23 gennaio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (38) - Isola dei Famosi 7, Buoni Riscaldamento e Rottamazione 2010

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Programma annuale politiche del lavoro
E’ stato adottato il Programma annuale degli interventi delle politiche attive del lavoro, della formazione professionale, delle attività di orientamento e di sviluppo per favorire l’impiego e l’occupazione. Lo stanziamento finanziario è pari a 8.060.455 di cui 3.974.055 da destinare a spese per iniziative di orientamento e formazione professionale e 4.086.400 per la concessioni di contributi previsti dal Piano vero e proprio. Sono cinque i programmi annuali di corsi di formazione finanziati curati da Presidenza della Giunta e assessorati. (delibera 156)

Videosorveglianza alla Casa da gioco
E’ stato approvato il Protocollo della Casa da gioco di Saint-Vincent per l’accesso e l’utilizzo delle strutture di videosorveglianza, da parte del personale della Direzione. (delibera 158)

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Revisione Psr
La Giunta ha adottato la revisione del programma di sviluppo rurale della Valle d’Aosta per il periodo 2007-2010. (delibera 136)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Novità in materia di ricerca e sviluppo
L’Esecutivo ha preso in esame la deliberazione Abrogazione dei criteri e delle modalità per la concessione dei contributi previsti dall’art. 8 della legge regionale 84 del 1993 e successive modificazioni, recante Interventi regionali in favore della ricerca e dello sviluppo, approvati con DGR n. 253 del 2009 e approvazione di nuovi criteri e modalità.

Animazione tecnologica
Sono stati deliberati la scheda operazione per l’attuazione di interventi di animazione territoriale  di carattere economico, nell’ambito del programma operativo FESR competitività regionale 2007/2013, e i trasferimenti finanziari a favore della Camera valdostana delle imprese e delle professioni e della società Vallée d’Aoste structure. L'impegno di spesa è di 367mila euro. (delibera 129)

Riapprovati i criteri e le modalità di erogazione degli incentivi regionali
Sono stati adottati i criteri e le modalità per l’erogazione degli incentivi regionali per il rinnovo tecnologico del Parco auto e moto circolante in Valle d’Aosta per l'anno 2010. Sono gli stessi del 2009. (delibera 159)

Sostegno alle famiglie per le spese di riscaldamento domestico: che cosa si deve sapere
Sono stati deliberati i criteri per la quantificazione e la graduazione dei contributi previsti dalla legge regionale n. 43 del 2009 Disposizioni in materia di sostegno economico delle famiglie mediante concorso alle spese per il riscaldamento domestico. Per l’anno 2010 le famiglie fino a quattro componenti riceveranno 300 euro quelle con più di quattro componenti 350. Le domande per il contributo andranno fatte presso gli uffici del comune di residenza a partire dal 31 marzo (delibera 160)

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

4 milioni alla Fondazione formazione professionale turistica
L’Esecutivo ha concesso un contributo di 4 milioni di euro alla Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon, per lo svolgimento dell’attività istituzionale nell'anno 2010. (delibera 112)

La Valle ospita l’«Isola dei Famosi»

E’ stato deciso lo svolgimento in Valle d’Aosta, più precisamente a Courmayeur e Pré-Saint-Didier, del ritiro, per tre giorni, dal 1° al 3 febbraio, del cast della trasmissione televisiva l’Isola dei famosi in onda su Rai2 a partire dal mese di febbraio 2010, a sostegno dell’immagine turistica della regione. Il cast avrà uso esclusivo delle Terme e del parco avventura di Pré-Saint-Didier. Durante la tre giorni verranno realizzati brevi corsi di sopravvivenza per i concorrenti del programma con prove teoriche e pratiche, ma soprattutto verranno realizzati un promo televisivo con il cast, Simona Ventura e l’inviato sull’isola, che andrà in onda nel corso della prima puntata del Programma (Rai 2 fascia orari serale prime time), oltre a servizi fotografici e interviste che documenteranno il soggiorno dei “famosi” in Valle d’Aosta e che andranno in onda nel corso del programma. Il 2 febbraio poi la società Magnolia organizzerà una trasferta a Courmayeur di 35 giornalisti dei principali settimanali italiani di costume e dello spettacolo nonché delle principali agenzie di stampa nazionali che realizzeranno interviste ai “famosi” e raccoglieranno con l’occasione informazioni e immagini sull’offerta turistica della Valle d’Aosta.
La società Magnolia per questo pacchetto ha richiesto l’ospitalità (vitto, alloggio e trasferimenti a/r Milano-Aosta) per i tre giorni per l’intero cast composto di 45 persone tra cui i 10 concorrenti, Simona Ventura e i suoi assistenti, registi, produttori, truccatori e parrucchieri, autori, artisti, fotografi e cameraman insieme all’ospitalità per i 35 giornalisti per il 2 febbraio oltre ad un contributo di 20mila euro. Complessivamente si tratta di 45mila euro.

Sulla faccenda si è accesa qualche polemica. Anch’io non sono un appassionato dei reality per usare un eufemismo (anche se confesso di aver seguito alcune puntate della primissima serie dell’Isola con un certo interesse), ma a chi contesta l’investimento faccio notare che 45mila euro per un simile spot in prime time sono davvero pochi soldi. Per non parlare della truppa di giornalisti di riviste di costume che caleranno in Valle d’Aosta e che significano contatti con milioni di lettori. Berlusconi, ad esempio, sa benissimo che rende di più in termini di immagine una intervista su «Chi» rispetto a qualunque altro quotidiano italiano o settimanale, «Panorama» compreso. Che ci azzecca poi la montagna con l’Isola? Anch’io mi ero posto questo quesito ipotizzando che il messaggio risultasse un po’ confuso, ma poi ho scoperto che l’anno scorso era stato il Trentino Alto Adige ad ospitare la tre giorni. Per cui aspettiamo a vedere quali saranno le reali ricadute dell'evento...

Tunnel del Gran San Bernardo: il Presidente Ugo Voyat Vuole Rafforzare la Vocazione Turistica

Al Tunnel del Grand San Bernardo prosegue la diaspora del traffico pesante, avviata da tempo dopo il ritorno in attività del Traforo del Monte Bianco, ma il peso dei camion (inferiore al 10% del traffico complessivo) su una tratta tipicamente turistica si fa meno sentire rispetto al «cugino» che collega l’Italia alla Francia anche se sul fronte dei ricavi si traduce in una perdita del 3%.

Ugo Voyat, da pochi mesi presidente della Sitrasb (65,5% Regione Valle d’Aosta e 36,5% Sav), la società che gestisce il tunnel sul versante italiano, un passato da amministratore regionale con incarichi a vario livello nell’Union Valdôtaine, il movimento autonomista da diversi anni alla guida della Regione, chiude il suo primo anno sul ponte di comando (è presidente dal mese di aprile) con un +1,9% nel traffico leggero (auto,moto, camper e autobus) e un -21,21 in quello pesante.

Complessivamente i transiti nel 2009 sono stati 579.043 contro i 581.244 del 2008, cioè una perdita di 2208 veicoli (-0,38%). Gli ultimi due mesi dell’anno in particolare (rispettivamente con un +6,94 e un + 6,86%) hanno permesso di limitare i danni. Per Voyat - che confida di rafforzare la vocazione turistica del Traforo - il 2010 è un anno fondamentale per le strategie aziendali in quanto saranno avviati i lavori che entro cinque anni porteranno alla costruzione di una galleria dedicata ai soccorsi in caso di incidenti. I lavori di perforazione dell'impianto - il cui contratto da 33,4 milioni di euro è stato firmato lo scorso ottobre ad Aosta - partiranno a fine estate e saranno realizzati da un'associazione temporanea di imprese, con capogruppo la Società italiana per condotte d'acqua di Roma.

Complessivamente la realizzazione della galleria costerà circa 54 milioni di euro, ripartiti a metà tra Italia e Svizzera. La procedura di appalto dei primi due lotti è stata gestita dalla Sistrasb. Al partner elvetico spetterà invece la gestione dei due bandi concernenti gli impianti tecnici. «Un’opera di particolare rilievo - conclude il presidente - che appalteremo nel corso del 2010 è il rifacimento del ponte dei Dardanelli che porta al traforo sul versante valdostano. L’impegno di spesa è di circa 3,6 milioni». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 13 gennaio 2009)

22 gennaio 2010

Traforo del Monte Bianco: Cala del 12% il Traffico Pesante


Cala vistosamente il traffico pesante al Tunnel del Monte Bianco. Sfiora il 12% la diminuzione rispetto al 2008: con 518.258 camion nel corso del 2009 contro i 588.438 dell’anno precedente (-11,92%). Ormai sono un ricordo gli 805.074 tir del 1998, prima che il tunnel fosse chiuso a causa del tragico rogo del 1999 all’interno del Traforo. Cresce invece leggermente il traffico turistico (0,94%) contribuendo a limitare la perdita di transiti complessivi al 3,2%, anche se sui ricavi la diminuzione dei Tir si farà inevitabilmente sentire in maniera più sensibile.

Del resto la fine dell’anno ha parzialmente addolcito il saldo negativo visto che nei primi otto mesi la flessione dei traffici commerciali era intorno al 15%.

Dati che ovviamente la dirigenza del gruppo europeo di interesse economico che gestisce la struttura (GEIE-TMB) analizza con grande attenzione anche se, in parte, figli di una crisi che non ha ancora mollato la sua presa sull’economia mondiale. «Sostanzialmente - spiega a nome dei vertici aziendali Gilles Guérin - le cause sono tre. Prima di tutto la difficile congiuntura che attraverso la chiusura di fabbriche o la diminuzione delle commesse ha ridotto i traffici commerciali».

Ma non solo. Per Guérin, da alcuni anni, ancora prima che la crisi si manifestasse, la società italo-francese aveva già constatato una diminuzione costante dei flussi di traffico pesante attraverso le direttrici del Bianco e del Frejus. «I camion - osserva Guérin - sembrano aver trovato altre strade per consegnare i loro carichi. Inoltre non va dimenticato, ed è questa la terza causa, che gli autotrasportatori si adattano e in un momento di difficoltà si organizzano in modo da fare meno viaggi vuoti o comunque con il Tir non completamente pieno. Tutto questo fa sì che il saldo negativo del 12% non corrisponda tout court ad un calo di traffici di merci della stessa entità».

