21 luglio 2009

Messaggi in bottiglia - 60: Eurotravel arrivano tagli pesanti

Per Eurotravel arrivano tagli pesanti. Qui potete leggere l'Ansa. E qui quello che dicono le agenzie di viaggio. Il ridimensionamento è davvero consistente.

Il Piano cave non soddisfa le Pmi valdostane

La Valle d’Aosta ha finalmente un Piano Regionale delle Attività Estrattive, ma il nuovo documento non piace agli imprenditori del settore che, soprattutto nel circondario di Aosta, non nascondono la loro preoccupazione per uno strumento, secondo loro, spuntato che promette una programmazione decennale, ma, in realtà, non supererà il quinquennio. In questa logica i vertici di Assocave, guidati da Giuseppe Lain, (complessivamente 18 aziende che sul territorio regionale danno lavoro a 600 dipendenti, indotto compreso, per un fatturato di circa 10 milioni) hanno già chiesto alla Regione di istituire uno strumento politico-economico che veda presenti tutti i soggetti interessati per procedere all’integrazione del piano. Una sorta di tavolo di concertazione dove cercare un nuovo punto di equilibrio.

Il testo approvato
Il piano, approvato nella seduta del 25 giugno, suddiviso in tre piani di settore, individua 17 aree estrattive per il settore inerti (di cui 7 nuove), 19 per il settore pietrame (5 nuove) e 43 per il settore del marmo e delle pietre affini ad uso ornamentale, il quale è stato ulteriormente suddiviso in 8 aree estrattive per il settore lose (2 nuove), 23 per il settore marmo (1 nuova) e 12 per il settore pietre ornamentali (6 nuove). «L'iter - ha detto l'Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena - che ha condotto all'elaborazione del piano è stato complesso, articolandosi nel corso di un anno. Dal momento dell'approvazione dell'atto, i soggetti interessati potranno fare richiesta di autorizzazione alla coltivazione. Ricordo che le previsioni contenute nel piano prevalgono sulle eventuali previsioni difformi contenute negli strumenti urbanistici comunali, sostituendosi automaticamente alle previsioni comunali, e sono immediatamente efficaci e vincolanti».

Indicazioni delle imprese non adeguatamente considerate
Le imprese evidenziano come rispetto allo scenario di un anno fa, successivo all’approvazione della legge regionale 13 marzo 2008 n.5 concernente «Disciplina delle cave, delle miniere e delle acque minerali naturali, di sorgente e termali» sia cambiato poco. Nel dibattito consiliare le posizioni critiche del mondo delle imprese sono riecheggiate nelle parole di Enrico Tibaldi (PdL) che ha espresso perplessità riguardo alla tempistica e alle procedure amministrative, che pongono in condizione di svantaggio i cavatori valdostani nei confronti di colleghi di altre regioni o stati. «Il piano – ha detto Tibaldi - è stato confezionato limitando notevolmente le potenzialità estrattive e inserendo nell'elenco dei giacimenti addirittura cave esaurite da tempo. Serve una disciplina univoca per tutti i Comuni valdostani e una revisione aggiornata della materia, per evitare di penalizzare i nostri operatori del settore, valorizzando la loro attività nell'ambito di una corretta sostenibilità ambientale». Per Roberto Montrosset che ha seguito per Assocave tutto l’iter procedurale «nodi cruciali sono rimasti quasi tutti da sciogliere». «La lunga gestazione  del piano – spiega - ha fatto sì che oggi non sia possibile assicurare alle aziende una programmazione in grado di affrontare il medio periodo. In particolare nella zona intorno al capoluogo regionale sono state escluse alcune macroaree di particolare rilevanza e altre sono state inserite con un tale numero di vincoli da risultarne economicamente non conveniente l’attività di estrazione». Per Montrosset inoltre sarebbe stato meglio coinvolgere nella redazione del piano anche l’assessorato alle Attività Produttive. «Penso che in questa maniera – conclude l’imprenditore valdostano – sarebbero stati valutati con più attenzione anche i risvolti di tipo economico. Diversamente è chiaro che finiscono per prevalere le esigenze degli enti locali o dei consorzi di miglioramento fondiario». Ora la richiesta di un nuovo confronto.

Qui potete trovare altri articoli sull'argomento cave.

20 luglio 2009

Nel 2010 nell'Espace Aosta decollerà il Consorzio artigiano di Cna

Entro la primavera 2010 il Consorzio  artigiano promosso da Cna decollerà definitivamente all’interno dell’espace Aosta.
Diciotto gli artigiani coinvolti per un impegno di spesa complessivo pari a 7 milioni di euro. Giuseppe Censi, presidente di Cna, ci ha portato a vedere le due strutture, situate l’una di fronte all’altra, in un settore dell’Espace dove sono le prime attività insediate. La muratura è terminata.
Ora toccherà agli interni e sulla base delle diverse esigenze i lotti verranno riempiti con scadenze
diverse. La palazzina nell’area S occupata soprattutto da uffici avrà una tempistica leggermente più lunga rispetto alla H dove si trovano attività con meno esigenze che potrebbero già iniziare la loro attività
alla fine dell’autunno. Un buon esempio che si spera incentivi altre aziende non soltanto locali. «In un
anno – spiega Censi – è stato fatto tantissimo. Nonostante le fitte nevicate dell’inverno i tempi sono sostanzialmente rispettati e questo va a merito della società lombarda, la Solai di Varese, cui abbiamo affidato i lavori». «Si tratta di edifici destinati a durare – aggiunge -. In effetti
anche se ho ovviamente battagliato su ogni preventivo ho però voluto che l’edificio offrisse le migliori garanzie possibili. Un esempio? Anche se non era obbligatorio, le due costruzioni rispettano la normativa antisismica». Censi sottolinea la bontà dell’azione in termini imprenditoriali. «L’essere riusciti a farci vendere la superficie – commenta il presidente di Cna - permette di ricapitalizzare le aziende e
questo è un segno di solidità aziendale che può essere speso con gli istituti di credito. Inoltre le imprese che hanno accettato la nostra sfida lo hanno fatto dimostrandoci in maniera concreta il loro interesse. Chi voleva partecipare al Consorzio doveva versare subito il 30% non coperto dal contributo di Finaosta. Questo ci ha permesso da subito di comprendere chi credeva davvero in questa nostra iniziativa». (Pubblicato sul Corriere della Valle del 2 luglio 2009).

