camera per la semplificazione nell’accesso delle PMI agli appalti. Lì la grande Impresa ha saputo tutelarsi bloccando l’iter parlamentare già passato a larga maggioranza, anche trasversale, al Senato. Ecco, il Nostro compito è quello di comunicare, diffondere e convincere che questa volta l’Europa è andata nella giusta direzione».

2 febbraio 2010

Porte Aperte al Don Bosco di Châtillon

L’istituto Don Bosco di Châtillon organizza per sabato 13 febbraio, dalle 14 alle 18, «Porte aperte».
Si tratta di una iniziativa che dà la possibilità ai ragazzi di terza media accompagnati dai loro genitori di poter visitare l’istituto, ed in particolare di poter vedere i laboratori di falegnameria, meccanica e motoristica.

La scuola, anche quest’anno, propone due indirizzi professionali: produzioni industriali meccaniche e produzioni artigianali del legno, oltre ad un percorso di operatore alla riparazione del veicolo motore.
E' un'occasione da cogliere al volo per darsi un mestiere e, in un futuro, perchè no, mettere su una propria attività.

Small Business Act (1): Dieci Principi Europei per Aiutare le Pmi

Nel mese di gennaio, presso l'Istituto Universitario degli Studi Europei in Via Maria Vittoria 26 a Torino, si è tenuto un incontro sullo Small Business Act della Commissione Europea, promosso dalla Rappresentanza a Milano della Commissione europea, dalle Unioni delle Camere di commercio di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, da API Varese e dalla Fondazione Stelline di Milano.

Lo Small Business Act (SBA), adottato nel giugno 2008, ha come obiettivo la semplificazione del quadro legislativo e amministrativo dell'Unione Europea e degli Stati membri. Esso contiene le linee guida per promuovere la crescita delle Pmi, attraverso la creazione di un contesto legislativo e amministrativo volto ad eliminare gli eccessi burocratici che ne ostacolano lo sviluppo.

So che non credi ai tuoi occhi in quanto le parole Europa, Pmi e crescita sembrano, apparentemente, non esistere in natura all'interno dello stesso habitat.

Eppure sull'argomento Franco Colombo, Vice Presidente CONFAPI e Presidente CONFAPI Varese, è stato decisamente chiaro. «Lo SBA costituisce un passo avanti verso un’Europa degli imprenditori con meno burocrazia e maggiori incoraggiamenti per i 23 milioni di PMI in Europa. - ha spiegato - Obiettivo di questo strumento è di aiutare le piccole imprese a fiorire e a creare per le migliori tra di esse un trampolino di lancio affinché possano diventare competitori mondiali. L’atto sulle piccole imprese è una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione»

Lo SBA dovrebbe comportare amministrazioni pubbliche più reattive, una diminuzione dei ritardi nei pagamenti delle fatture, l’accesso a maggiori aiuti in materia di finanziamenti, innovazione e formazione,
un’IVA ridotta per i servizi forniti localmente e un migliore accesso ai contratti pubblici. Il pacchetto conferirà inoltre alle PMI l’accesso a uno statuto di società privata europea in modo da ridurre gli oneri burocratici e accrescere la chiarezza delle operazioni”.

Lo SBA è sia un processo tecnico che parte con la Comunicazione della Commissione Europea al Consiglio del 25.6.08 che un processo politico, in cui gli stati membri si impegnano a implementare le priorità dell’Action Plan sancito dal Consiglio Europeo di dicembre 2008.

I principi

Esiste, manco a dirlo, anche un decalogo, cioè 10 principi per guidare la formulazione e l’attuazione delle politiche sia a livello UE che degli Stati membri. Tali principi si propongono di creare condizioni di concorrenza paritarie per le PMI e migliorare il contesto giuridico e amministrativo nell’intera UE. Ve li propongo.

I. Dar vita a un contesto in cui imprenditori e imprese familiari possano prosperare e che sia gratificante per lo spirito imprenditoriale.


II. Far sì che imprenditori onesti, che abbiano sperimentato l’insolvenza, ottengano rapidamente una seconda possibilità.

III. Formulare regole conformi al principio “Pensare anzitutto in piccolo”.


IV. Rendere le pubbliche amministrazioni permeabili alle esigenze delle PMI.


V. Adeguare l’intervento politico pubblico alle esigenze delle PMI: facilitare la partecipazione delle PMI agli appalti pubblici e usare meglio le possibilità degli aiuti di Stato per le PMI.


VI. Agevolare l’accesso delle PMI al credito e sviluppare un contesto giuridico ed economico che favorisca la puntualità dei pagamenti nelle transazioni commerciali.


VII. Aiutare le PMI a beneficiare delle opportunità offerte dal mercato unico.


VIII. Promuovere l’aggiornamento delle competenze nelle PMI e ogni forma di innovazione.

IX. Permettere alle PMI di trasformare le sfide ambientali in opportunità.


X. Incoraggiare e sostenere le PMI perché beneficino della crescita dei mercati.

Domani mi occuperò degli aspetti legislativi e dell'impatto delllo Small Business Act sulle Pmi italiane. Nel frattempo mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi?

