21 maggio 2009

Crescono le domande di sospensione del pagamento delle rate dei mutui regionali

Sono 1356 (1052 privati e 304 imprese) le domande, presentate al 30 aprile, di sospensione, per un anno, del pagamento delle rate dei mutui regionali stipulati entro il 28 febbraio 2009, senza interessi e senza oneri aggiuntivi. La misura contenuta all’interno del pacchetto anti-crisi, varato ad inizio anno dalla Giunta, è stata utilizzata da 1.348 richiedenti (1.044 persone fisiche, 8 soggetti con due mutui e 304 imprese). I mutui sospesi sono 1.733: 681 di imprese e 1.052 di persone fisiche.

Più nel dettaglio i mutui delle imprese sono così suddivisi: 281 riguardano il settore impianti a fune, 240 l’alberghiero, 91 l’industriae l’artigianato, 50 il commercio, 2 il settore termale e uno il turismo equestre. «Sono numeri che testimoniano la bontà dell’iniziativa – ha spiegato l’assessore al Bilancio Claudio Lavoyer (Fédération Autonomiste) – e possono dare un po’ di respiro a privati e aziende in un momento in cui ancora non si riesce a comprendere quando questa crisi potrà dirsi superata».

 Un’iniziativa che oltretutto sembra fare scuola. L'Associazione bancaria italiana (Abi) della Valle d'Aosta e i rappresentanti dei consorzi di garanzia fidi stanno infatti mettendo a punto delle intese che consentiranno alle imprese lo slittamento del pagamento delle rate dei mutui. «L'iniziativa si aggiunge - ha spiegato il presidente dell'Abi Valle d'Aosta Martino Cossard - a quanto già previsto dalla Regione circa la sospensione delle rate dei mutui a tasso agevolato con Finaosta, previsti dalle leggi regionali».

20 maggio 2009

Cervim: è possibile iscriversi al 17°Concorso internazionale dei vini di montagna

Siccome da tempo non sospetto guardo con molto interesse al mondo della viticoltura - che in Valle d'Aosta sta facendo passi da gigante, anche perchè, a differenza di altri comparti, ha davvero capito che su un fazzoletto di terra come il nostro il fare rete è vitale - non posso non segnalare ai miei visitatori (ovviamente s efra di loro c'è qualche imprenditore vitivinicolo) la possibilità di iscriversi al Concorso Internazionale dei Vini di Montagna organizzato dal Cervim, presieduto dall'ex-presidente del Consiglio regionale François Stévenin, e patrocinato dell’O.I.V. (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin). Il Concorso, giunto alla sua diciasettesima edizione, vede anche quest’anno la collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, dell’ Associazione Enologi Enotecnici Italiani, nonché dell’Associazione Italiana Sommelier- sezione valdostana.
Le commissioni, composte da enologi, tecnici e giornalisti internazionali esperti del settore, effettueranno le selezioni dei vini dal 2 al 4 luglio presso il Grand Hotel Billia di Saint Vincent (AO).

Chi può partecipare
Sono ammessi al 17° Concorso Internazionale Vini di Montagna tutti i vini prodotti da uve di vigneti che presentano difficoltà strutturali permanenti quali:

- altitudine superiore ai 500 m s.l.m., ad esclusione dei sistemi viticoli in altopiano;

- pendenze del terreno superiori al 30%

- sistemi viticoli su terrazze o gradoni;

- viticolture delle piccole isole.

I premi
- Menzione d’Onore: attribuita ex-aequo ai vini che ottengono il miglior punteggio (per un massimo del 30% di quelli iscritti in ciascuna categoria) purché raggiunto il minimo di 80 centesimi secondo

- Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro, Medaglia d’Argento: attribuite ai primi 3 vini di ogni categoria, che ottengono il miglior punteggio, purché superato il minimo di 80 centesimi.

- Premio Speciale “CERVIM 2009”: attribuito all’Azienda di ogni paese che ottiene il miglior risultato, calcolato dalla somma dei punteggi più elevati riferiti a tre vini, appartenenti a tre diverse categorie, che abbiano raggiunto il punteggio minimo di 80 centesimi.

E’ possibile iscriversi direttamente sul sito del Cervim dove sono disponibili il regolamento e le modalità di partecipazione.

La premiazione si svolgerà ad Aymavilles, Valle d’Aosta, venerdì 4 settembre nell’ambito dell’undicesima esposizione dei vini DOC valdostani. Al termine della premiazione e nei due giorni successivi sarà possibile degustare i vini vincitori. E questo ovviamente interessa tutti.


I numeri della passata edizione

Si sono svolte dal 2 al 4 luglio 2008 a Saint Vincent, presso il Centro Congressi del Grand Hotel Billia, le fasi di selezione dei vini che hanno partecipato alla edizione numero 16 del Concorso Internazionale dei Vini di Montagna dove sono stati presentati ben 534 vini.

La selezione ha visto all’opera, per ogni giornata di lavoro, 30 degustatori internazionali (enologi, esperti degustatori, giornalisti della stampa di settore), che hanno valutato i 534 vini presentati, 65 in più dell’edizione precedente, massimo storico, con un incremento del 14 per cento e di cui il 48 per cento esteri, provenienti da 8 paesi (Italia, Francia, Austria, Svizzera, Germania, Spagna, Portogallo e Grecia), e con un totale di 217 aziende partecipanti.

Durante le selezioni sono state compilate complessivamente 2.665 schede per un totale di 37.395 giudizi e sono stati utilizzati più di 2.900 bicchieri.

Un riconoscimento speciale è stato assegnato alla casa di reclusione dell’isola di Gorgona (LI) per il recupero della viticoltura ed il mantenimento delle tradizioni ad essa legate e per il sostegno all’impegno formativo ed al reinserimento lavorativo.

19 maggio 2009

Indotto Cogne: fornitori in difficoltà

Venti milioni di euro e circa 200 fornitori. Sono questi i numeri dell’indotto della Cogne Acciai Speciali intaccati da una crisi generale, industriale e finanziaria, che ormai ha una durata temporale ed una profondità superiori a quelle che si potevano prevedere alla fine dello scorso anno. Attualmente infatti i ritardi nei pagamenti riguardano circa un’ottantina di fornitori per un ammontare di poco superiore ai tre milioni.
«La riduzione del lavoro – spiega l’amministratore delegato Monica Pirovano - si conferma essere dell’ordine del 40% se raffrontata all’ultimo biennio. E questo calo risulta comunque essere contenuto anche grazie al reparto della nuova fucina inaugurato a dicembre che sta lavorando gran parte dei volumi d’acciaio prodotti».

I provvedimenti macroeconomici non aiutano l'economia
Per l’ad è sempre più evidente che i provvedimenti attesi a livello macroeconomico europeo per il rilancio dell’economia non stanno portando al momento alcun cambiamento significativo e nessuno oggi è in grado di formulare una previsione affidabile. «Una situazione che ha costretto la Cogne – aggiunge Pirovano - a comunicare ai sindacati la necessità di dar seguito alla politica del massimo adeguamento dell’attività produttiva all’ingresso degli ordini, attraverso gli strumenti di flessibilità già in essere, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali proseguire l’attività in modo economicamente sostenibile». «Sia la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, che l’attività degli staff improntati al modello della settimana corta – precisa Pirovano - sono stati prorogati fino all’inizio del mese giugno, quando il quadro della situazione si spera possa essere meno aleatorio».

Ritardi nei pagamenti e ridimensionamenti delle commesse: l'azione del Factoring
Una situazione che da un lato fa segnare ritardi nel normale iter di pagamento delle fatture e dall’altro porterà ad un inevitabile forte ridimensionamento delle commesse. L’azienda invita però a vedere il bicchiere mezzo pieno. Altrove importanti società siderurgiche hanno deciso di sospendere la produzione oppure di chiudere degli stabilimenti. Per ovviare almeno al problema delle fatturazioni i vertici della Cogne, in un incontro svoltosi alcuni giorni fa, presenti anche una trentina di fornitori, hanno confermato i contenuti dell’intesa raggiunta con Aostafactor in base al quale la società siderurgica è disponibile al riconoscimento delle fatture per consentire da parte di Aosta Factor l’erogazione di un anticipo pari al 90% del suo valore a quanti, avendo i requisiti necessari, ne faranno richiesta. «Pur rimanendo in una logica di mercato – spiega l’amministratore delegato Enrico Dehòin una ideale forchetta che va dal’80 al 90% ci siamo spostati nella parte alta. Accettando margini ridottissimi pur di dare il nostro sostegno all’economia regionale».

Per i piccoli creditori servono altre misure
Il ricorso al factoring però può interessare i fornitori più importanti di Cogne quelli che sono in grado di mettere sulla bilancia commesse almeno superiori ai 100mila euro, cioè circa una decina. «I piccoli creditori – spiega Roberto Mussino della Argol, responsabile per Confindustria del settore trasporti – hanno un volume di affari che mal si sposa con i vincoli di una società di factoring». Infatti la stragrande maggioranza, quasi il 50%, vanta crediti inferiori ai 10mila euro».

Arriva il Confidi industriali
Ed ecco allora scendere in campo il Confidi industriali, presieduto da Federico Jacquin, che intende farsi garante presso gli istituti di credito di una operazione di anticipo fatture. Tuttavia nonostante la crisi - di cui si fa tanto un gran parlare - dei già citati ottanta fornitori soltanto due con crediti da recuperare maggiormente consistenti si sono rivolti ad Aostafactor. Allargando lo sguardo il settore del factoring regionale disegna un mercato stabile che in Valle d’Aosta impercettibilmente muta da 511 milioni a 518. Verrebbe da scrivere che la crisi non fa così paura, anche se forse -per esserne veramente sicuri - bisogna attendere la fine di questo anno che si presenta come un scoglio su cui la barca rischia di incagliarsi o peggio di affondare. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 13 maggio 2009)

18 maggio 2009

Sono 2600 gli azionisti Enel in Valle d'Aosta

L’operazione di aumento di capitale di Enel riguarderà in totale circa 1,3 milioni di risparmiatori italiani che posseggono circa un terzo delle azioni della società; oltre il 31% fa capo allo Stato mentre il terzo restante è nel portafoglio di banche, assicurazioni e fondi di investimento italiani ed esteri.

La Valle d’Aosta con 2600 risparmiatori, pari al 0,2% del totale dell’azionariato retail italiano, è la ventesima regione italiana per numero di azionisti Enel.

In Valle d’Aosta poi Enel conta 177 dipendenti.