19 luglio 2009

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (18) - Accordo Heineken-Regione Autonoma Valle d'Aosta

PRESIDENZA DELLA REGIONE
Arriva il Telelavoro
La Giunta ha autorizzato il Presidente dell’ARRS (Agenzia Regionale per le Relazioni Sindacali) alla sottoscrizione del testo concordato per la definizione del contratto relativo al telelavoro. (Dipartimento Personale e organizzazione - resp. Ornella Badery - delibera 2.023).


ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Accordo Heineken
E’ stato conferito un incarico a Finaosta per la stipula dell’accordo con Heineken Italia volto, da un lato all’intensificazione degli investimenti pubblicitari finalizzati a promuovere l’offerta turistica, sociale e culturale regionale, con particolare riferimento al mercato nazionale e dall’altro al mantenimento della continuità industriale dello stabilimento di Pollein. Qui trovate il link al comunicato stampa della Giunta. (Dipartimento Industria, Artigianato ed Energia - resp. Massimiliano Cadin - delibera 1.957).


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
Lavori sistemazione idraulica
La Giunta ha approvato 5 progetti esecutivi per lavori di sistemazione idraulica, compresi nel programma di interventi per la manutenzione straordinaria dei corsi d’acqua, a seguito degli eventi alluvionali di maggio 2008, per un importo di spesa lorda complessiva ammontante a 1 milione di euro. (Servizio Opere idrauliche - resp. Paolo Ropele - delibere 1.982/1983/1984/1985/1986).

Ripresa industria edilizia
Sono state approvate le disposizioni di carattere generale e procedimentale per la concessione dei benefici, ai sensi della legge regionale n. 76 del 1984 Costituzione di fondi di rotazione per la ripresa dell’industria edilizia. (Servizio Edilizia residenziale - resp. Gianluca Fea - delibera 1.995).

SANITA', SALUTE E POLITICHE SOCIALI
Indennità giornaliera per ricovero ospedaliero
L’Esecutivo ha approvato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Modificazioni alla legge regionale 21 aprile 1981, n. 20 (Nuove norme per la concessione dell’indennità giornaliera per ricovero ospedaliero a favore dei coltivatori diretti, degli artigiani e degli esercenti attività commerciali). (Direzione invalidi civili e assistenza immigrati - resp. Franca Morena De Gaetano - delibera 1.979).

18 luglio 2009

Il Tour de France dopo 50 anni torna in Valle d'Aosta

Il Tour de France dopo una lunga assenza martedì 21 luglio tornerà in Valle d’Aosta. Si tratta della tappa «Martigny-Bourg Saint Maurice» che, dopo oltre 40 anni di assenza, attraverserà la Valle con ingresso dal Colle del Gran San Bernardo e uscita al Passo del Piccolo San Bernardo, passando per Aosta.

Per l’occasione l’assessorato regionale al Turismo ha approvato, con un impegno di spesa di 105mila euro, la realizzazione di un'azione promozionale dell'offerta cicloturistica valdostana, unitamente all'attività di animazione in occasione del passaggio della sedicesima tappa del Tour.

Dal 18 al 20 luglio per gli appassionati, sulla lunga salita del Piccolo San Bernardo, sulla quale verrà decisa la tappa, e ci sarà l’ennesimo attacco alla maglia gialla, verrà allestita una postazione di cronometraggio automatico. Su un sito ad hoc (clicacte qui) sarà possibile visualizzare il risultato della propria prova confrontandola con quella dei campioni del Tour de France che affronteranno la stessa salita il 21 luglio. L’accesso alla cronoscalata sarà gratuito (normalmente costerà 10 euro) per tutti coloro che presenteranno un voucher timbrato da uno delle 84 strutture ricettive che hanno aderito all’iniziativa predisponendo tutta una serie di servizi dedicati dal locale per ricovero biciclette al servizio lavaggio fino all’alimentazione personalizzata. 44 ristoranti situati lungo il percorso della tappa offriranno un menu speciale Tour de France.

Organizzate dal Club ciclisti valdostani sono previste alcune pedalate guidate a tema. A Courmayeur ieri sera al Jardin de l’Ange c'è già stato un incontro con il campione Gianni Motta, corridore professionista dal 1964 al 1974. Sabato 20, alle 19,30, all’Ad Forum wine bar incontro aperitivo con il fotografo Fabrizio Delmati e con il giornalista sportivo Beppe Conti, caporedattore responsabile del ciclismo e inviato di Tuttosport al seguito del Tour de France.

Per saperne di più consultate questo link.

17 luglio 2009

ImpresaVda sale in cattedra: il caso Grivel (2)

Seconda parte della relazione scritta da Marisa Creton sull'azienda Grivel. La prima è stata messa on line ieri.

L’azienda e i suoi prodotti
La Grivel produce perlopiù attrezzature ed equipaggiamento per alpinismo. Ha ereditato dal suo padre fondatore la specializzazione nella lavorazione del ferro.
I suoi ramponi sono noti in tutto il mondo e con il passare degli anni l’azienda riesce a rendere questo prodotto sempre nuovo e affidabile. Le prime sicurezze che avevano a disposizione gli alpinisti sul ghiaccio erano le scarpe chiodate, poi si è arrivati al rampone che veniva costruito su misura. Più tardi si è arrivati al rampone regolabile in lunghezza e in seguito al rampone con due punte anteriori di Laurent Grivel. Per esigenze tecniche nasce il rampone a dodici punte per scalare le vette più alte del mondo. Viene introdotta la plastica come sistema di allacciamento, poi una speciale suola antizoccolo pro-attivo per evitare la formazione dello zoccolo di neve sotto i ramponi. La Grivel è un’azienda metalmeccanica, quindi la sua area specialistica è il saper lavorare il ferro, che ai tempi di Henry Grivel erano le rotaie dei treni smesse che venivano tagliate a fette e poi forgiate a mano, ora si usa una lega particolare al Nichel Cromo Molibdeno che garantisce l’affidabilità anche a basse temperature. Negli ultimi anni la Grivel ha sviluppato uno scarpone speciale, con già inseriti dei ramponi, per coloro che si cimentano nelle cascate di ghiaccio o nella recente moda dell’arrampicata in pareti dove è presente un misto di roccia e ghiaccio.

Sempre rimanendo nell’area metalmeccanica la Grivel produce anche piccozze che un tempo venivano forgiate a mano mentre ora la tecnologia consente di fare quasi tutto a macchina. Le piccozze da montagna sono diventate con il passare del tempo molto più leggere, ultimamente il materiale usato per i manici è la fibra di carbonio. Per favorire gli appassionati di arrampicata su ghiaccio si è pensato ad un manico ergonomico e curvo, lo si è migliorato con l’appoggio per la mano per consentire l’eliminazione delle dragone e poi si è giunti ai manici flessibili.