1 febbraio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (39) - Programma dell'Industria e dell'Artigianato

 
AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI


Programma di identiicazione del bestiame
L’Esecutivo ha approvato il programma di identificazione del bestiame, per l’anno 2010, presentato dall’AREV (Association Régionale Eleveurs Valdôtains). L'impegno di spesa è di 331.300  euro. (delibera 211)

Bilancio di previsione Area Vda
Con l’impegno di 1 milione di euro, è stato adottato il bilancio di previsione dell’AREA VDA (Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura della Regione) ed è stato approvato il trasferimento ordinario per le spese di funzionamento. (delibera 212)


ATTIVITA’ PRODUTTIVE


Programma Industria e Artigianato
La Giunta ha deciso di sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale il programma triennale 2010/2012 dell’industria e dell’artigianato. (delibera 249)

Contributi imprese
Sono stati concessi contributi in conto capitale a favore di imprese industriali e artigiane per domande presentate nel 2009. L’impegno di spesa è di 559 mila euro. (delibere 204 - 205)


TERRITORIO E AMBIENTE
Cityporto Aosta
E’ stata approvata la partecipazione della Regione, in qualità di partner al progetto Cityporto Aosta – Consegne in città. (delibera 249)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI


Postazione informativa a Varese
Nell’ambito del Piano di marketing strategico per il turismo, è stato approvato l’allestimento di una postazione informativa temporanea Valle d’Aosta, nel teatro della città di Varese, a sostegno dell’offerta turistica regionale. L'impegno di spesa è di 42.360 euro. (delibera 190)

31 gennaio 2010

La Jeunesse e i Giovani Imprenditori

Mondo della politica e mondo dell'impresa si incontrano. Sabato 6 febbraio a Valtournenche la Jeunesse Valdôtaine organizza un incontro di presentazione della legge sull'imprenditoria giovanile.
Per chi vuole saperne di più clicchi qui.

30 gennaio 2010

ImpresaVda alla Fiera di Sant'Orso 2010

Non l'avete visto? Ma come è possibile? Sì proprio lui. Lo stambecco-tatà di ImpresaVda, premio al miglior imprenditore per l'anno 2009 che sta facendo, proprio in queste ore, bella mostra di sè alla Fiera di Sant'Orso nel banchetto di Giorgio Broglio presso la Porta Pretoria.

Dovete guardare in alto a destra, come del resto è normale per uno stambecco abituato alle montagne valdostane, ma lui è lì, da dove questa mattina si è goduto l'inaugurazione della Fiera con tanto di benedizione da parte del Priore di Sant'Orso, il vicario generale don Franco Lovignana.

Se vi capita andate a dargli un saluto. Nel frattempo eccovi il suo primo book fotografico in attesa di consegnarlo a Gioachino Gobbi, il patron di Grivel che ha vinto, come ben saprete, l'edizione 2009.
Andrà così a Courmayeur, ai Piedi del Monte Bianco.

A Tam Tam News imprenditori Silvana Perucca (Adava)

Carissimo visitatore, metto on line anche la nona puntata di «Tam tam News imprenditori», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 10, su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa il 22 gennaio. Con me in studio Paolo Conta, titolare della Laser Informatica di Pont-Saint-Martin e delegato di Confindustria Valle d'Aosta per il Terziario innovativo.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Il prossimo venerdì, il 5 febbraio, come sempre alle 10, sarà invece mio ospite Silvana Perucca (nella foto), presidente dell'Associazione degli albergatori della Valle d'Aosta con la quale rifletteremo sulle nuove sfide che il turismo valdostano è chiamato ad affrontare..

Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare. Faccio notare che ripeto questi suggerimenti da tempo. Possibile che nessuno tenti un minimo di interazione?

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

29 gennaio 2010

Isola dei famosi 7: Interviene la Presidente degli Albergatori Valdostani

Sulla polemica in merito all'ospitalità valdostana al cast dell'«Isola dei Famosi 7» interviene con una nota il Presidente dell'Associazione Albergatori della Valle d'Aosta, Silvana Perucca.
«Prima di esprimere un giudizio in merito alla scelta dell'Assessorato regionale al Turismo di supportare il ritiro dei protagonisti della prossima edizione del reality "L'Isola dei famosi" - sottolinea Perucca - credo si debba partire dall'individuazione dei compiti di tale Assessorato. Promuovere e divulgare l'immagine e l'offerta turistica della nostra Regione tentando di veicolare il territorio come luogo di vacanza presso un pubblico quanto più vasto ed allargato possibile rientra certamente nelle competenze proprie della struttura marketing di un Assessorato al Turismo. Il sostegno di tale iniziativa (perlopiù economicamente contenuto rispetto al possibile ritorno) deve essere letto come un'azione di marketing e se ciò darà visibilità al prodotto turistico valdostano, mettendo in evidenza le bellezze del nostro territorio, la ricettività, le terme e la professionalità degli operatori ad un potenziale pubblico di 7 milioni di telespettatori e se i giornalisti di 35 testate nazionali presenti in Valle riporteranno il nome e le immagini della nostra Regione nei propri articoli, l'azione di marketing territoriale indirizzata a far conoscere la Valle d’Aosta sarà certamente riuscita. Non spetta a noi il compito di esprime un giudizio sulla qualità o meno di un reality televisivo in onda in prima serata su una rete pubblica da ormai 6 stagioni. E' invece nostro dovere quello di rilevare e misurare il ritorno economico che tale azione promozionale può avere sul territorio».