17 maggio 2009

La sfida della catechesi

Vi propongo il fondo che ho pubblicato sul Corriere della Valle di questa settimana. E vi ricordo che s evi piace questo blog potrebbe piacervi anche il settimanale che dirigo. un anno di informazione a 35 euro. Pensateci.

Far vincere la speranza. «Aver fiducia nella vita,non lasciarsi vincere da entimenti negativi,
non rinunciare a ciò che è nuovo, continuare a inventare iniziative nuove
». Così ha scritto
Mons. Giuseppe Anfossi nella sua ultima lettera pastorale e, soprattutto, a questo è chiamato chi oggi (giovedì 15 maggio ndr) a Donnas e domani ad Aosta parteciperà alla presentazione del sussidio «…E venne ad abitare in mezzo a noi».

Sono le proposte di itinerario di iniziazione cristiana per bambini, ragazzi e delle loro famiglie elaborate dall’apposita commissione nominata dal Vescovo su proposta del Consiglio presbiterale in cui sono confluiti gli sforzi dell’ufficio per la catechesi e la pastorale giovanile e di quello della famiglia e della terza età.

Un testo che nelle intenzioni degli ideatori vorrebbe suscitare nuovo entusiasmo e rinnovata
fantasia educativa nel compito così importante della catechesi. Ma non solo. La ricerca sui
giovani valdostani elaborata dall’Università della Valle d’Aosta ha messo in evidenza come stia
crescendo la distanza fra mondo giovanile e Chiesa. La fede dopo la cresima appare come un’opzione marginale.

E questo ha indotto il consiglio presbiterale ad avviare con il Vescovo una seria revisione di quello che sino ad ora è stato il modello di catechesi. La posta in gioco è alta: la trasmissione della fede alle nuove generazioni. Il testo che i catechisti si ritroverannno fra le mani è aperto e può essere arricchito e integrato dalle riflessioni e dalle esperienze concrete sperimentate nel servizio educativo. E’ però anche un testo che insegna, che aiuta a programmare, che individua per ogni anno linee, contenuti e metodi.

Ma quali sono gli elementi portanti della proposta? Roberta e Stefano Trèves (Ufficio Famiglia) e don Fabio Bredy (Catechesi) ne individuano quattro: il coinvolgimento della famiglia come primo soggetto dell’Iniziazione cristiana; la valorizzazione della preparazione al Sacramento del Battesimo e del cammino da zero a sei anni; la strutturazione di un percorso organico che inizia con il Battesimo e si conclude con la Cresima e il suggerimento di proposte operative che permettano di far vivere ai ragazzi un cammino di catechesi più ricco e coinvolgente.

Personalmente ho trovato importante che si guardi anche agli anni successivi alla Cresima, continuando il cammino catechistico attraverso la proposta di iniziative e cammini utili a portare avanti il percorso di fede dei preadolescenti e degli adolescenti sotto forme più o meno strutturate, come ad esempio i gruppi giovanili delle varie aggregazioni ecclesiali o altre iniziative degli Oratori (le Estate Ragazzi, le feste di Carnevale...).
Gli appuntamenti di oggi e domani sono cruciali per ridare slancio a tutto questo.

Renato Favre: «Favorire in ogni modo l'attività dei consiglieri (2)»

Seconda parte dell'intervista al Presidente del Consiglio comunale di Aosta Renato Favre (Uv). La prima la trovate qui.

Mi sembra di capire che il funzionamento della macchina consiliare sia un impegno di
sostanza…

La programmazione dei lavori consiliare è un elemento basilare di cui sono molto soddisfatto. E’ stato creato un sistema che favorisce tutti. Dalla Giunta all’opposizione. E poi – sembrerà banale – aggiungerei come essenziale anche il rispetto degli orari. Ad inizio legislatura gli orari non erano sempre rispettati e allora - regolamento alla mano – dopo la lettura dell’ordine del giorno faccio fare al segretario generale l’appello. Se entro un’ora non si raggiunge il numero legale, cioè 16 consiglieri su 31, il Consiglio si scioglie. E’ chiaro che se questo dovesse mai capitare sarebbe più che giusto che gli organi di informazione e l’opinione pubblica stigmatizzassero questo deprecabile comportamento.

Cosa c’è ancora da fare?
Credo che ci si debba impegnare ancora a livello di formazione dei consiglieri. Per questo apprezzo gli investimenti che il Celva sta mettendo in campo per la formazione. Mi piacerebbe che i partiti e i movimenti politici dei candidati che poi vengono eletti si preoccupassero anche loro di formare le persone che intendono mettere in lista.

Iniziative organizzate dal Consiglio?
Ogni anno destiniamo circa 40mila euro a iniziative di carattere sociale. In particolare aiutiamo i comuni con noi gemellati, cioè Kaolack nel Senegal e Sinaia in Romania, in Africa attraverso l’associazione Diakonia che sostiene l’impegno del canonico Claude Duverney e in Romania grazie alle Suore di San Giuseppe. Con il sindaco sono stato in visita in queste zone per verificare
come sono stati investiti i soldi dati dal comune e siamo rimasti davvero soddisfatti. Nel 2008 abbiamo fatto anche un’iniziativa di sostegno all’isola di Luzon nelle Filippine dove abbiamo aiutato dei bambini. E poi in Etiopia dove è stato sostenuto il progetto «Regina di Saba» a favore di una diocesi locale. E infine in Brasile a Salvador di Bahia dove è stato ristrutturato un edificio
che ospita i bambini che hanno perso i genitori.

E poi c’è il Consiglio comunale dei ragazzi…
Il Consiglio coinvolge le Istituzioni scolastiche “Saint-Roch”, “San Francesco”, “Eugenia Martinet” e “Luigi Einaudi”. In particolare, ad essere protagoniste dell’iniziativa sono quattro classi seconde delle scuole secondarie di primo grado di Piazza San Francesco, “Saint-Roch”, “Einaudi” e “Cerlogne”, per un totale di circa 90 alunni. La volontà di creare un Consiglio comunale composto da ragazzi, funzionante secondo le stesse procedure di quello reale ed eletto con modalità analoghe, risponde al perseguimento di molteplici obiettivi. Il progetto è un’opportunità Anzitutto, per i ragazzi ma anche per gli adulti e per gli amministratori, poiché le giovani generazioni, e la loro sensibilità, rappresentano l’avvenire di questa città. E’ un’iniziativa fondamentale per fortificare l’educazione alla cittadinanza. Ed è un progetto che stiamo sviluppando con molto entusiasmo.

La collaborazione con gli insegnanti è ben avviata…
Noi ci auguriamo che con il febbraio del 2010 il Consiglio sia una realtà. Devo dire che gli insegnanti stanno dando un importante contributo di idee. Sono stati proprio loro ad invitarci a non partire dall’elezione dei consiglieri ma a creare un cammino mirato a favorire la presa di coscienza dei giovani rispetto alle Istituzioni, al loro ruolo e, di conseguenza, al territorio e alla realtà in cui, ogni giorno, vivono e lavorano. In questa logica ho incontrato assieme a Patrizia Carradore e Mario Vietti 88 ragazzi che saranno i nostri futuri candidati avendo il piacere di stare qualche ora con loro per cercare di creare un contatto più diretto con l’amministrazione comunale. La mia intenzione è di portare i progetti dei ragazzi in Consiglio facendoli votare come quelli dei grandi e, se approvati, saranno finanziati e realizzati. E’ un bel percorso per educarli alla cittadinanza.

Renato Favre: «Favorire in ogni modo l'attività dei consiglieri (1)»

Mi interesso ancora una volta della città di Aosta dando spazio all'intervista al Presidente del Consiglio comunale Renato Favre (UV) pubblicata la scorsa settimana sul Corriere della Valle. Come sempre l'intervista sarà divisa in due parti. A differenza del solito però i due post saranno pubblicati entrambi nella giornata di oggi. Qui trovate tutte le interviste fatte alla giunta comunale di Aosta.

Cosa ci può dire di questa sua esperienza da Presidente del Consiglio. Il passare da un ruolo di parte ad uno super partes come è stato?
Io sto portando a termine la mia quarta legislatura. Mi appresto ad entrare nel ventesimo anno di attività. In questi 19 anni già maturati per otto ho ricoperto l’incarico di assessore prima alle politiche sociali per tre anni e poi per i restanti cinque al turismo, commercio, sport e vigili urbani. Poi cinque anni da consigliere presidente della Commissione Bilancio e Finanze e vice della prima Affari istituzionali e ora sto portando a termine il quinquennio da Presidente
del Consiglio. Confesso che si è trattato di un passaggio di ruolo non semplice cui però ho dovuto adattarmi molto in fretta e con qualche difficoltà iniziale proprio perché ero abituato ad inserirmi in uno schieramento all’interno del Consiglio.

Lei è stato anche all’opposizione…
Sì, e devo dire che è stata un’ottima scuola di politica. Comunque mi è stata anche molto utile la vicepresidenza della commissione Affari istituzionali, grazie alla quale ho partecipato alla stesura del nostro nuovo statuto comunale che è un po’ il nostro punto di riferimento. Come gerarchia delle fonti arriva infatti subito dopo le leggi regionali. Non dimentichiamo che la Regione ha potestà primaria proprio in materia di enti locali. Tutto questo mi è servito per inquadrare l’intero sistema comunale. E nel cogliere a fondo l’importanza di mantenere un ruolo di equilibrio all’interno dell’assemblea. Del resto la mancanza di neutralità è l’unico elemento che, se non rispettato, potrebbe causare la revoca della Presidenza. Io però mi spingo oltre dicendo che il sistema sarebbe ancora più perfetto se il presidente del Consiglio comunale, alla stessa stregua di quello della Camera e del Senato, potesse non votare. Sarebbe sicuramente più libero.

A livello comunale è quasi un unicum…
Esiste un presidente del Consiglio soltanto a Gressan, a Hône e a Gressoney-Saint-Jean il ruolo è svolto dal sindaco. Ad Aosta è chiaro che la divisione delle due figure è fondamentale per garantire un confronto amministrativo equilibrato. Nel dibattito devono avere equamente spazio tutte le forze politiche. Non dimentichiamo che ad Aosta siedono fra i banchi del Consiglio ben nove gruppi.

