13 ottobre 2008

Buoni di benzina addio? In Vallée si studiano le zone franche montane

Per il 2009 i valdostani dovrebbero ancora godere dei quarantasei milioni di euro di cui 5,2 a vantaggio delle imprese, in particolare quelle artigiane, garantiti dai buoni carburante (vedi precedente post). Il condizionale è però d’obbligo. Una direttiva dell'Unione europea sin dal 1992 imporrebbe infatti alla Valle d'Aosta di «abolire i buoni per i carburanti in esenzione fiscale», attualmente pari a 0,6768 euro al litro per la benzina e a 0,5076 per il gasolio per autotrazione (legge 3 agosto 1949, n.623). A dare rassicurazioni per primo in merito è stato il Presidente della Giunta Augusto Rollandin (Union Valdôtaine) con una frase che però lascia aperti molti scenari. «Se non arrivano novità da Bruxelles i buoni benzina ci saranno anche nel 2009». Più cauto ancora l’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret (Uv) che ha chiaramente detto, rispondendo ad una interrogazione in Consiglio regionale, come, pur auspicando il mantenimento dell’attuale sistema, l’Amministrazione regionale stia già lavorando alla predisposizione di alcune misure «analoghe e di compensazione». Nessuna indicazione però è stata data per ora. Il precedente assessore aveva ipotizzato la creazione di buoni energetici, ma per Pastoret è invece ancora prematuro sbilanciarsi. Va, in parte, in questa direzione, l’intenzione, già annunciata da tempo dal Presidente Rollandin, di chiedere all’Ue che la Valle d’Aosta sia riconosciuta come zona franca montana sulla falsariga delle zone franche urbane (Zfu). L’idea arriva dalla Francia e si sta diffondendo anche in Italia. Le Zfu sono state istituite, soprattutto nel Sud Italia (ma sono previste anche a Massa Carrara in Toscana e Ventimiglia in Liguria), allo scopo di riqualificare aree economicamente depresse e socialmente degradate. Le imprese che vi si insediano possono beneficiare, a determinate condizioni, di sgravi contributivi e di esenzioni fiscali. «Per la Valle d'Aosta vogliamo applicare pienamente l'articolo 14 del nostro Statuto, relativo alle zone franche. Oggi si parla molto di creare zone franche urbane in Italia, noi pensiamo invece ad aree montane, che, con il consenso dell'Unione Europea e del resto del paese, possono attrarre investimenti e consentire la crescita delle piccole e medie imprese». Un’idea che non dispiace al presidente di Confindustria Valle d’Aosta Giuseppe Bordon. «Premesso che non credo così semplice far rientrare la nostra regione in questi canoni credo, tuttavia, che la zona franca montana potrebbe trasformarsi finalmente nello strumento atteso da tempo per far riconoscere lo svantaggio produttivo di chi fa impresa sul nostro territorio. Penso ai contributi. Se in pianura posso dare 10, in montagna mi è concesso arrivare fino a 30. Si tratta di agevolazioni che compensano degli svantaggi oggettivi». Bordon apre anche una parentesi sui buoni benzina. «Credo che sarebbe bene – osserva – prevedere un’agevolazione che possa andare a vantaggio di tutta la popolazione valdostana e non soltanto dei possessori di auto. Faccio un esempio. Se non ci saranno più i buoni aumenterà il valore delle accise all’interno del bilancio regionale. Questa cifra potrebbe essere utilizzata per una iniziativa mirata e non dispersa in mille rivoli». Non si dice invece particolarmente entusiasta dell’idea Flavio Martino, presidente di Confesercenti. «Credo che la constatazione, reale, dei maggiori costi derivanti dallo svolgere la propria attività in montagna e l’individuazioni di particolari misure di sostegno andrebbero ricondotte all’interno della tanto attesa Legge sulla montagna. Il ragionamento non può riguardare soltanto la Valle d’Aosta, ma tutto l’arco alpino». Più possibilista Coldiretti. «Come rappresentanti del mondo agricolo –commenta il direttore Ezio Mossoni - possiamo però sottolineare come le grandi decisioni strategiche nazionali vengano prese sempre tenendo in considerazione primaria le esigenze dei grandi centri urbani ove vi sono pochi spazi presidiati da molti uomini, tenendo in minore considerazione i grandi spazi agricoli che sono però gestiti da pochi. Una politica di zona franca che tenga più conto del territorio è perciò certamente condivisibile». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest dell'8 ottobre 2008)

Concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2008»: regna ancora l'incertezza

Inizia il conto alla rovescia per il concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2008». Si potrà votare infatti fino all’8 dicembre. I suffragi raccolti sino ad ora sono 636. Vogliamo provare a raggiungere i 1000 voti? Chiedo perciò la collaborazione dei visitatori. Leggete le motivazioni del post e esprimete comunque una vostra opinione anche se non conoscete direttamente tutti i protagonisti del concorso. Inoltre segnalate l'iniziativa a dei vsotri amici. Ma ora veniamo alla classifica. Paolo Conta (Laser) mantiene di un soffio il suo primato con 108 suffragi contro i 106 di Piero Enrietti della Thermoplay di Pont-Saint-Martin che in quest’ultimo mese si è fatto decisamente più sotto, tanto che qualche giorno fa, per poche ore, era perfino riuscito nell’aggancio. Segue Paolo Musumeci (Musumeci-Pcl) che raggiunge quota 67, ma si vede per la prima volta minacciato seriamente da Costantino Charrère (Les Crêtes), che lo tallona a quota 63, primo non industriale della classifica. Continua a crescere inmaniera sostenuta Gioacchino Gobbi (Grivel) che con 53 preferenze sembra non avere concorrenti per il quinto posto e potrebbe nutrire perfino qualche aspirazione per le piazze d’onore. Guida il gruppo di centroclassifica, Piero Roullet (Albergo Bellevue) con 33 voti, tallonato da Marilena Péaquin (Maison Bertolin) a 30, Mario Ronc (Fratelli Ronc) a 28 che precede Pietro Giorgio (Sea) a quota 25. Segue. Entriamo così nella zona retrocessione, cioè nelle ultime sette posizioni che chi segue il mio concorso sa che segnano l’esclusione dalle nominations del prossimo anno. Pietro Capula (Gps) guida il plotone con 23 voti. Sulla sua scia Roberto Marzorati (Cogne) Luca Minini (Mdm), presidente dei giovani industriali, entrambi a 22 suffragi. Poi Nicola Rosset (Saint-Roch) a 17, Alberto Celesia (Cidac) a pari merito con Pierre Noussan (Sicav) a 14. E, infine, ancora fanalino di coda Corrado Neyroz (Albergo Hermitage) a quota 11. Come ribadisco, alla fine di ogni post, votate e fate votare.

12 ottobre 2008

La Centrale Laitière fa co-marketing con le Funivie Monte Bianco

La Centrale Laitière Vallée d'Aoste (già da tempo coinvolta nel mio viaggio come potete leggere qui), una produzione che spazia dal latte ai formaggi freschi, allo yogurt, offre il suo latte di montagna in un nuovo pack ideato proprio per valorizzare la provenienza del prodotto dalle zone di mungitura del territorio d’origine, cioè la Valle d’Aosta, come attestato anche dalla dicitura di certificazione prevista per legge riportata sulla confezione. Su un lato del pack uno spazio promuove l’ottava meraviglia del mondo con le Funivie Monte Bianco. Una interessante azione di co-marketing che potrebbe fare scuola.
Il latte delle mucche valdostane si proporrà nella nuova veste in 4 pratici formati:

- confezione in Tetrarex di latte intero da 1 litro
- confezione in Tetrarex di latte parzialmente scremato da 1 litro
- bottiglia PET di latte intero da 1 litro
- bottiglia PET di latte intero da 1/2 litro

Fino al 20 dicembre, la confezione da un litro in Tetrarex, Intero e Parzialmente Scremato, sarà venduta a € 1.20, un prezzo conveniente se rapportato al costo del latte fresco presente oggi sul mercato.

Un filo rosso

L'appuntamento domenicale ormai è fisso con i fondi che pubblico sul Corriere della Valle, il settimanale della diocesi che trovate in edicola ogni venerdì, e spesso si tratta di commenti non attinenti alla materia economica, ma in massima parte di materia religiosa. Piccole pillole di spiritualità che spero che ci ricordino il senso primo di questo giorno festivo e ci invitino ad interrogarci sulla fede sia che sia o non sia una dimensione del nostro quotidiano.

C’è un filo rosso che lega questi ultimi due numeri del Corriere: ed è l’attenzione alla famiglia. La scorsa settimana con lo speciale dedicato a Retrouvaille e questa in cui raccontiamo l’incontro del Vescovo con gli sposi dell’anno in vescovado e il convegno sull’«Humanae Vitae» di Paolo VI, che ha visto fra i relatori anche Mons. Giuseppe Anfossi. Ma è la famiglia al centro della nostra attenzione anche dove si parla di vocazioni e, in questo senso, è particolarmente apprezzabile la lettera di don Giuseppe Lévêque di risposta a Massimo Ratto. Uno scambio epistolare che mi ha suggerito come prima di tutto sia la parola vocazione (intesa non soltanto nel significato sacerdotale) ad essere in crisi. Leggevo, credo sul Sole 24 Ore, di come sia difficile indicare ai giovani un insieme di valori per i quali impegnarsi. Con i figli c’è il pericolo di infilarsi in una logica contrattualistica. «Se studi, ti faccio un regalo». Mi verrebbe quasi da dire, se non temessi di assumere atteggiamenti troppo pretenziosi, che oggi manca il senso del sacrificio, inteso nel senso più letterale del termine, cioè «sacrum facere», rendere sacro. Mettere a disposizione il proprio tempo per uno scopo, per una missione, per un ideale. Perfino le cosiddette tribù urbane oggi nascono intorno ad una moda, ad un modo di vestirsi e niente più. Forse è sbagliato pensare che sia soltanto il mondo ecclesiale in difficoltà.
Tutta la società è in un momento di transizione e deve ridefinirsi fino alla radice. Chi ha fede, però, sa qual è la propria identità, forse deve soltanto rileggerla nel nuovo contesto, individuando nuove forme per comunicarla. Anche se al di là delle forme, al di là delle strategie che possiamo inventare, rimane - e questo ci deve dare più fiducia - la ricchezza della Parola che siamo chiamati a diffondere, aiutati dalla sua stessa forza intrinseca che va al di là dei nostri poveri talenti. E poi c’è il respiro ampio del Concilio Vaticano II che il Vescovo ci ha invitato ad
approfondire, magari insieme, offrendo nuove occasioni di incontro, senza preoccuparsi dei piccoli numeri. Occorre, fare memoria delle prime comunità cristiane dove si pregava insieme, si ascoltava la Parola insieme e si riceveva l’eucarestia insieme.
Dobbiamo, infine, renderci conto dell’immensa fortuna del dono della messa domenicale che ci riunisce per un incontro e può aiutarci davvero a farci incontrare perché il futuro ha sempre «un cuore antico». (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 9 ottobre)

11 ottobre 2008

Federalismo fiscale: le riflessioni di un docente di diritto tributario sulla bozza Calderoli

Brevi riflessioni sul disegno di legge delega attuativo dell’art. 119 della Costituzione (Bozza Calderoli) approvato dal Consiglio dei Ministri nel mese di settembre 2008 da parte del docente di diritto tributario Roberto Franzé della facoltà di Economia di Aosta. Torniamo ad interrogarcisul tema del federalismo fiscale grazie all'aiuto di un docente universitario.

