14 novembre 2009

Cosmesi & Benessere: Nascono le Creme Naturali al 100 per cento «Le Montfleury»


«Sviluppo della filiera delle piante officinali in Valle d’Aosta»: questo il titolo dell’incontro che si terrà domani, domenica 15 novembre, per presentare il progetto «Le Montfleury».

L’appuntamento è alle ore 15,30 presso l’azienda sperimentale di Montfleury, in via Piccolo San Bernardo, 39 ad Aosta, per la visita delle coltivazioni. In seguito, alle ore 16,30, nel salone della cantina nuova dell’Institut Agricole Régional, verranno aperti i lavori nel corso dei quali interverranno Augusto Chatel, Presidente del Consiglio di amministrazione dell’IAR, Andrea Barmaz, Direttore della sperimentazione IAR, Gianmarco Chenal, Tecnico ricercatore IAR, Andrea Nicola, farmacista di Aosta, Corrado Consiglio, Titolare della Nuova C.P. Service snc, ed Enrico Piacentino, Tecnico di laboratorio Nuova C.P. Service snc. Moderatore dell’incontro sarà il Caporedattore della sede Rai-Valle d’Aosta, Giacomo Sado.
La partecipazione all’incontro è libera, è comunque gradita una conferma al numero telefonico 0165 215811 o tramite e-mail, all’indirizzo g.chenal@iaraosta.it.

Di cosa si tratta
«Le Montfleury» è un prodotto cosmetico di qualità superiore, ad elevata efficacia e tollerabilità cutanea, realizzato con ingredienti di origine naturale al 100%, uniti a principi funzionali, conservanti, emulsionanti e profumi tutti di derivazione naturale.

Nato da un’idea del dottor Andrea Nicola, farmacista di Aosta, e di Corrado Consiglio, esperto del settore, con l’intento di proporre un razionale, tecnologico ed innovativo utilizzo delle erbe medicinali coltivate in Valle d’Aosta, il progetto Le Montfleury permette di avere una tracciabilità certa delle piante utilizzate (ogni confezione è numerata).

In quest’iniziativa sperimentale, un ruolo fondamentale è rivestito dall’Institut Agricole Régional, che fornisce le materie prime botaniche e dà il proprio supporto scientifico per un moderno ed ottimale sfruttamento delle preziose risorse naturali. Tale esperienza precorre l'ampliamento del progetto: in un prossimo futuro ci potrà essere l'eventuale coinvolgimento di altri conferitori, i quali, sempre operando sul territorio valdostano, condividano le stesse finalità.

I prodotti, tutti proposti in un accattivante packaging realizzato con materiale riciclato e distribuiti oltre che in Valle d’Aosta anche sul territorio nazionale (l’elenco dei distributori è consultabile sul sito), sono:

- Esprit des ruisseaux, una crema consigliata per le pelli normali, che dona una pelle vellutata e ben idratata durante tutto l’arco della giornata, attenua i rossori e rende il viso luminoso

- Esprit de jeunesse, una crema ad azione intensiva specifica per pelli mature, ma anche per combattere le rughe di espressione e l’invecchiamento precoce della pelle. Ad azione protettiva, idratante, rassodante, dona vitalità immediata e duratura fin dalle prime applicazioni

- Esprit de vacances, una crema ad azione rigenerante ed antiage, aiuta a contrastare i processi di invecchiamento cutaneo. Ridona alla pelle stressata un aspetto più rilassato e fresco. Migliora l’idratazione cutanea e protegge la pelle dal photoaging e dallo smog, donandole nel contempo elasticità, protezione e morbidezza

- Esprit des Glaciers, una crema specifica per pelli sensibili, altamente idratante e riparatrice da applicare in caso di pelle secca, fortemente disidratata, irritabile, arrossata. Per le sue proprietà lenitive è indicata anche in caso di eccessiva esposizione al sole o al freddo

- Esprit de montagne, un profumatore d’ambiente che ricrea il profumo delle erbe officinali della Valle d’Aosta, realizzato con gli oli essenziali di piante coltivate dall’Institut Agricole Régional.

13 novembre 2009

Pirovano (Confindustria) Annuncia il Ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria: «Vogliamo Mantenere Inalterati i Livelli Occupazionali»

«Ad un anno di distanza dall´inizio della crisi mondiale e con l´ormai prossimo esaurimento delle 52 settimane di Cassa integrazione ordinaria disponibili nel biennio, si rende ora necessario per alcuni nostri associati attivare l´istituto della cassa straordinaria per riuscire a traguardare la fase di ripresa ed attestarsi sui volumi produttivi necessari a supportare la piena occupazione dell´attuale forza lavoro. Pertanto, superata l´emergenza, siamo entrati in una fase diversa dalla crisi, non meno delicata per il futuro del sistema produttivo ed i prossimi mesi saranno decisivi per molte imprese, incluse le più innovative e dinamiche».

Con queste parole la Presidente di Confindustria Monica Pirovano (che questa mattina è stata mia ospite a Tam Tam News Imprenditori su Radio Proposta in Blu) - oggi nel corso dell´incontro con i giornalisti (presenti anche il Direttore Edda Crosa e il responsabile delle relazioni indistriali Marco Lorenzetti) ha anticipato la scelta di alcune imprese  di avviare presso il Ministero del Lavoro le procedure per l'´apertura della Cassa integrazione guadagni Straordinaria nella sua nuova accezione prefigurata con la circolare ministeriale del 30 marzo scorso, che ricomprende anche quelle «situazioni emerse in ambito nazionale o internazionale che comportino una ricaduta sui volumi produttivi dell¯impresa o sui volumi di attività e di conseguenza sull´occupazione».

«Sicuramente -  ha aggiunto Pirovano - tale scelta traduce la volontà dei nostri imprenditori di mantenere il più possibile inalterato il rapporto di lavoro con i propri collaboratori, vero patrimonio delle aziende, evitando riduzioni dell´organico».

In tal senso, tra gli altri, si muoverà la Cogne Acciai Speciali (mentre si sono già mosse Meridian, Datalogic e Seli ndr), che questa mattina ha comunicato alle RSU la necessità di ricorrere alla CIG straordinaria. «Attivare questo istituto - ha affermato Pirovano, che è anche a.d. della CAS - non significa che la situazione produttiva stia peggiorando. Al contrario. I segnali di ripresa sono evidenti soprattutto in quei reparti che per primi hanno subito gli effetti della crisi mondiale. Resta invece ancora parzialmente ridotta l'attività delle aree che solo dal mese di marzo hanno conosciuto un rallentamento. Questo sfasamento dovrebbe trovare una definitiva compensazione nel primo quadrimestre del prossimo anno. Di fatto, comunque, l´inversione di tendenza si sta consolidando, come testimonia la riduzione delle ore di Cassa integrazione dalle circa 45mila del mese di aprile alle 5mila dello scorso mese di settembre». Per ottobre e novembre il dato si aggira intorno alle 10mila ore.

«Senza dubbio - ha concluso la Presidente - la CIGS resta uno strumento tampone per affrontare il momento di crisi, ma non di certo la soluzione dei problemi, che invece potrebbe venire da una facilitazione dell'accesso al credito. A livello nazionale Confindustria ha chiesto di rimettere in discussione i metodi di valutazione del credito, troppo burocratici e avulsi dal nuovo contesto internazionale, l´integrale deducibilità degli interessi passivi e la riduzione delle spese improduttive per liberare risorse per gli investimenti ed abbassare il livello del deficit pubblico. A livello locale crediamo che ci sia spazio per attuare poche e concrete misure anticrisi a completamento di quelle peraltro molto efficaci già messe in atto: dalla rinegoziazione dei mutui, alla moratoria dei canoni di locazione degli immobili per le imprese virtuose, agli sconti sulla tassa rifiuti, ad ulteriori agevolazioni sull'energia elettrica in analogia a quanto fatto per le famiglie». Si tratta di misure che Confindustria ha sottoposto all'attenzione della Giunta venerdì scorso in occasione del già citato tour de table.

Per lo sconto sulla Tarsu la Regione ha detto di doverne discutere con i comuni, mentre per canoni di locazione e agevolazioni sull'energia elettrica hanno chiesto tempo per valutarne la fattibilità.

Due Anni di Blog con Tre Giorni di Ritardo!


Con scarso tempismo festeggio - con ben tre giorni di ritardo - due anni di blog. Era il 10 novembre 2007 quando mi avventuravo per la prima volta nel mondo dell'on line. Da allora oltre 72.000 visite e 119.00 pagine viste. So che ci sono corazzate, anche regionali, che fanno molto di più di questi «numerucoli» tuttavia credo che per un blog che si occupa di imprese e per giunta valdostane sia già qualcosa.
Di sicuro è cresciuta la qualità dei contenuti offerti. Scarso, purtroppo, ancora il contributo al dibattito. Anche se qualche piccolo movimento si registra e, forse, in futuro ti potrò stupire con qualche effetto speciale.

Celebrazioni a parte mi piacerebbe che tu, caro visitatore, mi scrivessi che cosa pensi di questo blog. In cosa pensi sia utile, in cosa ritieni ci sia ancora parecchio da lavorare. In cosa -  perchè no ? - potresti offrirmi la tua collaborazione...

La Centrale Laitière Vallée d'Aoste Garantisce la Provenienza dei Suoi Prodotti

Giovanni Barailler, amministratore unico della Centrale Laitière Vallée d'Aoste, ha inviato alle redazioni questo comunicato con la cortese preghiera di pubblicarlo. Una decisione presa in seguito alle numerose telefonate in azienda di consumatori. Lo faccio volentieri. Occorre evitare che l'irresponsabilità di alcuni - per quanto grave - ricada sull'intera filiera. Anche l'assessorato all'Agricoltura è intervenuto con un suo comunicato stampa. La vigilanza giornalistica sull'evento comunque non deve venire meno anche se può creare qualche eccesso di ansietà.