Prosegue nel frattempo il programma di migliori infrastrutturali pianificato dalla società. «Sono già stati installati alla fine del 2009 - precisa Guérin - i pannelli fissi a messaggio variabile e nel biennio 2010-2011 confidiamo di realizzare il totale rifacimento del software per la gestione centralizzata del tunnel. Si tratta di un intervento complesso in quanto l’attuale strumentazione ha ormai dieci anni di vita che, come si sa, nel mondo dell’informatica è un periodo lunghissimo. Di conseguenza occorre rivedere l’impostazione di tutto il sistema secondo nuovi criteri di gestione. Nel 2010 completeremo invece sicuramente l’installazione a nord di un impianto di filtrazione dell’aria». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 13 gennaio 2009)

21 gennaio 2010

TerroirVino: Caro Produttore Valdostano ti Aspettiamo con i tuoi Eccellenti Vini

Questo blog si è occupato spesso dei vini valdostani, raccontati con lo sguardo dell'appassionato più che dell'esperto, e qualche volta mi è capitato di essere contattato da alcuni blogger del settore, attraverso i vari social network dove sono presente (in particolare con il mio account su twitter), per saperne di più sulla nostra regione. Da questa particolare circostanza nasce il post che ho deciso di ospitare oggi e che puoi leggere qui sotto. Ma ora lascio che sia l'autore a presentarsi e farti - se sei un produttore di vino - una interessante proposta.

Sono Fabrizio Gallino, vostro vicino canavesano, in rete conosciuto come Enofaber. Sono un sommelier non professionista e mi diletto a parlare di vino e di degustazione sul mio blog . Frequentando assiduamente la rete ho avuto la fortuna e l'onore di essere contattato dal portale TigullioVino, uno dei più importanti in Italia, per far parte delle loro commissioni d'assaggio. In poche parole le aziende inviano le campionature dei propri vini alle commissioni di TigullioVino e vengono recensite sul portale. In assoluta libertà di espressione, senza alcun vincolo.

TigullioVino è un'idea di Filippo Ronco che organizza anche, oramai da 6 anni, TerroirVino, rassegna in cui le aziende considerate più valide vengono selezionate per presentare i loro prodotti in un grande banco d'assaggio rivolto ad operatori e appassionati. Quindi non basta inviare la campionatura per poter partecipare a questa rassegna: la qualità espressa deve essere molto elevata.

Ho scoperto che in 10 anni di attività del sito, la VdA non ha mai inviato una campionatura vino e le aziende invitate alla manifestazione negli anni precedenti, grazie agli assaggi diretti effettuati dalla commissione di TigullioVino, non hanno mai neppure inviato una risposta.

Scusate, ma ho sgranato gli occhi!

Io sono innamorato della vostra terra e dei vostri vini.
Nel mio piccolo blog porto avanti con convinzione la qualità e la validità della vostra viticoltura e il fatto che la piccola grande regione delle montagne non sia presente ad una rassegna nazionale di questo livello è a mio avviso assurdo. Avete ricchezza di autoctoni, terroir assolutamente particolari e vini con un eccellente rapporto qualità prezzo. Personalmente ho indicato dei nomi di aziende all'organizzazione di TerroirVino: ho acquistato, assaggiato e gustato con piacere i loro vini e penso che possano essere realtà interessanti.

Sia chiaro: io non sono un agente commerciale e non ho alcuna intenzione di influenzare le libere scelte dei produttori, però penso che inviare una campionatura in degustazione o rispondere agli inviti sia un atteggiamento utile anche per far conoscere la vostra meravigliosa regione.

Perché non uscire allo scoperto?

Industria Nucleare: la Cogne Acciai Speciali Partecipa al Meeting di Enel e Confindustria

Anche un’azienda della Valle d’Aosta, la Cogne Acciai Speciali, ha partecipato al «Supply Chain Meeting», organizzato da Enel e da Confindustria e dedicato alla filiera italiana dell’industria nucleare, che si è svolto martedì 19 gennaio a Roma.

L’incontro è il primo di una serie di appuntamenti dedicati, nel corso dei quali Enel illustrerà alle aziende italiane interessate il processo di coinvolgimento e di qualificazione dell’industria nei progetti EPR, relativi alla ripresa del programma per la produzione di energia nucleare in Italia, che saranno realizzati da Enel-EDF.

Ad una prima sessione plenaria di carattere informativo nella mattinata, sono seguiti nel pomeriggio alcuni workshop tecnici, in cui sono stati approfonditi gli elementi di dettaglio relativi agli aspetti di ingegneria, opere civili, componenti meccanici ed elettrici, montaggi.

Secondo le stime di Confindustria, per la realizzazione delle centrali in Italia sono previsti investimenti complessivi per 30 miliardi di euro, il 70% dei quali si stima possa rappresentare la quota che le aziende italiane potrebbero essere chiamate a gestire. Il solo piano di Enel-EDF, in particolare, coprirà 16-18 miliardi di euro in termini di investimenti.

20 gennaio 2010

A Tam Tam News Imprenditori Paolo Conta (Laser)


Carissimo visitatore, metto on line anche l'ottava puntata di «Tam tam News imprenditori», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 10, su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa l'8 gennaio. Con me in studio Sergio Borla, titolare della Valdostana Carni di Pollein (10,2 milioni di euro di fatturato), famiglia da cinque generazioni attiva nel settore della macellazione.


Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Questo venerdì, il 22 gennaio, come sempre alle 10, sarà invece mio ospite Paolo Conta (nella foto), titolare della Laser Informatica di Aosta, azienda attiva nel settore delle applicazioni per telefoni cellulari. Con lui (proprio questa settimana intervistato anche dal Tg3 Rai, ma non ci siamo messi d'accordo) approfondiremo il tema del terziario innovativo.

Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare. Faccio notare che ripeto questi suggerimenti da tempo. Possibile che nessuno tenti un minimo di interazione?

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

19 gennaio 2010

Gps: Nuove Assunzioni e Premio ai Dipendenti


La GPS Standard di Arnad, di cui spesso ho scritto in questo blog,  inizia il nuovo anno con due risultati positivi resi noti attarverso una breve nota dell'azienda: quasi una decina di assunzioni nel 2009 e un importante premio produzione (pari all’1% del fatturato) per tutti i dipendenti.

Forte di un fatturato di circa 15 milioni di euro, con un incremento del 10% ottenuto pur mantenendo la marginalità, e di buone performance registrate nel corso del 2009, l’Azienda ha infatti la possibilità di ricompensare gli sforzi sostenuti in un anno particolarmente complesso e difficile per i mercati, su diversi fronti.

«Questi risultati - si legge nella nota - confermano la solidità di GPS Standard e attestano un andamento positivo nei processi di ideazione e produzione di soluzioni tecnologiche, sempre sofisticate e all’avanguardia. L’Azienda ha risposto alla crisi con un costante impegno nel comparto di Ricerca e Sviluppo, finalizzando prodotti specifici e innovativi, tra cui Snake, nuovo sistema di protezione perimetrale basato su fibra ottica, Sun, sistema di protezione per pannelli solari e fotovoltaici, e Cisei, soluzione che integra videosorveglianza, antintrusione e collegamento telefonico».

ImpresaVda? Uno Strumento di Conoscenza


Per l'intervento ieri in università avevo preparato un breve testo introduttivo che poi ho rispettato in minima parte. L'attenzione dei corsisti era tale e le parole già spese dal professor Carmine Garzia tante che non mi è sembrato il caso di insistere. Tuttavia ci sono alcune annotazioni che, a distanza di qualche ora, ti voglio comunque sottoporre per sapere se concordi con la mia analisi.

La scelta del blog, come ho già scritto in passato, nasce da una personale volontà di sperimentare nuove forme di comunicazione e dal desiderio di dare una visibilità maggiore all’inchiesta che stavo svolgendo per il Corriere della Valle d’Aosta, il settimanale che dirigo.

Il blog prende vita nel novembre 2007 e nel corso del 2009 ha registrato circa 52mila visitatori. E’ un dato che offro senza trionfalismi. Ci sono blog, soprattutto di riflessione politica o di satira, che registrano risultati indubbiamente superiori.

Ma che cos’è ImpresaVda?

Di certo non è un blog tradizionale nel senso del diario personale, non è neppure un luogo in cui mi atteggio a guru economico e offro le mie ricette geniali su come sviluppare dal punto di vista economico questa regione.

E’ invece un archivio privato messo a disposizione di tutti, è la mia «scrivania di lavoro» all’insegna della più totale trasparenza.

E’, insomma, a mio avviso, uno strumento di conoscenza e consultazione, utile per chi racconta quotidianamente il mondo dell’impresa, per chi si occupa di economia in Valle d’Aosta, e molti colleghi mi dicono di farne uso spesso.

Ma è pure utile per chi vuole studiare questa realtà da un punto di vista scientifico in quanto fornisce gratuitamente un insieme di dati consistenti e cronologicamente ordinati. In questo credo si possa spiegare il senso della mia presenza in Università.

Se però guardo ai miei obiettivi iniziali ce n’è sicuramente uno in cui – non so se per colpa mia oppure no – il blog per ora se non ha proprio fallito, ha fatto davvero poco.

Avrei voluto creare dibattiti sul modello di imprenditorialità da applicare alla Valle e non ci sono riuscito. Se tocco temi sensibili dal punto di vista politico allora - in questi tempi in cui tutti siamo o guelfi o ghibellini -subito lo spazio dei commenti si accende. Io però vedo un mondo così complesso che trovo davvero riduttivo essere semplicemente o guelfo o ghibellino. E la mia non è una terzietà di comodo. Infatti se mi avventuro in un dibattito le prendo di santa ragione da entrambi gli schieramenti.

In un caso però sono riuscito a coinvolgere il mondo imprenditoriale che, anche se non ha espresso magari le sue opinioni, ha seguito con attenzione l’evolversi delle vicende del mio blog ed è attraverso il Concorso con il quale per il secondo anno consecutivo ho invitato i miei visitatori a votare chi è per loro l’imprenditore valdostano del 2009… Ed è stato su questo panel di imprenditori che ieri ho incentrato il mio intervento.

18 gennaio 2010

ImpresaVda Ritorna all'Università

«Scienze Politiche delle Relazioni Internazionali - Corso diurno e serale - . Si ricorda che lunedì 18 gennaio dalle 18 alle 20 è previsto il Seminario di Economia aziendale: innovazione, internazionalizzazione e sviluppo imprenditoriale del territorio del Prof. Carmine Garzia, dedicato al tema dell'innovazione nelle piccole e medie imprese con un focus specifico sulla realtà imprenditoriale valdostana. Il seminario prevede la partecipazione come ospite di Fabrizio Favre, giornalista e animatore del blog impresavda.blogspot.com».

No, non mi sono montato la testa, non parlo di me alla terza persona.
Queste prime righe servono a far capire a te che sei collegato in questo momento la cornice di questo nuovo post. Per la quarta volta mi trovo di fronte (proprio nel momento in cui stai leggendo) ad un pubblico reale.

