12 aprile 2011

Aostasera.it al Festival Internazionale del Giornalismo


Segnalo con piacere che gli amici di Aostasera.it interverranno alla quinta edizione del Festival internazionale del Giornalismo che si è aperto oggi, martedì 12 aprile, a Perugia.

«L’erba del vicino è sempre più verde» è il titolo del Journalism lab, promosso dall’Anso (Associazione Nazionale Stampa on line) in programma venerdì 15 aprile alle 14.30, che vedrà il confronto tra giornalisti di media tradizionali (carta stampata e televisione) e i colleghi del web.

La discussione ruoterà attorno al ruolo dell’informazione locale, realtà in costante crescita e in controtendenza se paragonata all’informazione nazionale dei grandi quotidiani.

Al dibattito saranno presenti altri due giornalisti valdostani oltre a Nathalie Grange, direttore di Aostasera.it: Andrea Bettini, giornalista presso la sede Rai della Valle d’Aosta e Enrico Martinet, della redazione della Stampa di Aosta.

Si confronteranno con Alessandro Biancardi editore e direttore di primadanoi.it e Guido Zoagli editore e coordinatore di redazione di alguer.it 

11 aprile 2011

Agrifood Club - Golosario 2011 premia anche il Salumificio Maison Bertolin

Marilena Péaquin riceve il premio da Massobrio e Gatti
Agrifood Club, la rassegna dedicata ai prodotti alimentari di qualità, che con oltre 200 si svolge in concomitanza con Vinitaly, Sol ed Enolitech, si arricchisce quest'anno di un'importante novità: il Premio Agrifood Club - Golosario.

Il riconoscimento è stato istituito in collaborazione con Paolo Massobrio, ideatore de Il Golosario, e con il  giornalista e critico enogastronomico Marco Gatti.

Un'iniziativa che ha voluto accendere ancora più i riflettori sui prodotti che con il loro prestigio trainano l'export italiano di quel sistema unico e che il mondo ammira rappresentato da vino, olio extravergine di oliva e prodotti agroalimentari. E che ha visto nella categoria «Salumi», premiata anche un po' di Valle d'Aosta con il Salumificio Maison Bertolin noto per il suo lardo di Arnad Dop.

Ecco l'elenco dei premiati, nell'edizione Agrifood Club - Golosario 2011
Sfiziosità
Colimena di Avetrana (Ta), con il Tonnetto;
CalabriaIttica di Anoia (Rc): con la Delizia di alici;

Distillati e Liquori
Antica Valle Francescana di Bastia Umbra (Pg): con il Nocino e aceto balsamico;
Natur Med di Cosenza: con il liquore Liquorizia
Ravera Arturo Walter di Cherasco (Cn): con il Liquore al Cioccolato

Confetture e mieli
Agricola Bonanno Domenico di Campobello di Mazara (Tp): con la Marmellata di Fichi d'India;
Mielotecaitaliana di Montezemolo (Cn): con la Confezione dei mieli d'Italia.

Dolci e cioccolati
T'A Milano di Milano: cioccolatini ripieni di pistacchi, dragées alle fragole;
Odilla Chocolat di Torino: col cioccolatino Felicin Vigna di Roncaglia.
Giraudi di Castellazzo Bormida (Al): con il cioccolatino al gorgonzola

Formaggi
Consorzio Tutela Formaggio Monte Veronese di Soave (Vr): Monte Veronese;
Consorzio Valorizzazione prodotti razza Bruna Italiana di Bussolengo (Vr): Parmigiano di Bruna
Valle del Bonamico di Locri (Rc): Pecorino di capra - 24 mesi.

Salumi
Prosciuttificio Crosare di Visentin & c. di Crosare di Pressana (Vr): Prosciutto crudo veneto - stagionato 18 mesi;
Dal Massimo Goloso di Coredo (Tn): Schiena di maiale affumicata.
Salumificio Maison Bertolin di Arnad (Ao): Lardo di Arnad. 

Bevande & Birre
Birrificio Artigianale Abbà di Livorno Ferraris (Vc): birra La Farinella (a base di farina di riso)
Mastri Birrai Umbri di Giano dell'Umbria (Pg): birra speciale Rossa artigianale (a base di cicerchia umbra)
La Spina Santa Liquori di Bova Marina (Rc): Bergotto, bevanda a base di bergamotto

Paste e risi
Riseria La Pila di Isola della Scana (Vr)
Pastificio Marella di Gioia del Colle (Ba)
Pasta dei Coltivatori Toscani - Consorzio Agrario di Siena

Menzioni speciali
All'Accademia delle 5T e alla Gastronomia Beltrami è stata assegnata la Menzione speciale per premiare la loro attività di scoperta e promozione delle piccole e grandi imprese che fanno l'eccellenza dell'agroalimentare italiano.

Ricerca di Infocamere sulle Imprese Italiane: Aosta Cresce ma lentamente

Il 2010 si è chiuso con un buon risultato per il sistema delle imprese italiane. Alla fine dell’anno, il bilancio anagrafico tra le aziende nate e quelle che hanno cessato l’attività ha fatto registrare un aumento di 72.530 unità, in crescita dell’1,2% rispetto all’anno precedente. L’esito positivo rappresenta il saldo migliore dal 2006 ed è dovuto alla ripresa delle nuove iscrizioni, risultate pari a 410.736 unità (miglior risultato degli ultimi tre anni) e al contemporaneo rallentamento del flusso delle cessazioni, pari a 338.206 unità (il valore più
contenuto degli ultimi quattro anni). Del ritorno alla ‘normalità’ della dinamica imprenditoriale non ha beneficiato il comparto artigiano che, nei dodici mesi del 2010 (pur migliorando il bilancio rispetto al 2009) ha perduto circa 5mila aziende. Al 31 dicembre scorso, pertanto, le imprese che risultano iscritte ai Registri delle Camere di commercio sono 6.109.217, delle quali 1.470.942 (il 24,1%) artigiane.

Saldo positivo anche per la Valle d'Aosta: 911 imprese nate contro 878 cessate. Il tasso di crescita valdostano è però molto basso: 0,23% contro una media italiana dell'1,19%. Capovolgendo la classifica Aosta è quattordicesima fra i comuni dove si cresce meno.

Numeri che segnalo (con ritardo) contenuti nella tradizionale nota di Movimprese su natalità e mortalità delle imprese italiane. Puoi trovarla qui.

Da leggere (questa un po' più fresca) anche la nota sull’analisi sull’andamento dei titolari di imprese individuali nel corso del quinquennio 2005-2010, sempre in base ai dati elaborati da InfoCamere. La trovi qui.