«La Centrale Laitière Vallée d’Aoste vuole rassicurare i propri affezionati consumatori garantendo che tutti i nostri prodotti sono ottenuti con latte proveniente da allevamenti ufficialmente indenni da TBC e Brucellosi e, ad ulteriore garanzia, pastorizzato.


La bontà dei prodotti Centrale Laitière Vallèe d’Aoste è ottenuta e garantita durante tutto il percorso, dalla raccolta alla lavorazione, grazie ad attenti controlli e ad una ricerca costante della qualità».

100 milioni di Euro in un Quinquennio per il Teleriscaldamento di Aosta, Cervinia e La Thuile


Cento milioni nell’arco di un quinquennio per costruire tre nuovi e innovativi impianti di teleriscaldamento. Si inizierà con La Thuile che entrerà in funzione nel 2010, si proseguirà con Cervinia (Valtournenche), presumibilmente nell’arco di un triennio (i lavori saranno affidati nel marzo del 2010), per concludere con Aosta nel 2014. Tutte iniziative portate avanti al 100% da privati. Impianti che si aggiungeranno a quelli già operativi all’autoporto di Pollein (1999), a Morgex, gestito dalla società Le Brasier, partecipata Sea e Fratelli Ronc e con una quota appannaggio anche dell’amministrazione comunale, operativo dal 2000, e Prè-Saint-Didier, in funzione dal 2007 e di proprietà di Sea attraverso la società Forint.
Un business non semplice e che sempre più si caratterizza per margini ridotti e tempi medio-lunghi nel recupero dell’investimento. Senza dimenticare la necessità di un know how che non si può improvvisare e che va raffinato con lo svilupparsi frenetico delle tecnologie in materia di fonti rinnovabili.

Un atout per l'ambiente: La Thuile
La Thuile Energie con un investimento da quindici milioni si prepara ad offrire alla nota località turistica un atout in più per chi ha fatto del proprio territorio un volano economico. «La centrale – commenta l’amministratore delegato Guido Zampieri – è attualmente in Valle un unicum. Si tratta di un impianto cogenerativo che non produce soltanto calore ma anche elettricità e sarà alimentato a legna. Una filiera cortissima, visto che il legname sarà recuperato in zona. Inoltre l’energia prodotta sarà rinnovabile al centro per cento poiché le piante tagliate saranno sostituite da altre nuove. Inoltre grazie ad accumulatore il calore prodotto non sarà dissipato». I lavori già iniziati quest’estate hanno permesso anche la posa della fibra ottica e la risistemazione di alcuni tratti di acquedotto. «Mi sembra meriti di essere evidenziato – conclude Zampieri – che attraverso l’azione dei privati è stato possibile rendere un servizio a tutta la comunità».

Una strategia per ridurre i costi: Cervinia
Si dovrà ancora attendere a Cervinia dove il Comune ha scelto la strada del project financing per la realizzazione di un impianto di generazione combinata di energiatermica ed elettrica per alimentare un sistema di teleriscaldamento urbano nella frazione Breuil Cervinia. Tre le imprese che hanno presentato il loro progetto a fronte di una stima di spesa non inferiore ai 16,5 milioni. L’assessore comunale Luca Varvello che segue il progetto per il comune spiega come una prima idea di creare un impianto di teleriscaldamento risalga addirittura al 1995. «Allora si trattò di una proposta simultanea di un gruppo di privati, formato da albergatori e negozianti di Cervinia, e del comune che intendeva riscaldare alcuni edifici di proprietà. Portando le centrali termiche fuori dagli edifici, si può ridurre il costo di gestione e di manutenzione, soprattutto per alberghi e condomini, da un lato e gli obblighi di legge sull'antincendio dall'altro». L’intervento, come indicato dallo studio di fattibilità, si suddivide in tre parti principali: la centrale di produzione combinata dell’energia termica ed elettrica con i relativi servizi, la rete di teleriscaldamento e le sottostazioni di scambio termico per allacciare alla rete le utenze che decidono di fruire del servizio. L’amministrazione comunale non entrerà nella società che si occuperà della gestione dell’impianto e che si vedrà riconosciuta la gestione economica dell’impianto di cogenerazione e del sistema di teleriscaldamento per 30 anni.

La sfida più grande: Aosta
Per il super impianto aostano (la spesa prevista è di 73 milioni), dopo alcuni incontri con la giunta comunale del capoluogo, si attende a giorni l’annuncio della cantierizzazione dei lavori. «Per la verità - commenta Pietro Giorgio, ad della Sea che con Fratelli Ronc e Cva ha costituito la Telechauffage Aoste srl (Telcha), società con sede a Châtillon, che darà vita all’impianto – in regione Borgnalle dove si sta realizzando un tunnel tecnologico abbiamo già posto i primi tubi della rete che, come si sa, inizierà a svilupparsi nella zona Est, cioè al Quartiere Dora, e si estenderà per circa 10 chilometri. Aosta ha una volumetria pari a 7,1 milioni di metri cubi. Noi contiamo di allacciare circa 5,2 milioni, pari al 72,8%. Una stima per ora prudenziale». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 4 novembre 2009)

12 novembre 2009

L'Adava Forma i Suoi Albergatori: Non si Finisce Mai di Imparare


Ti segnalo una lodevole iniziativa dell'Associazione albergatori della Valle d'Aosta, guidata dalla Presidente Silvana Perucca e dal direttore Emilio Conte.

Con una due giorni dedicata ai temi del Revenue Management per strutture turistico alberghiere, è stato infatti inaugurato oggi un ciclo di incontri di approfondimento dedicato agli imprenditori che operano nel settore turistico ricettivo della nostra Regione.

In questo primo incontro, organizzato dall’ADAVA e dal Consorzio Gran Paradiso Natura in collaborazione con l’AIAT Grand Paradis e la società di consulenza e servizi TurismOK Snc, sono stati sviluppati i temi del Revenue Management, una tecnica, già utilizzata con successo dai vettori aerei low cost, che permette di ottimizzare la resa del proprio prodotto tramite una gestione dinamica del prezzo.

Nel caso delle strutture ricettive, la gestione del prezzo in tempo reale consente di minimizzare le perdite nei periodi di bassa occupazione e massimizzare i profitti nei periodi di alta occupazione.

All'incontro è intervenuto il professore Franco Laico, formatore ed esperto consulente di strutture ricettive, che ha presentato le tecniche e i numerosi casi di successo seguiti. Davvero ricco il curriculum del docente.
Laureato in sociologia presso l’Università degli Studi di Urbino Laico nel corso degli anni si è specializzato nell’utilizzo dei sistemi di prenotazione internet (vortali), yield e web marketing. Si dedica alla consulenza alberghiera ed alla formazione professionale, insegnando in corsi organizzati dal Fondo Sociale Europeo, dall’Ente Bilaterale Territoriale di Roma, Scuola Alberghiera Ritz di Merano, Domina Hospitality School ed Omniaform Turismo. Ha maturato esperienze nel settore turistico, ricoprendo i compiti di Direttore dell’Hotel Fenice Palace di Firenze, Senior receptionist presso l’Hotel Brunelleschi di Firenze, receptionist al Grand Hotel Baglioni di Bologna, Hotel de Crillon a Parigi e Claridge’s a Londra. Ha avuto esperienze sia in agenzia di viaggio che nel settore della ristorazione e da qualche anno gestisce in proprio un piccolo hotel a Firenze.

Di seguito calendario dei prossimi incontri:

LA PASTICCERIA IN ALBERGO
Mercoledì 18 novembre
Principali argomenti trattati: il dessert al ristorante, da cenerentola del menù a Star, marketing del prodotto pasticceria al ristorante.
Dimostrazione pratica di laboratorio: Bavarese alla vaniglia (presentazione classica, moderna ed applicazione ad una torta da ricorrenza); Aspic di caki e crema di castagne (presentazione moderna); Charlotte al torrone e piccolo ragù di frutti rossi (presentazione da concorso)
Sede: IPRA Châtillon - Chef. Valerio Angelino

LA FISCALITA' DI UN'IMPRESA TURISTICO-RICETTIVA: CONTABILITA', BILANCIO E DETERMINAZIONE DELLE IMPOSTE
Giovedì 26 novembre
Principali argomenti: le scritture contabili, leggere e capire un bilancio, gli studi di settore, domande aperte
Sede ADAVA - Dott. Domenico Veglio, Dottore Commercialista

COME MIGLIORARE I RISULTATI DI UN'IMPRESA ALBERGHIERA?
Lunedì 30 novembre
Principali argomenti trattati: la definizione delle strategie competitive a livello di singola area di affari, la ricerca di un corretto posizionamento rispetto ai concorrenti, le logiche di interazione a livello di destinazione.
Sede ADAVA - Prof. Carmine Tripodi

Inchiesta Bestiame: la Fontina non è Pericolosa. Non Esistono Problemi di Salute Pubblica


Giustamente la Coldiretti, attraverso una nota del suo direttore Ezio Mossoni, ha provveduto a sottolineare un aspetto che rischiava di danneggiare in maniera gravissima la produzione del nostro formaggio Dop, cioè che non esiste nessun pericolo di salute pubblica. Ecco il testo del comunicato.

«La Fontina non è pericolosa». Questa la sostanza delle affermazioni della Procuratore Capo di Aosta, Marilinda Mineccia ripresa dall’Ansa Valle d’Aosta alle 16.28 di ieri, 11 novembre.
A differenza di quanto sembrava emergere da alcune prime interpretazioni la Procuratore Capo afferma che «tutte le attività che possono far temere per la salute pubblica sono state tenute sotto controllo» e, ancora, «i tecnici hanno assicurato che non ci sono problemi per la salute pubblica» .
Alcuni degli illeciti ipotizzati riguardano, quindi, la contraffazione e l’adulterazione ben circoscritta di prodotti alimentari e che sono stati tenuti ampiamente sotto controllo dalle autorità competenti.
Infatti pare che forme di Fontina adulterate e un quantitativo di zangolato siano stati sequestrati dai carabinieri del Nas e dal Corpo Forestale in fase di indagine e che, quindi, la Fontina che si trova attualmente sul mercato corrisponda ampiamente alle caratteristiche di genuinità e salubrità che sono caratteristiche del prodotto.