Il disegno di legge delega, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, contiene i principi ed i criteri direttivi di carattere generale lungo i quali si snoderà l’autonomia tributaria delle regioni e degli enti locali. Esso, pur non essendo immune da incongruenze, lacune e contraddizioni, contribuirà non poco ad indirizzare l’articolato dibattito che, prima, ha accompagnato l’entrata in vigore del nuovo Titolo V della nostra Costituzione e, poi, ha fatto seguito ai restrittivi orientamenti della Corte Costituzionale in materia (sentenze 296, 297 e 311 del 2003; 37 e 241 del 2004). Esaminando i principi e i criteri direttivi generali (elencati all’art. 2 del disegno di legge) subito risalta la centralità del criterio della continenza che assume, al contempo, la funzione di guida e di limite per i futuri tributi regionali giacché, da un lato, preclude ingerenze statali negli imponibili regionali e, dall’altro, obbliga a selezionare l’oggetto del tributo regionale tra le materie e gli interessi la cui cura è demandata alle regioni. Altro principio cardine sul quale si dovrà articolare l’autonomia tributaria delle regioni è il divieto di doppia imposizione salvo le addizionali (art. 2 del disegno di legge), che è, in qualche modo, speculare al principio di continenza. A tal proposito merita evidenziare che la scelta del disegno di legge di riferire il divieto di doppia imposizione alla sola base imponibile e non anche al medesimo presupposto lascia trasparire possibili duplicazioni (a livello statale e regionale) di prelievi impositivi a fronte di uno stesso fatto od atto. Questi principi generali dovranno poi convivere con molti altri che, sebbene non enunciati dal disegno di legge delega, pur sempre rappresentano dei limiti al libero esplicarsi di una potestà normativa tributaria regionale. Tali principi sono, innanzitutto, quelli attinenti alla finanza pubblica desumibili dall’ordinamento comunitario e dall’ordinamento internazionale (art. 117, comma 1, della Costituzione) quali la tutela delle fondamentali libertà economiche nel mercato unico, il principio di non discriminazione (tra soggetti residenti in Stati diversi dell’Unione Europea), il principio “chi inquina paghi”, il principio di proporzionalità. E non devono neanche essere sottaciuti altri principi contenuti nella nostra Costituzione, i quali, sia pure non menzionati dal disegno di legge delega, pur limiteranno l’agire dei legislatori regionali e cioè l’inviolabilità del domicilio ai fini fiscali (art. 14), il divieto di specifici gravami fiscali sugli enti religiosi (art. 20), la riserva di legge (art. 23), il principio di capacità contributiva (art. 53, paragrafo 1) ed il principio di progressività (art. 53, paragrafo 2). Il testo del disegno di legge delega non è solo lacunoso ma contiene anche alcune contraddizioni di non poco conto.
Mi preme, in particolare, evidenziare quella che si determina con riferimento alla potestà legislativa in materia tributaria delle Regioni a statuto speciale come la Valle d’Aosta. E’ ben noto, infatti, che gli statuti speciali hanno rango costituzionale (perchè approvati con legge costituzionale) e che – giusta il disposto dell’art. 116 della Costituzione – possono introdurre tributi propri purché in armonia con quelli statali. Ciò posto, non è ben chiaro come un tale spazio di autonomia (garantito da legge avente rango costituzionale) possa subire condizionamenti (e in che limiti) dai principi generali stabiliti dal disegno di legge delega e dai futuri decreti delegati (che, com’è ben noto, hanno un rango – nella gerarchia delle fonti – inferiore a quello della Costituzione e delle leggi costituzionali). In breve, il disegno di legge delega certamente solleva numerosi interrogativi ma indubbiamente ha il merito di indirizzare ogni sforzo verso la realizzazione di un assetto normativo coerente con gli obiettivi che il legislatore intende perseguire. (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 2 ottobre)

10 ottobre 2008

E L'Espresso dà «5 bottiglie» alle Caves Coopératives di Donnas e all'azienda La Vrille di Verrayes

Dopo aver dato la notizia della quaterna del «Tre bicchieri» di Slow Food non posso non dare, con la stessa solerzia, la news che la guida «I vini d’Italia 2009» de l’ESPRESSO ha riconosciuto al «Vieilles Vignes 2004 VALLE D’AOSTA DOC Donnas Superieur» delle Caves Coopératives de Donnas e al «VALLE D’AOSTA DOC Chambave Muscat Flétrì 2006» dell’azienda La Vrille di Verrayes le «5 bottiglie» simbolo di Vino d’eccellenza. La consegna degli attestati è avvenuta a Firenze mercoledì 8 ottobre presso i suggestivi locali dell’ex stazione Leopolda. La guida 2009, diretta da Enzo Vizzari con i collaboratori Ernesto Gentili e Fabio Rizzari (leggetevi il loro blog), recensisce 10.000 vini dei 20.000 assaggiati, segnala 2300 aziende e attribuisce l’eccellenza a 185 vini. «Il riconoscimento 2009 - si legge in una nota - è particolarmente significativo in quanto premia la cantina cooperativa più “antica” della Valle e la giovanissima azienda (primo imbottigliamento 2005 ndr) del viticoltore Hervé Deguillame». La guida segnala inoltre le migliori aziende e i migliori acquisti della Regione per il rapporto qualità/prezzo, classifica guidata dal Valle d’Aosta Donnas Napoléon 2003 sempre delle Caves Coopératives de Donnas che ottiene anche positivi giudizi sugli altri vini. Aggiungo per il Napoleon anche il mio personalissimo apprezzamento, anche se io non faccio guide...

Obiettivo 50: per le Pmi arriva il manager a progetto

«Obiettivo 50» è un'associazione nata nel 2004, a Milano, per volontà di una quarantina di Dirigenti Industriali over 50, che - scomparse molte delle grandi Imprese nelle quali avevano maturato la propria esperienza professionale ricoprendo ruoli di A.D., D.G., Direttori di Divisione - decidono di costituire un’associazione per proporsi nel mondo delle PMI ed offrire «alla creatività dell’imprenditore», in momenti di decisioni straordinarie, un «metodo» collaudato di lavoro per dare priorità, pianificare e tradurre il tutto in numeri gestionali. Una disponibilità su chiamata di cui potrebbero usufruire molte Pmi interessate ad avviare un processo di aggregazione in Valle d'Aosta come nel resto d'Italia. L'associazione è stata presentata nei giorni scorsi al Forte di Bard in occasione del seminario della Piccola Industria sul tema «Aggregazioni tra imprese per accelerare lo sviluppo» su cui ho già scritto in un precedente post. Qui potete trovare le slides del suo intervento.

Previsionale trimestrale di Confindustria Valle d'Aosta: il dettaglio dell'indagine

Propongo un po’ più nel dettaglio i risultati dell’indagine previsionale trimestrale di Confindustria Valle d’Aosta. Ieri ho presentato il dato di sintesi.
Premetto che sarebbe molto interessante se qualche imprenditore volesse nello spazio commenti raccontarci la sua personale esperienza. Quali sono le principali criticità che incontra. Su cosa punta per ridare fiato all'azienda.

Cresce di 14 punti rispetto al trimestre precedente la percentuale degli intervistati che prevede un andamento costante della produzione, attestandosi al 79%. Peggiora il saldo ottimisti-pessimisti portandosi, come nel primo trimestre del 2008, su livelli negativi (-7,14), il dato scende sia rispetto al trimestre precedente, sia rispetto all’anno 2007. Diminuisce ulteriormente il numero delle imprese che prevedono un aumento della produzione (-11 punti), percentuale più che dimezzata rispetto al quarto trimestre dell’anno scorso. E’ il settore
dei servizi dove si concentra la più alta percentuale di ribasso.
Scende dal 73,21% al 66,14% la media di utilizzo degli impianti toccando il livello minimo registrato a partire dall’inizio dell’anno. Oltre il 60% degli intervistati ha dichiarato un utilizzo medio superiore al 70%.
Resta positivo il saldo ottimisti- pessimisti in relazione agli ordini totali (+ 3,7%), anche se scende di diversi punti rispetto al trimestre precedente, nello stesso periodo del 2007 aveva registrato un dato negativo (-11,54%). Resta costante la percentuale delle imprese che ha in previsione una riduzione di ordini (7%). Assume un peso decisamente più preponderante la percentuale delle imprese che non prevedono variazioni (81%), a scapito del numero di intervistati che invece prospettano un aumento (11%).
Il saldo relativo alle attese per gli ordini export continua la sua crescita iniziata ad inizio anno, migliorando di altri 3 punti percentuali (dal +11 del 3° trimestre al +14). Rispetto al trimestre precedente si contrae ulteriormente la percentuale degli intervistati che prevede una diminuzione portandosi sul valore minimo registrato da inizio anno (7%).
Cambia la composizione relativamente al carnet ordini. E’ evidente la netta crescita degli ordini da uno a tre mesi che in pratica raddoppia (dal 18,75% del terzo trimestre al 37,04%) raggiungendo il picco più elevato dell’anno, il dato risulta però inferiore di 5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2007. Scende rispetto al trimestre precedente la percentuale relativa alle commesse superiori a tre mesi (dal 67,75% al 51,85%), il dato si attesta comunque su livelli ragguardevoli se lo raffrontiamo con quelli emersi nell’anno 2008 e nello stesso periodo dell’anno precedente. Ancora in leggera flessione gli ordini inferiori ad un
mese (dal 12,50% del terzo trimestre all’11,11%).
La competitività sui mercati nazionali torna a livelli positivi (+5,26%), dopo che nel trimestre precedente aveva registrato un segno negativo. Il saldo ottimisti-pessimisti cresce di oltre 12 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di oltre 5 punti rispetto al quarto trimestre 2007.
Si evidenzia lo stesso trend positivo anche per la competitività sui mercati esteri che, dopo due trimestri consecutivi improntati alla stabilità, registra un saldo positivo di 7 punti percentuali migliorando sia rispetto al trimestre precedente e sia rispetto allo stesso periodo del 2007.
Sostanzialmente stabili i programmi di nuovi investimenti dove non si registrano sostanziali variazioni rispetto a quelli programmati.
Il costo del credito bancario nel terzo trimestre ha segnato un aumento per oltre la metà degli intervistati (52%). Dal punto di vista finanziario cresce sensibilmente il numero delle imprese che evidenziano ritardi negli incassi dei crediti commerciali entro i termini contrattuali (+11 punti rispetto al trimestre precedente).
L’83% degli intervistati non prevede variazioni nell’occupazione. Il saldo ottimisti-pessimisti registra un ulteriore ribasso rispetto al trimestre precedente di circa 5 punti portandosi a -10,34%.
Parallelamente cresce il numero di imprese (10%) che prevede il ricorso alla Cassa
Integrazione Guadagni. Il 71,43% degli intervistati prevede un aumento del costo delle materie prime (nel trimestre precedente la percentuale era del 65,29%).
Si mantiene nel complesso stabile la percentuale di imprese che dichiarano di incontrare difficoltà nel reperimento di manodopera specializzata sia nel settore dell’amministrazione e finanza, sia di quello commerciale, sia nell’area produttiva e di ricerca con percentuali che toccano anche il 90% degli intervistati. Cresce leggermente la percentuale relativa alla richiesta di personale a bassa specializzazione a scapito della richiesta di personale a media qualificazione.