E’ uno studio e una sperimentazione continua per rendere i prodotti sempre più leggeri, maneggevoli ma nel contempo per garantire sempre la stessa sicurezza e affidabilità. Infatti nel 2008 la Grivel ha vinto il premio Silver Award. Il premio è stato assegnato alla pala da neve Steel Blade. La motivazione della giuria è stata perchè è un prodotto realmente innovativo, semplice, leggero e indispensabile per gli alpinisti.

E’ molto difficile rimanere sul mercato per un’azienda metalmeccanica italiana di piccole dimensioni. I prodotti sono di nicchia e la Grivel deve competere a livello internazionale se vuole rimanere sul mercato.

Ed è questo che sta facendo Gioachino Gobbi. Quando ha acquistato la Grivel, ha comprato il marchio, ma ha dovuto ripartire da zero. L’azienda era al collasso, i macchinari erano ormai obsoleti, il prodotto però era buono e da lì è ripartito. Egli ha dovuto costruire ex novo impianti, acquistare macchinari tecnologicamente più avanzati, ricreare il mercato, dare visibilità all’azienda nel mondo, reinventarsi anche il sistema di distribuzione. Attualmente esporta in ben 26 paesi.

Tra i suoi prodotti figurano anche chiodi da ghiaccio e da montagna, caschi, zaini e ultimi arrivati i bastoncini da sci. Questi ultimi vengono prodotti nella sede della Ski Poles Verrayes srl Verrayes che la Grivel ha rilevato l’anno scorso. Per la distribuzione di questo prodotto vengono usati gli stessi canali già in uso per la Grivel.

I concorrenti
I concorrenti della Grivel sono:

- la CASSIN di Valmadrera in Provincia di Lecco, la francese PETZL e la statunitense BLACK DIAMOND che producono tutto l’occorrente per l’arrampicata su roccia o su ghiaccio;

- la KONG di Monte Marenzo in Provincia di Lecco che è specializzata nel settore della sicurezza in montagna e non, in particolare nelle attrezzature di soccorso ed elisoccorso e nei cosiddetti lavori aerei e non.

Strategia
La Grivel adotta una strategia di differenziazione, infatti i suoi prodotti hanno un premium price. I suoi prodotti vengono pubblicizzati da testimonial d’eccezione, personaggi noti nel mondo alpinistico, come ad esempio la guida alpina valdostana Hervé Barmasse.

Le risorse
La Grivel dispone delle seguenti risorse:

- tangibili: sedi di Courmayeur e Verrayes in Valle d’Aosta, dove avviene la produzione, a Vivaro in Friuli, a Chamonix in Francia. Nella sede di Courmayeur oltre alla produzione è stata allestita un’esposizione con dei campioni di attrezzature alpinistiche varie che sono state prodotte nel corso del tempo dalla Grivel.

- intangibili:

-  marchi: possiede il marchio Grivel;

-  brevetti: ha numerosi brevetti per quanto riguarda i ramponi e le piccozze. Tutti i disegni sono depositati, malgrado ciò non è comunque garantita la non copiabilità;

-  know-how: la Grivel è un’azienda metalmeccanica che sa come fare il prodotto, ha ereditato l’esperienza di lavorare l’acciaio;

-  reputazione: la reputazione della Grivel è nota in tutto il mondo e questo ne fa un’azienda leader nel settore.

-  Risorse umane:

-  abilità specifiche: il personale è molto esperto nella lavorazione del ferro;

-  motivazione delle persone: la motivazione è di mantenere viva un’azienda che è sul mercato dal 1818;

-  abilità comunicative e di interazione: il Sig. Gioachino Gobbi è una persona che ha capacità comunicative e di interazione non indifferenti e questo dà quel qualcosa in più a quest’azienda.

Sostenibilità della strategia aziendale
La strategia aziendale seguita sino ad oggi si è dimostrata vincente. L’azienda sta cercando di conquistare nuovi mercati, perchè l’alpinismo è uno sport di nicchia e il mercato italiano è troppo piccolo per ottenere dei profitti tali da garantire la sostenibilità nel lungo periodo. L’acquisizione della Ski Poles Verrayes srl, azienda specializzata nella produzione di bastoncini da sci, apre nuovi spazi e nuovi mercati che consentiranno di far conoscere il marchio Grivel ad altri potenziali consumatori. I prodotti sono molto validi, sino ad ora l’azienda è riuscita, grazie ad una costante ricerca ed innovazione, a conquistare posizioni nel mercato, ma la concorrenza è molto agguerrita poiché con la tecnologia esistente tutti sono capaci di fare un buon prodotto, ma non tutti i prodotti sono all’altezza delle richieste degli operatori del settore in fatto di evoluzione tecnica, leggerezza e affidabilità.

16 luglio 2009

ImpresaVda sale in cattedra: il caso Grivel (1)

Non so quanti si ricordano del mio intervento al seminario di economia aziendale del professore Carmine Garzia dal titolo «Le mie storie di ordinaria imprenditorialità». Per non scadere troppo nella mia personale agiografia quelli che non sanno proprio di cosa sto parlando clicchino qui. Comunque in occasione di quel piacevolissimo incontro (almeno per me) nacque l'idea di ospitare alcuni contributi degli studenti del seminario su ImpresaVda. Il primo a dare l'esempio fu il professore con una interessante case history sull'azienda Ligne Noire (leggete qui).

A partire da oggi, quasi quotidianamente ospiterò quattro tesine (alcune divise in più di una puntata data la loro corposità) sulle aziende i cui imprenditori sono stati ospiti, dopo di me, al seminario. Sono tutti vecchie conoscenze di ImpresaVda, del resto lo stesso professore mi ha apertamente confessato di avere utilizzato il blog per farsi un'idea di cosa fosse l'imprenditoria valdostana. E tutt'ora stiamo lavorando insieme ad un progetto di cui, forse, un giorno, vi scriverò sul blog.
Le aziende in questione sono Grivel, Les Crêtes, Maison Bertolin e Valgrisa.

Una piccola precisazione. Il professore mi ha mandato diverse relazioni. Io per ogni azienda ne ho scelta una, quella che più mi andava a genio. Mi raccomando non interpretatelo come un giudizio didattico perchè ai voti ci pensa il prof. Io non ci metto naso.

Oggi si comincia con la prima parte della relazione su Grivel di Marisa Creton. I commenti (ad esempio degli imprenditori interessati) sono come sempre benvenuti.