In questi casi – comunica la Coldiretti Valdostana – il pericolo della generalizzazione è sempre dietro l’angolo: crediamo sia nostro dovere far sapere che ci sono migliaia di produttori che lavorano con scrupolo e dedizione e che il prodotto che si trova sul mercato è buono e, soprattutto, come afferma con grande coscienza e scrupolo la Procura della Repubblica di Aosta, non esistono problemi di alcun tipo per la salute pubblica.

Una ulteriore tutela per i consumatori che, oltre agli accurati controlli messi in campo dal Consorzio per la Tutela della Fontina DOP – anche attraverso l’attività dell’ente certificatore esterno CSQA - ha visto aggiungere, in questo caso un ulteriore controllo messo in campo dalle autorità, a tutela dei consumatori.

Oliviero Gobbi (Giovani Imprenditori): Anche la Valle d'Aosta Può Guardare al Mediterraneo


Oliviero Gobbi ha partecipato al Convegno di Capri dei Giovani imprenditori di Confindustria sul tema «Mediterraneo: dall'Europa al Golfo, la rotta verso nuovi orizzonti». Gli ho rivolto quattro domande per sapere come è andata.

Da chi era composta la delegazione valdostana?
Eravamo quattro Giovani Imprenditori. Considerando la dimensione della nostra Regione e il numero dei nostri associati, eravamo certamente ben rappresentati se confrontati ad altre realtà ben più grandi. Crediamo che sia importante partecipare a questi eventi nazionali del nostro movimento per raccogliere stimoli nuovi, per mantenersi al passo con i tempi e per coltivare le relazioni.

Quali stimoli, quali idee portate a casa dopo un simile convegno?
Si è trattato di un convegno di ampio respiro, che ha affrontato un tema strategico e di scenario. Il Mediterraneo può essere una nuova area di sviluppo e di crescita economica? I numeri parlano chiaro, pensiamo ad esempio che la parte mediterranea dell’Europa conta oggi circa 177 milioni di abitanti e che i paesi della sponda sud ed est arrivano a 237 milioni. In un’Europa a limitata crescita economica, poter guardare verso nuovi mercati, per di più vicini, è fondamentale. In questo contesto, è possibile che l’Italia colga questa opportunità facendo leva sulla sua posizione privilegiata? È un tema sicuramente interessante e di attualità. Teniamo presente che per l’Europa il focus di questi ultimi anni è stato l’est, con tanto di allargamento e di inclusione di nuovi paesi. Oggi invece si inizia a guardare anche verso sud, a parlare di Mediterraneo sia come area di interesse di per sé sia come ponte verso l’Africa, un continente la cui importanza economica è solo destinata a crescere. Sicuramente abbiamo un’opportunità, che dobbiamo pensare di cogliere. Non mancano però le sfide e i rischi, ad iniziare dai discorsi politici e culturali. Se pensiamo al Mediterraneo abbiamo infatti una serie di realtà diverse e molto “caratterizzate”: i paesi europei, il blocco del nord Africa, per poi arrivare anche ad Israele e alla Turchia.
La partecipazione a questi convegni ci dà inoltre l’occasione di sentire “dal vivo” personaggi che, nel bene e nel male, plasmano il nostro tempo: politici e imprenditori, studiosi e giornalisti.

Un convegno sul Mediterraneo cosa può dire a chi fa impresa in Valle d'Aosta?
Come è naturale, per posizione geografica e per tradizione storico-culturale la Valle d’Aosta ha sempre più guardato al centro delle Europa, a tutta la zona alpina (o “Alpenland” come dicono i tedeschi) e alla Francia. In un mondo sempre più globalizzato però è tutto più vicino e nessuno è troppo distante o “lontano” in senso lato. Non dimentichiamoci che noi abbiamo in Valle d’Aosta esempi di virtuose imprese medio-piccole che esportano in tutto il mondo!

Il sogno di un Mediterraneo come di una grande zona franca. Per associazione di idee verrebbe da dire...e la Valle d'Aosta?
La Valle d’Aosta deve continuare a puntare sui suoi punti di forza. In uno scenario di crescita e sviluppo dell’area Mediterranea la nostra Regione potrebbe comunque contare su una importante posizione che le consente di guardare sia verso sud (il Mediterraneo) sia verso Nord (l’Europa centrale). E le nostre imprese hanno tutte le carte in regola per competere in questi contesti in continua evoluzione.

11 novembre 2009

L'economia della Valle d'Aosta nel Primo Semestre Secondo Banca d'Italia

Banca d'Italia ha diffuso oggi on line il suo tradizionale rapporto sull'economia nelle regioni italiane nel primo semestre. Ti propongo una sintesi del documento che riguarda la Valle d'Aosta tratta dal sito dell'Istituto. Per la versione integrale con tanto di grafici clicca qui. Una sintesi cartacea sarà proposta anche sul prossimo numero del Corriere.

Gli effetti della crisi economica, che si sono fatti sentire con forza a partire dall'ultimo trimestre del 2008, hanno cominciato ad attenuarsi dal terzo trimestre del 2009.

Nel primo semestre, è proseguito il calo del fatturato industriale, degli ordini e dei livelli di produzione.

Le esportazioni hanno registrato una rilevante diminuzione, molto marcata nel comparto dei metalli di base e prodotti in metallo.

Le valutazioni delle imprese per i prossimi mesi lasciano intravedere qualche segnale positivo. Le aziende del settore delle costruzioni hanno evidenziato il perdurare di situazioni di difficoltà, con ripercussioni negative sulla produzione e sull'occupazione.

Nel terziario, il deterioramento congiunturale ha interessato sia il commercio sia il turismo. Nei primi otto mesi dell'anno 2009 le giornate complessive di presenza di turisti presso le strutture ricettive valdostane sono diminuite, a fronte di un aumento degli arrivi; si è registrata una significativa diminuzione della clientela straniera in parte compensata dall'aumento dei turisti italiani.

Il numero di occupati è diminuito nel secondo trimestre dell'anno ed è aumentato il tasso di disoccupazione, restando comunque inferiore al dato nazionale e a quello del Nord Ovest. La sfavorevole congiuntura economica ha determinato un ampio ricorso alla Cassa integrazione guadagni, che ha registrato il livello più alto degli ultimi anni, e l'utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga.

In un quadro congiunturale recessivo, il tasso di crescita dei finanziamenti alle famiglie consumatrici è rimasto contenuto mentre quello alle imprese è stato lievemente negativo. Per le famiglie è diminuito il ricorso al credito al consumo, mentre il ribasso del costo del credito ha accresciuto l'incidenza dei mutui a tasso variabile sul totale delle nuove erogazioni. La qualità del credito è leggermente peggiorata, sia per le famiglie sia per le imprese.

A Tam Tam News Imprenditori Monica Pirovano (Confindustria Valle d'Aosta)


Carissimo visitatore, metto on line anche la quinta puntata di «Tam tam News imprenditori», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 10, su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa il 30 ottobre. Con me in studio Pietro Giorgio che mi ha raccontato il suo impegno con la Sea nell'affascinante settore delle energie alternative.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata. Ti chiederei la cortesia (anche da anonimo) di segnalare se ascolti o scarichi la trasmissione dal blog. Questo per capire se questo servizio ti è davvero utile.

Questo venerdì, il 12 novembre, come sempre alle 10, sarà invece mia ospite Monica Pirovano, presidente di Confindustria Valle d'Aosta e amministratore delegato della Cogne Acciai Speciali. Con lei approfondirò le prospettive dell'industria in Valle d'Aosta.

Il programma - non mi stancherò mai di ripeterlo e di scriverlo - è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare. A livello locale non sono molte le situazioni in cui ti è concessa una simile interattività. Perchè non approfittarne?

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

10 novembre 2009

Inchiesta Bestiame Contaminato

Se fosse confermato anche il 50% di quanto sostenuto dagli inquirenti è chiaro che ci troveremmo di fronte comunque ad una brutta pagina per la Valle d'Aosta. Senza dimenticare il pesante danno di immagine sul fronte della qualità dei nostri prodotti tipici. Tu che mi stai leggendo che cosa ne pensi?

Notizie dall'Agenzia delle Dogane per le Aziende: le Dichiarazioni Intrastat


Le cessioni e gli acquisti intracomunitari rappresentano una parte consistente delle operazioni poste in essere dalle aziende valdostane, che devono conseguentemente provvedere ad effettuare le dovute registrazioni negli elenchi riepilogativi Intrastat.


L`Agenzia delle Dogane risponde a questa esigenza degli operatori con diversi prodotti/servizi, disponibili a titolo gratuito, tra cui un software specifico (Intr@web) per la compilazione degli elenchi e la possibilità di trasmettere gli stessi per via telematica.

L’utilizzo del sistema E.D.I. (Electronic Data Interchange) per la presentazione degli elenchi Intrastat, rappresenta oggi un`importante opportunità per tutti gli operatori economici che intendono semplificare le procedure, apprezzando i vantaggi che il sistema telematico può offrire, quali l’agevolazione nel flusso degli scambi e la riduzione dei costi di gestione.

Per consentire ad un numero sempre maggiore di aziende di conoscere i vantaggi derivanti dall’uso degli strumenti informatici, anche in funzione del fatto che dal 1° gennaio 2010 vi sarà l’obbligo della trasmissione esclusivamente in via telematica delle dichiarazioni Intrastat all’Agenzia delle Dogane (Direttiva 2008/8/CE), l’Ufficio delle Dogane di Aosta ha avviato in questi giorni una capillare attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti degli operatori valdostani interessati e delle loro Associazioni professionali e di categoria.