Prima Candelina per il Museo dell'Artigianato tipico di Fénis

Domenica 24 gennaio il Museo dell’artigianato tipico valdostano di Fénis ha festeggiato il suo primo anno di vita. Un anno che è stato sintetizzato giovedì scorso in una conferenza stampa cui hanno preso parte il Presidente dell’Ivat Rudy Marguerettaz, il direttore Roberto Vallet, l’Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret e il conservatore responsabile Nurye Donatoni.

Un’occasione per fare il punto sul 2009 e presentare i progetti del 2010. «Dalla sua inaugurazione – ha spiegato Marguerettaz - il MAV ha voluto configurarsi come un “polo culturale” attivo e dinamico, capace di fare del patrimonio artigianale valdostano uno strumento per educare a comprendere un’arte in continua evoluzione. Un luogo di apprendimento, ma anche di incontro, aperto alle scuole, alle famiglie, agli artigiani e a tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’artigianato di tradizione. L’anno appena trascorso è stato dedicato in particolare alla divulgazione, con l’obiettivo di far conoscere il neonato Museo e il suo patrimonio».

Nel 2009 il MAV ha registrato circa 6.000 ingressi, sono state organizzate 4 mostre temporanee, di cui 2 in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Produttive e 1 con l’Assessorato Istruzione e Cultura; 6 eventi tra concerti, attività ludico-animative, conferenze, attività didattiche, ed è stata creata una rete con 5 enti culturali del territorio. Di particolare interesse l’impegno del Museo sul fronte della didattica anche in un’ottica di fare sinergia con le visite al Castello di Fénis dove sono numerose le scolaresche. Nel 2009 il MAV é entrato a far parte del gruppo EPCS (Educare al Patrimonio Culturale e Scientifico), ossia il Catalogo delle Offerte Culturali promosse dall’Assessorato regionale Istruzione e Cultura, con la proposta dei suoi primi due laboratori didattici, uno destinato alle scuole primarie ed uno alle secondarie di primo grado. In collaborazione con alcune scuole del territorio sono nati poi progetti didattici specifici, studiati appositamente unitamente agli insegnanti di alcune istituzioni scolastiche. L'offerta “educativa” ha proposto inoltre visite guidate a gruppi e scolaresche, progetti specifici per occasioni particolari e attività di visite-animate rivolte ai centri estivi.

Nell’ottica di divulgazione e promozione della propria proposta didattica il MAV ha guardato anche oltre i confini della nostra Regione ed è entrato a far parte, con pacchetti specifici per le esigenze del turismo scolastico, dell’offerta promossa da tour operator del Nord Italia e, allo stesso tempo, di una divulgazione dedicata alla didattica museale.

«Il MAV – sottolinea Donatoni - inaugura il nuovo anno con alcune importanti novità, ma sempre con l’obiettivo di essere portatore di un progetto culturale dinamico, dove la conservazione e la valorizzazione delle produzioni artigianali sono solo un punto di partenza, dove la memoria è in movimento. L’attività del 2010 sarà dedicata in modo particolare alla ricerca, attraverso il lavoro di archivio e catalogazione al fine di creare nel tempo un fondo consultabile dal pubblico, un luogo di raccolta anche dei patrimoni immateriali».

L’anno 2010 viene inaugurato con una parziale revisione dello spazio espositivo, in particolare dell’Area dedicata alla Foire de Saint Ours, luogo di interpretazione della kermesse millenaria dedicata all’artigianato. I visitatori potranno trovare nuovi oggetti dei nostri artigiani in una vetrina d’eccezione della Millenaria. Come già previsto ed anticipato in occasione dell’inaugurazione, ogni anno la vera novità nell’abito dell’allestimento riguarda la zona dedicata alle esposizioni temporanee. Dalla riapertura, al fine di dare ai visitatori la possibilità di godere di una invitante anteprima sono eccezionalmente esposti al pubblico alcuni oggetti della Collezione Brocherel, ora conservata al MAV a seguito del prestito concesso dal Museo Civico di Arte Antica di Palazzo Madama di Torino. Una mostra di breve durata ma sufficiente per condividere, anche se ancora in modo parziale, questo grande patrimonio della collettività valdostana con gli appassionati, in attesa della sua collocazione definitiva.

A partire da Marzo verrà poi inaugurata l’esposizione dedicata ad Amédée Berthod, collezionista, intellettuale e personaggio pubblico di rilievo del secolo scorso, in cui verranno messi in luce gli oggetti della cultura agro-pastorale raccolti negli anni in cui è nato il patrimonio IVAT, conservati dalle figlie Danielle e Anna. «Questo momento – ribadisce ancora Donatoni - costituirà dunque il punto di partenza di un anno dedicato alla ricerca e all’approfondimento della figura di Berthod e del suo collezionare, anche attraverso un lavoro di coinvolgimento degli artigiani che hanno conosciuto il grande collezionista valdostano. L’esposizione e lo studio di un patrimonio così importante vedrà coinvolta anche la Commissione etno-artigianale, il gruppo di “esperti” che supporta scientificamente l’attività del Museo e le sue iniziative». (Pubblicato sul Corriere della Valle del 28 gennaio 2010)


Alcuni numeri

550mila
E' stato l'incasso complessivo delle sei boutique gestite dall'Ivat sul territorio regionale. Si tratta di un dato positivo in quanto in crescita rispetto al 2008 del 3%.