La prima è stata il 16 marzo, all'Università, con le mie «Storie di ordinaria imprenditorialità».
La seconda il 23 aprile, al Centro servizi per il volontariato per il Corso «La partecipazione a portata di click». La terza il 19 settembre per il seminario conclusivo del Corso del Csv. Esperienze tutte positive e arricchenti, almeno per me.

Quet'ultimo post e le 16 nominations del Concorso costituiranno il canovaccio della mia lezione-testimonianza che, inevitabilmente, terrà conto di un cammino che, nel frattempo, si è pure arricchito di una finestra radiofonica su Radio Proposta in Blu.

Mi piacerebbe che, più tardi o nei prossimi giorni, questo post diventasse anche un'occasione per te studente che mi hai ascoltato oggi per esprimere la tua opinione, anche critica, sul mio intervento o sui contenuti di questo blog.

17 gennaio 2010

BioDigitalValley: l'ICT Applicata alla Biomedicina (3)

Qui trovi i post precedenti.


IL PROGETTO IMAGE IN DETTAGLIO
Qui puoi leggere un post dove l'argomento è descritto in maniera meno da addetti ai lavori.


Le tecniche di meta analisi raccolgono dati a partire da molti studi scientifici differenti per verificare il grado di accordo tra diversi studi e isolare e descrivere effetti sperimentali affidabili e statisticamente supportati.

In questo senso, la meta analisi dei dati disponibili costituisce il più importante strumento per verificare sia la confidenza di un determinato insieme di ipotesi scientifiche, sia la robustezza delle tecniche sperimentali usate negli studi di interesse.

Ad oggi, tuttavia, la meta analisi dei dati scientifici di argomento biomedico si basa principalmente sull'analisi testuale delle fonti di pertinenza al particolare problema di interesse, indipendentemente dal fatto che tali fonti siano articoli scientifici (meta analisi di letteratura), database di vettori di testo (per esempio, i database che contengono le sequenze delle proteine e quelli che si riferiscono alle mutazioni di tali sequenze in associazione con determinate patologie) o altre fonti di testo, come nel caso delle analisi effettuate negli studi di linguistica computazionale. Mentre però negli ultimi due casi citati il testo rappresenta l'elemento stesso dell'indagine, e corrisponde quindi esattamente al dato sperimentale oggetto di indagine, nel caso dell'aggregazione di studi di letteratura scientifica il testo costituisce una sovrastruttura rispetto al dato sperimentale vero e proprio, sia perché contiene le conclusioni tratte dagli autori (non necessariamente esatte) sia perché non riflette l'intera informazione contenuta nel dato sperimentale di partenza, ma solo quella parte che, a giudizio degli autori, è pertinente alle conclusioni che si intende sostenere.

Al contrario, la meta analisi delle immagini, e in particolar modo di quelle che rappresentano direttamente un risultato sperimentale e non schematizzano le conclusioni del lavoro, rappresenta uno strumento di indagine poco esplorato, nonostante le sue potenzialità comincino ad emergere.

Tale strumento può fornire sia una robustezza maggiore nel supporto delle conclusioni scientifiche tratte in un lavoro sia anche, ed è questo l'aspetto più interessante, nuove conferme sperimentali ad ipotesi di nuova formulazione. Per supportare quest'ultima affermazione, sarà sufficiente un esempio: immaginiamo di voler dimostrare per primi la correlazione tra l'espressione di un determinato gene e l'insorgenza di una patologia. Potremmo decidere di affidarci alla letteratura scientifica e affrontare la meta-analisi di tutti gli articoli scientifici che si riferiscono al gene in questione. Se la nostra ipotesi scientifica è originale, tuttavia, non troveremo nessun articolo che riporta in maniera diretta a livello del corpo del testo l'associazione tra il gene e la malattia di interesse, perché anche chi ha studiato la malattia non ha ancora notato l'associazione con il gene in questione. Inoltre, visto che la maggior parte degli studi si riferiscono ad un piccolo numero di replicati biologici, manca la potenza statistica necessaria perché si possa trarre una conclusione sul gene in questione.

Tuttavia il gene, sotto forma per esempio del suo prodotto proteico, anche se non identificato esplicitamente, potrebbe essere presente in tutti quegli esperimenti in cui si studia la patologia di interesse. Se il segnale sperimentale dovuto all'espressione di questo gene è noto, sarà possibile andare a ricercarlo in tutte le immagini di esperimenti che si riferiscono alla patologia bersaglio, e confrontarne l'intensità con tutte le corrispondenti immagini che si riferiscono a condizioni diverse (controllo di specificità).

Allo scopo di poter perseguire proprio questo tipo di approccio, nell'ambito del progetto Image ci si propone, per la prima volta a livello globale, l'esplorazione esaustiva delle immagini depositate in letteratura scientifica (image data mining, in circa 4 milioni di pubblicazioni scientifici), il trattamento statistico e la classificazione automatica delle stesse attraverso:

a) estrazione delle features significative,

b) definizione di una semantica appropriata

c) costruzione di classificatori appropriati (ove necessario, con tecniche di intelligenza artificiale)

ed infine lo studio di un caso specifico allo scopo di dimostrare come sia possibile ottenere con questa tecnica risultati originali nel settore della ricerca biomedica (virtual discovery).

16 gennaio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (37) - Piano Operativo Ufficio del Turismo

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Regolamento Telelavoro
E’ stato inoltre adottato dall’Esecutivo il regolamento di funzionamento del Comitato per il Telelavoro. (Delibera 82)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Contributi cooperative
La Giunta ha deciso la concessione di 300 mila euro di contributi a 5 società cooperative valdostane, ai sensi della legge regionale n. 44 del 1991 Incentivazione di produzioni artigianali tipiche e tradizionali. Le cooperative sono «Les Dentellieres» di Cogne, «Les Tisserands» di Valgrisenche, «Lou Dzeut» di Champorcher, «D’socka» di Gressoney-Saint-Jean e «Li Tsacole» di Ayas. (delibera 45)


BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Poker Texas Hold’em
La Giunta ha approvato l’autorizzazione al Casino de la Vallée per l’utilizzo di strutture del Grand Hôtel Billia che ospiteranno i tornei di Poker Texas Hold’em, in alcuni periodi dell’anno 2010. (delibera 94)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Legge motorizzazione
L’Esecutivo ha deciso l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Disposizioni in materia di motorizzazione civile, di sicurezza stradale e di mobilità. (delibera 90)

Piano operativo Ufficio del Turismo
E’ stato adottato il Piano operativo annuale dell’Office régional du tourisme – Ufficio regionale del turismo e il relativo Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 1° gennaio 2010 – 31 dicembre 2010. (delibera 31). Il bilancio di previsione dell’Ufficio è pari a 3,7 milioni di euro. (delibera 32)

Sensibilizzazione tour operator britannici
La Giunta ha approvato la realizzazione di un’azione di sensibilizzazione nei confronti degli organi di stampa e dei principali tour operator e agenzie di viaggio britannici, nonché la pianificazione di iniziative a sostegno dell’offerta turistica della Valle d’Aosta nel Regno Unito. L’incarico è stato affidato all’agenzia “Expedient
marketing” (Datchet – Berkshire). L'impegno di spesa è di 350mila euro. (delibera 30)

Promozione offerta turistica in Giappone
E’ stato affidato un incarico di collaborazione per la progettazione e la realizzazione di iniziative di promozione dell’immagine e dell’offerta turistica della Valle d’Aosta in Giappone, per il biennio 2010-2011. L’Incarico è stato affidato alla società «Folwer – Servicos de Consultadoria LDA» di Funchal, nella persona di Takeshi Sugiyama. L'impegno di spesa è di 221mila euro. (delibera 33)

15 gennaio 2010

Respinto il Ricorso del Trait d'Union e della Libellula Contro Pro.Ges

Per Roberto Presciani e il Consorzio Trait d'Union indubbiamente una brutta notizia, anche se era davvero difficile immaginare un epilogo diverso. I margini legali, secondo me, erano piuttosto ristretti.
Qui trovi i post dedicati dal sottoscritto alla vicenda di cui ho scritto anche sul Corriere della Valle.

Ecco il testo della nota attraverso la quale il Consorzio Trait d’Union ha comunicato ieri, con evidente rammarico, che il TAR della Valle d’Aosta ha respinto il ricorso presentato il 14 ottobre 2009 in merito all’affidamento dei servizi agli anziani del Comune di Aosta alla Pro.ges di Parma.


«Ci dispiace – afferma Presciani, presidente del Consorzio Trait d’Union – che il TAR non abbia nemmeno esaminato le argomentazioni da noi addotte. Ha infatti accolto le osservazioni dei legali della Pro.Ges che hanno evidenziato un errore formale nella presentazione della nostra offerta, motivo per cui avremmo dovuto essere esclusi già in sede di presentazione delle candidature».

«Ciononostante – continua Presciani - accettiamo con serenità la sentenza; siamo pronti a ripartire in modo da essere preparati alla prossima gara d’appalto (fine 2011) per le gestione del servizio. Abbiamo già provveduto, in questi mesi, alla riqualifica di circa 40 Adest in OSS e a proseguire con investimenti adeguati nel settore dell’assistenza e della cura alla persona, cercando anche altre modalità (es. settore privato) di gestire interventi nel settore mantenendo e consolidando i legami con le nostre reti nazionali».

«Questa esperienza ci costringe a riflettere al nostro interno sul nostro operato. Preme altresì sottolineare l’importanza di porre l’attenzione sul lavoro delle commissioni di gara, che dovrebbero essere composte da membri esperti sia sul piano metodologico (valutazione) sia su quello dei contenuti. Sarebbe auspicabile, in tal senso, prevedere adeguati investimenti formativi a favore dei commissari di gara».

Al di là dell'aspetto giuridico, su cui nessuno può opinare, che cosa pensi della vicenda?

14 gennaio 2010

BioDigitalValley: l'ICT Applicata alla Biomedicina (2)

Il primo post pubblicato sul mio blog su BioDigitalValley lo trovate qui.