10 aprile 2011

25 milioni per Migliorare l'Attrattività delle Aree Industriali Valdostane

L'incubatore di Aosta
Migliorare l’attrattività delle aree industriali regionali, con un investimento stimato in circa 25 milioni in parte finanziato nell’ambito del Programma operativo FESR Competitività regionale 2007/2013, e mettere in campo azioni di marketing territoriale più aggressivo. L’amministrazione regionale ha ormai affidato alla società partecipata Vallée d’Aoste Structure, guidata da Livio Sapinet, insieme alla proprietà e gestione delle aree, anche l’incarico di attrarre nuovi insediamenti, mantenendo gli attuali, e garantendo elevati standard di qualità dell’offerta immobiliare e di servizi. «Tra le altre attività finalizzate a migliorare l’attrattività per le imprese - spiega l'Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret - vi sono il rafforzamento dell’attività di tutoraggio alle imprese da parte degli uffici regionali nelle fasi di insediamento e l’attivazione di un nuovo processo insediativo, atto a rendere più chiaro e più rapido il percorso delle imprese interessate. Infine, si intende, in prospettiva di medio-lungo periodo, migliorare l’attrattività per le imprese attraverso la valutazione di nuovi strumenti di incentivazione basati sulla selezione di eccellenze - chiamata di idee, bandi per il trasferimento tecnologico tanto per fare alcuni esempi - e/o caratterizzati da meccanismi particolarmente innovativi, ad esempio l’acquisto pre-commerciale».

Le aree
Sono cinque le aree presenti sul territorio regionale: i parchi industriali Espace Aosta nel capoluogo regionale e Ex-Ilssa Viola di Pont-Saint-Martin con i loro due incubatori e il polo tecnologico di Verrès (area dove è presente in forze il Politecnico di Torino e considerata ideale per dei spin off), senza contare tutta una serie di singole aree industriali dislocate in varie località della regione. Uno degli ultimi conferimenti (delibera 3628/2010) riguarda due immobili siti a Pont-Saint-Martin e uno a Saint-Vincent per un valore di 3,63 milioni. «Sono tre le parole chiave – osserva Sapinet – che guidano la nostra azione: attrattività, promozione e immagine coordinata. Quest’ultimo punto in particolare consiste nel proporre un “pacchetto insediativo Valle d’Aosta” composto da soluzioni logistiche, infrastrutture e servizi, ma anche e soprattutto da un sistema di incentivi e agevolazioni messe a disposizione dall’Amministrazione Regionale». Da notare che la Regione ha conferito a Vallée d'Aoste Structure, per un valore complessivo di 51 milioni di Euro, 28 fabbricati e complessi industriali, 3 aree industriali concesse in superficie a terzi e 5 aree non edificate. Questo complesso di immobili si è aggiunto allo stabilimento Tecnomec di Arnad e allo stabilimento siderurgico di Aosta, già di proprietà di Vallée d'Aoste Structure.

Le leggi
Sono ben sette le leggi in grado di offrire agevolazioni alle imprese: da quella in materia di ricerca e sviluppo («ritenuta una delle migliori a livello italiano» sottolinea Sapinet) alla sicurezza aziendale passando per l’innovazione. L’impegno finanziario, attraverso fondi europei, si concentrerà comunque sul fronte infrastrutturale.

Gli interventi
Ecco l’elenco dei principali interventi previsti per il 2011: progettazione del nuovo edificio RP in Area Espace Aosta destinato ai servizi per la formazione professionale; progettazione del nuovo edificio N sempre in Area Espace Aosta con la realizzazione di lotti produttivi di piccole e medie dimensioni, destinati a nuovi insediamenti o alla post-incubazione, cioè per quelle aziende che dopo 5 anni fuoriescono dalle Pépinières ed hanno la necessità di trovare una collocazione definitiva; riconversione di parte degli dell’edificio ex-Zincocelere in Area industriale ex-Ilssa Viola di Pont Saint Martin, per realizzare lotti produttivi di piccole e medie dimensioni, destinati a nuovi insediamenti o alla post-incubazione; infrastrutturazione in fibra ottica delle aree industriali, realizzazione dei sistemi di videosorveglianza e di telegestione delle reti idriche e tecnologiche e realizzazione del sistema di illuminazione del parco industriale nell’Area Espace Aosta.

Il futuro
«L’attuale copertura delle aree è di circa l’85%. – conclude il presidente di Vallèe d’Aoste Structure - Nel giro di un anno confidiamo di avere gli incubatori a regime, mentre gli edifici di re insediamento che saranno costruiti nei prossimi due anni dovrebbero ospitare molte delle imprese che usciranno dagli incubatori. Del resto la percentuale di riuscita di queste imprese è del 75% e la nuova strategia di comunicazione dovrebbe permetterci di insediare nuove start up nelle pépinières». Sapinet è ottimista. «Anche l’area di Châtillon dove un tempo sorgeva la Tecdis ha finalmente incontrato una manifestazione di interesse molto importante proveniente da una società che opera nel fotovoltaico».

9 aprile 2011

Michel Vallet (Feudo di San Maurizio): Quel Vino Dedicato a mio Figlio e a mio Padre

A destra Michel Vallet

Ho invitato Michel Vallet (Feudo di San Maurizio) alla mia trasmissione radiofonica quasi al buio. Mi ero accorto che i suoi voti nel mio sondaggio dedicato ai produttori di vino crescevano giorno dopo giorno tanto che una sera a cena con degli amici ho ordinato una bottiglia di Mayolet. Mi è piaciuta molto e anche i miei amici hanno apprezzato. Poi ho visitato il suo sito con attenzione e ho scoperto che per lui fare il viticultore era una scelta di vita. Mi è bastato. In questi giorni di Vinitaly mi sembra una buona idea riportarti la nostra chiacchierata.

Tu hai scritto sul tuo sito di aver scelto questo lavoro contro gli stereotipi della vita moderna…
Sono partito con questo progetto proprio perché volevo andare contro tutto ciò che è il logorio moderno. Si è trattato di una piccola rivoluzione personale. Ho dimenticato gli aspetti economici, e ho deciso di avere una vita fatta da me. Lavorare in agricoltura fa sì che io possa svegliarmi di notte per un imbottigliamento o una etichettatura e di giorno dedicarmi ad andare a sciare con la famiglia e così ottenere il massimo da uno stile di vita sano.

Una vita regolata dalla natura…
Tutti ridono perché io dico: alle 7 di sera non disturbatemi perché vado a dormire visto che sono stanco. Quando è buio vado a dormire e quando è giorno - prima che canti il gallo - canto io.

Coltivare la vigna nella tua famiglia era una tradizione oppure si è trattato di una novità assoluta?
Mio nonno era un agricoltore serio: mucche, vino, mele, lavorava alla Cogne. Si occupava sempre di mille cose ed era un uomo che credeva molto alla solidarietà. Io sono cresciuto con questa filosofia di vita. La generazione successiva ha un po’ dimenticato, anche  perché eravamo nei momenti difficili del dopoguerra. Io praticamente ho ricominciato tutto da capo. Non avevo nessuna proprietà. Sono partito da zero.