9 ottobre 2008

Messaggi in bottiglia - 14: Imprese e social media

Le aziende dovrebbero essere presenti nei social media? Se siete un imprenditore e non sapete rispondere a questa domanda o non sapete cos'è un social media o, addirittura, non sapete neanche come ci siete finiti su questo blog o peggio, se, a tradimento, vi hanno messo di fronte questa schermata dove un tizio scrive strane cose in un posto chiamato internet... Insomma, a qualunque livello sia il vostro approccio all'on line vi consiglio di leggervi questo post. Il vostro business potrebbe non trarne giovamento ma almeno trovereste qualche risposta ad una delle domande precedenti...

Confidi agricoltori: 75% di garanzia per i contributi Agea 2008

Il Consiglio Direttivo del Consorzio di garanzia fidi tra gli agricoltori della Valle d’Aosta ha deliberato di intervenire a favore dei propri associati, indipendentemente da eventuali rimborsi ancora in sospeso dall’annata precedente , concedendo garanzia pari al 75% dell’importo sui finanziamenti concessi sui contributi AGEA anno 2008. Il Confidi , in virtù dei rapporti con gli Istituti Bancari si impegnerà per ottenere tassi particolarmente favorevoli. La richiesta di finanziamento dovrà essere corredata da copia della comunicazione di AREA Valle d’ Aosta attestante gli importi presunti degli aiuti da percepire. Per ulteriori e maggiori informazioni gli agricoltori potranno rivolgersi presso la sede della Confidi Agricoltori, in località Borgnalle 10, ad Aosta il martedì, giovedì e venerdì mattina: tel. 0165.31614.

Il ruolo del credito per favorire l'aggregazione

Il momento per Unicredit e per le banche più in generale non è dei migliori. Comunque, crolli di borsa a parte, che mi auguro abbiano presto fine, vorrei proporvi una slideshow che spero risulti di vostro interesse. Sono le slides in powerpoint dell'intervento di Corrado Piazzalunga, direttore commerciale Ovest di Unicredit Corporate Bank, presentate al Forte di Bard in occasione del seminario della Piccola Industria sul tema «Aggregazioni tra imprese per accelerare lo sviluppo» su cui abbiamo già scritto parecchio. Titolo dell'intervento «Il ruolo del credito per favorire l'aggregazione». Le slides le trovate qui.

Indagine Confindustria Valle d'Aosta: si deteriorano le aspettative sull'evoluzione del ciclo economico (1)

L’indagine previsionale di Confindustria Valle d'Aosta relativa al quarto trimestre 2008 (qui trovi gli altri post) purtroppo non invita all'ottimismo. La ricerca, elaborata dal direttore Edda Crosa, è figlia del clima che stiamo vivendo in questi giorni ed evidenzia un deterioramento delle aspettative sull’evoluzione del ciclo economico che sembra risentire in larga parte del clima di estrema incertezza che sta attraversando l’economia mondiale e nazionale, aggravata dagli ultimi riflessi negativi causati dalla tempesta finanziaria statunitense.
Il peggioramento del quadro economico locale complessivamente considerato si riflette
soprattutto sul versante della produzione, dell’utilizzo degli impianti e dell’occupazione che evidenziano una flessione rispetto al trimestre precedente. La composizione del portafoglio ordini registra una riduzione delle previsioni oltre i tre mesi, mentre sono in aumento quelle tra uno a tre mesi. L’andamento della competitività sui mercati nazionali ed esteri appare in miglioramento rispetto al trimestre precedente.
La maggior parte delle imprese non ritiene di dover operare correzioni al ribasso dei
programmi di investimento decisi in precedenza. Il dato relativo all’occupazione risente in maniera particolare delle difficoltà produttive emerse e si traduce in un aumento delle previsioni legate alla riduzione del personale dipendente (14%), che resta costante per l’83% degli intervistati. Conseguentemente cresce di qualche punto percentuale la previsione di ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni (10%). Le imprese del settore manifatturiero si muovono ancora in un contesto di sostanziale stabilità, le più dinamiche sono quelle che esportano.
L’analisi degli indici finanziari delineano uno scenario segnato in maniera evidente da tensioni di liquidità che ha determinato un peggioramento nelle tempistiche dei pagamenti, a questo fenomeno si somma l’andamento in rialzo del costo delle materie prime e del costo medio effettivo del credito bancario.

Morandini (Piccola Industria): «Aggregazioni e alleanze sono il codice Pin del futuro di tante nostre aziende»

«Aggregazioni e alleanze sono il codice Pin del futuro di tante nostre aziende. In particolare per chi non può acquistare, ma neppure vuole vendere è la soluzione più intelligente». Giuseppe Morandini, Presidente della Piccola Industria di Confindustria, è stato il piatto forte del seminario (moderato da Andrea Milano, Direttore de L’Imprenditore) «Aggregazioni tra Imprese per accelerare lo sviluppo» organizzato dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta, in collaborazione con il Comitato Piccola Industria di Confindustria
Canavese, svoltosi venerdì scorso (26 settembre ndr), presso la Sala Archi Candidi del Forte di Bard. Un intervento (qui potete leggere l'intervista a Morandini) che ha indubbiamente scosso gli imprenditori presenti raccomandando loro di fare attenzione al principale difetto dell’imprenditore «quello di farci possedere dalla quotidianità aziendale, mentre ogni tanto occorre fare quello che io chiamo l’esercizio di salute pubblica, cioè il pensare a come vi vedete in azienda fra 2-3 anni. E chiedervi soprattutto se vi vedete». Un esercizio che ha portato l’imprenditore friulano a dare il via ad un’azione di aggregazione grazie alla quale è riuscito ad assicurare un futuro alla sua azienda. Prima di Morandini era intervenuto Tiziano Ianni, Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Canavese, che ha evidenziato da subito «la difficoltà di essere troppo piccoli rispetto alla globalizzazione, all’evoluzione dei mercati mondiali, alla sempre più agguerrita concorrenza ed all’attuale congiuntura economica e finanziaria». Federico Visconti, Preside della Facoltà di Scienze dell’Economia e gestione aziendale dell’Università della Valle d’Aosta, ha invece sottolineato come «per certi mestieri» le soglie si stiano alzando, senza dimenticare che spesso per alcune imprese «il mercato interno è giunto al capolinea». Di qui la necessità di sviluppare una cultura dell’aggregazione, ancora prima di individuare le formule con cui realizzarla. Il ruolo del credito per favorire l’integrazione è stato illustrato da Corrado Piazzalunga, Responsabile Regione Commerciale Ovest UniCredit Corporate Banking. «Il 2007 – ha spiegato Piazzalunga - ha confermato il trend italiano di ripresa delle fusioni e delle acquisizioni. Le operazioni sono salite da 685 del 2006 a 822. Il dato più significativo da rilevare è che non si tratta solo di operazioni di alto rango o aggregazioni puramente finanziarie, considerato che il 45% dei target è rappresentato da aziende che fatturano meno di 25 milioni di euro. Raggruppamento che vale il 58% se si sale fino alla soglia dei 130 milioni di euro». «In quest’ottica, UniCredit Corporate Banking – ha concluso Piazzalunga - si presenta al mercato offrendo alla PMI una serie completa di servizi ad elevato livello qualitativo. Sfruttando la vocazione internazionale del gruppo UniCredit, la cui rete è estesa in 22 paesi, UniCredit è in grado di assistere le PMI che cercano partner all’estero per creare joint venture e per individuare imprese, sia italiane che estere, come possibili target per operazioni di fusioni e acquisizioni». Di particolare interesse anche la testimonianza di Enrico Fini, di Obiettivo 50. L’associazione nasce nel 2004, a Milano, per volontà di una quarantina di Dirigenti Industriali over 50, che, scomparse molte delle grandi Imprese nelle quali hanno maturato la propria esperienza professionale ricoprendo ruoli di A.D., D.G., Direttori di Divisione, costituiscono l’Associazione per proporsi nel mondo delle PMI ed offrire alla Creatività dell’Imprenditore, in momenti di decisioni straordinarie, un “Metodo” collaudato di lavoro per: dare priorità, pianificare e tradurre in numeri gestionali. Una disponibilità su chiamata di cui potrebbero usufruire molte Pmi interessate ad avviare un processo di aggregazione. Ha concluso poi i lavori Paolo Musumeci, presidente della Piccola Industria della Valle d’Aosta. L’imprenditore ha voluto lanciare un messaggio di ottimismo. «Sempre di più ci troviamo di fronte ad aziende buone ad aziende cattive. Questo perché l’imprenditore che sa far bene il proprio lavoro riesce a fare utili anche in settori maturi. Magari le marginalità si riducono, ma è possibile raggiungere risultati positivi».
(Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 2 ottobre 2008)