L'offerta

BioDigitalValley ha avviato una serie di progetti dedicati all'area biomedica. Alcuni esempi:

ProteinQuest: si tratta di un motore di ricerca per immagini biomediche, in particolare legato all'ambito delle proteine. Lo strumento messo a punto da BioDigitalValley è in grado di analizzare il contenuto della letteratura scientifica presente nel Web, selezionare tutti i documenti rilevanti ed estrarre da questi le immagini, che vengono poi archiviate secondo un approccio a rete neurale. In questo modo, grazie ad una semplice interrogazione di DB è possibile estrarre tutte le immagini relative ad una determinata proteina e ad un determinato esperimento scientifico.
Servizi di intelligenza artificiale

• Implementazione di algoritmi di IA per problemi specifici

• Apprendimento automatico per il riconoscimento di oggetti e il relativo popolamento di database


Servizi di analisi dell'immagine

• Segmentazione e analisi di immagini biomediche

• Semantica delle immagini per interrogazione di database

• Applicazioni dedicate di analisi di immagine

Servizi informatici

• Applicazioni bioinformatiche indipendenti dal sistema operativo

• Modellazione e integrazione di database

• Servizi web per e-health e biomedicina

Telemedicina: con telemedicina/telediagnostica si intende una nuova forma di interazione tra i pazienti e il medico, basata sugli strumenti mobili utilizzati normalmente, come ad esempio il cellulare. Il cellulare, o un altro dispositivo mobile, viene utilizzato per inviare i parametri fisiologici del paziente ad un server centrale, che a sua volta li trasmette al computer del medico. Se necessario il medico può comunicare con il paziente, in maniera da fornire un'eventuale terapia in tempi rapidi.

Questo processo è già stato implementato con successo in diversi ambiti, specialmente per il trattamento delle cardiopatie e del diabete, e solitamente in questi casi il dispositivo mobile ha ricoperto il ruolo di canale comunicativo tra il server e uno strumento diagnostico dedicato utilizzato dal paziente.

Oggi, con le recenti evoluzioni elettroniche, il cellulare o dispositivo mobile sarebbe in grado di acquisire autonomamente e direttamente i parametri di interesse. BioDigitalValley sta infatti investigando la possibilità di misurare e trasmette i parametri diagnostici direttamente dal cellulare.


Collaborazioni  & Partnership

Nel corso dei suoi primi 6 mesi di attività, BioDigitalValley ha attivato una serie di collaborazioni e contatti con partner scientifici e tecnologici di rilievo tra i quali il Politecnico di Torino, il Mondino di Pavia, l'Università «Federico II» di Napoli, l'Ospedale Cardarelli di Napoli.

BioDigitalValley ha inoltre siglato un importante accordo di ricerca con il Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università degli Studi di Milano, riguardante lo sviluppo del progetto IMAGE. Il progetto si pone l'obiettivo di indagare la possibilità di promuovere un avanzamento delle conoscenze in ambito biofarmaceutico mediante l'identificazione la catalogazione e l'analisi statistica delle immagini pubblicate in articoli scientifici e collegate ad una determinata patologia e/o biomolecola.

IMAGE viene realizzato grazie ad un finanziamento di oltre 500.000 euro erogato dalla Regione Autonoma della Valle d'Aosta per il periodo 2009-2010 e prevede anche l'attivazione da parte di BioDigitalValley di un programma di partnership accademica della società per l'applicazione delle metodologie innovative di meta-analisi dell'immagine alla scoperta e validazione di nuovi marcatori molecolari.

In particolare sono state avviate collaborazioni con l'Università dell'Insubria per l'applicazione sul Parkinson, con il Centro Ospedaliero Universitario di Pisa per l'applicazione sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica e con l'IRCC di Candiolo per l'applicazione in ambito oncologico.

13 gennaio 2010

Unicredit e Confindustria con il «Talento delle Idee» Premiano Giovani Imprenditori anche in Valle d'Aosta


In Italia il tasso di nascita di start up industriali è uno dei più bassi d’Europa: poche le opportunità di business che vedono la luce perché l’aspirante imprenditore non riesce a reperire sul mercato le risorse necessarie per mettere in pratica la propria intuizione o invenzione. Ecco perché è importante per il nostro Paese, stimolare e sostenere i giovani imprenditori che cercano di portare avanti idee innovative e dinamiche.

Partendo da questo assunto alltamente condivisibile il Gruppo UniCredit con i Comitati Territoriali UniCredit e i Giovani Imprenditori di Confindustria hanno dato vita a Il Talento delle Idee, un concorso nazionale che è partito il 18 dicembre per selezionare i progetti migliori.

L’iniziativa – il cui regolamento può essere consultato sui siti del Gruppo UniCredit e di Confindustria Giovani Imprenditori – punta a individuare e premiare sul territorio italiano proposte innovative, originali e generatrici di valore per l’economia del territorio. Un impegno che mi piacerebbe sostenere, nel mio piccolo, anche come ImpresaVda e perciò riporto un po' di notizie sull'evento nella speranza che qualche valdostano si faccia avanti. Mi raccomando se ti fai avanti fammelo sapere!

I giovani imprenditori (di età compresa tra 18 e 40 anni), idonei a partecipare al concorso dovranno far pervenire le loro proposte imprenditoriali innovative entro il 20 febbraio 2010, in formato elettronico, alla casella postale: talentodelleidee@unicreditgroup.eu.

«Questa iniziativa - ha commentato Roberto Nicastro, Deputy Ceo di UniCredit Group, - si colloca in un momento congiunturale preciso, in cui si rischia di dimenticare le imprese dei giovani. Con Il Talento delle Idee vogliamo oggi dare una risposta concreta a tutti quei giovani che hanno un'idea innovativa e originale e la vogliono realizzare, che vengano dalla Valle D'Aosta o da Pantelleria. L'obiettivo e' stimolare un circolo virtuoso che, partendo da un processo strutturato di selezione, formazione e assistenza delle start up possa arrivare a sostenerne gli investimenti con la prospettiva di costruire un tessuto imprenditoriale più competitivo».

Verranno scelte e premiate le migliori tre proposte imprenditoriali per ognuna delle 6 diverse aree territoriali individuate a livello nazionale (Trentino Alto Adige-Friuli Venezia Giulia-Veneto, Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta-Lombardia, Emilia Romagna-Toscana, Umbria-Marche-Lazio, Abruzzo-Molise-Basilicata-Puglia-Campania-Calabria, Sardegna-Sicilia).

«Il Talento delle Idee ci permette di fare leva sui giovani imprenditori che, tradizionalmente, sono un propulsore di innovazione - sostiene Giuseppe Bordon, Presidente del Comitato Territoriale UniCredit Valle d’Aosta – l’innovazione, nelle sue varie declinazioni, permette anche alla classe imprenditoriale valdostana di crescere e di confrontarsi con le sfide lanciate costantemente dai mercati».

Per i primi tre classificati di ogni area sono previsti finanziamenti personalizzati e un programma di Master/Training, altamente qualificato. I 18 vincitori a livello locale concorreranno poi per l’assegnazione di tre premi in denaro a livello nazionale e le loro proposte saranno sottoposte alla valutazione di potenziali investitori selezionati.

La premiazione delle tre migliori proposte imprenditoriali a livello nazionale avverrà in occasione di uno dei Convegni annuali dei Giovani Imprenditori di Confindustria previsti per il 2010.

Chi può partecipare
Sono ammessi a partecipare gli imprenditori che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 40 anni, che detengano, da soli o con altre persone, almeno il 51% del capitale di una società o che intendano avviare una nuova impresa entro i confini dell’Italia. Per le start up, l’età aziendale massima è di 18 mesi. Sono ammesse a partecipare tutte le forme giuridiche aziendali tranne le SpA.

I criteri di selezione dei vincitori

Le start up o le proposte imprenditoriali saranno scelte in base ai seguenti criteri:
Originalità dell’idea imprenditoriale – Realizzabilità tecnica - Interesse del progetto per gli investitori e potenzialità di sviluppo - Adeguatezza delle competenze del management team - Attrattività del mercato di riferimento - Qualità e completezza dell’esposizione delle informazioni.

La Fondazione FinacIdea, facente capo all’Università Bocconi, metterà a disposizione un modello di rating unico per tutte le aree territoriali per la valutazione dei progetti.

Contestualmente alla diffusione del Bando di Concorso, sui siti di UniCredit e Confindustria sarà possibile scaricare una demo per supportare i partecipanti nella redazione dei business plan/proposte imprenditoriali.

La selezione dei progetti sarà affidata, a livello locale, a sei commissioni esaminatrici (una per ciascuna area territoriale individuata) e, a livello nazionale, ad un’unica commissione per la scelta dei vincitori finali.

Le commissioni che selezioneranno i vincitori attraverso un processo di due diligence, saranno formate da esponenti dei Comitati Territoriali di UniCredit, dai Giovani imprenditori di Confindustria, oltre che da esperti di valutazione di progetti di start up innovativi.

Giuseppe Balicco Riconfermato alla Guida di Coldiretti Valle d'Aosta



Ieri si è svolta l’Assemblea Elettiva della Associazione Agricoltori della Valle d’Aosta – come noto aderente alla Coldiretti.
Giuseppe Balicco (al centro nella foto), 51 anni, allevatore di Saint Barthélèmy, è stato confermato all’unanimità e per acclamazione Presidente della più rappresentativa Organizzazione Agricola della Valle d'Aosta.

Ringraziando l’Assemblea per la fiducia Balicco ha ricordato come «Si tratta di una soddisfazione ma anche di una responsabilità. Il mondo agricolo si aspetta molto. La Coldiretti non si è certo risparmiata negli ultimi anni, ma le nuove esigenze, le trasformazioni strutturali e di mercato, unitamente al periodo di grave crisi economica generale, hanno fortemente condizionato anche il lavoro dei campi; l’economia è sempre più rivolta al mondo imprenditoriale, nulla può più essere sottovalutato, o peggio lasciato al caso, e il ruolo della Associazione è anche quello di accompagnare l’agricoltura e gli agricoltori in questo importante passaggio». Balicco ha anche sottolineato come «la gestione politica agricola europea non ci aiuta e, malgrado la buona volontà politica locale che riscontriamo, spesso notiamo che le norme comunitarie trascurano le esigenze delle piccole e piccolissime realtà di montagna, strozzate da costi di produzione altissimi, sempre in aumento, mentre i prezzi agricoli sono stabili da decenni».

Ringraziando poi la giunta esecutiva uscente, con la quale Balicco ha collaborato negli scorsi quattro anni, il Presidente ha presentato la nuova giunta che comprende: Dalbard Aldo di Pollein, Damarino Edy di Quart, Jacchi Franco di Donnas, Lale Lacroix Giorgio di Saint-Pierre, Lillaz Corrado di La Salle, Ottin Elio di Aosta – Porossan, Perraillon Yves di Chambave, Pomat Claudio di Etroubles (Vice Presidente), Vallet Natalino di Verrayes e Zerga Alessio di Courmayeur. Fanno inoltre parte della giunta Arlian Wilma di Saint Marcel (Vice Presidente e Delegata di Donne Impresa Coldiretti) e Dunoyer Virgilio ( Presidente Regionale dei Pensionali Coldiretti).