Parliamo un po’ dei vini che produci?
Il mio lavoro lo si fa per passione e non per danaro e in Valle c’è tutto quello che serve per sviluppare questa passione. Quando ho incominciato era l’89 e ho scelto di impiantare la prima vigna di Muller Thurgau perché allora era un vino di moda, richiesto e anche raccomandato dai tecnici regionali. Da quel giorno ne è passato davvero tanto di tempo e adesso lavoro otto ettari.

In Valle sono tanti otto ettari. Quante bottiglie sono?
Da disciplinare sono circa 100mila. Io ho scelto di produrne meno di quarantamila.

Quindi altissima qualità…
Si proprio per scegliere di fare il massimo della qualità. E da quel 1989 da quando ho deciso di impiantare la prima vigna io lavoro tutti gli autoctoni. Ho 35 vigne in questo momento. E anche questa è un po’ una cosa assurda perché il mondo della viticultura normalmente in otto ettari produce un vino, io invece produco 12 tipologie di vino.

Uno non si annoia insomma…
Ogni giorno è una scoperta nuova. Basta un 5% di Fumin in un Petit Rouge e ottieni un tono completamente diverso. Sembra un vino da invecchiamento. Questi abbinamenti me li scelgo, me li invento durante la stagione e poi anno dopo anno cerco di arrivare al meglio.

E’ una formazione fatta sul campo o c’è stato qualche aiuto?
Assolutamente tutta sul campo, tutta esperienza, tutta farina del mio sacco. Certo si ruba anche a destra e a sinistra. Si valuta il lavoro degli altri per copiare al meglio. Ma i vini sono il risultato delle mie scelte. Rappresentano la mia personalità.

L’etichetta Feudo di San Maurizio ha comunque un buon riscontro sul mercato?
A livello economico questo mi permette di avere dei dipendenti che mi aiutano nella stagione estiva che è la più faticosa. E soprattutto mi danno il vantaggio di avere il mio vino in diversi mercati e di essere conosciuto un po’ in tutto il mondo. Esporto in America, Svezia, Belgio. Mi arrivano tante domande, tante curiosità da tutto il mondo. Questo è il bello di questo lavoro perché l'aspetto economico vale fino ad un certo punto. Ci sono attività molto più redditizie.

Una domanda un po’ crudele. Qual è il vino di cui vai più fiero?
La risposta è scontata. Son tutti figli miei.

Immaginavo che fosse una domanda difficile. Proviamo a dirne due o tre?
Un aspetto interessante è la mia scoperta di vitigni nuovi. Sono stato fra i primi in Valle d’Aosta a ripiantare il fumin, che è stato il mio primo autoctono. Sono ormai circa 12 anni che lo lavoro. E poi ho proseguito con  il Mayolet e il Cornalin, e anche qui sono stato fra i primi in Valle. In questo momento poi sono l’unico produttore di Vuillermin a livello commerciale. Ce n’è soltanto un’altra sperimentale dell’Institut agricole. Tutti vini con notevoli riconoscimenti sia dalla critica che dal pubblico. Ma quello che mi dà più soddisfazione è un vino nato quasi per caso, prodotto con uve raccolte precocemente, appena dopo la colorazione delle uve, l’invaiatura, e poi messe in cassetta. Un esperimento nato perché ho voluto rubarlo agli uccelli e ai tassi che mi mangiavano tutta l’uva. Quell’anno quell'uva è stata dimenticata in un cantuccio ed è stata fatta fermentare in primavera. Uva rossa completamente passita che ha dato un risultato eccellente: 16 gradi con un residuo zuccherino. Questo vino si chiama Pierrot e si può dire che è l’Amarone dei Torrette. E’ una lavorazione simile all’Amarone, ma più predisposta all’invecchiamento perché ha una acidità superiore essendo stato raccolto precocemente ed è questo, secondo me, il vino che mi contraddistingue: l’unico passito rosso valdostano.

Perché Pierrot?
E’ una bella storia. Quest’uva è stata dimenticata l’anno in cui è mancato mio papà. Poi in quello stesso anno è nato mio figlio Pierre e ho voluto dare un nome che lo ricordasse. Una staffetta tra chi non c’è più e chi è appena nato. I Pierrot poi nel gergo di Voltaire sono gli uccellini quindi richiama anche quei famosi furti d’uva di cui accennavo prima.

Un’immagine con davvero tanti significati. Sono anche storie che affascinano l’appassionato di vino che non cerca soltanto il vino buono – questo è scontato – ma insegue anche emozioni, ricordi. In cantina piace una simile passione narrativa, ovviamente quando è vera come la tua…
E’ un atout che mi gioco. Mi viene naturale e rende molto dal punto di vista pubblicitario. Io non spendo un euro di pubblicità. La mia pubblicità sono io e la mia vita.

Una novità aziendale da raccontare in esclusiva ad ImpresaVda?
Il mio cervello è vulcanico. Attualmente ho grossi progetti ma è ancora un po’ presto per parlarne.

E allora un sogno imprenditoriale da realizzare?
Il mio sogno sarebbe che più gente si avvicinasse al mio settore. Mi fanno piangere le persone che tutti i giorni devono andare a lavorare in centro città e farsi mezz’ora o un'ora di coda per cercare un posteggio. Noi facciamo una vita completamente diversa, anche se purtroppo anche noi siamo afflitti sempre di più dalla burocrazia. Il sogno sarebbe qualcosa che cancella tutta questa burocrazia, rende tutto più semplice. Mentre invece adesso ogni giorno che passa c’è una tenuta di registri in più. Il mio sogno più che imprenditoriale riguarda la vita quotidiana delle persone, cioè riuscire a fare la nostra rivoluzione legata al risparmio – carburante, stress, tempo – dedicandoci di più a noi stessi, grazie ad una piccola attività in proprio.

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (96): Arev, Progetti di Ricerca e Golf

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI


2,25  milioni per l'Arev
E’ stato adottato il programma regionale concorsi, rassegne e mercati concorso, per l’anno 2011, presentato dall’AREV. L’impegno di spesa è di 2 milioni 250 mila euro.


ATTIVITA’ PRODUTTIVE


Contributi alle imprese
E’ stato concesso un contributo di 60 mila euro ad un’impresa di Pollein, ai sensi della legge regionale n. 3 del 2009 Interventi regionali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. Sono stati inoltre assegnati contributi per 80 mila euro, a sostegno della internazionalizzazione del sistema produttivo regionale, a favore di piccole e medie imprese industriali e artigiane, un contributo di mille euro ad una società cooperativa sociale di Aosta, un ulteriore contributo di 449 mila euro ad un’impresa di Arnad per la realizzazione di un progetto di sviluppo sperimentale e due contributi (per un ammontare di 860 mila euro) a due imprese, per la realizzazione di progetti di ricerca industriale.


BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO


Contributo Confidi Vts
La Giunta ha deciso l’integrazione dei contributi di cui alla legge regionale n. 75 del 1990, a valere sull’esercizio 2009, da erogare al consorzio di garanzia fidi Confidi Cts Vda. L’impegno di spesa è di 31 mila euro.