E’ previsto un apposito incontro sull’argomento presso l’Ufficio delle Dogane di Aosta.

Per informazioni: (h. 9-13) Sig.a M. Eleonora Gioanetto, telefono 0165/32344-262668, fax 0165/230703, e-mail dogane.aosta.urp@agenziadogane.it .

9 novembre 2009

Rapporto Inail: Crescono gli Infortuni sul Lavoro in Valle d'Aosta


Il bilancio infortunistico 2008 nella Regione Valle d'Aosta, secondo l’ultimo rapporto Inail, presentato nei giorni scorsi, registra, rispetto al 2007, un aumento del 3,9%. Risultano infatti pervenute 2.484 denunce di infortuni rispetto alle 2.391 pervenute nell' anno 2007.

L'analisi, per gestione, evidenzia come l'aumento degli infortuni registrato nel 2008 ha riguardato:
la gestione Industria e Servizi (+4,9%): in particolare l'industria manifatturiera registra un aumento dell'8,5% mentre Costruzioni, Commercio e Trasporti Comunicazioni registrano un calo rispettivamente del 6,5%, del 3,2% e dell'8,1%.
Nella gestione per conto Stato, si è registrato un consistente aumento (+70%), mentre in Agricoltura si rileva il maggior calo di infortuni, passati dai 205 avvenuti nel 2007 ai 185 del 2008 con una percentuale in diminuzione del 9,8.

Ripartendo gli infortuni per modalità di evento si evidenzia che, per i casi avvenuti in occasione di lavoro in ambiente ordinario (fabbrica, cantiere, terreno agricolo, ecc.) si è passati da 2.140 a 2.202 (+2,9); mentre per quanto riguarda la circolazione stradale (autotrasportatori merci/persone, addetti alla manutenzione stradale, ecc.) è stato registrato un calo dell’11,6%. Gli infortuni in itinere (percorso casa-lavoro-casa) hanno
subito un aumento del 21,4%.
L'analisi dei casi mortali rileva che nel 2008 si sono verificate 2 "morti bianche" contro le 3 dell'anno precedente.

Infortuni e occupazione femminile
Dal punto di vista infortunistico su base nazionale, solo poco più del 32,9% degli eventi è “rosa”, (Valle d’Aosta 28,78%). La percentuale si abbatte se si passa all’esame dei casi mortali: in Italia meno di 100, che corrispondono al 7,6% del totale. Nella nostra Regione non si sono verificati casi mortali al femminile, indice che le donne vengono occupate in settori meno rischiosi e adibite a mansioni più di tipo impiegatizio.
A livello territoriale, la percentuale degli infortuni occorsi alle donne è più elevata al Centro con il 31,64% del totale, seguita dal Nord-Ovest (29,34%) e dal Nord-Est (28,61%), la nostra Regione si attesta sul valore del 28,78%. Al di sotto del valore medio relativo all’Italia pari al 28,6%, vi sono il Sud (26,54%) e le Isole (27,73%). Nell’anno 2008 si sono infortunate sul lavoro 715 donne valdostane, 0,96% in più rispetto
al 2007 (687).

Infortuni e stranieri
Nel 2008 gli infortuni subiti da stranieri sono stati 430 ben il 14,67% in più rispetto al 2007 (375) di cui ben due mortali. I lavoratori stranieri prestano la loro attività principalmente in edilizia e agricoltura, settori a maggior rischio d’incidenti.

Malattie professionali
Per quanto riguarda la nostra Regione si assiste ad un fenomeno di controtendenza rispetto all’Italia: infatti nel 2008 sono pervenute 43 denunce di malattia professionale rispetto alle 73 del 2007. L’analisi dei dati per tipo di malattia conferma che la tecnopatia più frequente è ancora l’ipoacusia da rumore.

8 novembre 2009

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (30) - Impianti Dimostrativi nel Settore Energetico

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Piano politica del lavoro
La Giunta ha approvato le istruzioni per la fissazione dei termini e le modalità nella gestione dei benefici previsti dal Piano triennale di politica del lavoro 2009-2011. (Direzione Agenzia regionale del lavoro – resp. Nadia Savoini – delibera 3.098)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Energia: impianti dimostrativi
E’ stata approvata la graduatoria per la concessione di agevolazioni, nella forma di contributo in conto capitale, prevista per la realizzazione di impianti dimostrativi ai sensi dell'art. 6 della l.r. 3/01/2006, n. 3 (Nuove disposizioni in materia di interventi regionali per la promozione dell'uso razionale dell'energia). L’impegno di spesa è di 1 milione di euro. (servizio attuazione piano – resp. Tamara Cappellari – delibera 3.062)

Attività economiche a contributo
E’ stato integrato l’elenco delle attività economiche ammesse a contributo previste dalla legge regionale n. 6 del 2003 Interventi regionale per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane. (Direzione Attività Produttive e Cooperazione – resp. Rino Brochet – delibera 3.054)

Finanziamento Camera valdostana delle imprese
La Giunta ha deliberato di determinare nella misura del 31 per cento del diritto annuale, accertato nell’esercizio 2008, il finanziamento da erogare alla Camera valdostana delle imprese e delle professioni (Chambre) per l’anno 2009, per un importo pari a 751 mila euro. (Servizio sviluppo economico e concertazione – resp. Claudio Brédy – delibera 3.052)

SANITA', SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Barriere architettoniche
La Giunta ha assegnato, per l’anno 2009, limitatamente al periodo compreso fra il 1° gennaio ed il 3 agosto 2009, la somma complessiva di 610 mila euro, ai Comuni per soddisfare le richieste relative agli interventi di abbattimento di barriere architettoniche e per l’acquisto e l’installazione di ausili e attrezzature. L’impegno di spesa complessivo è di 1,6 milioni. (Servizio disabili – resp. Paola Davico – delibera 3.102)

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Formazione snowboard per portatori di handicap
La Giunta ha approvato l’invito a regia regionale per la presentazione, da parte dell’associazione valdostana maestri di sci, di un progetto di formazione teorica e pratica per l’insegnamento dello snowboard ai portatori di handicap, rivolto ai maestri di snowboard. (Servizio Formazione, qualità e sviluppo professionale turistico e del commercio – resp. Lidia Mondet – delibera 3.044)

Accompagnatore turismo equestre
La Giunta ha definito il profilo professionale e lo standard di percorso formativo relativi alla figura di accompagnatore di turismo equestre. E’ stata inoltre approvata l'organizzazione di corsi di abilitazione per l'esercizio della professione. (Servizio Formazione, qualità e sviluppo professionale turistico e del commercio – resp. Lidia Mondet – delibere 3.045 e 3.046)

Co-marketing con il pastificio Rana
E’ stata approvata un’azione promozionale in co-marketing con il pastificio Rana Spa a sostegno della stagione invernale 2009/2010. Impegno di spesa di 4000 euro. (Direzione promozione e marketing – resp. Gabriella Morelli – delibera 3.049)

7 novembre 2009

Tour de Table sulle Misure Anti-crisi: e Tu Cosa Hai da Dire?


La società valdostana si esprime sulle misure anticrisi. Leggi qui e dimmi qual è la tua opinione. Che cosa aggiungeresti? Su cosa sei d'accordo e su cosa no?

Un Consorzio per il Lardo di Arnad Dop


«Mi hanno informato che veniva commercializzato un lardo di Arnad Dop fatto in Puglia. L’evidente contraffazione è stata subito segnalata al ministero dell’Agricoltura che ci ha risposto che soltanto un Consorzio può denunciare una simile frode. E’ chiaro che un simile ente più passa il tempo e più sarebbe necessario». Lorenzo Borettaz, 57 anni, dal 1993 presidente del Comitato Lo Doil, che ogni anno, nell’ultima settimana di agosto, organizza la festa del lardo di Arnad e promuove il prodotto sia in Italia che all’estero, spiega che sin dal 1996, cioè da quando è stata ottenuta la Dop, il Comitato ha invitato i produttori a prendere in considerazione l’ipotesi di costituire un Consorzio. «Fino ad ora non è stato possibile raggiungere un accordo. Ci sono dubbi sull’efficacia e i costi sono ritenuti troppo elevati rispetto ai benefici». Borettaz, che nel 2008 ha ricevuto la targa alla carriera dell’Organizzazione nazionale assaggiatori salumi nella sezione trasformatori un’idea ce l’ha. «Si potrebbe creare una sezione della Dop Fontina dedicata al lardo».

I player del mercato
I numeri del lardo si sono stabilizzati nel corso dell’ultimo triennio. Circa 3000 quintali pari a un fatturato di 2 milioni di euro. Due i principali player in gioco: la storica Maison Bertolin (un fatturato 2009 complessivo di circa 5 milioni) che per prima è riuscita a ritagliare un posto al lardo nel pantheon della gastronomia italiana e Arnad Le Vieux (2,5 milioni).
Nicchia nella nicchia con una produzione annua di 10 quintali, venduta direttamente al 90% all’interno del loro esercizio commerciale, Massimo e Pietro Laurent, titolari dal 1995, del supermercato A&O, si posizionano su una produzione intensiva ma comunque artigianale. Lavora invece soprattutto con la grande distribuzione Nicodemo Calabrese di Arnad Le Vieux e confida di sperare in una crescita di volumi di fatturato superiore al 20%. «La scelta che sta pagando e che abbiamo abbracciato nell’ultimo biennio è quella di specializzarci su pochi prodotti da produrre in vasta scala in modo da poter rispondere nel modo migliore alle richieste della grande distribuzione. In questa logica abbiamo ampliato di 200 metri quadri il magazzino per lo stoccaggio del lardo. Potenzialmente siamo in grado lavorare circa 2000 quintali all’anno. Attualmente siamo poco sopra la metà». Lardo, mocetta e coppa ginepro sono così referenze che si possono trovare sui banchi di Metro, Bennet, Auchan e Standa. «Soltanto con Metro - sottolinea Calabrese - abbiamo una commessa da 250mila euro all’anno».