Alcuni obiettivi che si era posto accettando questo ruolo?
Il ruolo è molto ben definito. Al Presidente spettano la convocazione, la predisposizione dell’ordine del giorno, la definizione del programma dei lavori che adesso riusciamo ad impostare a livello annuale. E’ un aspetto fondamentale soprattutto per i consiglieri comunali che, a differenza della Giunta, non sono a tempo pieno. Il presidente presiede le riunioni anche della conferenza dei capigruppo. Indicherei poi alcuni risultati conseguiti, semplici ma fondamentali per il miglior funzionamento dell’assemblea. Prima di tutto il fatto che gli atti che il
Consiglio prenderà in esame siano pubblici cinque giorni prima della seduta e consultabili nel sito internet del Comune. In questo senso devo ringraziare l’esecutivo cittadino grazie al quale è stato possibile potenziare l’informazione elettronica.

Questo è un vantaggio anche per i cittadini...
Certamente e li invito a frequentare il nostro sito dove possono trovare tutti i nostri atti, sia quelli già approvati che quelli in approvazione. Del resto uno degli obiettivi che si è dato l’ufficio di presidenza è stato proprio quello di avvicinare il più possibile il cittadino all’istituzione comunale. Sovente giustamente il cittadino critica l’amministrazione e credo che sia importante che possa seguirne maggiormente l’attività. Senza dimenticare che le nostre sedute
di commissione, a differenza di quelle della Regione, sono aperte al pubblico. (Continua)

16 maggio 2009

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (9) - Il Tour de France in Valle d'Aosta


Solita occhiata alle delibere di Giunta, sperando che questa attività si riveli utile.

PRESIDENZA DELLA GIUNTA

Regimi di aiuto
Sono state definite le procedure per il coordinamento e il monitoraggio dei regimi di aiuto, la notifica alla Commissione europea e la cura dei rapporti con la stessa e con le autorità nazionali, in applicazione alla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato. (Direzione Rapporti con l’Europa e Politiche di concorrenza - Resp. Jeannette Grosjacques - delibera 1.362).


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Contributi fabbricati rurali
Sono stati concessi contributi per 368 mila euro a favore di tre beneficiari per la costruzione e l’ampliamento di fabbricati rurali. (Direzione Politiche comunitarie e miglioramento fondiario - Resp. Luca Dovigo - delibere 1.334 e 1.335).


ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Uso razionale energia
Sono stati concessi contributi, per un ammontare di 172 mila euro, a beneficiari vari in materia di interventi regionali per la promozione dell’uso razionale dell’energia ai sensi degli articoli 13 e 14 della L.R. 3/2006. (Direzione Energia - Resp. Mario Sorsoloni - delibera 1.330).

Promozione Foire d’Eté
Sono state approvate le azioni di promozione delle manifestazioni estive di artigianato di tradizione denominate 56a Mostra-Concorso dell’artigianato valdostano di tradizione, 41e Foire d’été, Foire d’été-l’Atelier e Mostre permanenti delle lavorazioni tradizionali. L’impegno di spesa è di circa 92mila euro. (Direzione Attività promozionali - Resp. Vally Lettry - delibera 1.331).

Contributi cooperative sociali
Sono stati corrisposti una serie di contributi alle società cooperative sociali Trait d’Union di Aosta, Elbasystem di Nus, Mens@corpore di Courmayeur e Mont Fallère di Aosta sulla base degli articoli 45 e 46 della L.R. 27/1998 per un valore di 101.024,20. (Direzione Attività Produttive e Cooperazione - resp. Rino Brochet - delibera 1.326).


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Autorimessa a Valtournenche
L’Esecutivo ha definito la linea tecnica del progetto definitivo per l’appalto integrato, relativo ai lavori di realizzazione di un’autorimessa interrata in località Paquier, a Valtournenche. L’impegno di spesa è di 5 milioni. (Direzione opere edili - comp. Angelo Cerise - delibera 1.367)

Programma Fospi
E’ stato definito il programma degli interventi per il triennio 2010/2012, del Fospi (Fondo per speciali programmi di investimento). Ventidue i progetti che saranno finanzati per il programma 2010-2012 con un contributo da parte dell’amministrazione regionale pari a 40,9 milioni. (Direzione programmazione e valutazione investimenti - comp. Massimo Rosset - delibera 1.368)


SANITA', SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Asilo Nido a Charvensod
E’ stata definita la progettazione esecutiva per la realizzazione, da parte della società l’Envers (Ex Consorzio dell’Envers), di un asilo nido a Charvensod per 75 posti, di cui 25 riservati alla Regione. L’impegno di spesa è di 3,54 milioni. (Servizio Risorse - Resp. Marco Ottonello - delibera 1.341).


TERRITORIO E AMBIENTE

Piano di educazione e comunicazione ambientale
E’ stato approvato il Piano di comunicazione, di educazione e di formazione in materia ambientale, per il triennio 2009-2011, e gli interventi previsti per la realizzazione del medesimo. Si tratta di un impegno di spesa triennale di 773.300 euro. (Direzione Ambiente - Resp. Fulvio Bovet - delibera 1.355).


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Saveurs du Val d’Aoste e Vie della fede
L’Esecutivo ha approvato l’ideazione e la produzione di materiale promozionale dedicato al contrassegno di qualità Saveurs du Val D’Aoste e ha stabilito la realizzazione di materiale promozionale dedicato alle Vie della fede in Valle d’Aosta, a cura degli Assessorati turismo, sport, commercio e trasporti e agricoltura e risorse naturali. L’impegno di spesa di entrambe le iniziative è di 35mila euro (15mila e 20mila). (Direzione promozione e marketing - comp. Gabriella Morelli - delibera 1.310 e 1.311).

Contributo consorzi turistici
E’ stato concesso un primo contributo di 205 mila euro a favore dei consorzi e delle associazioni di operatori turistici. (Direzione promozione e marketing - comp. Gabriella Morelli - delibera 1.312)

Tredici autobus nuovi per Savda e Vita
Sono stati concessi contributi, per un ammontare di 1 milione 938 mila euro, per spese d’investimento nel settore del trasporto pubblico di persone, per l’anno 2009, per la gestione del sistema d’integrazione tariffaria e per la sostituzione di autobus. 1,26 milioni a Savda spa e 0,9 milioni a Vita per l’acquisto rispettivamente di otto e cinque autobus con emissioni conformi alle direttive comunitarie “Euro 5” e “EEV”, dotati di filtro antiparticolato e sistemi diagnostic on board in linea con quanto disposto dal Piano regionale, Il finanziamento è pari al 75% della spesa. 49.500 euro sono invece stati erogati in favore di S.I.T. Vallée S.c.a.r.l. di Charvensod per la gestione del progetto di integrazione tariffaria regionale. (Servizio Trasporti - resp. Rossano Balagna- delibera 1.314).

Il Tour de France torna in Valle d’Aosta
La Giunta ha approvato la realizzazione di un’azione promozionale dell’offerta turistica inerente il cicloturismo in Valle d’Aosta, e l’attività di animazione in occasione del passaggio della 16° tappa del Tour de France. Si tratta della tappa «Martigny-Bourg Saint Maurice» che il 21 luglio, dopo oltre 40 anni di assenza, attraverserà la nostra regione con ingresso dal Colle del Gran san Bernardo e uscita al Passo del Piccolo San Bernardo, passando per Aosta. L’impegno di spesa è di 105mila euro. (Direzione promozione e marketing - comp. Gabriella Morelli - delibera 1.365).

15 maggio 2009

Gli Stati generali delle Costruzioni a Roma: il senso dell'iniziativa

Si sono svolti ieri a Roma gli Stati generali delle Costruzioni. L'imprenditore edile Roberto Sapia, vicepresidente di Cna Costruzioni, mi ha illustrato in una nota - di cui lo ringrazio - i contenuti dell'appuntamento che presenta temi su cui si accenderà il dibattito anche in Valle d'Aosta.

Per la prima volta insieme le organizzazioni imprenditoriali e sindacali e tutta la filiera del settore delle costruzioni si si sono riunite ieri a Roma per chiedere regole chiare e lanciare proposte a sostegno della legalità e della qualità del costruire. Cna Costruzioni Valle d’Aosta ha seguito il percorso iniziato già il 5 marzo e ha sottolineato che la crisi economica ha acuito le difficoltà delle imprese che operano in territorio montano. Gli Stati Generali delle Costruzioni rappresentano il luogo permanente della riflessione, della proposta e dell’attuazione di un percorso comune e condiviso capace di cogliere gli obiettivi di efficienza, legalità e qualità in tutte le attività di costruzione del Paese.

A questo proposito, sono necessari e urgenti:

- Una riqualificazione del territorio che, attraverso l’attuazione di politiche di rigenerazione urbana e la realizzazione di un programma di opere piccole e medie.

- Un piano per l’edilizia che, attraverso l’uso di leggi regionali, favorisca l’acquisto delle abitazioni, gli interventi di adeguamento tecnologico ed energetico e quelli finalizzati alla sicurezza del patrimonio immobiliare.

- Un processo di sostituzione edilizia per la demolizione di edifici obsoleti e di scarsa qualità e la loro ricostruzione secondo criteri di sicurezza e risparmio energetico, attraverso premi volumetrici e detrazioni fiscali.

Un sistema di qualificazione e selezione degli operatori del settore attraverso la definizione di requisiti di accesso alla professione e una modifica delle regole di accesso al mercato pubblico, sulla base di meccanismi reputazionali legati alla storia dell’impresa e alla sua struttura, garantendo una puntuale selezione degli operatori e l’esclusione di chi non rispetta le regole...

- Una tracciabilità dei flussi finanziari, onde contribuire alla lotta delle istituzioni contro la criminalità organizzata.

- Un potenziamento delle strutture preposte all’attività di controllo soprattutto in materia di verifica delle caratteristiche statiche degli edifici, di sicurezza e regolarità del lavoro.

- Una modifica della normativa in materia di ammortizzatori sociali per l'edilizia, che comporti, in particolare, un aumento della durata della cassa integrazione guadagni ordinaria e della disoccupazione speciale edile attraverso l'utilizzo dell’avanzo di gestione dei fondi Inps, per non disperdere, in questa fase di crisi del settore, un patrimonio di professionalità indispensabile per costruire in qualità e sicurezza.

- Un rafforzamento dell’uso del documento unico di regolarità contributiva (DURC).