Un pò di storia

L’azienda Grivel nasce molto tempo fa, nel 1818, a Courmayeur ed è a tutt’oggi il più antico produttore di articoli di alpinismo. Henry Grivel era il fabbro del paese, figura molto utile in quei tempi per gli attrezzi agricoli, ma soprattutto per i ferri dei cavalli e degli animali da soma in genere.

E’ grazie alla sua posizione ai piedi della montagna più alta d’Europa, per i locali era la montagna maledetta sempre coperta di neve a cosa serviva, e al desiderio di conquista degli inglesi, che la sua attività di fabbro di paese diventa qualcosa di più. L’alpinismo, questa nuova moda, dà l’avvio a quello che diverrà turismo. Nel 1909, Grivel iniziò a produrre il suo primo vero rampone, prima si usavano scarpe chiodate che non garantivano nessuna sicurezza nell’attraversamento di pendii.

Il disegno del primo rampone è dell’ingegnere inglese Oskar Eckenstein e l’acciaio usato proveniva dalle rotaie consumate che venivano recuperate, tagliate a fette e forgiate a mano. Nel corso degli anni il disegno base del rampone è rimasto quello anche se ha avuto dei miglioramenti tecnici come ad esempio l’inserimento di punte anteriori nel 1932. Poi si è passati, per esigenze tecniche dovute a scalate sempre più difficili, al rampone a dodici punte.

Questi ramponi sono stati usati per la conquista di vette come l’Everest, il K2 e il Kangchenjunga: le montagne più alte del mondo. Per quanto riguarda il materiale usato oggi non si usa più recuperare l’acciaio delle rotaie, ma una nuova lega di Nichel Cromo Molibdeno che è resistente anche a basse temperature e questo dà sicurezza agli operatori del settore.

La Grivel è stata un’azienda a conduzione familiare, conosciuta a livello internazionale ma che negli anni 1960 è andata in crisi. Questa situazione è perdurata anche negli anni seguenti, l’azienda non è riuscita a rimanere sul mercato a contrastare la concorrenza straniera, non ha saputo rinnovarsi.

Poi nel 1982 è arrivato Gioachino Gobbi, un manager con esperienza nel campo commerciale e di consulenza aziendale nel settore dello sci, il quale grazie alla sua passata esperienza è riuscito a riportare quest’azienda ad essere una protagonista sul piano internazionale. (continua)

15 luglio 2009

Concorso vota il miglior imprenditore del 2009: Gobbi (Grivel) è già in fuga

Se non fosse che proprio questo Concorso l'anno scorso mi ha dimostrato che tutto è possibile - con un rush finale alquanto caotico e pieno di sorprese - mi verrebbe quasi da scrivere che i giochi sono fatti.
Ma dopo un solo mese di votazioni ritenere il vantaggio accumulato da Gioacchino Gobbi - con il suo bottino di 97 voti - come irraggiungibile sarebbe ingiusto nei confronti degli inseguitori, anche perchè siccome bisogna arrivare al 30 dicembre questo concorso richiede doti di maratoneta più che di scattista.
In vista del Tour de France possiamo dire che Gobbi è in fuga.

I voti complessivi sino ad ora sono stati 254. Circa una settantina in più dell'anno scorso. Un dato positivo. Ma si può fare di più. E siccome la gara è ancora aperta vi invito a votare e a far votare il mio concorso.
 Ma veniamo al resto della classifica.

Ad inseguire ancora Umberto Bena (Ribes Ricerche) con 32 suffragi, poi Pietro Capula (Gps Standard) a 26. In forte crescita, inq uesti ultimi giorni, Roberto Presciani (Consorzio Trait d'Union) che raggiunge quota 24 preferenze, molto probabilmente anche aiutato dal movimento di solidarietà che si è creato intorno al Consorzio.

Più distanziato un gruppetto guidato da Paolo Conta (Laser) e Piero Roullet (Hôtel Bellevue) con 12 voti, seguito da Sergio Borla (Valdostana Carni) - che con i suoi 10 suffragi rispetto all'ultimo aggiornamento ha fatto significativi progressi- Paolo Perrin (Tipografia Valdostana) a quota 9 e Costantino Charrère (Les Crêtes) con 8 preferenze.

Praticamente fermi (o quasi) Paolo Musumeci (Musumeci) a 5 voti, Marilena Péaquin (Maison Bertolin) a 4, Alessandra Fulginiti (Valgrisa), Pietro Giorgio (Sea), Maurizio Grange (La Clusaz) e Jean Louis Quendoz (Quendoz) a 3 e, infine, 2 voti per Francesco Emiliani (Core Informatica).

14 luglio 2009

Un posto bellissimo...

Sull'arrivo di Benedetto XVI in Valle d'Aosta ho scritto una breve nota per il Sir (Servizio informazioni religiose), l'agenzia di informazione della Cei. Se siete interessati potete leggerla qui.
Sul Corriere della Valle in edicola questo venerdì troverete invece uno speciale di quattro pagine con tante foto a colori. E' possibile acquistare il Corriere anche in quasi tutte le parrocchie della città (fatta eccezione per Sant'Anselmo).

Una Valle, un piano e 17 prodotti

Che cosa hanno in comune la bicicletta di montagna e la traversata del Monte Bianco in funivia? Sono due dei diciassette prodotti turistici regionali (su un’offerta complessiva di circa 100), su cui il nuovo piano di marketing strategico regionale, presentato venerdì scorso all’Hôtel Billia di Saint-Vincent, intende costruire la programmazione turistica 2010-2012 della Regione autonoma Valle d’Aosta. I prodotti si suddividono in «star», che possono aspirare ad un mercato globale (oltre a quelli già citati anche la filiera del lusso, lo sci alpino, lo sci alpinismo, la filiera dell’alpinismo nelle sue varie forme fino al volo libero) e che in seconda battuta vanno affiancati ad altri dieci prodotti definiti «connotanti», rappresentanti una ricerca motivazionale che trova una risposta specifica tipicamente valdostana in grado di affrontare i mercati di medio raggi, cioè Europa e Russia, e suscitare grande attenzione in quelli di prossimità. Qui si va dal rafting ai prodotti tipici, al turismo religioso passando per i castelli e le testimonianze romane.