Marilena Péaquin (Maison Bertolin) cerca nuove frontiere per l’attività imprenditoriale. Da sempre presente nella grande distribuzione come marchio storico del Lardo Dop di Arnad guarda con interesse all’immagine di Arnad come regina dell’enogastronomia valdostana. Del resto lo spaccio aziendale, aperto tutti i giorni (un costo aziendale tutt’altro che secondario), e che non commercia soltanto i prodotti Bertolin, in un anno ha registrato 25mila passaggi. «Dopo la positiva esperienza di aver ospitato tutta la salumeria italiana ad Arnad, evento che ci auguriamo diventi una tradizione della nostra regione, abbiamo deciso di consolidare la nostra tradizione aziendale di ambasciatori dell’enogastronomia valdostana, iniziata già da mio marito Rinaldo Bertolin. Per questo di fronte al nostro capannone stiamo costruendo un salone di 400 metri quadri dove sarà possibile ospitare degustazioni guidate dei prodotti tipici valdostani».

Il super maiale valdostano
Ad Arnad, insomma, al di là delle diverse sintonie sul Consorzio si lavora tutti nella direzione di fare di questa località una tappa irrinunciabile per chi visita la Valle d’Aosta. E l’amore per la tradizione è davvero grande tanto è vero che il Comitato «Lo Doil» in collaborazione con l’Institut agricole sta lavorando al recupero dell’antica razza valdostana, un maiale con più grasso e meno carne, che si trovava negli allevamenti del paese diverso tempo fa. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 30 ottobre 2009)

P.S.
Consiglierei alle aziende che producono il lardo di Arnad di curare di pù internet. Con Google insight il confronto tra lardo di Colonnata e lardo di Arnad è impietoso. Cliccate qui. Anche Google suggest presenta scenari poco piacevoli. La voce «lardo Arnad» fa registrare 97.800 risultati, mentre «lardo Colonnata» si ferma a 72.600, ma «lardo Colonnata preparazione» tocca quota 576.000. Se inizi a scrivere «lardo» su Google la prima parola che ti è suggerita è «lardo di Colonnata».

6 novembre 2009

Profit Story Addio?


Mi sa che il sogno di Airvallée della «profit story» è destinato a rimanere tale. L'ultimo intoppo non è di poco conto. Il Presidente Augusto Rollandin promette vigilanza. Io mi preparerei anche un piano di emergenza.

Welcome Day: le Imprese Valdostane Premiate dalla Presidente Marcegaglia


Il 12 novembre ad Assago per l'evento Welcome Day la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia premierà le imprese neo associate dal 2008 a Confindustria Valle d’Aosta e le imprese che, da oltre mezzo secolo, hanno scelto la nostra organizzazione, insieme a quelle appartenenti al Sistema Confederale del Nord Italia.

Per la Valle d’Aosta verranno premiate per le seguenti imprese

Over 50: Cogne Acciai Speciali S.p.A., Heineken S.p.A:, Impresa Virando e Pignataro S.r.l., Musumeci S.p.A., Nuova Ceval S.r.l., Savda S.p.A., Sicav 2000 S.p.A., St.Roch S.r.l., VI.CO. S.r.l.

Neo associate dal 2008: Carpenteria M&M S.r.l., CVA Trading S.r.l., GMG S.r.l., GI Group S.p.A., Fastalp S.r.l., Idroelettrica Scarl, Idroenergia Scarl, Logic S.r.l., Pellissier Helicopter S.r.l., Pila 2000 S.p.A., Ribes Ricerche & Formazione S.r.l., Sorgenti Monte Bianco S.p.A.

Il 12 novembre sarà un momento di ascolto e di confronto con gli imprenditori neo associati e con le esperienze di coloro che, da oltre mezzo secolo, hanno deciso di aderire alla «casa delle imprese», che sono espressione delle specificità e delle eccellenze dei territori, dei settori produttivi e protagonisti di progetti di crescita, innovazione e sviluppo.

«Sarà un’occasione – ha detto Monica Pirovano, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta – per dimostrare che il Sistema Confindustria è in grado di rispondere ai cambiamenti con rinnovato slancio, anche dopo una difficile congiuntura, per ribadire, in una fase così delicata per il Paese, le aspettative espresse negli obiettivi utili a rilanciare le potenzialità del sistema delle imprese».

Olivetti: Immagini di uno Stile


In occasione della Settimana della Cultura d’Impresa promossa da Confindustria su tutto il territorio nazionale e coordinata da Museimpresa, l’Associazione Archivio Storico Olivetti propone un ricco programma di iniziative. Tutti gli eventi si svolgono a Ivrea, presso la Villetta Casana, in via Miniere 31, con ingresso libero. Anche se esco dai confini regionali il peso dell'Olivetti sul mondo industriale valdostano credo che non possa essere discusso. E la figura di OLivetti merita sempre di essere approfondita. Ecco gli eventi

13 novembre, ore 18.00: «La mia vita nel teatro. Incontro con Giuliana Lojodice».
In un colloquio con Oliviero Corbetta e il pubblico, la grande attrice parla della sua carriera artistica e dei maggiori temi della cultura teatrale oggi. L’incontro è realizzato in collaborazione con Liberipensatori “Paul Valéry”, Residenza multidisciplinare a Ivrea e nel Canavese.

16-22 novembre, ore 15.00-19.00: «Cento anni di Olivetti, il progetto industriale».

Nella Villetta Casana viene riproposta, con gli adattamenti imposti dallo spazio disponibile, la mostra celebrativa del centenario olivettiano, realizzata nel 2008 dall’Archivio Storico Olivetti nei grandi spazi dell’Officina H ad Ivrea. Possibilità di visite guidate.

16-22 novembre: Rassegna di film storici dell’Olivetti, organizzata in collaborazione con l’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa (ANCI, Ivrea), con questo programma:

16 novembre, 17.30-19.00: Mostre Olivetti per fare e comunicare cultura: livetti formes et recherche (1969) , La via del lavoro (1961) e Arte programmata (1963)

17 novembre, 17.30-19.00: Da Ivrea a Venezia e ritorno
Informazione leitmotiv. L’informazione è ciò che conta, con Enzo Jannacci (1969). Proiettato alla 66° Mostra del Cinema di Venezia (settembre 2009), il film è presentato – a Ivrea come a Venezia – da Sergio Toffetti, direttore ANCI

18 novembre, 17.30-19.00: Tecnologia e nuovi modi di lavorare: La macchina del tempo. Per decidere subito (1968), L’ufficio moderno (1985) e Computers by computer (1985)

19 novembre, 17.30-19.00: La rivoluzione del Sessantotto: tracce culturali nella filmografia Olivetti: Macchina cerca forma (1970), Cosmotronic. Olivetti, Electronics for Information (1970) e Spot pubblicitari della macchina per scrivere Valentine (1969-70). Presentano Davide Martinoli, film-maker, e Mariangela Michieletto, direttrice scientifica ANCI

20 novembre, 17.30-19.00: Una fabbrica per l’uomo: Una fabbrica e il suo ambiente (1957) e Infermeria di fabbrica (1951)

21 novembre, 17.30-19.00: Costruire e comunicare l’identità di un’impresa: Olivetti negli anni ‘70: Giuochi di persuasione. Storia del manifesto pubblicitario (1968). Introduce Mariangela Michieletto, direttrice scientifica ANCI. Interviene Pier Paride Vidari, docente alla Facoltà del Design, Politecnico di Milano

22 novembre, 17.30-19.00: Un’impresa e il suo territorio: Sud come Nord (1957) e Comunità in cammino (1958).

«Con queste iniziative - spiegano gli organizzatori - l’Archivio Storico Olivetti rilancia un messaggio tipicamente olivettiano: la cultura di un’impresa responsabile si esprime in mille modi e forme, senza limitarsi ai temi strettamente industriali ed economici e al semplice racconto dei luoghi del lavoro».

Il programma dettagliato delle iniziative è disponibile sul sito.

Per informazioni: segreteria@arcoliv.org; tel. 0125 641238.

Paese per Paese Tutte le Quotazioni del Mercato Immobiliare in Valle d'Aosta

Se non sei riuscito a comprarti il Corriere della Valle uscito in edicola venerdì scorso eccoti la tabella con, paese per paese, tutti i prezzi al metro quadro della nostra regione secondo Tecnocasa. Per un'analisi più qualitativa puoi cliccare invece qui. Per ogni località potrai leggerti un commento che ti illustra l'effettivo andamento del mercato.

5 novembre 2009

Programma Rai sulle Pmi valdostane


Ho saputo da alcuni imprenditori che l'Avipresse sta realizzando per la struttura programmi di Rai 3 un programma sulla storia delle PMI valdostane destinato ad essere trasmesso nei prossimi mesi. Mi fa piacere constatare come stia crescendo l'attenzione per il mondo dell'impresa e credo che anche questo blog, nel suo piccolo, abbia dato il suo contributo per far crescere l'interesse.

Visconti (Università Valle d'Aosta): Migliorare il Dialogo tra Impresa e Pubblica Amministrazione


Federico Visconti, Preside della Facoltà di Scienze dell’Economia e della Gestione aziendale presso l’Università della Valle d’Aosta, bocconiano, nasce come aziendalista e, di conseguenza, ha una conoscenza del tessuto imprenditoriale italiano molto approfondita. Ecco perché quando gli si chiede se in Valle la cultura imprenditoriale sia un po’ carente, se talvolta non manchi il guizzo, è portato a porsi anche dalla parte di chi quotidianamente si confronta con i problemi e le sfide aziendali.