14 maggio 2009

Monica Pirovano (Cogne) nuovo presidente di Confindustria Valle d'Aosta - Nicola Rosset (Saint-Roch) sarà il suo vicepresidente

Eccovi i contenuti della nota diffusa oggi da Confindustria Valle d'Aosta:

Oggi si è tenuta a Châtillon,
presso la sede della Fondazione Formazione Professionale Turistica, l'Assemblea generale ordinaria privata di Confindustria Valle d'Aosta. L'Assemblea ha approvato la relazione del Presidente Giuseppe Bordon
sull'attività dell'Associazione ed il bilancio consuntivo 2008. L'Assemblea privata ha quindi eletto Monica Pirovano Presidente per il triennio 2009-2012 (qui trovate tutto quello che ho scritto in questo blog sulla Cogne).
E' la prima donna al vertice dell'Associazione ed il dodicesimo presidente nella storia degli industriali valdostani. L'Assemblea ha inoltre eletto Vice Presidente Nicola Rosset (tutti i miei post sulla Saint-Roch) ed ha approvato gli indirizzi generali ed il programma triennale di attività. Al termine dell'Assemblea, la neo eletta Presidente ha dichiarato «Desidero ringraziare tutti gli Imprenditori per la fiducia che mi hanno accordato. Sarò la Presidente di tutti gli associati, siano essi grandi o piccole imprese Valdostane. E' mio intendimento guidare la Confindustria Valle d'Aosta nei prossimi tre anni con continuità ed innovazione, consapevole che il lavoro che mi attende sarà complesso, perché siamo in un momento di profonda crisi e ci aspettano delle sfide impegnative».

La Presidente insieme al Vice illustrerà nel corso di una conferenza stampa, convocata per venerdì 22 maggio alle 10, presso la sede di Confindustria Valle d'Aosta, gli indirizzi generali e il programma di attività che caratterizzeranno il suo mandato e alcune priorità da perseguire.

Il suo curriculum
Monica Pirovano è laureata in Economia e Commercio - Economia Aziendale presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.
- Amministratore Delegato della Cogne Acciai Speciali S.p.A. Presidente e Amministratore Delegato della Novacciai S.p.A. di Novara.
- Presidente e Amministratore Delegato della società Commerciale Cogne Distribuzione Italia S.r.l. del Gruppo Cogne Acciai Speciali S.p.A.
- Membro della Giunta di Federmeccanica dal 2001.
- Membro del Consiglio e della Giunta della Chambre Valdôtaine dal 2002.

Ha ricoperto i seguenti incarichi:
-Responsabile finanziario - amministrativo presso la Verrès S.p.A. dal1992 al 1994
-Presidente e Amministratore Delegato della società DAM Steel Rt.(Ungheria), controllata dalla Cogne Acciai Speciali S.p.A. dal 2001 al 2003
-Vice-Presidente di Confindustria Valle d'Aosta dal 1999 al 2004 e dal 2006 al 2009
-Membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Valle d'Aosta nel biennio 2001-2002 e dal 2005 al 2009
-Presidente della categoria Metalmeccanici e componentistica di Confindustria Valle d'Aosta nel triennio 2005-2008 e Delegato della stessa categoria dal 2008 2009.

Messaggi in bottiglia - 56: Un appello e due avvisi ai visitatori

1° appello
Pur avendo avuto discreti afflussi di visitatori in questi giorni constato che sono davvero pochi quelli che votano il sondaggio. Si tratta di un tema - quello della Casa da gioco di Saint-Vincent aperta ai valdostani - su cui credo che tutti possano avere un'opinione per cui perché non manifestarla? Non è di certo uno di quei quesiti referendari che necessitano la laurea in legge o medicina per decriptarne il significato? Di conseguenza - ribadisco ancora - perchè privarvi del piacere di dire la vostra? Si attendono voti e commenti...

1° avviso modello Sibilla cumana
Nei prossimi giorni ImpresaVda vi stupirà con effetti speciali...

2° avviso all'insegna del...datevi una mossa
Sto per lanciare la seconda edizione del Concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano dell'anno». L'edizione del 2008 fu un bel successo (leggete qui) che spero di bissare, se non addirittura di far meglio.
Io ho già individuato dei nominativi ma, come ho già più volte ripetuto, le segnalazioni dei miei visitatori sarebbero estremamente gradite. Anche le eventuali auto-candidature, purchè motivate, non mi scandalizzano. Accetto segnalazioni anche sull'e-mail personale... Più di così!

13 maggio 2009

Electro Power Systems start up dell'anno

Come molti ormai già sanno Electro Power Systems è stata insignita del premio start up dell'anno da parte di PNICube, Associazione degli Incubatori e delle Business Plan Competition accademiche italiane, in occasione della terza edizione del Premio che seleziona le migliori aziende italiane che abbiano compiuto la fase di star up, come annunciato dallo stesso ufficio stampa della Giunta (qui potete leggere il comunicato stampa). Se volete saperne di più vi segnalo anche questo link con la rivista on line «Innov'azione».

Airvallèe sogna una profit story tutta italiana nel settore aeronautico


«I nostri azionisti hanno l’ambizione di dare vita ad una profit story nell’ambito del settore aeronautico tutta italiana». Federico Wendler, classe 1960, nuovo amministratore delegato di Airvallée dopo la cessione da parte di Fiat del pacchetto azionario di maggioranza della compagnia di bandiera valdostana a Europam (società che fa riferimento all’holdng della famiglia Costantino), non si nasconde dietro ad un dito (di cui ho già scritto qui). «E’ chiaro che non possiamo non vedere le difficoltà del mercato - precisa Wendler - ma nell’attività dei voli di linea e nel corporate travel siamo in grado di giocare bene le nostre carte. Soprattutto in quest’ultimo settore abbiamo sottoscritto accordi con Fiat e American Espress in base ai quali i loro passeggeri avranno un rapporto privilegiato con la nostra compagnia».

La qualità del personale e della flotta è uno dei pilastri sui quali la società vuole consolidare il suo futuro. Per i servizi di linea la flotta è composta da due Dornier 328 jet da 31 posti molto confortevoli e dotati di tecnologie moderne in grado di raggiungere aeroporti internazionali alla stessa velocità degli aerei passeggeri di più grandi dimensioni. Il nuovo ad guarda poi con interesse anche ai segmenti vip, leisure e corporate incentive, dove sono particolarmente attive le compagnie farmaceutiche. «L’unico settore che non ci vede interessati - aggiunge Wendler - è quello dei voli low cost che non si adatta alle dimensioni della nostra azienda».

Oltre all’attività di linea e charter, gestisce tramite la controllata Helops una flotta di elicotteri normalmente utilizzati nell’ambito della Protezione Civile e in attività di Heliski ed è proprietaria al 51% dell’Aeroporto Corrado Gex (il rimanente 49% è detenuto dalla Regione Autonoma Valle d’ Aosta), base operativa del vettore. Proprio il nuovo aeroporto costituisce la sfida e l’opportunità maggiore per Airvallée. «Puntiamo sullo sviluppo di voli charter in grado di portare con continuità turisti proprio ai piedi delle montagne più alte d’Europa e ritagliarci così un ruolo di vettore fondamentale nelle strategie turistiche della regione». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 6 maggio)

12 maggio 2009

Oggi è la giornata del latte italiano: le tre richieste alla politica di Coldiretti

Oggi, martedì 12 maggio, sarà la giornata del latte italiano.
Coldiretti, nell’ottica delle iniziative legate al grande progetto «una filiera agricola tutta italiana» presentata lo scorso 30 aprile ha indetto una giornata di manifestazioni e presìdi per informare l’opinione pubblica sul problema latte. Il mercato lattiero-caseario conta su una produzione nazionale di 110.000.000 quintali, con un import pari a 86.000.000 quintali.
«Nella nostra Regione - scrive Ezio Mossoni, direttore di Coldiretti Valle d'Aosta - , la produzione è di circa 327.000 quintali e siamo la Regione per la quale la proporzione tra produzione e import è la più bassa in Italia ma, come si può desumere dalla tabella allegata, in molte regioni l’import è altissimo. La nostra Regione è più protetta dal fenomeno a causa delle severe normative relative alle produzioni DOP, come la Fontina».

L’import valdostano è costituito, oltre che dal latte trattato a lunga conservazione, prevalentemente da prodotti semi-lavorati: cagliate, polvere di latte, caseine, caseinati e altri. Anche a causa della “confusione” sulla provenienza del latte il fenomeno, in costante crescita, ci minaccia, prima come allevatori e poi come cittadini-consumatori.

Gli allevatori italiani non riescono più a coprire i costi di produzione, mentre i consumatori pagano sempre di più i prodotti lattiero-caseari e, ciò nonostante, i nostri allevamenti sono tra i più sicuri e controllati in Europa!

Tutto ciò è consentito dalle norme nazionali e comunitarie che permettono di importare e trasformare prodotto proveniente da qualsiasi Paese estero, ma senza doverlo indicare, ostacolando la programmazione della produzione nazionale e impendendo di comunicare ai consumatori il vero contenuto dei prodotti che acquistano.

Tant’è che si continua ad ingannare i consumatori veicolando messaggi poco trasparenti e facendo intendere che il latte e i prodotti caseari sono del territorio, usando immagini e nomi che richiamano l’italianità.

Come produttori e come consumatori non possiamo aspettare nuove pandemie come la Bse e l’aviaria per ottenere maggiore trasparenza e garanzia sui prodotti acquistati.

«Sono necessarie - per Coldiretti - regole di mercato trasparenti sulle produzioni lattiero-casearie, al fine di consentire agli anelli finora più penalizzati – gli allevatori e i consumatori, di avere un’equa remunerazione, un giusto prezzo e la garanzia di quello che mangiano!».

Nella giornata del latte Italiano Coldiretti chiede alle istituzioni e alla politica:

1. l’obbligo di etichettatura con indicazione dell’origine su tutti i prodotti importati dall’estero: cagliate, polvere di latte, caseine, caseinati e altri. E se ciò non fosse possibile, chiediamo allora l’obbligo di etichettatura con indicazione dell’origine su tutti i prodotti lattiero-caseari italiani: formaggi, latte, mozzarella e altri.

2. Lo sviluppo di procedure per acquisire i dati di monitoraggio dei consistenti flussi di entrata di latte e di prodotti caseari, prevedendo una loro costante pubblicazione sui siti internet istituzionali.

3. L’intensificazione dei controlli sanitari e sulla qualità dei flussi di latte e dei prodotti caseari che arrivano dall’estero.


Tabella elaborata da Coldiretti su dati importazioni forniti dal competente Ministero

11 maggio 2009

Diminuisce la spesa per l'aerostazione del Corrado Gex

La crisi economica morde sulle infrastrutture valdostane e consiglia, dove possibile, un po’ di prudenza. L’investimento per il nuovo terminal dell’aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe impreziosito dalla griffe dell’architetto milanese di fama internazionale Gae Aulenti (che con la sua società fa parte di un raggruppamento di imprese costituito dalla Tecno Engineering 2C di Roma e dalla Tecno Services Vallée d’Aoste) è stato recentemente rivisto al ribasso dalla giunta regionale guidata da Augusto Rollandin (delibera 1.071 del 17 aprile 2009).