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI


300nila euro per i campi da golf

Sono stati infine assegnati contributi, per l’anno 2011, a favore dei gestori dei campi di golf per le spese relative al ripristino funzionale da realizzarsi all’inizio della stagione ed alla manutenzione straordinaria dei campi. L’impegno di spesa è di 300 mila euro.

8 aprile 2011

Secondo Confidi in 106 (ex 107) addio?

La notizia è stata data oggi durante la conferenza stampa di Giunta e potete leggere i particolari su Aostasera. Io me ne occuperò prossimamente.
Lo spazio commenti è disponibile. In questo caso eventuali indiscrezioni sono ben accette...

Al Vinitaly anche il Salumificio Maison Bertolin

Anche il Salumificio Maison Bertolin di Arnad è presente al Vinitaly di Verona. Lo stand del Salumificio è nel padiglione Agrifood, stand 58 C. Domenica 10 dalle 12,45 alle 14,15 è prevista la presentazione dei prodotti della Maison agli operatori del settore e ai giornalisti.

Vinitaly: a Cornaz la Medaglia di Cangrande

Al centro della foto Elio Cornaz
Nell’ambito della 45° edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, in corso a Verona fino a lunedì 11 aprile, si è svolta la cerimonia di consegna della Medaglia di Cangrande ai Benemeriti della viticoltura italiana. L’onorificenza, una per ogni Regione italiana, viene assegnata ogni anno dall’Ente Autonomo Veronafiere su segnalazione delle Regioni stesse, per premiare una persona che si sia particolarmente distinta per aver saputo promuovere e valorizzare la cultura vitivinicola.

La Medaglia per la Valle d’Aosta è stata consegnata, giovedì 7 aprile, dall’Assessore all’agricoltura e risorse naturali Giuseppe Isabellon a Elio Giuseppe Cornaz, presidente della Cooperativa La Crotta di Vegneron di Chambave dal 2001. A Cornaz va il merito di aver sviluppato un nuovo e moderno approccio commerciale che ha portato a importanti risultati, tra i quali l’apertura di mercati nazionali ed esteri.

«Sotto la sua presidenza - si legge nella nota diffusa dall'assessorato - , la Cooperativa ha iniziato, inoltre, una innovativa collaborazione con un’altra cantina storica presente sul territorio valdostano, la Cave du Vin Blanc de Morgex et de la Salle, nell’obiettivo di produrre un vino spumante, il Refrain. Il successo commerciale del prodotto e la proficua collaborazione hanno fatto sì che anche la Cooperative de l’Enfer d’Arvier, nata nel 1978, si aggiungesse al progetto nel 2008, con la conseguente nascita del Consorzio Quatremillemètres Vins d’Altitude, che ha lo scopo di promuovere spumanti di eccellenza prodotti sul territorio valdostano».

Casa del Consumatore: Turismo e made in Italy: Binomio di Successo e Tutela dei Consumatori

L'Avv. Orlando Navarra, Vice Presidente Nazionale della Casa del Consumatore, ha organizzato per sabato 9 aprile, a la Thuile, presso la sala manifestazioni Arly,  un convegno, aperto a tutti, dedicato al turismo ed alla tutela del consumatore sul tema «Turismo e made in Italy: binomio  di successo e tutela dei consumatori». Interverranno alle 9,20 l'Avv. Giovanni Ferrari, Presidente nazionale Casa del Consumatore, Carlo Orlandi, Sindaco di La Thuile, Aurelio Marguerettaz, Assessore al Turismo, Paolo Caveri, Presidente Ordine degli Avvocati di Aosta, Silvana Perucca, Presidente ADAVA Associazione Albergatori Valle d'Aosta, Luisa Crisigiovanni, Direttore di Altroconsumo e Gianni Cavinato, Presidente di Acu e Cinzia Mariani, Program Manager ENAC Carta Diritti del Passeggero e Qualità Servizi Aeroportuali. Alle 10,20 l'Avv. Pastorino Francesco, Foro di Aosta interverrà sul tema Il Contratto di vendita di pacchetti turistici, alle 11,20 l'Avv. Manuela Ghillino, Foro di Aosta, sul tema Il danno da vacanza rovinata. Alle 11.50 l'Avv. Adriano Consol, Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Aosta, si occuperà di Trasporto aereo e tutela dei consumatori. Alle 12,20 l'europarlamentare Lara Comi affronterà il tema La tutela del consumatore europeo tra turismo e Made in Italy. 

7 aprile 2011

Consiglio Regionale (26): I Temi Economici dell'Ultima Seduta

Il presidente del Consiglio regionale Albert Cerise
Il 7 e l'8 aprile si è riunito il Consiglio regionale. Come sempre ti propongo i temi economici della seduta.
Le assunzioni nei cantieri forestali sono stati oggetto di due interrogazioni: una del Partito Democratico ed una dell'Alpe


Il Consigliere Alberto Bertin (Alpe) ha illustrato un'interpellanza sull'utilizzo di sistemi «Open source» nell'Amministrazione regionale. Un tema da non sottovalutare visto che le cifre in ballo come puoi leggere qui sono elevate.


L'Assemblea ha quindi discusso una risoluzione, depositata in Aula dal gruppo consiliare Alpe, in merito ai criteri di erogazione del sostegno economico alle famiglie mediante concorso alle spese per il riscaldamento domestico, il cosiddetto bon chauffage. Il testo è stato respinto con 8 voti a favore (Alpe e PD) e 21 voti contrari.


In chiusura di lavori, l'Assemblea ha discusso una risoluzione, depositata in Aula dai gruppi consiliari Alpe e Partito Democratico, a proposito della presentazione di un piano dettagliato sull'utilizzo dei lavoratori nei cantieri forestali. Il testo è stato respinto con 8 voti a favore e 20 voti contrari (Union Valdôtaine, Fédération autonomiste, Il Popolo della Libertà e Stella Alpina).







Venette Waste Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 1° aprile, ospite  di «ImpresaVda», Hermes Pavese, viticultore di Morgex che dal 7 all'11 aprile partecipa al Vinitaly a Verona .Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 8 aprile, alle 10, sarà invece mia ospite, Rossana Diana di Venette Waste, rifletteremo su un tema molto particolare: la moda eco-sostenibile.

Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

Aprire una Impresa in un Giorno: in Valle d'Aosta si può

Il Consorzio degli enti locali della Valle d'Aosta ha presentato martedì il nuovo sito del SUEL (Sportello Unico degli Enti Locali) di cui avevo già scritto qui , grazie al quale la Valle d'Aosta risulta la prima e, per ora, l'unica tra le regioni italiane ad aver centrato l'obiettivo dell'apertura dell"impresa in un giorno.

Cliccando qui l'utente può accedere all'applicativo messo a disposizione per la compilazione della domanda in oggetto. In caso di dubbi - grazie ad un numero berde -  l'azienda, l'imprenditore o il professionista potrà richiedere supporto per la risoluzione di problematiche relative all'accesso al servizio on-line.

Il numero è 800 610 061 e il servizio sarà raggiungibile, nei giorni feriali, dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8,30 alle 17,30.