La Coldiretti Valdostana è la più rappresentativa organizzazione di rappresentanza agricola regionale; raccoglie quasi 5000 aderenti tra titolari, pensionati e coadiuvanti, il Sistema Servizi Coldiretti comprende il patronato EPACA, - primo patronato regionale del lavoro autonomo, il CAF Coldiretti che elabora oltre 4000 modelli 730, la gestione contabile aziendale fiscale IVA, il servizio datori di lavoro agricolo, tutti i servizi tecnici del CAA Coldiretti, il servizio credito e finanza attraverso la Confidi Agricoltori.

Alla sede di Aosta si aggiungono altre quattro sedi periferiche sul territorio (Chatillon, Morgex, Pont-Saint-Martin e Verrès).

12 gennaio 2010

BioDigitalValley: l'ICT Applicata alla Biomedicina (1)


Un mese fa al Forte di Bard è stata organizzata una tavola rotonda su «Ricerca e innovazione sulle tematiche della bioinformatica in Valle d’Aosta». L’evento è organizzato dall’azienda BioDigitalValley con la partecipazione dell’Università di Milano, una giovanissima start upe che da pochi mesi si è insediata nell'incubatore di impresa di Pont-Saint-Martin come già avevo scritto in un precedente post.

In quell'occasione è stato fornito un ricco dossier di presentazione dell'azienda. Suddivise in tre post ecco alcune informazioni sulla BioDigitalValley.

La storia
BioDigitalValley nasce come start up specializzata nella ricerca e sviluppo in ambiti nuovi ed emergenti, in particolare quello della bioinformatica, per conto del Gruppo RGI.

La bioinformatica è un giovane e innovativo segmento della ricerca e del mercato mondiali, nato dalla applicazione delle tecnologie ICT alla biomedicina, e ha come obiettivo la gestione, l'analisi e la conservazione dell'enorme mole di dati in continua, esplosiva crescita, che originano dal progredire delle tecniche di proteomica, genomica, biologia dei sistemi complessi e in generale dall'applicazione di protocolli ad alto rendimento nei laboratori di ricerca biotecnologici e farmaceutici di tutto il mondo.

In particolare, la bioinformatica promette di accelerare e abbattere i del processo di traslazione delle conoscenze dal mondo del laboratorio al mondo della produzione farmaceutica.
 
BioDigitalValley nasce a novembre 2008 e conta oggi tredici addetti operativi presso il proprio centro di ricerca e sviluppo localizzato alla Pepinière d'entreprise di Pont-Saint-Martin, dove la società svolge attività legate alla progettazione, sviluppo e commercializzazione di software e servizi IT specifici per la ricerca biomedica e farmaceutica e i progetti di eHealth. In quest'ambito BioDigitalValley ha avviato alcuni progetti di ricerca nell'ambito del data mining di immagini biomediche, nel discovery di biomarcatori e nella telediagnostica.

La proprietà
Il 92,5% del capitale sociale di BioDigitalValley fa capo a RGI SpA, che vanta da oltre vent'anni una posizione di leadership nell'offerta di prodotti software e servizi IT specifici per il settore finance. Con un valore della produzione di oltre 37,52 milioni di Euro realizzati nel 2008 e un EBITDA di 11,28 milioni di Euro oggi il Gruppo RGI conta 9 società, oltre 500 addetti dislocati su 7 sedi italiane e 2 sedi estere ed è una delle realtà più dinamiche nel panorama informatico italiano.

L'obiettivo
Conclusa la fase iniziale di start up, l'obiettivo di BioDigitalValley è quello di posizionare il gruppo RGI nel cuore della ricerca e sviluppo bioinformatici, in modo da raggiungere una posizione consolidata sul mercato fornendo ai potenziali clienti soluzioni realmente innovative e avanzate.

Per raggiungere questo risultato, la mission di BioDigitalValley è duplice:

• Fornire l'informazione, gli strumenti, la ricerca, la capacità di innovazione e le soluzioni nei settori della bioinformatica, del drug discovery, dell'eHealth e i servizi collegati;


• Fare in modo che l'enorme quantità di informazione proveniente dalla biologia molecolare e dalla biomedicina possa più agevolmente portare allo sviluppo di prodotti innovativi.

Il mercato di riferimento
(Fonte Blossom Associati - Assobiotec Report)
Le imprese biotech italiane in esercizio alla fine del 2007 sono 228, di cui 168 attive nel settore medico-sanitario (74% del totale). Di queste, 42 imprese sono società legate all'ambito farmaceutico, uno dei settori di intervento di BioDigitalValley.

La spesa delle imprese biotech dell'area medico-sanitaria in R&D è pari a circa 1,3 miliardi di euro (+9% rispetto al 2006) e si concentra per la maggior parte in ambito farmaceutico (74%), in particolare nelle aree delle terapie oncologiche (33%) e del sistema nervoso centrale (15%).

L'attività di BioDigitalValley si inserisce da un lato a monte delle attività di ricerca farmaceutica, offrendo prodotti e servizi informatici per il discovery di nuovi farmaci grazie a progetti specifici legati alle proteine e alle loro interazioni, dall'altro si rivolge alle società del settore medico sanitario per la fornitura di prodotti e servizi di analisi e segmentazione delle immagini biomediche.

I competitor di BioDigitalValley sono le società del ramo biotech che si occupano di bioinformatica. In Italia le aziende dedicate a questo ambito alla fine del 2007 erano 11 (5% del totale).

11 gennaio 2010

Conferenza Stampa di Fine Anno (2)

Secondo post sulla conferenza stampa di fine anno. Il primo lo potete trovare qui.

Un duro colpo
L’Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali Giuseppe Isabellon ha proposto all’assemblea alcune brevi
riflessioni sullo scandalo che ha colpito il mondo della zootecnia valdostana. «Si tratta, purtroppo, - ha
dichiarato l’assessore – di un duro colpo per un comparto già in sofferenza a causa della crisi economica.E’ assolutamente necessario, in questo momento, difendere il settore rurale valdostano, che con il suo lavoro contribuisce al mantenimento delle nostre tradizioni e alla salvaguardia del nostro prezioso territorio. Auspico fortemente che l’opinione pubblica comprenda che la stragrande maggioranza dei nostri agricoltori opera nel rispetto delle regole e ci offre prodotti di qualità, tra cui spicca la Fontina Dop, il formaggio valdostano per eccellenza che vanta tentativi di imitazione in tutto il mondo».

Sostenibilità ambientale
L’Assessore al Territorio e Ambiente Manuela Zublena ha ribadito il suo personale impegno e della Giunta verso la sostenibilità ambientale. «È questo impegno – ha detto Zublena - che ci ha condotto a ricercare nuove soluzioni per il trattamento dei rifiuti, individuando scenari meno impattanti sull’ambiente e più compatibili con gli indirizzi europei in materia di gestione dei rifiuti, volti alla minimizzazione nella produzione dei rifiuti, al riciclo, riutilizzo e riuso degli stessi. L’impegno locale, nella declinazione di questi principi, ha come più ampio punto di riferimento il contesto globale con tutte le problematiche di maggiore rilievo. E sulla scena globale l’oggi delle questioni è senza dubbio il tema dei cambiamenti climatici».

Creatività e cultura
L’Assessore all‘Istruzione e Cultura Laurent Viérin ha precisato come «creatività e Cultura, motori strategici di sviluppo economico e identità, siano le due parole chiave che rappresentano al meglio l’azione dell’Assessorato nel 2009 e le prospettive del prossimo anno. Creatività e cultura assumono, nell’odierno scenario di crisi economica e di valori, un ruolo strategico nelle politiche di sviluppo di una comunità e nella valorizzazione dei suoi caratteri peculiari. L’identità valdostana si basa, infatti, su una cultura che permette di coniugare consapevolezza e conoscenza, qualità e progresso, risorse per la memoria delle tradizioni e benessere diffuso».

Un anno importante
L’Assessore al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti Aurelio Marguerettaz ha ricordato che «Il 2009 è
stato un anno importante per il turismo, per le novità introdotte in materia di programmazione strategica e per gli appuntamenti di rilievo che hanno caratterizzato l’estate. Per quanto riguarda la strategia turistica, si sono concretizzate due importanti novità: la realizzazione per la prima volta per la nostra Regione di un piano di marketing e l’istituzione dell’Office régional du tourisme. Il piano di marketing, elaborato con la partecipazione di tutti gli attori del settore, rappresenta un utile strumento per definire e coordinare adeguatamente una strategia turistica efficace».

Politica della casa
L’assessore alle Opere pubbliche, Difesa del suolo ed Edilizia residenziale pubblica Marco Viérin ha spiegato come «Nella politica della casa le risposte alle aspettative dei cittadini sono state finalizzate alla semplificazione e alla riduzione dei tempi nelle procedure per il sostegno alla locazione, per i contributi per i tetti in lose, per la concessione di mutui agevolati, per i finanziamenti all’ARER per l’”erp” e agli Enti locali per l’emergenza abitativa, anche grazie all’introduzione di criteri di equità premianti l’anzianità di residenza e la composizione dei nuclei familiari. Nel settore delle opere pubbliche, sono state modificate le modalità di gestione delle gare di affidamento degli incarichi professionali al fine di semplificarne le procedure e di conseguenza di ridurre i tempi del ciclo di realizzazione del lavoro pubblico, con particolare riferimento
alle opere minori»

Prima di tutto il lavoro
Infine il Presidente della Giunta Augusto Rollandin ha spiegato come «Nel 2009, le politiche del lavoro
sono state per la Presidenza, ma, più in generale, per tutto il Governo regionale, materia sulla quale tracciare le linee guida per il futuro della Valle d’Aosta. Futuro occupazionale, sociale ed economico. Un futuro fondato sulla concretezza e sulla solidità che solamente un’attività lavorativa stabile può garantire». «L’impegno che mi sento di assumere per il 2010 – ha aggiunto il presidente - è che la nostra azione sarà ancora fortemente orientata alle politiche del lavoro. Cosa fare e con quali metodologie intervenire rappresenterà la nostra principale preoccupazione, con particolare riguardo ai giovani, ai precari e ai disoccupati. Passeremo ora alla fase di sviluppo dei progetti e alla realizzazione degli obiettivi che il Piano delle politiche del lavoro ha evidenziato». Il documento, quest’anno, è stato il risultato della concertazione con le forze politiche e sindacali e con le parti sociali, nonché di un particolare impegno da parte delle strutture dell’Amministrazione. «È stato questo un esempio - ha concluso - di come la collegialità nell’affrontare i problemi rappresenti l’unico percorso possibile perr arrivare a risultati efficaci e condivisi».

10 gennaio 2010

Conferenza Stampa di Fine Anno (1)

Propongo tra oggi e domani i contenuti della Conferenza stampa di fine anno, svoltasi il 28 dicembre, così come li ho raccontati sul Corriere della Valle del 31 dicembre. Chi fosse interessato alla lettura del rapporto della Giunta regionale clicchi qui. L'attività del Consiglio regionale invece si trova qui.