6600
I visitatori del Museo dell'Artigianato valdostano di Fénis.

28 gennaio 2010

Tra Lavazza e Brunello

Un blog deve saper anche segnalare contenuti interessanti presenti altrove. Ecco perchè ti invito a leggere il blog di Enrico Tibaldi sulla vicenda Lavazza, che, a mio avviso, va monitorata con attenzione, e quello di Franco Ziliani, chiamato  «Vino al Vino», dove potrai scoprire che il maestro cioccolataio valdostano Mauro Morandin ha collaborato alla creazione di cioccolatini ripieno di Brunello. Ma per saperne di più leggi qui.

Consiglio Regionale: i Temi Economici

Come già fatto a dicembre vi segnalo i temi economici trattati in Consiglio regionale. I due consigli di gennaio, quello del 13 e 14 e quello del 27 e 28 ci hanno offerto molti spunti. I link rimandano al sito del Consiglio regionale per una prima informazione. Sarebbe interessante se in questo spazio intervenissero i consiglieri regionali per, eventualmente, commentare come il dibattito si è sviluppato nell'aula consiliare o aggiungere elementi che permettono di approfondire le tematiche affrontate.

13-14 Gennaio
Prima di tutto un'interpellanza su metro e teleriscaldamento, temi su cui il confronto è destinato a diventare caldo poi un'interpellanza sull'osservatorio regionale dei rifiuti. Il piatto si è arricchito del piano di dismissione di beni immobili regionali, del disegno di legge di proroga delle misure anti crisi e delle disposizioni urgenti in materia di sciovie a fune alta.

27-28 Gennaio
Da segnalare l'interrogazione a risposta immediata sulla presenza in Valle del cast dell'Isola dei Famosi 7, l'interpellanza, a mio avviso di particolare interesse, sull'applicazione del protocollo d'intesa con la Lavazza,  l'interpellanza sul trasporto ferroviario, l'approvazione della disciplina degli aiuti regionali in materia di foreste, la mozione sui controlli sanitari nell'agroalimentare che è stata respinta, e la risoluzione, approvata, sulla diffusione dei sistemi Wi-fi.

Cresce del 27% il Mercato dei Prestiti per l'Acquisto della Casa

Il mercato dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici registra in Valle d’Aosta, secondo l'Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa-sezione Kìron mediazione creditizia, una variazione positiva (+27%) nel secondo trimestre 2009 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, la variazione è la più alta registra in Italia nel trimestre analizzato.

I volumi erogati sono però influenzati dal mercato dei mutui di sostituzione. La Valle d’Aosta, il Lazio, la Sardegna e il Trentino sono le uniche regione in Italia di segno positivo nel trimestre.

Il dato è certamente migliorativo rispetto l’andamento dell’area nord occidentale (-14%). L’importo medio del mutuo nella regione è pari a 123.000 euro contro il ticket medio nazionale pari a 117.000 euro.

Nel terzo trimestre 2009 sono stati erogati circa 29 milioni di Euro, (0,3% dei volumi in Italia).

Ritorna la Fiera di Sant'Orso edizione numero 1010


Centosettantamila visitatori, circa 2 milioni di giro di affari, 1084 espositori di cui 918 di artigianato tradizionale, 40 le scuole di artigianato (29 finanziate dall’amministrazione regionale) presenti, 74 gli artigiani professionisti ospitati nell’atelier, in massima parte mobilieri (32). Sono questi i numeri che fotografano l’edizione numero 1010 della Fiera di Sant’Orso. Vera kermesse dell’artigianato di tradizione che affonda le sue origini leggendarie nel Medio Evo e che non ha eguali su entrambi i versanti delle Alpi, tanto da poter contare su una nutrita schiera di appassionati provenienti da Francia e Svizzera che per nulla al mondo si perderebbero la loro «Foire», specialmente quest’anno che le date canoniche, il 30 e il 31 gennaio cadono per giunta di sabato e domenica, abbinata che solitamente fa registrare i più alti picchi di presenze.

Nel Medio Evo la Fiera si svolgeva nel Borgo, in quell'area circostante la Collegiata che porta il nome di Sant'Orso. Racconti leggendari narrano che tutto ha avuto inizio proprio di fronte la Chiesa dove il Santo, vissuto presumibilmente nei primi anni del VI secolo, sarebbe stato solito distribuire ai poveri indumenti e «sabot», i tipici zoccoli in legno della Val d’Ayas.

Da allora la Fiera si è estesa anche al centro cittadino, un’invasione pacifica in virtù della quale tutte le strade dell'antica Augusta Pretoria sono animate fin dalle prime luci dell’alba dalla presenza di un migliaio di espositori, tra artisti ed artigiani valdostani, moltissimi hobbisti, che presentano i frutti del loro lavoro di stampo artigianale: scultura ed intaglio su legno, lavorazione della pietra ollare, del ferro battuto e del cuoio, tessitura del “drap”, ricami, merletti, vimini e oggetti per la casa. «Una singola manifestazione – commenta l’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret - in grado di valorizzare e divulgare la passione per la tradizione e il savoir faire artistico della Valle d'Aosta. Il fiore all'occhiello di una produzione artigianale che vive tutto l'anno attraverso il Museo dell’artigianato Tipico, il polo culturale permanente di Fenis, e i negozi dell’Istituto Valdostano dell’artigianato di tradizione, dove poter acquistare i prodotti, dislocati su tutto il territorio valdostano».