La cassetta degli attrezzi
Particolarmente soddisfatto l’assessore regionale al Turismo Aurelio Marguerettaz non soltanto per la definizione di una strategia, ma anche per l’eccezionale concertazione fra dirigenti regionali, operatori del settore e società di consulenza (la romana SL&A e la valdostana Turismo Ok) che ha portato alla redazione del piano. «Oggi – ha spiegato Marguerettaz - disponiamo finalmente di un nuovo potente strumento di lavoro. Una “cassetta degli attrezzi” che non è solo filosofia e analisi, ma un insieme di scelte motivate e priorità argomentate, un manuale d’uso di prodotti, mercati e strumenti di marketing che può guidare, per i prossimi anni, il lavoro dei singoli come quello delle istituzioni. Ed è oggi per noi motivo di grande soddisfazione — a meno di un anno dall’avvio di questo percorso — poter presentare quest’opera».

Una soddisfazione condivisa anche dall’associazione regionale degli albergatori. «Questo piano – ha detto il vicepresidente di Adava Andrea Celesiaè il passo giusto che aspettavamo. Siamo pronti ad impegnarci».


La «marca» Valle d'Aosta
Il testo di 240 pagine parte da un’analisi attenta prima di tutto della «marca» evidenziando, come fatto dal responsabile scientifico della pubblicazione Stefano Landi, che la valle d’Aosta si conferma «come una grande realtà di livello internazionale, che vede la componente straniera crescere sia in termini di arrivi che di presenze». Ma come spesso succede, la marca Valle d’Aosta ha caratteri più spontanei che gestiti, «è la risultante – si legge nel piano – di una grande sedimentazione nella memori collettiva del mercato, più che non di una azione intenzionale da parte dei suoi “detentori”, che nel caso specifico sono in primo luogo gli Amministratori pubblici, e poi gli imprenditori ed operatori del settore, e più in generale dell’economia e della società locale».


Nuova geografia dei mercati turistici
C’è insomma necessità di un governo delle strategie da mettere in campo e di un’azione comune di cui il lavoro fatto in questi mesi appare come un positivo prologo. Il piano a fronte delle tendenze in atto, leggasi voli low cost e poin to point, ridefinisce una nuova geografia dei mercati turistici. Si va così da una prossimità consolidata, fatta delle regioni più vicine, Piemonte, Liguria e Lombardia, che rappresentano lo zoccolo duro del turismo regionale su cui agire con stimoli sempre nuovi; viè poi una nuova frontiera vicina composta da alcune parti d’Italia (Emilia-Romagna, Toscana e Lazio) senza dimenticare l’Euroregione Alpi Mediterraneo che oltre al già citato Nord Ovest include Rhône-Alpes e Provence,- Alpes – te d’Azur. I mercati di medio raggio continentale come Belgio, Francia, Svizzera e Paesi Bassi, favoriti dalla vicinanza geografica; Regno Unito e Svezia come mercati maggiormente intermediati; Spagna, Germania e Polonia numericamente rilevanti e la Russia per le potenzialità ancora parzialmente espresse di paese emergente. Infine quelli di lungo raggio con un gruppo di nazioni che rappresentano l’attuale bacino di interesse per il turismo valdostano: Australia, Canada, Giappone e Usa. Il testo guarda anche al prodotto che verrà e, più sul lungo periodo, chiarisce la necessità di rivedere con attenzione il sistema dei trasporti valdostani, con, ad esempio, una maggior efficienza del sistema di relazione con gli scali aeroportuali più vicini (Caselle, Malpensa, Orio, Serio…) e indicando la necessità di espandere la ricettività riconvertendo ad uso turistico le seconde case.

13 luglio 2009

A proposito di Eurotravel...

Il sito Autotutela fa alcune ipotesi sul futuro di Eurotravel. Leggete qui.

12 luglio 2009

Buone vacanze Santo Padre!

Domani Papa Benedetto XVI arriverà in Valle d'Aosta per le sue vacanze dal 13 al 29 luglio. Al Pontefice il migliore augurio di un sereno periodo di riposo.
Come sempre il Corriere della Valle d'Aosta seguirà l'evento con una serie di speciali. Qui potete trovare l'articolo che ho scritto per il quotidiano Avvenire.
Sul Corriere attualmente in edicola altre quattro pagine dedicate alle vacanze papali con una cronistoria, giorno per giorno, scritta da Ezio Bérard, della presenza del Pontefice in Valle nel 2005 e nel 2006.

11 luglio 2009

Gruppo Fondiaria Sai: in Valle d’Aosta circa 12.000 incidenti auto nel 2008

Più informazione o più pubblicità? Devo dire che il report che vi propongo questa volta si difende molto bene e a modo suo sta dignitosamente sul confine. Offre informazioni, per giunta legate ad una grave problematica sociale quale l'incidente stradale, e veicola un prodotto che, da una lettura di massima, appare interessante. Se qualcuno dei miei visitatori vi facesse ricorso mi faccia sapere come si è trovato...

Un’indagine, basata sui dati Ania 2007, di Auto Presto & Bene - Società del Gruppo Fondiaria Sai, secondo gruppo assicurativo italiano leader nell’assicurazione auto con una raccolta premi nel settore di quasi 5 miliardi di euro, circa il 23% della quota del mercato - evidenzia che in Valle d’Aosta, su un parco circolante di quasi 150.000 veicoli, sono stati più di 12.000 gli incidenti automobilistici, lo 0,4% dei sinistri nel nostro Paese, che vede oltre 3 milioni di episodi in un anno.

Tra gli assicurati del Gruppo Fondiaria Sai, oltre 20.000 in Valle, 1.485 sono stati gli incidenti con ragione e 1.575 quelli con torto. Per i danni materiali l’importo medio dei sinistri liquidati è stato di 1.120 euro, con un tempo medio di liquidazione di 22 giorni; in totale, per tale tipologia di danno, sono stati liquidati nel 2008 importi per circa 1,4 milioni di euro.

In Valle d’Aosta, i giorni della settimana con più incidenti risultano essere il venerdì e il lunedì, con circa 12 incidenti medi giornalieri che rappresentano quindi nell’insieme circa il 33% del totale incidenti settimanali (70). Le ore in cui si verificano la maggior parte degli incidenti sono quelle nella tarda mattinata tra le 11,00 e le 12,00, e nel tardo pomeriggio tra le 18,00 e le 20,00.

Tra le cause dell’incidentalità l’alta velocità e la distrazione rappresentano circa il 90%. In Italia, gli incidenti con conseguenze gravi hanno provocato, nel 2007, 5.131 vittime e di 325.850 feriti: tra le cause anche quella dettata dai pezzi di ricambio non originali e montati non a regola d’arte che aumenta la possibilità di subire un trauma grave.