Fatemi sapere come funziona. In particolare invito le aziende neonate a segnalare il lieto evento nello spazio commenti del blog.

6 aprile 2011

Funivie Monte Bianco al via i Lavori del nuovo Impianto

Sono iniziati i lavori per il nuovo impianto funiviario che porterà turisti e visitatori a Punta Helbronner il cui completamento è previsto per il 2015. Il progetto prevede la partenza a Pontal d’Entreves e di due tronconi di Funivia: Pontal d’Entreves –Pavillon du Mont Fréty e Pavillon du Mont Fréty - Punta Helbronner. Di cui in passato ho già scritto qui.

Gli spazi nelle stazioni saranno strutturati con una sala multimediale, servizi turistici e un ristorante alla stazione del Pavillon. Le funivie, dotate di un sistema che permetterà la rotazione su se stesse, sono state pensate per godere appieno del panorama nel corso della risalita; a tal fine è stata progettata anche la terrazza circolare di 14 metri di diametro di Punta Helbronner, disposta a 360° sulla vetta del Monte Bianco, sul Dente del Gigante, sulle Grandes Jorasses, sulla Vallée Blanche e sulle vallate circostanti. La Stazione di Punta Helbronner sarà interamente ricostruita con una serie di vetrate e superfici trasparenti per godere del panorama anche dall'interno.

Durante la realizzazione della nuova Funivia del Monte Bianco resteranno in funzione i tre tronconi degli impianti attuali. Al termine dei lavori, le stazioni presenti attualmente al Pavillon-Mont Fréty e al Rifugio Torino saranno conservate e convertite in ambienti dedicati a funzioni divulgative, museali e di intrattenimento, mentre il Rifugio Torino sarà collegato alla nuova stazione posta sulla cresta di Punta Helbronner con un ascensore sotterraneo e con uno spettacolare percorso pedonale scavato nel cuore del granito del Monte Bianco.

5 aprile 2011

Venette Waste: Provate i suoi Abiti Couture (Risparmiando fino al 70%)

Venette Waste srl, azienda insediata presso la Pépinière d'Entreprises Espace Aosta, organizza per la prima volta in Valle d'Aosta un Temporary Atelier invitando tutte coloro che vogliono scoprire la propria silhouette e sono interessate a provare i suoi abiti couture con un risparmio fino al 70%.

L' appuntamento con la moda è aperto al pubblico femminile a partire dalle 10 alle 19, da giovedì 7 a sabato 9 aprile, presso Temporary Atelier di Venette Waste, in via Lavoratori Vittime del Col du Mont, 24 - Aosta.

Ma chi è Venette Waste? E' una stilista virtuale particolarmente attenta ai temi dell'ambiente, e a concetti come sostenibilità e cultura. Su Linkedin, social network professionale per eccellenza, Venette si definisce così: «impresa relazionale per la moda e lo stile (Il profitto è un obbligo e non una finalità )».

Se volete un approccio nuovo al mondo della moda fate una visita alla Pépinière di Aosta.
Per ulteriori informazioni http://www.wastecouture.com/

4 aprile 2011

Cervim: Nasce il Marchio «Viticoltura Eroica»

Il Cervim (Centro di Ricerche, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) persegue la propria missione proponendo soluzioni per la protezione del territorio, per ridurre i costi di produzione e per valorizzare la qualità dei prodotti vitivinicoli, per custodire il patrimonio complessivo della viticoltura eroica.

All'interno del concetto di “azione di tutela”, volta alla salvaguardia delle viticoltura eroica, ha creato il marchio collettivo viticoltura eroica”. Il marchio ha come finalità quella di identificare la viticoltura di montagna e/o in forte pendenza e delle piccole isole in modo chiaro e tangibile. Questo permetterà di valorizzare la tipicità, di assolvere a un ruolo di garanzia della provenienza, incentivare l’imprenditoria locale a produrre considerando tecniche e modalità compatibili con il rispetto delle tradizioni e dell’ecosistema territoriale montano o in forte pendenza e delle piccole isole.


Roberto Gaudio

Il marchio collettivo, è un marchio registrato che permetterà quindi di riconoscere i prodotti frutto delle viticoltura eroica che si identificano nel Cervim. «E’ importante essere subito riconoscibili - spiega Roberto Gaudio, Presidente del Cervim - un modo per dichiararsi, per ricordare che un prodotto ha una storia una identità, espressione unica della cultura dei luoghi di provenienza».

Delle sue modalità di utilizzo, e delle sue finalità, se ne parlerà durante la presentazione organizzata dal Cervim presso il Centro Congressi Europa, Sala Vivaldi giovedì 7 aprile ore 14.30.

Interverranno Roberto Gaudio presidente del Cervim, Osvaldo Failla e Michele Fino membri del Comitato Tecnico-Scientifico del Cervim. Testimonial dell’evento sarà il Professor Annibale Salsa. Modera Francesco Arrigoni, giornalista del Corriere della Sera.

Il Cervim sarà presente durante tutte le giornate del Vinitaly presso lo stand istituzionale della Regione Abruzzo con un punto informativo.

Commessa da 1,8 milioni per Sistra: il Futuro della Sicurezza sulle Strade Passa anche dalla Valle d'Aosta

Il futuro della sicurezza sulle strade nasce in Valle d’Aosta e può già contare su una prima commessa di 1,8 milioni. Il Consorzio Sistra, insediato a partire dal 2007 nell’incubatore di impresa di Aosta, ha sviluppato un sistema per la gestione delle «Barriere Intelligenti®», in grado di rilevare eventi anomali di traffico (code, congestioni, veicoli contromano), ambientali (ghiaccio, nebbia) e fisici (urti, pieghe). Ora il sistema denominato RED-WINE potrà essere installato per la prima volta dall'Astaldi-Impregilo in Calabria, distribuito lungo tutta la nuova statale 106 Ionica di 40 chilometri e svilupperà diverse prestazioni, compreso il segnalamento tempestivo di allerta mediante LED e l'integrazione con l'impianto di illuminazione stradale per l'ottimizzazione del consumo energetico. Sarà Sistra srl, costituita nel giugno 2010 e che vede ancora una volta Mizar e Tubosider socie alla pari, ad occuparsi della commercializzazione del prodotto.

«Il progetto – spiega Domenico Zagari, attuale responsabile della start-up - nasce dalle necessità dell’azienda Tubosider, leader nel settore delle barriere stradali, di migliorare i propri prodotti, i guard-rail, in modo da renderli più interessanti rispetto a quelli realizzati dalla concorrenza».

Mizar Automazione, che oggi fa parte del gruppo internazionale Swarko, leader nel settore dell’infomobilità, ha stabilito con la Tubosider un percorso di investimenti su nuove tecnologie e i sistemi innovativi che avrebbero potuto essere integrati nei manufatti in acciaio. Insieme propongono perciò alla regione Valle d’Aosta il progetto «Barriere Intelligenti®», successivamente finanziato grazie alla legge regionale sulla ricerca. «Il sistema Red-wine – aggiunge Zagari - si compone di sensori Grape, che vengono normalmente installati su strada. I dati che raccolgono i sensori vengono inviati lungo la rete wireless, fino ad un gw, e quindi alla piattaforma di infomobilità attraverso la rete GSM/GPRS».