 L’attenzione alla produzione artigianale nel corso del 2009 si è concretizzata con investimenti per oltre due milioni di euro. Accanto ai 600mila euro per l’organizzazione della Fiera di sant’Orso, ci sono, fra le altre voci, i 500mila per l’organizzazione della manifestazioni estive, i 600mila per il piano promozionale (fiere e saloni), 300mila per contributi per incentivi alle cooperative artigianali, 125mila per manifestazioni fieristiche non organizzate direttamente dalla Regione, 87.000 per alcune Mostre personali (mostra Forte di Bard), e i 33.600 per la convenzione con Politecnico per lo sviluppo di una ricerca incentrata sul Mobile tradizionale Valdostano e la sua collocazione sul mercato internazionale per il biennio 2009-2010. «L’obiettivo per il 2010 – precisa Pastoret – consiste nella conferma dello svolgimento delle manifestazioni principali già attualmente presenti in calendario cercando però di accrescere la visibilità del settore artigianale nel corso di tutto l’anno, attraverso iniziative culturali, di interesse mediatico e commerciale».

Un esempio riuscito di questa logica è l’iniziativa «Scultura dal vivo» quando, nel mese di luglio, 14 professionisti si sono esibiti in pubblico creando le proprie opere a diretto contatto con il pubblico stesso ad Aosta. Ma la fiera di Sant’Orso, in questi ultimi anni, è diventata per la Valle d’Aosta come un’importante biglietto da visita dove si concentra l’impegno di ben quattro assessorati, oltre, naturalmente, a quello alle Attività Produttive, anche quello del Turismo, dell’Agricoltura e della Cultura chiamati ad un’azione sinergica per massimizzare l’impatto sul visitatore proveniente da fuori regionale. E così Piazza Plouves con il suo padiglione gastronomico offre la possibilità davvero unica di fare un viaggio fra i sapori della Valle potendo vedere presenti i maggiori produttori dell’agroalimentare locale: dalla carne ai formaggi fino ai prodotti dolciari. Fra i 54 espositori ci sono i liquori e distillati della Saint-Roch o dell’Alpe, il lardo e i salami della Maison Bertolin o di Arnad Le Vieux, i vini dell’Associazione piccoli produttori o delle donne del vino. Una selezione attenta fatta, per la prima volta, da un’apposita commissione chiamata a prendere in esame i prodotti di ogni singola azienda al fine di qualificare l’offerta enogastronomica direttamente legata al territorio e alle tradizioni della Valle d’Aosta. Una filiera che quest’anno arriva perfino a coprire il settore delle acque minerali. La società delle «Sorgenti del Monte Bianco» di Morgex fornirà infatti gratuitamente alle Pro Loco che gestiranno i punti di ristorazione «RossoNeri» le bottigliette d’acqua «Monte Bianco» e «Kristalia» che a loro volta distribuiranno gratuitamente ai visitatori della Fiera. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 27 gennaio 2010)

La Fiera in numeri

170mila
Sono i visitatori attesi ad Aosta. La previsione è stata fatta in occasione della riunione del Comitato regionale per la sicurezza e l’ordine).

1084
Il numero degli espositori: di 918 per l’artigianato di tradizione. Il gruppo più numeroso è composto dagli scultori con 302 espositori seguito a 193 dagli oggetti intagliati.

106
Sono i produttori professionali presenti, fra questi 84 sono imprese artigiane appartenenti al settore tradizionale ed equiparato che esporranno nel padiglione di Piazza Chanoux e in quello di Piazza Plouves

54
Sono le aziende presenti nel padiglione enogastronomico così suddivise: carni e derivati (5 aziende), latte, formaggi e prodotti caseari (12), prodotto ortofrutticoli e derivati (12), prodotti dolciari, forno e pasticceria (14), liquori, vino, birra e alcolici in genere (10), caffè, lievito e spezie (1).

27 gennaio 2010

Trimestrale Confindustria Valle d'Aosta: Rallenta il Ricorso alla Cassa Integrazione


Oggi ti propongo l'analisi nel dettaglio dei ingoli indicatori individuati dall'indagine previsionale di Confindustria Valle d'Aosta per il primo trimestre 2010. 


Dall’analisi in dettaglio dei singoli indicatori si rileva per quanto attiene la produzione un recupero rispetto al trimestre precedente del saldo ottimisti-pessimisti di oltre 10 punti percentuali, l’indice si colloca ancora su valori negativi: -3,57% rispetto a -13,79 registrato nel quarto trimestre 2009 e nel primo trimestre dello scorso anno. Migliorano le prospettive del livello della produzione per il 21% degli intervistati, nel trimestre precedente la percentuale era del 14%. Il 25% degli intervistati ha in previsione cali di produzione (-3
punti rispetto al trimestre precedente).

E’ il comparto manifatturiero a evidenziare maggiori difficoltà sul versante dell’attività produttiva registrando un saldo ancora fortemente negativo (-18,75%). Nell’ultimo trimestre risulta essere leggermente cresciuto il grado di utilizzazione degli impianti (dal 66,25% dello scorso trimestre al 68,25% attuale). Il dato è di poco inferiore a quello rilevato nell’analogo periodo del 2009 (70,71%).

Rispetto al trimestre precedente il saldo ottimisti-pessimisti scende di oltre 13 punti relativamente alle previsioni di nuovi ordini, riportandosi su livelli negativi (-7,14%). Il dato attuale raffrontato con quello dello stesso periodo del 2009 (-20%) è migliorato di oltre 13 punti percentuali pur restando su livelli negativi.