Si passa dai 10,8 milioni preventivati agli attuali 8,4. «In un incontro con i progettisti, - ha spiegato l’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Aurelio Marguerettaz rispondendo ad una interpellanza in Consiglio regionale - sono state evidenziate tre tematiche che richiedevano un approfondimento. In primo luogo, la situazione generale della crisi economica comporta un'ottimizzazione degli investimenti. Secondo, il dimensionamento dell'aerostazione privilegia gli aspetti funzionali e operativi, garantire una razionale gestione dei flussi commisurati al volume di traffico stimato. Terzo, le soluzioni architettoniche individuate nel progetto preliminare devono conciliarsi con le caratteristiche e le condizioni climatiche della valle d'Aosta».

Concretamente il ridimensionamento dell'edificio comporta l'eliminazione di un piano e una maggiore compattezza dei volumi all'interno dell'aerostazione (il disegno rappresenta la versione a tre piani). La revisione architettonica invece non inficia minimamente l’obiettivo della Giunta di garantire con l'ammodernamento delle strutture di volo e delle infrastrutture logistiche un l'aumento della capacità operativa dell'aeroporto valdostano in grado di portare a circa 40.000 gli attuali 8-10.000 passeggeri all'anno. Non va però dimenticato che nel mese di marzo una perizia suppletiva (delibera 619 del 13 marzo) aveva fatto lievitare la spesa dei lavori di allungamento della pista di circa 750mila euro.

Non subisce invece nessuna modifica il cronoprogramma dell’infrastruttura. Piergiorgio Brunod, amministratore delegato di Aeroporto Valle d'Aosta (Avda), conferma che i lavori di allungamento saranno completati a novembre, data in occasione della quale si provvederà all’ aggiudicazione dell'appalto dei lavori di realizzazione della nuova aerostazione. «La conclusioni dei lavori - aggiunge l’ad - avverrà entro il dicembre del 2001». Il tema è da tempo al centro del dibattito politico e raccoglie gli strali delle opposizioni. Il consigliere Robert Louvin (Vallée d’Aoste vive) lo ha recentemente definito «uno specchietto per le allodole» ritenendo che l'impatto della infrastruttura sarà « molto modesto e non avrà alcuna ricaduta effettiva sui volumi di traffico. Il cambiamento sarà soltanto estetico e organizzativo».
Anche le associazioni di categoria si interrogano. (Consiglio anche - per avere un quadro completo - la lettura del blog Comitato Aeroporto Sostenibile).
Gli albergatori valdostani, guidati da Silvana Perucca, dedicheranno un direttivo monotematico alla problematica in modo da analizzare quali sono i possibili benefici derivanti dal nuovo aeroporto.

10 maggio 2009

Grazie a voi...

Come sempre vi propongo l'editoriale che ho pubblicato sul Corriere della Valle di questa settimana (e rinnovo l'invito ad abbonarvi soprattutto se apprezzate il lavoro che svolgo on line) anche se non è di natura economica.

«Non cessate di ridire che un uomo non può far nulla di più grande che donare ai fedeli il Corpo e il Sangue di Cristo e perdonare i peccati». Le visite pastorali volgono al termine. Sul prossimo Corriere racconterò la vita delle ultime comunità che saranno toccate dalla visita del Vescovo. In questi anni ho incontrato anch’io quasi tutti i sacerdoti diocesani di persona con l’obiettivo di raccontare la quotidianità di un ministero che – proprio nelle parole del Papa citate all’inizio – si rivela giorno dopo giorno straordinario.

Ogni volta i sacerdoti confessavano di avere poco da raccontare. Spesso evidenziavano difficoltà insormontabili, ma altrettanto spesso, lentamente, emergeva il bene che riuscivano a fare.
La vicinanza alle persone anziane, l’attenzione per i più giovani, la disponibilità ad accogliere poveri e stranieri. L’eroicità di un Vangelo vissuto giorno per giorno. E poi quell’eucarestia celebrata ogni Domenica. Aggiungerei anche quella parola spezzata, quella redenzione donata. E ogni volta scoprivo anche un popolo che cercava di aiutare il proprio pastore.

Ho da poco letto – segnalatomi da una lettrice – uno scritto di un nostro sacerdote rivolto ai suoi parrocchiani. Non c’è necessità di dire chi l’ha scritto (so che non ama i riflettori) tuttavia sono parole che ben sintetizzano i miei pensieri. «Oggi voglio dire un grazie sentito anche a voi, che mi aiutate a vivere la mia vocazione in tante piccole o grandi occasioni; grazie a voi, che non mi cercate solo come un funzionario che serve a preparare dei documenti o a fornire dei servizi, ma mi accogliete come un fratello, un amico per fare un tratto di strada assieme, e accettate la proposta della preghiera e della ricerca di una fede più profonda; grazie a voi, quando mi fate sentire prete di Cristo, soprattutto quando, nel gesto dell’assoluzione, accogliete la misericordia del Padre nel sacramento del Perdono: è certamente questo uno dei momenti più intensi della mia vita, perché vedo che il Signore agisce nel profondo delle coscienze, ben al di là della mia povertà e dei miei limiti, ma pure agisce attraverso di me».

Anche noi dovremmo dire grazie più spesso ai nostri sacerdoti quando spezzano il pane, spezzano la parola e ci aiutano a ricomporre i cocci della nostra anima.

9 maggio 2009

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (8) Dite la vostra opinione sul nuovo disciplinare della Casa da gioco votando il mio sondaggio

Solita occhiata alle delibere. Anche questa volta c'è parecchio materiale. Vi segnalo il nuovo disciplinare della Casa da Gioco.
PRESIDENZA DELLA REGIONE

Formazione aziendale
La Giunta ha approvato l’esito della valutazione relativa ai progetti pervenuti per attività di formazione aziendale, volti a promuovere interventi per la formazione continua. Su 17 proposte presentate, 15 sono state valutate idonee e quindi verranno finanziate. L’impegno complessivo è di 614mila euro. (Direzione Agenzia del lavoro - resp. Nadia Savoini - delibera 1.283).

Promozione Ex-Brambilla
Sono state definite le attività di comunicazione per la promozione del polo di servizi formativi, di ricerca scientifica e innovazione tecnologica nell’edificio Ex Brambilla a Verrès. L’impegno di spesa è di 50.200 euro. (Direzione Agenzia del lavoro - resp. Nadia Savoini - delibera 1.283).

Vittime sul lavoro: interventi a favore dei familiari
La Giunta ha approvato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Interventi a favore dei familiari delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. (Dipartimento Politiche del lavoro e formazione - resp. Roberto Vicquéry - delibera 1.294).

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

2,5 milioni per i fabbricati rurali
E’ stato concesso un contributo di 2 milioni 500 mila euro a favore di 7 beneficiari, per la costruzione e l’ampliamento di fabbricati rurali. (Servizio pianificazione agricolo-territoriale e strutture aziendali - resp. Fabrizio Savoye - delibera 1.243).

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Slot machine e poker: libero accesso ai valdostani
La Giunta ha approvato l’invio al Consiglio regionale della proposta di deliberazione concernente Disciplinare regolante i rapporti tra il Casinò de la Vallée s.p.a. e la Regione Autonoma Valle d’Aosta, ai sensi dell’art. 10 della legge regionale 30 novembre 2001, n. 36, recante Costituzione di una società per azioni per la gestione della casa da gioco di Saint-Vincent. Fra le novità del disciplinare il fatto che a partire dal 1° gennaio 2009 Casino s.p.a. versa a Regione una quota pari al 10% (prima era il 40%) degli introiti lordi dei giochi (Articolo 10) – decisione motivata dal Presidente Rollandin come sostitutiva della preventivata ricapitalizzazione per ripianare il rosso dei bilanci come è spesso avvenuto negli ultimi anni – e il fatto che per la prima volta i residenti in Valle d’Aosta potranno accedere alla casa da gioco in locali appositamente individuati e partecipare alle attività di gioco elettronico, o ai tornei del cosiddetto gioco Poker Texas Hold’em periodicamente organizzati dall’Azienda (articolo 17).
Una scelta – quest’ultima - che non mancherà di far discutere e che da un punto di vista etico mi pare poco opportuna (e da un punto di vista economico neppure così risolutiva). Può essere anche vero che le slot della casa da gioco assicurano vincite maggiori di quelle dei bar ma si finisce sempre per incidere su una fascia di giocatori con redditi medio-bassi per i quali la strada dell’azzardo può rivelarsi davvero rovinosa con conseguenze sociali – dovute alla vicinanza e alla facilità del gioco – che, forse, occorrerebbe valutare con più attenzione. In merito ho deciso di lanciare un sondaggio tra i visitatori del mio blog e vi chiedo anche di lasciarmi i vostri commenti. (Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio - resp. Peter Bieler - delibera 1.287).

Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro
L’Esecutivo ha definito, per l'anno 2009, i piani degli interventi collettivi di informazione e formazione in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro e ha designato i relativi docenti. 55mila euro la somma prevista. (Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio - resp. Peter Bieler - delibera 1.223).
ISTRUZIONE E CULTURA
Film Commission Regione Valle d'Aosta
Affido di incarico, ai sensi della l.r. 18/1998, al raggruppamento temporaneo di professionisti costituito da Luciano Barisone e da Carlo Umberto Chatrian, di Aosta, per la predisposizione di una bozza di una legge quadro per lo sviluppo e la promozione cinematografica in Valle d'Aosta e per la definizione della linee guida per la realizzazione di una «Film commission Regione Valle d'Aosta». L’obiettivo della film commission, come già fatto da altre regioni italiane, sarebbe quello di aumentare la visibilità della propria regione e quindi l’occupazione locale, i flussi turistici, le ricadute economiche sul territorio. L’impegno di spesa è di 30mila euro. (Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali – resp. Roberto Domainedelibera 1.229)
TERRITORIO E AMBIENTE

Valutazione positiva condizionata per il terminal
L’Esecutivo ha espresso una valutazione positiva condizionata sulla compatibilità ambientale del progetto di realizzazione del nuovo terminal passeggeri, dei piazzali di sosta aeromobili e dei parcheggi autoveicoli a servizio dell'aeroporto Corrado Gex, proposto dal Servizio Grandi infrastrutture e Impianti a fune dell'Assessorato turismo, sport, commercio e trasporti. In proposito nei prossimi giorni troverete un post ad hoc. (Servizio Valutazione ambientale - resp. Paolo Bagnod- delibera 1.268).

