17 ottobre 2009

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Imprese (29): 7,6 Milioni all'Agea


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Trasferimenti all'Agea
La Giunta ha approvato la quota di cofinanziamento, per un impegno di spesa di 7 milioni 617 mila euro, a carico della Regione per l’anno 2009, per l’attuazione delle misure del Programma di sviluppo rurale 2007-2013 da trasferire all’Agenzia Generale per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). (Direzione politiche comunitarie e miglioramento fondiario - resp. Luca Dovigo - delibera 2.832)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI


Sistema aeroportuale
Approvazione della rimodulazione delle risorse finanziarie dell’«Atto integrativo dell’accordo di programma quadro per il miglioramento dell’accessibilita» al sistema aeroportuale”, approvato con dgr n. 1837 del 06.07.2007, e approvazione dell'inserimento di un nuovo intervento. impegno di spesa. Complessivamente si tratta di 2,6 milioni di euro. (Servizio aeroporto e ferrovie - resp. Antonio Pollano - delibera 2.822)

16 ottobre 2009

Efficienza Energetica negli Edifici


L’Assessorato delle attività produttive, in collaborazione con il COA Energia istituito presso Finaosta S.p.A. e con il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent, organizza, giovedì 22 ottobre, alle ore 9, al Centro Congressi del Grand Hotel Billia di Saint-Vincent il convegno internazionale «Efficienza energetica negli edifici: stratégies européennes et interventions locales» inserito nella programmazione degli Open Days della Comunità europea quale local event.


«Il convegno si pone come importante momento di confronto tra le strategie in materia di efficienza energetica negli edifici definite a livello europeo e le politiche nazionali e regionali di attuazione delle stesse. - ha dichiarato l’Assessore Ennio Pastoret – Esso rappresenta un’occasione per focalizzare l’attenzione di amministrazioni pubbliche, di esperti, professionisti, tecnici e imprese su questo tema che è diventato particolarmente significativo in seguito all’avvio del sistema di Certificazione energetica degli edifici. La qualità nel costruire, il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili saranno elementi di primo piano nei prossimi anni e costituiranno un impulso allo sviluppo dell’economia locale».

Ad aprire la prima sessione del convegno, che avrà inizio alle 9, saranno il Sindaco di Saint-Vincent, Sara Bordet, il Presidente della Regione, Augusto Rollandin e l’Assessore alle Attività produttive Ennio Pastoret, che sottolineeranno l’importanza di sviluppare, promuovere e incentivare a livello locale un sistema di qualificazione del patrimonio edilizio mirato a diminuire i consumi del settore e migliorare il confort abitativo.

A dare inizio agli interventi della mattinata, in tema di strategia della Comunità europea, sarà il direttore della Rappresentanza della Commissione Europea presso l’Italia, Carlo Corazza, che illustrerà i principali contenuti innovativi di cui tratterà la nuova direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici di pubblicazione entro fine anno. Farà seguito il contributo di Luciano Caveri, membro per l’Italia del Comitato delle regioni (CDR), il quale analizzerà il ruolo delle regioni nella politica europea con un dettaglio sul «caso Valle d’Aosta».

La mattina proseguirà con un confronto fra diversi sistemi nazionali di certificazione energetica degli edifici in merito a metodi, risultati e prospettive di sviluppo attraverso il contributo di Roberto Moneta, coordinatore sviluppo attività legislativa sull’efficienza energetica degli edifici del Ministero dello Sviluppo economico, per l’Italia, Renato Ezban, responsabile del settore efficienza energetica negli edifici della Danish Energy Agency, per la Danimarca, e Bruno Vitali rappresentante dell’Agenzia Minergie svizzera italiana, per la Svizzera.

I lavori della prima fase del convegno si concluderanno con l’intervento di Cesare Boffa, presidente del Comitato Termotecnico Italiano (CTI), che relazionerà in merito alla razionalizzazione dei consumi in edilizia: nuove tecnologie e ruolo della normativa.

Il Sistema di Certificazione energetico degli edifici diventerà, nella seconda parte del convegno, il tema dominante, con un approfondimento sulla relazione tra normative nazionale e regionali e sul valore aggiunto che tale sistema può rappresentare per lo sviluppo economico, per il mercato immobiliare e per la qualità dell’abitare e del costruire.

Sarà Giuliano Dall’O’, direttore Sacert (Sistema per l’accreditamento degli organismi di Certificazione degli edifici) a riaprire i lavori della sessione pomeridiana alle ore 14,30, con un intervento che riguarderà la certificazione energetica come strumento per la valorizzazione del patrimonio immobiliare. A seguire, il direttore del Dipartimento tecnologie per l’energia, fonti rinnovabili e risparmio energetico dell’ENEA, Giorgio Palazzi, analizzerà il legame tra la legislazione nazionale e la sua attuazione sul territorio.

La tavola rotonda, che verrà condotta da Paolo Oliaro, del Politecnico di Milano, moderatore del convegno, verterà sul tema del ruolo delle regioni nell’applicazione delle direttive europee e delle norme nazionali, con uno scambio di esperienze e ipotesi di sviluppo tra le principali regione italiane che hanno definito un proprio modello di sistema di certificazione energetica degli edifici.

Interverranno al dibattito: Ivan Mozzi, responsabile area efficienza energetica della CESTEC S.p.A. per la Lombardia, Maria Fabianelli, direttore ARE Liguria (Agenzia Regionale Energia) per la Liguria, Tamara Cappellari, responsabile servizio regionale per l’attuazione del piano energetico per la Valle d’Aosta, Dario Vineis, rappresentante dell’Agenzia CasaClima di Bolzano, Giovanni Nuvoli, rappresentante settore regionale politiche energetiche per il Piemonte.

Nel corso della tavola rotonda i relatori si confronteranno su temi quali la definizione degli indicatori di prestazione energetica degli edifici e i relativi metodi di calcolo per l’assegnazione della classe energetica, gli iter amministrativi previsti per il processo di certificazione di un edificio, le classi e i requisiti minimi e la strutturazione della banca dati contenente le informazioni energetiche sugli edifici oggetto di certificazione.

L’intervento di Federico Butera del Politecnico di Milano sul tema del costruire a basso consumo concluderà gli interventi pomeridiani del convegno.

Per ragioni di capienza della sala è gradita la prenotazione presso la segreteria organizzativa: e-mail: convegno.energia@libero.it Tel. 0165 45858 – Fax 0165 33222. (Event Enjoy s.r.l.).
Il programma del convegno è disponibile sul sito della regione. 

Giovani Imprenditori Crescono: 17 Start Up Pronte per Fine Anno


Giovani imprenditori crescono. Entro la fine dell’anno saranno 17 le start up fatte nascere dal nuovo testo legislativo in materia di interventi regionali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile (L.R. n° 3 23 gennaio 2009). Volti nuovi di imprenditori under 35 che si affacciano per la prima volta nel mondo del business.

E’ il caso di Elisa Bariselli, classe 1981, una laurea in Scienze turistiche, che con il padre Silvio Bariselli, 61 anni e un passato nel settore elettrico, intende dare vita alla «Sege Delices» con l’obiettivo di gestire una gelateria artigianale nel centro storico di Aosta. Un investimento di circa 70.000 euro coperto per il 40% dalla legge. «E’ un provvedimento davvero utile - spiega Bariselli -. E la presentazione della domanda non risulta particolarmente complessa. L’idea di fare impresa nasce dal fatto che in un momento così critico le possibilità occupazionali bisogna prima di tutto crearsele. Si tratta di un investimento per il futuro».

E’ anche il caso della Compagnia Valdostana del Vento (CVV) dei soci Erik Pinet, Laurent Conti, Andrea Favre e Andrea Vicquéry, società aostana interessata alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. A fronte di una spesa ammissibile di circa 150mila euro (comprese alcune spese per analisi e consulenze di mercato) il contributo da parte dell’amministrazione regionale sarà di 60mila euro, il massimo finanziabile (il limite minimo è invece di 15mila euro). La CVV si propone l’obiettivo di una più piena operatività entro la fine dell’anno puntando a pianificare la costruzione del primo impianto eolico sul territorio regionale.