Da stime di Auto Presto & Bene emerge che in Italia e in Valle d’Aosta un significativo numero di incidenti stradali è causato da riparazioni eseguite con poca professionalità o dall’uso di ricambi non originali. E’ significativo che solo un terzo dei ricambi utilizzati siano originali e un altro terzo “compatibili”: il restante delle riparazioni è, invece, effettuato con ricambi che provengono da circuiti di costruzione non riconosciuti dalle Case automobilistiche e, quindi, potenzialmente pericolosi per la sicurezza stradale.

Significativa un’indagine del mensile Quattroruote (giugno 2008): un parafango comprato sul mercato cinese, risulta essere potenzialmente meno sicuro di un originale in quanto presenta qualche difetto: strato protettivo più sottile e il pezzo non si integra correttamente con la carrozzeria perché i fori di fissaggio non combaciano. O, ancora, un faro comprato sullo stesso mercato risulta essere privo di alcuni elementi (motorino di regolazione del fascio luminoso e della lampada) che devono essere comprati a parte. Inoltre, ai test di laboratorio, il suo fascio luminoso è risultato meno efficace.

Auto Presto & Bene, la nuova società del Gruppo Fondiaria Sai è al fianco della sicurezza stradale: gli oltre 20.000 clienti valdostani, infatti, potranno usufruire del nuovo servizio che garantisce a vita la riparazione effettuata con ricambi originali e dei molteplici vantaggi della polizza Nuova Prima Global Auto Presto & Bene che consente un accesso diretto al servizio.

«Auto Presto&Bene è la società del Gruppo Fondiaria Sai – secondo gruppo assicurativo italiano leader nell’assicurazione auto – creata per garantire agli assicurati, in caso di sinistro, la massima affidabilità ed efficienza nella riparazione dei danni subiti dalle loro autovetture - afferma Domenico Terzano, amministratore delegato di Auto Presto & Bene. Tutti i nostri clienti dispongono di un servizio innovativo e particolarmente efficiente attraverso una rete capillare di centri di riparazione presenti su tutto il territorio regionale, ad oggi 6, accuratamente selezionati dal Gruppo Fondiaria Sai in base a requisiti di alta specializzazione (la capacità di effettuare riparazioni a regola d’arte nel più breve tempo possibile)».

Chi, poi, sottoscrive la nuova polizza «Nuova Prima Global Auto Presto&Bene» (sono oltre 700 i clienti valdostani che già l’hanno già sottoscritta) disponibile nelle 10 agenzie Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni presenti sul territorio della Vallée, usufruisce di una serie di agevolazioni che includono, tra gli altri, tre servizi esclusivi:

1. Uno sconto del 10% sulla tariffa RC Auto

2. Riparazioni garantite a vita ed effettuate con ricambi originali

3. Nessuna franchigia o scoperto sulla Garanzia Collisione

Il servizio di Auto Presto&Bene viene erogato in presenza delle seguenti tipologie di sinistro:

a. Sinistri con ragione (con modulo di Constatazione Amichevole di Incidente firmato da entrambe le controparti)

b. I cosiddetti rischi diretti:

1. eventi atmosferici

2. incendio e furto

3. eventi socio politici

4. atti vandalici.

In caso di uno dei sinistri sopradescritti, l’assicurato può rivolgersi – oltre che al proprio Agente di fiducia – direttamente ad Auto Presto&Bene, telefonando ad un numero verde gratuito di facile digitazione: 800FONSAI (800366724) se il cliente è assicurato presso Fondiaria-Sai e 800MILANO (800645266) se è invece cliente Milano Assicurazioni.

I consulenti del servizio telefonico Auto Presto&Bene – operativo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,00 e il sabato dalle 9,00 alle 13,00 – raccolgono la denuncia di sinistro e propongono al cliente un centro riparazioni Auto Presto&Bene, individuato – sempre in accordo col cliente – sulla base del modello dell’autovettura e del tipo di sinistro. Auto Presto&Bene offre un centro di riparazione nel raggio massimo di 3 km e mezzo dal luogo prescelto dall’assicurato (anche la casa o l’ufficio): un dato che, ovviamente, scende di molto nei centri urbani. In caso di zone particolarmente remote è, invece, previsto l’invio di un carro attrezzi o il recupero dell’autovettura a domicilio.

Al fine di migliorare ulteriormente il servizio di assistenza, a breve Auto Presto&Bene sarà in grado di assistere – 24 ore su 24, direttamente sul luogo del sinistro - chi ha sottoscritto la nuova polizza Nuova Prima Global Auto Presto&Bene e si trova con l’autovettura immobilizzata: con una semplice chiamata al numero verde, infatti, si potrà avere la consulenza telefonica di un esperto per la compilazione del modulo di Constatazione Amichevole di Incidente e sarà inviato al cliente un carro attrezzi con già a bordo la propria auto sostitutiva. Il cliente potrà, quindi, subito lasciare il luogo del sinistro con l’auto di cortesia mentre il mezzo di soccorso provvederà a trasportare l’autovettura sinistrata presso il centro di riparazione concordato, dove si completerà il processo di riparazione.

Ma non solo, nei prossimi mesi nasceranno, nelle principali città italiane, i Centri di raccolta Auto Presto&Bene, dove gli assicurati potranno portare direttamente l’auto incidentata, fare la denuncia di sinistro e ritirare la loro auto sostitutiva. Una carrozzeria all’avanguardia nelle tecnologie di riparazione, poi, grazie ad una pronta disponibilità di ricambi sarà in grado di effettuare riparazioni immediate dei danni lievi mentre il cliente potrà gustarsi un buon caffè nelle salette di attesa.

Per maggiori informazioni: Fondiaria-Sai S.p.A.:
Dr. Gino Bressa: tel. 011.665.77.37 gino.bressa@fondiaria-sai.it
Dr. Fabrizio Vignati: cell. 335.1017156 fabrizio.vignati@fondiaria-sai.it

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (17) - La Regione Valle d'Aosta paga in meno di 6 giorni

La Regione paga in 5,66 giorni
L’Assessore al Bilancio Claudio Lavoyer ha informato i giornalisti presenti alla conferenza stampa della Giunta che la Regione autonoma Valle d’Aosta è già in regola con quanto richiesto dal Governo nazionale in virtù anche di una direttiva europea (la 2000/35/CE) del Parlamento europeo contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Il confronto è immediato. Nel primo semestre 2008 i 35.000 mandatidi pagamento dell’amministrazione regionale pari a 670.214.000 di euro sono stati liquidati in 22,78 giorni. Nel 2009 i 39.717 mandati pari a 793.616.000 di euro sono stati liquidati in 5,66 giorni. Più mandati, più soldi, meno tempo.