Anche le previsioni degli ordini export sono di segno negativo (-5%). Sale di un punto e passa dal 24 al 25% la percentuale delle imprese che prevede una contrazione degli ordini export, il 20% delle imprese ne prevede un aumento (quattro punti percentuali in meno rispetto al trimestre precedente).

Il saldo seppure di segno negativo risulta migliore rispetto al valore registrato nello stesso periodo del 2009 (-35,71%), che tra l’altro rappresenta il livello più basso toccato negli ultimi due anni.

I dati relativi al carnet ordini restano sostanzialmente costanti: salgono le previsioni delle commesse superiori a tre mesi (dal 40,63% al 55,17%) la percentuale sale al 78,57% per le aziende del settore dei servizi.

Il portafoglio ordini è inferiore ad un mese per il 13,79% delle imprese intervistate, era pari al 21,88% nel trimestre precedente. Scendono di circa 6 punti percentuali gli ordini da uno a tre mesi (dal 37,50% del
trimestre precedente al 31,03% dell’attuale).

La composizione del portafoglio ordini che emerge dal raffronto con il primo trimestre 2009 è sostanzialmente in linea con quello attuale. Le valutazioni circa l’andamento della capacità concorrenziale nei confronti dei competitors stranieri denunciano un arretramento della competitività sui mercati nazionali: il saldo torna nuovamente a posizionarsi su livelli negativi (-5,56%) dovuto in particolare al settore siderurgico. Occorre porre in evidenza che per la maggioranza delle imprese intervistate (94%) la competitività nell’ultimo trimestre 2009 resta inalterata. La competitività sui mercati esteri evidenzia un buon progresso (da -7,14% a +7,69) dovuto a nuove commesse di imprese che operano nel settore metalmeccanico di precisione e dei servizi.

Relativamente ai programmi di investimento il 19,35% delle imprese dichiara l’intenzione di sviluppare programmi per nuovi interventi nei prossimi 12 mesi, era pari al 17,65% nel trimestre precedente, il 33,33% nell’analogo periodo del 2009. Si presenta in crescita la percentuale degli intervistati che intende effettuare investimenti per sostituzioni (35,48% rispetto al 26,47% del trimestre precedente).

Cresce di 11 punti, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle aziende intervistate che segnala una diminuzione del costo del credito bancario nel quarto trimestre 2009, portandosi al 41%, per il 52% non si sono verificate variazioni. Sul versante finanziario le imprese evidenziano ancora ritardi negli incassi dei crediti commerciali entro i termini contrattuali (43,33%), il dato è sostanzialmente in linea con quanto fatto registrare il trimestre precedente (44,12%).

Continua a crescere il numero delle imprese appartenenti al comparto dei servizi che dichiarano ritardi negli incassi (dal 35,71% del trimestre precedente al 40%).

In campo occupazionale il saldo, sebbene ancora di segno negativo (-9,68%), evidenzia una attenuazione della caduta. Per quanto riguarda la dinamica occupazionale il 16% del panel segnala prospettive di ridimensionamento degli organici (era il 20% il trimestre precedente, il 21% nel 1° trimestre del 2009).
Si arresta il trend ascendente del ricorso all’istituto della Cassa Integrazione Guadagni. Il decremento osservato è di quasi 20 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. La percentuale delle imprese che dichiara di dover far ricorso alla Cassa Integrazioni Guadagni resta comunque alta, pari al 23%, e riguarda prevalentemente il manifatturiero.

La percentuale degli intervistati che prevede un aumento del costo delle materie prime (15%) è più che dimezzata rispetto al trimestre precedente (32%), il dato è sostanzialmente in linea con quello fatto registrare nello stesso periodo del 2009 (17%). Si mantiene alta la media delle imprese che ha necessità di manodopera qualificata e specializzata nelle aree amministrazione e finanza (70%), e nell’area della produzione e della ricerca (90,91%), con maggiore preponderanza per la media qualificazione.

26 gennaio 2010

Confindustria Valle d'Aosta: «Il Primo Trimestre Continua a Mostrare Segnali di Debolezza»

Confindustria Valle d'Aosta ha reso noti i risultati della sua indagine previsionale per il primo trimestre 2010. Come sempre ti propongo la sintesi del documento elaborato dallo staff del direttore Edda Crosa.

L'attività dell'industria valdostana nel primo trimestre 2010 continua a mostrare segni di debolezza, anche se il quadro congiunturale delinea timidi segnali di miglioramento rispetto al trimestre precedente. E' quanto emerge dai dati dell'indagine previsionale relativa al 1° trimestre 2010.

I dati si basano sulle risposte pervenute da un campione significativo (30 %) di aziende del settore manifatturiero e dei servizi. «Dalla rilevazione - sottolinea Monica Pirovano Presidente di Confindustria Valle d'Aosta - emerge un ulteriore, anche se contenuto, miglioramento delle attese delle imprese. La ripresa è tuttavia ancora fragile, interessa in maniera diseguale i singoli settori industriali e, conclude il Presidente di Confindustria Valle d'Aosta, non si traduce in miglioramenti apprezzabili e generalizzati delle performance aziendali».