L'attività del Consiglio: alcuni numeri
Ventidue adunanze per un totale di 59 sedute – fra le quali quella europea e quella del 60° anniversario del Consiglio Valle – per una durata complessiva di 226 ore, mentre la durata media di ogni adunanza è stata pari a 9 ore e 50 minuti. Sono questi alcuni dei numeri attraverso i quali il Presidente del Consiglio Alberto Cerise, lunedì, in occasione della conferenza stampa di fine anno, ha illustrato l’attività del Consiglio regionale. L’assemblea in ogni adunanza ha trattato in media 29 oggetti. 58 gli atti legislativi (50 disegni di legge e 8 proposte di legge), mentre l’attività deliberativa ha visto 84 atti discussi tra mozioni, ordini del giorno, risoluzioni e atti vari. «L’attività ispettiva – ha aggiunto Cerise – mostra, anch’essa, un ampio confronto dialettico sui temi di maggior interesse della comunità. In particolare, sono state 113 le interrogazioni, 16 quelle a risposta immediata e 265 le interpellanze: 178 al Presidente della Regione, 78 all’Assessore alla sanità e 70 all’Assessore alle Opere Pubbliche». Per la prima volta il rapport d’activité presenta anche un capitolo dedicato alla dialettica politica vale a dire un intervento di ciascun gruppo politico rappresentato in Consiglio Valle. «Questo a dimostrazione – ha sottolineato il Presidente – della pluralità dell’azione dell’assemblea regionale, in un confronto, a volte anche acceso nella diversità delle opinioni che la compongono, ma sempre improntato al massimo rispetto dei ruoli e delle responsabilità che ogni forza politica, di maggioranza o di opposizione, ha il dovere di esercitare in rappresentanza». Concludendo il Presidente Cerise ha sottolineato come «Le Conseil de la Vallée, en tant que coeur historique de la démocratie dans notre région, doit être le dépositaire de comportements et d'attitudes qui vont dans la direction de concilier les différends, de promouvoir la dignité de la personne et de la liberté, de valoriser le développement de l'individu, de rechercher des chemins pour que les citoyens puissent non seulement résoudre leurs problèmes, mais plutôt réaliser leurs rêves. La pluralité des opinions représentées au sein du Conseil est l'élément unificateur - une sorte de fertilisant - pour alimenter le terrain de la démocratie par le débat et la dialectique; cette pluralité ne doit donc pas être perçue comme un terrain de conflits étant une fin en soi».

La parola alla Giunta: le misure anticrisi
L’Assessore al Bilancio, Finanze e Patrimonio Claudio Lavoyer è stato il primo della Giunta ad intervenire
e ha ricordato l’impegno del Governo regionale predisporre per il 2009 e per il 2010 dei pacchetti anticrisi
mirati ad attutire l’effetto della difficile congiuntura economica sulla Valle d’Aosta. «Attraverso la costituzione di un comitato di monitoraggio della crisi, - ha precisato l’assessore - i contatti con le società bancarie e una lunga serie di confronti con le categorie sociali, le forze produttive e le associazioni di volontariato, abbiamo cercato di trovare e istituire strumenti concreti ed efficaci di analisi ed elaborazione di idee, che sono confluiti nella prima legge del 2009. Misure regionali straordinarie ed urgenti in funzione anticrisi per il sostegno alle famiglie e alle imprese, e alle sue successive applicazioni. Strumenti che si sono resi ancora più efficaci perché frutto di una concertazione. Ed è su questo indirizzo di condivisione che stiamo predisponendo un’altra legge a sostegno dell’economia, consapevoli del fatto che la crisi sarà percepibile anche nel prossimo anno, ma consci che l’aiuto dell’Amministrazione potrà essere importante per il tessuto sociale e imprenditoriale della nostra regione».

Maggiore equità
L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali Albert Lanièce ha posto come impegno centrale del suo
assessorato il garantire sempre maggiore equità nella salute e nel benessere sociale migliorando anche la
qualità dei servizi. «Ma la ricerca di una migliore qualità delle cure mediche – ha spiegato nel rapporto che illustra l’attività della Giunta regionale - ci porterà anche a riorganizzare le funzioni ospedaliere e territoriali relative alle cure palliative, al controllo del dolore, in tutte le fasi della malattia, specie in quelle avanzate  e terminali, in cui la persona ha diritto a ricevere accoglienza, professionalità e umanità insieme alla sua famiglia, proteggendo da ulteriore dolore fisico e psicologico il percorso di fine vita. Sarà garantita in questa situazione di particolare fragilità una presa in carico globale, realizzata attraverso una rete di servizi e attività strettamente coordinate e interconnesse, volte a garantire continuità d’assistenza al malato, dalla struttura ospedaliera al suo domicilio; in questo contesto prenderà l’avvio l’attività dell’Hospice regionale».

Addio Buoni benzina
L’Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret è inevitabilmente partito nel suo sguardo sul 2009 dall’addio ai buoni di benzina. «Si tratta di un epilogo annunciato già da anni, - ha spiegato - anche se questa non è una rinuncia da parte nostra, ma un’imposizione comunitaria iniqua, che subiamo e contro la quale a nulla sono valse le reiterate richieste ed i ripetuti tentativi per poter conservare una misura che tutti noi abbiamo visto presente, da sempre, nelle nostre vite». Pastoret ha pure ricordato come «Nel campo dell’energia sono state introdotte significative novità sia per quanto riguarda la semplificazione amministrativa, sia per quanto riguarda l’adeguamento di alcune importanti leggi del settore, con lo scopo di sostenere il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili». (continua)

9 gennaio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (36) - Sostegno Costi Energia Elettrica Utenze Domestiche

ATTIVITA’ PRODUTTIVE


Sostegno costi energia elettrica utenze domestiche
Soltanto 14 delibere per la prima giunta dell'anno. E' stato approvato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Interventi regionali a sostegno dei costi dell’energia elettrica per le utenze domestiche.

La normativa è diretta a sostenere finanziariamente i titolari di utenze domestiche destinate ad abitazione principale in Valle d’Aosta, che acquistano energia elettrica fino ad un massimo di 6 KW di potenza, in ragione dei sovraccosti derivanti dall’elevato fabbisogno energetico legato alla vita in un ambiente montano.

La misura di sostegno si concretizza in uno sconto del 30 per cento della “componente energia”, praticato direttamente in bolletta. I beneficiari devono presentare alle imprese interessate la domanda nella quale dichiarano di possedere i requisiti previsti. Sono da ritenere valide le domande già presentate dagli utenti alle imprese che hanno stipulato convenzioni ai sensi dell’art. 38, comma 2 della legge regionale n. 9 del 2008 e dell’art. 8 della legge regionale n. 1 del 2009.

L’intervento normativo prevede il rimborso alle imprese fornitrici dell’energia elettrica degli oneri conseguenti all’applicazione dello sconto, purché le stesse abbiano stipulato una convenzione, sulla base di uno schema-tipo adottato con deliberazione della Giunta regionale. In particolare il disegno di legge dispone il rinnovo per tre anni, con decorrenza 1° gennaio 2010, delle convenzioni stipulate ai sensi delle leggi regionali del 2008 e del 2009.

Le finalità dell’intervento normativo saranno illustrate, dal Presidente della Regione Augusto Rollandin e dall’Assessore alle attività produttive, Ennio Pastoret, nell’ambito della riunione del Patto per lo sviluppo, programmata per lunedì 11 gennaio, alle 18, nella Sala Colonna della Pèpinières d’entreprises.

8 gennaio 2010

Abc Company: la Cina si può Battere


Un camion con targa tedesca esce dallo stabilimento della Abc Company di Verrayes. Al volante c’è Karl, trent’anni, e dalla velocità con cui inforca il cancello e si immette sulla strada semiasfaltata che porta alla statale non è la prima volta che fa tappa qualche chilometro dopo il Tunnel del Monte Bianco. Neppure un anno fa il suo prezioso carico di bastoncini da sci sarebbe andato ad attenderlo ad Amburgo. Una nave cargo lo avrebbe scaricato al porto. Provenienza? Cina.

«Quel camion è la prova migliore che i cinesi si possono battere ». Oliviero Gobbi, 31 anni, amministratore delegato della Abc Company, (settecentomila bastoncini da sci prodotti con un fatturato di circa 5 milioni). - alle spalle non soltanto il background della Grivel, l’azienda di famiglia leader mondiale nel settore delle attrezzature da alpinismo, ma soprattutto un’esperienza consolidata sulla piazza milanese in quanto consulente strategico di un’importante multinazionale italiana – sa di avere vinto una scommessa.

Quando il gruppo Grivel ha deciso di acquistare lo stabilimento ex-Rossignol il primo interrogativo è stato proprio questo: «ma come si fa a battere la Cina?». «Noi eravamo sicuri che prima o poi i grandi produttori sarebbero ritornati sui loro passi – dice Gobbi - e così ci siamo messi nelle migliori condizioni per rispondere alle loro richieste». E così un giorno alle porte dello stabilimento si è presentato Richard. Anche lui tedesco, primo contatto con un produttore scottato dalle sirene del dragone. Un nome che, per motivi di riservatezza contrattuale l’azienda valdostana non può rendere pubblico. «Dal mese di febbraio – spiega – quasi ogni settimana produciamo per questa azienda tedesca, leader mondiale nei bastoni da fondo e da nordic walking. E’ un cliente che oggi vale circa 100mila paia di bastoncini che fino all’anno scorso erano prodotti in Cina».

Come è possibile? Politiche di prezzo particolarmente aggressive? Poco credibile. Mirabolanti brevetti sul fronte del prodotto? Quasi impossibile. E allora? All’origine di tutto c’è un passo falso che deve essere narrato. «Il nostro cliente – illustra Gobbi - che prima produceva in Finlandia nel 2005 assume un manager ex-Nike che decide che la produzione deve essere spostata completamente in Cina. Il risultato è che si riducono i costi diretti del prodotto, ma drasticamente si allungano i tempi di consegna, diminuisce la flessibilità e la qualità cala. La reputazione aziendale ne risente e i volumi di produzione hanno un crollo consistente. A distanza di alcuni mesi si manifestano alcuni costi originariamente non valutati correttamente, a partire dalla logistica». Inevitabilmente alla guida della società è chiamato un nuovo management per il quale diventa immediatamente prioritario ricostruire la posizione perduta, e questo poteva avvenire solo riportando la produzione in Europa. Decisi a tornare i nuovi vertici aziendali contattano diversi fornitori. «Sono loro a trovare noi – racconta Gobbi - i primi contatti risalgono alla primavera del 2008. Vengono a trovarci, esaminano a fondo il nostro modo di lavorare e scopriamo di essere apprezzati. In particolare rimangono colpiti dalla nostra storia societaria, cioè dal fatto che con varie denominazioni, alla fin fine qui a Verrayes, si producono bastoncini da 27 anni. Ma hanno anche apprezzato la nostra grande capacità produttiva e le varie tecnologie che mettiamo in campo. Ad esempio siamo l’unico impianto a livello mondiale a poter produrre internamente con le tecniche della serigrafia, dell’anodizzazione e della sublimazione. Sei mesi di negoziato e poi l’accordo e l’inizio della produzione a febbraio».