PRESIDENZA DELLA REGIONE

Comitato di sorveglianza del Par
La Giunta ha istituito il Comitato di sorveglianza del PAR (Programma Attuativo Regionale) Valle d’Aosta relativo alla politica regionale nazionale 2007/2013, a valere sul Fondo per le Aree Sottoutilizzate. (Direzione per la programmazione negoziata - resp. Fausto Ballerini - delibera 1.918).

Casa da gioco: sala multiuso
La Giunta ha approvato il contratto tipo e il contratto di mandato senza rappresentanza con Casinò de la Vallée S.p.A. per la realizzazione della sala multiuso nell’ambito del piano di sviluppo della Casa da gioco. L’impegno di spesa dell’intervento è di 7,6 milioni. (Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio - resp. Peter Bieler - delibera 1.930).


ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Progetto pilota fonti rinnovabili a Villa Cameron
La Giunta ha approvato la scheda operazione, i relativi criteri di selezione e la convenzione tra la Regione, la Fondazione Montagna sicura e la società Finaosta per la realizzazione di un progetto pilota nell’edificio Villa Cameron di Courmayeur, a supporto delle attività del Centro di osservazione avanzato sulle energie di flusso e sull’energia di rete. E’ la realizzazione di un impianto pilota a fonti rinnovabili a servizio della sede della Fondazione Montagna Sicura Villa Una May Cameron di Courmayeur, finanziato nell’ambito del Programma Operativo Competitività regionale 2007/2013 della Valle d’Aosta (POR FESR). L’impegnod i spesa è di 198.000 euro. (Servizio attuazione piano - resp. Tamara Cappellari - delibera 1.893).


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Aggiornato prezziario Lavori pubblici
La Giunta ha approvato l'aggiornamento per l’anno 2009 dell’elenco prezzi regionale previsto dall’art. 42 della legge regionale 20 giugno 1996, n. 12 Legge regionale in materia di Lavori pubblici e successive modificazioni. (Direzione Opere Pubbliche ed edilizia residenziale - comp. Edmond Freppa – 1. 903).

3 milioni di interventi a causa delle nevicate
E’ stato definito il Piano straordinario di interventi finalizzati al ripristino dei danni causati alle infrastrutture viabili comunali dalle consistenti nevicate dell’inverno 2008/2009. L’impegno di spesa è di 3 milioni di euro. (Dipartimento difesa del suo e risorse idriche - resp. Rocco Raffaele - delibera 1.901).

TERRITORIO E AMBIENTE

Protocollo d’intesa con Terna
La Giunta ha approvato il protocollo d’intesa fra la Regione e Terna per l’applicazione della Valutazione Ambientale Strategica (Vas) alla pianificazione elettrica relativa al territorio regionale. (Dipartimento territorio e ambiente - resp. Igor Rubbo - delibera 1.928).


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Nuove linee di indirizzo per la formazione professionale turistica
L’Esecutivo ha dettato le linee di indirizzo per il futuro assetto della Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon. (Dipartimento Trasporti - resp. Antonio Pollano - delibera 1.920).

In Giappone con «Autunno italiano»
E’ stata approvata la partecipazione della Regione alla manifestazione promossa dal Governo italiano, denominata Autunno Italiano 2009 in Giappone, a partire dal prossimo mese di settembre. L’evento consente di dare seguito e continuità alle finalità strategiche della Primavera italiana 2007, con l’obiettivo di promuovere l’Italia in Giappone e sviluppare relazioni istituzionali e rapporti commerciali multisettoriali. La spesa complessiva è di 283.300 euro. (Direzione promozione e marketing - resp. Gabriella Morelli - delibera 1.888)

Corso per gestore di rifugio alpino
E’ stata approvata l’organizzazione di due corsi di abilitazione per l’esercizio della professione di gestore di rifugio alpino, definendone il programma didattico, il calendario, le modalità di svolgimento dei corsi e degli esami e la quota di iscrizione. (Servizio formazione, qualità e sviluppo professioni turistiche e del commercio - resp. Lidia Mondet - delibera 1. 921).

10 luglio 2009

Messaggi in bottiglia - 60: Regione-Terna: accordo da 100 milioni di euro

Spesso mi sono occupato di energie alternative in questo blog. La notizia dell'accordo da 100 milioni di euro tra Regione Valle d'Aosta e Terna mi sembra meritevole di attenzione.
In attesa di approfondire l'argomento, magari con qualche post ad hoc, qui trovate il comunicato stampa della Giunta.

Messaggi in bottiglia - 59: Eurotravel lombarda

Per Eurotravel arriva una cordata milanese? Leggetevi l'Ansa. Si accettano ipotesi. Chi è secondo voi il possibile acquirente?

9 luglio 2009

I vini valdostani sono i primi in Italia ad essere in regola con l'OCM vino

L’Assessorato dell’agricoltura e delle risorse naturali comunica che, con decreto del 7 luglio 2009, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha conferito a Valoritalia società per la certificazione delle qualità e delle produzioni vitivinicole italiane s.r.l. l’incarico allo svolgimento delle funzioni di controllo previste dall’art. 48 del Regolamento (CE) n. 479/08 per la DOC Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste.


Il regolamento, relativo alla nuova organizzazione comune del mercato vitivinicolo (OCM), stabilisce, tra l’altro, che dal 1° agosto 2009 le attuali DOC confluiscano nel regime dei prodotti DOP, con l’obbligo di controllo dell’intera filiera produttiva da parte di un organismo terzo provvisto di certificazione a norma ISO 45011.

Nei mesi scorsi l’Assessorato dell’agricoltura e delle risorse naturali, di concerto con i produttori valdostani, aveva provveduto alla redazione e al successivo invio al Ministero del piano di controllo richiesto dalla nuova normativa e contenente l’individuazione di «Valoritalia» come organismo di controllo.
Il decreto ministeriale del 7 luglio approva tale piano e conferisce alla Regione Autonoma Valle d’Aosta, prima in Italia, le necessarie autorizzazioni.

A partire dal 1° agosto 2009, quindi, tutte le fasi della filiera produttiva degli attuali vini a Denominazione di Origine, dalla produzione, alla trasformazione, all’imbottigliamento, alla vendita, saranno soggette al controllo dell’organismo individuato. Ciò garantirà al consumatore una ancora maggiore tracciabilità dell’intera filiera produttiva e il rispetto delle norme europee.

Per approfondire consiglio la lettura di questo post con un'interessante intervista a Costantino Charrère dal titolo «Il futuro del vino italiano si gioca in Europa».