L’operatore stradale può usufruire di tali informazioni raccolte ed elaborate, dotandosi di uno smartphone o un notebook in grado di ricevere messaggi di posta elettronica oppure di collegarsi alla pagina web fornita da Sistra. «In ogni caso – conclude il responsabile di Sistra -, un'infrastruttura adeguatamente provvista di sistemi innovativi, come il sistema RED-WINE, a basso costo, a basso consumo e a basso impatto ambientale, consente oggi agli operatori stradali di monitorare anche aree che in passato non lo erano e di mantenere le attuali meglio sottocontrollo attraverso un’informazione più precisa e puntuale».

L’aspetto più interessante è che il sistema RED-WINE basa le sue caratteristiche su due tecnologie pienamente affermate sul mercato: l’uso di dispositivi radio che lavorano nella banda ISM – Industriale, Scientifica e Medicale – e l’uso di celle fotovoltaiche per la generazione di energia elettrica e di supercapacitori per il suo accumulo. «Nel caso della rete Wireless, - prosegue Zagari - Sistra ha progettato e realizzato l’HW, la radio, un oggetto tecnologicamente complesso, decisamente piccolo, che è capace di coprire distanze superiori ai 100-150 metri. Ed ha realizzato il FW, cioè ha creato una modalità di comunicazione, detta protocollo, che consente trasportare le informazioni lungo la rete wireless e di contenere i consumi come non accade per la stragrande maggioranza dei dispositivi che lavorano nella medesima banda di comunicazione».

Da notare che le soluzioni sviluppate per il progetto «Barriere intelligenti®» sono state anche adottate nei progetti Europei Saveme al Tunnel del Gottardo e Cosmo, cantieri pubblici in Austria e pubblica illuminazione a Salerno, e verranno inoltre applicate da un’importante azienda internazionale per il monitoraggio di versanti franosi e barriere per la protezione del territorio soggetto a caduta massi.

3 aprile 2011

L'Agricoltura Valdostana Rischia di Spegnersi: il Concetto di Competitività Uccide la Montagna

L’agricoltura valdostana si sta spegnendo. «Applicando il criterio della competitività la montagna muore perché non può vivere con tre mesi di turismo all'anno». Il grido d'allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dal Presidente della Giunta Augusto Rollandin, durante il convegno «Il buon governo della montagna», organizzato in Valle d’Aosta dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei dottori agronomi e forestali. Un’analisi che, ovviamente, si adatta perfettamente al cagionevole stato di salute delle imprese agricole valdostane, più volte evidenziato dalla sezione valdostana di Coldiretti, guidata da Giuseppe Balicco.

I numeri del resto lasciano pochi dubbi. In base agli ultimi dati messi a disposizione dall’osservatorio economico regionale nel 2010 le imprese attive al 31 dicembre 2010, secondo infocamere, erano 1.874 su 12.416 ed erano state registrate 75 iscrizioni (44 nel 2009) a fronte di 175 cessazioni (200 l’anno l’anno prececente). Un trend negativo avviato da tempo, come evidenziato dalla stessa relazione annuale di Banca d’Italia che, fra l’altro, assegna al settore agricolo un Pil pari a 45,4 milioni (l’1,6% di quello totale), realizzato per oltre due terzi dalla zootecnia.

«Sono necessarie - ha dichiarato il Presidente - politiche serie e concrete in grado di mettere in condizione chi fa impresa in montagna di avere un reddito compatibile con i maggiori costi».
Per Ezio Mossoni, direttore di Coldiretti, i conti si fanno in fretta: «le mucche adatte ai nostri pascoli mangiano come le altre e producono la metà», senza dimenticare che l’agricoltore è l’unico imprenditore «che non può fissare il prezzo di ciò che vende». I margini si riducono e non stupisce che un’indagine dell’Institut agricole di non molti anni (su un campione di 120 aziende)  avesse constatato come l’80% di queste realizzasse un reddito netto annuale inferiore ai 12mila euro.

Un problema sollevato dallo stesso Carlo Petrini, fondatore di slow-fod che, recentemente, in un suo intervento all’Università della Valle d’Aosta, ha detto chiaramente che i contadini «devono essere pagati di più». Una buona notizia per il settore, almeno sul fronte delle risorse economiche sembra arrivare dal fronte, spesso contrastato, dei pagamenti Agea (l’agenzia per le erogazioni in agricoltura), pari a 16 milioni annui.

All’Assessorato all’agricoltura confidano di esaurire tutto il pregresso entro la fine del 2011. Attualmente il 2007 è stato pagato per il 95%, il 2008 per l’85, il 2009 è al 15%, ma entro Pasqua dovrebbe sbloccarsi un importante finanziamento e sarà superata ampiamente quota 50%. «Per il 2010 – spiega il responsabile dell’Ufficio Carlo Francesiaabbiamo appena iniziato, ma va anche detto che siamo stati impegnati in una serie di azioni di verifica che l’Ue fa ogni volta che si arriva a metà del Piano di sviluppo regionale». In questa logica diventano fondamentali le strategie legate alla diversificazioni della produzione come l’offerta di ricettività, ristorazione, la gestione di fattorie didattiche e la coltivazione di erbe officinali che spesso possono essere ospitate in terreni non adeguatamente sfruttati. Un comparto osservato con interesse dall’amministrazione tanto da aver fatto approvare un disegno di legge che ne disciplina le attività di coltivazione, raccolta, prima trasformazione, trasformazione e commercializzazione. In parte delusa Coldiretti dalla recente mancata approvazione della proposta di legge recante disposizioni relative all'impiego di organismi geneticamente modificati (OGM) in agricoltura, presentata dal gruppo Alpe, sul quale si è registrata l’astensione della maggioranza.

«Da una parte si chiede il bando degli OGM – si leggeva nella nota dell’associazione - dall’altra si stanno preparando le linee di coesistenza che, vista la situazione fondiaria e meteorologica della nostra regione, porterà al risultato di impossibilità di utilizzo di OGM in Valle. Sono due provvedimenti che, con percorsi diversi – sostanzialmente – porteranno allo stesso risultato. Non vale forse la pena di chiedere al Consiglio Regionale di non trasformare il problema in dibattito politico e di condividere un testo unitario che dichiari chiaramente la volontà di salvaguardare il territorio da colture modificate geneticamente?». La politica sembra intenzionata a seguire altre strade. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 30 marzo 2011)

2 aprile 2011

Concorso Miglior Produttore di Vino Valdostano: The Winner is...