Il saldo ottimisti-pessimisti scende di oltre 13 punti relativamente alle previsioni di nuovi ordini, segno negativo anche per le previsioni degli ordini export mentre i dati relativi al carnet ordini restano sostanzialmente costanti: salgono le previsioni delle commesse superiori a tre mesi; il portafoglio ordini è inferiore ad un mese per il 13,79% delle imprese intervistate (nel trimestre precedente era al 21,88%) mentre scendono di circa 6 punti percentuali gli ordini da uno a tre mesi.

Il grado di utilizzazione degli impianti è leggermente cresciuto rispetto all'ultimo trimestre (dal 66,25% al 68,25%). I dati relativi al carnet ordini restano sostanzialmente costanti. Relativamente ai programmi di investimento il 19.35% di imprese intende sviluppare programmi per nuovi interventi nei prossimi 12 mesi.

Non migliora il quadro occupazionale anche se si evidenzia una attenuazione della caduta (-9,68). Si arresta il trend ascendente del ricorso all'istituto della Cassa Integrazione Guadagni. Il decremento osservato è di quasi 20 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Tuttavia qualche segno di una graduale uscita dalla fase recessiva si può intravedere nel leggero progresso di alcuni indici legati alla produzione e all’utilizzo degli impianti, che rimane comunque su livelli inferiori al 70%. La ripresa in ogni caso si prospetta molto faticosa e lenta, interesserà in maniera diseguale i singoli settori industriali. Cosi come gli strascichi della crisi continueranno ad influenzare l’evoluzione dei prossimi mesi.

L’incertezza delle prospettive influisce anche sull’attività legata agli investimenti che migliorano, ma rimangono su valori bassi. Il miglioramento delle attese che pure esiste e si sta lentamente consolidando, non è, almeno per ora, di dimensioni tali da generare una vera inversione di tendenza.

25 gennaio 2010

Club Ristomarketing: Leggi e Valuta


Anche oggi ospito un altro amico blogger (da tempo presente nel mio blogroll) che presenta un'iniziativa, a mio avviso, interessante per il settore della ristorazione regionale. Antonio Consoli ci propone nuovi approcci nel settore della comunicazione che tengono conto delle particolarità della rete. Se sei un ristoratore leggi e valuta con attenzione. Ecco il suo scritto.

Innanzitutto, Fabrizio, permettimi di ringraziarti per l'opportunità che mi dai di parlare del mio progetto. Chi segue eRistoranti (diventato nel frattempo un network) sa che il mio obiettivo principale è sempre stato quello di cercare il dialogo con i ristoratori, una categoria professionale che meno di altre ha saputo e sa cogliere le opportunità della rete e del cosiddetto web 2.0.

Il problema è fondamentalmente uno solo: conoscenza. Sapere approcciare la rete, conoscere le sue regole, ingaggiare il dialogo con i nostri clienti/utenti, è un'attività che naturalmente non s'improvvisa dall'oggi al domani. In genere, lo sbocco è l'agenzia di comunicazione cui si affidano ciecamente le nostre pubbliche relazioni. Ora, non ho nulla contro le agenzie di comunicazione, le web agency o simili. Credo, però, che sia più importante che il ristoratore (soprattutto chi gestisce una realtà medio-piccola) gestisca in prima persona la sua presenza online e quella del suo ristorante.

L'esempio degli hotel è facilissimo. Da qualche tempo si parla sempre più di disintermediazione, di saltare passaggi per riuscire a diminuire i costi e incrementare il fatturato. Disintermediazione non significa nient'altro che mettere al centro dell'attività online il nostro sito web, i nostri profili nei social network, i nostri collaboratori, noi stessi.

Il progetto del Club Ristomarketing va proprio in questa direzione. Aiutare i ristoratori (ma anche i gestori di un agriturismo, di un b&b, di un piccolo hotel) ad affrontare la rete, fornendo loro la conoscenza degli strumenti base in un linguaggio quanto più chiaro possibile.

Ma non mi fermo qui. Proprio perchè credo fino in fondo in quello che faccio, i ristoratori iscritti potranno approfittare della mia consulenza tramite Skype (strumento preziosissimo) in modo completamente gratuito. Insomma, ci sarà tanto lavoro da fare per creare contenuti di qualità e per tentare di avvicinare una categoria che è – come già detto – un po' restia. Ma io non dispero.

Il Club Ristomarketing parte il 1° febbraio prossimo. I ristoratori iscritti superano già le 50 unità, e conto in una loro crescita esponenziale non appena il sito sarà online e pienamente operativo. E, trovandomi sul tuo blog, non posso non girare l'invito agli imprenditori valdostani che ti seguono!

Antonio Consoli
network eRistoranti.net

24 gennaio 2010

Diventa Amico di ImpresaVda su Facebook

Come avrai notato sulla pagina, in basso a destra, oggi è comparso un profilo di facebook ad hoc per ImpresaVda. Ho preferito questa ipotesi (scelta anche da altri blog) a quella di realizzare una pagina dedicata perchè mi sembra che al mio blog si adatti di più la parola «amico», piuttosto che fan.

L'«amico» è uno che ti segue con interesse, che ti sostiene, ma non è detto che sia sempre d'accordo con te. Con un amico puoi discutere, su certi temi puoi vederla in maniera diversa, ma rimane sempre vivo il rispetto reciproco, la convinzione che tu e lui pensate certe cose perchè ci credete.

Il fan invece non ha compromessi. Per lui tutto quello che fai è forte, super, extra. Per te è disposto a fare qualunque cosa. Di qui la scelta del proporre a te che leggi di essere un «friend» di ImpresaVda piuttosto che un fan.