Sege Delices e CVV sono le prime due aziende ad aver completato l’iter per ottenere i finanziamenti (la delibera è stata approvata il 18 settembre), ma dietro di loro si fa già avanti un primo gruppetto più consistente di domande dei settori più svariati: si va da chi vuole operare nell’energetico, settore intorno al quale si stanno concentrando molte nuove idee di business, all’impiantista, fino all’artigiano edile. «A fronte di una trentina di contatti - osserva Massimo Giangrasso che per Finaosta segue gli imprenditori interessati a presentare domanda - per fine anno dovrebbero essere già presentate circa quindici domande pronte per essere sottoposte all’attività di istruttoria della finanziaria regionale». «Va anche detto - aggiunge ancora Giangrasso - che, siccome è possibile richiedere il contributo entro un anno di tempo da quando la società è stata costituita, in presenza di start up di recentissima nascita consiglio sempre una certa prudenza e invito l’imprenditore a farsi un quadro definitivo delle sue necessità. Meglio, insomma, che prima abbia le idee chiare sui possibili sviluppi del proprio business».

Giudizio positivo anche da parte di Oliviero Gobbi, dal mese di giugno presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Valle d’Aosta e Amministratore Unico della ABC Company srl di Verrayes (ex Rossignol Ski Poles Vallée d’Aoste), primario produttore di bastoni da sci e da montagna. «È un bene che ci sia una legge dedicata ai giovani. Apprezziamo tutto ciò che può stimolare gli under 35 a dare vita a dei progetti imprenditoriali. Chiaramente si tratta di una legge che sta facendo i suoi primi passi, diamole perciò anche il tempo di crescere e di portare i suoi frutti prima di fare dei bilanci definitivi sul suo funzionamento». «È comunque un provvedimento positivo - conclude Gobbi - soprattutto in un momento in cui l’accesso al credito si fa più difficile e in cui i giovani fanno sempre più fatica a trovare un loro spazio. D’altra parte sono convinto che i miei coetanei debbano avere il coraggio di rischiare anche in un momento difficile come l’attuale. Anzi soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 14 ottobre 2009)

15 ottobre 2009

Concorso Vota il Miglior Imprenditore Valdostano del 2009: Già Raccolti Più Voti che nel 2008


Oltre 450 voti in un mese. E dopo 4 mesi il  concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2009» ha già raccolto 170 voti in più rispetto all'edizione 2008 e prima della fine ci sono ancora due mesi e mezzo in cui, almeno sulla carta (o sul computer), può ancora davvero succedere di tutto. Quota 2000 è diventata ormai un imperativo categorico.

Non accenna minimamente a rallentare la sua corsa Gioacchino Gobbi della Grivel che con i suoi 676 suffragi ha superato la soglia del 50% dei voti. Come dire che se tutto si fermasse oggi si tratterebbe di una vittoria al primo turno, senza ballottaggio. Più staccato, ma costante nel raccogliere preferenze, Paolo Conta (Laser) che con i suoi 344 voti continua ad inseguire.

Seguono Roberto Presciani (Consorzio Trait d'Union) che tocca quota 55 voti, Umberto Bena (Ribes Ricerche) che arriva a 48 e Pietro Capula (Gps Standard), a 37 voti. 

Più distanziati Piero Roullet (Hôtel Bellevue) 21 voti, raggiunto da Costantino Charrère (Les Crêtes). In rimonta Marilena Péaquin (Maison Bertolin) che raggiunge quota 18 e lascia l'ultimo biglietto utile per rimanere in corsa nel Concorso anche l'anno prossimo a Sergio Borla (Valdostana Carni) che di preferenze ne ha raccolte 16. 

In coda Paolo Perrin con 14 voti, Alessandra Fulginiti (Valgrisa) a 11, avanza Pietro Giorgio (Sea) e arriva a 9, seguito da Paolo Musumeci (Musumeci) a 8,  Francesco Emiliani (Core Informatica) a 7,  Jean Louis Quendoz (Quendoz) a 6 e Maurizio Grange (La Clusaz) a 5, fanalino di coda. Già definito il gruppo di chi ci abbandonerà a dicembre o, almeno qui, negli ultimi due mesi e mezzo ci potrebbero essere sorprese?

Digival Presenta «Microsoft - Windows 7»


Giovedì, 22 ottobre, dalle 15, presso la sala COGNE dell'incubatore di impresa di Aosta, la Digival  (qui trovi un mio post sull'azienda) organizza l'evento «Benvenuti alla mania multimediale» per presentare parte delle novità dell'ultimo sistema operativo realizzato da Microsoft.
Il famoso «7» che dovrebbe farci dire addio all'incubo «Vista».
Durante la presentazione si avrà l'occasione di conoscere le caratteristiche e le funzioni del prodotto e di assistere a dimostrazioni pratiche multimediali.
La presentazione è aperta al pubblico, per qualsiasi informazione potete contattare la società Digival di Aosta al numero telefonico 0165 230802 - 0165 305511 oppure inviare una email a info@digival.it

A Tam Tam News Imprenditori Alessandra Fulginiti di Valgrisa

Carissimo visitatore, metto on line anche la terza puntata di «Tam tam News imprenditori», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 10, su Radio Proposta in Blu e che è stata trasmessa il 2 ottobre. Con me in studio Piero Roullet (in basso nella foto), titolare dell'Albergo Bellevue di Cogne e per diversi anni alla guida dell'associazione albergatori.

 Qui trovi la registrazione della puntata a lui dedicata.

Domani, venerdì 16 ottobre, sarà la volta di Alessandra Fulginiti che mi racconterà la curiosa esperienza di Valgrisa: dalla canapa alla Panda 4 x 4. Un modo stimolante per ragionare sul potere delle cosidette «nicchie» e su come da un'idea si possa far nascere un'azienda. Sugli ospiti delle prossime puntate ti farò sapere qualcosa la prossima settimana.

Il programma - non mi stancherò mai di ripeterlo - è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

Scenari Possibili Oltre la Crisi (3): Un Panel di Imprenditori di Eccezione: Marconetto, Lorenzi, Forlenza, Palmisani, Conta, Palella e Marzorati



Terzo post dedicato al Convegno, organizzato dall’Assessorato delle attività produttive, svoltosi venerdì scorso al Centro congressi del Gran Hôtel Billia di Saint-Vincent, sul tema «Oltre la crisi: scenari possibili nel settore industriale e ruolo dei territori. Le prospettive della Valle d’Aosta». Qui trovate il primo e qui il secondo post.

Nel pomeriggio Marco Cattaneo, direttore della rivista Le Scienze, ha moderato un dibattito con un parterre imprenditoriale d’eccezione.
In occasione della tavola rotonda del pomeriggio sono intervenuti Adriano Marconetto, Amministratore delegato Electro Power Systems; Alessandro Lorenzi, Direttore centrale corporate Lavazza: Francesco Forlenza, Presidente Olivetti; Luigi Palmisani, Direttore generale personale e organizzazione Engineering; Paolo Conta, Presidente Consorzio VN Tech; Pietro Palella, Direttore generale ST Microelectronics Italia; Roberto Marzorati, Vicepresidente Cogne Acciai Speciali.

Ero presente al dibattito del pomeriggio. Provo perciò a proporti alcuni dei tantis punti che ho colto in ciascuno degli interventi.

Basta all'estero a certi «gruppi vacanze Italia»
Marconetto (Electro Power Systems): «per noi la crisi è stata un’opportunità in quanto ha accelerato la richiesta di prodotti come li facciamo noi, che utilizzano un’energia più pulita e meno costosa». E ancora «Abbiamo aperto una nostra fabbrica alle fine del 2008 in Valle d’Aosta poiché qui c’erano condizioni interessanti a livello di opportunità territoriali. Qui rispetto ad altre realtà regionali della pubblica amministrazione si respira una boccata d’aria fresca quando si interagisce con il territorio». Marconetto ha sottolineato anche la necessità che le Pmi italiane possano contare sulle istituzioni quando si va all’estero, rifiutando come gite dannose certi «gruppi vacanze Italia», riferendosi evidentemente ad alcune mission, a suo avviso, non organizzate nel migliore dei modi.