Eleonora Charrère
The winner is...Con un ultimo giorno da leone - si è passati dal lieve vantaggio alla vittoria con distacco cospicuo -  l'etichettà Les Crêtes della famiglia Charrère si aggiudica con 311 voti la prima edizione di questo sondaggio-premio su chi sia il miglior produttore di vini valdostano, realizzato in collaborazione con l'amico wineblogger Franco Ziliani del blog Vino al Vino.
Su 880 suffragi raccolti, un dato che mette in evidenza l'interesse per l'iniziativa.

Primeggiano in Valle le Donne del Vino visto che ormai l'azienda Les Crêtes è saldamente nelle mani di Eleonora e Elena, figlie di Costantino che può così dedicarsi con profitto anche al suo ruolo nazionale di presidente dei Vignaiuoli indipendenti.

Secondo posto meritato per l'etichetta Feudo di San Maurizio di Michel Vallet (mio ospite qualche settimana fa' a Radio Proposta in Blu) con 236 e terza piazza, prima fra le cantine sociali, per le Caves Coopérative di Donnas con 52 preferenze.

A pochi passi dal podio l'etichetta Anselmet di Giorgio e Renato con 45 voti e Lo Triolet di Marco Martin con 44. Più staccati l'Institut agricole régional con 33, Frères Grosjean con il bravo Vincent, il presidente dei produttori privati valdostani, a 30 e la Crotta di Vegneron di Chambave a 26.

A chiudere Elio Ottin con 20 voti, le Caves des Onze Communes con 19, Di Barrò di Elvira Stefania Rini con 17, Marziano Vevey 14, Maison Agricole D&D di Daniela Dellio 13 e fanalini di coda a parimerito Château Feuillet di Maurizio Fiorano e l'Atoueyo di Fernarda Saraillon con 12 suffragi.

Tutti nomi che comunque meritano di far bella mostra di sè nella tua cantina... Anzi che meritano una visita in cantina...


Tieni d'occhio i prossimi post perché come sempre ci sarà la cronaca della premiazione. A proposito qualche idea per il premio?

Piacciono le 7 Fattorie Didattiche Valdostane

Le fattorie didattiche sono aziende agrituristiche i cui operatori, opportunamente formati, svolgono anche attività di tipo didattico. In Valle d’Aosta ce ne sono sette già operative in grado di fornire una opportunità di conoscenza e scoperta della vita degli animali e delle specie vegetali, delle produzioni tipiche e tradizionali del territorio, dell’origine dei prodotti alimentari, della storia e della cultura contadina. 


Si tratta degli agriturismi «Le Rêve» di Courmayeur, «Lou Rosé» di Donnas, «Le Bonheur» di Fénis, «Genuinus» e «Maison Rosset» di Nus, «La Reina» di Pollein, e «Boule de Neige» di Torgnon.


La visita deve essere prenotata direttamente presso la fattoria didattica prescelta. Il costo della visita varia in relazione alle attività svolte, al numero di partecipanti, ai servizi offerti e ai tempi delle visite. 


Sono oltre 40 le attività che si possono svolgere: dall’approfondire le differenze fra i vari tipi di formaggio alla visita al museo contadino per conoscere gli attrezzi agricoli utilizzati in passato e mettere a confronto il lavoro dei contadini di ieri e di oggi. Proposte che piacciono se si tiene conto che sono oltre una novantina le classi delle scuole dell’infanzia e primaria già prenotate per visitare, in primavera, le sette fattorie. Per saperne di più clicca qui.  (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 30 marzo 2011)



1 aprile 2011

Consiglio Direttivo Federgioco: Frigerio Vicepresidente

Ieri mattina a Venezia, presso la sede del Casinò di Ca’ Vendramin Calergi, si è riunita l’Assemblea dei Soci di Federgioco. E’ stato rinnovato il Consiglio Direttivo e sono stati nominati i nuovi Consiglieri e  l’Assemblea ha anche deliberato, con voto unanime, la nomina del nuovo Presidente e del Vice Presidente.
Alla Presidenza è stato chiamato Carlo Pagan, Amministratore Delegato del Casinò di Campione e alla Vice Presidenza Luca Frigerio, Amministratore Unico del Casinò di Saint Vincent.

Nel corso dell’Assemblea si è poi deciso di istituire quattro commissioni per garantire una presenza costante e dare  maggior vigore all’Associazione. La prima commissione è  «Relazioni industriale e personale» e la presidenza è stata affidata a  Rodolfo Buat; la seconda è «Relazioni internazionali e fisco» la cui presidenza è stata affidata a Carlo Pagan; la terza è «Sicurezza e antiriciclaggio», il cui presidente è Roberto Di Giuseppe; la quarta  commissione istituita è «Attività di gioco», il cui presidente è  Stefano Silvestri.

Nel corso dell’Assemblea dei soci, inoltre, Federgioco ha stabilito che i dati degli introiti dei quattro casinò italiani  saranno divulgati con cadenza trimestrale. Pertanto i dati riferiti al periodo gennaio/marzo 2011, saranno divulgati nei primi giorni del mese di aprile.  Ogni  Casa da gioco, con cadenza trimestrale, comunicherà gli approfondimenti che riterrà necessari. Tale decisione deriva dall’esigenza di divulgare, come avviene anche in altri settori produttivi, dati significativi dal punto di vista della tendenza del mercato che, su base mensile, rischiano di essere fortemente condizionati da fattori contingenti.


Che cosa è Federgioco?
FEDERGIOCO è l’associazione che riunisce le case da gioco italiane: Campione d’Italia, Saint Vincent, Sanremo e Venezia. Federgioco è presieduta dall’Avvocato Mauro Pizzigati; il Segretario Generale è l’On. Ivo Collé. Molto ampio il ventaglio degli Scopi che lo Statuto dell’Associazione contempla tra cui la tutela degli interessi generali degli Associati in campo finanziario, economico, sindacale, previdenziale, tecnico e amministrativo fiscale. L’Associazione cura anche la più ampia rappresentanza degli Associati, può assumere iniziative comuni rivolte al perfezionamento delle disposizioni di legge e regolamenti ministeriali sui giochi e sulle Case da gioco e può organizzare manifestazioni di comune interesse. L’Associazione è apartitica, non ha natura commerciale, né scopi di lucro, persegue i propri fini mantenendo la propria autonomia. 

Valdostana Carni: una Questione d'Immagine

Non preoccupatevi. Per ora questo blog non intende ospitare pubblicità. Mi sembrava però interessante far notare una campagna pubblicitaria (realizzata da Sanguinetti) il cui principale obiettivo è ripristinare l'immagine aziendale, recentemente offuscata da alcuni interventi dei Nas di cui abbiamo dato rapida notizia anche su questo blog. Anche perchè Valdostana Carni non vende direttamente al pubblico di conseguenza il ricorso a riviste generaliste (come ad esempio il mio Corriere della Valle) è raro, ciò non toglie che un'azienda seria sul suo territorio desideri godere di una notorietà positiva, anche in virtù di una storia aziendale decisamente limpida come ho più volte scritto anche qui. Non è da escludersi qualche pressione da parte di alcuni dei clienti locali più influenti.