8 ottobre 2008

Pmi e incubatori d'impresa

La creazione di uno «sportello di animazione economica» rivolto alle Pmi è una delle principali novità della nuova convenzione che sarà siglata nei prossimi giorni tra amministrazione regionale e Vallée d’Aoste Structure. L’azione si inserisce nell’ambito della misura «Sviluppo e consolidamento della cultura d’impresa» del Docup Valle d’Aosta per gli interventi del Fesr a titolo dell’obiettivo 2 nel periodo 2000/2006 e, in qualche maniera, porta definitivamente a termine l’attività avviata da Centro Sviluppo, partecipata regionale messa in liquidazione alla fine del 2006. Lo sportello prevede l’organizzazione e la conduzione di seminari tenico-consulenziali nonché la progettazione e realizzazioni di un sito internet «coerente – si legge nella delibera – con le azioni di marketing territoriale della Regione e dedicato a promuovere le opportunità insediative a favore sia delle imprese di recente costituzione che intendano localizzarsi presso le Pépinières d’entrepriese di Aosta e Pont-Saint-Martin, sia delle imprese interessate ad insediarsi presso immobili di proprietà di Vallée d’Aoste Structure». «Il sito internet – spiega Antonio Di Blasi, responsabile di entrambi gli incubatori – è fondamentale per promuovere in maniera ancora più diffusa i servizi offerti dalle nostre strutture. Uno dei nostri obiettivi, in particolare, consiste nel permettere un consultazione che immediatamente permetta di verificare istantaneamente le disponibilità di lotti e di utilizzo delle nostre sale conferenze».
Sul fronte dei seminari, tra fine ottobre e novembre, è invece annunciato un ciclo di incontri dedicati ad una analisi approfondita delle responsabilità amministrative e penali dei datori di lavoro e ai nuovi regolamenti comunitari in merito all’utilizzo di sostanze chimiche. «Tutti temi – sottolinea Andrea Pallais di Vallèe d’Aoste Structure – che dovrebbero essere di particolare gradimento alle associazioni di categoria». Se l’importo per la realizzazione dello sportello, indicato dalla convenzione, appare più contenuto, 36.900 euro, non è di certo così per l’altra azione prevista dalla convenzione concernente l’erogazione durante il periodo di gestione delle pépinières di servizi logistici comuni e di azioni di tutoraggio rivolti alle Pmi, dai servizi di reception alla gestione del riscaldamento, passando per l’utilizzo della sala conferenze e di quella riunioni. Un valore complessivo di 1,26 milioni di cui 0,63 di spesa pubblica. «Ad oggi – conclude Di Blasi – nei due incubatori sono presenti diciannove aziende con circa 150 occupati. I lotti disponibili sono invece ancora nove. Negli ultimi sei mesi sono state due le imprese che si sono insediate e, sulla base delle domande ricevute sino ad ora, ce ne potrebbero essere altre due da qui alla fine dell’anno». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 1° ottobre 2008)

Appello: Carlo Romeo nel Cda della Rai

Piccola perorazione personale che spero i miei visitatori mi perdoneranno. Anch'io voglio aggregarmi, molto ma molto umilmente, all'appello di don Luigi Ciotti, Sergio Morelli, Guido Bertolaso e Luca Pancalli che hanno proposto la candidatura di Carlo Romeo nel Consiglio di amministrazione della Rai . Appello condiviso anche dai parlamentari valdostani Antonio Fosson e Roberto Nicco. Ho avuto la fortuna di conoscere Carlo Romeo negli anni in cui è stato direttore della sede valdostana, ma soprattutto ho avuto l'onore di ospitare i suoi scritti sulla prima pagina del Corriere della Valle. Conservo ancora la sua pubblicazione «Ombre lunghe», dove raccoglie una lunga serie di appunti valdostani scritti tra il 1998-2002 e dove, fra l'altro, si legge «Dei giornali con cui ho collaborato in un paio di decenni, il Corriere resta e resterà comunque il mio giornale. Mi sono sentito accolto con attenzione e rispetto, nonostante le diverse storie e percorsi. Non è poco, visto anche il modo con cui sono abituato ad intendere il giornalismo, mestiere non molto comodo se lo si vuol fare correttamente. Scrivere e leggere cose che a volte possono dare fastidio ai Palazzi, serve a rappresentare dubbi, approfondimenti - senza presunzioni o preconcetti ma senza paure o servilismi - e serve a tutti». Poi purtroppo le strade si sono divise. E non si sa bene come ci si perde di vista. Queste poche righe servono per dire che l'amicizia resta. Carlo buona fortuna e grazie di tutto.

P.S.
Se altri vogliono sottoscrivere l'appello. Preciso che si tratta di un atto puramente simbolico. Non invierò firme a nessuno.

7 ottobre 2008

Engineering: 52 licenziamenti

Brutte notizie per la Bassa Valle. In merito alla questione Engineering di cui ho scritto ieri sono annunciati 52 licenziamenti. Ecco il link alla notizia Ansa. Ampio reportage anche su La Stampa di oggi.

Tre Bicchieri: l'enologia valdostana fa poker

Incredibile poker per l'enologia valdostana. Sono infatti ben quattro (contro i due dell'anno scorso) i Tre Bicchieri valdostani 2009 assegnati dalla ventiduesima edizione di Vini d’Italia, una delle guide più lette e seguite del panorama enologico italiano edita da Slow Food e Gambero Rosso. Quattro i vini scelti di quattro produttori diversi: il «Référence ’06» di Brégy & Gillioz - Podium Valle d’Aosta; il «Chardonnay Cuvée Bois ’06» di Les Crêtes Valle d’Aosta; il «Chardonnay Élevé En Fût De Chêne ’07» di Anselmet e il «Valle d’Aosta Fumin ’06» dei F.lli Grosjean. Senza dimenticare, notizia della scorsa settimana, che il Premio speciale della stessa guida, che verrà presentata al Salone del gusto di Torino (23-27 ottobre) - tra i bianchi è stato assegnato per la prima volta al «Valle D'Aosta Chardonnay Cuvee Bois '06» dell'azienda Les Cretes di Costantino Charrere. Permettetemi un po' di partigianeria se sottolineo che di ben tre di questi produttori trovate il profilo descritto all'interno di questo blog. In merito alle motivazioni mi pare più corretto rinviarvi al sito di Slow Food dove è stata resa nota la notizia. Questi premi celebrano i passi avanti realizzati dai piccoli produttori privati, senza però commettere l'errore di dimenticare il grande impegno delle cantine sociali. Soltanto con il lavoro di entrambi gli attori il sistema enologico valdostano è riuscito a garantire simili risultati.

6 ottobre 2008

I nuovi proprietari di Athos Origin (Engineering.it) annunciano 236 licenziamenti collettivi su tutto il territorio nazionale

Oggi la Gazzetta Matin ha dato la notizia dell'annuncio da parte dell'Engineering.it, gruppo informatico internazionale che, nel dicembre 2007, ha acquisito il gruppo Athos Origin, proprietario di uno stabilimento nell'area industriale di Pont-Saint-Martin con circa 330 occupati, di attivare una procedura di licenziamento collettivo per 236 dipendenti (gli occupati Athos nel 2006 su tutto il territorio nazionale erano 2400). Propongo ai visitatori il testo del comunicato Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm in attesa di meglio conoscere quale sarà il futuro dello stabilimento della Bassa Valle.

«Si è tenuto oggi (giovedì 2 ottobre ndr) l’incontro sindacale tra Fim Fiom Uilm nazionali, il Coordinamento Nazionale delle RSU con la Direzione Aziendale di Engineering.it, presenti il Dott. Pandozy e il Dott. Palmisani. Il Dott. Pandozy ha comunicato che in questi mesi l’Azienda ha varato una nuova organizzazione cercando di valorizzare le professionalità presenti in azienda, che ha operato per integrare le funzioni con il Gruppo, ha denunciato che le funzioni di staff e amministrative sono estremamente frammentate nel territorio e loro vogliono integrarle e accentrarle con la capogruppo. Il Dott. Pandozy ha inoltre ribadito l’intenzione di specializzare Engineering.it sui mercati Telecom ed Industry e Managed Operation.
In conclusione ha comunicato la loro volontà di attivare una procedura di licenziamento collettivo per 236 lavoratori e lavoratrici di funzioni di staff, di professionalità non richieste dal mercato, e lavoratori interessati a funzioni che intendono esternalizzare.
Le OOSS hanno contestato al Dott. Pandozy l’incoerenza con quanto affermato in sede di Ministero dello Sviluppo Economico nell’incontro del 10 marzo dopo la acquisizione di Atos Origin da parte del Gruppo Engineering per quanto riguarda la volontà di mantenere il livello di relazioni sindacali. Questo significa affrontare le questioni anche occupazionali , così come avvenuto nel passato, confrontandosi con le OOSS prima di aprire procedure con soluzioni condivise. Sulla base di ciò il Sindacato ha richiesto all’azienda di non procedere all’apertura delle procedure di licenziamento collettivo per verificare nel merito i problemi aziendali e le soluzioni e gli strumenti per risolvere i problemi stessi.
L’Azienda ha risposto di no al percorso proposto dalle Organizzazioni Sindacali ribadendo la sua volontà di procedere comunque all’apertura della procedura.
Il Sindacato ritiene gravissima questa posizione dell’azienda che decide prima cosa fare e poi discutere. Si apre una fase nuova e delicata nel rapporto con una Azienda che richiede una forte unità dei lavoratori per respingere una posizione sbagliata e pericolosa per il lavoratori , per l’azienda stessa, e per tutto il Gruppo Engineering.
Fim Fiom Uilm e il Coordinamento informeranno i lavoratori con assemblee immediate per costruire una risposta sindacale adeguata.
Fim Fiom Uilm richiederanno immediatamente un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, e il coinvolgimento di tutte le Regioni e gli Enti Locali.
Uniti contro i licenziamenti»

Messaggi in bottiglia - 13: Pil della Valle d'Aosta all'1,9%

In Valle d’Aosta la crescita complessiva dell’economia risulta superiore alla media (+1,9%) rispetto a quella nazionale (+1,5%) e dell'area del Nord Ovest (+1,6%) grazie agli incrementi sostenuti sia nell’agricoltura (+5,4%), sia nei servizi (+3,0%), a cui si è associata una leggera flessione nell’industria (-0,5%). A dirlo è l'Istat che ha rilevato i principali aggregati dei conti economici regionali per il 2007. Chi vuole saperne di più e fare un confronto più approndito con il resto d'Italia clicchi qui. Per chi invece alla ricchezza infinita dell'on-line preferisce la sintesi più rassicurante del cartaceo l'appuntamento è venerdì in edicola con il Corriere della Valle d'Aosta.