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Contributi imprese commerciali e turistico-ricettive
Sono stati concessi contributi in conto capitale, in regime de minimis, a favore di 26 imprese commerciali relativi a domande presentate in istruttoria automatica. L’impegno di spesa ammonta a 150 mila euro. Un contributo di 200mila euro è invece andato a favore dell’impresa turistico ricettiva alberghiera «Marti Sara» di Montjovet. (Direzione alberghi, strutture ricettive extralberghiere e commercio - resp. Enrico Di Martino - delibera 1.238 e 1.247).

Incarico Kpmg Advisory per piano bacino traffico e tratta aerea Aosta-Roma
La Giunta ha affidato un incarico di consulenza in materia di trasporti alla Kpmg Advisory per l’aggiornamento del piano di bacino di traffico della Valle d’Aosta, per la definizione dei contenuti dell’onere di servizio pubblico per la tratta aerea Aosta-Roma, e per l’assistenza al fine della richiesta di parere all’autorità di vigilanza competente nell’ambito dell’affidamento del trasporto per disabili. L’impegno di spesa è di circa 200mila euro. (Dipartimento Trasporti - resp. Antonio Pollano - delibera 1.290).

E' nato il Comitato per la Promozione e la Valorizzazione del Vallée d'Aoste Jambon de Bosses Dop

Con l’aumento della produzione e con la necessità di seguire con più determinazione un mercato sempre più vario ed esigente, nel mese di febbraio i produttori del Vallée d’Aoste Jambon de Bosses D.O.P. hanno deciso di continuare nell’opera di divulgazione delle caratteristiche di questa rinomata D.O.P. costituendo un apposito Comitato senza fini di lucro in grado di seguire con maggiore attenzione le azioni per la valorizzazione del Marchio e delle sue caratteristiche.

E' nato così il Comitato per la Promozione e Valorizzazione del Vallée d’Aoste Jambon de Bosses D.O.P. che ha come mission la valorizzazione della caratteristiche dello Jambon de Bosses D.O.P. presso tutti i referenti, la difesa del prodotto dai tentativi di contraffazione di coloro che puntano al profitto e non alla qualità, senza quindi rispettare il disciplinare di produzione e il posizionamento del prodotto a livello gourmet.

Tra le prerogative uniche che hanno consentito a questo inimitabile prosciutto di ottenere la Denominazione di Origine Protetta troviamo da un lato l’ambiente con un microclima particolare, dall’altro l’abilità degli uomini, la produzione artigianale e la tecnica tramandata nei secoli, alla quale la comunità è ancora profondamente legata. Questo marchio, che si definisce nell’assoluta identificazione del prodotto, prevede una serie di controlli costanti tra cui la provenienza delle cosce, la salatura con metodi manuali, l’attenta stagionatura su letti di fieno e altre piccole attenzioni uniche nel loro genere.

La fase produttiva inizia dalla selezione delle migliori cosce di suini indigeni di razza pregiata e prosegue con le varie fasi di un metodo di lavoro antico e sempre uguale in grado di mantenere inalterate le virtù di questo prosciutto crudo unico nel suo genere. L’aggiunta di erbe aromatiche autoctone in fase di salatura, il sapiente massaggio delle carni e la particolare stagionatura sono quindi alcuni tra i molti segreti che rendono questo prosciutto inimitabile.

Il Comitato per la Promozione e Valorizzazione del Vallée d’Aoste Jambon de Bosses D.O.P. è stato costituito tra tutti i produttori, in primis Tybias Baucii e De Bosses, che hanno eletto presidente Edi Avoyer (nella foto), impegnato da sempre nella tutela di questo prosciutto millenario.

8 maggio 2009

Speciale «Quitouring» mette la Valle d'Aosta in vetrina

Da lunedì in tutte le edicole italiane è possibile acquistare un numero di «Speciale Qui Touring» interamente dedicato alla Valle d’Aosta. Il numero, realizzato in partnership con l’assessorato al Turismo è stato presentato lunedì pomeriggio dall’Assessore Aurelio Marguerettaz, il direttore di Qui Touring Marco Berchi, il Console Touring per la Valle d’Aosta Debora Ferrari, l’artista Chicco Margaroli e la guida alpina e medico del Soccorso alpino valdostano Roberta Vittorangeli. Attraverso le parole di esperti giornalisti e le splendide immagini dei migliori fotografi di turismo (fra cui i valdostani Camisasca e Unthertiner), in 176 pagine la monografia racconta tutti gli aspetti della regione, soffermandosi su sport, parchi e natura, storia, tradizioni e gastronomia. Un ampio dossier intitolato «Le gite più belle»propone le più scenografiche escursioni in 12 valli laterali, adatte ad ogni età e ad ogni livello di allenamento, mentre grande spazio è dedicato alle informazioni pratiche, ai consigli per la visita e agli indirizzi per vivere la Valle d’Aosta al meglio. Allegata alla rivista, una carta TCI 1:200.000 della regione. Un modo per raccontare l’Aosta più vera e per ricordare quanto la Valle sia particolarmente bella anche d’estate. Anche io ho dato un piccolo contributo all'iniziativa e ho potuto scrivere un mini-articolo avendo la soddisfazione di veder comparire la mia firma tra coloro che hanno collaborato alla riuscita della rivista. Qui sotto trovate il testo del mio scritto. Qui invece potete leggere il sommario dello speciale.

Barbera e l'amore per la Valle
Luciano Barbera è uno degli ultimi rari drapier del biellese. Ed è anche un grande amante della Valle d’Aosta dove viene in vacanza ininterrottamente dall’età di 8 anni (oggi ne ha 71) innamorato di queste montagne che soprattutto d’estate regalano un contatto con la natura inusuale. Le due passioni improvvisamente si uniscono in Valgrisa, griffe del prêt-à-porter montagnard lanciata nel 2004 insieme agli amici Andrea Nicola e Alessandra Fulginiti (oggi amministratore delegato della società). Barbera rimane affascinato dall’incontro con la Cooperativa Les Tisserands di Valgrisenche e dalla loro capacità di portare avanti un’arte secolare. «Ero alla ricerca di tessuti tradizionali – racconta - per la realizzazione dei divani all’interno della Club House del Golf Club Courmayeur di cui sono presidente. Siamo rimasti così ben impressionati dal lavoro e dall’enorme disponibilità dei componenti della cooperativa da decidere che dovevamo impegnarci nel rilancio dell’abbigliamento di tradizione valdostano». E così nacque il capospalla «Lodrà», che in francoprovenzale sta ad indicare sia il panno che il vestito. Le forme sono quelle della giacca che indossavano le guide di Courmayeur nel XIX secolo, rese attuali dalla maestria di Barbera.

7 maggio 2009

Grandi opere? No grazie

Come sempre sono purtroppo pochini i voti raccolti dal mio sondaggio. Il quesito in questione mirava a capire qual era la grande opera ritenuta necessaria dai visitatori di ImpresaVda. Curiosi i risultati. Per il 35% dei votanti nessuna delle tre proposte è davvero così necessaria, a seguire - con un discreto 26% - l'ipotesi di raddoppio del Monte Bianco. Più defilati a parimerito, cioè a quota 17%, la nuova aerostazione e la metropolitana cittadina. Fanalino di coda al 2% chi vorrebbe mettere pesantemente mano al portafoglio e realizzarle tutte e tre.

6 maggio 2009

Competere con successo all'estero: un percorso di formazione e affiancamento per le imprese valdostane

Sviluppare le competenze e le conoscenze delle imprese, necessarie per valutare le opportunità di internazionalizzazione, orientare le scelte imprenditoriali e risolvere quesiti tecnici legati alle attività di import-export. E’ questo l’obiettivo del Programma di formazione e affiancamento per le imprese valdostane che operano con l’estero organizzato dall’Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE) e dalla Chambre Valdôtaine, nell’ambito del programma di attività congiunte tra Ministero per lo Sviluppo Economico, Regione Autonoma Valle d’Aosta e ICE a sostegno dell’internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali.

Il progetto si articola in un ciclo di sei seminari di formazione e consulenza su tematiche relative al commercio estero e in una fase di affiancamento personalizzato.
A parte il modulo iniziale sul business plan, gli altri incontri prevedono nel corso della mattinata una parte didattica e nel pomeriggio sedute individuali tra imprese e docenti per l’approfondimento di quesiti specifici.
Per quanto riguarda il tutoring, questo sarà riservato ad un massimo di 5 imprese selezionate da un’apposita Commissione, che mira alla messa a punto di un progetto di internazionalizzazione su un mercato di sbocco di particolare interesse per gli imprenditori. La fase di affiancamento prevede 20 ore per ciascuna impresa da svolgere presso la sede dell’azienda stessa a partire dal mese di settembre 2009.

Per partecipare all’iniziativa – gratuita e destinata a manager, imprenditori, responsabili/addetti all’ufficio export di imprese con sede in Valle d’Aosta e orientate al commercio con l’estero - è sufficiente inviare la scheda di adesione alla Segreteria organizzativa: Attiva srl, Piazza della Repubblica, 15, tel. 0165 573093 E-mail: attiva@ao.camcom.it. Permaggiori informazioni è possibile anche visitare il sito www.ao.camcom.it.