Il sogno del pachaging biodegradabile
Lorenzi: (Lavazza) «Siamo un’azienda matura che produce un prodotto maturo. La crisi perciò l’abbiamo avvertita. Ciò non toglie che chi sa fare innovazione possa uscire rafforzato da una simile congiuntura. Noi con il Politecnico di Torino stiamo lavorando all’ecosostenibilità del packaging dei prodotti alimentari. La biodegradabilità è l’obiettivo da raggiungere. Del resto Lavazza ha una lunga tradizione in questa direzione. Fummo i primi ad inventare il sottovuoto che permise di degustare il prodotto anche in luoghi molto lontani dal luogo di produzione». Lorenzi ha anche annunciato che Lavazza ricollocherà il suo impianto industriale sempre a Verrès in un sito dismesso grazie al quale sarà possibile triplicare l’area industriale. «In un decennio – ha dichiarato Lorenzi – triplicheremo la forza occupata e i volumi di produzione. Inoltre si tratterà di uno stabilimento di classe A dal punto di vista energetico che autoprodurrà tutta la sua energia attraverso un impianto fotovoltaico, il ripristino di una veccgia centralina già presente nel sito e la costruzione di un impianto di recupero biomasse. Tutto rigenerabile. Tutto in loco».

L'Olivetti esiste ancora
Forlenza (Olivetti): «Uno dei problemi più curiosi in cui mi imbatto è che spesso la gente non sa che l’Olivetti esiste ancora. I numeri non sono più quelli di un tempo ma si tratta di un brand forte nel mondo dell’office per quanto riguarda i sistemi di stampa specializzati, ad esempio Banche e Poste. Fatturiamo 330 milioni di euro all’anno di cui il 50% all’estero e i dipendenti sono 1100. Siamo un caso un po’ unico di un’azienda che pur avendo perso il prodotto originario, prima le macchine da scrivere poi i Pc, è rimasta ancora sul mercato. Una parte della produzione è stata portata all’estero e in Italia la nostra presenza più importante sul versante produttivo e ad Arnad». In merito alla presenza valdostana di Olivetti Forlenza si è sempre detto colpito «dal clima di collaborazione e dalla disponibilità a fare sistema». Ha poi sosttolineato come un fronte su cui ci si deve impegnare sia quello dell’attrazione di talenti.

Non è vero che andava tutto bene
Palmisani (Engineering): «La prima premessa da fare è che la crisi è arrivata in un momento in cui non è vero che tutto andava bene. Nel 2000 per il settore dell’Ict sono stati toccati i vertici massimi poi il mercato ha iniziato a contrarsi». Riferendosi poi alla presenza valdostana dell’azienda ha spiegato come Engineering in Valle faccia un “mestiere” un po’ diverso dal resto d’Italia. «Noi qui gestiamo infrastrutture tecnologiche di clienti. Tanto per capirci un check in a Antigua su una nave Costa crociere è fatto dal Centro di calcolo di Pont-saint-Martin. Si tratta di una macchina che ha alle spalle un decennio. Allora era tre passi avanti a tutti. Oggi c’è un centro in Italia che gli è superiore, ma non vi diro quale neppure sotto tortura. Il nostro obiettivo è quello di dare valore a questo asset ed è possibile farlo soltanto con nuovi investimenti».

In Italia l'energia costa troppo
Marzorati (Cogne):
«Il settore siderurgico è stato investito in pieno dalla crisi. Siamo old economy e abbiamo pagato questa nostra condizione con un –40% di produzione nel primo semestre. Rispondiamo alla crisi grazie ai nostri nuovi prodotti e alla nostra riconosciuta competenza qualitativa, ma la ripresa è lenta. In questo secondo semestre c’è un miglioramento ma registriamo comunque un –25%». Marzorati ha poi ricordato come in Italia il costo energetico rimanga comunque il più alto d’Europa. «E tenete conto – ha detto – che per noi il costo energetico viene appena dopo quello delle materie prime. Prima di quello dei dipendenti».

Un mercato completamente nuovo richiederà prodotti nuovi
Palella (ST Microelectronics Italia): «Noi produciamo chip. Il nostro core business è inevitabilmente innovazione. Investiamo il 18-20% del nostro fatturato in R&S, il 25% di quanto produciamo va in Cina. Tuttavia dal 3° trimestre 2008 al secondo 2009 il mercato dei semiconduttori, quello per noi più importante, ha perso il 17%. E’ una crisi che tocca tutti i settori. E per questo siamo convinti che l’uscita da questa pesante congiuntura renderà il mercato diverso dal passato. Quali saranno i prodotti più importanti di questo nuovo mercato. E’ questa la sfida». Guardando alla Valle d’Aosta Palella ha ricordato alcuni punti fondamentali per il futuro della piccola regione autonoma: va creata una rete delle conoscenze che colleghi Università ed aziende; occorre un sistema di formazione di alta qualità; qualità delle infrastrutture, in particolare delle reti di telecomunicazione; attrarre talenti sia dal territorio che da fuori e qualità della pubblica amministrazione.

La necessità di fare rete
Conta (VNTech): «L’esperienza di Vntech indica alle aziende valdostane una possibile strada da percorrere. Quella di lavorare per gruppi di progetto. E’ poi fondamentale, anche per me, che si crei una rete fra pubblica amminsitrazione e aziende e fra le aziende fra di loro. A volte non ci rendiamo conto che il nostro vicino di casa fa delle belle cose e che, magari, ci potrebbero servire. E’ una positiva esperienza che stiamo vivendo con il Consorzio. Al di là del progetto specifico sulla sensoristica un primo dato positivo è costituito dal conoscersi meglio».

14 ottobre 2009

Scenari Possibili Oltre la Crisi (2): Sei Elementi per Far Scoccare lo Sviluppo


Secondo post dedicato al Convegno,  organizzato dall’Assessorato delle attività produttive, svoltosi venerdì scorso al Centro congressi del Gran Hôtel Billia di Saint-Vincent, sul tema «Oltre la crisi: scenari possibili nel settore industriale e ruolo dei territori. Le prospettive della Valle d’Aosta». Qui trovate il primo post.



Su ricerca e formazione si è concentrato l’intervento di Marco Gilli, Pro-rettore del Politecnico di Torino, che ha parlato dell’esperienza del Politecnico in relazione alla collaborazione formativa con le imprese e all’attività che, su questo fronte, si è sviluppata sul territorio valdostano concentrandosi su sistemi e tecnologie innovative di supporto ai sistemi di monitoraggio ambientale.

Sara Bedin, referente della società Ambrosetti SpA, ha invece analizzato il sistema Valle d’Aosta e le relative strategie competitive per lo sviluppo, affermando come l’incapacità di progettare il futuro sia un grave handicap per le imprese «ecco perché – ha precisato Bedin – la crisi deve essere intesa anche come generatore di nuove capacità imprenditoriali. La ricerca per le imprese non è un lusso».

Per Bedin sono sei gli elementi in grado di far scoccare lo sviluppo


- Voglio cambiare! Segnale forte («fame» di migliorare)

- Leader forte e rappresentativo che convoglia il consenso verso un percorso di sviluppo condiviso

- Azione di minoranze illuminate, ruolo della business community e di associazioni di categoria.

- Rinnovamento urbano significativo, infrastrutture, capitale edilizio, design urbano.

- Iniezione di idee e persone nuove nel tessuto sociale, ruolo dei creativi

- Promozione di un grande evento o di un grande progetto catalizzatore di energie.

A chiudere gli interventi è stato Carlo Vigna, consulente dell’Assessorato delle attività produttive, che ha presentato le principali novità e iniziative di sostegno a disposizione delle imprese valdostane. Fra le attività in corso di valutazione anche la riproposizione, con eventuali variazioni nelle modalità operative, e il rifinanziamento dei Bandi per progetti di innovazione (misura del POR competitività 2007-2013 ad oggi conclusa, 1,4 milioni di euro, finanziati 8 progetti), focalizzati sulle «piattaforme tecnologiche prioritarie».

Scenari Possibili Oltre la Crisi (1)


Si è svolto, venerdì 9 scorso, al Centro congressi del Gran Hôtel Billia di Saint-Vincent, il convegno «Oltre la crisi: scenari possibili nel settore industriale e ruolo dei territori. Le prospettive della Valle d’Aosta», organizzato dall’Assessorato delle attività produttive.

Data la sua lunghezza ho suddiviso in due parti che saranno comunque pubblicate nell'arco della giornata di oggi. Nella prima parte faccio riferimenro ad una nota dell'Assessorato alle Attività Produttive. Io infatti ho assistito direttamente al dibattito del pomeriggio di cui ti scriverò nel prossimo post.