Mdm, Gps e Thermoplay: l'acquisto dell'area favorisce lo scatto in avanti

I primi effetti si concretizzeranno nel 2009, ma già nel 2008 Mdm di Châtillon, Gps di Arnad e Thermoplay di Pont-Saint-Martin (aziende tutte e tre coinvolte nel mio concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2008») stanno dimostrando di aver ben meritato la fiducia dell’amministrazione regionale con solidi piani industriali di sviluppo. Le tre aziende valdostane infatti, a vario titolo, alla fine della scorsa legislatura, sono riuscite, dopo una lunga attesa, a concludere con la Regione Valle d’Aosta l’acquisizione dello stabilimento e di aree limitrofe dove potersi espandere in virtù di una spinta espansiva (mediamente tra il 5% e il 10%) piuttosto rara nell’attuale panorama industriale. Luca Minini, 35 anni, amministratore unico della Mdm, azienda che opera da leader nella produzione di attrezzature speciali per la deformazione a freddo dei metalli, destinate allo stampaggio di viti e bulloni potuto finalmente festeggiare i primi 25 anni di vita dell’azienda, con l’acquisto sia dei terreni (oltre 5.500 metri quadri) sui quali quattro anni fa aveva costruito il nuovo stabilimento, sia dell’immobile oggi adibito a uffici amministrativi della società. Un’operazione da 512 mila euro. «Per il 2008 prevediamo una crescita dei fatturati del 10% - dice Minini - che è il risultato diretto del nuovo assetto. In effetti nell’ultimo biennio potendo finalmente contare su uno stabilimento completamente nostro abbiamo avviato investimenti in macchinari e linee produttive per un valore di un milione. Un’operazione che ha avuto immediati riflessi sui nostri ricavi». Stessa sorte per la famiglia Capula che con la Gps di Arnad, un core business concentrato nei sistemi di protezione perimetrale integrati, ha completato l’acquisto di nuove aree adiacenti all’attuale stabilimento, posizionato su un’area in affitto di 1700 metri quadri. «Si tratta - spiega il responsabile marketing Gaetano Capula di un’area di 4000 metri quadri, 2500 di spazio coperto, dove sorgono tre palazzine, e 1500 di terreno. I lavori termineranno a metà del 2009 e porteranno al raddoppio dell’area occupata. Un’operazione del valore di circa due milioni che noi riteniamo estremamente strategica per lo sviluppo dell’azienda. In un momento in cui il settore della sicurezza risente delle difficoltà della congiuntura economica internazionale la nostra azione vuole essere uno sguardo positivo verso il futuro». Apripista di queste operazioni la Thermoplay di Piero Enrietti, azienda specializzata nei sistemi di iniezione a canale caldo per stampi di materie plastiche che, finalmente - arrivando addirittura a minacciare la Regione di trasferirsi in Cina - è riuscita a formalizzare, circa un anno, fa l’acquisto (con una spesa di 420 mila euro), di 10 mila metri quadri nell’area industriale dell’ex Illsa Viola, di cui la metà già occupati in diritto di superficie dalla stessa azienda. Obiettivo dichiarato raddoppiare la superficie produttiva nel corso del 2008. Oggi Enrietti guarda soddisfatto alla futura espansione dell’azienda mentre procedono ilavori di ampliamento. A Vallée d’Aoste Structure, la società, (100% Finaosta), presieduta (al momento della pubblicazione dell'articolo ndr) dal sindaco di Valtournenche Giorgio Pession, cui la Regione ha trasferito il proprio patrimonio immobiliare, come previsto dalla l.r. 18 giugno 2004, n. 10, non risultano in vista nuove alienazioni. «A fine anno – spiega l’ad Massimo Centelleghe - noi consegniamo una nostra relazione finale dove indichiamo i beni che possono essere alienati. Tocca al Consiglio regionale approvare l’autorizzazione delle cessioni. Al momento non abbiamo richieste di questo tipo da parte delle imprese insediate». Centelleghe evidenzia come gran parte del patrimonio conferito dalla Regione alla società sia già allocato. «Sono soltanto tre le proprietà ancora sfitte – precisa - anche se due di queste sono di dimensioni particolarmente considerevoli. E’ il caso del capannone che ospitava la Tecdis a Châtillon e di quello dove si trovava la Balzano a Verrès. In merito all’Espace siamo oltre il 50% del potenziale. L’ultimo insediamento di rilievo è quello dell’Electro Power System con lotti sia nell’incubatore di impresa che nell’area limitrofa dell’Espace Aosta». Sulle aree industriali Confindustria Valle d’Aosta confida che ora che il quadro legislativo appare sufficientemente stabile si possa anche fare un’attenta analisi sui prezzi delle locazioni. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 1° ottobre 2008)

5 ottobre 2008

«Custodi di una speranza più grande»: l'impegno di Retrouvaille per le coppie in crisi

Come ogni settimana propongo sul blog il mio fondo pubblicato sul Corriere della Valle, il settimanale della Diocesi che dirigo, anche se non è di carattere economico. Questa settimana il fondo affronta un tema delicatissimo, quello delle coppie in crisi, ed è completato da ben due pagine in cui viene offerta al lettore una presentazione del movimento Retrouvaille. E' una tematica delicata e credo che quanto scritto sul Corriere possa costituire un aiuto. Invito la comunità diocesana (e non solo) a diffonderne i contenuti.

La crisi coniugale, anche se inizialmente appare come un fallimento può diventare «un passaggio di crescita» verso una nuova fase di vita. Lo ha detto il Papa ai partecipanti all’incontro internazionale del movimento Retrouvaille, ricevuti in udienza nella mattinata di venerdì 26 settembre, a Castel Gandolfo. Con loro il Card. Ennio Antonelli, Presidente del pontificio Consiglio della Famiglia, e Mons. Giuseppe Anfossi, che a nome della Conferenza episcopale italiana, ha accolto in Italia questa movimento che si pone al servizio degli sposi in grave difficoltà. Su invito del Vescovo diamo ampio spazio in questo Corriere a questa particolare esperienza convinti dell’importanza della struttura famigliare che, in questa società, appare sempre più fragile.
Per Mons. Anfossi questa esperienza è un richiamo al mondo cattolico, al nostro popolo. «La comunità dei credenti – ci ha spiegato il vescovo - deve avvertire maggiormente la necessità di essere vicini alle coppie in difficoltà. Invece spesso constato che, soprattutto se si tratta di una coppia impegnata all’interno della Chiesa – la comunità non si sente all’altezza e la gente si allontana, lasciandoli soli. Sono convinto che l’esperienza di Retrouvaille ci insegni che si può fare ancora molto. Non si tratta di sostituirsi a consulenti più esperti, ad esempio gli psicologi o chi opera in un consultorio, ma di mantenere viva una rete che, soprattutto in quei momenti,
non deve venire meno»
. Anche il Papa nel suo intervento (che riportiamo integralmente nel Corriere della Valle che trovate questa settimana in edicola) ha ricordato «come ogni crisi – ce lo insegna la natura – è passaggio ad una nuova fase di vita. Se però questo nelle creature inferiori avviene automaticamente, nell’uomo implica la libertà, la volontà e, dunque, una speranza più grande della disperazione. Nei momenti più bui, la speranza i coniugi l’hanno smarrita; allora c’è bisogno di altri che la custodiscono, di un “noi”, di una compagnia di veri amici che, nel massimo rispetto, ma anche con sincera volontà di bene, siano pronti a condividere un po’ della propria speranza con chi l’ha perduta».
Come già constatato da Mons. Anfossi quando il rapporto degenera i coniugi spesso piombano nella solitudine, sia individuale che di coppia. Perdono l’orizzonte della comunione con Dio, con gli altri, con la Chiesa. «Allora, i vostri incontri – ha aggiunto il Santo Padre - offrono l’”appiglio” per non smarrirsi del tutto, e per risalire gradualmente la china. Mi piace pensare a voi come a custodi di una speranza più grande per gli sposi che l’hanno perduta». Spero che queste brevi pennellate vi diano un’idea della ricchezza di questa esperienza e vi invito a conservare le pagine che riguardano l’attività di questo movimento. In un momento in cui le parole potrebbero apparire difficili suggerirne la lettura potrebbe rivelarsi un buon consiglio per una coppia di amici in difficoltà. Nel buio si può andare oltre se c’è qualcuno a farci luce. (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 2 ottobre 2008)

4 ottobre 2008

Messaggi in bottiglia - 12: «Google Programma AQUA: Agenzie qualificate AdWords»

Se siete titolari di un'agenzia che gestisce le campagne pubblicitarie di Piccole e Medie Imprese italiane, Google vi invita ad iscrivervi al nuovo Programma «AQUA – Agenzie Qualificate AdWords». Scopo del programma è quello di aiutarvi ad utilizzare con successo Google AdWords e ad aumentare i vostri guadagni attraverso servizi dedicati di aggiornamento, formazione e supporto commerciale. Se qualche azienda valdostana ne vuole approfittare. Per saperne di più cliccate qui.

Internazionalizzazione: l'impegno di Attiva (2)

Il secondo post sull'impegno di Attiva in materia di internazionalizzazione. Il primo lo potete trovare qui.

INIZIATIVE SVOLTE NELL’ANNO 2008

Seminario “CRESCERE SUI MERCATI ESTERI I servizi e le opportunità che il sistema camerale offre alle imprese valdostane”, Aosta 19 febbraio, organizzato in collaborazione con il Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte – Ceipiemonte. L’obiettivo dell’incontro era di fornire alle imprese un’informazione completa, corretta e dettagliata relativa alla vasta gamma di servizi per l’internazionalizzazione erogati dal sistema camerale. All’incontro hanno partecipato 19 persone.