Professor Visconti non le pare che talvolta in Valle d’Aosta sia un po’ carente la cultura d’impresa?
Nel distretto orafo di Vicenza hanno chiuso negli ultimi due anni circa 500 aziende. E di certo quella non è una zona che si può accusare di poco spirito imprenditoriale. La situazione valdostana non mi pare di certo così critica. Il ricorso alla cassa integrazione è cresciuto, ma in maniera proporzionale con la criticità del momento.

Quindi secondo lei si tratta di un falso problema?
Non è esatto. Premesso che la particolare congiuntura economica non rende la vita facile a nessuno, sono anche convinto che la cultura d’impresa, in particolare industriale, in una regione come la Valle d’Aosta possa anche essere più scarsa che in altre regioni per ragioni storiche e geografiche senza che questo desti particolare scandalo. Non è forse un caso che in Valle non sia mai nato un distretto e che siano stati sperimentati, con diversi gradi di successo, meccanismi di “traino” dall’area canavesana prima con l’Olivetti e piemontese dopo attraverso l’automotive.

Lei ha al suo attivo diverse pubblicazioni sul mondo delle Pmi, fra le quali «Piccole imprese - spirali di crisi, percorsi di successo», edito da Egea, qual è il suo giudizio sugli imprenditori valdostani?
Anche in Valle ci sono aziende che catturano opportunità, che mobilitano risorse attorno a progetti sfidanti, che difendono con forza la loro nicchia. Per giudicare, partirei da lì.

E la presenza della Giunta regionale nell’economia valdostana? Molti la ritengono una pesante zavorra...
Io la considero in realtà un’opportunità. Il vero problema è che occorre migliorare e riequilibrare il gioco di squadra tra imprese e pubblica amministrazione, che talvolta sembrano parlare lingue diverse. Su questo si può lavorare di più.

Quali ricette sono possibili?
Lo sviluppo economico di un determinato contesto territoriale presuppone l’avvio ed il funzionamento di un processo cui concorrono tante variabili: in primis, l’esistenza di imprese innovative e competitive; poi la qualità del capitale umano disponibile, l’efficace alimentazione di meccanismi relazionali tra i diversi attori socio-economici, una sana tensione al cambiamento. E’ anche, ma solo in parte, un problema di risorse finanziarie. Si tratta di una sfida alta che chiama a raccolta imprese e interlocutori istituzionali, ciascuno per le aree di specifica competenza, nella prospettiva della costruzione di quel “bene comune” di cui, non a caso, si è cominciato a riparlare da un anno a questa parte.

4 novembre 2009

Il Mio Ricordo di Cesare Bordon


Domani, alle 15, in Cattedrale, si svolgeranno i funerali di Cesare Bordon, 82 anni, presidente e amministratore delegato della Savda, ex presidente di Confindustria Valle d'Aosta, morto martedì sera all'ospedale di Aosta.

Ho avuto modo di conoscere meglio Cesare Bordon nel 2005. Stavo scrivendo il libro sul Confidi Industriali Valle d'Aosta, edito da Musumeci per il trentennale del Consorzio, di cui lui era stato uno dei fondatori. Fu un incontro davvero stimolante. Bordon era una vera miniera di informazioni e aveva il dono della narrazione. Voglio perciò ricordarlo riportando il risultato dell'intervista che gli feci allora, molto probabilmente una delle ultime da lui rilasciate. Racconta un pezzo di storia del mondo dell'imprenditoria valdostana. 
Nella foto da sinistra Efisio Noussan, Michele Pignataro e Cesare Bordon

Cesare Bordon, classe 1927, presidente Avi dal 1965, un passato anche fra i banchi del Consiglio comunale di Aosta per il Partito liberale e anche da consigliere-censore della filiale della Banca d’Italia, così rievoca la genesi «conviviale» dell’idea di costituire il Consorzio in Valle d’Aosta. «Il passo decisivo verso la nascita del Consorzio avviene all’inizio di quell’anno durante la tradizionale cena all’autoporto che ogni anno la Sicav di Noussan, che era anche la concessionaria dell’Iveco in Valle d’Aosta, organizzava con tutti i titolari delle imprese di autotrasporto. Una cena cui partecipava anche il direttore del San Paolo, Giancarlo Ricci, e il suo vice Giorgio Zanotti che poi lo ha sostituito. Da parte mia, come Presidente dell’Avi, frequentando alcuni colleghi della giunta confederale, avevo sentito della nascita di questi enti che aggregavano gli imprenditori sul territorio, specialmente nel Nord Italia. Strumenti fondamentali per favorire le necessità di finanziamento delle varie imprese che si stavano sviluppando in quel periodo di boom per le medie e piccole imprese in Italia. A quel tempo mi erano note le esperienze di cinque Confidi industriali, situati tutti in Lombardia, che facevano un po’ da traino per sviluppare l’attività dei Consorzi anche nelle altre regioni. In particolare il Presidente del Confidi di Lecco era uno dei maggiori animatori della loro diffusione e cercava di stimolare anche le regioni vicine ad avviarsi sulla stessa strada».

Alla fine del 1974 i Confidi operanti sul territorio nazionale erano 54, con circa 6000 aziende associate e una quota di 46 miliardi di fidi esistenti. Oggi quelli industriali sono 90 e, complessivamente, se ne contano poco più di un migliaio. La Valle d’Aosta è così stata una delle prime regioni italiane a sviluppare pienamente le potenzialità dello strumento consortile. E dopo gli industriali nella piccola regione autonoma saranno gli albergatori i primi a dotarsi di una simile struttura. (…)

«La discussione quella sera – prosegue Bordon - si concentrò sul Confidi e da quel confronto con molti degli imprenditori presenti e con i rappresentanti del San Paolo iniziò a prendere forma l’idea di far nascere il Consorzio Garanzia Fidi fra gli industriali della Valle d’Aosta. Devo dire che fra i più convinti della validità di una simile struttura c’erano proprio i rappresentanti dell’Istituto di credito torinese, tanto è vero che le altre banche anche se contattate non accettarono di farsi coinvolgere».

Un’idea che inevitabilmente allora si costruì a partire dai componenti del Consiglio direttivo dell’Avi. «Un passo successivo è stato quello di coinvolgere l’Amministrazione Regionale – sottolinea Bordon - che ci ha adeguatamente sostenuto legiferando sulla materia, stanziando anche somme adeguate per facilitare le operazioni di abbattimento del tasso di interesse, in modo da garantire la piena efficienza del nostro Confidi: il primo ad essere costituito in Valle d’Aosta e, ci tengo a ricordarlo, fra i primi in Italia all’interno della categoria degli industriali».

L’apporto del Consorzio in quegli anni era fondamentale in presenza di tassi di interesse, a causa dell’inflazione, addirittura a due cifre, fra il 12 e il 14%. «Con il nostro apporto – precisa Bordon - riuscivamo a garantire tassi inferiori di ben cinque punti a quelli normalmente praticati dal mercato nazionale. Tanto è vero che in pochissimo tempo siamo arrivati a 150 aderenti riuscendo, a quel tempo, in una congiuntura economica delicata, a fare davvero molto per l’economia valdostana e per le imprese della nostra regione».

Una fase di start up avviata facilmente anche grazie alla collaborazione con le banche. «Devo dire che in quegli anni era più semplice dialogare con gli istituti di credito. – aggiunge Bordon -. Avevamo a che fare con direttori che si fermavano sul posto almeno otto-dieci anni e che, talvolta, facevano anche carriera ottenendo importanti incarichi a livello di direzione generale; direttori che conoscevano vita, morte e miracoli di tutte le aziende, e in grado di esercitare un certo peso nei confronti della direzione generale». «Oggi io conosco personalmente – conclude Bordon - soltanto due direttori. Degli altri istituti non so praticamente nulla. Negli anni ‘70 i direttori invece venivano a visitare l’azienda, a offrire del denaro in prestito se si verificavano delle necessità. Molto probabilmente oggi, con la celerità con cui cambiano i vertici degli Istituti, un simile livello di attenzione nei confronti di certi clienti non è più possibile. A quel tempo si andava nella sede centrale di una banca e si sapeva perfettamente con chi parlare. Oggi mi sembra ci sia troppa burocrazia, ma questa è una piaga tutta italiana e sarebbe ingiusto circoscriverla soltanto al settore del credito e, soprattutto, a quello della Valle d’Aosta».
(Dal libro «Confidi Industriali Valle d'Aosta: Trent'anni con le imprese», Fabrizio Favre, Musumeci, 2005)

Sportello Unico per le Imprese: Pratiche Finalmente Informatizzate


IL SUEL, lo Sportello Unico degli Enti della Valle d'Aosta, nell'ambito di un articolato processo di semplificazione amministrativa, ha concluso un progetto di informatizzazione delle pratiche a supporto dell'imprenditoria locale: da fine ottobre sono gestiti totalmente online i procedimenti edilizi che coinvolgono gli Uffici Tecnici dei 74 Comuni valdostani. Un'innovazione che, a detta di chi l'ha realizzata, garantisce risparmio di tempo e risorse, nonché una maggiore puntualità nell'erogazione di servizi alle aziende.

Per promuovere l'uso dello strumento informatico, nel corso delle scorse settimane sono stati formati 88 tecnici comunali, provenienti da tutto il territorio regionale; gli addetti si interfacceranno automaticamente con gli operatori dei diversi back-office. Questo permetterà di promuovere un adeguato e qualificato flusso delle informazioni, a sicuro vantaggio dall'imprenditore. Lo Sportello Unico della Valle d'Aosta è così uno dei primi servizi che, a livello nazionale, abbia completamente informatizzato i flussi delle pratiche edilizie.