L’iniziativa è stata l’occasione per un dibattito e un confronto del settore industriale sui futuri scenari del comparto, a partire dalla congiuntura economica mondiale negativa. L’appuntamento ha visto il coinvolgimento dei principali attori chiamati ad intervenire nel rilancio dello sviluppo industriale: Amministrazione pubblica, imprese e privati, enti di formazione e Università. In questo contesto, l’appuntamento di Saint-Vincent si è concentrato in particolare sul ruolo del territori nella creazione di realtà competitive e di eccellenza, e sulle strategie del breve e medio termine che dovranno disegnare il nuovo modo di fare impresa sul territorio regionale e nazionale.

Ad aprire la prima sessione del convegno è stato l’Assessore alle attività produttive, Ennio Pastoret, che nel portare i saluti del Governo regionale, ha ripercorso brevemente le azioni anti-crisi messe in campo dall’Amministrazione regionale «Il sistema Valle d’Aosta fin da subito ha messo in atto una serie di efficaci misure anticrisi con l’unanime coesione di tutte le forze politiche – ha precisato Pastoret – Di fronte alla crisi molte aziende hanno saputo tenere. È intenzione del Governo regionale continuare a fornire strumenti per sviluppare capacità e opportunità sul territorio, con un’attenzione particolare alle maestranze, il cui ruolo è fondamentale all’interno del processo di crescita delle aziende».

Il Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Monica Pirovano, ha dipinto il quadro economico valdostano attuale alla luce delle indicazioni e previsioni che emergono dall’indagine di Confindustria del quarto trimestre 2009 (di cui potete leggere anche qui). L’analisi previsionale si è soffermata su diversi aspetti del comparto industriale: produzione, utilizzo degli impianti, competitività interna, ordini, investimenti e occupazione. «La contrazione negativa che si registra in tutti i comparti del settore riguarda tutte le tipologie di aziende – ha commentato Pirovano – Dal mese di settembre 2009 abbiamo registrato i primi e timidi segnali positivi, ma la ripresa avverrà molto gradualmente. Ci troviamo in questo momento in una fase di crisi diversa, che obbliga a pensare in modo diverso. Abbiamo toccato il fondo e resteranno a galla le imprese che si sono sapute e che sapranno reinventarsi e che hanno il coraggio di investire. Le conseguenze peggiori di questa crisi le sta vivendo l’occupazione dato costantemente negativo che si caratterizza per continui ricorsi alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria da parte delle aziende». Per evitare che il fenomeno continui, per il Presidente di Confindustria è necessario che le imprese di indirizzino «verso nicchie di mercato e canali di distribuzione più capillari» e che si continui a fare «sinergia e sistema tra tutti gli attori del territorio, pubblici e privati», con un’attenzione privilegiata alla ricerca e all’innovazione e allo sviluppo di un fil rouge tra Università e mondo delle imprese «tema fondamentale – ha concluso  - è infatti migliorare la cultura di fare impresa partendo dai giovani».

Questo è un tema molto caro alla Presidente e ogni volta che ne parla mi viene in mente che già far conoscere «ImpresaVda» nelle scuole potrebbe essere utile in questa logica.

Ad approfondire le linee strategiche della Regione, gli obiettivi per il prossimo futuro e il quadro degli strumenti a servizio delle imprese in Valle d’Aosta è stato l’Assessore Pastoret: «La Valle d’Aosta ha bisogno di progettualità e di insistere sull’apertura di nuove strade per uscire dalla crisi. Tra queste figurano il Piano triennale delle Politiche del Lavoro, recentemente approvato dal Consiglio regionale, il nuovo Piano energetico, che rappresenterà un volano importante e fondamentale per i futuri scenari imprenditoriali valdostani, e il Piano Triennale dell’Industria e Artigianato, che sarà sottoposto in Consiglio regionale e che dovrà segnare nuove vie di sviluppo e il cui obiettivo sarà quello di intensificare il significato delle economie locali in un sistema competitivo con prospettive strutturali capaci di tenere a lungo termine».

«La strategia di sviluppo da attuare – ha continuato Pastoret – soggiace ad alcuni elementi imprescindibili: la vocazione territoriale, incentrata su sicurezza, monitoraggio e salvaguardia ambientale; gli ambiti di specializzazione e le piattaforme tecnologiche; i nuovi modelli di trasferimento tecnologico». Tra gli altri elementi fondamentali per questo processo di sviluppo, l’Assessore si è soffermato poi sull’importanza delle risorse umane che devono essere adeguate per un sistema competitivo efficace e ha infine posto attenzione sulla realtà infrastrutturale presente in Valle d’Aosta, che «rappresenta un valore aggiunto per le imprese».

Il giornalista Marco Cattaneo, direttore della rivista Le Scienze, edizione italiana di Scientific American si è concentrato sui temi della ricerca industriale intesi quale motore di innovazione e soluzione della crisi. Dati alla mano, Cattaneo ha evidenziato la stagnazione dell’andamento della spesa complessiva tra pubblico e privato nella ricerca in Italia negli ultimi 30 anni rispetto al PIL. «In questi ultimi anni si assiste ad una timida crescita degli investimenti privati – ha precisato il giornalista – elemento questo positivo ed unica strada per una competitività duratura. Il problema italiano è il basso numero di personale dedicato alla ricerca e allo sviluppo: l’età media dei ricercatori è molto alta e la percentuale di giovani ricercatori sotto i 35 anni molto bassa. Siamo un Paese che sta ancora soffrendo della crisi e dobbiamo stare attenti a come e da dove ricominciare». In merito all’investimento complessivo in ricerca tra fondi pubblici e privati (il dato è del 2006) l’Italia è ventitreesima, subito prima dell’Ungheria e subito dopo l’Estonia.

13 ottobre 2009

Frigerio: il 2010 Anno Cruciale per il Futuro della Casa da Gioco di Saint-Vincent


Nei primi mesi del 2009 cerca di rialzare la testa la Casa da Gioco di Saint-Vincent dopo la perdita di 16,6 milioni registrata nel 2008. Una prima conferma emerge dal Bilancio infrannuale, al 31 luglio 2009, che evidenzia un utile di circa 4 milioni. Positivi anche i dati sulle presenze: +3,7%. «Un indicatore che riveste per noi grande importanza - ha spiegato l’amministratore unico Luca Frigerio (nella foto) - è poi quello relativo al volume di denaro rischiato ai giochi che è ancora in campo negativo su base annua, per poco più del 1%, ma che ha dato segnali positivi in luglio (+4,8%), in agosto (+1,4%) e che prosegue, sempre in campo positivo in settembre (+7,3%)».

Nei primi nove mesi del 2009 la perdita complessiva è di 6,6 milioni (-8,6%). 3,8 milioni alle slot machine e 2,8 ai tavoli sia della roulette francese che di quella americana. Sul fronte presenze la crescita è del 3,7%. Frigerio legge questo trend positivo come un riscontro delle tante e innovative attività di marketing programmate, sin dai primi mesi dell’anno. Ovviamente la strada è ancora lunga e non tutti i numeri fatti registrare dal casinò risultano così rassicuranti. «I proventi lordi di gioco - osserva l’amministratore - evidenziano ancora un segno negativo, ma si registra un significativo rallentamento della curva di caduta che nel 2009 si arresta a –5/6 milioni circa, rispetto ai –13 milioni dello stesso periodo del 2008. Ovvio precisare che le condizioni di mercato, tra il 2008 e il 2009, sono di molto peggiorate». Per Frigerio entra in campo anche il fattore alea: «mai come in questo periodo, in cui cresce il volume di denaro rischiato, ma tardano ad arrivare i risultati le sessioni fortemente positive registrate a favore di alcuni grandi giocatori hanno influenzato sensibilmente i proventi lordi».