Una partenza tutt’altro che facile. «Gli uomini della società tedesca hanno dovuto rimpatriare tutto lo stock di materie prime e accessori che avevano in Cina. – aggiunge Gobbi - E tutto il materiale è arrivato da noi in tempi e modi diversi nei mesi scorsi. Prendere visione di tutto e valutare cosa poteva essere ancora utilizzato e cosa no ci ha costretto per un lungo periodo a lavorare in emergenza». Per Gobbi è la dimostrazione più evidente che la Cina non è poi così vicina come si ama scrivere e soprattutto la sua competitività varia da settore a settore. «In questo caso è chiaro – commenta – che solo un’azienda europea può seguirli assicurandogli flessibilità massima, tempi di reazione rapidi, contatto diretto quasi giornaliero. Praticamente ogni giorno ci sono delle novità di cui tenere conto: dalle priorità di produzione, alla spedizione diretta ai clienti, alla disponibilità del materiale. Solo così riusciamo a essere reattivi e agire in tempo reale. Con la Cina sarebbe impossibile. E quando ci sono problemi da risolvere, prendono la macchina dalla Germania e in mezza giornata sono qui da noi».

Per Gobbi, almeno per quanto riguarda il settore montagna la battaglia si gioca principalmente su due fronti: affidabilità totale e efficienza massima. Per Gobbi il rispetto delle scadenze, la rapidità di esecuzione e gli standard di qualità sono debolezze della Cina su cui l’Europa può costruire il proprio successo. «Abbiamo la cultura per farlo, - osserva - e abbiamo sviluppato processi e sistemi che ci possono consentire di farlo. I clienti ci devono percepire come partner affidabili e sicuri». Anche sull’efficienza l’imprenditore valdostano ha molto da dire. «Da noi i costi sono saliti anni fa, e abbiamo imparato ad arrangiarci, a muoverci in mercati altamente competitivi e a trovare soluzioni. I cinesi non hanno gli stessi stimoli. Competono quasi esclusivamente sul costo basso della manodopera. Io stesso nei miei cinque viaggi in Cina ho constatato come per loro sia meglio destinare dieci persone ad una particolare lavorazione, invece che due con un nuovo macchinario o un nuovo processo».

7 gennaio 2010

Dieci strade per il rilancio

Più che un decalogo la definirei una check-list anche perchè sono convinto che tutti gli imprenditori, perfino i politici, abbiano chiaro in cosa consistono le dieci strade per il rilancio individuate dal Sole 24 Ore di oggi. Dalla necessità di fare filiera, all'importanza degli atenei che collaborano con le imprese per fare ricerca applicate e avviare start up fino al marketing, perchè produrre è importante, ma pure saper vendere. Nihil novi. Tutti gli attori sanno, ma quanto davvero fanno? La domanda sembra avere scarse risposte.

Il Sole made in Riotta poi invita gli imprenditori a raccontare le loro storie di innovazione e ricerca,  a descrivere quel ritorno al futuro che il sistema Italia sta compiendo grazie al coraggio di alcuni imprenditori eroici qua e là lungo lo stivale...

Su questo blog qualche impresa che ha saputo rimboccarsi le maniche è già stata presentata, ma sono convinto che ce ne siano altre e che si possa fare di più.
Se hai  voglia di scrivere e di raccontarmi la tua storia non esitare.

Sergio Borla Ospite questo Venerdì di «Tam Tam News Imprenditori»




Carissimo visitatore, metto on line anche la settima puntata di «Tam tam News imprenditori», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 10, su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa l'11 dicembre. Con me in studio Costantino Charrère, titolare dell'etichetta «Les Crêtes», il più grande produttore privato vitivinicolo della nostra regione e da qualche mese alla guida della Federazione italiana dei vignaioli indipendenti.


Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Questo venerdì, l'8 gennaio, come sempre alle 10, sarà invece mio ospite Sergio Borla (nella foto), titolare della Valdostana Carni di Pollein (12 milioni di euro di fatturato) da quattro generazioni attiva nel settore della macellaizone. Borla ci offrirà il punto di vista di una Pmi nell'attuale quadro congiunturale economico.

Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare. A livello locale non sono molte le situazioni in cui ti è concessa una simile interattività. Perchè non approfittarne?

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

6 gennaio 2010

Buona Epifania


Ti rendiamo grazie, Dio di tutti i popoli: una stella, in passato, ha guidato alla mangiatoia alcuni stranieri che cercavano il messia; lo Spirito, oggi, ci rivela il suo mistero; all'ultimo giorno, una luce splendente attirerà tutti i popoli alla città del Dio vivo.

Buona Epifania a tutti. Il quadro che ho scelto è l'Adorazione dei Magi di Albrecht Dürer.

5 gennaio 2010

Onav: Corso per Assaggiatori di Vino


L’ONAV Valle d'Aosta, Organizzazione nazionale assaggiatori di vino, ha chiuso in bellezza l'attività sociale 2009 con un ospite d’eccezione, il Bordeaux. Oltre 60 appassionati onavisti hanno potuto degustare prestigiose bottiglie (costo medio di 120 €!) di Grands Crus Classés di Bordeaux. «Fra i sette vini proposti la palma è andata a un Château Lafite Rothschild 2002 di gran classe. La degustazione – spiega il delegato regionale Onav, Luciano Haudemand - ha permesso di conoscere la lunga storia dei vini e del terroir bordolese e tutti si sono trovati d’accordo nel giudicare il rapporto qualità-prezzo di questi vini decisamente esagerato».

Si sono aperte intanto le iscrizioni al 12° Corso per aspiranti assaggiatori che prenderà il via giovedì 11 febbraio 2010

Il Direttivo Onav della Valle d’Aosta, guidato dal Delegato regionale, Luciano Haudemand, dal Segretario Gianni Cortese e dai Consiglieri Vincent GrosJean, Corrado Chatel, Stefano Carletto, Pier Paolo Civelli, Maria Pia Invernizzi, Stefano Désandré e da Roberto Gianotti, ha perfezionato l'organizzazione del Corso per aspiranti assaggiatori giunto ormai alla dodicesima edizione, che in Valle d’Aosta si tiene ogni due anni, ed è aperto agli appassionati di vini che desiderano approfondire le proprie conoscenze nel settore per diventare assaggiatori diplomati Onav, una volta concluse le lezioni e superato l’esame finale. Un'occasione davvero da non perdere.

Le 18 lezioni si svolgeranno a partire da giovedì 11 febbraio 2010, alle 18, nel salone della Cave des Onze Communes di Aymavilles.

Le lezioni successive saranno, di regola, il lunedì e il giovedì dalle 20 alle 22, salvo casi particolari segnalati ad inizio corso. Il corso si concluderà giovedì 15 aprile con il ripasso generale e la visita presso una cantina di produzione. Il 23 aprile è fissata invece la sessione unica dell’esame teorico-pratico di ammissione all’Onav. Oltre al calendario completo delle lezioni sono già pronti i moduli di iscrizione che possono essere ritirati tramite i componenti del direttivo Onav Valle d’Aosta o contattando telefonicamente il segretario Gianni Cortese.

Per maggiori informazioni sugli orari, la durata, la quota di iscrizione, il programma didattico, è possibile contattare il Segretario Onav Gianni Cortese al n. cell. 3472259053. Locandine, brochures e informazioni sul corso sono disponibili anche nelle migliori enoteche di Aosta.

Rottamazione: la Valle d'Aosta nel 2010 Non Lascia ma Raddoppia


«Un anno come il 2009 per comprarsi un auto non c’è mai stato e, forse, non ci sarà mai più». Ettore La Carrubba, 39 anni, concessionario dei marchi Audi e Bmw con Alpicar, così commenta il mix di ecoincentivi statali e regionali garantiti nel corso del 2009 e che, a consuntivo, dovrebbe portare ad una crescita di circa il 10% delle vendite di auto rispetto al 2008. Ma non è detto che il 2010 sia più avaro di soddisfazioni. Se lo Stato ancora tentenna la Regione Valle d’Aosta ha già deciso di attuare l’ennesima misura anti-crisi di sostanza. Anche per il 2010 sarà infatti possibile accedere agli ecoincentivi regionali.
E’ scritto tutto nero su bianco nell’ultima finanziaria regionale dove con un articolo è stata prorogata per il 2010 la Legge regionale numero 11 del 26 maggio 2009 che disciplina gli «Incentivi regionali, per l'anno 2009, per il rinnovo tecnologico del parco auto e moto circolante in Valle d'Aosta».
Un milione e mezzo il primo impegno di spesa.

Ddl per i carburanti alternativi
«Parallelamente a questa politica di sostegno all’iniziativa dei cittadini, l’assessorato - spiega l’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret - sta lavorando alla predisposizione di un disegno di legge regionale (arrivato la settimana scorsa in Giunta ndr) che si propone di ampliare l’offerta al pubblico dei carburanti alternativi, soprattutto con riferimento al g.p.l. ed al metano per autotrazione: sarà pertanto prevista la possibilità di riconoscere contributi in conto capitale alle imprese che aprono un impianto nuovo oppure che intendono potenziare un distributore di carburanti già esistente».

Le domande evase
Numeri alla mano nel 2007 le domande evase sono state 1.767 per un importo pari a 2,25 milioni, 1636 nel 2008 pari a 2,08 milioni, e nel 2009 le domande giunte agli uffici regionali sono state 3.645 di cui 1.243 ancora da evadere e l’importo fino ad ora liquidato è stato pari a 3,02 milioni. Cifre di tutto rispetto se si calcola che per gli operatori del settore il 2009 si concluderà con circa 4900 auto vendute.
Un dato migliore del 2008 quando i veicoli immatricolati furono 4.374, ma inferiore al 2008 anno in cui si arrivò addirittura a 5.366.