Tale processo di informatizzazione si inserisce nel più ampio piano strategico dello Sportello Unico, ovvero lo strumento operativo che semplifica le procedure per il rilascio delle autorizzazioni necessarie per l’attivazione e la trasformazione delle attività produttive in Valle d’Aosta. Nei prossimi mesi il SUEL prevede una completa rivisitazione del portale web http://www.sportellounico.vda.it/ con ulteriori novità a disposizione del cittadino e delle imprese.

Se sei un imprenditore ti chiedo di farmi sapere che cosa ne pensi di questa innovazione. Teniamo il servizio monitorato. Fammi sapere che cosa funziona e cosa no.

Note in Libertà sulla Crisi della Nostra Agricoltura: il Prezzo del latte


Ti propongo uno scritto che mi è stato inviato da Ezio Mossoni, direttore di Coldiretti Valle d'Aosta.

Che il settore agricolo Valdostano stia attraversando un periodo di crisi è un dato di fatto, ma dobbiamo stare attenti – soprattutto noi addetti al settore – nell’analizzare la situazione evitando di confondere, nella necessità immediata di affrontare la crisi, gli effetti con le cause.


La mancanza di liquidità
Certo al momento, il problema è la mancanza di liquidità e – sulla bocca di tutti – sono i ritardi sulla erogazione degli aiuti, indennità compensative e agroambiente su tutto. Se sui gravi ritardi esistono parziali motivazioni, e vedremo quali possono essere, la nostra riflessione ci deve portare ad imparare qualcosa, evitare di ripetere errori e sollecitare interventi che vadano ad aiutare, nell’immediato, le aziende in crisi ma anche nella direzione della programmazione più attenta, pur – ce ne rendiamo conto – dovendo rispettare i vincoli normativi Comunitari ma, soprattutto in questa fase, i vincoli e le bizze che ci impone il mercato.

Naturalmente mi riferisco principalmente alla zootecnia, ma soltanto perché la zootecnia rappresenta la stragrande maggioranza (quasi il 90% della PLV agricola della Regione) del reddito del settore agricolo valdostano.

I ritardi negli aiuti
Cominciamo dall’analisi della situazione rispetto al ritardi degli aiuti: con la programmazione comunitaria 2007/2013 la Regione ha adeguato la gestione dei premi al sistema informatico nazionale (SIAN), anziché tramite il sistema informatico Regionale (SIAR) e – dovendo interfacciarsi con l’Agea sono sorti alcuni problemi di lettura e interpretazione delle domande, la necessità di dotare Agea del processo matematico attraverso il quale a tutti i dati aziendali venissero applicate le formule tradotte dai provvedimenti del PSR, e le gestione delle anomalie. Se dal punto di vista tecnico le operazioni – per diversi motivi – sono andati a rilento dobbiamo riconoscere che sono stati messi in atto interventi tampone: gli anticipi della indennità compensativa 2007 e 2008 rispettivamente il 100 % e il 70% degli importi e, per le misure agroambientali nella misura del 50%. Evidentemente le aziende più strutturate – gli alpeggi e poche altre ( circa 500) – sono quelle che lamentano maggior difficoltà di liquidità perché la parte degli aiuti ancora da riscuotere è importante.

Un solo problema: il prezzo del latte
Ma, come detto, cerchiamo di vedere la luna e non solo il dito, perché si è creata una situazione che rende così fondamentale la soluzione del problema immediato ? Crediamo che il problema sia lo stesso che attanaglia tutti gli allevatori d’Europa : il prezzo del latte ! Ma come, dovremmo essere l’isola felice, il latte pagato anche oltre 50 cent al litro mentre fuori ( la trattativa in Piemonte è in stallo) si punta – come obiettivo – a raggiungere i 30 cent !

Certo detto così ……….eppure a nessuno viene in mente di chiedersi “perché” il nostro latte vale quasi il doppio dell’altro e gli allevatori si lamentano ! Semplice, perché il nostro latte vale tanto come l’altro, forse meno !

Vi sono almeno tre elementi, strettamente legati tra loro, rispetto ai quali deve essere indirizzato il ragionamento : la capacità produttiva delle nostre razze, i costi di produzione, la stasi decennale del mercato.

La Fontina
Non vi è dubbio che la “fortuna” dell’agricoltura valdostana sia legata alla Fontina. Il disciplinare è serio, sono seri anche i controlli, si tratta di uno dei pochissimi disciplinari (forse l’unico) che lega in maniera indissolubile il prodotto con la razza e l’alimentazione. La razza non potrebbe che vivere in zone di montagna, deve poter andare in alpeggio, deve avere le caratteristiche per vivere nel suo territorio ma produce la metà ( anche meno) del latte rispetto ad una qualunque altra razza da latte che vive nella pianura padana, ma anche solo ai confini piemontesi della nostra regione.

Questo basterebbe già…..se gli allevatori Europei sono strozzati dal prezzo a 25 centesimi ma le loro vacche producono il doppio del latte si capisce come i 50 centesimi della Valle d’Aosta non siano certo il tesoro che sembra, ma mettono i nostri allevatori esattamente sullo stesso piano di tutti gli altri, visto che allevare una vacca dovrebbe costare – più o meno uguale – per tutti. Ma ciò non è vero, possiamo certamente affermare - per la verità non lo affermiamo noi ma l’Istituto Nazionale di Economia Agraria – che i costi di produzione del latte, nella nostra regione sono – in assoluto – i più alti d’Italia. L’INEA, appunto, stima ( dati riportati nell’ultimo PSR ) in 73 cent/kg il costo a carico dei produttori……..sempre più facile fare i conti !

La stasi del mercato
L’ultimo elemento che citavo è la stasi del mercato: il prezzo della Fontina liquidato ai produttori era di 12.000 lire nel 1996 che equivalgono a euro 6,19. Nel 2007 il prezzo era di 6,38 euro. Una differenza di 0,19 centesimi in 10 anni ! La Cooperativa, con grandi sforzi, è riuscita a portare il prezzo del 2008 a 7,13 ma l’incidenza sul decennio è (purtroppo) pressoché irrilevante.

Diciannove centesimi al chilo di Fontina in dieci anni vuol dire 0,02 centesimi al litro di latte dopo dieci anni !

Quanto sono aumentati – dal 1996 al 2007 – i costi ? e, in ultimo quanto pagava nel 1996 il consumatore per il miglior latte alimentare che trovava sul mercato ? 900….1.000 lire ? oggi anche un euro e sessanta, che sono circa 3.100 lire ! ……...Capito “perché ?”

3 novembre 2009

Contrordine Docenti! Il Politecnico Resta in Valle d'Aosta


Il Presidente della Regione Augusto Rollandin, accompagnato dall’Assessore alle attività produttive Ennio Pastoret, ha incontrato oggi il Rettore del Politecnico di Torino Francesco Profumo per discutere del futuro della sede universitaria di Verrès, in seguito alla decisione del Ministero dell’istruzione di ridurre le ore di didattica a discapito delle lezioni nelle sedi distaccate, vincolo particolarmente restrittivo per i Politecnici rispetto alle altre Università. A quanto pare la presenza del Politecnico in terra valdostana non dovrebbe trasformarsi in una parentesi. Una notizia, che se confermata dai fatti (non soltanto dalle parole), farà tirare un sospiro di sollievo a molti imprenditori interessati a usufruire del «Poli» sul fronte del trasferimento tecnologico e, più in generale, della ricerca e per i quali la sua lontananza sarebbe stata una vera «iattura».


«L’incontro con il Rettore Profumo è stato incoraggiante: non solo il Politecnico di Verrès non chiuderà, ma esiste la volontà da parte dell’ateneo di mantenere a Verrès un polo importante per la didattica ma soprattutto per la ricerca e per il trasferimento tecnologico – ha detto il Presidente Rollandin al termine dell’incontro. – Come previsto dalla convenzione che la Regione ha sottoscritto il 29 maggio 2007 e valida fino al 2012, i corsi già avviati saranno portati a conclusione secondo le modalità attuali, ovvero con lezioni didattiche frontali. Coloro che si iscriveranno a partire dall’anno prossimo potranno seguire tutti i corsi attraverso una diversa modalità didattica in atto nel quadro del programma del Politecnico, ovvero l’e-learning, che permetterà di seguire corsi di alto livello qualitativo, di poterli revisionare secondo la necessità e, anche, di poterli consultare direttamente da casa. Una modalità didattica che potrebbe aprire tra l’altro nuove prospettive per l’offerta formativa futura del Polo. A tali lezioni saranno affiancati nelle aule di Verrès il tutoraggio degli studenti, le esercitazioni e le attività di laboratorio»

«Spero che tali informazioni – ha proseguito il Presidente - possano tranquillizzare i 150 studenti che stanno attualmente frequentando le lezioni e non scoraggiare coloro che vorrebbero iscriversi negli anni a venire. Il Rettore ci ha ribadito più volte la volontà di potenziare al Polo di Verrès le attività di ricerca, trasferimento tecnologico e servizi al territorio, con la creazione di anche due nuovi laboratori che andrebbero ad affiancare il Laboratorio Interdisciplinare di Meccatronica, un centro specialistico all’avanguardia a livello internazionale. Alla luce dell’incontro di oggi con il Rettore Profumo, possiamo quindi confermare che il Polo rimarrà, come era negli accordi, un centro polifunzionale di eccellenza, focalizzato sulla formazione, sulla ricerca e sul trasferimento tecnologico e quindi una risorsa per il nostro territorio».

«Come ho già avuto modo di dire - ha concluso il Presidente - ritengo che la sede di Verrès del Politecnico di Torino rappresenti un esempio di collaborazione virtuosa tra istituzioni locali e università, improntato all’eccellenza nell’offerta formativa e nella ricerca, ma anche nella gestione efficiente delle risorse».

Quale Futuro Possibile per l'Area Tecdis?