In merito al Bilancio del 2008, l’amministratore unico precisa come la perdita di oltre 16 milioni sia addebitabile in parte a costi straordinari che l’azienda ha dovuto sostenere e in larga misura alla diminuzione degli introiti dovuta a molteplici e complessi fattori tra cui la sempre più invasiva concorrenza dei giochi di stato e la crisi economica che si sta pienamente manifestando nel corrente anno. «Inoltre, - prosegue il suo ragionamento - come lo dimostrano i dati relativi ai Casinò a livello italiano ed internazionale, il mercato dove operiamo è ormai in una fase di maturità dovuta anche a una lenta reazione delle Case da gioco all’evolversi del settore e rispetto alla devastante crisi che ha investito tutti i mercati e che, nessuno, ha lontanamente immaginato potesse abbattersi su qualsiasi tipologia di attività produttiva. Comunque un vero rilancio del Casinò è ipotizzabile solo nel medio e nel lungo periodo, come già evidenziato, e solo l’ultimazione degli interventi strutturali produrrà reali effetti positivi e stabili sull’andamento dell’azienda».


Riorganizzazione aziendale e offerta di gioco
Frigerio e il suo staff hanno dedicato molte energie alla riorganizzazione aziendale. E’ cresciuta l’attenzione nei confronti dei costi di gestione «che sono stati significativamente ridotti e gli effetti si vedranno pienamente a partire dal 2010» osservano in azienda. Inoltre è stato avviato, per la prima volta nella storia della casa da gioco il processo di mobilità con conseguente riduzione della forza lavoro, e con un importante riproporzionamento tra addetti alla produzione e addetti ai ruoli amministrativi, a beneficio del primo dei due comparti. «Gli interventi sull’organizzazione - prosegue - hanno interessato anche gli orari di lavoro, che sono stati razionalizzati a favore di un maggiore nastro orario di apertura dei giochi in concomitanza dei picchi di afflusso della clientela, puntando anche ad una maggiore flessibilità della prestazione lavorativa». Anche l’offerta di gioco si è arricchita. Il turnover delle slot machine ha ormai superato il 70% e sono stati introdotti nuovi giochi come il Tago e il Caribbean Poker. A breve il Casinò de la Vallèe otterrà anche la conferma di avere ottenuto la Certificazione di Qualità 9001, ulteriore dimostrazione della volontà del management di migliorare l’attenzione rispetto alla qualità dei servizi offerti al cliente.

Il futuro
Il vero rilancio della Casa da gioco è però legato ai 45 milioni che tra il 2010 e il 2015 saranno investiti nella struttura. Soltanto l’ultimazione degli interventi strutturali produrrà reali effetti positivi e stabili sull’andamento dell’azienda. Il 2010 in particolare rappresenta per i vertici aziendali una scadenza di grande importanza. «Sarà l’anno in cui verranno avviati i nuovi lavori di ristrutturazione del Casinò, - osserva Frigerio - ma sarà anche l’anno in cui verrà, proprio come primo obiettivo previsto dal Piano di Sviluppo, inaugurata una nuova Sala giochi tematica di 1.700 metri quadri, modernissima e dotata di tutti i servizi necessari a ad accogliere al meglio la clientela offrendo alla stessa la giusta sinergia tra gioco e divertimento di cui oggi sentiamo la mancanza oltre ad essere penalizzati rispetto alla concorrenza in termini di attrattività». «Tutti gli investimenti che seguiranno - conclude l’amministratore unico - saranno orientati a trasformare la Casa da gioco in un vero e proprio polo del divertimento».

«Non Siete Birilli da Colpire, ma Alberi Piantati»


Per la personale amicizia e stima che mi lega al professor Orlando Formica voglio pubblicare anche sul blog (oltre che sul Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì) la tradizionale lettera aperta che il professore scrive ogni anno ai suoi ex-allievi dell'I.T.C. Manzetti.
 Il nostro mancato incontro annuale non intacca un legame che si manifesta nei frequenti contatti di aggiornamento sulle tematiche fiscali. In tanti avete memorizzato una mia espressione a scuola: «Non siete birilli da colpire, ma “alberi” piantati, il mio ruolo è di aiutarvi a crescere nel filone giuridico-economico».

Oggi sul territorio siete una «foresta» che dà assetto al tessuto sociale nella famiglia, nel lavoro, nelle attività sociali. In Italia avanza un sistema formativo con regole basate sul rigore, meritocrazia e conoscenza delle proprie identità.

Per quanto concerne l’ultima prospettiva, insieme abbiamo dato forza al senso di appartenenza alla valdostanità, alla legislazione di Autonomia. Un modello didattico che vi ha aperto alla comunicazione, all’esterno, alla regolamentazione dei rapporti sociali. Un bagaglio che vi accompagna.

Le conoscenze sono un valore nel lavoro, nel vivere quotidiano, per competere nella società ormai multiculturale e globalizzata che intacca radici e impone nuove strategie. Ora si guarda a un sistema «glocal» (globale e locale). L’istruzione è un fattore qualitativo che sta assumendo importanza anche ai fini della rilevazione del Pil di un Paese. Il presidente francese Sarkozy ha proposto una svolta epocale, nella quale per quantificare la ricchezza di una collettività, alle «cifre» aggiunge, quale nuovo elemento, il capitale umano. La sfida del futuro si misurerà nella sinergia tra capitale monetario e umano.

Anche il nostro contesto regionale dovrà adeguarsi all’evoluzione dei processi economici: riconversione, marketing, salvaguardia dei prodotti tipici locali. In questo quadro, la vostra professionalità è un punto di forza. A breve il vostro ruolo diventerà fondamentale perché, nell’economia reale, si avvertirà l’esigenza di indirizzi tecnici per affrontare la recessione economica. Il ritmo di ripresa sarà lento ovunque e anche la Valle d’Aosta presenta le sue sofferenze in vari settori. Recuperate l’entusiasmo, la visione di prospettiva con cui ci siamo misurati nelle aule del «Manzetti», quando insieme abbiamo analizzato il diritto, l’economia e la finanza. Allora vi ho indicato una prospettiva nella quale, svanita l’opzione anticapitalista, la discussione sarebbe approdata sulle varietà di capitalismo per lo sviluppo. Eravate allievi, oggi siete maestri sul campo. Documentatevi, continuate a studiare, la vostra professionalità nella cornice delle istituzioni territoriali, sarà necessaria per fare traghettare imprese e famiglie oltre la crisi.

Date fiducia alle nuove generazioni che costituiscono «lo zoccolo debole» della società. Mi rifiuto di avvalorare la tesi che i giovani di oggi sfuggono all’impegno. C’è l’esigenza di ascoltarli nei loro bisogni di crescita, proponendo loro modelli e punti di riferimento credibili. Qual è l’indice di attenzione alle loro fragilità interiori?

Grazie degli auguri e vivi saluti.

prof. Orlando Formica

12 ottobre 2009

Oliviero Gobbi: i Tre Ingredienti Fondamentali per l'Imprenditore del Futuro


Dal 4 settembre, come ben sanno i visitatori assidui del mio blog, su Radio Proposta in Blu conduco in diretta il venerdì alle 10, ogni quindici giorni, il programma «Tam Tam imprenditori». La prima puntata è stata il 4 settembre ed ho intervistato Oliviero Gobbi, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Valle d’Aosta. Sul Corriere della Valle (mi raccomando abbonati!!!!) della scorsa settimana ho riportato il testo della chiacchierata. Ho pensato di farti cosa gradita perciò ospitandolo anche sul blog.

Il curriculum
Gobbi, una laurea in fisica teorica presso l’Università di Milano e successivamente un Master alla Bocconi, dopo gli studi ha lavorato come consulente strategico di direzione presso la Bain & Company Italy e la Value Partners SpA a Milano. Qui ha operato in diversi settori, dall’industria alla finanza, dall’energia alle
telecomunicazioni. Nel 2007 è tornato in Valle d’Aosta a lavorare nella storica azienda di famiglia, la
Grivel Mont Blanc di Courmayeur, azienda leader nell’attrezzatura da montagna, ed attualmente è Amministratore Unico della ABC Company srl di Verrayes (ex Rossignol Ski Poles Vallée d’Aoste), acquisita dalla famiglia nel gennaio 2008 e primario produttore di bastoni da sci e da montagna.

L'intervista 
Il suo curriculum vitae è particolare per la Valle: si è fatto le ossa fuori e poi è tornato. Qui o non ci si muove per niente oppure non si torna più, fatta eccezione per qualche partita a golf...
È vero. Credo però che sia molto importante uscire dalla Valle sia per cercare di comprendere come gira il mondo sia per apprezzare di più quello che si può trovare e costruire qui da noi.