Indagine sui bisogni di internazionalizzazione delle imprese:
durante l’incontro del 19 febbraio (vedi sopra) è stato distribuito agli imprenditori presenti un Questionario all’utenza per il miglioramento dei servizi di internazionalizzazione. L’iniziativa era finalizzata a migliorare le relazioni della Camera Valdostana delle imprese e delle Professioni con le Imprese locali che hanno o potrebbero avere rapporti d'affari con l'estero. Il questionario è stato in un secondo momento inviato anche alle imprese del database di Attiva e pubblicato sul sito Internet della Chambre, in modo da darne una ampia diffusione. In totale sono stati raccolti 23 questionari

TECHA - Technologies Exploitation for the Cultural Heritage Advancement (Roma 11 marzo 2008): Giornata di incontri bilaterali rivolta a tutte le aziende ed enti di ricerca valdostani che sviluppano o producono tecnologia, sistemi, prodotti, materiali innovativi o componenti nei settori delle tecnologie sostenibili per il patrimonio culturale (Analisi, diagnostica e monitoraggio, materiali e tecniche di intervento, ICT per i beni culturali, Energia sostenibile per il patrimonio architettonico). Ha aderito all’iniziativa 1 ente pubblico valdostano (Direzione Ricerca e Progetti Cofinanziati del Dipartimento soprintendenza per i beni e le attività culturali R.A.V.A.), con cui è stato predisposto ed implementato un profilo in inglese, integrato con 2 richieste di tecnologia. Hanno partecipato agli incontri bilaterali (direttamente) 2 funzionari dell’ente suindicato, per un totale di 12 incontri bilaterali. Attiva, assieme agli altri membri di IRC-Alps è stata coinvolta come co-partner dell’evento.

Borsa della cooperazione Rigenergia 2008, Aosta 9 maggio: al Brokerage Event hanno partecipato 43 imprese di cui 15 provenienti da Paesi stranieri (Francia, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca, Turchia); sono stati raccolti e inseriti nel catalogo delle richieste/offerte commerciali e/ o tecnologiche 38 profili di cooperazione; in totale sono stati organizzati 190 incontri di mezz’ora ciascuno. Tutti i partecipanti al Brokerage si sono dichiarati molto soddisfatti degli incontri effettuati e la maggior parte ha intenzione di mantenere attivi i contatti presi per cercare di concretizzare gli incontri avuti. Ulteriori questionari di follow up sono previsti a ottobre 2008 e marzo 2009.

MOSTRA ESPOSIZIONE RIGENERGIA 2008, AOSTA 8-11 MAGGIO: nell’ambito dello spazio espositivo è stato allestito uno Stand “Area Internazionale – International Area”, che ospitava oltre al desk dello sportello Enterprise Europe Network, un rappresentate diella Commissione Europea Managenergy e gli imprenditori stranieri presenti in fiera (2 francesi, 2 svizzeri, 1 ceco, 2 turchi, 2 tedeschi).

Health and Food days - Incontri bilaterali settore agroalimentare (La Rochelle - Francia - 11-12 giugno 2008): giornata di incontri bilaterali rivolta a produttori alimentari, aziende cosmetiche e farmaceutiche, centri tecnici e laboratori di ricerca, focalizzata sui seguenti settori: ingredienti funzionali e nutrizionali, additivi ad alto valore aggiunto per prodotti alimentari e cosmetici e industria della trasformazione alimentare. Ha aderito all’iniziativa 1 impresa valdostana (CCS Aosta S.r.l.), con cui è stato predisposto ed implementato un profilo in inglese, integrato da 1 offerta di tecnologia. L’impresa ha partecipato al brokerage, per un totale di 10 incontri bilaterali.

AUTEX - 8th World Textile Conference 2008 (Biella 25 giugno 2008): giornata di incontri bilaterali rivolta a aziende, enti e professionisti valdostani che sviluppano o producono tecnologia, sistemi, prodotti nei settori del design, nanomateriali, trattamento e fabbricazione delle fibre per applicazioni negli ambiti medico, moda e abbigliamento. Ha aderito all’iniziativa 1 impresa valdostana (Golife S.r.l.), con la quale è stato concordato un calendario di incontri personalizzato. L’impresa ha partecipato al brokerage, per un totale di 4 incontri bilaterali.

LA REVISIONE DEL MERCATO UNICO EUROPEO Quali vantaggi per i cittadini e le imprese europee. La mobilità e i servizi transfrontalieri, Aosta 16 luglio: durante l’incontro, organizzato in collaborazione con l'antenna Europe Direct Vallée d’Aoste, sono stati illustrati i vantaggi del mercato unico a cittadini, professionisti e imprese. Focus specifici del seminario sono stati i temi della mobilità e il riconoscimento dei titoli professionali e i servizi transfrontalieri all’interno del mercato unico. In occasione del seminario è stato distribuito il DVD "Un mercato unico per tutti", realizzato nell'ambito del piano di comunicazione promosso dalla Rappresentanza per l'Italia della Commissione Europea, che contiene approfondimenti sulle principali tematiche di interesse per imprese e cittadini-consumatori e le sfide future. Attiva S.r.l. ha contribuito alla realizzazione del DVD fornendo alcuni interessanti contenuti ricavati dalla propria esperienza e dalla propria attività (esempi di buone pratiche e guide pratiche realizzate). All’incontro erano presenti 22 partecipanti.

Imballaggi ed oggetti a contatto con gli alimenti. I controlli sul processo produttivo previsti dal regolamento CE 2023/2006
è il titolo del seminario, organizzato in collaborazione con Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino, svoltosi il 21 luglio. Durante l’incontro sono stati illustrati alle imprese del settore, con un taglio il più possibile pratico, gli adempimenti previsti dal nuovo Regolamento comunitario 2023/2006 che è entrato in vigore il 1° agosto 2008. All’incontro erano presenti 15 partecipanti.

3 ottobre 2008

Messaggi in bottiglia - 11: «L'autonomia costa, ma non troppo»

Oggi il Presidente della Giunta Augusto Rollandin, durante la tradizionale conferenza stampa di Giunta ha ribadito il momentaneo parere favorevole da parte delle Regioni a Statuto speciale della bozza Calderoli, approvata oggi dal Consiglio dei Ministri. Il caso vuole che proprio oggi mi sia tornata fra le mani uno studio del 2000, commissionato dalla Fondazione Chanoux e realizzato da Giorgio Brosio e Federico Revelli, professori all' Università di Torino, dal titolo «I costi e i benefici economico-finanziari dell' autonomia e dell' integrazione: i rapporti tra Italia e Valle d' Aosta all' interno di scenari istituzionali alternativi». La notizia ebbe una eco nazionale. Qui potete leggere un articolo comparso addirittura sul Corriere della Sera, a firma di Ottavio Rossani, dal titolo «Uno studio della Valle d'Aosta: l'autonomia costa, ma non troppo». La pubblicazione era edita da «Le Château». Un libro da riprendere in mano anche oggi. Se volete conoscere il mio pensiero sull'argomento qui potete leggere il fondo che ho pubblicato il 28 agosto sul Corriere della Valle dove, questa settimana nel numero in edicola, trovate anche un commento del docente di Diritto Tributario della facoltà di Economia dell'Università della Valle d'Aosta Roberto Franzé.

Messaggi in bottiglia - 10: Ora potete visitarmi più spesso...

Se, come immagino, siete visitatori costanti delle notizie Ansa sul sito della Regione buttate una occhiata in basso a destra alla pagina web . Tra i link ora c'è anche «ImpresaVda». Un modo sicuramente più comodo per ricordarvi di farmi una visita.

Internazionalizzazione: l'Impegno di Attiva (1)

Che cosa si fa per l'internazionalizzazione in Valle d'Aosta? Tra oggi e domani vi propongo due report, uno sul 2007 e uno sul 2008, sulle iniziative messe in campo da Attiva, la società in house della Chambre, in merito alla promozione dell’internazionalizzazione delle imprese valdostane. Ci possono essere degli spunti per gli imprenditori che sono soliti visitare questo blog. Imprenditori che invito a esprimere il più possibile le loro opinioni in modo da dar loro più voce. Se lo desiderate potete anche suggerire dei temi di dibattito o da trattare sul Corriere della Valle d'Aosta.

ATTIVITA’ DI SPORTELLO
Lo sportello si rivolge alle imprese locali attraverso varie attività quali la sensibilizzazione e la risposta ai quesiti delle imprese in materia di programmi europei, internazionalizzazione, commercio estero, mercato interno e politiche comunitarie, l’invio di newsletter e altro materiale informativo.
La banca dati alla quale vengono rivolte le azioni di sensibilizzazione e informazione dello sportello conta ad oggi circa 1800 contatti (imprese, start-up, consulenti d’impresa, enti, associazioni e principali interlocutori sul territorio).
Assistenze realizzate 2007: in totale lo sportello ha risposto a 140 quesiti di cui 24 più complessi riguardanti le tematiche europee sono stati tradotti e trasmessi alla Commissione Europea attraverso un sistema on-line come richiesto dal contratto nell’ambito dell’iniziativa IPM – Interactive Policy Making.
Assistenze realizzate primo semestre 2008: lo sportello ha risposto a 74 quesiti.

BUSINESS COOPERATION
Servizio di promozione della cooperazione tra imprese mediante l’utilizzo dello strumento BCD (Business Cooperation Database) per la diffusione di richieste e offerte di cooperazione.
Attività 2007: sono stati inseriti nel database 22 profili di imprese valdostane tradotti in inglese, per i quali sono pervenute 18 domande d’interesse. Oltre al BCD database, per promuovere la cooperazione transnazionale, viene utilizzato il sito http://www.aostacompany.com/, in particolare la sezione “Business Opportunities” viene aggiornata periodicamente con richieste ed offerte di cooperazione provenienti da imprese valdostane o ricevute da altri sportelli europei, camere di commercio nazionali ed estere, enti per la promozione della cooperazione d’imprese. Le manifestazioni d’interesse raccolte vengono selezionate, analizzate e trasmesse alle aziende interessate. Dal sito Aostacompany abbiamo raccolto 31 richieste di cooperazione rivolte alle imprese valdostane presenti sul portale.
Attività primo semestre 2008: sono stati inseriti 12 profili di imprese valdostane tradotti in inglese, per i quali sono pervenute 23 domande d’interesse. Oltre al BCD database, è stato implementata la nuova sezione “Ricerca partner” sul sito http://www.ao.camcom.it/, che raccoglie ad oggi 15 richieste/offerte di cooperazione, rivolte ad imprese italiane, provenienti da imprese straniere.