Il 27 luglio debutta la Tangenziale

Il 27 luglio, in via sperimentale, il tratto autostradale Aosta Est-Aosta Ovest si trasforma in tangenziale. Le società concessionarie Sav e Rav hanno ottenuto il 3 giugno l’autorizzazione da Anas e domani, venerdì 10 luglio, firmeranno il protocollo d’intesa con la Regione Autonoma Valle d’Aosta per mettere in atto una procedura sperimentale finalizzata a razionalizzare i flussi di transito che interessano i comuni della Plaine, e in particolare Aosta, per ottenere una maggiore fluidità e sicurezza del traffico e un contenimento delle ricadute ambientali. «L’obiettivo – spiega l’amministratore delegato di Sav Marcello Christillinè quello di incentivare gli automobilisti che utilizzano quotidianamente la viabilità ordinaria per l’attraversamento del capoluogo regionale, cioè via Parigi e Via Roma e il complesso delle strade regionali 20, 19 e 35 dell’Envers, ad utilizzare la tratta autostradale. Attualmente, sulla base dei dati in nostro possesso sono circa 150 al giorno gli automobilisti che percorrono questo tragitto. Siamo convinti che la gratuità del pedaggio, unita al fatto che i tempi di percorrenza risulteranno dimezzati ricorrendo all’infrastruttura autostradale, sia un buon incentivo al loro aumento, speriamo in termini significativi».

2000 veicoli
Una prima stima cautelativa, resa nota dall’amministrazione regionale, indica in circa 2000 veicoli al giorno, pari al 10% di quelli che attualmente utilizzano la viabilità ordinaria effettuando il puro attraversamento del capoluogo, il potenziale bacino di fruitori di questa sperimentazione. Concretamente la procedura prevede che per dodici mesi gli automobilisti che percorreranno la tratta autostradale Aosta Est/Aosta Ovest, grazie allo strumento del Telepass, non pagheranno il pedaggio per la tratta in questione, cioè 1,70 euro per gli autoveicoli Classe A e 1,80 per quelli Classe B.

«L’iniziativa – precisa Christillin – riguarderà soltanto i passaggi tra i caselli di entrata e uscita di Aosta Est, non la barriera di Aosta, e il casello di Aosta Ovest Saint-Pierre e non i percorsi che partono o terminano in altri caselli e che comprendono la tratta tra la barriera di Aosta Est e Aosta Ovest. Non ci saranno distinzioni fra residenti e non residenti. L’importante è che si utilizzi il telepass».

L'intervento della Regione
La Regione interverrà sostenendo la copertura di un terzo dei pedaggi non corrisposti, mentre Sav e Rav si accolleranno la restante parte dei pedaggi nonché i costi concernenti le modifiche ai programmi informatici di gestione del sistema Telepass. «Ci auguriamo – conclude Christillin – che questa nuova opportunità favorisca un maggior utilizzo del telepass che ci garantisce una riduzione dei costi e di tempi di utilizzo della tratta autostradale». Un’azione che arriva in un momento di forte flessione dei transiti autostradali sia per Sav che per Rav con cali che per entrambe le concessionarie nel primo quadrimestre 2009 nel traffico pesante arrivano a superare il 10%. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest dell'8 luglio 2009)

8 luglio 2009

Aiuti al settore agricolo contro la crisi

«Sono allo studio in Valle d'Aosta provvedimenti rivolti al settore lattiero-caseario per contrastare gli effetti della crisi economico-finanziaria». La promessa era stata fatta dall’assessore all’Agricoltura Giuseppe Isabellon in occasione dell’assemblea della Cooperativa Produttori latte e fontina del 30 aprile scorso.

Ad oggi se gli aiuti specifici non hanno preso forma si registra però un primo intervento importante da parte della giunta regionale a favore del settore agricolo, allevatori ovviamente compresi.

La giunta ha infatti approvato nei giorni scorsi un disegno di legge in materia di «Misure urgenti di autorizzazione di aiuti temporanei alle imprese in funzione anti-crisi» che sarà presto inviato al Consiglio regionale.

Il ddl prevede per l'agricoltura, un nuovo regime, dettagliato nel Capo II della legge. Due le novità valide per tutte le tipologie di imprese: un nuovo limite di aiuti fissato in massimi 500.000 euro per impresa, calcolato, al lordo delle imposte e un nuovo metodo di calcolo del tasso di interesse di riferimento ai fini della determinazione dell'aiuto. E' importante sottolineare che non sono ammesse nel nuovo limite iniziative già finanziate in regime de-minimis: la Commissione europea ha previsto questa restrizione al fine di facilitare solo i nuovi investimenti. L'onere finanziario per la nuova disciplina dell'agricoltura è determinato in un milione di euro.

La Valle d'Aosta dà i numeri

L’Annuario statistico regionale è stato presentato la scorsa settimana dal presidente della Regione, Augusto Rollandin, da Dario Ceccarelli, capo dell'Osservatorio economico e sociale, e da Claudio Moriani, direttore dell'Ufficio Istat Piemonte-Valle d'Aosta.

La pubblicazione (di un'utilità eccezionale) si compone di tre elaborati, che tracciano il profilo della realtà valdostana con un’articolata e ricca documentazione statistica, in una nuova veste grafica di più facile consultazione, che valorizza maggiormente, rispetto al passato, le banche dati di fonte regionale e (udite, udite) offre già alcuni dati che l'Istat renderà noti soltanto nei prossimi mesi.

Ambiente, cultura, economia, turismo, demografia delle imprese sono soltanto alcuni degli argomenti su cui potete trovare riferimenti precisi, puntuali e, soprattutto, consolidati e confrontabili.

C'è di tutto: dalle «forze di lavoro per titolo di studio e sesso» ai «Visitatori per tipologia di biglietto d'ingresso presso alcuni castelli della Regione Autonoma Valle d'Aosta» fino alle «Famiglie per giudizio su alcune caratteristiche della zona in cui abitano e presenza di problemi ambientali (per 100 famiglie della stessa zona) - Valle d'Aosta e aree geografiche». E l'elenco potrebbe continuare.

Vi rimando perciò direttamente alla sezione statistica del sito della regione dove è possibile consultare le tre pubblicazioni. Vi raccomando anche la lettura della «Relazione socio-economica 2009» che fornisce alcune chiavi di lettura dei fenomeni sociali ed economici regionali.

Un link fisso d'ora in poi lo trovate anche nella sezione del mio blog chiamata «Strumenti» alla voce «Annuario statistico Vda». Un occhio ai numeri torna sempre utile.
 

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