Ovviamente se mi aiuti anche a diffonderlo sarai davvero un vero amico.

San Francesco di Sales


Oggi la Chiesa festeggia San Francesco de Sales, protettore di scrittori e giornalisti. E - aggiungo io - anche dei blogger. Del resto sono sicuro - vista la biografia del personaggio - che oggi gestirebbe un suo blog...

Casa da Gioco di Saint-Vincent sotto il Muro dei 100 milioni

Per la prima volta nell’ultimo decennio i ricavi della Casa da Gioco di Saint-Vincent abbattono il muro psicologico dei 100 milioni. Il 2009 chiude con ricavi pari a 94,47 milioni, 7,78 in meno rispetto ai 102,25 dell’anno precedente. Il dato è ancora più impressionante se si guarda al trend dal 1999 ad oggi. I giochi francesi hanno dimezzato i loro introiti (da 46 a 22,76 milioni), mentre quelli americani registrano un calo più contenuto: 46, 2 nel 1999 e 42,5 nel 2009, ma con una punta di 67 nel 2004, ai tempi di Alberto Arrigoni. Unico dato in controtendenza gli ingressi: dopo 12 anni, nei quali la media annua di perdita era del 5% circa, sembra essersi finalmente invertito il trend negativo delle presenze che hanno fatto registrare una crescita, anche nell’ultimo mese dell’anno (+10,6%), raggiungendo quota 60.583, presenze che su base annuale aumentano del 4,9%, per un totale di 589.328 ingressi, 27.474 in più rispetto al 2008. Un dato non attribuibile soltanto ai residenti, che da alcuni mesi possono frequentare alcune zone dedicate ai giochi elettronici: gli ingressi «valdostani» sono stati 13.339, inferiori al 50% dell’incremento consolidato nel 2009.


Nell’ultimo giorno dell’anno l’afflusso è stato decisamente superiore rispetto al 2008, gli ingressi registrati nella notte di San Silvestro sono stati 5.285. Nel periodo tra il 25 il 31 dicembre, l’incremento, rispetto all’anno precedente, è stato pari a 4.051 presenze. L’amministratore unico Luca Frigerio ritiene tuttavia «inutile per non dire impossibile, continuare a fare paragoni con il passato quando si analizzano le performance dei Casinò su base annuale».

Per Frigerio l’anno che si è appena concluso ha confermato che lo scenario in cui operano i Casinò italiani è radicalmente cambiato. Non solo, i cambiamenti sono continui e molto rapidi. «Il Mercato – osserva - non è più quello di 10 anni fa, ha raggiunto piena maturità, le abitudini dei giocatori e il loro profilo sono molto diversi e gli introiti non possono essere paragonati a quelli anche solo di 2 o 3 anni fa. I fattori sono molteplici e complessi, sicuramente l’attore principale, e più importante, che interviene sulla scena, è lo Stato attraverso il lancio di nuovi prodotti nell’ambito del cosiddetto Gioco Pubblico, come ad esempio le Video Lottery, un prodotto che genererà una nuova forte concorrenza, o l’introduzione di provvedimenti legislativi che rischiano di condizionare pesantemente la marginalità e l’operatività delle Case da gioco italiane».

Il 2010, in questa logica, dovrebbe rappresentare una sorta di “Anno Zero” in cui si capirà la reale tendenza del Mercato e durante il quale si potrà verificare se la fase di congiuntura economica negativa sarà, o meno, superata. «Per il Casinò di Saint-Vincent il 2009, grazie al contenimento dei costi di gestione e nonostante i significativi investimenti affrontati, - sottolinea Frigerio - si chiuderà con un margine positivo decisamente superiore alle aspettative e con all’orizzonte ancora la sfida del “cambiamentoe dell’innovazione: sarà infatti aperta nel 2010 la nuova Sala Giochi di 1.700 mq, verranno progettati e avviati i lavori di ristrutturazione della Casa da gioco, si affronterà la fusione con la società di gestione del Grand Hotel Billia, con l’obiettivo di rilanciare in tempi rapidi l’attività della struttura che ha interesse certamente strategico per il Casinò».

Chi invece non rinuncia ad uno sguardo più complessivo sull’attività della Casa da Gioco è Enrico Tibaldi, consigliere regionale di opposizione del Pdl, da sempre attento osservatore delle vicende del Casinò. «Nel decennio appena trascorso – osserva Tibaldi - la Casa da gioco ha subito una metamorfosi non indifferente nella sua natura giuridica e nei suoi rapporti con l’ente Regione. Archiviata nel 2003 la formula commissariale della Gestione Straordinaria, è stata poi istituita la Casinò S.p.A. che, a fronte di un’apparente configurazione privatistica, non si discosta nei metodi direzionali e nel controllo politico dallo schema preesistente. Più marcati sono invece i divari numerici. Le quasi 800 mila presenze dell’inizio del millennio si sono ridotte a 589 mila a fine 2009 e gli incassi sono scemati da una quota oscillante intorno ai 148 milioni annui ai poco più di 94 dello scorso anno. La sopravvivenza dell’azienda è stata garantita dalle continue ricapitalizzazioni societarie e grazie soprattutto a una consistente revisione delle aliquote di ripartizione del gettito a favore del Casinò, al punto che la società oggi trattiene il 90% dei ricavi. Non è difficile fare quadrare i bilanci con questi presupposti».
 

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