Il programma

CALENDARIO E SEDI DEGLI INCONTRI

Lunedì 18 maggio 2009 – Ore 9.00–17.00
Sala conferenze dell’Hotel Europe in Piazza Narbonne, 8 - Aosta
Il business plan: dall’idea alla strategia di internazionalizzazione di successo
Dr. Gaetano Macario – Istituto nazionale per il Commercio Estero

Giovedì 28 maggio 2009 – Ore 9.00–13.30 (formazione); 14.30-17.30 (consulenza)
Sala conferenze dell’Hotel Express By Holiday Inn, Loc. Autoporto 33 - Pollein (AO)
Aggiornamenti in materia fiscale e doganale negli scambi con l’estero
Dr. Stefano Garelli e Dr. Giovanni Battista Mellano – Centro Estero Internazionalizzazione Piemonte

Martedì 9 giugno 2009 – Ore 9.00–13.30 (formazione); 14.30-17.30 (consulenza)
Sala conferenze dell’Hotel Express By Holiday Inn, Loc. Autoporto 33 - Pollein (AO)
Trasporti internazionali: gestire la spedizione delle merci
Dr. Fabrizio Cervello - Centro Estero Internazionalizzazione Piemonte

Martedì 16 giugno 2009 – Ore 9.00–13.30 (formazione); 14.30-17.30 (consulenza)
Sala conferenze dell’Hotel Express By Holiday Inn, Loc. Autoporto 33 - Pollein (AO)
Contrattualistica internazionale: come scrivere un contratto “sicuro” vendendo e acquistando all’estero
Avv. Marina Motta - Centro Estero Internazionalizzazione Piemonte

Lunedì 22 giugno 2009 – Ore 9.00–13.30 (formazione); 14.30-17.30 (consulenza)
Sala conferenze dell’Hotel Express By Holiday Inn, Loc. Autoporto 33 - Pollein (AO)
Le opportunità offerte nell’ambito dei finanziamenti per l’export
Dr. Daniele Lorenzini – Istituto nazionale per il Commercio Estero

Martedì 7 luglio 2009 – Ore 9.00–13.30 (formazione); 14.30-17.30 (consulenza)
Sala conferenze dell’Hotel Express By Holiday Inn, Loc. Autoporto 33 - Pollein (AO)
Etichettatura e Marchi: diritti di privativa industriale e obblighi di informazione ai consumatori
Dr. Giovanni Casucci – Istituto nazionale per il Commercio Estero

20-20-20 L'approccio economico agli obiettivi dello sviluppo energetico sostenibile

Segnalo agli imprenditori più volenterosi un'iniziativa di formazione interessante.

Il Piano d'azione «Una politica energetica per l'Europa» - adottato dal Consiglio europeo nella primavera 2007 - assume oggi un'importanza fondamentale quale supporto nella lotta al cambiamento climatico, contribuendo, allo stesso tempo, a migliorare la tecnologia e la competitività con tangibili benefici sia per i nostri cittadini, che per le nostre imprese.

L'espressione 20-20-20 sintetizza:
• l'impegno dell'UE per una riduzione delle emissioni di gas serra al minimo del 20% nel 2020 rispetto ai livelli del 1990
• l'aumento dell'efficienza energetica, allo scopo di ridurre del 20% il consumo rispetto alle proiezioni per l'anno 2020
• l'obbligo di impiego di una percentuale del 20% di fonti rinnovabili sul consumo energetico complessivo e di un minimo del 10% di biocarburanti sul consumo complessivo dei carburanti destinati al settore dei trasporti

Organizzato da ATTIVA, società in house della Chambre Valdôtaine, e dall'Assessorato delle Attività Produttive nell'ambito della convenzione tra la Regione Autonoma Valle d'Aosta e l'Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE), il seminario affronta il tema dei finanziamenti e degli strumenti disponibili in Valle d'Aosta in materia di Energie rinnovabili e risparmio energetico, offrendo una panoramica sul Settimo Programma quadro (7PQ) e su altri strumenti comunitari, nazionali e regionali, a supporto delle imprese e degli enti di ricerca. Principalmente rivolto alle imprese, agli enti e alle associazioni, l'incontro vuole essere un momento di approfondimento e di confronto su queste tematiche a livello sia locale sia transnazionale, oltre che un'occasione per presentare i programmi europei e regionali e per orientare la progettualità dei potenziali proponenti.

La partecipazione al convegno, che si svolgerà presso il salone regionale il 14 maggio è gratuita previa iscrizione da effettuare entro il 12 maggio via mail all'indirizzo attiva@ao.camcom.it o via fax al numero 0165 573090.


Per maggiori informazioni rivolgersi alla segreteria organizzativa: Attiva 0165 573093.

5 maggio 2009

Turismo culturale: cresce l'investimento nelle esposizioni

Il nuovo programma mostre del 2009, che sarà presentato a giorni dall’Assessore valdostano all’Educazione e Cultura Laurent Viérin (Uv), mette sul tappeto la somma di 1,8 milioni per un ciclo di quattordici mostre ospitate in sei differenti sedi espositive. Nel 2008 l’assegno staccato fu di 1,4 milioni per quindici mostre che hanno visto la presenza di 75mila visitatori. Ma il turismo culturale in Valle d’Aosta può contare su numerosi altri pilastri dai castelli (196mila visitatori nel 2008), ai siti della città di Aosta (Criptoportico forense, Necropoli fuori Porta Decumana, Villa urbano-rustica in regione Consolata, Chiesa di San Lorenzo e Chiostro di Sant’Orso hanno fatto registrare 294mila visite). Senza dimenticare i tanti edifici religiosi, spesso dotati di musei parrocchiali di rara bellezza, nei quali ogni anno sono realizzati pregevoli restauri attraversi appositi programmi di finanziamento concertati con la Diocesi, fino alla Cattedrale oggetto di interventi particolarmente importanti, sotto gli occhi di tutti in occasione delle recenti celebrazioni anselmiane. Va poi aggiunto il crescente ruolo del Forte di Bard che cerca sempre di arricchire le sue mostre permanenti di eventi dal forte impatto mediatico e del neonato Museo dell’Artigianato tipico di Fénis che indubbiamente si presta ad una felice partnership con il vicino castello.

Le mostre del 2009
Analizzando più nel dettaglio il programma espositivo del 2009 ancora una volta sarà il Museo archeologico ad ospitare quella che può essere considerata la mostra-evento dell’anno. Dal 26 giugno al 1° novembre sarà aperta al pubblico l’esposizione «Le arti a Firenze tra Gotico e Rinascimento», curata da Giovanna Damiani, direttore del Complesso Mozzi-Bardini, e realizzata nell’ambito della collaborazione tra la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta e la Soprintendenza speciale per il Polo Museale della Città di Firenze. La mostra intende indagare la produzione artistica fiorita a Firenze tra gli ultimi decenni del Trecento e i primi anni del Quattrocento. Tra le opere in mostra vi saranno capolavori di Lorenzo Monaco, Masolino, Gentile da Fabriano, Lorenzo Ghiberti, Brunelleschi, Luca della Robbia, con prestiti provenienti da tutti i Musei legati al già citato Polo museale fiorentino. L’11 dicembre sarà invece inaugurata (visitabile fino al maggio 2010) la mostra «Il Cervino. Opere d’arte dalla collezione Cravetto». Saranno esposti per la prima volta i dipinti della collezione Cravetto, di proprietà della Cervino S.p.A.. Si tratta di un’interessante raccolta di opere aventi tutte per soggetto il Monte Cervino. Tra gli autori in mostra artisti di fama internazionale quali Felice Casorati, Salvador Dalì, Sergio Saroni, Mino Rosso, Cesare Maggi, Hars Hartung.

Attenti ai più giovani
Il programma strizza anche l’occhio ai giovani o comunque a quei quarantenni che non sono mai cresciuti. Così si spiega la scelta di ospitare al Saint-Benin dal 22 maggio fino all’8 novembre «The Art of Games. Nuove frontiere tra gioco e Bellezza». La mostra, proposta da «Fabbrica Arte di Varese», presenta al grande pubblico l’arte dei videogiochi attraverso un percorso interattivo, con riferimenti storici e simbolici, presentando una cinquantina di artisti tra i più quotati a livello internazionale. Percorsi multimediali, approfondimenti tematici e schizzi originali compongono la rassegna.
Al castello di Ussel è invece di scena dall’8 maggio al 4 ottobre «La valle dei fumetti. Autori italiani del fumetto per ragazzi». Un’esposizione che nasce dall’idea di celebrare alcuni tra i migliori autori di fumetti italiani: Sangalli, Colantuoni, Motta, e Del Principe. Tra i personaggi dei fumetti più celebri ci saranno alcune tavole dedicate a Braccio di Ferro.

4 maggio 2009

Allevatori valdostani: la qualità è una strada obbligata

Sette milioni di euro per premiare la qualità. E’ questa la somma impegnata dall’amministrazione regionale per garantire il regolare svolgimento del programma regionale concorsi, rassegne e mercati concorso per l’anno 2009 presentato dalla locale associazione allevatori (Arev), guidata da Gabriele Viérin, e che la scorsa settimana con i suoi 1500 soci si è riunita per la sua annuale assemblea ordinaria presso la struttura polivalente della Grand Place di Pollein.

Un'attenta attività di selezione
Dieci gli appuntamenti previsti: otto finanziati al 100% e due al 70%. Tre i concorsi principali che da soli assorbono circa il 90% della somma stanziata: il concorso regionale per morfologia (2.405.000), quello per la resa casearia (2.305.000) e quello per l’indice genetico (1.705.000). Si tratta di manifestazioni che su richiesta dell’Arev sono state inserite nell’ambito degli interventi di assistenza tecnica e di conseguenza ammissibili a contributo. «Attraverso l’organizzazione dei concorsi – spiega il direttore Edy Henrietl’Arev seleziona e premia i soggetti di razza valdostana che meglio armonizzano le caratteristiche per l’adattamento all’ambiente locale». «L’obiettivo – prosegue – è quello di incentivare gli allevatori ad attuare una idonea gestione riproduttiva e a scegliere linee parentali che migliorino il livello qualitativo dell’azienda secondo le finalità presenti nel libro genealogico».
Per Henriet la strada della qualità è obbligata se si vuole realmente rilanciare il settore che in quest’anno ha visto saldarsi le già tradizionali difficoltà della zootecnia di montagna con un congiuntura economica non favorevole e costi aziendali in crescita. Tuttavia i numeri del settore rimangono stabili: decremento minimo quello del numero dei bovini, leggermente più sensibile quello aziendale che comunque è anche segno di qualche accorpamento.

Il Centro sperimentale non fa da volàno al settore
Procede positivamente l’attività del Centro sperimentale di allevamento di vitelli da ingrasso di Verrès, dove con un ottica scientifica si allevano circa 300 vitelloni di razza autoctona. L’obiettivo iniziale consisteva nell’effettuare una serie di indagini quantitative, qualitative ed economiche da mettere a disposizione degli allevatori. «Si tratta di un tassello importante del nostro programma di valorizzazione della carne valdostana. – dichiara con soddisfazione Henriet - A Verrès la società che si occupa del Centro acquista, ingrassa e vende riscontrando una domanda crescente. Un segno chiaro che è stata definitivamente vinta la diffidenza del mercato intorno alla nostra carne». «Il problema – precisa il direttore - è che Verrès doveva fare da volàno e spingere i produttori ad avventurarsi su questa strada potendo giovarsi del cammino fatto. Questo purtroppo fino ad ora sta avvenendo in maniera estremamente timida».