Personalmente avrei organizzato anche una conferenza stampa invitando i giornalisti a visitare lo stabilimento per ottenere qualche ricaduta aggiuntiva sulla carta stampata. E' vero che l'informazione pubblicitaria garantisce un miglior controllo del messaggio trasmesso, però può avere anche un impatto meno efficace se non accompagnato da altre iniziative. Va comunque detto che i toni utilizzati nella descrizione dell'azienda e nell'intervista sono sufficienti sobri da risultare credibili.

Il claim  «Controlli di qualità per una sicurezza garantita», veicola il messaggio in maniera diretta e chiara. Fossi stato in Sergio Borla mi sarei anch messo visibilmente in gioco, ma l'uomo è riservato e, forse, ha preferito il low profile.

E tu che cosa ne pensi?

Casa da Gioco di Saint-Vincent: +20% a Marzo

il Trente Quarante
Si chiude con un segno positivo il primo trimestre di attività della Casa da gioco di Saint-Vincent. 
I proventi lordi di gioco sono stati pari a Euro 26.390.633,00 con un significativo incremento, pari a Euro 3.358.451,00 (+14,58%), rispetto allo stesso periodo del 2010. Si tratta del miglior risultato degli ultimi 4 anni.
In crescita, anche le presenze che si sono attestate complessivamente a quota 160.380, con un delta positivo del 9,44% (+13.838 ingressi) sempre con riferimento all'anno scorso.

Per quanto riguarda i singoli giochi, il risultato beneficia di performance positive messe a segno dalla Roulette (+24,52%), dalla Fairoulette (+40,39%), dal Trente Quarante (+27,86%), dal Texas Hold'Em e Ultimate Texas Hold'Em (+67,3%), dai Tornei di Texas Hold'Em (+38,36%), dal Craps (+16,94%) e dal Punto Banco (+26,48%).

«Molto importante in termini numerici - si legge in una nota diffusa dalla Casa da Gioco- l'andamento dei Giochi elettronici che, grazie agli importanti interventi di rinnovo delle macchine e delle tecnologie e grazie in particolare all'apertura della nuova Sala Evolution, nel primo trimestre dell'anno evidenziano risultati altamente positivi, con un tasso di crescita pari al 17,36%, confermando il trend iniziato nel 2010. La chiusura positiva del trimestre rappresenta motivo di soddisfazione per l'azienda, ma il permanere della congiuntura economica negativa suggerisce comunque massima cautela nella valutazione del risultato complessivo registrato».

Dopo la crescita di gennaio (+8%) e di febbraio (+17,6%) anche il mese di marzo ha fatto registrare dati confortanti con un trend positivo dei proventi del comparto Tavoli (+21,43%) e dei Giochi elettronici (+18,42%). Complessivamente, sempre con riferimento al mese di marzo 2011, i Proventi sono cresciuti del 20%, le Presenze del 9,21% rispetto al 2010.

«Bio per tutti» ad Aosta: sconto del 10% alla Cooperativa Lo Pan Ner

Avvicinare sempre più consumatori al biologico: questo l’obiettivo con cui, Cuorebio, la principale rete di negozi bio in Italia, promuove  da sabato 2 a sabato 9 aprile, la settimana nazionale “Bio per tutti”. Un motto che, ancor prima del business, vuol coinvolgere i consumatori in acquisti sostenibili e accessibili, anche nel prezzo. Per una settimana infatti, sarà applicato lo sconto del 10% su tutta la spesa. Un’iniziativa che rientra nella “missione Cuorebio” a favore della salute e dell’ambiente e che, tra gli ottanta punti vendita impegnati in questa operazione, vede anche Lo Pan Ner società cooperativa di Aosta (Corso Lancieri, 11/D).

Da sabato 2 aprile, quindi Lo Pan Ner offre un motivo in più per scegliere il biologico: un risparmio concreto e immediato, oltre al vantaggio di prodotti senza residui chimici, ottenuti da un metodo di coltivazione che si integra al ciclo della natura rispettando l’ambiente, la salute degli animali e delle persone.

«I dati lo confermano - si legge in una nota - se i consumi alimentari convenzionali ristagnano, nel 2010 il segmento “bio” ha continuato la sua corsa, mettendo a segno l’aumento più elevato degli ultimi otto anni: più 11,6 per cento (fonte: Ismea). Segno che la scelta del biologico non rappresenta una moda passeggera, ma un’abitudine di spesa. I negozianti ne sono testimoni, ma sono anche consapevoli che la motivazione all’acquisto bio va sostenuta, con iniziative culturali e con la politica del “giusto prezzo”».

“Bio per tutti” va proprio in questa direzione: uno sconto del 10% sulla spesa, sempre nell’ottica del “giusto prezzo”, ovvero del prezzo che garantisce un’equa remunerazione al produttore, oltre che al distributore e al negoziante.

A questo proposito, i titolari del negozio sono disponibili a spiegare le ragioni di alcuni prezzi di prodotti bio, che ad una lettura superficiale possono sembrare elevati rispetto al prodotti convenzionale: «Pensiamo alle uova, – spiegano – quelle bio costano in media un 40% in più rispetto alle convenzionali, ma i costi di produzione sono molto più elevati. Le galline ovaiole bio vengono allevate a terra, in spazi di almeno sei animali per metro quadrato all’interno. Nel convenzionale, invece, gli animali sono chiusi in gabbie e la densità di allevamento può variare dai cinquanta agli ottanta animali per metro quadrato. Per non parlare dell’alimentazione, di tutt’altra qualità negli allevamenti bio».

Con “Bio per tutti” si vuol far riscoprire la qualità e le garanzie che offre il biologico, su un assortimento ampio, dagli alimentari confezionati, all’ortofrutta, dai frigoconservati ai detergenti per la casa e per la persona ai cosmetici. Una spesa bio completa, all’interno di un negozio in cui la sostenibilità è di casa: gli arredi in legno certificato, le vernici naturali alle pareti, l’uso di carta riciclata, le borse della spesa ecologiche e biodegradabili, le divise in cotone biologico.

Internet e Impresa: Il caso di Biodigitalvalley

Enrico Bucci
Enrico Bucci, Direttore Scientifico nonchè fondatore con il gruppo di Ivrea RGI di BioDigitalValley, l'azienda attualmente insediata nell'incubatore d'impresa di Pont-Saint-Martin, una cinquantina di pubblicazioni al suo attivo e una decina di brevetti ancora validi, con un passato da direttore del Bio Industry Park di Ivrea, ha portato una interessantissima testimonianza locale in occasione dell'intervista pubblica che io ho fatto al professor Mario Calderini sul tema «Internet e impresa: il nuovo sistema nervoso dell’economia» all'interno del ciclo di conferenze denominato «I Dialoghi dell'Innovazione», ospitato presso l'incubatore di impresa di Aosta. 

Bucci ha fatto un ragionamento su come le reti oggi aiutino chi fa impresa. Eccoti le slides del suo intervento.

 

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