INIZIATIVE SVOLTE NELL’ANNO 2007

Lo sportello ha organizzato due eventi finalizzati a favorire la cooperazione tra imprese, uno in collaborazione con il Comitato Imprenditoria Femminile e l’altro in collaborazione con ICE.
Forum dell’Imprenditoria Femminile Italiana e dell’Area dell’Europa Sud Orientale e Balcanica, Caspio e Caucaso, Bari 12 – 14 settembre 2007: Un’azienda valdostana, la RGB di Giusy Barnava, ha partecipato direttamente agli incontri B2B, mentre altre 2 imprese regionali, Salumificio Maison Bertolin di Marilena Bertolin e Azienda agricola Douce Vallée, sono state rappresentate dal Comitato. Le imprenditrici valdostane partecipanti hanno effettuato 13 contatti d’affari.

BATIMAT 2007, Parigi dal 5 al 10 novembre 2007, salone internazionale del settore edile. In collaborazione con ICE è stata acquistata un’area di 40 mq nella quale è stato allestito uno stand collettivo per le imprese del settore costruzioni e per la promozione dell’evento Rigenergia 2008. All’iniziativa hanno preso parte le seguenti imprese: Cogne Acciai Speciali, Lachesi Impianti, Nuova Ceval, Bio-trust, Ferg Group. Durante la loro permanenza in fiera le imprese hanno realizzato oltre 60 contatti.

Sport TTDays/ALPI365 expo (Torino 5 ottobre 2007): Giornata di incontri bilaterali rivolta a tutte le aziende ed enti di ricerca valdostani che sviluppano o producono tecnologia, sistemi, prodotti, materiali innovativi o componenti nei settori abbigliamento ed attrezzature per sport di montagna e Sicurezza e mobilità nelle aree montane. Hanno aderito all’iniziativa 6 imprese (Grivel s.r.l., Hibou Projet® Distribution snc di Lombard C. & C, TRIone di Paolo Trione, Valgrisa s.r.l., 3bite Società cooperativa e Laser s.r.l.), con le quali è stato predisposto ed implementato un profilo in inglese, integrato con un’offerta/richiesta di tecnologia. Hanno partecipato agli incontri bilaterali (direttamente e per delega) 6 imprese, per un totale di 23 incontri bilaterali.

VIRTUALITY 2007 - VIEW 8 (Torino 7 novembre 2007): Giornata di incontri bilaterali rivolta a tutte le aziende, enti e professionisti valdostani che sviluppano o producono tecnologia, sistemi, prodotti nel campo del computer grafics, animazione 3D, gaming, VFX e real time applications. Hanno aderito all’iniziativa, 4 imprese e 1 Public company (DIGIVAL s.n.c., Laser s.r.l., PlanetVal s.r.l., Mantelli Riccardo e I.n.v.a. s.p.a.) con le quali è stato predisposto ed implementato un profilo in inglese, integrato con un’offerta/richiesta di tecnologia. Hanno partecipato agli incontri bilaterali (direttamente e per delega) 4 imprese e 1 Public company, per un totale di 24 incontri bilaterali.

SINERGIE CON ALTRI ENTI
ICE – Istituto per il Commercio Estero: Rigenergia – Batimat 2007
CEIP - Centro Estero Internazionalizzazione Piemonte: tavoli di lavoro sull’India, programmazione attività 2008 (convegno sui servizi per l’internazionalizzazioni rivolti alle imprese valdostane).

2 ottobre 2008

Giorno per giorno le elezioni Usa 2008

Per gli appassionati di appuntamenti elettorali come il sottoscritto, in particolare delle elezioni americane, che mai come quest'anno sono un appuntamento davvero fondamentale per il futuro del mondo (da leggere l'intervista all'economista Joseph Stiglitz sul Sole di ieri), nella colonna di destra trovate una simpatica «tool» che vi tiene aggiornati sull'andamento dei sondaggi delle elezioni «made Usa», stato per stato. Se ci cliccate sopra potete ampliare il vostro desiderio di sapere. Io non vi nascondo la mia simpatia per Obama.

Il vero federalismo è quello alimentare

Ospito con piacere un interessante post inviatomi da Ezio Mossoni, direttore di Coldiretti Valle d'Aosta. Ricordo che se ci fossero altre associazioni di categoria interessate a farmi pervenire un loro scritto sarò lieto di pubblicarlo sia sul Corriere della Valle che sul blog.

Stiamo assistendo in quest’ultimo periodo, spinti dal costo del petrolio e dell’energia e dalle conseguenti esigenze legate alla crisi economica, ma anche grazie ad una rinnovata presa di coscienza rispetto alle problematiche ambientali, ad una forte attenzione verso la cosiddetta «filiera cortissima». Il rapporto diretto tra produttore e consumatore, nel tentativo di “limare” i passaggi e le diseconomie che aumentano i prezzi, sui quali gravita il costo economico e ambientale del trasporto. Negli Stati Uniti, pur essendo gli States elica e motore della globalizzazione, sono già presenti, in maniera massiccia, oltre 4.500 «Framers Market» soprattutto nelle grandi città, New York, e Los Angeles in testa.
In Italia , sottolinea uno studio della Coldiretti, l’86 per cento delle merci viaggia su strada ed è stimato che un pasto medio percorre oltre 1900 chilometri su camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola e, spesso, ci vogliono più calorie in termini energetici per portare gli alimenti al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali.
Per giungere sulle nostre tavole un chilo di Kiwi neozelandesi devono percorrere 16mila chilometri con un consumo di 9,4 chili di petrolio e l’emissione di 29,3 chili di anidride carbonica, mentre un chilo di carne argentina viaggia per 11mila chilometri bruciando 6,7 chili di petrolio ed emettendo 20,8 chili di CO2, con i mezzi aerei.
In particolare i costi così elevati di trasporto mettono in discussione il principio stesso della globalizzazione secondo il quale – come tutti ormai sanno – si consumano prodotti che sono stati realizzati dove costano meno, mentre oggi è necessario favorire la produzione vicino ai luoghi di consumo per motivi sia economici che ambientali, e sia nei paesi ricchi che in quelli poveri.
Coldiretti nel dicembre del 2000 è scesa in tutte le piazze Italiane per illustrare un progetto chiamato «Patto con il Consumatore», un decalogo di impegni reciproci presi tra produttori e consumatori; al primo punto degli impegni figurava «assicurare continuità delle tradizioni alimentari attraverso le produzioni regionali tipiche e di qualità» , una iniziativa che viene, quindi, da lontano e che è passata per mille battaglie, soprattutto con la raccolta di 1,5 milioni di firme che ha portato il progetto di legge di iniziativa popolare sulla etichettatura ad essere approvato nel 2004.
Anche nella nostra Regione, grazie ad alcune intelligenti iniziative, come il distributore di latte fresco di Gressan o quella messa in campo dall’Institut Agricole presso l’azienda di Montfleury per l’ortofrutta, la vendita diretta stà diventando una piccola, ma reale, alternativa allo shopping presso i grandi centri commerciali o nelle vie cittadine.
Coldiretti e Tera Nouva (associazione di produttori biologici) promuovono, fin dalla fine del 2002 un mercatino che si svolge, una volta al mese, generalmente la seconda domenica, sotto in portici di piazza Chanoux ad Aosta, dalle 9 alle 18. Sono presenti mediamente circa 25 operatori e circa 20 tra loro propongono prodotti della nostra regione mentre gli altri provengono dal Piemonte e dalla Liguria. Le date possono essere replicate e, da anni, il Comune di Aosta ha inserito il mercato degli agricoltori nelle manifestazioni Natalizie, per le tre domeniche che precedono il Natale. Naturalmente i prodotti in vendita sono frutto del territorio, non sono presenti in quantitativi illimitati e sono fortemente legati alla stagionalità, ma - crediamo – proprio tutto ciò sia ulteriore garanzia per il consumatore.
Chi desidera mettersi in contatto con le aziende agricole può consultare il sito della Coldiretti e attraverso il link del mercatino reperire gli indirizzi dei produttori locali. Inoltre consigliamo, sempre attraverso lo stesso sito, il link dedicato alla «Fondazione Campagna Amica» che propone l’elenco completo regionale e nazionale delle aziende Coldiretti che praticano la vendita diretta, le aziende disponibili alla spesa in azienda, gli agriturismo e mille altre notizie utili. (Pubblicato sul Corriere della Valle del 25 settembre 2008)

1 ottobre 2008

Lachesi impianti: il business energetico si fonda sulla ricerca

A ottobre 2007 compirà un anno di vita. Ma è una start up sui generis. Lachesi Impianti (di cui ho già scritto come potete leggere qui) in effetti nasce già piuttosto solida con 60 occupati e un bilancio che alla fine del 2008 si attesterà intorno ai sei milioni di euro. L'azienda infatti nasce dall’integrazione delle competenze e delle risorse di Ecogas Energia, Sie Service e Lachesi Torino nel campo degli impianti tecnologici e dei dispositivi di monitoraggio. Le prime due sono imprese con oltre 25 anni di attività, mentre l’ultima è una società dell’incubatore di impresa del Politecnico di Torino. «In collaborazione con prestigiosi istituti come il Politecnico di Torino, l’Università di Torino e l’Istituto di Ricerca Mario Boella, Lachesi – spiega l’amministratore delegato Mauro Papagni, 37 anni, presidente di Cna Impianti - sviluppa soluzioni di monitoraggio indirizzate alla sicurezza strutture rchitettoniche e all’ambiente. Lachesi studia i fenomeni connessi a situazioni di rischio, per esempio le alluvioni, i sismi e le frane, e i suoi sensori controllano la sicurezza di opere come ponti, dighe e gallerie». Il core business è chiaro. L’azienda, che ha la sua sede in località Amérique, costruisce impianti tecnologici, in particolare impianti di produzione di energia (elettrica e termica) con particolare riferimento alle unità che sfruttano le fonti rinnovabili (solare, biomassa, geotermia) ed al teleriscaldamento, elettrici ed idricosanitari. Offre anche servizi connessi alla gestione dell’energia e opera nel settore della Bioedilizia e dei sistemi di monitoraggio senza fili e telecontrollo. L’impegno più importante che l’azienda intende portare a termine è previsto per la primavera del 2009 (i lavori dovrebbero partire nel mese di marzo) ed è la costruzione e successiva gestione della centrale a trigenerazione di Variney presso la sede della Comunità Montana Grand Combin, un intervento che prevede un investimento di 2,5 milioni di euro. «La grossa novità, oltre al fatto che saremo noi a gestirla, – spiega Papagni – è che si tratta di una centrale di produzione termica, elettrica e di refrigerazione alimentata a biomassa con filiera corta, cioè con materiale raccolto nell’arco di settanta chilometri in modo da poter accedere ai certificati verdi. Abbiamo semplicemente chiesto alla Comunità montana di avere il terreno in locazione d’uso per trent’anni e di siglare una convenzione con loro per l’acquisto dell’energia termica che noi produciamo, ovviamente con prezzi più vantaggiosi rispetto a quelli che hanno attualmente. E noi ovviamente vendiamo l’energia elettrica prodotta in eccedenza alla Coooperativa elettrica Gignod». Per i non addetti ai lavori va fatto anche rilevare che questo impianto verrà realizzato attraverso una tecnologia innovativa. «In pratica –precisa Papagni - abbiamo dovuto unire due tecnologie diverse per poter creare questa centrale, dando così vita ad una nuova applicazione. Abbiamo cioè, per la prima volta, unito i motori utilizzati per la produzione di energia elettrica alimentata a biomasse alle torri evaporative in modo da ottimizzare la produzione del termico e garantire il canale di refrigerazione». Un impianto che una volta ultimato sarà il primo in Italia per dimensioni con i suoi 800 Kw termici e 300 Kw elettrici. La Lachesi guarda anche ai mercati esteri. «Stiamo lavorando molto in Francia, soprattutto nell’edilizia privata. Ad esempio - conclude Papagni - adesso con alcun ditte italiane stiamo realizzando gli interventi impiantistici per 200 alloggi a Chamonix. Inoltre, insieme a Sea Energia, abbiamo vinto alcuni appalti particolarmente interessanti in Albania». (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 18 settembre)