L'importanza del settore caseario
L’impressione è che gli allevatori valdostani fatichino a vedere svincolato il loro futuro dalla produzione casearia, in particolare dalla fontina, che del resto incide ancora per l’80% dei fatturati. Del resto proprio da questo settore recentemente è arrivata una buona notizia, decisamente in controtendenza per quello che è attualmente il mercato dei formaggi dop. Il prezzo della Fontina pagato al conferimento nel 2008 dalla Cooperativa Produttori Latte e fontina infatti è cresciuto mediamente del 12% rispetto al 2007, passando da 6,17 euro al chilo ai 6,92 euro al chilo per quella di latteria. Stesso aumento anche per quella di alpeggio che da 6,38 è passata a 7,13 al chilo. L'incremento maggiore, 1,19 euro al chilo, è stato registrato per il Formaggio Valdostano pagato a 5 euro al chilo e per il burro, aumentato di un euro, passando dai due euro al chilo del 2007 ai tre euro del 2008. «E’ un dato che non può essere sottovaluto – conclude Henriet – anche perché, tanto per fare un esempio, il prezzo del Parmigiano Reggiano nell’ultimo triennio è calato del 30%».

3 maggio 2009

Crisi economica e ripresa: come si sono comportati i mezzi di informazione?

In occasione della mia «lezione» al corso organizzato dal Csv «La partecipazione a portata di click» (leggete qui) ero stato sollecitato da Roberto Mancini ad interessarmi a come la stampa avesse trattato la crisi economica. Con particolare riferimento a questo continuo sali e scendi di previsioni che ora, un po' improvvisamente come ci siamo entrati, ci vedrebbe quasi fuori dalla difficile congiuntura economica.

Un lavoro complesso per un piccolo blogger economico come il sottoscritto. Tuttavia c'è chi viene in mio soccorso e sono gli amici de «La Voce.info» che in passato ho spesso citato e di cui potete trovare il link sull'home page del mio blog.

Francesco Daveri ha scritto un post dove analizza proprio «La crisi su la stampa». Quasi glielo avessimo commissionato. Così scrive Daveri: «Sembra tornare l'ottimismo tra gli imprenditori italiani, almeno secondo l'indagine Isae. E' vero che la Borsa va meglio, ma l'indagine trimestrale sull'andamento della capacità produttiva mostra che nel primo trimestre 2009 le imprese manifatturiere hanno ulteriormente ridotto l'utilizzo degli impianti e segnalato maggiori difficoltà produttive. E allora da dove nasce il ritrovato clima di fiducia? Coincide con la scomparsa del termine crisi dai titoli dei quotidiani. Per valutare le prospettive economiche future conviene attenersi ai dati». Il resto lo trovate sul sito.

Scrivetemi qual è la vostra opinione su come i mezzi di informazione stanno coprendo la crisi. Meglio la tv o i giornali? Chi si comporta meglio e chi peggio? Insomma potete scrivere sulla mia categoria e, ovviamente, potete pure mettermi in mezzo, cercherò di essere obiettivo nelle mie risposte.

2 maggio 2009

Energia: un'operazione da 225 milioni di euro per Sea e Fratelli Ronc in Romania

Un impianto a biomassa e quattro campi eolici di 1000 ettari per un investimento complessivo di 225 milioni. Sono questi i numeri imponenti dell’operazione che da più di un anno in Romania impegna menti e energie delle aziende Sea di Pollein e Fratelli Ronc di Introd. Imprese che ormai sono diventate portabandiera sui mercati esteri del savoir faire valdostano nel settore dell’energia alternativa.

Un cambio di marcia
Obiettivi estremamente impegnativi che richiedono alle due aziende un significativo cambio di marcia. «E’ chiaro che l’operazione per essere portata a termine – spiega Pietro Giorgio, ad di Sea -, data la sua consistenza finanziaria, ci impone una serie di alleanze strategiche con altre Pmi italiane e straniere che contiamo di definire a breve». «Un’adeguata patrimonializzazione della società – prosegue l’ad - ci permetterà di poter ottenere dagli istituti di credito i finanziamenti necessari al suo completamento. Inoltre sono convinto che, soprattutto in tempi di crisi, si debba fare squadra».

L'asset rumeno
In Romania sono state costituite cinque società di scopo controllate all’80% dalla Ma & D (45% Sea, 45% Fratelli Ronc e 10% altri partner rumeni) e per il restante 20 per cento in mano a Amministrazioni comunali e imprese locali. A Miercurea-Ciuc, cittadina di circa 40mila abitanti, situata nella regione di Harghita sorgerà una centrale cogenerativa a biomassa già concessionata in grado di produrre 7 megawatt elettrici. «L’impianto – osserva Pietro Giorgio – servirà una parte della città attraverso una rete di teleriscaldamento in grado di produrre 15 milioni di Kwh termici. La spesa prevista è di 25 milioni. Qui si tratta soltanto di iniziare i lavori». I campi eolici sorgeranno nelle regioni di Dobrojea e Buzao che danno sul Mar Nero. «Anche qui siamo in una fase molto avanzata - aggiunge Pietro Giorgio -. Stiamo già chiedendo le concessioni avendo misurato i campi. E’ infatti da più di un anno che monitoriamo l’area e secondo i nostri calcoli questi mille ettari potranno produrre circa 150 megawatt elettrici».

La strategia delle alleanze
L’investimento agli occhi degli imprenditori valdostani è estremamente redditizio. «Un campo concessionato – spiega Pietro Giorgio – vale cento volte l’investimento iniziale per questo ci stiamo impegnando per poter giocare la partita fino alla fine. E’ vero che si potrebbe anche vendere le proprie operazioni ottenendo comunque dei risultati economici importanti, ma significherebbe restare fuori da un business in cui crediamo molto». Da qui la già citata strategia di alleanze per combattere la scarsità di liquidità che sta caratterizzando questo 2009. Pietro Giorgio del resto scommette da tempo sulla Romania. «In questo momento tutte le economie sono in difficoltà, ma quando il sistema finalmente ripartirà – conclude l’imprenditore - essere presenti su un mercato come questo sarà importantissimo in quanto i suoi margini di crescita si dimostreranno sicuramente superiori a quelli italiani. Non dimentichiamoci che qui sul fronte delle infrastrutture c’è da fare davvero tantissimo».

L'impegno della Regione
Un piccolo aiuto arriva anche dalla Regione che recentemente ha predisposto un progetto di dichiarazione di intenti tra la Regione autonoma Valle d’Aosta e la Conte dell’Harghita, realtà che condividono affinità di ordine geografico ed economico derivanti dalla comune dimensione montana dei due territori. La dichiarazione – oggetto il 22 e il 23 aprile di un incontro del Presidente della Giunta Augusto Rollandin con il collega della contea rumena Borboly Csaba – prevede fra l’altro l’impegno delle parti a «operare congiuntamente per assistere e sostenere, in maniera diversificata, gli imprenditori, i soggetti portatori di interessi particolari ed i rappresentanti dei vari settori che partecipano alle attività di cooperazione». Le aziende valdostane insomma non devono sentirsi sole.

1 maggio 2009

Un primo maggio diverso

Vi propongo il mio editoriale pubblicato sul Corriere della Valle di questa settimana.

Dopo il Papa, con il suo sguardo di padre, che ha ricordato come «la mia presenza tra voi vuole essere un segno tangibile del fatto che il Signore crocifisso è risorto e non vi abbandona; non lascia inascoltate le vostre domande circa il futuro, non è sordo al grido preoccupato di tante famiglie che hanno perso tutto: case, risparmi, lavoro e a volte anche vite umane», fra i terremotati arrivano anche i sindacati.

Tutti. Senza distinzione di colori politici. In Abruzzo per celebrare un 1° maggio più sobrio che metta da parte le polemiche e costruisca sul sempre più diffuso bisogno di cooperazione. «La celebrazione del primo maggio in Abruzzo, piuttosto che con lo scontato maxi-concerto in piazza San Giovanni a Roma, - scrive l'economista Stefano Fontana - avrà la sobrietà della sofferenza e riuscirà a mettere meglio in evidenza che dalla crisi occupazionale attuale si esce anche mediante la solidarietà e non solo per mezzo di un recupero di efficienza».

Il dopo-terremoto, per Fontana, può diventare esempio anche per il mondo del lavoro, messo oggi all'angolo da una crisi economica che non accenna a retrocedere, dalla difficoltà a trovare nuove modalità per garantire la solidarietà tra i lavoratori e dal pericolo che le strategie imprenditoriali per uscire dalle difficoltà richiedano tagli ai posti di lavoro.

Una solidarietà che deve coniugarsi anche con una forte chiamata alla responsabilità come ha detto con forza Papa Benedetto XVI durante la sua visita: «il tragico evento del terremoto invita la comunità civile e la Chiesa ad una profonda riflessione». In particolare, «come comunità civile occorre fare un serio esame di coscienza, affinché il livello della responsabilità, in ogni momento, non venga mai meno».

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (7)

Ancora una volta sfoglio per voi le delibere di giunta. Spero che questo mini-servizio informativo sia gradito. Sul Corriere della Valle come sempre un articolo più ampio riguardante anche le delibere non attinenti al mondo economico. Fatemi sapere se il lavoro che faccio è utile.

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI
Turismo del vino
E’ stata approvata la concessione di un contributo a favore del «Movimento del turismo del vino» per la realizzazione della manifestazione «Cantine aperte», in programma il 31 maggio ai sensi dell’art. 62 della legge regionale n.32/2007. L’impegno di spesa è di 20mila euro. (Direzione produzione vegetali e servizi fitosanitari - resp. Corrado Adamo - delibera 1.187).

ATTIVITA' PRODUTTIVE
Biodigitalvalley e Olivetti I-Jet
È stato concesso un contributo all’impresa Biodigitalvalley di Milano, società dedicata alle attività di ricerca e sviluppo nel campo della bioinformatica, ai sensi dell’art. 8 della L.R. 84/1993.L’impegno di spesa è di 541.585 euro. Un contributo invece di 1.541.000 euro è andato all’Olivetti I-Jet di Arnad. (Direzione assistenza imprese e ricerca qualità e formazione - resp. Fabrizio Clermont - delibere 1.182 e 1.183).

OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Tetti in lose
Sono stati concessi contributi per la costruzione e la ricostruzione di tetti in lose relativi a una prima tranche di istanze pervenute tra il 26 giugno e il 31 agosto 2007. La somma disponibile è di 20mila euro. E’ stata anche approvata, per l’anno 2009, l’analisi dei costi analitici unitari e le relative misure unitarie per la realizzazione di manti di copertura in lose. (Servizio edilizia residenziale - Resp. Gianluca Fea - delibere 1.201 e 1.202).
 

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