Il mercato del 2010
«Il 2010 - spiega Pierre Noussan, amministratore delegato di Sicav 2000 che commercializza sul territorio regionale Fiat, Lancia, Mitsubishi, Hunday, Dacia e Renault - sarà condizionato dalla misura degli incentivi che sicuramente, per quanto riguarda lo Stato, saranno inferiori al 2009».
Nessuna modifica invece per quanto riguarda il contributo regionale, cumulabile eventualmente con quello statale, e che varierà per autovetture e autocarri Euro 4 o Euro 5 tra i 1300 e i 1.500 euro, qualora i veicoli di nuova immatricolazione siano dotati di filtro antiparticolato oppure siano omologati per la circolazione mediante alimentazione, esclusiva o doppia, del motore con gas metano o Gpl oppure alimentazione elettrica o ad idrogeno. E’ previsto anche un contributo di 500 euro per la riconversione dei veicoli da benzina a gas metano o Gpl. Di certo si è trattato di un bel volano per il mercato.
«La rottamazione - prosegue Noussan - rappresenta circa il 60% delle vendite con punte fino al 80% per marchi come Fiat o Hyundai che sono maggiormente dotati di motori gpl e metano».

Più auto alimentate in maniera alternativa
E rispetto al passato - anche in vista dell’addio ai buoni benzina che si concretizzerà nel 2010 - i valdostani iniziano a scegliere auto alimentate in maniera alternativa. «Su questo fronte - aggiunge Noussan - circa 1000 vetture di quelle vendute sono alimentate a metano o gpl con una fortissima accelerazione negli ultimi mesi grazie alla recente apertura di un impianto a metano a Charvensod e alla ormai definitiva certezza che i buoni non ci saranno più». «E’ un dato che riscontriamo anche nelle domande di ecoincentivi - spiegano in Assessorato - Rispetto agli anni precedente c’è un vero boom». In effetti i numeri lasciano spazio a pochi dubbi: nel 2007 gli autoveicoli alimentati a benzina/gpl o benzina/metano sono stati 69, diventati 120 nel 2008 e, addirittura, 995 nel 2009.

A Fiat il 25% del mercato
Rispetto al 2008 sul fronte dei brand automobilistici non cambiano i gusti dei valdostani. Se l’anno scorso le prime tre piazze erano occupate da Fiat (con un quarto del mercato), Toyota (8,7%) e Citroen (8%), quest’anno al primo posto troviamo ancora Fiat con l’unica novità di una Ford che abbandona la quarta piazza per occupare la seconda, ma sempre con quote inferiori al 10%. Ma non tutti vedono con favore il fenomeno rottamazione. La Carrubba di Alpicar, ad esempio, non appare del tutto entusiasta come altri suoi colleghi. «Premesso che la mia concessionaria tratta marchi che sicuramente per gamma e caratteristiche beneficiano in maniera minore degli ecoincentivi credo che prima o poi ci si dovrà interrogare su come uscire dalla rottamazione che alla fin fine sta generando una pesante sovrapproduzione. E su questo prima o poi si dovrà avviare una seria riflessione».

4 gennaio 2010

Zone Franche Urbane ma da che?

Le zone franche urbane partono male. Il mio amico blogger Rocco Iemma mi informa che, in pratica, «le esenzioni vengono integralmente sostituite da un contributo erogato dai Comuni su istanza». Qui potete leggere il testo previsto dal decreto milleproroghe, in rosso trovate le ultime modifiche.
Per le zone franche montane la strada sarà molto, ma molto dura.
Del resto lo stesso Iemma mi fa notare come «vocabolario alla mano, zone “franche” da cosa, se non sono più previste esenzioni fiscali?».

3 gennaio 2010

ItalianWine: il Bere Italiano alla Conquista dell'Oriente


Ospito volentieri un post di Giancarlo Borluzzi nato da un breve scambio di opinioni nello spazio commenti di alcuni mesi fa. Si tratta di un suggerimento di business. Sarebbe interessante sapere che cosa ne pensano gli addetti ai lavori.

Tornato da Taiwan, vorrei esporre, come consigliatomi dal Direttore, una mia proposta imprenditoriale che potrebbe coinvolgere operatori valdostani in tale isola. Non sono imprenditore, ma ho esperienza di viaggi e questa agevola nel prospettare un'iniziativa in una realtà lontana. Ingredienti imprescindibili sono costituiti da un paese (o più) i cui abitanti posseggano un'adeguata capacità di spesa e dalla possibilità di utilizzare localmente un prodotto valdostano.

Sul primo ingrediente sottolineo che a Taiwan si vive bene con un costo della vita accettabile: nè basso come in Laos, nè proibitivo come in Giappone; direi che è a livello della Corea del Sud e quindi vi è la possibilità di affittare locali a quei costi ragionevoli che caratterizzano anche quelli della manodopera. Se l'idea funzionasse, potrebbe essere esportata nei paesi vicini ove i costi da affrontare sarebbero positivamente colmati dalla fruizione dell'iniziativa da parte di residenti e turisti.

Parto da una considerazione che non è una digressione bensì la radice della mia proposta: a Taiwan il thè (in una versione locale, l'oolong, la cui coltivazione su pendii anche molto scoscesi impreziosisce il paesaggio) impera e viene servito gratuitamente in quasi tutti i ristoranti durante i pasti. Ma è un thè particolare, non proprio verde, mai zuccherato e comunque tale da accompagnare positivamente cibi cinesi, ma non adatto quale "thè delle cinque" con i pasticcini, tant'è che nei bar dell'isola è quasi assente.

In tale contesto, hanno avuto buon gioco le iniziative volte a introdurre il caffè come prodotto principale in bar di ottimo livello ove ci si può sprofondare in comode poltrone e accompagnare il caffè o bibite tradizionali con tramezzini e leccornie varie. La multinazionale statunitense Starbucks Coffee è diffusissima e la sua insegna indica il luogo più comodo ove poter fare una sosta da parte di locali e turisti. Non solo, ma sulla scia dello Starbucks sono sorte anche altre catene con caratteristiche affini, diffuse a Taiwan come in altre parti dell’estremo oriente, segnatamente a Hong Kong e Macao. A Taiwan c'è pure una catena intitolata a Dante Alighieri....

I prezzi delle consumazioni in questi templi del caffè (e del relax) sono sicuramente elevati rispetto a quelli di altri locali, ma l'affluenza è grande visto che il bere caffè non è l'unica motivazione per visitare tali catene: sottolineo che un qualsiasi Starbucks offre almeno trenta tipologie di bevande ispirate al caffè e circa altrettante per thè e bibite varie; considerando che le grandezze delle tazze presentano formati small-medium-large (ma le dizioni locali sono più pittoresche!), risulta che si possono fare oltre 200 ordinazioni diverse in un ambiente elegante con ottima musica e sovente su due piani. Ciò premesso, la mia proposta "copia" quanto detto sul caffè, nel senso che sostituisce il vino a quest'ultimo. Stessi locali con ottimi arredi, vini di ogni tipo generalmente venduti al bicchiere e snacks che si sposano con questi ultimi.

«ItalianWine» potrebbe chiamarsi la catena: anche se i vini fossero solo valdostani sarebbero fuori luogo eventuali pruriti regionalnazionalistici perché sarebbe comunque il riferimento all'Italia a tirare e nelle descrizioni si potrebbe fare riferimento alle caratteristiche montane dei vigneti valdostani.

Il vino è oggi presente, e in misura ridotta, solo in certi alberghi, ove predominano quelli australiani, cileni e californiani e... cinesi continentali. Di italiani io ho visto solo quelli toscani dell'Antinori, con bottiglie da 20 a 140 euro... Si tratta di creare delle vinerie ispirate al prodotto italiano (qui, come in tutto il sudest asiatico, i marchi della nostra fashion sono presentissimi con negozi di prim'ordine), degli "ItalianWine" che sfrutterebbero sia la volontà locale di incontrarsi, sia quella pratica del ristoro. Ritengo i costi ampiamente coperti dagli introiti, che, come detto, sarebbero remunerativi visto il target dell'operazione. Tali vinerie potrebbero essere piazzate sia nei grandi centri commerciali ove si vende di tutto ad alto livello, sia in modo autogestito negli hotels di miglior stellaggio e localizzazione.

Accludo, come ulteriore chiarimento, una foto da me scattata nella parte interrata del "Taipei 101", edificio in Taipei di 101 piani e 508 metri di altezza, a forma di canna di bambù e costruito con una rivoluzionaria tecnologia antisismica e antivento (da poco un edificio in Dubai l'ha superato in altezza). Nel Taipei 101 si sono affittati spazi di ristoro vicino a quelli per fashion e oggettistica varia: è così possibile fare in tutta la modernissima Taiwan e l'accostamento mi pare azzeccato.

Credo che si possa superare la sostanziale esclusiva dell'utilizzo del vino sulle tavole dei grandi alberghi o dei ristoranti con pedigree; un buon inizio sarebbe la premessa per entrare nelle grandi città dell'immenso mercato cinese e magari giapponese. Se qualcuno vuole tentare...

2 gennaio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (36) - Misure anti-crisi

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Rete distributiva dei carburanti
La Giunta ha approvato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Modificazioni alla legge regionale 21 dicembre 2000, n. 36 (Norme di indirizzo programmatico per la razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti per autotrazione. Abrogazione della legge regionale 29 novembre 1996, n. 41), in attuazione della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno. (delibera 3.782)

Ex-Morgex Carbo
E’ stato adottato l’accordo di programma tra la Regione, il Comune di Morgex e alcuni soggetti privati, per la realizzazione di interventi infrastrutturali a servizio dell’area produttiva Ex Morgex Carbo.L’impegnod i spesa è di 130mila euro. (delibera 3.786)


BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Proroga Misure anti-crisi per il 2010
La Giunta ha definito l’invio al Consiglio Regionale del disegno di legge Proroga, per l'anno 2010, delle misure straordinarie e urgenti in funzione anti-crisi per il sostegno alle famiglie e alle imprese di cui alla legge regionale 23 gennaio 2009, n. 1, ed altri interventi. La proroga degli interventi, decisa a seguito di una serie di incontri dell’Esecutivo con i rappresentati del credito a livello regionale, le parti sociali e gli operatori economici, è volta a consentire il rafforzamento della situazione economica valdostana. (delibera 3.833)

Permuta con Sav
L’Esecutivo ha approvato l'acquisto a titolo di permuta di beni immobili di proprietà della società S.A.V. di contro alla cessione, al medesimo titolo, di beni immobili di proprietà regionale. (delibera 3.763)


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Recupero centri abitati
La Giunta ha deciso l’invio al Consiglio Regionale del disegno di legge Disposizione in materia di provvidenze per il recupero di centri abitati, di interventi di edilizia abitativa convenzionata. Modificazioni di leggi regionali. (delibera 3.808)

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Ufficio regionale del Turismo
E’ stata adottata la dotazione organica provvisoria dell’Office régional du tourisme – Ufficio regionale del turismo. (delibera 3.838)
 

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