A dicembre saranno due anni che l’area dell’insediamento ex Tecdis è tornata alla Regione Autonoma Valle d’Aosta attraverso la sua società controllata «Vallée d’Aoste Structure». Ben 16.660 mq, di cui più di 10.000 adibiti a produzione e magazzini, 1.700 ad uffici, e il restante per servizi, aree comuni e locali tecnici, che in passato hanno dato lavoro a circa 300 dipendenti. Ma si tratta per il momento di un possesso aleatorio in quanto i tempi lunghi della curatela fallimentare rallentano lo svuotamento dell’insediamento e ne condizionano la disponibilità, impedendone una riconversione per l’avvio di nuove attività imprenditoriali in Châtillon. «Un peccato – commenta Enrico Tibaldi, consigliere del Pdl che sull’argomento ha scritto una lettera alla Giunta regionale – perché nonostante la crisi c’è tuttavia un fermento locale, costituito da piccoli imprenditori che guardano con attenzione agli immobili di Viale della Stazione per espandere o reinsediare la propria attività, vista anche la scarsa disponibilità di altre superfici edificabili nel comprensorio».

Esiste poi un altro scoglio da superare costituito dalla scelta strategica di Valle d’Aoste Structure, condivisa dal punto di vista politico dall’Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret, in base alla quale «l’insediamento di un unico imprenditore è sicuramente auspicabile considerato l’alto potenziale dell’immobile, per il quale l’ipotesi di suddivisione fra più aziende introdurrebbe la necessità di sostenere consistenti investimenti che non sono necessari nel primo caso».
Per l’area le stime possibili variano su una forbice che va da 6 a 7 milioni.

I pretendenti
In effetti le dichiarazioni di interesse per l’area non mancano, ma a fronte di un affitto (se proprio non è possibile una vendita) a lotti e non in blocco. Francesco Mauris dell’azienda Doucevallée, impresa specializzata nella lavorazione dei piccoli frutti, è uno di questi imprenditori. «Le nostre coltivazioni – racconta Mauris – si trovano sulla collina di Châtillon. Stiamo perciò cercando da tempo un’area di circa 500 metri per potere espandere la lavorazione dei nostri prodotti. L’-ex-Tecdis sarebbe perfetta. Se alla fine non troveremo dovremo lasciare Châtillon». Rino Comito, responsabile del punto vendita Conad, fino a qualche mese fa era a caccia di circa 1500 metri quadri. «I 980 metri quadri della sede precedente non ci bastavano più – osserva -. Per questo ho visitato l’area. Rispondeva bene alle nostre esigenze. Purtroppo i tempi hanno cominciato ad allungarsi ed oltretutto da parte della Regione era stata manifestata chiaramente la preferenza per un unico acquirente di conseguenza mi sto orientando altrove». Fra i primi fautori entusiasti di una cordata di imprenditori castiglionesi nell’area ex-Tecdis Giorgio Baldelli, titolare dell’azienda omonima che commercializza registratori di cassa e macchine per la casa professionali. «Le soluzioni – osserva – sono due: o realizzare un enorme centro commerciale con 40-50 esercizi oppure definire 10-15 attività interessate ad insediarsi nell’area. Con il passare del tempo è inevitabile che gli imprenditori si guardino intorno perché devono dare risposte celeri ai loro business. Io stesso ho già provveduto ad acquistare l’area di 1000 metri di cui avevo bisogno. Ancora oggi c’è comunque chi guarda all’ex-Tecdis con interesse».

Il futuro
«Nel corso di un recente incontro, - precisa l’Assessore Pastoret - Vallée d’Aoste Structure ha nuovamente rappresentato alla curatela fallimentare i danni economici conseguenti il mancato utilizzo dell’immobile. La curatela per uscire dall’empasse ha espresso la propria disponibilità a depositare presso il Tribunale fallimentare un’istanza che l’autorizzi a trasferire, a un costo simbolico, i beni mobili a Vallée d’Aoste Structure a fronte dell’accollo di oneri e responsabilità della custodia, della rottamazione o della cessione a terzi». In sintesi gli impianti risultano ormai così obsoleti che perfino sgomberarli è diventato un costo insostenibile. Insomma per il 2010 sembra aprirsi qualche spiraglio. «Sono al vaglio – conclude l’assessore - le soluzioni percorribili per poter entrare definitivamente in possesso dell’area, tenuto conto che l’iter individuato per il trasferimento a Structure dei beni costituenti la massa fallimentare, dovrà essere necessariamente autorizzato dal Tribunale». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 29 ottobre 2009)

2 novembre 2009

Economia Civile


Alle 17 di domani, martedì 3 novembre, a Ivrea, Robert Louvin sarà tra i presentatori del «Dizionario di economia civile». L'iniziativa, organizzata dall'«Associazione Vita Eudaimonica» in collaborazione con l'Amministrazione comunale eporediese, è in programma nella Sala Dorata del Municipio di Ivrea. L'opera, curata da Luigi Bruni e Stefano Zamagni, dà dimensione, appunto, all'Economia civile e, in particolare, a un pensiero che si lega strettamente al modo di vivere dell'uomo, con la finalità di riportare la persona - e non un anonimo individuo - al centro dell'attività economica, ponendo, come assi portanti, la crescita civile ed esistenziale, la democrazia e la libertà. «Basandosi sul principio del dono - spiega Louvin - questa forma di economia propone un mercato che non tende solo al profitto, aperto allo scambio degli equivalenti, alla reciprocità e alla redistribuzione, ma anche - ed è questo il tratto più significativo - agli elementi di solidarietà, gratuità e fraternità, per costruire un ordine sociale più avanzato. Questo presuppone un superamento graduale dell'individualismo. Nel dibattito culturale, la cosiddetta economia civile assume numerosi e diversi significati e il volume in presentazione ha, tra i suoi scopi, proprio quello di fare chiarezza in questo senso. Non si tratta solo di questioni teoriche, ma di un pensiero che può guidare prassi, azione e opere concrete. Per uscire dalla crisi del modello economico con cui stiamo vivendo, occorre ripensare i fondamenti stessi del capitale e del lavoro, individuando nella solidarietà e nello scambio gratuito un modo diverso di relazionarci fra noi. Si tratta, in fondo, di riscoprire il senso di uno spirito comunitario che ritengo essenziale per il nostro futuro. In questo senso, la scelta per la presentazione della città di Ivrea, cui è legato il nome di Adriano Olivetti al quale è dedicata una significativa voce nel Dizionario, è assolutamente emblematica».

Insieme al consigliere regionale Louvin, parteciperanno all'incontro il Sindaco di Ivrea, Carlo Della Pepa, il docente di Economia politica all'Università di Milano-Bicocca, Luigino Bruni, il docente di Economia politica dell'Università di Torino, Roberto Burlando, e il filosofo, counselor filosofico e presidente dell''Associazione Vita Eudaimonica, Alberto Peretti.

Cala in Valle d'Aosta il Mercato del Mutuo Casa


L'Ufficio studi Kiron, specializzato nella mediazione creditizia, del Gruppo Tecnocasa ha reso noto l'andamento del mercato dei mutui in Valle d'Aosta.
Per Kiron il mercato dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici continua la sua decrescita con un tasso a due cifre (-34%) nel primo trimestre 2009 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, i volumi erogati sono però influenzati dal mercato dei mutui di sostituzione.

L’importo medio del mutuo è pari a 109.000 euro.
Nel primo trimestre 2009 sono stati erogati circa 24 milioni di Euro, (0,2% dei volumi in Italia) un ammontare che colloca la regione all’ultimo posto e la provincia al 85° posto per volumi erogati nel trimestre.

Le previsioni (valide non soltanto per la Valle d'Aosta

L’andamento del mercato del credito alle famiglie sconterà nei prossimi anni la debolezza derivante dalla crisi finanziaria e dalla successiva recessione: sia la domanda che l’offerta continueranno ad essere influenzate dal contesto macroeconomico.

I piani anticrisi e gli interventi delle banche centrali hanno portato le banche a svolgere una politica di facilitazione al credito delle famiglie, anche se queste sembrano più prudenti ad indebitarsi.

L’attitudine al risparmio delle famiglie italiane, la buona salute del sistema bancario italiano (dovuto alla bassa propensione al rischio da parte delle banche), unite alla tendenza all’investimento immobiliare dovrebbe determinare un miglioramento nel 2010, naturalmente condizionato dalle modalità e tempi della ripresa economica.

Ruolo primario sarà rappresentato dal livello di consulenza degli operatori, che dovranno essere costantemente aggiornati (es. Legge sui mediatori creditizi) e preparati ad indirizzare il Cliente a fare scelte consapevoli. La consulenza si svilupperà attraverso la relazione professionale, l’acquisizione di informazioni sul cliente, l’ascolto delle aspettative, l’analisi e la valutazione del suo stato finanziario, lo sviluppo di un piano di indebitamento e il monitoraggio di questo.

Attraverso un approccio così strutturato si eviteranno al cliente scelte non coerenti con la sua pozione economica, si aumenterà la qualità del credito e conseguentemente l’offerta.

Je Suis la Résurrection et la Vie!


Per ricordare la giornata dei defunti ho scelto questa bella immagine del cimitero di Pontey, recentemente risistemato. Molto bella la frase scelta per la cancellata. Ricordo che oggi alle 15 Mons. Giuseppe Anfossi celebrerà l'eucarestia con i parroci della città presso il cimitero del Capoluogo. La messa sarà trasmessa in diretta da Radio Proposta in Blu e come sempre la cronaca dell'evento sarà riportata sul Corriere della Valle in edicola venerdì (ma se siete abbonati vi arriva già al giovedì!).

1 novembre 2009

Festa di Tutti i Santi


Oggi la Chiesa celebra la festa di Tutti i Santi. Se vuoi, come me, dedicare un momento della tua giornata alla riflessione puoi cliccare qui.
 

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