30 settembre 2008

Roullet: negli alberghi calano le presenze e i costi aumentano del 20%

L’ultima stagione estiva, in attesa dei numeri ufficiali, secondo gli operatori farà quasi sicuramente segnare un risultato negativo destinato a ricadute pesanti sul tessuto imprenditoriale valdostano. A lanciare l’allarme è Piero Roullet, titolare del Bellevue di Cogne, che non nasconde una certa preoccupazione per il futuro del turismo nella nostra regione.
«Le pessime previsioni fatte ad inizio di stagione, cioè al mese di giugno e luglio si sono avverate. E sono molto più gravi di quanto osavamo pensare». Ma la preoccupazione di Roullet non è soltanto legata al calo di presenze che è stato comunque consistente. «In Valle d’Aosta – aggiunge l’albergatore - si ipotizza un dieci per cento in meno di presenze. Per fortuna a Cogne
c’è stato un calo, ma non così pesante, anche se questo inevitabilmente significa che in qualche altra località si è sfondato il 10%. E che, quest’autunno, quando sarà il momento di fare i conti e pagare le tasse qualcuno sarà costretto a restituire la licenza al Comune
».
I timori di Roullet nascono da un piccolo biglietto sul quale sono riportati gli aumenti, definiti vertiginosi, dei costi aziendali nell’ultimo triennio. «Ho preso come riferimento un mese preciso, quello di agosto – precisa – e quei prodotti per i quali il rifornitore non è cambiato. A parità di scenario il pane è aumentato del 13,51%, il latte del 17,77%, l’acqua minerale San Pellegrino dell’11,36%, la pasta del 40,66%, il parmigiano reggiano del 9,17%, le patate quarantine 18%, il gasolio 32,58%, il gas 11,54%, il costo del personale 23,77%». «Ciò significa – aggiunge l’albergatore - che in due anni noi ci troviamo di fronte ad un aumento medio del 20% ed abbiamo le tariffe praticamente ferme. Per poterci salvare, probabilmente abbiamo due strade: o aumentare le tariffe o ridurre i costi e cioè ridurre la qualità. Inutile dire che la prima soluzione ci è stata sconsigliata, senza contare che noi comunque le tariffe della nuova stagione le abbiamo fatte già a febbraio».
Roullet teme però di più il rischio di un calo della qualità dell’offerta regionale e non solo. «Lo si sente nell’aria. Lo si vede. Ad esempio ci sono ristoranti di qualità che se ne vanno o comunque non ne nascono di nuovi. I servizi negli alberghi si riducono. Il personale è sempre meno qualificato. E se questa situazione si prolungherà non potrà che portare ad un ulteriore calo di tutto il mondo del turismo, ma se questo va indietro, va indietro anche l’artigianato, l’agricoltura, tutto quel mondo che vive del turismo».
Roullet intravvede per la prossima stagione la necessità di una svolta. «Nel promuovere la Valle d’Aosta – aggiunge - bisognerà avere il coraggio di dire alla nostra clientela che il nostro è un servizio di qualità e quindi che non si spaventino se siamo costretti a ritoccare le nostre tariffe. Del resto se le tariffe sono sotto i costi si arriva per forza al fallimento. Le imprese alberghiere non hanno la possibilità di far ricapitalizzare le nostre imprese dall’ente pubblico. E sarei curioso di meglio conoscere i conti di realtà dove è la Regione a fare l’albergatore».
Anche sul fare promozione Roullet ritiene che sia necessaria una attenta riflessione. «Il problema dei costi non è soltanto nostro, tuttavia ci sono alcuni aspetti che in qualche maniera ci infastidiscono. Ad esempio il fatto che Courmayeur e Cervinia siano in certi momenti vuote mentre Chamonix e Zermatt sono strapiene. E badate bene non è una questione di prezzi. Credo che la variabile fondamentale sia la capacità di accogliere, di stimolare il cliente a venire in quel luogo. Forse anche la capacità di offrire quanto il cliente vuole. Imprenditori e politici devono interrogarsi, confrontarsi sull’attuale scenario. Io ho però l’impressione che nessuno abbia molta voglia di farlo. Se si aspetta ancora un po’ potrebbe essere troppo tardi. Il caso Alitalia insegna». (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 25 settembre 2008)

29 settembre 2008

Messaggi in bottiglia - 9: La top 25 delle notizie che non hanno fatto notizia

Per chi ha dimestichezza con l'inglese propongo dal sito «Project censored» la Top 25 delle più importanti notizie che non hanno fatto notizia. Merita una lettura attenta anche il modo attraverso il quale viene costruita la classifica che punta ad una scientificità che non so se sarebbe possibile in Italia. In effetti i responsabili del sito analizzano la scarsa copertura di una notizia da parte dei media mondiali. La news c'è. E' reperibile, ma diventa evanescente, invisibile e svanisce come se non fosse mai esistita. Utile anche per noi giornalisti. Un piccolo esame di coscienza ogni tanto non guasta mai.

Leonardi (Valfidi): «Ci iscriveremo all'articolo 107 anche da soli. Chi verrà dopo potrà aggregarsi, ma alle nostre condizioni»

«Iscriversi all’articolo 107 del Testo unico bancario non è un’opzione, ma un’esigenza. Ecco perché, comunque, noi, una volta raggiunti i requisiti, lo faremo anche da soli». Andrea Leonardi, presidente del Consorzio Valfidi (artigiani e Pmi), con i suoi 3511 soci e 153 milioni di affidamenti, ha già ormai da tempo tracciato la rotta. In mancanza di compagni di viaggio – l’iniziativa del Consorzio regionale unico, pur caldeggiata dalla Regione, non sembra infatti fare grossi passi avanti – Valfidi punta nel 2009 a raggiungere l’obiettivo, già annunciato in occasione dell’ultima assemblea dei soci. «Il Cda da me presieduto – prosegue Leonardi – ha incaricato uno studio milanese di predisporre tutte le pratiche per l’iscrizione. Il requisito dei 75 milioni è già stato raggiunto e verrà ufficializzato in occasione della prossima approvazione del bilancio. Per adeguarci alla normativa della Banca d’Italia dovremo però prima di tutto fare un aumento di capitale». E dopo? «E dopo – aggiunge Leonardi - rimarremo sempre disponibili ad accogliere chi volesse aggregarsi, ma tenendo in adeguata considerazione i pesi di ciascun soggetto». «Un dato non sindacabile – conclude Leonardi – sono i finanziamenti concessi dall’Amministrazione regionale ai Consorzi di garanzia fidi per l'abbattimento dei tassi di interesse per i prestiti alle imprese elargiti sulla base dell’effettivo volume di affidamenti: 175mila euro a Confidal (alberghi, imprese turistico-ricettive, commerciali e servizi), 490mila a Confidivda (commercio e turismo) e 1.236.271 a Valfidi». Gli altri Confidi (Industriali, Commercianti, albergatori, agricoltori) proseguono invece l’attività di ordinaria amministrazione. Nessuno si dice contro la fusione ma per ora non sembrano avvertirne la necessità. «Dopo che la finanziaria ha stabilito che anche con l’articolo 106 è possibile distribuire fondi pubblici – spiega Pierluigi Genta di Confidivda, il secondo consorzio per numero di associati – è venuta meno una delle nostre principali preoccupazioni rispetto alla possibilità di operare nel nuovo contesto. Inoltre attualmente nei rapporti con le banche non riscontriamo particolari criticità. Iscriversi al 107 può sicuramente essere un atout importante, però non è da sottovalutare la difficoltà del rimanerci. Occorre infatti strutturarsi in maniera estremamente solida». Federico Jacquin, presidente del Consorzio Industriali, la seconda realtà come importo globale di affidamenti, messa definitivamente alle spalle l’ipotesi di una fusione con Fidindustria Biella, segnala una «gestione serena all’insegna dell’ordinaria amministrazione». Basilea 2 sembrerebbe non fare più paura. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 24 settembre 2008)

Accordo Rgb-Lexmark International

L’azienda valdostana Rgb di Giusy Barnava, operante nel settore della rigenerazione di nastri e cartucce per stampanti, avvierà una collaborazione con la multinazionale Lexmark International. L’ufficializzazione della collaborazione avverrà giovedì 2 ottobre, alle 10,30, presso la sede dell’azienda valdostana a Pont-Saint-Martin, in via Cralo Viola n.70/m. Durante l’incontro Lexmark, presente il direttore Marketing e Vendite Pietro Renda, spiegherà la corretta ottimizzazione e gestione dell’infrastruttura documentale che permette all’azienda risparmi annui superiori del 30 % con particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente. Nel pomeriggio sarà organizzato uno show room oper day per gli addetti ai lavori.
 

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