Fare impresa giovane in Valle d'Aosta: limiti e atout... È un binomio possibile?
Il binomio è possibile. Gli atout nascono dalle peculiarità stesse della Valle. Innanzitutto da un territorio fortemente caratterizzato come quello montano. E la coerenza con questo territorio può essere un importante punto di forza.

Come nel vostro caso…
Esattamente. Il secondo aspetto importante è che viviamo in una rete corta, in una realtà in cui in un modo o nell’altro ci si conosce tutti, dove è facile avere contatti, essere vicini a tutti. Chiaramente questi aspetti, se usati nel modo giusto, possono costituire un importante punto di forza, se non compresi o non sfruttati a pieno possono anche diventare delle debolezze.

Un aspetto su cui si deve lavorare ancora molto. Anche se, come dice lei, è certamente un elemento che contraddistingue le aziende che stanno facendo bene in questo momento in Valle d’Aosta.
È sicuramente così. Si deve puntare su questo per il futuro e per la ripresa. Non dimentichiamoci poi che la Valle d’Aosta è nel cuore dell’Europa, in una posizione strategica che può essere sfruttata al meglio.

Cosa pensa della legge sull'imprenditoria giovanile?
È un bene che ci sia una legge dedicata ai giovani. Vediamo di buon occhio tutto ciò che può stimolare i giovani ad intraprendere e a porre dei progetti imprenditoriali. Chiaramente si tratta di una legge giovane, diamole perciò anche il tempo di crescere e di portare i suoi frutti. È una legge positiva in un momento in cui l’accesso al credito si fa più difficile e in cui i giovani fanno sempre più fatica a trovare un loro spazio. Ma questo non è soltanto un problema valdostano.

Lei ha toccato un nodo cruciale. Quello dell’accesso al credito…
È oggi un problema per molte imprese. Sui tavoli di Confindustria io lo avverto come uno dei problemi principali e su cui dobbiamo concentrare i nostri sforzi.

Come giudica l'approccio del governo regionale alla crisi?
Positivamente per tutto quello che ha riguardato il respiro finanziario. Ad esempio il rinvio delle rate dei mutui. È però importante capire che la crisi ci ha proiettati in un mondo che va sempre più veloce e che la politica si adatti a questi nuovi ritmi, cerchi di capire quello che succede e impari ad intervenire tempestivamente. Vediamo di buon occhio il fatto che si sia arrivati a queste decisioni attraverso un meccanismo di larghe intese.

C’è molta preoccupazione per l’autunno. In Valle, si sa, le onde lunghe arrivano un po’ più tardi, sia nel bene che nel male…
È un po’ di mesi che ci si chiede ma allora la ripresa quando arriva? Fra due mesi? Fra sei mesi? Per noi il 2009 è un anno di transizione in cui concentrarsi sulla sopravvivenza e guardare avanti. Crediamo che aspetti più positivi possano arrivare nel 2010

Qual è la vostra strategia per affrontare la crisi come azienda?
Noi puntiamo su tre aspetti: ricerca e sviluppo perché l’innovazione è sempre vincente nei momenti di crisi, in secondo luogo la qualità che è un’arma vincente contro la concorrenza dei paesi low cost, dalla Cina in giù, e, in terzo luogo, puntiamo sull’efficienza produttiva perché non è più tempo di sprechi.

Come Confindustria cosa avete in serbo per i giovani imprenditori valdostani?
Come Gruppo giovani intendiamo avvicinarci ai giovani. Da sempre uno dei compiti principali del nostro Gruppo è quello di rafforzare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro e noi intendiamo intensificarlo ulteriormente. Ad esempio con l’Università della Valle d’Aosta, con il Politecnico di Torino. L’obiettivo è di spiegare ai giovani che in Valle d’Aosta esistono le imprese. È possibile fare impresa…

Il rapporto con il mondo della scuola è un tassello molto delicato… Penso non soltanto alla ricerca ma proprio al far conoscere l’esistenza delle imprese valdostane agli studenti delle scuole superiori…
Diciamo che favorire il dialogo è possibile se ognuno cerca di fare in maniera chiara e trasparente la sua parte. La scuola deve sforzarsi di capire come cambia il mondo e preparare i giovani e le imprese devono cercare di farsi conoscere e diffondere la cultura d’impresa. Noi intendiamo spiegare ai giovani che il percorso dell’imprenditore è una concreta possibilità in Valle d’Aosta.

Un consiglio che si sentirebbe di dare ad un giovane che vuole fare impresa...
Il consiglio che mi sento di dare è quello di crederci perché la passione deve venire prima di tutto. Se non sono i giovani a credere nel futuro, chi lo deve fare? Dobbiamo avere fiducia e avere il coraggio di rischiare anche in un momento difficile come l’attuale. Anzi, soprattutto in un momento difficile come questo.

Sintetizzando mi sembrano tre i punti forti: apertura verso l’esterno, importanza della formazione e coraggio e fiducia nel futuro. E così che si costruisce l’imprenditore del futuro?
Assolutamente sì. Apertura all’esterno perché in un mondo globalizzato nessun uomo è un’isola, formazione perché la realtà è sempre più complessa e occorre possedere gli strumenti per affrontarla e, infine, coraggio e fiducia perché senza questi due ingredienti non si può fare proprio niente.

Competere Oggi: Forum Economico al Forte di Bard


Presso la sala Archi Candidi del Forte di Bard, organizzata dal Forte di Bard, giovedì 15 ottobre, alle 21, si svolgerà un Forum economico sul tema «Competere oggi», con particolare attenzione ai fattori critici di successo nell’economia globale a fronte delle dinamiche di mercato.


Al tavolo dei relatori si alterneranno esponenti del mondo imprenditoriale valdostano e piemontese e docenti universitari. L’obiettivo è di creare un tavolo di confronto sul concetto di competitività e sul fare impresa oggi, attraverso un’occasione di incontro con alcuni giovani imprenditori, a capo di importanti gruppi: tra questi, Alberto Bertone, Presidente del Gruppo Acqua Sant’Anna di Vinadio; Andrea Busca, Amministratore Delegato del Gruppo Universo Bimbo e Enrico Gardino, Amministratore Delegato del Gruppo Self.

La serata sarà aperta dal Presidente dell’Associazione Augusto Rollandin, e dalle introduzioni del Segretario generale della Fondazione Crt, Angelo Miglietta e del Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Monica Pirovano. Modererà l’incontro il Preside della Facoltà di Economia dell’Università della Valle d’Aosta, Federico Visconti.

Io, purtroppo, non potrò esserci. Se tu, che mi stai leggendo, pensi di partecipare scrivimi le tue impressioni o addirittura mandami un post sulla serata. Lo pubblicherò volentieri.

11 ottobre 2009

Crescono gli Ordini, ma per un'Azienda su Cinque il Portafoglio è Inferiore al Mese

Il dettaglio dell'indagine trimestrale previsionale fatta da Confindustria Valle d'Aosta. Qui i post sulle altre indagini.

Permane su valori negativi il saldo relativo alla produzione (-13,79%) il dato è sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente (-13,33%). Peggiora però di 6 punti percentuali se raffrontato con il saldo fatto registrare nel quarto trimestre 2008 (-7,14%).
La percentuale delle imprese che prospetta livelli produttivi costanti scende al 59%, era il 67% lo scorso
trimestre. Il 28% degli intervistati prospettano cali di produzione (+5 punti rispetto al trimestre precedente), cresce di 4 punti la percentuale delle imprese che ha in previsione un aumento dei volumi produttivi.

E’ il comparto manifatturiero che evidenzia il calo di produzione più marcato, sia rispetto al trimestre
precedente sia rispetto allo stesso periodo del 2008. Il grado di utilizzazione degli impianti (66,25%) registra un leggero miglioramento rispetto al trimestre precedente (64,60%) anche se continua ad attestarsi su livelli bassi. Il dato è sostanzialmente in linea con quello evidenziato nell’analogo periodo del 2008 (66,14%).


Il saldo degli ordini totali è in netto miglioramento rispetto al trimestre precedente. Dopo tre trimestri negativi
torna su livelli positivi (+6,25%) con una crescita di oltre dodici punti percentuali. Anche il confronto con il
valore registrato nello stesso periodo del 2008 (+3,70) evidenzia una crescita, seppure più contenuta.

Migliorano anche le attese legate agli ordini export. Il saldo ottimisti - pessimisti cresce di 11 punti percentuali
rispetto al trimestre precedente, portandosi sullo zero. Il dato è decisamente distante dal +14,29% rilevato nello stesso periodo del 2008.

Il portafoglio ordini è inferiore ad un mese per il 21,88% delle imprese, la percentuale sale al 31,58% per le
aziende del comparto manifatturiero. Il dato non si discosta di molto da quello fatto registrare nel terzo trimestre (18,75%). Scendono di circa 3 punti percentuali gli ordini da uno a tre mesi (dal
40,63% del trimestre precedente al 37,50% dell’attuale). Si confermano stabili gli ordini superiori a tre mesi
(40,63%).

La composizione del portafoglio ordini  che emerge dal raffronto con il quarto trimestre 2008 evidenzia un aumento degli ordini inferiori al mese di quasi undici punti percentuali, parallelamente gli ordini superiori ai tre mesi subiscono una contrazione nella stessa misura.

Migliora la competitività sui mercati nazionali rispetto al terzo trimestre e si riporta su livelli positivi (+4,76%) in aumento di oltre nove punti percentuali. Il dato è sostanzialmente in linea con quello fatto registrare nell’analogo periodo del 2008 (+5,26%). Resta negativa e si conferma stabile rispetto al trimestre precedente la competitività sui mercati esteri (-7,14%) ma perde oltre 14 punti percentuali rispetto al
dato dello stesso periodo del 2008.

Per quanto riguarda i programmi di investimento solo il 17,65% delle imprese dichiara l’intenzione di
sviluppare programmi per nuovi interventi nei prossimi 12 mesi, era pari al 28,57% nel trimestre precedente, il 33,33% nell’analogo periodo del 2008. Scende di circa due punti, rispetto al terzo trimestre, la percentuale degli intervistati che prevede di effettuare investimenti per sostituzioni (26,47%). E’ il comparto manifatturiero con particolare riferimento al settore metalmeccanico ad evidenziare per alcune aziende una revisione al ribasso dei propri programmi di investimento.
La congiuntura sfavorevole ed il permanere delle difficoltà di accesso al credito hanno determinato un
peggioramento della liquidità e contribuito allo stallo degli investimenti.

Cresce di ulteriori 7 punti, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle aziende intervistate che dichiara di non aver rilevato variazioni del costo del credito bancario nel terzo trimestre 2009, attestandosi al 60%, il 30% del panel ne ha segnalato una diminuzione, mentre per il 10% si è verificato un aumento. Scende leggermente, restando comunque significativa, la percentuale delle imprese che ha rilevato ritardi negli incassi dei crediti commerciali (44,12%), il raffronto con lo stesso periodo del 2008 (50%) segna un decremento di circa 6 punti percentuali. Le maggiori difficoltà ad incassare i crediti continuano ad essere segnalate
dal comparto manifatturiero, occorre sottolineare che anche il comparto dei servizi ha evidenziato nell’ultimo
trimestre un aumento delle imprese che dichiarano ritardi negli incassi.

Sul versante occupazionale appare in diminuzione il numero delle imprese che prevede di mantenere gli attuali
livelli di organico che passa dall’86% al 71%. Sale al 20%, era il 9% nel trimestre precedente, la percentuale
delle imprese che ha in previsione una riduzione degli attuali organici. Le attese negative riguardano in modo
diffuso tutte le attività e le diverse dimensioni aziendali. E’ decisamente cresciuto il ricorso all’istituto della
Cassa Integrazione Guadagni. L’incremento osservato è di quasi 14 punti percentuali rispetto al trimestre
precedente confermando il trend in continua ascesa evidenziato a partire dalla seconda metà del 2008. In
dettaglio la percentuale delle imprese che dichiara di dover far ricorso alla Cassa Integrazioni Guadagni supera il 40%, dato addirittura quadruplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Aumenta di qualche punto la percentuale (32%) degli intervistati che prevede un aumento del costo delle materie prime (nel trimestre precedente era pari al 27%), nonostante la crescita il dato si colloca su livelli di
gran lunga inferiori a quelli fatti registrare nello stesso periodo del 2008 (71%).

Non significativa, infine, appare la variazione intervenuta nella percentuale delle imprese che lamentano difficoltà a reperire manodopera qualificata e specializzata che resta su livelli elevati per tutte le aree contemplate, con maggiore preponderanza della manodopera a media qualificazione.

10 ottobre 2009

Pierantonio Genestrone Sarà il Primo Presidente delle Camere di Commercio dell'Euroregione AlpMed


«E’ un riconoscimento importante per la Valle d’Aosta e per le imprese che rappresento, che testimonia dell’importanza del ruolo che la nostra Regione può giocare all’interno dell’Euroregione AlpMed, sia dal punto di vista camerale, che politico».

Con queste parole il presidente della Chambre valdôtaine Pierantonio Genestrone ha accolto la nomina a primo Presidente dell’organismo camerale euroregionale, avvenuta giovedì 8 ottobre, a Lione, nel corso della riunione dell’Ufficio di presidenza.

In particolare, il semestre di Genestrone avrà inizio il 1° gennaio 2010 e coinciderà con quello del presidente della Regione Augusto Rollandin alla guida politica dell’Euroregione PACA Corsica, Liguria, Rhône-Alpes, Piemonte e Valle d’Aosta.

«Tra le priorità comuni fissate durante la riunione - ha sottolineato Genestrone - figura la necessità di una migliore valorizzazione dell’offerta turistica dell’Euroregione che rappresenta un’attività economica fondamentale per tutti e cinque i territori».

E proprio le problematicità legate alla stagionalità, all’accessibilità, alle professionalità e all’offerta integrata saranno tra i temi in discussione nel prossimo incontro in programma agli inizi del 2010 a Bruxelles.

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Imprese (28)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI
Promozione in Spagna
La Giunta ha approvazione il rinnovo dell’incarico all’agenzia Mdc-marco de comunicacion di Barcellona, per la prosecuzione di un’azione di comunicazione integrata a sostegno dell’offerta turistica della Valle d’Aosta in Spagna, per il periodo ottobre 2009 - settembre 2010. L’impegno di spesa è di 210mila euro. (Direzione promozione e marketing - resp. Gabriella Morelli - delibera 2.755).

Trimestrale Confindustria Valle d'Aosta: la Crisi si Fa Sentire a Livello Occupazionale


Confindustria Valle d'Aosta propone la consueta trimestrale. Ti propongo l'introduzione sintetica. Domani potrai analizzare il testo più nel dettaglio. Se sei un imprenditore scrivimi qual è la tua situazione. Se vuoi approfondire qui trovi le precedenti trimestrali. Con Google insight ho analizzato la parola «crisi». Nella colonna di destra sono pubblicati i risultati della mia ricerca.

Nell’ultimo trimestre dell’anno l’industria valdostana continua a risentire della fase recessiva che  ha caratterizzato il 2009 e la seconda parte del 2008. Le conseguenze della crisi si fanno sentire in particolare modo sul versante della produzione che resta su livelli negativi. Il saldo ottimisti - pessimisti evidenzia un peggioramento più marcato per il comparto manifatturiero con particolare riferimento al settore metalmeccanico.

Qualche timido segnale positivo, addebitabile ai primi sintomi di recupero sia della domanda interna, che
di quella estera, comincia ad avvertirsi sul fronte degli ordinativi totali, della competitività e della media dell’utilizzo degli impianti.

Il Centro Studi di Confindustria, nella pubblicazione «Scenari Economici» n. 6 - Autunno 2009, ha affermato che siamo entrati in una fase diversa dalla crisi, non meno delicata e densa di incognite per il futuro del sistema produttivo italiano, e che l’autunno e l’inverno prossimi saranno decisivi per molte imprese, incluse alcune tra le più innovative e dinamiche.

L’onda lunga della crisi si sta riflettendo negativamente sulle dinamiche occupazionali: le previsioni non solo restano negative ma peggiorano rispetto al trimestre precedente. L’indice legato al ricorso degli mortizzatori sociali segue l’andamento dell’occupazione, la sfavorevole congiuntura economica ha portato ad un sempre più massiccio ricorso alla CIG che ha fatto registrare il livello più alto degli ultimi anni.

Restano sostanzialmente stabili gli indicatori relativi all’andamento degli incassi.
La percentuale delle imprese che lamentano ritardi negli incassi si attesta su livelli ragguardevoli.
E’ il comparto manifatturiero che segnala maggiori criticità nel ciclo dei pagamenti clienti-fornitori.
Il costo del credito è risultato invariato per la maggioranza delle imprese intervistate (60%).

Continua l’ascesa del costo delle materie prime, anche se in maniera meno marcata rispetto al trimestre
precedente.

9 ottobre 2009

Premio Regione Imprenditoriale Europea: la Valle d'Aosta è a Misura di Pmi?


Oggi guardando le miriadi di mail che mi arrivano nella posta elettronica al Corriere mi è caduto l'occhio su un comunicato stampa del Comitato delle regioni (CdR). Il Cdr ha lanciato l'iniziativa pilota «Regione imprenditoriale europea (EER)»: il suo obiettivo è quello di individuare e premiare un certo numero di regioni europee che abbiano dato prova di eccezionale spirito imprenditoriale e di incoraggiare gli enti regionali e locali a impegnarsi più a fondo per promuovere le piccole imprese in Europa.

L'iniziativa EER è aperta a tutte le regioni europee, indipendentemente dalle loro dimensioni, popolazione o ricchezza. Possono partecipare tutte le regioni, città o amministrazioni locali dotate del mandato politico per elaborare e attuare le proprie strategie di potenziamento dell'imprenditorialità a livello regionale e locale. Ogni anno fino a tre regioni dell'Unione europea potranno ricevere il marchio di Regione imprenditoriale dell'anno, che premierà la qualità, l'efficacia e il successo a lungo termine della loro prospettiva imprenditoriale e della volontà politica di attuarla.

L'interrogativo che mi è sorto spontaneo è dove si collocherebbe la Valle in un simile premio. Tra gli stessi imprenditori le opinioni sono piuttosto discordanti. Soprattutto il giudizio sull'efficienza della macchina burocratica è estremamente variabile. Fammi sapere la tua opinione in proposito. La nostra è una regione a misura di Pmi? Se sì perchè? E se no che cosa le manca?

Come si partecipa?
La prospettiva imprenditoriale di ciascuna regione sarà valutata da una giuria composta da membri del CdR e da rappresentanti della Commissione europea e delle organizzazioni imprenditoriali BusinessEurope, Ueapme e Eurochambres, che hanno sostenuto l'iniziativa. La giuria terrà conto sia delle caratteristiche specifiche delle regioni candidate (ad esempio le competenze in materia di politica di impresa, il potenziale imprenditoriale e la sostenibilità e credibilità delle proposte) che della presentazione generale del piano di prospettiva. I primi marchi EER per gli anni 2011 e 2012 saranno conferiti già nel febbraio 2010, nel corso di un'apposita cerimonia. Il termine per la presentazione delle candidature (che dovrà avvenire obbligatoriamente attraverso l'apposito formulario disponibile sul sito del CdR) è il 15 gennaio 2010.

Le intenzioni della politica
Piene, come sempre, di buone intenzioni e proclami altisonanti le promesse dei politici. Le riporto perchè in via di principio sono condivisibili e, credo, faccia cultura anche il fatto che qualche amminsitratore in visita al blog le possa leggere.

Intervenendo alla presentazione ufficiale dell'iniziativa Regione imprenditoriale europea (EER), avvenuta il 7 ottobre nel quadro degli Open Days - Settimana europea delle regioni e delle città, il Presidente del CdR Luc Van den Brande ha affermato: «quest'anno gli Open Days si aprono all'insegna del motto Sfide globali, risposte europee. L'iniziativa EER, promossa dal CdR in partenariato con la Commissione europea, costituisce un nuovo trampolino di lancio per la crescita e l'occupazione a livello regionale. Si tratta in sostanza di una risposta concreta alla necessità urgente di fornire sostegno alle piccole e medie imprese, che sono una fonte importante di crescita, occupazione e innovazione e che operano, nel 98% dei casi, esclusivamente a livello locale, mantenendo spesso un legame socioeconomico molto forte con il proprio territorio».

Il vicepresidente della Commissione europea Günther Verheugen, responsabile per l'Impresa e l'industria, inaugurando l'iniziativa con il Presidente Van den Brande, ha aggiunto: «Pensare anzitutto in piccolo è il motto dello Small Business Act. Ora dobbiamo tradurre in realtà le nostre ambizioni. Mi compiaccio del fatto che i membri del CdR si attiveranno in prima persona per fare dell'UE una regione particolarmente favorevole a livello mondiale per le PMI».

Il Presidente Van den Brande ha inoltre aggiunto: «uno degli obiettivi principali dell'iniziativa EER è incoraggiare le regioni a svolgere il loro ruolo nell'attuazione e promozione dello Small Business Act (SBA) per l'Europa, creando in tal modo un'Europa più dinamica, competitiva e sostenibile. Sebbene alla sua origine l'EER non fosse stata concepita come risposta all'attuale crisi economica, uno dei suoi obiettivi è quello di incoraggiare gli enti regionali a studiare nuovi modi per generare una crescita economica di lunga prospettiva attraverso l'imprenditorialità. Molte regioni sono tuttora nella fase di elaborazione dei piani locali di ripresa e di attuazione delle misure aggiuntive per contrastare la crisi e il suo enorme impatto socioeconomico: l'EER dovrebbe quindi incoraggiarle a esaminare più da vicino le esigenze specifiche delle PMI e a sviluppare un vero partenariato tra gli enti regionali e locali e gli attori economici che operano nel loro territorio».

Un Blog, Tibaldi e la Tecdis


Spesso tiro le orecchie ai politici valdostani perchè su internet si fanno vedere poco e sembrano non amare l'on line che, forse, ad alcuni non piace perchè permette un contatto poco elettorale. Nessuna pacca sulla spalla all'interlocutore che mi chiede informazioni, nessuna stretta di mano a sancire il fraterno rendez-vous, nessuna possibilità di intessere (in maniera del tutto legale sia chiaro) un rapporto umano da trasformare in voto nell'urna. Insomma nell'on line o hai delle cose da dire e sai che cosa dire oppure sei fritto. Tutto il resto è relativo.

Abbandonando però questi ameni ragionamenti degni di un trattato in tre volumi di antropologia politica sono piacevolmente rimasto sorpreso dal blog di Enrico Tibaldi che offre numerosi spunti di riflessione, ricavati dalla sua attività di consigliere regionale del Pdl.

In particolare ho trovato interessante la sua proposta di riorganizzare il sito Tecdis per più imprenditori. Vi invito perciò a leggere il suo post direttamente nel suo blog.
Un'unica pecca. Aprirei i post alla possibilità di commentare, magari con un'attenta attività di moderazione, che personalmente consiglio sempre a chi si cimenta in simili avventure. Premesso che, purtroppo, sono pochi i valdostani che lasciano commenti nei blog e che c'è sempre qualche «Troll» pronto a catapultarsi negli spazi liberi della rete, in via di principio mi sembrerebbe un bell'atto di democrazia web 2.0.

8 ottobre 2009

La Caritas in Veritate alla Luce della Crisi Attuale


Ti segnalo un'occasione di approfondimento che credo meriti attenzione nella logica, ampiamente condivisa da questo blog, che il fare impresa richieda anche un po' di anima.

L’Arcidiocesi di Torino in collaborazione con la Commissione regionale della Pastorale Sociale e del Lavoro e la Facoltà Teologica di Torino organizza un incontro per la presentazione dell’enciclica sociale «Caritas in veritate» di Benedetto XVI. L’incontro è previsto per mercoledì 14 ottobre, dalle 17,30 alle 19,30, presso la sede dell’Unione industriali di Torino, Sala dei Cinquecento, in via dei Fanti 17.

Il programma prevede alle 17 il saluto del Presidente dell’Unione Industriale di Torino Gianfranco Carbonato e l’introduzione del Card. Severino Poletto. Seguiranno gli interventi di Stefano Zamagni, docente di  Economia Politica dell’Università di Bologna, su «Quando etica ed economia divorziano: il messaggio della “Caritas in Veritate”» e di Mario Deaglio, docente di Economia Internazionale dell’Università di Torino, su «L’enciclica alla luce della crisi attuale».
 Il dibattito sarà moderato dal giornalista Mario Berardi.

Fammi sapere se partecipi e, soprattutto, fammi conoscere le tue impressioni sull'incontro.
 

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